Aston Martin DBS Superleggera: Un'Icona di Potenza ed Eleganza con un Occhio alla Praticità del Bagagliaio

L'Aston Martin DBS Superleggera si inserisce con autorevolezza nella gloriosa tradizione del marchio inglese, ereditando lo spirito delle grandi Super GT di Gaydon. Queste vetture sono rinomate per la loro capacità di unire il fascino di un design classico a una meccanica moderna e potentissima. Presentata nel 2018, la DBS Superleggera porta con sé un nome leggendario, DBS, utilizzato per la prima volta a fine anni Sessanta e tornato alla ribalta nel 2007. A questo si aggiunge il prestigioso suffisso “Superleggera”, un omaggio alla carrozzeria Touring di Milano e alla sua filosofia di leggerezza strutturale.

La sua genesi parte dalla piattaforma in alluminio bonded della DB11, ma la DBS Superleggera è un progetto distintivo per impostazione tecnica, aerodinamica e posizionamento. È il modello di punta della gamma “core” Aston Martin del periodo, più estrema della DB11, più rara e scultorea, un vero e proprio manifesto di potenza e raffinatezza. Fin dal suo debutto, il suo ruolo è stato chiaro: confrontarsi con le GT più veloci del mondo sul piano delle emozioni e delle prestazioni, mantenendo quell'eleganza sobria che da sempre contraddistingue il marchio. Il risultato è una coupé che ha conquistato appassionati e collezionisti, diventando rapidamente una pietra miliare dell'era moderna di Aston Martin. Sostituisce la Vanquish AM310 prodotta dal 2012 al 2018 ed è stata presentata il 26 giugno 2018. Essa continua la denominazione del tipo DB (le iniziali di David Brown), con l'aggiunta del nome Superleggera, che rende omaggio alla Carrozzeria Touring Superleggera, che disegnò e carrozzò molte vetture Aston Martin negli anni '60 e '70.

Dettagli di Design che Fanno la Differenza e Funzionalità Aerodinamiche

Il design della DBS Superleggera è un tributo a forme senza tempo, interpretate con un linguaggio contemporaneo e funzionale. La silhouette lunga e bassa presenta un cofano interminabile, passaruota scolpiti e una coda compatta, con superfici tese che catturano la luce e ne esaltano i volumi muscolari. Il gioco di pieni e vuoti delle prese d’aria laterali e del cofano non è un mero virtuosismo estetico: canalizza i flussi per raffreddare il V12 e generare carico.

Aston Martin DBS Superleggera profilo laterale

Il frontale scultoreo è dominato dalla griglia maggiorata a lama (“sciabola”) in nero lucido che, insieme allo splitter in fibra di carbonio, conferisce aggressività e presenza scenica. La parte anteriore presenta un nuovo paraurti anteriore con una grande griglia centrale per un migliore raffreddamento del motore, insieme a due prese d'aria aggiuntive sui lati per raffreddare i freni e due prese d'aria sul cofano che aiutano a dissipare il calore nel vano motore. La firma luminosa full-LED con elementi sottili incornicia i gruppi ottici, aggiungendo modernità senza eccessi.

La coda tecnica integra un diffusore in fibra di carbonio che racchiude i terminali di scarico e lavora in sinergia con lo spoiler fisso e con il sistema Aeroblade II. Questo sistema guida l’aria dal montante posteriore per incrementare la stabilità alle alte velocità, generando fino a circa 180 kg di carico aerodinamico massimo a 340 km/h. Questo sistema di spoiler nascosto nel cofano posteriore è alimentato da due condotti, con in più un estrattore inferiore nel paraurti. Dettagli come le minigonne scolpite e i profili neri lucidi del Black Exterior Pack enfatizzano il carattere sportivo. L'illuminazione full-LED assicura visibilità omogenea e un look moderno. La retrocamera e i sensori anteriori/posteriori sono integrati con discrezione.

L'esterno non è solo estetica, ma è profondamente funzionale. Lo splitter e il diffusore in carbonio generano carico e gestiscono i flussi, mentre i pannelli inferiori carenati riducono le turbolenze. Il sistema Aeroblade II convoglia l’aria lungo i montanti e la rilascia sul posteriore, creando deportanza e stabilizzando la vettura senza ricorrere a vistose ali. Nei parafanghi anteriori ci sono delle aperture chiamate Curlicue, che sfogano i flussi d'aria dentro i passaruota anteriori verso le fiancate, favorendo la stabilità dell’auto anche a velocità elevate. La curvatura dietro le ruote anteriori permette all’aria di scorrere lungo i fianchi. L’aerodinamica è fondamentale: il flusso d’aria viene convogliato dallo splitter e dall’airdam sotto la parte anteriore della vettura garantendo deportanza e assistenza al raffreddamento, portando l’aria ai freni anteriori.

La configurazione proposta da 2F Drive esalta questa estetica con la carrozzeria Nero Onyx metallizzato abbinata a interni Sahara Tan: una combinazione raffinata e “british” che mette in risalto sia l’eleganza sia la tensione atletica della scocca.

Il Cuore Meccanico: Motore e Trasmissione di una Super GT

Sotto il cofano della DBS Superleggera vive il protagonista assoluto: un V12 a 60° biturbo da 5.2 litri interamente in lega, montato in posizione anteriore-centrale per ottimizzare la distribuzione dei pesi. Questo propulsore eroga 725 CV a 6500 giri/min e una coppia monumentale di 900 Nm già a 1.800 giri/min, mantenuta fino a 5.000 giri/min, con un’erogazione progressiva e inesauribile. I due turbocompressori sono calibrati per ridurre il ritardo di risposta, mentre le valvole attive allo scarico modulano la voce del V12, dal sussurro in modalità GT al ruggito pieno in Sport+.

Aston Martin DBS Superleggera motore V12

La trasmissione è affidata a un automatico ZF a 8 rapporti montato al retrotreno in configurazione transaxle, una soluzione che contribuisce al bilanciamento dinamico della vettura. I paddle in alluminio garantiscono innesti rapidi e precisi. La trazione posteriore con differenziale autobloccante a slittamento meccanico e logiche di torque vectoring assicura motricità e direzionalità anche quando si libera tutta la spinta del dodici cilindri. È una meccanica pensata per viaggiare forte e a lungo, con una riserva di potenza sempre pronta e una gestione termica accuratissima.

Il motore V12 da 5.204 cm3 eroga numeri da supercar, con un picco di coppia di 900 Nm e potenza dichiarata fino a 770 CV nelle versioni top, che si traducono in uno 0-100 km/h in circa 3,4 s e una velocità massima di 338 km/h. La trasmissione automatica e la trazione posteriore offrono cambi rapidi e un feeling classico: molta potenza al retrotreno e progressività nel controllo del gas, con una risposta che premia strade aperte e guida attiva.

Prestazioni e Comportamento su Strada

Nonostante la sua vocazione di gran turismo, la DBS Superleggera brilla per numeri da supercar: un'accelerazione da 0-100 km/h in 3,4 secondi e una velocità massima di 340 km/h. La progressione è vigorosa ma mai brutale: la coppia, disponibile prestissimo, consente sorpassi fulminei e riprese elastiche anche in ottava marcia.

Il telaio della DBS Superleggera è costruito sulla stessa piattaforma in alluminio comune con la DB11, ma è stato modificato e rinforzato con alcune parti in materiali compositi come plastica e fibra di carbonio. Il telaio in alluminio bonded è irrigidito e alleggerito tramite l’uso estensivo della fibra di carbonio per pannelli e appendici. Le sospensioni con ammortizzatori adattivi offrono tre livelli di taratura (GT, Sport, Sport+), conferendo all’auto un duplice carattere: salotto ad alta velocità nelle lunghe percorrenze e lama affilata quando si cerca il ritmo su strade guidate.

MOTORE V12, il più POTENTE! Prova della Aston Martin DBS Ultimate

L’impianto frenante carboceramico con dischi generosi (fino a 410 mm all’anteriore) garantisce arresti ripetuti e consistenti, con un pedale modulabile e resistenza al fading. Su strada, la DBS convince per compostezza e sincerità: richiede rispetto, ma ripaga con una guida coinvolgente e “analogica” nella comunicazione, una qualità rara nel panorama automobilistico attuale. Massa e assetto orientato alla performance rendono la DBS impressionante in rettilineo e stabile nelle curve, ma richiedono rispetto e attenzione, specialmente su fondo scivoloso.

I cerchi forgiati da 21” calzano pneumatici ad alte prestazioni studiati per sopportare velocità elevate e frenate ripetute. L'approccio è orientato alla guida e al piacere, piuttosto che al pacchetto completo di ADAS più invasivi presenti su alcune berline di lusso. I dispositivi di assistenza alla guida coprono le funzioni essenziali come sensori di parcheggio, telecamere e cruise control adattivo, mentre le opzioni di sicurezza attiva sono adeguate per una GT ad alte prestazioni.

Dimensioni e Impatto Visivo

La DBS Superleggera colpisce per proporzioni e "stance". È lunga circa 4,71 m (precisamente 4.715 mm), larga 1,97 m (1.970 mm) e alta 1,29 m, con un passo di 2,80 m (2.805 mm) che regala stabilità e una presenza da vera GT. La carreggiata ampia e il baricentro basso le conferiscono quell’aspetto “piantato” tipico delle Aston Martin più riuscite. La macchina appare ampia e muscolosa, difficile da ignorare nel traffico o sul parcheggio di un hotel di lusso.

Il peso a secco attorno a 1.700 kg (il peso a vuoto è di circa 1.845 kg) testimonia il lavoro sui materiali compositi; la distribuzione dei pesi equilibrata e la rigidezza del telaio si traducono in un’auto solida, priva di flessioni e scricchiolii anche sotto sollecitazione. Il peso a vuoto di circa 1.845 kg influisce sulla maneggevolezza e sulla consumistica, ma aiuta anche a stabilizzare la vettura ad alte velocità.

L'Abitacolo Sportivo e Sartoriale: Comfort e Capacità

Aprire la lunga portiera e accomodarsi nella DBS Superleggera significa entrare in un ambiente dove artigianalità inglese e intento sportivo convivono in perfetto equilibrio. Le superfici sono rivestite in pelle pieno fiore cucita a mano; le zone di contatto (volante, braccioli, fianchetti sedili) offrono la morbidezza tipica del lusso Aston Martin, mentre inserti in fibra di carbonio opaca o metallo lavorato aggiungono un tono tecnico.

Aston Martin DBS Superleggera interni

I sedili anteriori, ampi e molto contenitivi, sono veri strumenti di viaggio: regolazioni elettriche multivie con memoria, riscaldamento, supporto lombare e profili studiati per sostenere il corpo sulle lunghe percorrenze. La palette cromatica dell’esemplare 2F Drive - Sahara Tan - restituisce luce e calore visivo, in contrasto elegante con l’esterno Nero Onyx. Gli interni puntano su pellami, rifiniture ricercate e una plancia ordinata dove la qualità percepita è alta e la cura artigianale si vede nei dettagli. L'abitacolo è orientato al guidatore con sedili avvolgenti che offrono ottimo supporto nelle curve ma possono risultare rigidi nei trasferimenti molto lunghi.

L’isolamento acustico è curato: a velocità autostradali si conversa a bassa voce, mentre in modalità più sportive il sound del V12, filtrato ma presente, accompagna l’esperienza senza invadere. Il rumore è importante, con la modalità GT che “accende” il motore e il suono cresce con Sport e Sport Plus. In alternativa si può selezionare la partenza silenziosa per “dare meno nell’occhio”, come si suol dire.

Lo spazio a bordo è quello di una 2+2 “di servizio”: due poltrone anteriori vere, con un vano posteriore adatto a bambini o a bagagli morbidi, perfetto per viaggi a due con equipaggiamento generoso. I posti posteriori sono utili per bambini o brevi tratte, ma gli adulti faranno sentire il peso della linea coupé sul comfort e sull'accesso. La dotazione è moderna e pratica per un'auto di questa categoria, con spazio per quattro passeggeri in configurazione 2+2 e materiali che non tradiscono le aspettative di chi cerca un'AM. All'interno, è presente un sistema di infotainment della Mercedes-Benz, simile a quello presente sulle classe C, E e S. La DBS offre sistemi di infotainment e connettività aggiornati rispetto al passato, con integrazione smartphone e interfacce più leggibili, pur senza diventare l'high-tech più avanzato del segmento.

Capacità del Bagagliaio dell'Aston Martin DBS Superleggera

La capacità del bagagliaio è coerente con una GT ad alte prestazioni e consente weekend fuori porta senza compromessi. La DBS rimane una sportiva vera: il bagagliaio da 270 litri assorbe due valigie medie ma non molto di più, quindi i weekend in coppia sono gestibili, mentre una famiglia numerosa troverà limiti.

Consumi, Autonomia e Costi

I consumi omologati si attestano intorno a 13,5 L/100 km, con emissioni di CO2 pari a 314 g/km e classe di efficienza G. Nella guida reale e soprattutto in regime sportivo è realistico preventivare valori superiori, contenuti tra 15 e 20 L/100 km. Con un serbatoio da 75 L, la percorrenza teorica si aggira sui 550 km in condizioni molto favorevoli, mentre in uso dinamico l'autonomia scende probabilmente sotto i 400-450 km. Questo significa che i viaggi lunghi sono assolutamente possibili ma richiedono soste più frequenti rispetto a una GT moderna mild-hybrid o diesel.

Aston Martin DBS Superleggera in viaggio

La Aston Martin DBS Superleggera Coupé convince con 770 CV e un interessante prezzo a partire da 366.000 €. I prezzi indicati sono stime basate sui prezzi di listino tedeschi, adattati all’IVA del rispettivo paese. Le tasse di immatricolazione specifiche del paese non sono incluse.

Le Edizioni Speciali e la Versione Volante

L'Aston Martin ha presentato nel gennaio 2023 l'ultima versione della DBS, chiamata 770 Ultimate, che porta la potenza a 770 CV, mantenendo consumi elevati intorno a 13,5 L/100 km. Questa versione si rivolge a chi valuta emozione e prestigio prima dell'efficienza.

In occasione del 60º anniversario della doppia vittoria alla 24 Ore di Le Mans 1959, l'Aston Martin ha presentato il 1º novembre 2018 un'edizione limitata di 24 esemplari della DBS Superleggera, con un'estetica che ricorda visivamente l'Aston Martin DBR1. Il 22 maggio 2019, in occasione del 50º anniversario del film James Bond 007 - Agente Segreto al Servizio di Sua Maestà, l'Aston Martin ha presentato l'edizione limitata in 50 esemplari chiamata On Her Majesty's Secret Service (OHMSS). Il veicolo è verniciato con una tonalità di verde oliva che ricorda l'Aston Martin DBS Vantage che James Bond ha guidato nel film. Esteticamente si distingue per i cerchi forgiati che hanno una finitura diamantata e per la griglia anteriore che richiama quella della DBS di 50 anni fa. All'interno, vi sono numerosi dettagli di colore rosso che anch'essi richiamano il veicolo usato nel film.

La DBS GT Zagato è un'edizione limitata basata sulla DBS Superleggera, costruita dalla Zagato e limitata a 19 esemplari. La DBS GT Zagato è stata realizzata per celebrare i 100 anni del Zagato e i 60 anni di collaborazione col produttore inglese. A gennaio 2019, Aston Martin ha presentato un'edizione limitata chiamata DBS Superleggera TAG Heuer Edition, realizzata in 50 esemplari. Il 26 novembre 2019, in occasione del 50º anniversario del primo volo dell'aereo supersonico Concorde, l'Aston Martin ha presentato l'edizione speciale Concorde Edition. La 007 Edition, presentata nell'agosto 2020, è un'edizione limitata dedicata alle serie cinematografica di 007 e si caratterizza per una colorazione esterna Ceramic Grey con tetto in fibra di carbonio e altri elementi in nero a contrasto come calotte degli specchietti, splitter, diffusore e spoiler posteriore. I cerchi da 21 pollici sono specifici e hanno una finitura in nero lucido diamantata.

La variante cabriolet, chiamata Volante, è stata presentata ad aprile 2019. La capote è in tela a otto strati. Non c’è solo l’elettrico nel futuro di Aston Martin: dopo aver apprezzato linee e caratteristiche di Rapid E, ecco DBS Superleggera Volante, che di super ha velocità, prestazioni e… prezzo. La DBS Superleggera produce un livello di prestazioni spettacolare e così per la Volante ci siamo concentrati sul portare quel livello extra di sovraccarico sensoriale che solo una Super GT open-top può offrire all'interno della cabina. Sono ben 8 le colorazioni del tettuccio disponibili: tra queste, Bordeax Red, Atlantic Blue e Titan Grey.

tags: #aston #martin #dbs #superleggera #bagagliaio