L'Aprilia RS, una motocicletta sportiva prodotta dalla casa motociclistica italiana Aprilia dal 1992, ha segnato un'epoca nel mondo delle due ruote, presentandosi nelle cilindrate 50, 125 e 250 cm³ con motore a due tempi. Il modello RS 125, in particolare, si è distinto come uno dei maggiori successi dell'azienda, partecipando a vari campionati di velocità, dal Campionato Italiano Sport Production all'Europeo. L'evoluzione di questa iconica moto ha attraversato diverse serie, ognuna con innovazioni e miglioramenti significativi, che hanno contribuito a consolidarne la fama e le prestazioni. La comprensione delle sue componenti, come la piastra di sterzo, è fondamentale per apprezzarne appieno l'ingegneria e le capacità dinamiche.

Le Origini: La Prima Serie "Extrema" (1992-1994)
Nel 1992, l'Aprilia presentò la "prima serie" della RS 125, denominata "Extrema", un nome che evocava immediatamente le sue aspirazioni sportive. Questa serie si differenziava dall'Aprilia AF1 per via del forcellone bibraccio al posto del monobraccio, un nuovo telaio e carenature derivati direttamente dalla Aprilia RSW 125 del 1991. I telai, nel 1992, erano grigio goffrato (verniciato) e le colorazioni disponibili includevano "prugna" e la replica Reggiani, sebbene in realtà si pensi che dovesse essere la replica Gramigni, pilota che si aggiudicò il titolo 125 nel 1992.
Il 1994 vide ulteriori affinamenti: il telaio divenne lucido sia per la RS125R (la denominazione ufficiale della "carena rossa") che per la RS125 Replica (la Chesterfield). La forcella subì modifiche sia nei colori (piedini neri e anodizzazione grigia leggermente più scura della precedente) sia nei tappi, che divennero con esagono esterno. Sempre nel 1994, la testa presentava una maggiore compressione, l'idraulica della forcella venne rivista e fu introdotta l'ultima serie chiamata Extrema. Il contagiri assunse uno sfondo nero e le pinze freni sfoggiavano una colorazione oro/caramello.
La versione SP (Sport Production) di questi anni manteneva le regolazioni della forcella e un carter pressofuso in maniera differente per garantire migliori qualità meccaniche, anche se non è chiaro se questa caratteristica fosse estesa anche alla versione standard. Lo scarico aveva un terminale in alluminio non smontabile, ma ricoperto con un tubo in vero carbonio. Le prese aria anteriori, su cui erano ancorate le frecce, acquisirono un aspetto carbon look, anche se pare che quelle della '94 fossero nere. Le pinze della SP nel 1994 erano di colore nero anziché oro/caramello.
Le versioni sport-pro erano equipaggiate con un carburatore da 28, cerchi più pregiati e leggeri della Marchesini (nel '94 il canale posteriore passò a 4"), gomme normalmente più strette, uno scarico e un cilindro specifici, un'accensione speciale (la centralina recava la scritta "Aprilia Racing") e avviamento a pedale. Il telaio delle RS normali era identificato dalla sigla GS, mentre le SP avevano la sigla LA. Tali "prefissi" dei codici di omologazione si ritrovavano anche sulle scritte dell'espansione e del silenziatore di scarico. Le forcelle erano regolabili (all'apice del fodero destro) al pari del monoammortizzatore.
La Seconda Serie e il Successo della RS 250 (1995-2005)
Nel 1995 nacque la "seconda serie" della RS, che avrebbe mantenuto la scritta Extrema sugli adesivi del telaio e avrebbe incluso la versione "Biaggi replica" con un adesivo commemorativo della vittoria nel mondiale 125 (con Kazuto Sakata e il cui sponsor non era Chesterfield) e 250. La prima Extrema "Chesterfield" era uscita nel 1994 e, insieme alla Reggiani (il primo pilota iridato con le moto di Noale nella 250), rappresenta una pietra miliare nell'immagine del motociclismo sportivo italiano e di Aprilia.
Questa "seconda serie", prodotta dal 1997 al 2005, introdusse la ruota anteriore da 17 pollici, con canali maggiori per entrambe le ruote, sia all'anteriore (2,50" invece di 2,15") che al posteriore (3,00" invece di 2,75"). Venne adottata una più tradizionale sospensione a doppio braccio, portando così la trasmissione e l'impianto frenante posteriore su due lati distinti della moto. La carenatura divenne più ingombrante e voluminosa, volendo replicare le versioni 125/250 da Gran Premio. Il modello era inizialmente in competizione con altri, tra cui l'Honda NSR 50 e la Cagiva Mito 50, e la RS 50 si dimostrava un buon compromesso tra qualità e prezzo.
La gamma fu completata nel 1994 con la versione "250", dotata di un motore bicilindrico prodotto dalla Suzuki. Anche questo modello venne largamente impiegato per gare di velocità riservate a moto derivate dalla serie. L'Aprilia RS 250 è la versione con motore bicilindrico da 249 cm³ derivato da quello della rivale Suzuki RGV Gamma 250, ma leggermente rivisitato da Aprilia per migliorare lubrificazione e raffreddamento. La sua presentazione avvenne nel 1995, un periodo in cui le case giapponesi stavano iniziando ad abbandonare il settore 250, che fino ai primi anni novanta era popolato dalle varie TZR, RGV Gamma e RGV R, Honda NSR. Aprilia non si lasciò scoraggiare dalla flessione del mercato dei 250, ma scommise su questa categoria. L'Aprilia si ritrovò a non avere concorrenza diretta nel settore, così la "prima serie" della RS 250 (prodotta dal 1995 fino al 1997) riscosse un successo inaspettato, dovuto anche alle caratteristiche molto sportive della moto.
Il modello venne aggiornato nei vari settaggi e nei componenti con la "seconda serie" del 1998, prodotta fino al 2002 in concomitanza con l'RS 50 e 125. Il codino assunse una forma a goccia e furono eliminate le feritoie laterali per il radiatore, mentre la presa d'aria venne spostata sul cupolino, ispirata direttamente alle Aprilia RSW che correvano nella GP 125 e 250. Fu dotata di un serbatoio di maggiore capacità e di un motore rivisto per essere più ricco di coppia ai bassi regimi, riuscendo al contempo a non sacrificare potenza agli alti, ma anche in grado di rispettare le normative antinquinamento che man mano diventavano sempre più limitanti. Inoltre, venne rivisto l'impianto anteriore (dischi freno, pinze e relativa pompa). Le varie annate della seconda serie sono riconoscibili (se originali) per la colorazione delle carene, che solitamente riprendevano i colori con i quali gareggiavano i piloti Aprilia nel motomondiale dell'anno precedente. pneumatici tubeless radiali, anteriore 110/70 17”, posteriore.
Un’ Aprilia da Mondiale Rs 125
La Terza e Quarta Serie: Innovazioni e Derivazioni (2006-2013)
La "terza serie", prodotta dal 2006 al 2013, derivava strettamente dalla Derbi GPR 50. Come la "cugina" spagnola, era equipaggiata con componenti di prim'ordine, considerando che è e rimane un ciclomotore, con differenze che si limitavano all'estetica.
Presentata nel 2005, la "quarta serie" della RS 125 come "modello dell'anno 2006" entrò in commercio nel 2006 e fu prodotta fino a dicembre del 2013. Nel 2007, uscì una variante che, pur essendo uguale esteticamente, adottava un carburatore elettronico VHST 28 dell'Orto con valvola a saponetta (a differenza del precedente PHBH 28 a valvola cilindrica), il catalizzatore allo scarico, una nuova centralina Piaggio e un nuovo contagiri da 14.000 rpm anziché 12.000 rpm. Questa centralina rimpiazzava sia la vecchia Nippon-Denso che l'utile centralina dell'apertura della valvola di scarico, racchiudendo entrambe in sé e presentando anche una variante per il ripotenziamento della moto. Compariva inoltre una nuova spia chiamata EFI (Electronic Fuel Injection) per segnalare eventuali malfunzionamenti.
È interessante notare che la versione 2025 della RS 125 GP Replica, ispirata alle RS-GP ufficiali di Jorge Martin e Marco Bezzecchi, viene proposta con QuickShift, ABS a due canali e traction control, evidenziando la continua ricerca di innovazione da parte di Aprilia.
La Piastra di Sterzo: Componente Chiave per la Dinamica di Guida
La piastra di sterzo, un componente cruciale nel sistema di sospensione e sterzo di una motocicletta, è fondamentale per la precisione di guida e la stabilità. Nel caso dell'Aprilia RS 125 2009, come per tutti i modelli sportivi, la sua integrità e allineamento sono essenziali per garantire un comportamento sicuro e performante.
Funzione e Importanza
La piastra di sterzo collega il cannotto di sterzo alle forcelle anteriori, permettendo alla ruota anteriore di ruotare e al contempo di mantenere l'assetto corretto della moto. La sua geometria influenza direttamente l'angolo di incidenza, l'avancorsa e altri parametri che determinano la maneggevolezza e la stabilità. Una piastra di sterzo ben progettata e correttamente allineata contribuisce a un "feeling" preciso sull'avantreno, consentendo al pilota di percepire meglio il contatto della ruota con l'asfalto, soprattutto in curva.
Il Ruolo della Piastra Leggerita Melotti Racing
Per coloro che desiderano trasformare la propria Aprilia RS 125 in una vera moto da Gran Premio, la piastra alleggerita Melotti Racing si presenta come un acquisto irrinunciabile. Il suo design, che richiama espressamente le piastre montate in Moto GP, promette di far sentire il pilota in sella a una vera moto da corsa. Anche parcheggiata nel paddock o al bar del passo, la moto equipaggiata con questa piastra attirerà lo sguardo dei passanti.
Ma non è solo l'estetica a stupire; la qualità costruttiva è altrettanto notevole. È realizzata in lega di alluminio Anticorodal, ricavata dal pieno tramite lavorazione CNC e anodizzata per renderla duratura e resistente alla corrosione. I tagli, oltre a renderla bellissima e leggera, hanno la funzione di rendere la piastra più flessibile e sensibile ai carichi laterali. Questa caratteristica le conferisce un'elasticità tale da poter copiare meglio il contatto della ruota a terra nelle curve, consentendo al pilota di avere un miglior feeling sull’avantreno.

Le caratteristiche specifiche per questa piastra includono un peso di 506 grammi per la versione RACING (senza alloggiamento blocchetto chiave) e una colorazione nero anodizzato. Tra gli accessori inclusi, si trova il dado canotto sterzo Melotti Racing. Per il montaggio su questa moto, è necessaria l’adozione di semimanubri racing, che offrono la possibilità di regolare al meglio l'altezza e l'apertura dei semimanubri stessi, permettendo di trovare una migliore impostazione di guida.
Questa piastra è compatibile con vari modelli di Aprilia RS 125, inclusi quelli prodotti dal 1998 al 2014, coprendo quindi anche il modello del 2009.
Problematiche e Allineamento della Piastra di Sterzo
La piastra di sterzo, seppur robusta, può subire danni o disallineamenti in seguito a eventi traumatici come cadute o impatti. Un utente ha riportato di essersi accorto, osservando la piastra di sterzo durante la marcia, che essa fosse "lievemente storta verso sinistra". Questa situazione, simile a quanto accade con le biciclette dopo una caduta dove la ruota è dritta ma la piastra di sterzo punta verso sinistra, è un chiaro indicatore di un potenziale problema.
Il disallineamento è stato confermato dalla sensazione che, a velocità di circa 50 o 60 km/h, togliendo le mani dalle manopole e mettendosi dritti sulla sella, la moto tirasse verso destra e tendesse a piegarsi. L'utente ha ricondotto il problema a due cadute avvenute l'anno precedente: una a sinistra per il mancato posizionamento del cavalletto e una a destra per una scivolata sulla ghiaia.
Il meccanico ha tentato di riallineare la piastra allentando il perno ruota e la piastra inferiore. Sebbene la moto abbia mostrato un miglioramento, il problema persisteva minimamente. Il meccanico ha inoltre verificato che la forcella apparisse in ordine: "sale e scende benissimo, non esce nemmeno un filo d'olio dai paraoli e tutto il resto…". Questo suggerisce che il problema potrebbe essere circoscritto alla piastra di sterzo o ai suoi componenti accessori, piuttosto che un danno strutturale alla forcella stessa.
Un disallineamento della piastra di sterzo, anche lieve, può compromettere seriamente la stabilità e la sicurezza della moto. Può causare una sensazione di instabilità, difficoltà nel mantenere la traiettoria rettilinea e un maggiore sforzo per sterzare. In casi più gravi, potrebbe portare a problemi di usura anomala degli pneumatici o ad un comportamento imprevedibile della moto in curva.

Manutenzione e Ricambi per la Piastra di Sterzo dell'Aprilia RS 125 2009
Per garantire la sicurezza e le prestazioni ottimali dell'Aprilia RS 125 2009, la manutenzione regolare e l'utilizzo di ricambi originali o di alta qualità per la piastra di sterzo sono fondamentali. Le parti offerte in vendita sono spesso parti del catalogo del produttore, e talvolta è necessario ordinarle appositamente da Aprilia. È importante fare riferimento alle sezioni "Spedizioni e Consegna" per maggiori informazioni sui tempi di consegna. Gli schemi, in genere, non sono contrattuali, e in caso di domande, professionisti esperti sono disponibili per aiutare e consigliare al meglio.
Quando si aggiunge una parte al carrello, è essenziale fare attenzione a ordinare la quantità richiesta, poiché il prezzo unitario indicato è il prezzo per ogni numero di parte nella quantità 1. I ricambi sono originali e nuovi di zecca, garantendo componenti di qualità e durevoli.
I cuscinetti di sterzo radiali, ad esempio, sono componenti fondamentali che lavorano in congiunzione con la piastra di sterzo per permettere una rotazione fluida e precisa del manubrio. La loro integrità è cruciale per la maneggevolezza e la stabilità della moto.
In sintesi, la piastra di sterzo dell'Aprilia RS 125 2009 è un elemento chiave che incide profondamente sulla dinamica di guida. La sua corretta manutenzione, il pronto intervento in caso di disallineamenti o danni, e l'eventuale aggiornamento con componenti aftermarket di qualità come la piastra Melotti Racing, sono tutti aspetti che contribuiscono a preservare le prestazioni e la sicurezza di questa iconica motocicletta.