Mitsubishi Lancer Evolution VI: Storia, Caratteristiche e Sistemi di Sicurezza

La Mitsubishi Lancer Evolution, nota anche come Lancer Evo o semplicemente Evo, è la versione sportiva della Mitsubishi Lancer, prodotta dalla Mitsubishi Motors Corporation dal 1992 al 2016. Di questa vettura iconica sono state prodotte ben dieci versioni, designate da un numero romano, che ne testimoniano l'evoluzione costante e il successo nel motorsport. L'Evo 6, introdotta nel 1998 come sostituta della precedente Evo 5, rappresenta un capitolo significativo in questa saga automobilistica, consolidando la sua reputazione come vettura sportiva dalle prestazioni eccezionali e un'attenzione crescente alla sicurezza.

Mitsubishi Lancer Evolution VI su strada

Origini e Evoluzione della Lancer Evolution

La Lancer Evolution nacque nel 1992 con l'obiettivo primario di competere nel Mondiale Rally. Fin dalle sue origini, era dotata di un motore 4 cilindri in linea, con una cilindrata di 2,0 litri, caratterizzato da una distribuzione a doppio albero a camme in testa e sovralimentato tramite turbocompressore. La trazione 4x4, derivata dalla Galant e adattata al telaio della Lancer, garantiva prestazioni e stabilità superiori. Le versioni disponibili erano due: la GSR e la RS. La RS, definita la "prontocorsa", era privata di ogni comfort per limitare al massimo il peso, risultando circa 70 kg più leggera della più equipaggiata GSR. Il motore, denominato dalla Mitsubishi 4G63, esprimeva inizialmente 250 CV e 309 N·m di coppia motrice.

Nel dicembre del 1993, venne presentata la Evolution II, che portò decisi miglioramenti rispetto al modello precedente, in particolare un minor peso e una maggiore gestibilità della vettura. Poco più di un anno dopo, nel gennaio del 1995, fu la volta della terza generazione. L'estetica della Evolution III fu studiata per un generale miglioramento dell'aerodinamica e per favorire il raffreddamento del motore turbo. La presa d'aria dell'intercooler fu aumentata di dimensioni, così come lo sfogo d'aria sul cofano per il raffreddamento del motore. Le minigonne laterali e posteriori furono ridisegnate, e l'alettone posteriore aumentò decisamente di dimensioni. Diversi miglioramenti al motore e l'adozione di un diverso impianto di scarico permisero alla Evolution III di aumentare la potenza fino a 270 CV, mentre la coppia rimase invariata. Il cambio a 5 marce, presente sia nella GSR che nella RS, contava su un rapporto finale leggermente più lungo.

Evoluzione dei modelli Mitsubishi Lancer Evolution

La piattaforma Lancer fu completamente rivista nel 1996, e con essa anche quella della Evolution, che era intanto diventata estremamente popolare nel mondo delle corse. Il motore e il cambio furono ruotati di 180° per meglio bilanciare i pesi ed eliminare il ritorno di coppia al volante. Le versioni disponibili erano sempre la GSR e la RS. La RS, come per le versioni precedenti, era la più orientata alle corse, con un differenziale a scorrimento limitato all'anteriore e un differenziale a scorrimento limitato al posteriore. Sedili specifici e ruote in lega d'acciaio da 16" erano componenti spesso sostituiti da chi acquistava la Evo per le competizioni. Sulla versione RS non era presente nemmeno l'aria condizionata. Per migliorare le prestazioni, veniva fornita di barre di rinforzo interne per il telaio, una anteriore e una posteriore. Sia la GSR che la RS possedevano un motore turbo con compressione di tipo twinscroll, una modifica che permise alle due Evolution di aumentare la potenza fino a 280 CV a 6.500 giri/min, con una coppia di 352 N·m a 3.000 giri/min. Era presente, solo sulla GSR e come optional, il nuovo AYC (Active Yaw Control, Controllo Attivo dell'Imbardata), che, grazie a sensori posti sulle ruote, migliorava la risposta della coppia e, di conseguenza, l'angolo di sterzo. A causa dell'aumento delle dimensioni, il peso della vettura aumentò leggermente, soprattutto nella versione GSR, essendo la più equipaggiata. Nel 1997 la Evolution IV partecipò al WRC pilotata da Richard Burns e Tommi Mäkinen.

Nel 1997, la FIA creò un nuovo regolamento per le vetture del Gruppo A, introducendo le World Rally Car, che avevano molto meno in comune con le vetture di serie rispetto alle precedenti. Molti aspetti furono cambiati: nella versione GSR della Evo V, i sedili Recaro furono ristilizzati, mentre all'esterno la scocca prevedeva un nuovo alettone posteriore in alluminio che favoriva il contenimento dei pesi. L'alettone era inoltre modificabile e adattabile alle diverse condizioni di gara. Furono rivisti anche i cerchi delle ruote, che aumentarono di dimensioni (da 16 a 17") per poter contenere i nuovi freni Brembo più potenti e con un diametro maggiore, dotati inoltre di cilindretti maggiorati di 0,3 mm. La pressione del turbo fu ancora aumentata, ma questa volta ad aumentare fu la coppia, che passò a 373 N·m allo stesso regime precedente di 3.000 giri/min.

MITSUBISHI LANCER EVO VI RS

La Mitsubishi Lancer Evolution VI: Dettagli e Innovazioni

La Mitsubishi Lancer Evolution VI, introdotta nel 1998, è una vettura di medie dimensioni, con una carrozzeria a 4 porte e una linea sportiva distintiva. La vettura è dotata di una trazione integrale permanente, che la rende una vettura molto stabile e sicura, elementi fondamentali per una macchina progettata per essere sportiva, con una buona accelerazione e una buona tenuta di strada.

Nella Evo VI, i maggiori cambiamenti furono apportati al raffreddamento e alla longevità del motore. Ricevette un intercooler di maggiori dimensioni, un dispositivo di raffreddamento dell'olio più grande e nuovi pistoni. Nella versione RS, per la prima volta in una macchina di grande serie, il turbocompressore era costituito da una lega di titanio e alluminio. Anche l'estetica esterna subì leggere variazioni: i grandi fendinebbia della Evo V furono ridotti di dimensioni e spostati più all'esterno per aumentare la bocca dell'intercooler, migliorando ulteriormente il flusso d'aria.

La Evo 6 è disponibile in due allestimenti principali: GSR e RS. Il GSR è l'allestimento di base, dotato di un motore da 2.0 litri turbo, un cambio manuale a 5 marce e una trazione integrale permanente. Il GSR è dotato di una serie di accessori, come i cerchi in lega, i fari a LED, i sedili sportivi e un impianto audio, offrendo un equilibrio tra prestazioni e comfort. Il RS è l'allestimento più performante, spesso scelto per le sue caratteristiche più vicine al mondo delle competizioni.

La Evo 6 è dotata di due motorizzazioni: un motore a benzina da 2.0 litri turbo e un motore a benzina da 2.5 litri turbo. Il motore da 2.0 litri turbo è in grado di erogare una potenza massima di 280 CV e una coppia massima di 400 Nm. Il motore da 2.5 litri turbo, più potente, è in grado di erogare una potenza massima di 320 CV e una coppia massima di 450 Nm, garantendo prestazioni ancora più esaltanti. I prezzi di listino della Evo 6 variavano a seconda dell'allestimento scelto: il GSR era disponibile a partire da circa 35.000 euro, mentre il RS a partire da circa 40.000 euro.

Differenze tra allestimenti Mitsubishi Lancer Evolution VI

Le Edizioni Speciali della Evolution VI

Con la Evo VI, furono introdotte diverse edizioni limitate che ne accrescevano l'esclusività e le prestazioni. Tra queste spiccano la RS Sprint e la celebre Lancer Evo VI Tommi Mäkinen Edition (T.M.E).

La RS Sprint, potenziata da Ralliart per il mercato inglese, si caratterizzava per un minor peso e una maggiore potenza, salita da 280 a 330 CV, offrendo un'esperienza di guida ancora più estrema.

La Lancer Evo VI Tommi Mäkinen Edition (T.M.E), costruita nel 1999 in onore del pilota finlandese Tommi Mäkinen e per celebrare la conquista del suo quarto titolo piloti rally consecutivo, è una delle versioni più ricercate. Era caratterizzata da un diverso paraurti anteriore, sedili Recaro neri e rossi con il logo Tommi Mäkinen impresso, cerchi da 17" bianchi dedicati da Enkei, un volante Momo in pelle e un turbocompressore in titanio che permetteva una salita di giri più veloce. Diverse erano anche la taratura delle sospensioni e il materiale in cui erano costruite, definite "Tarmac", ottimizzate per l'asfalto. Cambiava anche il gruppo differenziali, più simili a quelli presenti sulla Evo 7. Il colore distintivo era il rosso con diverse livree poste sulla fiancata, ma si potevano trovare anche Evo 6 T.M.E. di altri colori come nero o grigio. Disponibile anch'essa in versione RS solo in colore Scotia White W83, presentava un differente spessore delle lamiere, un diverso allestimento degli interni come sedili Recaro poco avvolgenti, niente airbag o climatizzatore, volante dedicato, niente chiusura centralizzata e maniglie delle porte esterne in plastica non in tinta carrozzeria, abbassandone così la massa complessiva e rispondendo al motto del flyer pubblicitario "minimum frills maximum thrills", ovvero "pochi fronzoli massime emozioni".

I Sistemi di Sicurezza della Mitsubishi Lancer Evolution VI

La Evo 6 è dotata di una serie di sistemi di sicurezza, come l'ABS e l'ESP, che contribuiscono alla sua stabilità e alla tenuta di strada. Tra i sistemi di sicurezza passiva, gli airbag rivestono un ruolo fondamentale nella protezione degli occupanti in caso di collisione.

Tipologie di Airbag

  1. Airbag Frontali: Questi airbag sono progettati per proteggere il conducente e il passeggero anteriore in caso di collisioni frontali. Si aprono rapidamente per ammortizzare l'impatto e ridurre il rischio di lesioni gravi alla testa e al torace.

Anche se le versioni più estreme come la RS T.M.E. potevano essere sprovviste di airbag per la massimizzazione della leggerezza, la presenza di questi dispositivi è stata una componente cruciale nell'evoluzione dei modelli di serie, rispondendo a standard di sicurezza crescenti e offrendo una protezione fondamentale in situazioni critiche.

Installazione e Manutenzione degli Airbag

Per garantire il corretto funzionamento del sistema di airbag, l'installazione e la manutenzione sono aspetti cruciali.

  • Installazione Professionale: È fortemente consigliato far installare il kit airbag da un tecnico esperto. Questo assicura che tutti i collegamenti siano sicuri, correttamente configurati e pienamente funzionanti. Un'installazione non professionale potrebbe compromettere l'efficacia del sistema in caso di incidente.
  • Manutenzione: Controlli periodici sono fondamentali per assicurarsi che il sistema di airbag sia in buone condizioni. Questi controlli possono individuare eventuali malfunzionamenti o usure dei componenti, garantendo che gli airbag siano pronti ad attivarsi quando necessario.

Importanza della Sicurezza

L'uso di un kit airbag di alta qualità è cruciale per la sicurezza del conducente e dei passeggeri. Questo kit è ideale non solo per ripristinare la sicurezza del proprio veicolo dopo un incidente, ma anche per un upgrade completo del sistema di sicurezza, aumentando la protezione offerta. La fiducia nei componenti di sicurezza è fondamentale per ogni proprietario di veicolo.

Recensioni autentiche di clienti, come "Esperienza ottima, personale affidabile e sempre disponibile per qualsiasi chiarimento o dubbio", o casi di assistenza post-vendita come "Abbiamo acquistato un motore che ha avuto un problema. Prontamente si sono resi disponibili a organizzare il reso con conseguente rimborso", evidenziano l'importanza di affidarsi a fornitori qualificati per componenti critici come quelli del sistema airbag. Altre testimonianze come "Consiglio vivamente, siamo un'autofficina di Milano, abbiamo acquistato un motore Peugeot revisionato", ribadiscono la necessità di pezzi di ricambio affidabili e di un servizio clienti reattivo.

Componenti del sistema airbag

La Lancer Evolution nel Contesto del Motorsport

Le Lancer Evolution furono decisamente competitive nel mondiale Rally, tanto da vincere 1 titolo Costruttori (1998) e 4 titoli piloti (1996-1999) pur schierando vetture totalmente di Gruppo A e grazie anche alla destrezza al volante di Tommi Mäkinen. Originalmente, la Lancer Evolution doveva essere venduta solo per il mercato interno giapponese. Solo successivamente, a partire dalle versioni V e VI, venne esportata nei mercati esteri europei, con denominazione RS2 anziché GSR nelle versioni con guida a sinistra, anche in virtù del buon numero di vetture che venivano importate da questi mercati.

Dal 2001, le Lancer Evolution furono sostituite nel mondiale dalle versioni WRC, chiamate rispettivamente WRC, WRC04 e WRC05, senza peraltro ottenere successi di rilievo paragonabili alle precedenti versioni di Gruppo A.

MITSUBISHI LANCER EVO VI RS

Evoluzioni Successive alla Evo VI

Per poter continuare a gareggiare nel WRC, la Mitsubishi nel 2001 fu costretta a seguire le regole di omologazione WRC e non più del Gruppo A, portando alla nascita della Evo VII. MMC decise di utilizzare il pianale della Lancer Cedia, più grande rispetto al precedente. Questo causò ovviamente un aumento di peso e una maggior rigidità del telaio. Il più grande cambiamento fu però l'adozione di un differenziale centrale attivo elettronico (ACD) selezionabile dal cruscotto nelle modalità tarmac, gravel, snow (asfalto, sterrato, neve) e un più efficiente differenziale a scorrimento limitato, mentre all'anteriore fu adottato un differenziale elicoidale. Era presente l'AYC al differenziale posteriore in alcune versioni (Active Yaw Control, controllo attivo dell'imbardata). La coppia fu incrementata nuovamente fino a raggiungere il ragguardevole valore di 385 N·m, mentre la potenza rimase ufficialmente invariata a 280 CV. La Evo VII vide per la prima volta l'introduzione di un cambio automatizzato nella versione denominata GT-A, caratterizzata anche da diverse modifiche estetiche, la più evidente delle quali era l'adozione di un alettone posteriore di dimensioni ben più piccole rispetto alla GSR e che verrà ripreso anche nella Evo VIII da 265 CV (la versione Europea). Gli interni prevedevano diversi optional di valore, come i sedili Recaro in pelle o maniglie cromate alle porte (di serie), un differente pannello degli strumenti che permetteva anche di vedere la marcia selezionata. La GT-A aveva anche diversi pannelli fonoassorbenti installati dalla Mitsubishi per un maggiore comfort acustico. Il cambio automatico a 5 marce, denominato dalla Mitsubishi "fuzzy logic", si adattava, secondo la casa, allo stile di guida del pilota, variando la scalata e la salita delle marce di volta in volta. Era comunque possibile selezionare le marce manualmente tramite dei paddles dietro al volante o alla leva tradizionale.

La Evolution fu cambiata nuovamente nel 2003 con la Evo VIII: stavolta gli aggiornamenti maggiori furono l'adozione del Super AYC (Active Yaw Control, Controllo Attivo dell'Imbardata) e l'adozione, per la prima volta, di un cambio manuale a 6 marce. Era disponibile con un motore da 280 CV (206 kW) in tre allestimenti: GSR, RS, MR. La vera novità fu indubbiamente la nascita della versione MR (Mitsubishi Racing), creata in risposta alla Impreza Spec C. Con la MR, la casa dei tre diamanti decise di tornare avanti in termini di prestazioni corsaiole. Era dotata di sospensioni Bilstein che permettevano un maggiore feeling di guida e tenuta stradale. Molte componenti, tra le quali il tetto e il cofano, furono realizzati in alluminio, per un maggiore contenimento dei pesi e, nel caso del tetto, per abbassare il centro di gravità, una mossa necessaria a diminuire il naturale rollio della vettura. Dettagliati miglioramenti furono compiuti anche sull'elettronica che gestisce la trazione integrale della Mitsubishi, ovvero l'ACD (Active Central Differential, Differenziale centrale attivo), il Super AYC e l'ABS (definito dalla Mitsubishi "Sport"). La versione MR fu utilizzata per la preparazione di macchine da corsa temibili, come la serie FQ creata dalla Ralliart inglese (dalla 320 alla 400, in base alla potenza). La Lancer VIII fu anche la prima Evo ad essere venduta negli Stati Uniti. I vertici Mitsubishi decisero di importarla solo in seguito al grande successo che ottenne negli anni precedenti l'acerrima rivale Impreza. Comunque, la versione statunitense era ben differente dalla GSR giapponese: cambiavano decisamente gli interni, molto più minimalisti, e soprattutto non era presente alcun controllo dell'imbardata.

Evo VIII in pista

MMC presentò la Lancer Evolution IX nel marzo del 2005 in Giappone. Lo stesso giorno, il 3, la esibì anche nel salone di Ginevra per il mercato europeo. Il motore 2.0 litri subiva, con l'ingresso della nuova versione, l'adozione del sistema MIVEC (Mitsubishi Innovative Valve timing Electronic Control system, Sistema elettronico dell'alzata della valvole Mitsubishi) e garantiva la potenza ufficiale di 280 CV, e una coppia di 392 N·m (355 per il mercato europeo a causa dell'adozione delle prerogative per rispettare le norme Euro 4). La GSR era, al solito, la più accessoriata, tanto da "permettersi" la presenza di un climatizzatore automatico, il cambio manuale a 6 marce, il sistema Super AYC (migliorato ancora una volta rispetto alla Evo VIII), il tetto in alluminio. La RS, come la GT, aveva un cambio manuale a 5 marce con rapporti ravvicinati, il tetto in alluminio, interni decisamente minimalisti, la turbina in titanio per le corse (garantisce una maggiore risposta anche a bassi giri e una ripresa migliorata). La Lancer Evolution IX fu costruita anche in versione station wagon: aveva lo stesso frontale della Evo, mentre dietro era ispirata alle Lancer di serie più tranquille, con il taglio netto della coda. Un importante prototipo su base Evolution IX fu la Evolution MIEV che, basata sul pianale della tradizionale Evo, aveva 4 motori elettrici collegati uno per ruota. I motori della MIEV presentavano un'innovazione rispetto al classico motore elettrico adottato anche da altre vetture: era basato su un sistema che posizionasse il rotore all'esterno dello statore, cioè esattamente il contrario della posizione classica. In totale, i motori della MIEV garantivano la potenza di 275 CV, più o meno l'equivalente della versione a benzina classica. Nel 2006 è stata realizzata la versione MR. Essa presenta un assetto più rigido, un nuovo propulsore 2.0 turbo da 280 cv, nuovi cerchi in lega, nuove rifiniture interne e una presa d'aria anteriore maggiorata. La vettura, assemblata anche in versione station wagon, è costruita in due versioni: GSR ed RS.

MITSUBISHI LANCER EVO VI RS

La Lancer Evolution X, basata sul pianale Mitsubishi GS, è dotata di un motore 2.0 L del tutto nuovo denominato 4B11 T (che sta per turbo). Un'altra importante novità della Evo X è la presenza, sulla versione GSR, di un cambio semiautomatico con tanto di cambio al volante (palette in magnesio). La GSR era disponibile con cambio manuale a 5 marce o semiautomatico con doppia frizione a 6 marce, pneumatici 245/40R18 con cerchi in lega della Enkei. La FQ-400, una versione estrema, presentava un cambio manuale a 5 marce e lo stesso motore 2.0 litri, ma rivisitato dalla ADR motorsport, per ordine della Mitsubishi. Questo restyling ha portato una turbina ad alte temperature, un nuovo intercooler, nuovo albero di trasmissione e valvole del motore, un cambiamento che porta il "piccolo" 2.0 L a generare ben 403 cavalli e una coppia di torsione di 550 nm disponibile dai 3.500 giri fino a 7.700 con un regime di rotazione massimo di 8.500 giri. L'accelerazione bruciante la portava da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi. L'elettronica, con il S-AWC, gestisce il controllo della trazione su qualsiasi fondo stradale. Molle Eibach e ammortizzatori Bilstein si abbinano al nuovo impianto frenante con dischi in lega di alluminio aerospaziale e carbonio con pinze carbo-ceramiche. Rivisitata anche l'estetica con nuove prese d'aria sul cofano, spoiler anteriori e diffusori posteriori in carbonio. Il vortex generator è l'ultima innovazione, per allontanare l'aria dalla parte alta del veicolo e ridurre l'attrito a basse velocità. All'interno lo stesso allestimento della versione RS, con l'aggiunta di sedili Recaro e inserti in alluminio con la scritta "FQ-400".

Mitsubishi Lancer Evolution X FQ-400

La Evo 6, insieme alle sue successive incarnazioni, ha dimostrato di essere una vettura molto competitiva, con una buona accelerazione e una buona tenuta di strada, e si è confrontata con concorrenti del calibro di Subaru Impreza WRX STI, Honda Civic Type R e Volkswagen Golf R, consolidando la sua leggenda nel mondo delle auto sportive.

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