L'Aprilia AF1 125 Sintesi del 1989 è una motocicletta che si distingue nel panorama delle due ruote del suo tempo, una vera e propria icona che non passa inosservata. Rappresenta un punto di riferimento per l'innovazione e il design, segnando ancora una volta la strada maestra nel settore delle 125cc stradali. Con poche e mirate modifiche, questo modello perfeziona il già eccellente design della sua progenitrice, lasciando letteralmente tutti a bocca aperta.

Innovazioni Estetiche e Meccaniche della Sintesi '89
La versione del 1989 della Sintesi si presenta leggermente aggiornata sia esteticamente che meccanicamente. Esteticamente, la modifica più evidente è un differente cupolino, che contribuisce a donarle un look più moderno e sportivo rispetto al modello precedente. Meccanicamente, l'introduzione di una valvola allo scarico a controllo elettronico rappresenta un significativo passo avanti, migliorando le prestazioni del motore.
Il 1988 è stato un anno fondamentale per le case italiane impegnate nella produzione di ottavo di litro, con novità che hanno reso obsoleti i modelli presentati solo un anno prima. L'Aprilia, con la AF1 Sintesi, si è posta un gradino sopra la concorrenza grazie a una serie di caratteristiche innovative. La linea ispirata alla splendida Honda RC 30, il telaio a doppio trave in alluminio, la forcella upside-down da ben 38mm, il forcellone monobraccio e la sospensione APS, le ruote da 17”, il freno a disco anteriore flottante da ben 320 mm con pinza a quattro pistoncini, e l'inedito motore Rotax 123 dotato di valvola allo scarico RAVE 2, erano il biglietto da visita della nuova 125 stradale della casa di Noale.
Le Audaci Colorazioni: Un Inno alla Creatività di Noale
La Sintesi ’89 viene proposta in due inedite colorazioni che sono veramente un inno alla bravura, all'estro e al coraggio dei designers Aprilia. Dopo aver sperimentato con successo sulle Project 108 e sulla Sintesi ‘88 colorazioni con accostamenti di colore tono su tono, l'ufficio stile di Noale si diletta con la nuova Sintesi introducendo elementi grafici assolutamente inediti, più precisamente triangoli di colore.
L'amatissima versione Didier De Radigues Replica è un vero e proprio omaggio ai colori sgargianti e alla moto del campione belga che per la stagione ‘89 sostituisce Loris Reggiani alla guida della AF1 250. In questa livrea, parafango e ruote sono rossi. Un triangolo colora sempre di rosso parte del serbatoio e della carena. Il lilla domina la parte mediana della carena, la parte posteriore del serbatoio e una porzione del codone che integra i fianchetti. La parte inferiore della carena è bianca e come sulla Project 108 Replica adotta una spettacolare grande “A” simbolo del logo Aprilia e vari adesivi degli sponsor tecnici del team che corre nel mondiale di velocità.
La seconda colorazione, pensata per chi non ama le repliche da gare, adotta toni meno sgargianti, ma forse risalta ancora di più i nuovi elementi grafici introdotti. Cupolino e parte superiore del serbatoio e della sella sono viola, con un filo lilla, mentre la parte mediana della moto è bianca.

Al Salone di Bologna, la Replica sfoggia il numero 6 sul codone, numero che Loris Reggiani aveva conquistato nella stagione 1987 e non nel 1988, dove si classificò solo tredicesimo. Reggiani e il CR1 Racing Team che lo seguiva non rinnovarono l'accordo con Aprilia per la stagione ’89 e passarono alla Honda RS ufficiale sponsorizzata dalla HB, portando con sé il nº6 assegnato. Per i mercati esteri, fu approntata in seguito una terza colorazione Reggiani Replica, anch'essa caratterizzata dal numero “6” sul codone. Tale colorazione venne commercializzata in Italia solo con la successiva AF1 Sintesi ’89, ma caratterizzata dal numero “4” sulle tabelle in ossequio al pilota belga De Radigues. Pertanto, è corretto parlare di due Sintesi Replica mod. '89.
Evoluzione Tecnica: Motore e Prestazioni
La Sintesi ‘89 non si presenta troppo differente dalla progenitrice del 1988, sebbene le poche modifiche apportate le abbiano donato una linea più moderna e sportiva. La ciclistica non presenta differenze rispetto alla Sintesi '88, sebbene la taratura delle sospensioni sia differente. La Sintesi '89 rileva un peso a secco di 130 kg.
Il motore della Sintesi ‘89 è sempre il Rotax 123, montato sulla precedente, e mantiene lo stesso gruppo termico (codice 223362 riportato sul lato dx del cilindro). Vengono tuttavia apportate piccole modifiche. A seguito di queste modifiche, la potenza massima alla ruota cresce a 29,7 CV a 10500 giri al minuto, in luogo dei 28,66 CV a 10500 giri/min rilevati dalla Sintesi '88.
Le maggiori prestazioni velocistiche della Sintesi ’89 però non sono dovute solo al suo motore, ma anche ad uno spoiler appositamente studiato dagli uomini Aprilia dopo mesi di collaudi. Difatti, la carena della Sintesi '89 adotta un nuovo cupolino leggermente meno aerodinamico rispetto alla Sintesi '88 e quindi nei collaudi in velocità perde qualcosa rispetto al precedente modello, compensando però con gli altri miglioramenti.
Il nuovo Rotax 123 sostituisce il suo predecessore 127 e si presta ad essere un propulsore estremamente longevo, venendo di fatto utilizzato, con i dovuti continui aggiornamenti, su tutta la gamma 125 stradali ed enduro di Aprilia fino al 1994 compreso, quando verrà sostituito dal 122. La Sintesi spunta doti di ripresa eccezionali: nelle prove di ripresa sui 400 metri da 50 km/h, il tempo risulta di 19,352 secondi e con una velocità di uscita di ben 96,26 km/h, in luogo dei 21,115 secondi e 82,80 km/h rilevati sulla precedente AF1.
aprilia AF1 125ccm 89 Test Drive in Austria
Componentistica e Manutenzione
La qualità delle plastiche e il livello di rifinitura sono generalmente ottimi. Diversi sono i validi componenti presenti sulla precedente AF1 che vengono mantenuti, come la bella e completa strumentazione prodotta in Giappone e i comandi elettrici CEV, che rimangono gli stessi montati sulla Project 108.
Per facilitare gli interventi di manutenzione, il serbatoio è ora ribaltabile (dopo aver svitato un’apposita brugola) e può essere mantenuto in posizione elevata, grazie ad un’astina. Una volta aperto, il serbatoio dà accesso alla batteria (ora collocata in posizione a ridosso del cannotto di sterzo tra le travi del telaio), al vaso di espansione dell’impianto di raffreddamento e ovviamente alla candela.
Sospensioni e Impianto Frenante
La forcella anteriore upside-down da ben 38 mm è interamente nuova e rimane non regolabile. La sua presenza ha portato al cambiamento delle piastre, sempre di disegno elegante e dotate di una protuberanza per il blocchetto di accensione. La forcella teleidraulica anteriore è da 36 mm con regolazione idraulica della compressione.
L'impianto frenante adotta all'anteriore un nuovissimo e splendido disco flottante da ben 320 mm (primo caso tra le 125cc) e dotato di una pinza a quattro pistoncini di diametro differenziato. Al retrotreno rimane il valido disco da 240mm servito da pinza a doppio pistoncino della precedente AF1. Il posteriore presenta un forcellone scatolato in acciaio e monoammortizzatore con regolazione del precarico e leveraggi A.P.S.
Problemi di Carburazione e Diagnosi: Un Caso Pratico
Anche se la Aprilia AF1 125 Sintesi '89 è una moto eccezionale, possono sorgere problematiche comuni con l'età e l'utilizzo. Un utente ha riportato un problema con la sua moto: dopo una carburazione iniziale, la moto ha ripreso vigore, "impennava da sola". Tuttavia, non appena la moto raggiungeva la temperatura di 80°C, tra gli 8000 e i 10000 giri, "si impallava" e non spingeva più come dovuto, seppur in misura minore rispetto a prima della carburazione.
Il primo meccanico ha suggerito che la valvola di scarico RAVE fosse incrostata, consigliando di smontare il cilindro. Tuttavia, l'utente aveva già pulito la valvola due anni prima e la moto era rimasta ferma in garage da quel momento. Successivamente, l'utente ha smontato personalmente la valvola RAVE, notando che era "tutta sporca di un colore NERO molto forte", ma liberissima e si apriva normalmente a circa 7800 giri.
Questo scenario ha generato dibattito. Un utente ha suggerito che una moto che "tira anche da fredda è sintomo di magrezza", aggiungendo che per una moto con scarico base, 10.000 rpm è un buon risultato. Ha anche ipotizzato che il meccanico potesse aver "ingrassato da una parte e smagrito da un'altra", poiché una moto che fa vuoti è magra, ma se la candela si bagna deve essere grassa. La presenza di sporco nero sulla valvola RAVE, sebbene non ne impedisse il movimento, poteva comunque indicare una combustione non ottimale o accumuli dovuti a una carburazione non perfetta.
L'utente ha rivelato di non capire nulla di carburazione e di aver inserito un getto massimo da 98 tre anni prima, che era ancora lì. Un altro utente ha sottolineato che lo spillo conico X4 non era comune su questo modello (si usavano solitamente X2 e X25 sui Rotax 122, mentre la Sintesi monta il 123) e che molto probabilmente, dove la moto faceva vuoti, era magra, necessitando di ingrassare la carburazione.

Per problemi di carburazione, si consiglia di consultare guide e discussioni specifiche, che includono esplosi del carburatore per comprenderne il funzionamento e individuare i getti del minimo e del massimo, oltre all'emulsionatore. Con un minimo di manualità e pazienza, è possibile smontare il carburatore e sostituire il getto del massimo, che si smonta con un cacciavite piatto.
Successivamente, l'utente ha portato la moto da un altro meccanico, il quale ha diagnosticato un problema di corrente, specificando che erano necessari lo statore, il volano nuovo e la bobina, per un costo totale di 1100 euro più manodopera. Questo caso evidenzia come la diagnosi di problemi meccanici complessi possa variare e come sia fondamentale un'analisi approfondita per evitare interventi inutili o costosi.
La Successione: Dalla Sintesi alla Futura e Sport
La Sintesi viene sostituita nel febbraio ‘91 dalla AF1 Futura, sebbene l'ultima Sintesi prodotta sarà la successiva Sport dall'ottobre. Nel 1990, infatti, uscirono la AF1 125 Futura, che manteneva le caratteristiche della 125 Sintesi con la differenza di carenature e sellini meno bombati e più sottili, quindi più taglienti, e il ritorno del faro rettangolare, risultando molto simile alle future RS 125. I cerchi ora avevano meno raggi, 5 all'anteriore e posteriore (questa versione sostituirà la versione Sintesi negli anni successivi).

Accanto alla Futura, fu introdotta la AF1 125 Sport che, per merito di alcune piccole modifiche, come il carburatore Dell'Orto PHBH 28 ND (misura vincolata dal regolamento S.P.), raggiungeva i 170 km/h e accelerava sui 400 metri in 14 secondi. Queste evoluzioni dimostrano la costante ricerca di Aprilia nell'offrire modelli sempre più performanti e all'avanguardia nel segmento delle 125cc.