L'ammortizzatore di sterzo, un componente direttamente derivato dalle competizioni stradali e fuoristrada di ogni genere, è ormai presente su molte moto di serie più potenti. La sua funzione principale è evitare le famose "sbacchettate", oscillazioni pericolose e destabilizzanti del manubrio che possono compromettere la sicurezza e la maneggevolezza della moto. Sebbene molti modelli di serie includano ammortizzatori di sterzo, questi sono spesso di fattura economica e non regolabili, limitando l'efficacia e la personalizzazione.

Ohlins e Bitubo: Leader nel Settore degli Ammortizzatori di Sterzo
Nel campo degli ammortizzatori di sterzo, Ohlins e Bitubo si affermano come leader di mercato, offrendo soluzioni di alta qualità e tecnologicamente avanzate. Questi marchi propongono svariati modelli completi di kit attacchi per il montaggio specifico su ogni moto, garantendo una perfetta integrazione e un funzionamento ottimale. Nel caso in cui Ohlins non fornisca kit attacchi specifici, è disponibile una vasta scelta di kit attacchi Andreani Group compatibili, ampliando ulteriormente le possibilità di installazione.
L'Ammortizzatore di Sterzo Ohlins SD20 Universale
L'ammortizzatore di sterzo Ohlins SD20 universale è un componente fondamentale per migliorare stabilità, precisione e comfort di guida. Questo modello è disponibile con diverse corse, adattandosi a diverse esigenze e configurazioni di moto:
- Ohlins SD20 corsa 120mm: un componente fondamentale per migliorare stabilità, precisione e comfort di guida.
- Ohlins SD20 corsa 140mm: un componente fondamentale per migliorare stabilità, precisione e comfort di guida.
- Ohlins SD20 corsa 70mm: un componente fondamentale per migliorare stabilità, precisione e comfort di guida.
- Ohlins SD20 corsa 90mm: un componente fondamentale per migliorare stabilità, precisione e comfort di guida.
È importante notare che la scelta della corsa corretta è cruciale per il corretto funzionamento dell'ammortizzatore. Un ammortizzatore di sterzo come l'SD1005, classificato come universale dal sito Ohlins svedese, necessita comunque di un'attenta valutazione delle geometrie della moto per garantire la compatibilità. La possibilità di montare un ammortizzatore laterale da 120 mm, ad esempio, non dipende solo dagli attacchi, ma anche e soprattutto dalla geometria specifica del veicolo. Come dimostrato dall'esperienza pratica, sostituire un ammortizzatore da 140 mm con uno da 120 mm può non essere possibile a causa di incompatibilità geometriche, anche se gli attacchi sembrano corrispondere. È quindi essenziale informarsi preventivamente prima di un acquisto, magari tramite un forum o un contatto diretto con esperti, per evitare problemi di montaggio.
Approfondimento sulla Meccanica delle Sospensioni
Per comprendere appieno l'importanza dell'ammortizzatore di sterzo e il suo ruolo nella stabilità del veicolo, è utile analizzare la meccanica delle sospensioni in generale, in particolare delle forcelle telescopiche.
Forcelle Telescopiche: Funzionamento e Componenti
Le forcelle telescopiche operano attraverso due tubi concentrici che scorrono l'uno dentro l'altro. Per ridurre l'attrito di scorrimento e garantire una vita maggiore, si utilizzano due boccole, posizionate una sul fodero e una sullo stelo, o entrambe sul fodero. Per assicurare la loro lubrificazione, lo stelo è dotato di un foro posto vicino alla sua boccola, che consente all'olio dell'ammortizzatore di distribuirsi tra fodero e stelo della forcella.
Le forcelle Mito, ad esempio, sono delle Marzocchi da 38 mm con 123 mm di corsa, equipaggiate con un doppio sistema ammortizzante a singolo effetto e due coppie di molle. Una coppia di molle è posta sotto i due pompanti per ridurre o evitare un'estensione completa violenta che potrebbe danneggiare la forcella, mentre le altre due sono poste sopra ai pompanti e agiscono come sospensione, queste ultime due molle di tipo progressivo. Queste forcelle possono essere regolate solo nel precarico tramite i tappi stelo provvisti di regolazioni a vite.

Funzione Ammortizzante in Estensione e Compressione
La funzione ammortizzante in estensione è di tipo meccanico e si ottiene grazie a un pompante a tenuta stagna, mantenuto da un tubo forato agganciato al fodero e da una valvola unidirezionale posta sullo stelo. Questa configurazione permette un controllo preciso del ritorno della forcella dopo una compressione.
La funzione ammortizzante in compressione è anch'essa di tipo meccanico e si realizza grazie a un cilindro conico (munito di pompante non stagno) agganciato al fodero e dallo speciale profilo inferiore dello stelo. Questa struttura gestisce l'assorbimento degli urti e delle asperità del terreno.
Le forcelle possono avere un diametro di 40 mm con steli sigillati, rendendole regolabili sia nel precarico che nell'idraulica, offrendo un maggiore controllo sulla risposta della sospensione.
Kit di Intervento per Forcelle
I kit di intervento sulle forcelle prevedono due tipi distinti di modifiche:
- Il primo riguarda il gambale sinistro della forcella, che contiene la parte idraulica (senza molla).
- L'idraulica è caratterizzata da un doppio elemento regolabile a doppio effetto del tipo bitubo a cartuccia pompante, presente sul gambale sinistro della forcella. In questo sistema, un elemento è fisso nella parte bassa e lavora principalmente in compressione, mentre l'altro è mosso da un'asta, fissa ai foderi delle forcelle e lavora principalmente in estensione.
In compressione, la cartuccia scorrevole chiude i fori di calibro maggiore e permette il passaggio dell'olio solo sui fori più piccoli (per via della loro particolare conformazione). Inoltre, il supporto della cartuccia/pompante arretra e chiude il passaggio aggiuntivo dell'olio (regolabile tramite registri). Contemporaneamente, la cartuccia fissa apre i passaggi di calibro maggiore, facendo defluire l'olio, e si ha l'apertura della valvola unidirezionale, che in questo caso permette all'olio di scorrere anche dal foro calibrato e regolato dal registro (posto sul piedino). L'olio che fuoriesce dalla cartuccia e dal registro passa attraverso il foro presente sul tubo centrale e si dirige sul tubo più esterno.
In estensione, la cartuccia scorrevole chiude i fori di calibro minore e permette il passaggio dell'olio solo sui fori più grandi (per via della loro particolare conformazione). Il supporto della cartuccia/pompante avanza e apre il passaggio aggiuntivo dell'olio (regolabile tramite registro presente sul tappo della forcella). L'olio che scorre nella cartuccia scorrevole e dal registro passa dalla parte alta del pompante alla parte bassa dello stesso. Nel contempo, la cartuccia fissa apre i passaggi di calibro minore chiudendo i calibri maggiori e si ha la chiusura della valvola unidirezionale, riducendo l'influenza sulla funzione ammortizzante in estensione, ma permettendo il richiamo dell'olio dentro il tubo centrale.
Regolazioni e Specifiche delle Molle
La Mito versione SP, dal '92 al '96, ha utilizzato un ammortizzatore, il G.C.B. L'ammortizzatore posteriore della Mito ha in ogni caso la regolazione, mentre per la forcella solo la prima serie della Mito o le forcelle con il kit del precarico (ottenibile con kit di terze parti) possiedono questa regolazione. Per le forcelle SP o con il kit SP, è possibile adottare uno spessore diverso per precaricare in modo differente la molla.
Come regolare la forcella MOTO TECNICA BASE
La rigidità della molla deve essere scelta in base alla moto, al peso del pilota, alle condizioni del manto stradale e allo stile di guida preferito. Una molla più rigida sarà meno propensa allo schiacciamento, fornendo un supporto maggiore.
La misura della quantità d'aria libera deve essere effettuata con le forcelle a fondo corsa (completamente chiuse), senza la presenza delle molle e dei suoi spessori. Si misura dal livello dell'olio fino al bordo superiore della forcella. Questa misura è importante sia per evitare di inserire troppo olio che potrebbe far scoppiare i paraoli, sia per ottenere una determinata progressione della sospensione. Minore sarà tale altezza, maggiore sarà la progressione, mentre con un'altezza maggiore la progressione rimarrà più costante lungo tutta la corsa.
Alcuni codici di riferimento per componenti della Mito (dalla Mito II in poi) sono 07BB15, 07BB01, FD.0093, FD.0012.
Pneumatici e Cerchi: Complementi Essenziali
I pneumatici possono essere gonfiati ad aria o ad azoto. Generalmente si opta per l'aria, sia perché il costo è decisamente minore, sia perché è più facile reperire/ottenere aria pressurizzata, e non sfigura in termini di prestazioni/efficacia.
I cerchi stradali dell'avantreno non sono tutti intercambiabili. I cerchi della prima Mito, ad esempio, sono specifici per essa, mentre tutti gli altri sono intercambiabili tra loro senza la necessità di sostituire i distanziali. Un cerchione montato storto, sebbene possa non essere evidente con una semplice prova di rotazione, nel caso del cerchio posteriore si manifesterà con una tendenza ad essere più vicino al braccio destro o sinistro del forcellone.
L'Innovazione THOK E-Bikes: Un Esempio di Integrazione Tecnologica
In un contesto più ampio di veicoli a due ruote, l'innovazione si manifesta anche nel mondo delle e-bike. La THOK E-Bikes, ad esempio, presenta sul mercato il suo modello ibrido: la MIG e-S. Questa bicicletta combina la maneggevolezza e l'accessoristica tipiche di una bici da città con attitudini off-road e sportive, offrendo un esempio di come diverse tecnologie si integrino per migliorare l'esperienza di guida.

La MIG e-S è una bicicletta dedicata a chi si muove in ambito urbano con energia, utilizzando il commuting per scansare gli ingorghi del traffico e dare sfogo alla propria voglia di pedalare. È una e-bike versatile che unisce praticità e sicurezza al divertimento: pronta per qualsiasi situazione, affidabile e prestazionale.
Questa e-bike è una efficace commuter completa di ogni comfort, dimostrando che l'uso urbano non deve necessariamente significare scomodità. Permette di divertirsi recandosi al lavoro o sfogare lo stress dopo 8 ore di ufficio. Le sospensioni generose, le gomme scorrevoli, il reggisella telescopico e tutti gli accessori necessari per l'utilizzo cittadino ne fanno un mezzo completo.
Una volta dismesso il suo ruolo commuting, la MIG e-S può rivelare il suo animo off-road grazie alle ruote con grip adatto anche a terreni accidentati. La forcella da 150 mm di escursione e l'ammortizzatore posteriore da 140 mm la rendono un mezzo perfetto anche su strade di campagna, lungo sentieri di montagna dal fondo compatto e in generale nei percorsi ghiaiosi.
Ruote e Pneumatici per ogni Terreno
Le ruote a diametro differenziato (29 pollici di diametro per 30 mm di larghezza all’anteriore; 27,5 pollici per 35 mm sul posteriore) e gli pneumatici Schwalbe Johnny Watts 365 consentono di superare con facilità tanto gli ostacoli cittadini quanto le asperità del fuoristrada. Scorrevolezza e alta protezione contro le forature si combinano con la silenziosità sulle piste ciclabili.
Telaio MIG e Sistema Shimano
Il telaio da cui deriva la e-S è quello della MIG, il modello più iconico di THOK. Il suo disegno è adatto sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo delle elettriche, sia ai biker più esigenti in cerca di un mezzo maneggevole e reattivo. Le geometrie sono senza tempo: la batteria posizionata sotto al tubo obliquo per abbassare il baricentro e aumentare la maneggevolezza e un telaio caratterizzato dalla THOK Control Geometry, con angolo sterzo di 66° e tubo sella dritto, assicurano comfort di guida e agilità. L’allestimento propone motore Shimano E7000 e batteria estraibili.
Accessori e Disponibilità
La MIG e-S è attrezzata con parafanghi anticorrosione in alluminio e polipropilene; cavalletto regolabile in altezza; lucchetto pieghevole in acciaio rivestito, con custodia agganciabile al telaio. Il portapacchi in alluminio a sgancio rapido sostiene fino a 12 kg e il sistema MIK permette di posizionare e rimuovere le due capienti borse impermeabili da 20 litri ognuna con un singolo movimento.
Disponibile nella colorazione powder-blue, la THOK MIG e-S è in pronta consegna in quattro taglie (S, M, L ed XL) a € 4.290. La bicicletta è acquistabile sia su www.thokbikes.com che presso la rete dei THOK points consultabile sul medesimo sito.
La MIG e-S in Breve:
- Motore: Shimano E7000
- Batteria: semi-integrata Shimano da 630 Wh con vite a sgancio rapido
- Sospensioni: RockShox con escursione 150mm anteriore e 140mm posteriore
- Freni: SRAM Guide T a 4 pistoni con dischi da 203 mm
- Trasmissione: SRAM SX Eagle (12 velocità)
- Peso: 23,8 kg senza accessori.
Questo esempio della THOK MIG e-S illustra come l'attenzione ai dettagli ingegneristici, dalla geometria del telaio alle specifiche delle sospensioni, sia fondamentale per garantire prestazioni e sicurezza ottimali in qualsiasi veicolo a due ruote, dalle moto da competizione alle e-bike urbane e off-road.

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