L'Alfa Romeo Giulia, berlina apprezzata del Biscione, è al centro di una profonda trasformazione che la vedrà abbracciare l'elettrificazione. Questo rinnovamento, atteso con impazienza, mira a posizionare la Giulia in un'ottica di mobilità più sostenibile, senza compromettere il suo distintivo carattere sportivo e le prestazioni che da sempre contraddistinguono il marchio. Sebbene la strada verso l'elettrificazione completa sia tracciata, le strategie e le tempistiche di Alfa Romeo per la Giulia ibrida plug-in hanno subito delle evoluzioni, riflettendo le sfide tecniche e le opportunità di mercato.

L'Annuncio e le Aspettative Iniziali
Già dal 2021 si vociferava che la Giulia potesse debuttare in una veste rinnovata e con una powertrain che avrebbe potuto ispirarsi a quella di Alfa Romeo Tonale o sfruttare la condivisione tecnologica offerta da Maserati. Dopo l'aggiornamento di fine 2019, che ha introdotto il MY2020 arricchito in particolare dal punto di vista tecnologico e dei sistemi di sicurezza e assistenza alla guida (ADAS), le attenzioni si sono concentrate su un vero e profondo rinnovamento che avrebbe dovuto partire da sotto il cofano. La berlina avrebbe dovuto seguire il percorso intrapreso con Tonale, debuttando con una versione ibrida. La stessa sorte si prevedeva per la Stelvio, offrendo in questo modo su tutta la gamma una soluzione elettrificata.
Inizialmente, l'ipotesi più concreta era l'adozione di un'unità ibrida plug-in già esistente all'interno della grande famiglia FCA. La scelta sarebbe potuta ricadere sul motore benzina da 1.3 litri TB a quattro cilindri da 180 CV, abbinato a un propulsore elettrico da 60 CV per un totale di 240 cavalli vapore. Questa "power-unit" era già stata scelta per Jeep Renegade e Jeep Compass, presentate al salone di Ginevra 2019, e garantiva un'autonomia di 50 km in modalità elettrica.
Si era anche parlato di una versione di punta con un motore da 340 cavalli, di cui 280 erogati dal motore termico di 2.0 litri TB, e 60 dal propulsore elettrico. Questa configurazione, anch'essa plug-in hybrid, avrebbe permesso sia a Giulia che a Stelvio di percorrere circa 50 km a zero emissioni. Si ipotizzava che proprio questo motore avrebbe equipaggiato anche la versione di produzione della Tonale. La motorizzazione ibrida avrebbe dovuto debuttare più avanti, probabilmente nel 2017, con una potenza intorno ai 300 CV, con Sergio Marchionne che aveva annunciato l'arrivo dell'ibrido per le vetture che adottano la piattaforma "Giorgio", di cui la Giulia sarebbe stata l'antesignana.

Tipi di Ibridi e la Scelta Alfa Romeo
Per comprendere appieno le caratteristiche della potenziale Giulia ibrida, è utile distinguere tra i vari tipi di motorizzazioni ibride ed elettriche:
- MHEV (Mild Hybrid Electric Vehicle): In questi modelli, come Tonale Ibrida e Junior Ibrida, il motore elettrico affianca quello termico in diverse fasi della guida, consentendo alcune manovre in modalità 100% elettrica. La batteria si ricarica grazie al propulsore a benzina e tramite la frenata rigenerativa. Il motore termico lavora in sinergia con un motore elettrico per offrire una coppia maggiore e prestazioni più elevate rispetto a un motore tradizionale di grossa cilindrata.
- HEV (Hybrid Electric Vehicle - Veicoli Elettrici Ibridi): Questo tipo di auto ibrida combina un motore tradizionale e uno elettrico. Un motore Full Ibrido dove un motore a combustione interna e quello elettrico sono combinati.
- PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle - Auto Plug-in Hybrid): Un motore termico è abbinato a un motore elettrico. La batteria di queste auto plug-in può essere ricaricata sia da una fonte esterna (presa di corrente) sia in fase di decelerazione, tramite frenata rigenerativa. Rappresenta una delle migliori soluzioni per sfruttare i punti di forza dell'utilizzo combinato di un motore a combustione interna (ICE) e di un motore elettrico. Offre molti dei vantaggi dei veicoli elettrici, come minori costi di gestione, una guida silenziosa e zero emissioni nel caso della guida elettrica pura, garantendo al contempo la flessibilità di un motore a combustione convenzionale per i viaggi più lunghi, senza necessariamente ricaricare la batteria da una fonte esterna. La combinazione del motore a combustione e del motore elettrico può anche consentire al veicolo di fornire un livello di coppia e prestazioni più elevato rispetto ai motori termici tradizionali.
- BEV (Battery Electric Vehicle): La trazione è fornita esclusivamente da un motore elettrico.
Inizialmente, Alfa Romeo sembrava orientarsi verso un ibrido plug-in, con una powertrain abbastanza potente da garantire una potenza complessiva vicina ai 300 CV. Tuttavia, non era da escludere che il marchio potesse decidere di adottare, almeno in un primo momento, un ibrido leggero, con Giulia e Stelvio che sarebbero arrivate sul mercato in versione mild hybrid. Un sistema a 48 Volt simile a quello presentato di recente su Maserati Ghibli, il primo modello elettrificato del Tridente. L'ibridazione completa della gamma, con Giulia ibrida in primis, avrebbe dovuto fare da apripista all'atteso B-SUV completamente elettrico, il cui debutto era fissato tra il 2022 e il 2023.
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Le Sfide della Piattaforma Giorgio e il Ripensamento Strategico
Nonostante le previsioni e le attese, l'Alfa Romeo ha dovuto fare i conti con la realtà tecnica e economica. Secondo quanto dichiarato dal responsabile di prodotto Daniel Guzzafame alla testata australiana Car Expert, una Giulia e una Stelvio ibrida plug-in non ci sarebbero state, semplicemente perché non sarebbe convenuto realizzarle. Il nodo cruciale era la piattaforma Giorgio, sulla quale sia la berlina che la sport utility sono costruite. Per avere una PHEV, sarebbe stato necessario riattrezzare completamente la piattaforma, un'operazione che avrebbe implicato costi industriali talmente elevati da non giustificare l'investimento.
Anche l'adozione di motorizzazioni mild hybrid, attese da molti parallelamente al facelift del look, non si è concretizzata. L'aggiunta di un sistema a 48 Volt, infatti, avrebbe determinato un taglio alla CO2 emessa non sufficiente a giustificare l'inevitabile aumento di prezzo connesso all'ibrido leggero. Di conseguenza, i due modelli di segmento D hanno mantenuto la gamma di propulsori tradizionale.
Questa decisione riflette un'impressione più ampia: la Casa guarda già avanti, verso l'annunciata svolta full electric. L'ultimo modello (anche) endotermico dovrebbe arrivare nel 2024 (il B-SUV). Le nuove generazioni di Stelvio e Giulia, previste oltre quella data, cadranno dunque in piena fase di pensionamento del motore a combustione.
La Nuova Prospettiva: Addio al Benzina per Elettrico e Ibrido
Le strategie di Alfa Romeo per Giulia e Stelvio hanno subito un'evoluzione significativa, culminata nella decisione di voltare pagina e dire addio ai motori a benzina, per abbracciare definitivamente l'era dell'elettrificazione. Questa scelta coraggiosa segna un nuovo capitolo nella storia del brand italiano, all'insegna della sostenibilità e dell'innovazione.
Dal 2025, le due ammiraglie di Alfa Romeo saranno disponibili solo con motorizzazioni ibride ed elettriche. La Giulia, in particolare, avrà un sistema ibrido plug-in da 350 CV, con un'autonomia elettrica di 80 km. Questo rappresenta un cambio di rotta rispetto alle precedenti dichiarazioni, indicando che la tecnologia ibrida plug-in, sebbene con costi e complessità inizialmente ritenuti proibitivi per la piattaforma Giorgio, è stata reintrodotta nella pianificazione futura, probabilmente con una nuova piattaforma dedicata all'elettrificazione.
Per la Stelvio, invece, si passerà a un motore elettrico puro, con un'autonomia stimata di 600 km e ricarica ultra-rapida. Le versioni a benzina (come il 2.0 Turbo da 280 CV) usciranno gradualmente di produzione entro la fine del 2024. Questo sottolinea l'impegno di Alfa Romeo a ridurre le emissioni e ad allinearsi agli obiettivi europei di decarbonizzazione, pur promettendo prestazioni ancora più brillanti grazie alla coppia immediata dei motori elettrici.

Caratteristiche Attuali della Giulia e Aspetti del Design Futuro
Attualmente, l'Alfa Romeo Giulia si distingue per essere un perfetto equilibrio tra prestazioni e piacere di guida. Le sue forme eleganti, i dettagli raffinati e un look accattivante la rendono affascinante a prima vista. Le motorizzazioni sono progettate per dominare la strada con motori da 160 a 210 CV, realizzati in alluminio per garantire leggerezza ed efficienza alla guida. Ad esempio, il motore turbodiesel a 4 cilindri da 2,2 litri eroga 160 CV e 450 Nm di coppia, consentendo un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi e una velocità massima di 220 km/h, grazie al cambio automatico Dual-Clutch a 8 rapporti. Per chi cerca ancora più sportività, la Giulia Quadrifoglio offre 520 CV, accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e precisione assoluta, con un telaio ultraleggero e prestazioni senza filtri.
Le dimensioni di Alfa Romeo Giulia sono di 4643 mm di lunghezza, 1450 mm di altezza e 2024 mm di larghezza, con un bagagliaio che ha una capacità massima di 480 litri. La sicurezza è garantita dai sistemi ADAS (avanzati sistemi di assistenza alla guida), progettati per offrire il massimo controllo e protezione su ogni strada.
Con la svolta elettrica, le nuove Giulia e Stelvio manterranno il design aggressivo e inconfondibile di Alfa Romeo, ma con alcuni aggiornamenti: fari più sottili e griglia frontale ridisegnata. Gli interni diventeranno più "tech", con schermi digitali da 12 pollici, materiali riciclati e connettività di ultima generazione.

Recentemente, la gamma Alfa Romeo si è rinnovata con l'allestimento Tributo Italiano per Tonale, Stelvio e Giulia. Questo allestimento, disponibile con quasi tutti i motori (esclusi il 1.5 mild hybrid della 131 CV e il 1.6 diesel della Tonale), vuole omaggiare, con una caratterizzazione particolarmente sportiva, la nazione dove sono costruiti questi tre modelli. Altri aspetti distintivi per le Alfa Romeo Tributo Italiano sono il colore nero per il tetto (anche apribile per la Tonale) e per le calotte dei retrovisori, queste ultime guarnite del Tricolore. Non mancano, poi, ruote brunite di 19” o 20” e pinze freno rosse, firmate Alfa Romeo.
La personalizzazione per l’abitacolo di tutte le Alfa Romeo Tributo Italiano include i rivestimenti in pelle nera per i sedili (oltre che per la plancia) con cuciture rosse e con la parte centrale traforata per lasciar intravedere il sottostante tessuto rosso. Nei poggiatesta sono ricamati il logo della casa, il Tricolore e la scritta Tributo Italiano. L'abitacolo della Giulia Tributo Italiano ricalca quello delle altre versioni, con un'impostazione classica, finiture di buon livello e un impianto multimediale efficace, ma non dei più moderni: lo schermo di 8,8” incassato nella plancia è piuttosto piccolo e distante dal guidatore. Con l’aggiornamento di poco più di un anno fa, ha debuttato il ricco e chiaro cruscotto digitale, con tre configurazioni a scelta. Buona la disponibilità di spazio per i passeggeri, mentre la conformazione del divano e la presenza del tunnel nel pavimento lasciano poco agio a un quinto passeggero seduto al centro.
Le Alfa Romeo Tributo Italiano sono già in vendita con una ricca dotazione di serie e prezzi a partire da 50.150 euro per la Tonale e da 64.950 euro per la Stelvio. La Giulia 2.2 Turbo Tributo Italiano Q4 del test con 211 CV e la trazione integrale costa 63.850 euro. L’altra versione diesel, con lo stesso motore ma da 160 CV collegato solo alle ruote dietro costa 58.850 euro, mentre per la 2.0 Turbo a benzina con 280 CV e le 4x4 servono 66.350 euro. Sono fra l’altro di serie la regolazione elettrica per i sedili (zona lombare compresa), le sospensioni a controllo elettronico e un raffinato impianto audio con 14 altoparlanti dello specialista Harman Kardon.
Anche se non più giovane (è sulla breccia dal 2016), l’Alfa Romeo Giulia resta un’auto particolarmente appagante nella guida: fra le curve si muove con molta naturalezza e agilità, ed è rapida nei cambi di direzione, infondendo sempre fiducia nel guidatore. Basta poco per prendere confidenza con l’auto, anche grazie alla “sincera” risposta dello sterzo, che è diretto, preciso e non inutilmente pesante (ampio, però il diametro di svolta). Nel test il motore a gasolio è sembrato meglio insonorizzato del passato, tuttavia il ticchettio rimane evidente. Ben accordato al quattro cilindri il cambio automatico con convertitore di coppia: nel selezionare le 8 marce è dolce e senza tentennamenti. Offre anche la modalità manuale con le lunghe e comode leve di alluminio dietro il volante. Selezionata con la manopola nel tunnel la modalità di guida Dynamic, l’auto diventa più reattiva, il motore acquista prontezza e le sospensioni si irrigidiscono, ma non tanto da torturare la schiena (si possono comunque ammorbidire premendo un tasto). Mordaci i freni e il pedale ha una corsa breve.
La Ricarica dei Veicoli Ibridi Plug-in
Per chi sceglie una soluzione Plug-in Ibrida, la gestione della ricarica è un aspetto fondamentale. L'alimentazione domestica è utile per chi vuole ricaricare la batteria del proprio veicolo ibrido plug-in durante la notte. Con la ricarica a casa, l'auto ibrida sarà comodamente pronta a partire il mattino seguente. In alternativa, con un caricatore rapido da 7,4 kW è possibile effettuare una ricarica completa in sole 2,5 ore. Free2move Charge offre un servizio di installazione professionale, in linea con i criteri di idoneità del governo.
La ricarica pubblica è più accessibile con Free2move Charge, che offre soluzioni su misura e accesso a oltre 740.000 punti di ricarica in tutta Europa. Ovunque ci si trovi, è possibile ricaricare il veicolo in modo rapido e semplice. L'app My Alfa Connect permette di accedere a tutti i servizi connessi, pianificare il prossimo viaggio calcolando l’autonomia restante del veicolo e individuando la stazione di ricarica più vicina.
Come si ricarica la batteria di un veicolo ibrido?Esistono diversi metodi per ricaricare l'auto ibrida:
- Frenata rigenerativa: converte l'energia cinetica del veicolo in energia elettrica per ricaricare la batteria, invece di disperderla in energia termica come avviene con i tradizionali freni ICE. I motori elettrici assorbono energia per generare movimento. Quando il veicolo non ha più bisogno di muoversi (ad esempio durante il rallentamento), la forza frenante viene sfruttata per invertire l'azione del motore e generare elettricità. Questo processo consente di trasmettere l'elettricità generata alla batteria.
- Ricarica da presa di corrente esterna: Per un veicolo come l'Alfa Romeo Tonale Plug-in Ibrida Q4, è dotata di un cavo di ricarica domestica (chiamato Mode 2) che si collega alla presa Type 2 del veicolo, consentendo di caricare l'auto comodamente da casa o in garage, in presenza di una presa di corrente esterna. Il caricatore di bordo converte la corrente alternata in corrente continua per la ricarica. Attraverso il sistema infotainment o l'app My Alfa Connect, scaricabile sullo smartphone, si potrà impostare il tempo di ricarica e la soglia massima di energia da trasferire dall'impianto di casa. Per una ricarica più rapida, è possibile installare un dispositivo domestico, chiamato easyWallbox, in grado di ricaricare più velocemente rispetto a una presa di corrente tradizionale.
Gli accessori necessari per la ricarica includono un cavo di ricarica domestica (standard) e, opzionalmente, un cavo di ricarica ad alta velocità.

Servizi Connessi e Autonomia
L'app My Alfa Connect offre un'ampia gamma di servizi connessi. Per i nuovi veicoli ordinati a partire dal 1° maggio 2023, My Assistant è incluso nel pacchetto Connect ONE, il cui costo è compreso nel prezzo del veicolo. My Remote, MyCar, My Navigation e My eCharge fanno parte di Connect PLUS, che necessita di un abbonamento specifico. Connect PLUS è disponibile senza costi aggiuntivi per i primi 36 mesi a partire dalla data di inizio della garanzia. My Alert e My Wi-Fi non subiscono modifiche.
Per quanto riguarda l'autonomia, l'Alfa Romeo Tonale Ibrida MHEV ha un consumo di carburante di 5,8 - 5,5 litri ogni 100 km e emissioni di CO₂ di 144 - 127 grammi per km. L'Alfa Romeo Tonale Plug-in Ibrida Q4 ha un consumo di carburante di 1,4 - 1,3 litri ogni 100 km, un consumo combinato di energia elettrica di 19,3-18,5 kWh ogni 100 km e emissioni di CO₂ di 33 - 29 grammi per km, con un'autonomia elettrica completa fino a 63 km nel ciclo misto WLTP. L'autonomia totale rappresenta la combinazione dell'autonomia a benzina con quella elettrica in uno stile di guida urbano. L'Alfa Romeo Junior Ibrida ha un consumo di carburante di 4,9 - 4,8 litri ogni 100 km e emissioni di CO₂ di 110 - 109 grammi per km.
Impatto della Temperatura sulla Batteria
Le batterie dei veicoli ibridi sono progettate per funzionare efficacemente a tutte le temperature medie dell'anno. Tuttavia, l'autonomia dell'auto ibrida potrebbe ridursi in caso di esposizione dell'auto a condizioni di caldo intenso e prolungato, a causa dell'energia utilizzata per raffreddare le batterie. Se la batteria di un'auto ibrida si scarica durante il viaggio, il motore a combustione interna (ICE) si attiverà automaticamente per garantire la continuità della guida.

Incentivi Statali e Considerazioni Finali
Gli incentivi statali sono un fattore importante per chi considera l'acquisto di un veicolo ibrido. È fondamentale verificare sempre sui siti ufficiali delle autorità competenti la disponibilità dei fondi e il possesso dei requisiti per accedervi, poiché gli incentivi sono soggetti all'effettiva disponibilità delle risorse del fondo statale stanziato.
L'impatto dell'elettrificazione sui listini è inevitabile, ma Alfa Romeo assicura che i prezzi rimarranno competitivi. La Giulia ibrida, per esempio, è stimata a partire da 55.000 euro, mentre la Stelvio elettrica da 70.000 euro.
In definitiva, la storia dell'Alfa Romeo Giulia ibrida plug-in è un esempio di come le case automobilistiche stiano navigando il complesso percorso verso la mobilità sostenibile, affrontando sfide tecniche e strategiche. Il futuro di Alfa Romeo è chiaramente orientato verso l'elettrico, con l'annuncio che dal 2027 tutta la gamma sarà elettrica, promettendo un'esperienza di guida che manterrà intatto il DNA sportivo del brand.