Alfa Romeo Stelvio: Guida Completa agli Allestimenti, alla Tecnica e all'Evoluzione del SUV del Biscione

L’Alfa Romeo Stelvio rappresenta un modello chiave nella storia del costruttore di Arese. Si tratta infatti del primo SUV del Biscione, che ha ampliato il bacino di utenza del costruttore, rispondendo ai gusti di una clientela sempre più incline a scegliere modelli a “ruote alte”. La Meccanica delle Emozioni trova nuova espressione nell’allestimento ESTREMA che posiziona Alfa Romeo Stelvio al vertice della Gamma, dove raffinatezza tecnica e dinamica di guida, stile e sportività sono in perfetta sinergia.

Alfa Romeo Stelvio parcheggiato in un contesto urbano moderno

L'evoluzione del concetto di sportività: L'allestimento Estrema

Destinate a una clientela che ricerca l’eccellenza e una vera e propria simbiosi con la vettura, le Alfa Romeo Stelvio ESTREMA nascono come frutto della condivisione del know-how derivante anche dal team dell’Alfa Romeo F1 che tende alla ricerca tecnologica d’avanguardia. Stelvio MY22 nell’allestimento “ESTREMA”, esaltazione del DNA sportivo del marchio, costituiscono la prima serie speciale ad essere commercializzata a livello globale.

“ESTREMA” strizza l’occhio alla super sportiva versione Quadrifoglio; la sportività di tale allestimento risulta avvolgente grazie anche al diffuso utilizzo del carbonio presente sugli specchietti e sul trilobo frontale. “ESTREMA” presenta soluzioni tecniche capaci di conferire un bilanciamento d’eccellenza: sono di serie le sospensioni attive che, grazie alla capacità di adattarsi in tempo reale alle condizioni del percorso unitamente allo stile di guida, contribuiscono ad un eccezionale comfort di viaggio senza mai penalizzare l'handling sportivo.

Architettura e Dinamica: La Piattaforma Giorgio

Prima SUV mai prodotta dalla casa del Biscione, l’Alfa Romeo Stelvio condivide la piattaforma con la berlina Giulia, rispetto alla quale è più alta da terra di 7 cm. La base tecnica della Stelvio è piuttosto sofisticata, con sospensioni anteriori a quadrilatero e uno schema multilink al posteriore. La parentela con la Giulia è evidente (e prevedibile), ma la Stelvio viaggia 140 mm più in alto, dovendo quindi fare i conti con un baricentro più elevato.

Nonostante gli sforzi di Alfa Romeo per contenere i movimenti della carrozzeria, è lo sterzo a farsi notare per primo. Ciò che gli manca in termini di quella tattile “vitalità” che amiamo in un impianto di sterzo puro, lo recupera con una rapidità di risposta e una precisione di stampo quasi ferrarista. Le sospensioni adottano la stessa impostazione “engineering-first” della Giulia: doppi triangoli in alluminio forgiato all’anteriore e uno schema a quattro e mezzo bracci al posteriore.

Schema tecnico delle sospensioni a quadrilatero Alfa Romeo

La gamma motori: Dalla efficienza alla performance estrema

Se proprio dovete acquistare un SUV, che sia almeno uno Stelvio. Stelvio si misura con una concorrenza ampia: benzina e diesel quattro cilindri costituiscono l’ossatura della gamma, sormontata dalla Quadrifoglio da 520 CV, letteralmente “sputafuoco”. La gamma motori prevede due diesel e un unico benzina, il 2.9 litri della Quadrifoglio.

Il 2.2 turbodiesel più potente eroga i suoi 210 CV a 3.750 giri/min e una robusta coppia di circa 470 Nm a 1.750 giri/min. C’è un piacere autentico nello scalare e salire di marcia utilizzando le splendide palette del cambio in alluminio firmate Alfa Romeo. I motori, nel complesso, sono efficaci, anche se non particolarmente coinvolgenti dal punto di vista emotivo. Il diesel è sufficientemente fluido e silenzioso alle basse velocità e muove la Stelvio con un passo convincente; inoltre, si adatta bene all’uso tipico di un SUV.

Il vertice della gamma: Stelvio Quadrifoglio

La Quadrifoglio svetta al vertice della gamma con il V6 2.9 biturbo. Sotto il cofano in alluminio della Stelvio Quadrifoglio trova posto il V6 2.9 biturbo condiviso con la Giulia Quadrifoglio. Per il 2024 la potenza è salita da 510 a 520 CV. La modalità di funzionamento predefinita della Stelvio Quadrifoglio è a trazione posteriore; solo quando il sistema rileva angoli di deriva o perdita di aderenza viene inviata fino al 50% della coppia alle ruote anteriori, tramite un albero di trasmissione in carbonio.

Come la “sorella” Giulia, nel 2024 anche Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ha ricevuto una serie di aggiornamenti. Il più evidente all’esterno è il nuovo set di fari Matrix LED, ma le novità più importanti sono sotto la carrozzeria: debutta infatti un differenziale posteriore meccanico autobloccante, pensato per migliorare il comportamento al limite.

Recensione dell'Alfa Romeo Stelvio QV 2021 da 510 CV: 0-100 km/h, 1/4 di miglio e freni testati!

Allestimenti: Tra Eleganza e Tecnica

Oltre alla gamma sportiva, Alfa Romeo ha rivisto e semplificato l'offerta. La gamma allestimenti si articola oggi in diverse varianti pensate per ogni esigenza:

  • Super: Offre di serie sedili in tessuto nero con cuciture grigie, mantenendo l'essenzialità del marchio.
  • Business: La variante pensata per chi anche in auto non vuole rinunciare all’eleganza, grazie ai suoi sedili in tessuto nero e cerchi in lega da 17 pollici.
  • Executive: Una delle soluzioni top di gamma. Rispetto alla Business, offre cerchi in lega da 19 pollici, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, oltre al blind spot monitoring con avviso del traffico trasversale in retromarcia.
  • B-Tech: Disponibile aggiungendo 2000€ rispetto all’Executive, si distingue per la presenza degli Alfa Connected services, cerchi in lega da 20 pollici, finiture esterne nero lucido sulla cornice dei cristalli, calotte specchietti e calandra a “V”.

Ergonomia e vita a bordo

L’abitacolo della Stelvio riprende lo stile e molti elementi dalla Giulia. Si sta seduti ben 19 centimetri più in alto rispetto al suolo, in posizione dominante, tipicamente da SUV, e l’ariosità dell’abitacolo è ben maggiore. Il restyling di metà carriera ha introdotto una nuova strumentazione digitale, ispirata ai quadranti analogici delle Alfa serie 105, oltre a un volante ridisegnato e a piccoli interventi sulla console centrale.

Il pannello dei comandi fisici del climatizzatore è intuitivo da usare. La Stelvio appare anche più spaziosa di molte concorrenti, con abbondanti possibilità di regolazione dove serve. Pur apprezzando la presenza di un controller rotativo fisico per l’infotainment, il sistema da 8,8 pollici non è né il più grande, né il più luminoso, né il più evoluto disponibile a questo livello di prezzo, sebbene Android Auto e Apple CarPlay siano di serie.

Dettaglio dell'abitacolo e del cruscotto digitale di Alfa Romeo Stelvio

Prospettive future: Verso la nuova generazione

Hanno avvistata dipinta di rosso e nero lo scorso inverno tra le nevi della Svezia per il collaudo a basse temperature, e potrebbe essere presentata già a fine anno per poi arrivare sul mercato nel 2026: è la nuova Stelvio. La piattaforma utilizzata per la nuova Stelvio sarà la Stla Large, condivisa con modelli come la Dodge Charger e la Jeep Wagoneer S, e sarà disponibile sia in versione elettrica sia con varianti a motore termico in diversi gradi d’elettrificazione. Tutto grazie a batterie capienti, che possono superare i 100 kWh di capacità, con picco a 118 kWh per le top di gamma. Il frontale richiamerà lo stile della più piccola Junior, con lo scudetto Alfa Romeo e il logo incastonato sul cofano. Inediti anche i gruppi ottici sottili e a sviluppo orizzontale, mentre sotto alle luci sono presenti due ampie prese d’aria.

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