
Il reparto sportivo di Renault, Renault Sport (abbreviato in RS), si è guadagnato una reputazione consolidata per la sua capacità di trasformare vetture di serie in autentiche "bombe" ad alte prestazioni. Questa filosofia si manifesta pienamente in modelli come la Renault Sport R.S. 01 e le varie generazioni della Megane R.S., veicoli progettati per offrire esperienze di guida entusiasmanti sia su pista che su strada, senza tradire il DNA sportivo del marchio.
Renault Sport R.S. 01: Nata per la Competizione
La Renault Sport R.S. 01 rappresenta un'espressione radicale della passione di Renault per gli sport motoristici, distinguendosi per un design spettacolare e prestazioni eccezionali. Il suo assemblaggio è avvenuto presso lo stabilimento di Dieppe, un luogo storico noto per aver dato i natali alle leggendarie Alpine-Renault degli anni '60 e '70. La vettura è stata concepita per competere nel campionato monomarca Renault Sport Trophy, ma ha anche dimostrato le sue capacità nel Campionato di Endurance 24H Series, un contesto che mette a dura prova sia la macchina che i piloti.
La R.S. 01 è caratterizzata da una scocca in composito rinforzata con fibra di carbonio, una struttura leggera e robusta realizzata dalla Dallara. L'abitacolo è ulteriormente irrigidito da un rollbar in acciaio, garantendo sicurezza e rigidità torsionale. Il propulsore impiegato è un V6 biturbo da 3.8 litri, derivato dalla Nissan GT-R Nismo, capace di erogare una potenza di 558 CV e una coppia di 600 Nm. Rispetto al motore originale, la R.S. 01 monta un sistema di lubrificazione a carter secco e una centralina elettronica Pactel con sistema anti-slittamento. La gestione della potenza è affidata a un cambio sequenziale Sadev a sette velocità, abbinato a una frizione progettata dalla ZF Race Engineering.
L'impianto frenante è composto da quattro dischi carboceramici ventilati con pinze a sei pistoncini e un sistema ABS da gara sviluppato da Bosch Motorsport. Le sospensioni adottano un classico schema a doppio triangolo e sono dotate di ammortizzatori Ohlins, elementi che contribuiscono alla notevole agilità e tenuta di strada della vettura. Il design della R.S. 01 è stato ispirato dal mondo delle concept car, con una ricerca assoluta della deportanza aerodinamica, un aspetto cruciale per le prestazioni in pista. Grazie al telaio monoscocca in carbonio, il peso totale della vettura è inferiore ai 1.100 kg, consentendole di raggiungere una velocità massima superiore ai 300 km/h.
Renault Sport R.S. 01 | Che effetto fa guidare un'auto da corsa
La R.S. 01 nelle Competizioni: Adattabilità e Successi
La R.S. 01 è stata protagonista nel Campionato monomarca Renault Sport Trophy, tenutosi nelle edizioni del 2015 e del 2016. Ha anche conseguito risultati apprezzabili nel Campionato di Durata della 24H Series, che include prove estremamente impegnative sia per la vettura in sé che per i piloti, chiamati in molti casi ad alternarsi alla guida per 24 ore.
Per la partecipazione alla 24H Series nella categoria GT3, la R.S. 01 ha subito alcune modifiche per conformarsi al regolamento. Il propulsore è stato depotenziato da 558 a 500 CV, e la vettura ha subito un aggravio di peso di circa 125 kg. L'impianto frenante, originariamente carboceramico, è stato sostituito con normali dischi in ghisa, e persino l'assetto è stato leggermente rialzato.
Tra i successi più rimarchevoli ottenuti dalla R.S. 01, merita una menzione la vittoria alla 12 Ore d'Italia. Questo trionfo è stato conquistato dalla scuderia V8 Racing, con la vettura pilotata a turno da Luc Braams, Max Braams, Nicky Pastorelli e Miguel Ramos. Nel 2016, la R.S. 01 ha iniziato a essere impiegata anche nell'International GT Open, dove ha ottenuto un successo significativo presso il Circuito di Spa-Francorchamps nel mese di maggio. Qui, la R.S. 01 è riuscita a trionfare sia nella categoria GT3 Pro-Am che nella categoria GT3 Am, dimostrando la sua versatilità e competitività in diversi contesti.
La Renault Megane R.S.: Una Hot Hatch di Riferimento

Accanto all'estrema R.S. 01, la Renault Megane R.S. si posiziona come una hot hatch di riferimento, in grado di coniugare la praticità di una berlina a cinque porte con prestazioni da vera sportiva. Le diverse generazioni di questo modello hanno sempre avuto caratteristiche in linea con concorrenti blasonate come la Honda Civic Type R e la Seat Leon Cupra. La Megane R.S. mantiene lo schema tecnico delle prime due edizioni, scaricando la potenza sulle ruote anteriori e adottando un motore sovralimentato.
Evoluzione del Motore e Prestazioni
La terza edizione della Megane R.S. presenta un motore 1.8 litri che sviluppa 280 CV, 5 in più del modello precedente. Questo propulsore è lo stesso della coupé Alpine A110, ma è stato rivisitato nella testata (resa più rigida), nel sistema di raffreddamento e in quello di sovralimentazione. Secondo Renault, il motore ora consuma meno ed è più reattivo quando si accelera bruscamente. Le prestazioni rimangono molto elevate, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi, un tempo di 14 secondi per coprire i 400 metri con partenza da fermo e una velocità massima di 250 km/h o 255 km/h a seconda del cambio scelto. La Megane R.S. è infatti più veloce con il cambio manuale rispetto all'automatico EDC doppia frizione, entrambi a 6 rapporti. L'EDC, disponibile a richiesta, rende l'auto ancor più adrenalinica, grazie ai comandi al volante (palette) e un software di controllo evoluto che permette di scegliere fra quattro modalità di cambiata (da Comfort a Race), attiva il sistema di partenza rapida (launch control) e assiste il guidatore nella selezione della marcia più adatta prima di affrontare una curva.
Verso la fine del 2018, è stata introdotta una versione più estrema e "corsaiola" da 300 CV, la Megane R.S. Trophy, caratterizzata da ruote maggiorate, un assetto ancor più rigido e freni potenziati, evidenziando ulteriormente l'impegno di Renault Sport nel proporre varianti sempre più performanti.
Innovazioni Tecnologiche: 4Control e Telaio
Una delle grandi novità tecniche della Megane R.S. è il sistema con tutte le ruote sterzanti 4Control. Questo sistema fa curvare anche le ruote posteriori per migliorare la stabilità o la maneggevolezza. L'inclinazione varia a seconda della velocità: a basse velocità, le ruote posteriori girano fino a 2,7° in direzione opposta a quelle anteriori, mentre ad alte velocità avviene il contrario.
Renault Sport ha rivisto l'assetto e offre, come da tradizione, due settaggi da scegliere al momento dell'acquisto: lo Sport, più adatto alla guida di tutti i giorni, e il più estremo Cup. Quest'ultimo prevede molle irrigidite e il differenziale a slittamento limitato Torsen, che migliora la trazione in curva e previene pattinamenti indesiderati. L'impianto frenante è stato potenziato. Sulla nuova Megane R.S. è presente anche un fermo idraulico in ciascun ammortizzatore, non disponibile sulle edizioni precedenti. Questa soluzione dissipa l'energia accumulata e trasferita dalla strada dopo una buca profonda, migliorando il comfort e la precisione di guida. Questo accorgimento è presente sia con il telaio Sport che con il telaio Cup e aveva debuttato con l'attuale Clio R.S.

La Megane R.S. pesa 1.407 kg con i liquidi a bordo (1.430 kg con il cambio EDC) e si riconosce facilmente dalle versioni "normali" grazie all'altezza da terra ribassata di 5 mm, alle carreggiate maggiorate e al vistoso scivolo posteriore con funzione aerodinamica, al cui centro è presente il grosso scarico. Non mancano poi dettagli estetici come le pinze freno "griffate" Brembo (rosse con l'assetto Cup), la mascherina anteriore rifinita a nido d'ape ad effetto nero lucido e le luci diurne che si ispirano al motivo di una bandiera a scacchi. Specifico per la Megane R.S. è il colore Arancio Tonic. All'interno si trovano sedili a guscio, pedaliera in alluminio e decorazioni sportive su plancia, sedili e strumentazione.
La Megane R.S. di terza generazione: Un gioiello nascosto nell'usato
Il mercato dell'auto usata, spesso dominato da fluttuazioni e speculazioni, può ancora riservare sorprese per gli appassionati. Tra queste, la Megane R.S. di terza generazione emerge come una vettura dal valore intrinseco elevato e qualità di guida eccezionali, soprattutto per gli esemplari senza l'opzione Cup. Questo modello, in particolare la versione 250, offre prestazioni superiori e un telaio comunque messo a punto dal reparto Renault Sport, a un prezzo spesso paragonabile a quello della sorellina aspirata Clio R.S.3.
Impressioni a ruote ferme e Dettagli Estetici
A livello estetico, la R.S. 250 colore Nero Etoilè differisce solo per pochissimi dettagli rispetto alla sorella Cup. Il frontale è la parte più riuscita, con gli allargamenti "vecchio stile" dominati dalla grossa presa d'aria. La Megane di questa generazione, un ibrido tra hatchback e coupé, mantiene ancora oggi una personalità adorabile. I cerchi in lega da 18 pollici sono meno aggressivi di quelli montati sulla Cup. Dietro fanno capolino le pinze freno Brembo, grigie sulla R.S. e rosse sulla Cup, un dettaglio che permette di distinguere al volo le due versioni. I dischi baffati, invece, sono gli stessi. La fiancata è decisamente filante, mentre il posteriore, seppur meno definito e un po' imponente, è impreziosito dallo scarico centrale. L'esemplare in nero imperante, esteso anche ai loghi, sfoggia un fascino "stealth", apparendo seria e quasi mimetica a distanza.
Interni e Posto Guida
L'abitacolo è decisamente meno "hardcore" di quello che si troverebbe sulla Cup, ma non per questo privo di carattere. I sedili sono ben profilati e, con i dettagli giallo acceso, invitano alla guida sportiva, così come le cinture di sicurezza gialle. La pedaliera in alluminio e il volante con cuciture e punto "0" in stile rally, ovviamente di un bel giallo acceso, completano l'atmosfera. Il cruscotto semplice contiene una strumentazione leggibile e piacevole, con al centro il tachimetro e, sulla sinistra, l'unico strumento a fondo giallo, il contagiri con tanto di cicalino con indicatore di cambiata. Il resto dell'abitacolo è lineare, con il pomello del cambio a 6 rapporti alla giusta distanza dalla mano destra e una generale sensazione di buona qualità costruttiva. Nonostante l'assenza di lucine inutili e maxi schermi, la dotazione include persino il navigatore.
Inserendo la scheda-chiave e premendo il pulsante di accensione, il 2.0 turbo benzina F4RT si accende con un suono ovattato e contenuto, decisamente poco "R.S.". La posizione di guida è buona, distesa il giusto, anche se i sedili sono leggermente troppo alti rispetto ai Recaro montati sulla Cup, e il volante potrebbe essere più vicino al petto. Tuttavia, si tratta di sfumature: la posizione di guida e il "vibe" generale sono quelli che ci si aspetta da un prodotto Renault Sport.
Comportamento Dinamico: Avantreno e Retrotreno
Su un tracciato tortuoso, degno di un rally, l'avantreno della R.S. offre una sensazione di scorrevolezza e un perfetto calcolo di leve e appoggi, un bilanciamento e una gestione delle forze laterali che accomuna tutti i prodotti Renault Sport. Ogni piccola rotazione del volante si trasforma in un cambio di direzione in modo naturale e coerente. L'avantreno è cristallino nelle informazioni e progressivo nella risposta agli input, pur essendo vorace nel buttarsi al punto di corda. Il rollio è presente, ma i movimenti della cassa restano naturali e ben controllati, ideali per le stradine secondarie piene di avvallamenti. Rispetto alla Cup, la R.S. appare più rilassata, con limiti di tenuta più sfumati, ma ciò costruisce più velocemente un certo feeling di fiducia e comprensione del processo dinamico.
Il retrotreno, nella R.S. dotata di barre antirollio di diametro inferiore e un assetto più morbido rispetto alla Cup, è decisamente più espressivo e protagonista. Appare sempre "in punta di piedi", comunicando ogni sua mossa con anticipo. Il motore 4 cilindri, con 340 Nm di coppia a 3000 giri/minuto e 250 CV a 5500, offre una spinta costante e robusta, senza flessioni agli alti regimi, un comportamento non sempre riscontrabile nei turbo moderni. Il suono, seppur isolato e simile a un "grosso aspirapolvere", ha una sua particolarità. Il cambio è morbido ma non velocissimo, preciso ma sensibile ai maltrattamenti. L'impianto Brembo con dischi forati reagisce con forza, ma mostra un po' di fading. L'avantreno si aggrappa all'asfalto, mentre il posteriore si solleva e invita a essere usato attivamente per indirizzare l'auto. La Megane R.S. senza Cup si dimostra capace di gestire ritmi importanti, sorprendendo per la sua gradualità nella perdita di trazione e la sua capacità di divertire anche in condizioni impegnative.

Renault Megane R.S. Cup by Tate Sport: L'Eccellenza della Preparazione
La Renault Megane R.S. Cup, in particolare la phase 3 del 2010, rappresenta un punto di riferimento per le trazioni anteriori di serie, spingendosi in una categoria superiore quando viene sottoposta a preparazioni mirate. La reputazione che Renault Sport si è costruita nel tempo ha reso questo modello una base eccellente per l'affinamento per un utilizzo quasi esclusivamente da pista.
Modifiche e Prestazioni
Una lista di interventi molto lunga trasforma la Megane R.S. Cup. Si parte dall'aspirazione e dalla mappatura a 100 ottani (realizzata dal preparatore bolognese Tate Sport), che ha portato la potenza, misurata al banco, a 320 cavalli e 450 Nm di coppia. Tutti i supporti sono stati rinforzati, e quello del motore è stato sostituito con uno della Powerflex. L'assetto è un BC Racing BR type RA con molle da 9 kg/mm all'anteriore e 7 kg/mm al posteriore.
Salendo a bordo di una Megane R.S. Cup così modificata, si scopre un effetto sorprendente. La base già offre lo splendido avantreno "Perfohub", una caratteristica delle Megane R.S. che separa l'asse dello sterzo dalla corsa degli ammortizzatori per annullare le fastidiose reazioni di coppia al volante tipiche delle trazioni anteriori. Il telaietto anteriore aumenta di tre volte la rigidità telaistica rispetto alla versione normale, rendendo questa Megane R.S. Cup ancora più chirurgicamente precisa.
Renault Sport R.S. 01 | Che effetto fa guidare un'auto da corsa
Comportamento Dinamico della Versione Preparata
Pur essendo pensata principalmente per un uso pista, questa Megane R.S. Cup padroneggia ogni situazione. È immensamente tesa, ma splendidamente ammortizzata, con un controllo eccezionale delle ruote. L'assetto così focalizzato si dimostra sorprendentemente azzeccato anche sulle sconnessioni e le depressioni della strada. Sulle sezioni asfaltate, la Megane Cup è bruciante. Il lavoro di alleggerimento, che ha visto togliere circa 100 kg, si mostra in tutta la sua portata. In curva, il rollio non si percepisce mai, e si esce con la sensazione di poter dare ancora più gas rimanendo abbondantemente entro i limiti di sicurezza.
Impegnando l'anteriore, ci si rende conto di quanto il posteriore sia mobile, ma meravigliosamente progressivo, telegrafando ogni sua mossa con anticipo e mettendo in condizioni di percepire per tempo qualsiasi movimento. Questa Megane Cup è forse ancora più impressionante sulle sezioni più accidentate: non morde né scatta mai, prende semplicemente tutto con calma, completamente imperturbabile.
Anche se non ci sono connessioni dirette tra il cambio e l'assetto, il fatto che questa Megane Cup sia equipaggiata con uno splendido cambio a innesti corti Coolerworx, che cambia letteralmente il "feel" ad ogni cambiata, esalta e amplifica ancora di più il comportamento complessivo così coeso e vibrante. Il "cancelletto" sembra veramente più stretto, e si parla di una cambiata più corta del 40%, il che significa una connessione di guida ancora più esaltante.
La velocità e la precisione con cui si fionda in curva sono spettacolari; l'avantreno va dove gli occhi puntano, ritrovando la consistenza degli sterzi Renault R.S., che rappresentano un punto di riferimento assoluto. La frenata è superba, sensibile e precisa. Nonostante i dischi di serie siano stati sostituiti da un kit freno scomponibile da 355 mm della Reyland Motorsport e i tubi in treccia garantiscano un'ulteriore efficacia all'intensità della frenata e al "feeling" del pedale, non si riscontrano grandi differenze rispetto alla Trophy in termini di potenza frenante e gestibilità. Ciò che sorprende è la reattività del pedale del freno all'intervento, senza snaturare la possibilità di regolarne la forza. La possibilità di "trail braking" rimane nitida e facile da applicare.
Il motore quattro cilindri, rivisto nella sua parte accessori con interventi mirati e una mappatura ottimizzata, si dimostra pronto e reattivo, ma molto gestibile. Pur essendo pensata principalmente da pista, questa Renault Megane Cup è gestibile pure a filo di gas. L'accoppiamento con il cambio così rapido funziona anche viaggiando tranquilli, tanto che il suo carattere di base non è stato per nulla stravolto: è un'auto facile da usare, le sue capacità sono nascoste finché non vengono chiamate a esibirsi, ma quando questo accade, allora c'è solo da divertirsi. O da spaventarsi.