La Saab 9-5 rappresenta un capitolo significativo nella storia della casa automobilistica svedese, incarnando l'erede designata della celebre 9000. Proposta inizialmente con carrozzeria tre volumi e successivamente come station wagon, la 9-5 debuttò nel 1997, seguita da una seconda generazione nel 2010, la cui vita fu però breve, con il modello ritirato dal mercato nel 2012 a causa delle difficoltà finanziarie che portarono al fallimento del marchio. Questa vettura si è distinta come l'ultima grande berlina di Saab, competendo nel segmento E premium e offrendo un connubio di design distintivo, tecnologia innovativa e un'eredità legata al legame con General Motors, che acquisì il marchio nel 2000.

Dalla 9000 alla 9-5: Una Continuità Stilistica e Tecnica
La Saab 9-5 fu concepita per raccogliere il testimone della 9000, un modello che aveva segnato un'epoca per Saab dal 1984 al 1998. La transizione non fu solo una questione di successione, ma un'evoluzione che mantenne alcuni dei tratti distintivi del marchio, pur abbracciando le nuove direttive stilistiche e tecnologiche dettate dalla partnership con General Motors. La genesi della 9-5 è indissolubilmente legata a questa alleanza, iniziata nel 1990 con l'ingresso di GM come azionista di maggioranza e consolidata con l'acquisizione completa nel 2000, quando la 9-5 era già da tre anni sul mercato.
Un Design Inconfondibile: L'Evoluzione dello Stile Saab
Il design della Saab 9-5, in particolare nella sua seconda generazione presentata al Salone di Francoforte nel 2009, colpisce per la sua audacia e per la capacità di distinguersi dalle concorrenti. L'adozione della nuova piattaforma GM Epsilon II permise un sostanziale aumento delle dimensioni, con un passo che crebbe di 14 centimetri, rendendo la vettura non solo lunga ma anche notevolmente spaziosa all'interno. Esteticamente, il montante C tornò a proporre la classica forma denominata "Saab Hockey Stick", un richiamo stilistico che evocava il celebre "gomito di Hofmeister" dei modelli BMW, conferendo alla linea un carattere dinamico e inconfondibile.
Interni Ispirati all'Aviazione: Funzionalità e Raffinatezza
Gli interni della Saab 9-5, specialmente quelli della seconda serie (2010-2012), sono una diretta evoluzione del design della sua progenitrice, mantenendo la struttura della plancia con una cornice in stile aeronautico. Questo tema, caro alle origini del brand svedese, avvolge il volante e si estende fino al tunnel centrale, creando un ambiente focalizzato sul guidatore. Rispetto al restyling della prima generazione, la seconda serie presenta un volante ridisegnato e uno schermo centrale del navigatore più ampio, pur conservando un numero considerevole di tasti fisici per un accesso rapido alle funzioni. La qualità percepita all'interno è elevata, e la spaziosità, pur migliorata grazie alla nuova piattaforma, non consente un comfort ottimale per cinque passeggeri a causa di un tunnel centrale piuttosto pronunciato nella seconda fila.
Un elemento distintivo degli interni Saab 9-5 è l'integrazione del "Pilot Head-up Display", che proietta informazioni sul parabrezza in toni giallo fosforescente, con grafiche che ricordano quelle presenti a bordo di un jet da combattimento. Questa attenzione ai dettagli e all'ispirazione aeronautica è un tratto distintivo del marchio.

Sicurezza All'Avanguardia: Tecnologia al Servizio del Guidatore
La sicurezza è sempre stata una priorità per Saab, e la 9-5 non fa eccezione. Già nella seconda serie, la vettura proponeva di serie poggiatesta attivi per la prevenzione del colpo di frusta, airbag frontali, a tendina e per le ginocchia. Inoltre, furono introdotti sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) per l'epoca, come l'avviso di cambio involontario di corsia e il riconoscimento della segnaletica stradale, dimostrando una visione proattiva sulla sicurezza automobilistica.
Una Gamma Motori Turbocompressi: Efficienza e Prestazioni
La gamma motori della Saab 9-5 si caratterizza per propulsori endotermici tutti turbocompressi e omologati Euro 5. L'offerta benzina parte dal 1.6 Turbo da 180 CV, accoppiato a un cambio manuale a 6 rapporti e trazione anteriore. Il gradino successivo è rappresentato dal 2.0 Turbo da 220 CV, un motore particolarmente ecologico grazie alla sua evoluzione dei propulsori BioPower, alimentabili anche con combustibile E85 (85% etanolo e 15% benzina). Questo propulsore era disponibile anche con trazione integrale. Al vertice della gamma benzina si posiziona il potente 2.8 V6 Turbo da 300 CV, equipaggiato di serie con trazione integrale permanente e cambio automatico a 6 rapporti.
Sul fronte diesel, i motori erano prodotti da General Motors negli stabilimenti Opel. La gamma includeva il 2.0 TiD common rail, evoluzione del precedente 1.9, disponibile in varianti da 160 CV e 190 CV (TTiD), entrambe offerte sia con trazione anteriore che integrale, e con cambio manuale o automatico.
È importante notare che, tra le varie motorizzazioni, solo il 2.8 Turbo V6 beneficiava di serie del cambio automatico, del differenziale elettronico eLSD e della trazione integrale XWD Haldex.
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Prezzi e Posizionamento di Mercato: Un Buon Rapporto Qualità-Prezzo
Al momento del lancio, la Saab 9-5 presentava prezzi competitivi nel segmento E premium. La versione entry-level, la 1.6 Turbo da 180 CV in allestimento Linear, partiva da circa 30.107 euro. Il passaggio al 2.0 Turbo da 220 CV comportava un aumento di prezzo contenuto. L'allestimento Aero, il più ricco, era disponibile esclusivamente per il 2.0 da 220 CV e per il 2.8 V6 Turbo, che aveva un prezzo di listino di 49.694 euro. L'opzione della trazione integrale XWD per il 2.0 da 220 CV aveva un costo aggiuntivo di 2.150 euro. La gamma Diesel partiva da 30.148 euro, con costi analoghi per le opzioni di cambio automatico e trazione integrale. I modelli BioPower si posizionavano nella fascia medio-alta, con prezzi da 34.776 a 46.099 euro per l'allestimento Aero.
La Saab 9-5 sul Mercato dell'Usato: Un Valore da Riscoprire
Oggi, una Saab 9-5 usata rappresenta un'opportunità interessante per chi cerca un'auto con carattere distintivo e un buon rapporto qualità-prezzo. La svalutazione è stata significativa a causa della chiusura del marchio, ma questo si traduce in prezzi d'acquisto molto accessibili. Un esemplare con chilometraggio elevato e motorizzazione 2.0 Turbo da 200 CV può trovarsi a partire da circa 8.900 euro. Le versioni Diesel Euro 5, come la 190 CV TTiD Aero con circa 170.000 km, possono raggiungere i 16.900 euro. È importante notare che molti esemplari disponibili sul mercato dell'usato appartengono alla generazione precedente, sia pre che post restyling.
Concorrenti e Considerazioni Finali: Un'Eredità Interrotta
La Saab 9-5 è stata una vettura che ha cercato di portare avanti l'eredità di un marchio unico, distinguendosi per stile, tecnologia e un'esperienza di guida peculiare. Le sue principali concorrenti nel segmento E premium includevano la BMW Serie 5, la Mercedes Classe E, la Citroën C6, la Lancia Thema e la Volvo S80. La 9-5 avrebbe potenzialmente avuto un futuro promettente grazie a una gamma motori ben studiata e prezzi competitivi, ma la fine del marchio ha interrotto questo percorso.

Nonostante le sfide, la Saab 9-5 rimane un'auto che merita attenzione, specialmente per gli appassionati del marchio e per chi cerca un'alternativa alle proposte più convenzionali. La scelta di una motorizzazione turbocompressa, sia benzina che diesel, è generalmente consigliata. Per quanto riguarda la trasmissione, mentre il cambio automatico ha rappresentato un'evoluzione, alcuni critici hanno segnalato una certa lentezza nelle cambiate, rendendo il cambio manuale una valida alternativa per chi predilige una guida più diretta e coinvolgente.
Altri Modelli Saab nel Contesto dei SUV e Crossover
Sebbene la 9-5 sia stata l'ultima grande berlina di Saab, il marchio ha esplorato anche il segmento dei SUV e dei crossover, sebbene con esiti variabili.
La Saab 9-7X è un SUV di grandi dimensioni prodotto dal 2005, basato sulla meccanica della Chevrolet TrailBlazer e sulla piattaforma GMT360. È stato il primo SUV del marchio, caratterizzato da un design che integrava gli stilemi Saab con un frontale massiccio e tratti distintivi come la calandra divisa e l'accenno all' "hockey stick" sul montante C. L'abitacolo, omologato per cinque persone, offriva finiture in materiali morbidi e inserti in radica o alluminio, con la tipica plancia orientata al guidatore e la chiave di avviamento posizionata tra i sedili anteriori. La 9-7X era disponibile con motori benzina a 6 e 8 cilindri, tra cui il potente 6.0 V8 LS2 Corvette da 396 CV per la versione Aero, che detiene il primato di Saab di serie con più cavalli.

Un altro modello che ha esplorato questo segmento è stata la Saab 9-4X, un crossover introdotto sul mercato nordamericano nel 2011. Questo veicolo, che condivideva la piattaforma con la Cadillac SRX, mirava a combinare il design distintivo Saab con le caratteristiche di un crossover. Il design esterno del 9-4X rifletteva i fondamenti stilistici di Saab, con un frontale ispirato al concept Aero X, una linea di cintura a "bastone da hockey" e un look generale pulito e senza fronzoli, in linea con i principi del design scandinavo. L'abitacolo era progettato con un cockpit centrato sul guidatore, tipico di Saab, con un'enfasi sulla funzionalità e sulla qualità dei materiali. L'area di carico era variabile e progettata per offrire flessibilità, con sedili posteriori abbattibili e un portellone posteriore con azionamento idraulico opzionale.
Esisteva anche un prototipo di Saab 9-6X, concepito nel 2006 e basato sulla Subaru Tribeca. Questo SUV di grandi dimensioni, sebbene mai commercializzato nella sua forma originale, rappresentava un ulteriore tentativo di Saab di espandere la propria gamma in segmenti di mercato diversi, pur evidenziando una forte parentela con il modello Subaru.
La Saab 9-3, pur non essendo un SUV, merita una menzione per la sua evoluzione e per le sue varianti che hanno toccato diversi segmenti. Dalla berlina a quattro porte alla versione Combi Coupé (3 o 5 porte) e Cabriolet, la 9-3 ha dimostrato la versatilità della piattaforma GM Epsilon. La versione 9-3 SportHatch, in particolare, rappresentava la variante station wagon, progettata per offrire un'esperienza di guida sportiva pur mantenendo la praticità di una familiare. Il suo design, pur mantenendo i tratti distintivi Saab, presentava una coda imponente e un profilo a cuneo accentuato. Gli interni erano tipicamente Saab, con la plancia orientata al guidatore e l'innovativo sistema "Night panel". La gamma motori era ampia, con opzioni benzina e turbodiesel, e la vettura era dotata di sistemi di sicurezza avanzati come il Saab Active Head Restraints (SAHR) e l'EspPlus. La 9-3X era invece la variante crossover della 9-3 SportHatch, proponendosi come un'alternativa più avventurosa.
Questi modelli, pur con storie e destini diversi, contribuiscono a definire il panorama dei veicoli Saab, mostrando una costante ricerca di innovazione e un forte legame con l'identità del marchio, anche quando le circostanze esterne hanno portato alla sua chiusura. La 9-5, in particolare, rimane un simbolo della capacità di Saab di creare automobili che uniscono funzionalità, design e un'esperienza di guida unica.
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