L'Alloro nell'Arte e nella Tradizione: Simbolo di Sapienza, Gloria e Immortalità

Nel vasto mondo dell'università, la corona d'alloro è certamente un "must", un elemento irrinunciabile che correda il traguardo accademico, ma il suo significato profondo affonda le radici in un passato millenario, proiettandosi ben oltre la semplice celebrazione di un diploma. Questa pianta, il lauro o alloro (Laurus nobilis), è infatti una delle più utilizzate nel campo simbolico, trovando ampio risalto nella pittura, nell'arte in genere e nel costume. La sua presenza, pervasiva e significativa, testimonia un legame indissolubile con concetti di sapienza, gloria e immortalità che hanno attraversato e plasmato diverse culture e periodi storici.

Illustrazione di una corona d'alloro stilizzata, con un libro e una pergamena

Origini Antiche e Significato Mitologico

L'usanza di adornare il capo dei neolaureati con una corona d'alloro ha origini antichissime. Nella mitologia greca, la "corona triumphalis", detta appunto "corona d'alloro", simboleggiava la sapienza e la gloria. Essa costituiva il massimo onore per un poeta che si era appena laureato, riconoscendone il merito e l'ingegno.

L'alloro era considerato una pianta sacra anche dagli antichi Romani, venerato in particolare da Apollo, dio del sole, della musica, della poesia, della scultura e della pittura. Grazie alle sue innumerevoli conoscenze e alle molteplici discipline a cui era associato, Apollo rappresentava la saggezza e l'intelligenza. L'associazione con Apollo, nume tutelare delle Muse e delle arti, rafforzava ulteriormente il legame dell'alloro con la creatività, l'eloquenza e la conoscenza. La rappresentazione dell'alloro nelle arti è, infatti, particolarmente diffusa, a testimonianza della sua profonda valenza simbolica.

Un elemento fondamentale che conferisce all'alloro il suo significato intrinseco è la sua natura sempreverde. Non perdendo mai le sue foglie, incarna il significato di immortalità ed estende il suo valore a gloria immortale. Questa peculiarità, che lo rende immune ai cicli stagionali e alla "morte apparente" dell'autunno-inverno, ne ha caratterizzato la natura, considerata prodigiosa dagli antichi. Poiché non perde le foglie - come sempreverdi sono l'edera e il cipresso, spesso utilizzati nell'arte e nell'arredo urbano con funzioni semantiche contigue - esso significa essenzialmente immortalità e poi estende il suo significato a gloria imperitura. L'alloro può essere anche utilizzato accanto ad altri simboli, come fosse un aggettivo iconico, sempre per significare eterno, imperituro e immortale.

La Corona d'Alloro nell'Università: Un Simbolo Attuale

La tradizione della corona di laurea è giunta fino ai giorni nostri, mantenendo intatto il suo significato profondo. Ancora oggi, infatti, è simbolo di sapienza e di virtù: indossata dal laureato, simboleggia il raggiungimento di un obiettivo preciso e di una vittoria importante, conseguita con impegno e dedizione. È la tangibile espressione di anni di studio, sacrifici e perseveranza, un sigillo onorifico che corona un percorso di crescita intellettuale e personale.

La Corona d'Alloro: Costo e Modalità di Acquisto

Il costo di una corona d'alloro varia generalmente dai 15 ai 20 euro. Tuttavia, per chi desidera un tocco più personale e distintivo, la corona è facilmente personalizzabile con l'aggiunta di bacche, nastri e altri simboli particolari. In questo caso, il costo può aumentare, arrivando anche a 100 euro, a seconda della complessità e della qualità degli elementi aggiuntivi.

Oggi, grazie al web e alla tecnologia in generale, la corona d'alloro è comodamente acquistabile anche online. Su Internet si trovano numerosissime offerte di corone pronte per essere spedite in pochi giorni. Tuttavia, per chi fosse in cerca di una corona fresca e folta, è consigliabile rivolgersi al proprio fiorista, una soluzione che spesso offre maggiore garanzia di qualità e la possibilità di scegliere personalmente i ramoscelli.

Tutorial come creare una corona di alloro per laurea

La Corona "Fai da Te": Un Gesto di Valore Affettivo

Per chi avesse a disposizione un budget limitato o semplicemente desiderasse infondere all'oggetto un valore affettivo e simbolico maggiore, la soluzione "fai da te" è l'ideale, soprattutto se si è dotati di una certa manualità. Realizzare la propria corona d'alloro può trasformare l'oggetto in un ricordo ancora più prezioso e carico di significato personale.

Il materiale necessario per la realizzazione include:

  • Filo metallico verde
  • Nastro adesivo verde
  • Ramoscelli di alloro (sottili e flessibili)
  • Nastro rosso
  • Bacche rosse

Costruirla non è difficile. Si avvolge il filo metallico più volte per creare la struttura di base, poi si intrecciano i rami di alloro intorno, fissandoli con del nastro adesivo o del filo di ferro verde. Infine, si inseriscono bacche, nastri o qualsiasi altro tocco personale si desideri aggiungere. La colla a caldo, in questi casi, può essere utile per fissare il tutto, garantendo una maggiore stabilità degli elementi decorativi.

Persona che realizza una corona d'alloro fai da te

Personalizzare la Tua Corona d'Alloro: Tradizione, Stile e Identità

Indossare la corona d'alloro è un gesto carico di significato, ma anche un'occasione unica per esprimere la propria personalità e celebrare il percorso universitario con originalità. Oggi, sempre più studenti scelgono di personalizzare la propria corona, trasformandola in un simbolo che unisce storia, identità e creatività.

Dai Colori della Facoltà alla Tua Personalità

Ogni facoltà ha un colore distintivo, una tonalità che la identifica e la rappresenta. Questo colore può essere utilizzato per decorare la corona con un nastro che richiami il proprio corso di studi, oppure per aggiungere un tocco personale che rispecchi lo stile individuale del laureato.

Ecco qualche spunto per la personalizzazione basata sui colori tradizionali delle facoltà:

FacoltàColore TradizionaleSignificato
Giurisprudenza🔴 RossoPassione, rigore, giustizia
Medicina e Chirurgia🟢 VerdeVita, speranza, rinascita
Ingegneria🔵 BluLogica, stabilità, precisione
Economia🟡 OroRicchezza, successo, strategia
Lettere e Filosofia⚪ BiancoConoscenza, purezza, pensiero
Scienze Politiche🟣 ViolaEquilibrio, visione, analisi
Architettura⚫ NeroCreatività, struttura, eleganza
Comunicazione🌸 RosaEmpatia, connessione, espressività

Un consiglio utile è abbinare questo colore non solo al nastro della corona, ma anche alla copertina della tesi per creare un effetto coordinato, coerente e memorabile, trasformando la celebrazione in un evento esteticamente armonioso.

Idee Originali per Rendersi Unici

La personalizzazione può essere semplice o creativa, ma deve sempre parlare di chi la indossa. Ecco alcune delle idee più belle utilizzate dai laureandi per rendere la propria corona speciale:

  • Fiori freschi: possono essere scelti in tinta con l'outfit del laureato o con il tema della tesi, aggiungendo un tocco di freschezza e colore.
  • Charms: piccole decorazioni con iniziali, simboli del proprio percorso di studi o piccoli portafortuna, che racchiudono significati personali.
  • Frasi incise: citazioni significative, motti personali o dediche speciali incise su targhette o nastri, che rendono la corona un portavoce di pensieri e valori.
  • Colori alternativi: per chi desidera rompere le regole con stile, optando per combinazioni cromatiche inusuali ma d'effetto.
  • Mini pergamene o chiavi: simboli del sapere e del futuro, che arricchiscono la corona di un ulteriore livello di significato allegorico.

Se si ha manualità, è possibile realizzare queste personalizzazioni da soli. Tuttavia, per chi desidera una corona perfetta e ben rifinita, è sempre consigliabile rivolgersi a un fiorista oppure ordinarla online, richiedendone la personalizzazione e ricevendola pronta da indossare.

Esempi di corone d'alloro personalizzate con fiori e nastri colorati

Coordinare Tesi e Corona: L'Effetto Wow

Un elemento che può elevare ulteriormente l'esperienza della laurea è il coordinamento tra la corona e la tesi. Pensare a quanto sarebbe bello arrivare alla proclamazione con una corona e una tesi perfettamente abbinate crea un "effetto wow" che non passa inosservato.

Con servizi di rilegatura tesi personalizzati, è possibile scegliere tra copertine in vari colori e incisioni metalliche (oro, argento, nero, bianco…) per realizzare una tesi che rispecchi esattamente lo stile desiderato.

  • Se il nastro della corona è rosso, si può scegliere una copertina rigida bordeaux con incisione oro, creando un contrasto elegante e raffinato.
  • Se si ha una corona con fiocco rosa, si può puntare su una copertina chiara con stampa a contrasto, per un look delicato ma deciso.
  • Se la laurea è in Medicina, si può abbinare un verde elegante con incisione argento, per richiamare il colore tradizionale della facoltà.

La tesi non è solo un documento accademico: è la prova fisica dell'impegno profuso e dei risultati raggiunti. Coordinare la corona e la rilegatura è un modo per celebrare questo importante traguardo con coerenza, cura dei dettagli e un senso estetico impeccabile, trasformando la laurea in un ricordo indelebile e autenticamente personale.

Esempio di tesi rilegata con copertina e nastro coordinati con una corona d'alloro

L'Alloro nella Storia e nell'Arte: Un Simbolismo Multiforme

L'alloro (Laurus nobilis) o lauro, con le sue foglie lanceolate e l'intenso profumo emanato quando vengono spezzate, è un sempreverde molto diffuso nel bacino del Mediterraneo. Questa sua caratteristica, il non piegarsi ai cicli delle stagioni e alla "morte apparente" dell'autunno-inverno, ne ha caratterizzato la natura, considerata prodigiosa dagli antichi. Poiché non perde le foglie - come sempreverdi sono l'edera e il cipresso, spesso utilizzati nell'arte e nell'arredo urbano, dall'antichità, con funzioni semantiche contigue - esso significa essenzialmente immortalità e poi estende il suo significato a gloria immortale.

L'Alloro come Simbolo di Fama Imperitura e Virtù

In antico, come testimonia Aulo Gellio (Roma, 125 circa - 180 circa) ne "Le notti attiche", con le corone di alloro, prima del passaggio all'uso di manufatti d'oro, veniva incoronato il comandante dell'esercito dopo la vittoria o l'imperatore. Questa usanza sottolineava il riconoscimento delle imprese eroiche e la fama imperitura acquisita attraverso il coraggio e la leadership.

La presenza di raffigurazioni di foglie - riconoscibili perché simili a una punta di lancia - o alberi d'alloro, in ambito artistico, si trova legata al concetto di eternità, di non caducità, attraverso la religione - esso appare in alcuni fondali pittorici della pittura sacra, come in Luini - attraverso la cultura e la poesia o le imprese militari. Poesia, arte ed eroismo garantiscono l'immortalità attraverso la fama e la gloria, la vita eterna nei libri, nelle discussioni, nei racconti.

A livello di ritrattistica, l'alloro fu utilizzato per indicare il nome di Laura. Un esempio celebre è il dipinto "Laura" di Giorgione, firmato e datato 1506, nel quale la pianta appare alle spalle della donna. Nell'ambito della simbologia del nome, la presenza di alloro in un ritratto deve essere attentamente valutata per cercare di comprendere se si riferisca al nome proprio - Laura o Lauro - o all'attività dell'effigiata/o - poetessa o poeta.

L'alloro è legato, in particolar modo, ad Apollo, dio delle muse e pertanto delle arti. La rappresentazione dell'alloro, nelle arti, è particolarmente diffusa. In "Iconologia", il noto libro di Cesare Ripa, che rielaborò, spesso attraverso apparati semantici complessi, la simbologia tradizionale, la pianta viene esaminata o nominata in quattordici pagine non consecutive, risultando uno degli elementi maggiormente citati. In tutti i casi elencati dallo studioso cinquecentesco, l'alloro è legato al concetto di eternità, di immortalità della fama o del sentimento.

Ripa sottolinea giustamente che la corona d'alloro ha un significato rafforzativo del concetto di incorruttibilità della materia o di eternità della fama - già di per sé presente nel sempreverde lauro - poiché la forma circolare della corona stessa non ha inizio né fine, simboleggiando la continuità e l'infinito.

Alloro e Virtù Morali: Castità e Fedeltà

L'alloro viene collegato anche alle virtù morali e alla castità matrimoniale, cioè alla pudicizia e alla fedeltà femminile, differenziandosi, in questo, dall'edera, altro sempreverde utilizzato nel linguaggio simbolico dell'arte. L'edera, infatti, si lega alla fedeltà nella carnalità e all'eternità del fuoco della passione nei confronti di un'unica persona, vivendo in un legame intenso ed esclusivo, possessivo, serrato e dionisiaco con il muro o con l'albero al quale si avvinghia. L'edera è pertanto eternità della passione - il dionisiaco -, mentre l'alloro, riferito a un rapporto di coppia, traslato nella pittura antica, è l'eternità mistica del sentimento, il suo lato, appunto, apollineo.

Cesare Ripa, nella sua "Iconologia" (edizione del 1612, Padova, pagina 75), scrive sul rapporto tra la castità e l'alloro: "(La castità) Tiene il ramo di alloro, perchè quell’albero hà grandissima somiglianza con la castità, dovendo essa esser perpetua, com’è perpetuo il verde del lauro, e stridere e fare resistenza alle fiamme d’amore, come stridono e resistono le sue foglie, e i suoi rami gettati sopra al fuoco." Questo passo evidenzia la resilienza e la purezza associate all'alloro, qualità che lo rendono un emblema della castità.

Il Mito di Apollo e Dafne: Eternità e Fuga dal Desiderio

Il mito di Apollo e Dafne - nome greco della pianta d'alloro - fu utilizzato nel campo della simbologia artistica per rappresentare l'eterna verginità delle donne che consacrano la vita allo spirito, che fugge al desiderio sessuale maschile. La storia è ripresa dalle "Metamorfosi" di Ovidio, un libro che fu una grande miniera di miti e di spunti figurativi durante il Rinascimento, il Barocco e il Neoclassicismo.

La vicenda del giovane uomo e della donna che corrono nudi, inseguendosi, al di là della facciata permeata di moralismo, nasconde il pretesto per cantare, dipingere, scolpire la bellezza di giovani corpi nudi che corrono. Tutto nasce dall'orgoglioso Apollo che, secondo Ovidio, si vantava di saper usare le frecce e l'arco come nessuno era in grado di fare. Sottovalutava il piccolo Cupido che era in grado di colpire uomini e donne, facendoli uscir di senno. E così avvenne. La freccia di Cupido colpì Apollo, che perse ogni ambizione di caccia e ogni equilibrio - di cui era impassibile interprete - per inseguire una ninfa del bosco, la bellissima Dafne, che aveva consacrato la sua vita a Diana-Artemide, decidendo di restare vergine. Nel momento in cui Apollo stava per raggiungerla, Dafne invocò l'aiuto del padre Peneo, che la trasformò in una pianta di alloro, simbolo della sua eterna verginità e della sua resistenza alle "fiamme d'amore".

Una delle più note e splendide opere d'arte dedicate a questo soggetto è il gruppo scultoreo che Gian Lorenzo Bernini eseguì tra il 1622 e il 1625, collocato nella Galleria Borghese a Roma. Questa scultura cattura il momento cruciale della trasformazione, con Dafne che inizia a mutare in albero mentre Apollo la sta per afferrare, un capolavoro di dinamismo e pathos.

Scultura di Apollo e Dafne di Gian Lorenzo Bernini

Il Lauro che Cresce sul Parnaso e l'Oracolo di Delfi

Il Monte Parnaso (Παρνασσός / Parnassós), una montagna del centro della Grecia che domina la città di Delfi, era particolarmente venerato durante l'antichità. Era consacrato al culto del dio Apollo e alle nove Muse, delle quali era una delle due residenze. Secondo la mitologia greca, su questo monte era situata una fonte sacra alle Muse, la fonte Castalia, le cui acque ispiravano i poeti. Sul monte cresceva l'alloro, albero sacro ad Apollo. È in questo contesto che l'alloro assume una valenza di ispirazione poetica e divina, associandosi direttamente alla sede delle arti e della divinazione. Le sacerdotesse di Apollo a Delfi, le Pizie, si diceva masticassero foglie di alloro prima di pronunciare i loro oracoli, attingendo al potere profetico della pianta.

Antica rappresentazione del Monte Parnaso con Apollo e le Muse

L'Alloro nella Villa di Livia Drusilla: Un Presagio di Prosperità Imperiale

È davvero impossibile passare a descrivere i dipinti parietali della villa di Livia Drusilla, moglie di Augusto, senza prima transitare attraverso la magia dalla quale queste opere furono suscitate. Livia, prima delle nozze con Augusto, aveva ricevuto in grembo una gallina bianca lasciata cadere da un'aquila. L'animale domestico che, nonostante l'aggressione, era in perfetta forma fisica, teneva nel becco un ramo di alloro con le bacche.

"Gli aruspici ordinarono che il rametto fosse piantato, e questo diede vita al bosco annesso alla villa 'ad gallinas alba' (alle bianche galline). I lauri trionfali della famiglia imperiale provenivano da quel luogo, e gli stessi divennero il simbolo della prosperità del lignaggio. Alla morte di Nerone, il bosco si incendiò e tutte le galline morirono." Questo aneddoto, carico di simbolismo, lega l'alloro alla fortuna e alla continuità dinastica dell'Impero Romano.

Il grande affresco della villa di Livia a Prima Porta documenta, nell'ambito del terzo stile, la nascita della cosiddetta pittura di giardini, "spesso in contraddizione con lo spazio reale, paradiso immaginario ma, al contempo, collezione di curiosità botaniche a metà strada tra il giardino di Alcinoo e i paradisi dei re orientali." In questi affreschi, l'alloro non è solo un elemento decorativo, ma un simbolo intrinseco di prosperità e buon auspicio, inserito in un contesto artistico che mescola il reale con l'immaginario.

L'Alloro nella Pittura: Correggio e Luini

Osserviamo un dipinto del Correggio, avvolto dalla profonda malinconia di una giornata cupa, come suggerisce il brano paesaggistico alle spalle dell'effigiata. A sinistra della donna, lievemente acceso da una luce eloquente, si trova il tronco di un albero secco sul quale resta avvinta un'edera, anch'essa priva di vita. L'edera è simbolo della fedeltà passionale, soprattutto coniugata al femminile. Nel linguaggio delle piante essa significa "dove mi attacco muoio" ma anche "nulla può staccarmi dall'albero sul quale sono cresciuta". Proprio per la peculiarità dell'essenza, che suggerisce l'eternità del vincolo d'amore, essa era utilizzata dagli antichi greci per ornare gli altari di imene durante i riti nuziali, sicché gli sposi se ne scambiavano un rametto come reciproca promessa di fedeltà.

Ma dobbiamo, a questo punto, chiederci perché l'edera sia rinsecchita sul tronco dell'albero morto. Sempre alle spalle della vedova, Correggio ha però collocato un ampio cespuglio di alloro, la pianta sempreverde che, in questo caso - come del resto avviene nei dipinti di Bernardino Luini - allude all'eternità e alla castità proiettata verso l'eterno.

Sommando i diversi elementi simbolici possiamo sostenere che la donna, nel momento fissato dal quadro, sta compiendo la scelta che la porterà dal dolore per la perdita del marito all'orizzonte spirituale della preghiera. Ha appena attinto al piatto di nepente, per attenuare il ricordo del dramma che si è da poco consumato. Ed ha scelto di diventare terziaria francescana, facendo voto di castità, appalesato dal cordone dotato di un singolo nodo, che è stato rappresentato da Correggio sotto il piatto. In questo contesto, l'alloro simboleggia la sua nuova scelta di vita, votata alla purezza e alla spiritualità eterna, contrapponendosi alla fedeltà passionale ma terrena rappresentata dall'edera rinsecchita.

L'Alloro nell'Ottocento e nella Scultura: Un Simbolo Patriottico

Nell'Ottocento, l'alloro continua a rivestire un ruolo significativo, soprattutto in opere scultoree che celebrano eventi patriottici e figure eroiche. Un esempio è fornito dallo scultore Lombardi. "Lo scultore Lombardi, seguendo i desideri della Casa Reale - scrive Adriana Conconi Fedrigolli - scolpisce un’opera che si compone di una grande statua - posta su due alti basamenti, di cui l’inferiore istoriato da quattro bassorilievi - raffigurante il Genio dell’Indipendenza, immaginato come un’elegante figura femminile, intenta con la mano destra ad offrire ai caduti due corone bronzee, la militare d’alloro e la civica di quercia, mentre con la mano sinistra, posta sul cuore, stringe nel braccio la bandiera d’Italia in segno di lutto."

In questa scultura, come in altre analoghe che celebrano eventi patriottici, troviamo l'accostamento tra le due corone, che risaliva al tempo degli antichi romani, come testimonia ancora Aulo Gellio. Le corone di quercia, simbolo della potenza, venivano collocate nelle città sulla testa delle statue di Giove, mentre quelle di alloro erano associate alla vittoria militare e alla gloria imperitura. L'alloro, in questo contesto, diventa simbolo del sacrificio eroico e della memoria eterna, un tributo ai caduti per l'indipendenza e l'unità nazionale, perpetuando il suo antico significato di fama e immortalità.

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