Sospensioni Posteriori Volvo 850: Ripristino e Miglioramento dell'Assetto

L'assetto di una vettura, e in particolare la sua altezza da terra, è un fattore cruciale non solo per l'estetica, ma soprattutto per la sicurezza e il comportamento su strada. Nel caso della Volvo 850 GLE SW del 1995, con circa 152.000 km percorsi, l'installazione di un impianto GPL ha evidenziato un abbassamento del posteriore di circa 4 cm. Questa problematica si è manifestata in modo preoccupante durante un viaggio con quattro passeggeri, creando una sensazione di instabilità paragonabile a quella di un "aereo in decollo", come descritto dall'utente. La questione solleva interrogativi fondamentali sulla funzionalità delle sospensioni e sulle possibili soluzioni per ripristinare un corretto assetto.

Schema di sospensione posteriore di un'auto

La Funzione di Molle e Ammortizzatori nell'Assetto

Una delle prime domande da porsi riguarda la distinzione tra il ruolo delle molle e quello degli ammortizzatori nel determinare l'altezza da terra di un veicolo. È fondamentale comprendere che la responsabilità primaria di mantenere l'altezza corretta ricade sulle molle. Queste componenti elastiche, sottoposte alla compressione del peso del veicolo e del suo carico, sono progettate per assorbire gli urti e restituire alla carrozzeria la sua posizione originale.

Gli ammortizzatori, al contrario, hanno una funzione di smorzamento. Il loro compito è quello di controllare e dissipare l'energia cinetica generata dal movimento delle molle, impedendo oscillazioni eccessive e garantendo un contatto stabile delle ruote con il suolo. In altre parole, gli ammortizzatori non definiscono l'altezza della vettura, ma regolano la velocità con cui essa si muove su e giù in risposta alle asperità della strada, in sinergia con le molle.

Cause dell'Abbassamento del Retrotreno

L'abbassamento del posteriore, specialmente dopo un certo chilometraggio o l'aggiunta di peso, è spesso sintomo di un cedimento delle molle. Nel caso specifico della Volvo 850 in questione, l'installazione dell'impianto GPL, che aggiunge un peso significativo al retrotreno, ha probabilmente esacerbato una condizione preesistente di "molle snervate". Questo significa che le molle hanno perso la loro elasticità originaria, deformandosi permanentemente sotto il carico, e non sono più in grado di sostenere il peso del veicolo come facevano in origine.

È importante distinguere questo cedimento da un problema agli ammortizzatori. Se la macchina "si siede" e viaggia troppo bassa, non è un difetto degli ammortizzatori. Come già detto, il loro lavoro consiste nell'attutire il movimento della molla, non di tenere più o meno alta la macchina.

Alternative per il Ripristino dell'Assetto

Di fronte a un retrotreno abbassato, si aprono diverse strade, ognuna con i propri vantaggi e svantaggi.

1. Ripristino dell'Assetto Originale

Molti esperti sostengono che la soluzione ideale, prima di intraprendere qualsiasi intervento di personalizzazione, sia quella di ripristinare il corretto assetto originale della vettura. Questo approccio garantisce che il veicolo mantenga le caratteristiche di maneggevolezza e sicurezza per cui è stato progettato. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario sostituire le molle originali con componenti nuove e di qualità equivalente.

2. Molle di Rinforzo

Un'altra opzione è l'installazione di molle di rinforzo. Queste molle sono progettate per avere una maggiore rigidità e capacità di carico rispetto alle originali. Sebbene possano effettivamente sollevare il retrotreno, questa soluzione presenta delle criticità. L'esperienza diretta suggerisce che le molle di rinforzo possono sollevare il posteriore "di troppi cm", rendendo l'assetto rigido e tendente al rimbalzo. Questo può compromettere il comfort di marcia e alterare negativamente la dinamica del veicolo, in particolare in curva. Inoltre, le molle di rinforzo possono sbilanciare il rapporto molla/ammortizzatore in una misura imprevista e difficile da gestire, poiché una molla snervata, o una troppo rigida, fa quello che vuole, rendendo l'intervento poco prevedibile.

3. Componenti Usate

Un tentativo di risparmio potrebbe portare alla ricerca di molle o ammortizzatori usati. Sebbene sia possibile reperire componenti ancora in condizioni "decenti", è probabile che anche queste presentino un certo grado di usura e cedimento. L'esperienza diretta indica che, anche con molle usate, l'assetto potrebbe non essere comunque ottimale. Le molle usate potrebbero essere ancora "sfiancate" e non garantire il ripristino completo delle prestazioni originali.

4. Ammortizzatori Autolivellanti (Nivomat)

Una soluzione più sofisticata e spesso raccomandata per veicoli che trasportano carichi o che hanno subito modifiche come l'installazione di un impianto GPL, sono gli ammortizzatori autolivellanti, noti anche come Nivomat. Questi sistemi sono progettati per adattare attivamente l'altezza del retrotreno in base al carico. Funzionano in modo tale che il posteriore non "rimbalza" in modo eccessivo e l'abbassamento è molto graduale e proporzionale al peso trasportato.

Diagramma che illustra il funzionamento di un ammortizzatore autolivellante

L'utente che ha installato i Nivomat sulla propria V70 ha riscontrato un miglioramento significativo. Anche con carichi pesanti, come un armadio o un divano, non si è mai verificato l'effetto "aereo in decollo". Questo suggerisce che i Nivomat mantengono un assetto più equilibrato e controllato, anche in condizioni di stress elevato per le sospensioni. Per comprendere appieno il loro funzionamento, si può immaginare che questi ammortizzatori contengano un sistema idraulico o pneumatico che, sotto pressione dovuta al peso, interviene per sollevare e sostenere attivamente il retrotreno, compensando il cedimento delle molle.

È importante notare che i Nivomat sono un sistema integrato che lavora in sinergia con le molle esistenti, ma la loro azione compensativa può mitigare significativamente gli effetti di molle leggermente affaticate, mantenendo al contempo un comportamento prevedibile. L'acquisto di Nivomat dal mercato USA è stato segnalato come un'opzione economicamente vantaggiosa.

5. Ammortizzatori Nuovi e Molle di Carico

Un'altra combinazione di interventi prevede l'installazione di ammortizzatori nuovi, possibilmente con una taratura sportiva fissa, e l'eventuale aggiunta di molle di carico. Tuttavia, come sottolineato, le molle di carico possono tamponare la situazione, ma sbilanciano il rapporto molla/ammortizzatore. L'entità di questo sbilanciamento è difficile da prevedere e gestire con precisione, specialmente se le molle originali sono già molto snervate.

Specifiche Tecniche e Compatibilità

Per la Volvo 850 e modelli correlati come la C70, S70 e V70, esistono diverse opzioni di ammortizzatori. Per la Volvo C70 Coupé e Cabrio (dal 1997 al 2005), S70 (dal 1997 al 2000) e V70 (dal 1997 al 2000), sono disponibili ammortizzatori posteriori con attacco perno/occhio. Alcuni modelli, come la S70 e la V70, escludono esplicitamente le versioni autolivellanti e 4WD per determinati tipi di ammortizzatori.

Esistono inoltre ammortizzatori con tecnologia olio-gas, progettati per offrire un'ottima qualità e una migliore tenuta di strada, spesso abbinati a un abbassamento del veicolo da -20mm a -40mm, migliorando la guida senza compromettere eccessivamente il comfort. Un esempio è l'ammortizzatore KA, che offre queste caratteristiche.

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Considerazioni Finali sull'Assetto

La scelta della soluzione migliore dipende da diversi fattori, tra cui il budget, le aspettative in termini di prestazioni e comfort, e l'uso previsto del veicolo. Per un'auto che trasporta regolarmente passeggeri o carichi, come nel caso della Volvo 850 GLE SW con impianto GPL, gli ammortizzatori autolivellanti (Nivomat) rappresentano una soluzione tecnologicamente avanzata e molto efficace per mantenere un assetto stabile e sicuro. Ripristinare l'assetto originale con molle e ammortizzatori nuovi è sempre una scelta valida per garantire la sicurezza e le prestazioni originali. Le soluzioni intermedie, come le molle di rinforzo o i componenti usati, dovrebbero essere valutate con cautela, considerando i potenziali compromessi sulla guidabilità e sulla durata.

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