Ottimizzare lo Spazio: Guida Completa all'Allestimento del Bagagliaio dell'Auto

La parte posteriore della nostra auto può essere molto più capiente di ciò che sembra se utilizziamo un po' di efficienza nel modo in cui riempiamo lo spazio utile. Non tutti infatti dispongono di un’auto con bagagliaio grande, ma con le giuste tecniche e gli accessori adeguati, è possibile massimizzare ogni centimetro disponibile, garantendo al contempo sicurezza e ordine. L'organizzazione del bagagliaio non è solo una questione di praticità, ma anche un elemento fondamentale per la sicurezza stradale, poiché un carico mal posizionato può avere conseguenze pericolose.

Bagagliaio auto perfettamente organizzato

Principi Fondamentali dell'Organizzazione: Meno è Meglio e la Sicurezza Prima di Tutto

La celebre esperta dell'organizzazione di spazi Marie Kondo parte dal presupposto che "less is more": pertanto, è consigliabile fare un elenco di ciò che è realmente necessario ed evitare il tipico "just in case". La Kondo consiglia di ordinare gli oggetti per categorie: vestiti, giocattoli, attrezzature sportive, ecc. Questo approccio non solo libera spazio, ma aiuta anche a mantenere la mente sgombra e a ridurre lo stress legato al disordine. Eliminare il superfluo dalle valigie è la prima regola: niente coperta di Linus, che sia il cuscino ergonomico, la macchina del caffè o quel tomo da 700 pagine che tieni da mesi sul comodino dicendo che prima o poi l’avresti letto. Un buon antidoto al “riempi valigia compulsivo” è quello di preparare una lista accurata e dettagliata degli oggetti e dei capi di abbigliamento indispensabili per la tua vacanza. Poniti due limiti: la capacità della valigia, tutto ciò che non entra è superfluo, e una data limite entro cui chiuderla, definitivamente.

Oltre all'ordine, la sicurezza è un criterio fondamentale da seguire nell’organizzazione degli spazi all’interno dell’auto. Tieni presente che in caso di frenata o collisione qualsiasi oggetto che non è fissato o bloccato può diventare un corpo contundente e causare lesioni ai passeggeri. Oltre a sistemare e ad assicurare gli oggetti in modo da evitare questa eventualità, è necessario tener conto della visibilità, del buon senso e dell'obbligo legale. Per guidare in condizioni ottimali, bisogna sistemare i carichi in modo da garantire la visibilità attraverso i finestrini e lo specchietto retrovisore centrale. In caso contrario occorrerà concentrare la propria attenzione sugli specchietti laterali, che devono essere adeguatamente regolati e perfettamente funzionanti. Evitare di lasciare oggetti sulla cappelliera, anche per garantire una migliore visibilità posteriore per chi guida.

Sfruttare Ogni Angolo del Bagagliaio

Per sfruttare al meglio lo spazio del bagagliaio, è essenziale considerare ogni opportunità di stivaggio. Molte auto moderne offrono soluzioni integrate che possono essere sfruttate a proprio vantaggio.

Il Doppio Fondo: Un Tesoro Nascosto

La maggior parte delle auto moderne ha un bagagliaio a doppio fondo, uno spazio sottostante al piano di carico. Per organizzare il tuo bagagliaio auto ti consigliamo di posizionare qui gli oggetti che sono meno necessari e che non usi di frequente. Questo vano è ideale per kit di emergenza, attrezzi, o capi di abbigliamento stagionali che non servono nell'immediato. La ruota di scorta, tanto apprezzata perché utile in caso di foro agli pneumatici, non fa più parte delle dotazioni standard delle automobili europee. Il ruotino è stato rimosso perché considerato pericoloso per la guida dell’auto. Le ruote di scorta sono quindi state rimosse dalla circolazione perché considerate un costo per l’automobilista e uno spreco di spazio per il vano posteriore. È importante notare che sebbene la ruota di scorta non sia più di serie, il doppio fondo resta un prezioso alleato per l'organizzazione.

Ganci e Reti: Fissare il Carico per la Sicurezza

Se non viene utilizzato tutto lo spazio del portabagagli, alcuni oggetti possono muoversi durante il viaggio. Urti, frenate e rotatorie possono causare danni al carico o rumori fastidiosi. Approfittando dei ganci che la maggior parte delle auto ha nel bagagliaio, possiamo usare una rete per tenere ben ancorati gli oggetti. I ganci sono l’ideale per appendere oggetti leggeri come zaini o borse. Molti portabagagli li hanno già in dotazione. L'uso di reti è fondamentale per evitare che oggetti più piccoli e leggeri si spargano o si muovano pericolosamente.

Rete ferma carico in auto

Organizer Specifici per Bagagliaio

Per avere ogni cosa al suo posto, puoi procurarti degli organizer per il bagagliaio dell’auto: possono essere posizionati sul pavimento dell’auto o ancorati al sedile e hanno diversi scomparti che ti aiuteranno a sistemare e a trovare gli oggetti velocemente. Un organizer per auto significa più ordine nel bagagliaio. Grazie ad esso, nulla si muove durante la guida. Una borsa da bauletto funzionerà non solo per piccoli oggetti. È molto utile quando si trasportano gli acquisti. Prima di scegliere un organizer, vale la pena misurare il bagagliaio per assicurarsi che si adatti.

Un organizer per auto viene utilizzato principalmente per riporre oggetti che devono stare nell'auto, ad esempio raschietti, panni, lampadine di ricambio, kit di pronto soccorso o kit di riparazione. Grazie ad esso puoi raggiungere rapidamente queste cose, anche se il bagagliaio è pieno di borse o valigie. Un tale organizzatore di solito assume la forma di una borsa in velcro per il bagagliaio. Oltre agli articoli sopra menzionati, un organizer per bagagliaio ti permetterà di organizzare tutti i tuoi piccoli accessori. Può facilmente contenere un estintore, un triangolo di emergenza, prodotti per la pulizia dell'auto, caricatori per auto, un set di attrezzi di base o borse della spesa. Puoi mettere tutte le piccole cose che vuoi avere sempre con te lì.

Molti modelli di organizer consentono inoltre di aumentare lo spazio di archiviazione. Tutto grazie a tasche laterali aggiuntive e pareti pieghevoli. In più, sono dotati di una maniglia per poter portare la borsa a casa e, dopo averla disimballata, riattaccarla all'auto. Esistono molti modelli di organizzatori sul mercato. Ciò rende difficile scegliere quello giusto. Quali caratteristiche deve avere un organizer per la spesa per baule? Prima di tutto, uno che si adatti. La prima cosa da fare è misurare il bagagliaio per scegliere l'organizer della dimensione giusta. Ma non è tutto. Anche il materiale è importante: lo consigliamo principalmente borse per bauli in poliestere. Non solo sono facili da inserire nel bagagliaio. Anche la pulizia è semplice. Vale anche la pena prestare attenzione alla chiusura e alle tasche aggiuntive.

Tra gli autisti la borsa in velcro per il bagagliaio è molto apprezzata. Soprattutto perché può essere appeso alla parete del bagagliaio, quindi non occupa spazio nella parte inferiore. Un prodotto di questo tipo ti consentirà di organizzare piccoli oggetti anche quando l'intero scomparto è occupato. L'organizer per bagagliaio in velcro aderisce perfettamente a qualsiasi superficie imbottita dell'auto. Può essere montato sia lateralmente che sulla parete posteriore del vano portaoggetti o anche sullo schienale dei sedili.

Questa tipologia di organizer ha una grande capacità che ti consente di riporre molti accessori necessari a ogni conducente. Non devi preoccuparti che cada durante la guida su una strada irregolare o quando si frena improvvisamente. Il prodotto è dotato di robuste cinghie in velcro cucite che aderiscono perfettamente al rivestimento dell'auto nel bagagliaio. Può essere staccato e attaccato molte volte. La borsa per bauletto in velcro è molto facile da usare. Basta posizionare il velcro sulla superficie imbottita e premere. Il prodotto aderirà a lungo al materiale, anche se vi si posizionano oggetti leggermente più pesanti. Quando l'organizer per il bagagliaio dell'auto si sporca, puoi pulirlo facilmente. Tali prodotti sono realizzati con materiali che possono essere facilmente lavati a mano utilizzando detersivo. Dopo l'asciugatura, l'organizer è pronto per essere reinstallato sulla tappezzeria dell'auto.

Un grande organizer per bagagliaio ti consente di organizzare tanti piccoli oggetti che non devono mancare in ogni auto. Grazie a lui: non perderai piccoli pacchi con lampadine o kit di riparazione, troverai velocemente l'oggetto di cui hai bisogno, anche se l'intero bagagliaio è pieno di borse della spesa o valigie, i piccoli oggetti non si spostano nel bagagliaio in curva o in frenata, quindi non causano rumore che disturba il conducente, sfrutterai ancora meglio lo spazio nel bagagliaio, creerai un posto dove riporre gli oggetti durante il viaggio, soprattutto se appendi l'organizer non nel bagagliaio, ma sul retro del sedile del passeggero o del conducente. Quando scegli l'organizzatore giusto per la tua auto, concentrati sulla sua qualità. Questo prodotto è destinato a durare per anni e a tenere stabilmente al loro posto piccoli oggetti.

Accessori Originali del Produttore

A volte il produttore del veicolo fornisce già diverse soluzioni per posizionare meglio i carichi nel bagagliaio dell’auto. Probabilmente non sarà la scelta più economica, ma è sicuramente quella che meglio si adatta all’auto, garantendo perfetta integrazione e funzionalità.

Distribuzione del Peso e Visibilità: Criteri Essenziali

Per distribuire correttamente gli ingombri, bisogna seguire i criteri del peso e dell’utilizzo. Gli oggetti che usi più di frequente possono essere lasciati davanti, approfittando dei vani presenti nel veicolo o utilizzando degli organizer appesi ai sedili, mentre il carico più pesante deve essere posizionato nella parte inferiore del bagagliaio auto. Si devono disporre le valigie più grandi sul fondo del bagagliaio, in modo da avere il peso maggiore quanto più possibile vicino al baricentro dell’auto. Attenzione inoltre che il peso sia equamente bilanciato, quindi distribuisci in maniera efficace i bagagli a destra e sinistra per evitare uno sbilanciamento che potrebbe rivelarsi pericoloso. Nel dubbio prendi esempio da Furio “Anton Giulio vai al posto di Anton Luca e tu Anton Luca vai al posto di Anton Giulio che c’è un leggero squilibrio” (Bianco, Rosso e Verdone, 1981).

I bagagli più pesanti devono essere sistemati nel bagagliaio per poter avere lo scudo protettivo dello schienale posteriore. Gli oggetti minori, in termini di dimensioni e peso, possono essere sistemati tranquillamente anche nella seconda fila di sedili. I due lati dell’auto devono essere quindi ben bilanciati per non creare sforzi agli pneumatici ed agli ammortizzatori.

Sedili Posteriori: Il jolly dello Spazio

Non possiamo dire di aver davvero esplorato tutte le potenzialità del nostro portabagagli finché non mettiamo mano ai sedili posteriori! Infatti, la maggior parte dei modelli permette di abbassarli del tutto o in parte, per guadagnare ulteriore spazio di carico. Questa è una soluzione estremamente versatile, ideale per oggetti ingombranti o per aumentare la capacità di carico in occasioni speciali. Nel caso il bagagliaio non fosse sufficiente, ottimizza gli spazi nell’abitacolo: sotto i sedili e nei vani delle portiere per riporre piccoli oggetti.

Pressione dei Pneumatici e Portapacchi Esterni

Ricordiamoci, inoltre, di adeguare la pressione degli pneumatici al carico che andiamo a effettuare. Se un’auto è utilizzata, nella stragrande maggioranza dei casi, da una sola persona, la pressione degli pneumatici deve essere diversa rispetto alla medesima auto impiegata in modo abitudinario da una famiglia di 4 persone. Nel caso di moltissimi bagagli, il consiglio è quello di utilizzare chiaramente un portabagagli esterno. Attenzione però di non sovraccaricare eccessivamente questi box in quanto, durante le curve, possono influire sulla guida. Più il peso viene posizionato in alto, maggiori sono le problematiche nelle curve veloci.

Camperizzazione Fai Da Te: Un'Alternativa per i Viaggiatori

La parte posteriore dell’auto può essere ripensata anche per scopi ben diversi dal semplice trasporto bagagli, trasformandosi in un piccolo spazio abitativo per avventure "on the road".

Camperizziamo un’auto minuscola con meno di 300€ - Episodio 1: IL LETTO

È Possibile Camperizzare un'Auto Fai Da Te?

Se avete - anche voi! - formulato questo pensiero probabilmente siete amanti di viaggi on the road e campeggio, con budget ridotto, ma tanta voglia di partire sempre e comunque. La buona notizia è che la camperizzazione di una macchina è fattibile anche da soli, la cattiva è che, purtroppo, non tutte le autovetture si prestano bene allo stesso modo per farlo, almeno se volete stare anche un po’ comodi e se non siete “piccoli e soli“. Personalmente l’idea di una macchina camperizzata ha iniziato a frullarmi nella mente quando la mia vecchia autovettura ha dato i primi segni di cedimento: avevo visto in commercio un po’ di kit per dormire in auto già pronti e mi piaceva l’idea di realizzare qualcosa di simile, ma migliore e, soprattutto, più congeniale alle nostre esigenze, quelle di una famiglia composta da due adulti (di cui uno XL), un bambino e un cane (taglia media). Così, mi sono messo alla ricerca delle migliori auto da camperizzare, trovando infine il modello che, per budget e dimensioni, poteva fare al caso nostro. A quel punto, dopo aver perfezionato l’acquisto della vettura, mi sono messo a progettare il mio kit di camperizzazione fai da te. Per la mia esperienza camperizzare una macchina è possibile anche senza essere falegnami o avere chissà quali competenze in materia. Ovviamente ci vuole un po’ di manualità e passione per il bricolage, ma per il resto si fa anche senza grande esperienza. Se mai il problema è avere ben chiaro fin dall’inizio cosa serve!

Interno di un'auto camperizzata fai da te

Normative e Omologazione

La prima cosa da sapere per chi vuole trasformare l’auto in camper è che, per legge, in Italia, è possibile farlo solo se le strutture sono amovibili (cioè si possono smontare in qualsiasi momento e non intaccano la struttura dell’auto: quindi niente buchi, rivetti e bulloni sulle parti metalliche della macchina). In caso contrario è obbligatorio far omologare nuovamente il mezzo presso il Dipartimento dei Trasporti Terrestri (ma è un’impresa impossibile, quindi non fatelo). Questo è il motivo per cui, spesso, sentirete parlare di kit di camperizzazione per macchine, perché tutto ciò che inserirete per poter dormire in auto deve potersi togliere, senza che la loro installazione comporti modifiche strutturali alla vettura. Al contrario ogni cambiamento che va ad alterare le caratteristiche di progetto del veicolo (costruttive o funzionali) è vietata dalla legge. La stessa cosa, sia chiaro, vale per chi vuole camperizzare il proprio furgone o MPV. In Italia, molto spesso, si trovano in strada veicoli camperizzati fai da te con strutture fisse mai omologati. Sappiate, però, che per legge, non è possibile (e se vi fermano rischiate la multa e il sequestro del mezzo!). Inoltre un eventuale passaggio di proprietà dei veicolo sarebbe complesso da gestire.

Scegliere l'Auto Giusta per la Camperizzazione

In molti si chiedono quali auto si possono camperizzare e, soprattutto, quali sono le migliori vetture per questo tipo di progetto. In verità, ho poi capito che praticamente tutte lo sono, dipende, ovviamente, da cosa avete in mente di farci, dalle vostre esigenze e, inoltre, dalle vostre misure (come numerosità della famiglia e pure come viaggiatori!). Il fatto che non esista, a mio avviso, la migliore auto da camperizzare non significa, però, che tutte le auto siano uguali. Ciascuna vettura avrà pro e contro, con conseguenti scelte collegate per far funzionare il progetto (e altrettanti rinunce). Una cosa da considerare quando si pianificano i costi per un kit di camperizzazione auto sono non solo gli spazi interni, ma anche quelli esterni. In questo caso valutate anche di acquistare un tendalino auto oppure di un gazebo e/o veranda. In caso di lunghi on the road questi “optional” vi svoltano il viaggio!

Camperizzare un'auto piccola: Se siete da soli - magari un po’ spartani e con misure “standard” - e vi bastano un posto interno per dormire per qualche weekend fuori casa e uno spazio di stivaggio minuscolo si può camperizzare una macchina piccola come un’utilitaria. L’unico vincolo è che i sedili posteriori della macchina da camperizzare si ribaltino completamente. In questo modo vi basterà realizzare un pianale per dormire (anche riutilizzando le doghe in legno di un letto) e, se proprio volete essere autonomi, un MINI fornellino da campeggio e il gioco è fatto.

Camperizzare un SUV o una famigliare: Viceversa se avete in mente un viaggio on the road lungo, in cui essere autonomi in tutto e, magari, siete diretti verso paesi dai climi non proprio miti, dovrete puntare su modelli più grandi. Lo stesso vale se avete “famiglia al seguito” (in questo caso, però, la soluzione che ho trovata io è stata quella di abbinare ai posti per dormire dentro la macchina la tenda da tetto, perché dormire dentro l’auto in più di due persone è difficile, a meno di non avere bimbi molto piccoli!). In questi casi se volete dormire in auto, ma anche “viverci” per un viaggio vi servirà una macchina più grande, per capirci la classica famigliare oppure un SUV. Una buona soluzione possono essere anche gli MPV che sono stati la mia scelta (di cui, però, vi parlerò dopo!). In ogni caso, non sottovalutate il fatto che dormire bene in macchina deve essere una priorità, perché nei viaggi on the road, non riposare bene può compromettere l’intera esperienza nonché mettervi in situazioni pericolose.

Fuoristrada da camperizzare: Se il vostro sogno è fare itinerari off road dovrete necessariamente camperizzare un fuoristrada. Una jeep, meglio se a 4 ruote motrici, vi garantirà, infatti, la sicurezza di muovervi su qualsiasi percorso, senza problemi e senza brutte sorprese. In questo caso, però, si tratta di veicoli spesso abbastanza costosi ed è quindi da valutare anche il budget.

In sintesi, la cosa da capire non è quali sono le migliori auto da camperizzare in assoluto ma quali sono quelle che vanno bene rispetto alle vostre esigenze. In base a questo potrete, poi, fare la vostra scelta. Nel mio caso io mi sono orientato su un MPV - un Multi Purpouses Vehicle - che altro non è che uno di quei “mini furgoncini da idraulico”, con ampio spazio di carico, ma dimensioni non troppo superiori a quelle di una macchina normale. Generalmente si tratta poi di veicoli molto robusti, discretamente alti da terra e adatti ad essere maltrattati, proprio perché sono pensati per chi deve lavorarci. Io, semplicemente, l’ho scelto vetrato e con 5 posti, perché il progetto prevedeva, oltre alla realizzazione del kit di camperizzazione, di utilizzarlo ANCHE come vettura di famiglia. Fanno parte di questa categoria la Dacia Dokker, il Fiat Doblò, il Renault Kangoo, il Citroen Berlingo e molti altri modelli. Tutti hanno il vantaggio di offrire buoni spazi, robustezza e affidabilità con costi relativamente contenuti.

Componenti Chiave per un Kit di Camperizzazione Fai Da Te

Fatte tutte queste premesse la domanda, lecita, è: cosa serve per camperizzare una macchina? Ebbene, se il vostro progetto prevede di essere autonomi per alcuni giorni di viaggio le cose su cui dovete concentrarvi sono sostanzialmente quattro: Posti letto, Cucina, Acqua (e bagno), Elettricità.

Dormire in macchina: Dormire in quattro in un’auto - o in un furgone piccolo come il nostro! - non si può. Per questo io ho optato per due soluzioni: una tenda da tetto da due oltre a due posti per dormire dentro la macchina. Ovviamente questa configurazione ha delle limitazioni, una su tutte è che non si può fermarsi a dormire ovunque (perché comunque si dà nell’occhio con la tenda!) però rispetto al nostro tipo di viaggi è una soluzione ideale. Invece per i posti letto interni all’auto la scelta è stata quella di non usare un “materasso normale” (come fanno molti!), bensì uno da fitness pieghevole in tre parti, abbinato a un sacco a pelo con materassino integrato. Così facendo abbiamo ulteriormente ridotto gli ingombri, visto che sono più sottili e versatili. Infine i cuscini sono quelli classici da campeggio.

Posti letto in auto camperizzata

Cucinare in auto: Come famiglia noi abbiamo bisogno di un po’ di agio per cucinare qualcosa di caldo e anche per conservare del cibo fresco. Ho così pensato a un kit camperizzazione fai da te che includesse anche l’angolo cucina, formato da un frigorifero a compressione (la scelta migliore per la nostra configurazione!) più un fornelletto a gas. Insieme a questo ho realizzato uno spazio di stivaggio per pentole, stoviglie e piatti (e l’immancabile moka del caffè!). Per qualche spunto utile a scegliere il miglior frigorifero portatile. Per i fornelletti invece ho scelto, per questioni di spazio, un modello a fuoco singolo.

Angolo cottura in auto camperizzata

Lavarsi e andare in bagno in campeggio libero: Altro tema da considerare se state pensando di fare viaggi itineranti con un’auto camperizzata senza andare in campeggio (o andandoci poco) è quello dell’acqua. L’acqua vi servirà per cucinare - ovvio! - ma anche per lavarvi. Inoltre dovrete risolvere il problema della toilet! Molti tutorial per camperizzare la macchina realizzano raffinate soluzioni con taniche integrate nel bagagliaio e sistemi con rubinetti elettrici, ma io ho deciso di scartare questa soluzione per diversi motivi: da un lato infatti ci sono problemi legati agli ingombri e alla complessità, dall’altro volevo essere in grado di poter rifornirmi di acqua praticamente ovunque (anche da una fontanella pubblica), velocemente e senza usare tubi. La soluzione che ho trovato prevede l’utilizzo di una tanica di acqua da 15 litri, posizionata in alto nell’abitacolo per sfruttare l’effetto caduta, a cui ho abbinato un mini lavandino fai da te per lavare i piatti (fatto con un secchio in silicone collassabile così da occupare meno spazio). Per la doccia, invece, abbiamo una semplice doccia solare (di quelle che si scaldano al sole e dotate di doccino a pressione) abbinata a una tenda pop-up, che si apre e serve anche come spogliatoio. Infine per le necessità fisiologiche ci siamo attrezzati con un wc portatile. Per la scelta del miglior wc portatile (che è quella che mi ha richiesto più tempo!). Vi specifico, però, che chi fa campeggio libero spesso sceglie di usare solo pala e sacchetti per avere meno carico e occupare meno spazio. Tuttavia, nella scelta considerate che potreste vedervi rifiutato l’accesso in certe aree sosta se non avete una toilette vostra con serbatoio per le acque nere.

Tanica d'acqua e lavello portatile

Alimentare i dispositivi elettrici e avere luce: La corrente ci serviva per avere luce in macchina quando dormiamo in sosta libera, per il frigo e per ricaricare le batterie degli smartphone. Per averla ho scelto la strada più semplice, creando un mini impianto formato da una batteria portatile (o meglio, una Power Station) che si ricarica sia con la presa accendisigari dell’auto (mentre la macchina è in moto) sia con i pannelli solari portatili. Per illuminare ci bastano dei led appesi sul portellone posteriore e delle piccole lampadine di cortesia. Sul tema dell’elettricità, però, ho ragionato parecchio prima di prendere la mia decisione, quindi se volete trovate un articolo dedicato ai migliori pannelli solari per un kit camperizzazione. Per un approfondimento (e un upgrade) sulle batterie portatili potete leggere anche l’articolo dedicato alla EcoFlow River 2.

Pannelli solari portatili per auto camperizzata

Quanto Costa Camperizzare un'Auto?

Stimare i costi di una camperizzazione auto fai da te non è facile perché, come detto, dipende dalle vostre esigenze oltre che da quanto riuscite a realizzare da soli rispetto, invece, ad acquistare una camping box già pronta. Innanzitutto dovete sapere che sul mercato esistono dei kit camperizzazione auto già pronti e, se volete, potete partire da lì per farvi un’idea della spesa. Nel nostro caso i costi principali sono stati quelli della struttura in alluminio, materiale scelto per la sua leggerezza e resistenza, mentre per tutte le parti in legno ho riutilizzato delle assi in compensato di pioppo sottile (1 cm e 0,8 cm) che già avevo acquistato per altri lavori di bricolage. Le spese principali, oltre alla tenda da tetto e al tendalino, sono state quelle del WC portatile e del frigorifero che, però, già avevamo comprato per usarli in campeggio in tenda. Altra spesa da calcolare è quella della batteria con pannelli solari (ma come detto ci sono soluzioni anche a prezzi bassi). Altri costi per la camperizzazione che dovete prevedere sono quelli dei sacchi a pelo. Se avete in mente di andare in montagna o dei paesi nordici il consiglio è quello di orientarvi su modelli “da freddo” che abbiano una temperatura di confort sotto lo zero. Anche in questo caso, il consiglio è di non risparmiare sui sacchi a pelo, perché dormire al freddo non è un’esperienza raccomandabile.

Costi camperizzazione auto fai da te

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