Opel Agila Ibrida con Cambio Automatico: Un'Analisi Approfondita

La Opel Agila, una citycar compatta dalla linea originale, ha saputo conquistare il pubblico grazie alla sua notevole abitabilità e alla praticità d'uso nel contesto urbano. Nonostante non sia stata proposta in una versione ibrida durante la sua produzione, è interessante analizzare le caratteristiche della variante con cambio automatico, che ne ha esaltato la fruibilità e il comfort di guida.

Opel Agila su strada

L'Evoluzione della Opel Agila e il Contesto del Mercato

Prima dell'avvento di modelli come Opel Karl e Opel Adam, la Agila ha ricoperto un ruolo fondamentale nell'offerta di Opel. Con la progressiva crescita delle dimensioni della Corsa, diventata ormai rivale di vetture più grandi come FIAT Punto, Lancia Ypsilon e Volkswagen Polo, si rendeva necessaria una vettura più piccola e agile, specificamente pensata per la città.

Opel, anziché avventurarsi in un progetto completamente originale, ha trovato la soluzione ideale collaborando con Suzuki, un marchio già nell'orbita del Gruppo General Motors. La prima serie della Opel Agila, lanciata alla fine degli anni '90, era infatti basata sulla particolarissima Suzuki Wagon R+. Questa vettura, progettata per rispettare le stringenti regole delle Kei Car giapponesi, si distingueva per la sua carrozzeria da Mini-MPV: alta, stretta e corta, che le conferiva una praticità incredibile, in linea con l'esigenza di massimizzare lo spazio interno in dimensioni contenute.

Nel 2007, la collaborazione tra Suzuki e Opel ha portato alla luce la seconda generazione della Agila, la cui controparte Suzuki divenne la Splash. Questa nuova serie, pur mantenendo un tetto rialzato, presentava un'estetica decisamente più dinamica. La seconda Agila era caratterizzata da un tetto di 11 cm più basso, una lunghezza cresciuta di 20 cm e una larghezza aumentata di 6 cm rispetto al modello precedente. Il look più vivace e gli interni con linee più accattivanti rispetto alla precedente serie contribuirono a un notevole miglioramento dell'abitabilità per i passeggeri. Nuove foto spia della prossima Opel Agila, attesa sul mercato nel 2015, condivideranno la piattaforma con la nuova Chevrolet Spark. La nuova compatta della casa tedesca completa l'offerta di Opel nel segmento delle piccole, grazie a un nuovo prodotto pensato per un pubblico alla ricerca di accessibilità e comfort. La nuova Opel KARL, ad esempio, è stata presentata come un prodotto che si inserisce perfettamente in questo segmento.

Design Esterno: Compattezza e Versatilità

La Opel Agila si presenta con una carrozzeria compatta, misurando appena 374 cm di lunghezza. Le sue forme da monovolume non solo le conferiscono un aspetto distintivo, ma sono anche funzionali all'abitabilità. Questa compattezza, unita alla posizione di guida rialzata e alle ampie superfici vetrate, la rende una perfetta alleata nel traffico cittadino. La seconda serie, in particolare, pur essendo più bassa della prima, con i suoi 159 cm di altezza, si colloca tra le citycar con tetto alto, garantendo un'ottima abitabilità e ariosità interna.

Lo stile della seconda generazione è più grintoso, ereditando la nuova firma stilistica vista sulla Corsa e sulla Insignia. I grandi fari anteriori conferiscono alla vettura uno sguardo simpatico ma dinamico, mentre lateralmente si notano le cinque ampie porte, i grandi finestrini e i passaruota bombati, insoliti per il segmento. Il posteriore è una delle parti più originali: il logo Opel e la maniglia per aprire il portellone sono integrati al centro della lamiera, il lunotto è ampio con una parte inferiore a V, il paraurti integra la targa e due grandi fari posteriori verticali caratterizzano l'estetica. Il filmato rilasciato sul canale ufficiale del costruttore tedesco spiega la nuova city car del Blitz, la Opel Karl, lunga poco più di 3.6 metri, mostrando come il design esterno sia un elemento chiave.

Design esterno Opel Agila

Interni: Abitabilità e Praticità con Alcuni Compromessi

Gli interni della Opel Agila riescono a combinare un design sbarazzino e simpatico con una notevole praticità, pur senza ricorrere a materiali o finiture di pregio. Nonostante l'assenza di plastiche morbide o soluzioni lussuose, Opel ha saputo utilizzare l'ingegno per rendere l'ambiente più gradevole. Una delle soluzioni più evidenti è la fascia colorata nella parte più visibile della plancia, che conferisce un tocco di vivacità a un interno altrimenti un po' cupo e scuro.

La consolle centrale, impreziosita da una finitura in simil-alluminio, ospita i comandi della radio e del clima manuale, che sono grandi e molto facili da usare. Gli osservatori più attenti noteranno che questi comandi sono di chiara origine Suzuki, un richiamo alla stretta parentela con la Suzuki Splash. Davanti al passeggero, una comoda mensola portaoggetti sovrasta il classico vano chiuso con sportello.

La vista di fronte al guidatore è piuttosto originale: il contagiri, troppo piccolo e poco leggibile, è collocato in posizione "decentrata" nella plancia, all'interno di un piccolo satellite più indietro, una soluzione simpatica che però non sempre ne facilita la lettura. Analogamente, lo schermo del computer di bordo, incluso nel quadrante del tachimetro, è minuscolo e poco leggibile, rendendo difficile interpretare l'indicatore del livello del carburante. Le plastiche utilizzate per la consolle, sebbene gradevoli nella forma bicolore, sono di qualità economica e molto rigide, rendendo particolarmente scomodi i braccioli ricavati nei pannelli delle porte.

Nonostante queste piccole criticità, l'abitacolo è davvero arioso grazie al tetto alto, che non solo favorisce l'accessibilità ma rende anche l'ambiente particolarmente accogliente. Quattro adulti, anche di statura elevata, viaggiano comodamente, godendo di notevole spazio per la testa e per le gambe. In tre sul divano, tuttavia, ci si deve stringere un po'. Le poltrone anteriori, entrambe regolabili in altezza (possibilità prevista anche per gli attacchi superiori delle cinture di sicurezza), sono ben conformate ed efficaci nel trattenere il corpo in curva. Utili la mensola "a vista" sovrastante il cassetto di fronte al passeggero e il piccolo vano ricavato nella parte superiore della plancia, protetto da un piccolo sportello.

Interni Opel Agila

Bagagliaio: Funzionalità e Limiti

Il bagagliaio della Opel Agila non è tra i più capienti della categoria. Inoltre, il divano fisso non consente di modularlo a piacimento come accade in alcune rivali che offrono soluzioni scorrevoli. In compenso, ha una forma interna regolare che permette di sfruttare al meglio lo spazio disponibile. Una caratteristica comoda, soprattutto quando si devono stivare oggetti lunghi e pesanti, è il fatto che ribaltando il divano non si formano gradini nel piano di carico, creando una superficie piatta e continua.

Motorizzazioni: Benzina e Diesel con Cambio Automatico

La gamma motori della Opel Agila riprendeva lo schema della prima generazione, ma i propulsori a benzina erano tutti nuovi e sviluppati da Suzuki. Alla base della gamma si trovava un 1.0 tre cilindri aspirato, inizialmente con 65 CV e poi con 68 CV dopo l'omologazione Euro 5. Questo motore, abbinato a un cambio manuale a 5 marce, offriva una discreta vivacità grazie al peso contenuto della vettura.

Il motore più interessante per le prestazioni era però il 1.2 16v, che fino al 2011 erogava 86 CV e successivamente, con l'omologazione Euro 5, guadagnava 8 CV, arrivando a ben 94 CV e 118 Nm di coppia. Grazie a questa iniezione di potenza, la Agila diventava piuttosto vivace, con uno 0-100 km/h coperto in circa 12 secondi e una buona riserva di potenza anche in autostrada. La versione in questione abbina il brillante motore 1.2 a benzina da 86 CV a un cambio automatico con convertitore di coppia e quattro marce. La presenza del cambio automatico rende l'Agila ancor più pratica e confortevole da guidare nel traffico, grazie a una trasmissione che offre un funzionamento dolce, con passaggi di marcia fluidi e progressivi, ideale per una guida rilassata ma non solo.

Quando c'è bisogno di scatto, come per esempio in un sorpasso, basta premere con decisione il pedale dell'acceleratore e il cambio scala prontamente una o due marce, permettendo di sfruttare al meglio gli 86 CV sviluppati dal vivace 1.2 a benzina. Il cambio automatico, molto fluido e veloce nei passaggi di marcia, permette di muoversi con agilità e senza stress nel traffico. Il suo funzionamento è dolce anche nelle manovre di parcheggio, che si effettuano facilmente e senza strappi, godendo di una discreta visibilità posteriore (un bel vantaggio, visto che i sensori non si possono avere nemmeno come optional). Non c’è il pedale della frizione e nel traffico si guida senza eccessivo impegno. Fluido e rapido nei passaggi di rapporto, risponde bene anche quando si ha necessità di "sprint".

Oltre ai motori a benzina, la Opel Agila era disponibile anche con un propulsore diesel: il 1.3 MultiJet di origine FIAT, rinominato CDTI per esigenze di marketing. Dotato di 75 CV e 190 Nm, questo motore offriva consumi davvero ridotti, superando i 23 km/l nel ciclo misto.

Consumi e Efficienza del Cambio Automatico

La nota dolente del cambio automatico a convertitore di coppia e quattro marce della Opel Agila è rappresentata dai consumi, che risultano piuttosto elevati in tutte le condizioni. Trattandosi di un sistema a convertitore di coppia, l'efficienza non è il massimo: ne risentono i consumi, più elevati rispetto a quelli di rivali con prestazioni simili che impiegano automatici più moderni, di tipo robotizzato.

In città, un litro di benzina basta mediamente per percorrere 11,5 km, un dato non particolarmente brillante rispetto alle concorrenti più efficienti. Anche in autostrada, i consumi sono superiori alla media, sebbene accettabili nei percorsi extraurbani, dove si possono superare i 15 km/l.

Comportamento su Strada: Agilità e Sicurezza

La carrozzeria compatta, la posizione di guida rialzata e le ampie superfici vetrate rendono la Agila una perfetta alleata nel traffico cittadino, con il comfort aggiuntivo legato alla dolcezza di funzionamento e alla rapidità del ben tarato cambio automatico. È una citycar gratificante anche nei percorsi ricchi di curve, grazie alle valide qualità dell'assetto e alla vivacità del motore.

Il 1.2 si difende bene anche in autostrada: è sufficientemente silenzioso e, grazie ai suoi 86 CV, non mostra il fiato corto, garantendo la riserva di potenza necessaria ad affrontare senza patemi anche viaggi di un certo impegno. Inoltre, essendo piuttosto bene insonorizzato, favorisce il comfort. Lo sterzo, leggerissimo a bassa velocità, si rivela sufficientemente preciso anche alle andature elevate: nei curvoni, la sensazione di stabilità e di sicurezza non viene mai meno.

L'assenza del pedale della frizione e la prontezza di risposta del cambio rendono particolarmente gradevole la guida fra le curve. In fatto di tenuta di strada e di stabilità, la Opel Agila non delude: la taratura delle sospensioni è "solida" ma non al punto di compromettere il comfort, e nelle situazioni di emergenza la vettura rimane facilmente controllabile grazie al puntuale - a volte fin troppo solerte - intervento dell'ESP. L'impianto frenante è adeguato, consentendo spazi d'arresto contenuti e offrendo una buona resistenza alla fatica.

OPEL AGILA DURABILITY TEST ! (OSMO360 POV)

Sicurezza e Dotazioni di Serie

La 1.2 Enjoy, l'unico allestimento disponibile con il cambio automatico della Opel Agila, non è caro e vanta una dotazione di tutto rispetto, che include anche i fari fendinebbia e la radio con CD. Non delude nemmeno dal punto di vista della sicurezza, visto che l'ESP viene offerto di serie per tutta la gamma e che anche gli airbag laterali anteriori sono inclusi nel prezzo. Il controllo elettronico di stabilità, di serie anche nelle versioni meno costose (una scelta da imitare), è ben tarato e preciso nell'intervento: in un'auto che probabilmente andrà in mano ai giovani, garantisce una buona dose di sicurezza in più.

Sebbene gli airbag per la testa si debbano pagare a parte (ma non hanno un costo eccessivo e sono estesi anche ai posti dietro), l'equipaggiamento è più che soddisfacente.

La Agila non è stata sottoposta direttamente ai crash test EuroNCAP, ma per quanto riguarda i risultati si può fare riferimento a quelli ottenuti dalla sua "cugina" Suzuki Splash (anche se l'esemplare testato era privo di airbag per la testa), con cui la piccola Opel condivide la carrozzeria e molti componenti meccanici, oltre al motore 1.2. La Splash ha ottenuto quattro stelle su un massimo di cinque per la protezione degli occupanti, e tre stelle sia per i bambini assicurati a seggiolini Isofix, sia per la tutela dei pedoni in caso di investimento. Si tratta di risultati più che soddisfacenti per una vettura così piccola, che peraltro vanta, oltre a un comportamento stradale sicuro, l'ESP di serie per tutte le versioni.

Prezzi e Concorrenti

La Opel Agila era posizionata come porta d'accesso alla gamma Opel. Il listino prezzi di Opel Agila partiva da poco meno di 10.000 euro per la 1.0 12v in allestimento base Ecotec. Come buona auto d'accesso, l'allestimento era piuttosto spartano: vetri manuali, controllo di trazione e stabilità, servosterzo e gli airbag laterali. Per avere "lussi" come il clima manuale, i vetri elettrici, il computer di bordo, il contagiri, la radio CD/MP3 e dotazioni interessanti come i retrovisori elettrici riscaldati, i fendinebbia e il sedile posteriore frazionato, bisognava passare alla top di gamma Elective, che offriva anche i cerchi in lega da 15 pollici. Considerando che ha il cambio automatico e che offre una dotazione di serie completa, è offerta a un prezzo competitivo rispetto alle concorrenti (anche tenendo conto del costo aggiuntivo dovuto agli airbag per la testa, che sono optional).

Oggi, sul mercato dell'usato, la Opel Agila mantiene un prezzo interessante grazie alla sua versatilità e all'ottimo livello di affidabilità dimostrato negli anni. Si possono trovare esemplari a partire da circa 3.500 euro per modelli del 2008/2009 con un chilometraggio elevato. A 4.000/4.500 euro si possono già trovare Agila in allestimento Elective o Enjoy (il più accessoriato), con il versatile motore 1.2 da 86 o 94 CV offerto allo stesso prezzo (e in numeri maggiori) rispetto al piccolo 1.0.

Le concorrenti della Opel Agila sono numerose nel segmento A. Oltre alla cugina Suzuki Splash, tra le più agguerrite si annoverano la vendutissima FIAT Panda, la sbarazzina FIAT 500 (meno pratica ma più votata al design e al piacere di guida), e il trittico composto da Toyota Aygo, Peugeot 107 e Citroen C1.

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