L'annuncio che Alpine si affiderà ai propulsori Mercedes a partire dalla stagione 2026 segna un punto di svolta fondamentale nella storia della scuderia francese in Formula 1. Questa decisione, presentata a Barcellona a bordo della nave da crociera MSC "World Europa", non è solo una risposta ai nuovi regolamenti che entreranno in vigore, ma rappresenta anche l'inizio di una nuova era per il team di Enstone, che mira a riscattare stagioni difficili e a competere per le posizioni di vertice.

La Rivoluzione Regolamentare del 2026 e la Strategia Alpine
La stagione in arrivo, quella del 2026, si preannuncia come un vero e proprio spartiacque per l'intera griglia di Formula 1, con l'introduzione di nuovi regolamenti tecnici che "faranno tabula rasa", offrendo a tutte le squadre l'opportunità di ridefinire le gerarchie. Per Alpine, questa rivoluzione è doppia: oltre all'adattamento ai nuovi parametri tecnici, la scuderia transalpina abbandonerà la tradizione di costruire il motore "in casa", affidandosi invece ai propulsori Mercedes e diventando un team cliente.
Flavio Briatore, executive advisor di Alpine e figura chiave nella ristrutturazione del team nelle ultime due stagioni, ha sottolineato l'importanza di questo momento: "Oggi è l’inizio di un un nuovo capitolo per BWT Alpine Formula One Team. È con grande piacere che inauguriamo la stagione qui a Barcellona con il nostro partner MSC Crociere a bordo della World Europa, mentre ci prepariamo per quella che sarà sicuramente una stagione unica nella storia della Formula 1, non da ultimo per noi, con i nuovi regolamenti tecnici che fanno tabula rasa e ci offrono la grande opportunità di essere più competitivi rispetto alle stagioni precedenti”. Briatore ha poi chiarito l'obiettivo ambizioso: "Alla fine con qualunque regolamento l’obiettivo è lo stesso: comprendere il regolamento stesso e andare veloci. In questa stagione mi aspetto il meglio, non ci sono scuse, se sbagliamo è colpa nostra. Abbiamo due piloti veloci, vogliamo che competano tra loro".
Questa mossa strategica è dettata dalla ferma convinzione dei vertici Alpine che la Power Unit Mercedes per il 2026 offra maggiori garanzie in termini di competitività rispetto a una soluzione interna prodotta da Renault. La casa francese, infatti, non ha avuto particolare fortuna con i regolamenti dei motori ibridi sin dal 2014, e la decisione di affidarsi a un fornitore esterno è vista come un passo necessario per il rilancio.
L'A526: La Monoposto del Nuovo Inizio
La monoposto con cui Alpine spera di rilanciarsi nel 2026 è l'A526, che si presenta con una livrea che unisce il classico blu Alpine al rosa dello sponsor BWT. L'obiettivo del team francese è quello di sfruttare a proprio vantaggio la rivoluzione regolamentare, che "rimischierà i valori in pista e potrebbe potenzialmente ribaltare le gerarchie".

David Sanchez, direttore tecnico esecutivo di Alpine, ha guidato la squadra in questa complessa transizione tecnica. "Con cambiamenti così importanti nei regolamenti, questo progetto è stato una sfida molto interessante, in cui abbiamo veramente dato il massimo", ha affermato Sanchez. La vettura è stata ridisegnata in modo significativo: "L’auto è più corta e stretta rispetto agli ultimi anni, con una certa libertà aerodinamica tutta da esplorare. C’è il ritorno dell’aerodinamica attiva, che ci permette di avere alettoni anteriori e posteriori mobili, cosa che la maggior parte dei piloti presenti sulla griglia di partenza non ha mai sperimentato prima". Sanchez ha anche evidenziato i benefici previsti per lo spettacolo: "Con la riduzione della deportanza e della resistenza aerodinamica ci si aspetta di migliorare le gare e sono certo che tutti i fan saranno curiosi di guardarle".
La Partnership con Mercedes-AMG: Non Solo Power Unit
La partnership con Mercedes-AMG per il 2026 non si limita alla fornitura della Power Unit. L'accordo di fornitura con la Stella riguarderà anche il cambio, un componente che Alpine, in quanto costruttore, ha sempre realizzato internamente nella sede di Enstone. Tuttavia, per il 2026, la scuderia ha deciso di affidarsi all'unità Mercedes.
Oliver Oakes, Team Principal di Alpine, ha spiegato la scelta di utilizzare la trasmissione Mercedes per il 2026 come una mera questione di praticità. "Prendiamo questo cambio Mercedes solo per un anno, nel 2026", ha dichiarato Oakes, sottolineando che l'obiettivo è semplificare lo sviluppo della monoposto per il nuovo ciclo regolamentare. "Ma il cambio progettato da noi è già in macchina e sta funzionando bene, sarà lo stesso anche nel 2027. È solo una risorsa di bilanciamento per il 2026 e tutti i membri del team hanno progettato, prodotto, costruito e fatto funzionare un ottimo cambio".
Questa mossa audace è stata interpretata da alcuni come un preludio alla vendita della squadra, con voci di corridoio che annunciano che Flavio Briatore, recentemente "assunto" come consigliere di Alpine dal presidente Luca De Meo, sarebbe l'ideatore della mossa Mercedes e l'uomo alla ricerca di un compratore del team. Tuttavia, la dirigenza di Alpine ha sempre negato tali speculazioni, ribadendo l'impegno nel progetto Formula 1.
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Le Aspettative sui Nuovi Propulsori Mercedes
Da parte della Mercedes, c'è una fiducia relativa ma cauta sulle prestazioni del motore in versione 2026. Toto Wolff, Team Principal della Mercedes, ha confidato che alcuni obiettivi sono stati raggiunti dalla fabbrica di Brixworth, ma rimane cauto riguardo alla mancanza di punti di confronto con altri produttori di motori. "Alcune aspettative vengono soddisfatte, è una buona cosa", ha detto Wolff. "Per gli altri, continuiamo a impegnarci per raggiungere i nostri obiettivi. Questo non è banale. Ma la domanda è se hai impostato le tue aspettative nel modo giusto. Quindi la risposta è che non sappiamo dove siamo". Nonostante questa cautela, circolano voci che annunciano che le Frecce d'Argento dispongano, attualmente, del motore 2026 più avanzato nello sviluppo, un'informazione difficile da verificare, ma che è bastata a convincere Alpine a passare ai motori Mercedes dopo l'annuncio della fine del programma di F1 a Viry-Châtillon lo scorso settembre.
Un leader britannico di stanza ad Alpine dall'estate 2024 ha assicurato: "I tempi stanno cambiando e non dobbiamo riposare sugli allori. Dobbiamo essere onesti, la decisione di diventare un team cliente è stata nel migliore interesse del team. So che è stata una decisione difficile da prendere. So che c'è molta emozione perché siamo orgogliosi di essere un team ufficiale e abbiamo ancora un altro anno da trascorrere insieme [nel 2025], ma penso che sia stata anche una grande dichiarazione di intenti sulla direzione che vogliamo prendere". Ha poi aggiunto: "Non siamo qui solo per fare numeri. Vogliamo andare avanti, convinti che il motore Mercedes sarà il migliore l’anno prossimo. Penso di essere stato abbastanza aperto, forse troppo onesto, quando ho detto, essendo egoista, che volevo solo il miglior motore della macchina. Alla fine, per me, siamo qui per gareggiare. Voglio essere davanti alla griglia, non voglio essere dietro. La scelta che abbiamo fatto è stata quella di montare il motore migliore sulla vettura e aiutare la squadra a continuare a risalire in griglia".
Le Voci sul Mercato Piloti e le Implicazioni per il Futuro
La trattativa con Mercedes serve anche per tentare di accalappiare un pilota di valore per sostituire Esteban Ocon. È salito in pole Carlos Sainz, che potrebbe essere attratto da questo strambo binomio Alpine-Mercedes. Sainz ha sul piatto proposte da Williams e Mercedes, con quest'ultima c'è stata una ripresa dei contatti dopo che Wolff sembrava orientato al cento per cento su Andrea Antonelli. Va anche considerata la ventina di giorni di test con la Mercedes F1 2022 programmati da Wolff per Antonelli, che farebbero pensare a tutt'altro piuttosto che ripetere la F2 nel 2025. Questa inedita collaborazione tra Alpine e Mercedes potrebbe aprire nuovi scenari sul mercato piloti e ingegneri, con voci di movimenti importanti nel reparto tecnico di Alpine, con la ricerca di ingegneri specializzati in sistemi ibridi e software di gestione energetica.
Le Reazioni dei Piloti: Sfida ed Entusiasmo
La rivoluzione regolamentare del 2026 rappresenta una sfida e soprattutto un’occasione anche per i piloti. Pierre Gasly, autore di ottime stagioni negli ultimi anni nonostante il livello modesto delle vetture a disposizione, non vede l’ora di vedere cosa riserverà la nuova monoposto. "È la prima volta nella mia carriera che tutta l’auto ha subito cambiamenti significativi. Ci stiamo tutti avventurando in un territorio sconosciuto, ma, come pilota, lo trovo esaltante", ha dichiarato il pilota francese. "Abbiamo lavorato sodo al simulatore l’anno scorso per prepararci per questi nuovi regolamenti e so che tutti a Enstone si sono dati da fare per sviluppare il miglior pacchetto possibile. Non mi faccio aspettative. Si tratterà di lavorare sodo con il team per capire dove migliorare e lo faremo giorno per giorno, cercando di essere il più competitivi possibile per tutto l’anno. Sono entusiasta e ottimista, ma anche molto realista a livello di ambizioni".

Anche Franco Colapinto, che nonostante un 2025 altalenante è riuscito a ottenere la conferma per la prossima stagione, si è mostrato entusiasta. "Tanto per cominciare, sono entusiasta. Per la prima volta nella mia carriera ho avuto una vera e propria pausa invernale per prepararmi a un anno a tempo pieno, fin dai test e dalla prima gara. Per me è molto importante perché mi sento parte integrante del progetto e questo vuol dire che posso lavorare sodo con chiunque del team fin dall’inizio", ha affermato Colapinto. "Abbiamo avuto la possibilità di vedere l’auto e prepararci al simulatore. Naturalmente, è molto diverso da qualsiasi altra mia esperienza passata e penso sia lo stesso per la maggior parte dei piloti sulla griglia di partenza. Ci sono nuovi trucchi e nuove sfide per imparare a trarre il meglio dal pacchetto e personalmente vivo tutto questo come una sfida davvero incredibile".
Il Bilanciamento tra 2025 e 2026: Non Sacrificare il Presente
Sebbene il 2026 rappresenti un’opportunità importante per risalire la china, Alpine ha spiegato che non vuole sacrificare il 2025, come succederà, invece, per altre squadre come la Williams, di fatto già concentrate sul prossimo cambio regolamentare. "Il bilanciamento tra il 2025 e il 2026 è un argomento di attualità, credo perché alcuni team hanno parlato di sacrificare il 2025. Non so quanto ci si possa credere o meno", ha commentato Oliver Oakes. "Da parte nostra, vogliamo fare bene nel 2025. È il mio primo incarico come Team Principal in Formula 1, ma trovo interessante leggere online cose che molte persone non considerano nel loro contesto, il tipo di background che c’è. E la situazione in cui ci siamo trovati come squadra non è stata solo a causa dell'inverno. Le cose erano già state decise molto prima".
Il Primo Shake-down della Monoposto Sperimentale 2026
Dopo mesi di speculazioni e attese, il team Alpine ha finalmente portato in pista la sua monoposto sperimentale per il 2026, segnando l’inizio di una nuova era per la storica scuderia francese in Formula 1. Per la prima volta nella sua recente storia, Alpine - marchio sportivo di Renault - ha abbandonato l’unità di potenza della casa madre per montare un motore Mercedes, anticipando così la strategia obbligata dal nuovo regolamento che entrerà in vigore nel 2026. Una mossa che ha sorpreso molti addetti ai lavori e appassionati, sia per le implicazioni tecniche che politiche all’interno del paddock.
L’importanza di questo shake-down va ben oltre la raccolta di dati: Alpine si è ritrovata ad essere una delle prime scuderie a sperimentare effettivamente la nuova generazione di power unit, basata su una significativa riduzione delle componenti termiche a favore di un incremento delle performance elettriche. Questa inedita collaborazione tra Alpine e Mercedes conferma quanto il panorama tecnico della Formula 1 sia in rapida evoluzione. Mentre molte squadre si stanno concentrando sulla transizione verso motori più sostenibili, con una componente elettrica che supererà il 50% della potenza complessiva, Alpine ha deciso di mettersi subito alla prova con una power unit già ottimizzata secondo queste specifiche.
Dal punto di vista dei piloti, il debutto del nuovo prototipo è stato affidato ad un collaudatore d’eccezione, il cui nome rimane però avvolto nel mistero per motivi di riservatezza. Il 2024 potrebbe dunque essere ricordato come l’anno in cui Alpine ha gettato le basi per un nuovo corso, capace di riportare la squadra al centro della scena dopo stagioni difficili e scelte tecniche controverse. Gli appassionati sono avvisati: dietro le quinte, nei box e nei laboratori Alpine, si lavora senza sosta per adattarsi alle grandi sfide future. E se è vero che la supremazia in Formula 1 passa dalla capacità di anticipare i tempi, la squadra di Enstone sembra aver colto perfettamente il senso del cambiamento.
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L'Evoluzione del Team Alpine in Formula 1: Dalla Renault R.S.20 alla A526
La storia recente del team, prima conosciuto come Renault F1 Team, ha visto un'evoluzione costante, culminata nel passaggio al marchio Alpine. La A521, ad esempio, riprendeva il nome dalla monoposto di Formula 1 Alpine A500 del 1975 ed era una stretta evoluzione della precedente Renault R.S.20, con regolamenti del 2021 molto restrittivi in termini di evoluzione dell’auto. Tuttavia, come imposto dal regolamento, era dotata di un nuovo fondo ridotto nella parte posteriore, un diffusore e prese dei freni posteriori con appendici aerodinamiche anch’esse ridotte nelle dimensioni. La vettura portava al debutto il nuovo motore Renault E-TECH 21 ed era l'unica monoposto della stagione 2021 a essere motorizzata con l'unità ibrida francese, assemblata e realizzata dalla Mecachrome.
La livrea della A521 presentava inizialmente una colorazione prevalentemente nera ma con un motivo a strisce oblique blu, bianche e rosse nella parte posteriore, a ricordare il tricolore francese, con la "A" del logo Alpine incastonata e la scritta «ALPINE» sul fronte e sul retro dell'alettone posteriore. Nella livrea definitiva, il nero fu sostituito dal blu di Francia, colore storico dell'Alpine, con dettagli bianchi e rossi sui bargeboard e sulle paratie interne dell'ala anteriore. Per il Gran Premio d'Arabia Saudita, in occasione della 100ª gara della collaborazione tra la scuderia francese e l'azienda di lubrificanti britannica britannica Castrol, la Alpine A521 presentò una livrea speciale con un utilizzo del colore verde su gran parte della fascia laterale obliqua rossa e sulle paratie laterali dell'alettone posteriore, e la sostituzione del logo dell'Alpine sul cofano con un logotipo mostrante la scritta «100 RACES WITH RENAULT».
Le prestazioni della A521, tuttavia, rimasero pressoché le medesime della passata stagione, con risultati altalenanti, eliminazioni dalla Q3 in diverse occasioni e gare concluse ai margini della zona punti. Questo contesto di risultati non soddisfacenti ha senza dubbio contribuito alla decisione di Alpine di cercare una nuova direzione, culminata nella partnership con Mercedes per i motori del 2026. L'evoluzione del team, con piloti come Fernando Alonso, Pierre Gasly, Esteban Ocon e Franco Colapinto che hanno gareggiato per la scuderia, e figure di spicco come Flavio Briatore e Luca de Meo, continua a essere un elemento chiave nel panorama della Formula 1.