L'Audi A3, in particolare nella sua declinazione S Line del 2007, rappresenta un connubio di sportività, eleganza e tecnologia che ha contribuito al successo della seconda generazione del modello, identificata dalla sigla 8P. Presentata per la prima volta al pubblico nel marzo del 2003 al Salone di Ginevra, l'A3 8P ha saputo evolvere i criteri stilistici che avevano decretato il successo della prima generazione, attualizzandoli e perfezionandoli ulteriormente. Questa evoluzione ha portato a un corpo vettura dall'impronta sempre sportiveggiante e grintosa, anche nelle versioni di base, più basso di circa 15 millimetri e più largo di 30 millimetri. Variazioni che, seppur impercettibili di per sé, si riflettevano sia nella vista d'insieme del corpo vettura, sia nel comportamento dinamico, contribuendo a un sia pur leggero abbassamento del baricentro.

Evoluzione del Design e degli Interni
Oltre a questa riconferma nell'impostazione stilistica, è degno di nota lo sforzo dei designer Audi teso al raggiungimento della miglior pulizia possibile nelle linee, quello che alcune fonti specializzate dell'epoca definivano come "rigore stilistico". Anche nel caso della seconda generazione della A3, quindi, il risultato fu quello di un corpo vettura dalle linee più tese, sobrie ed eleganti e nello stesso tempo più moderne. Questa tendenza era visibile già nel frontale, dove spiccavano i gruppi ottici dal taglio più aggressivo. La calandra centrale era inizialmente delimitata in basso dal fascione paraurti, pur dando l'impressione di continuare anche al di sotto di esso grazie alla presenza di una presa d'aria dalla forma simile. Questa trovata stilistica fu il preambolo alla successiva calandra "single frame" che sarebbe stata introdotta nella A3 solo due anni più tardi, debuttando sulle versioni Sportback.
L'abitacolo era caratterizzato da numerosi richiami alle altre Audi contemporanee, in particolar modo alla "sorella" sportiva TT, all'epoca ancora alla sua prima generazione. È il caso, ad esempio, delle bocchette di aerazione tonde, della parte inferiore della console centrale e della maniglia per l'apertura del cassetto portaoggetti sul lato destro della plancia. In generale, l'abitacolo risultava più curato e rifinito grazie anche all'utilizzo di materiali di miglior qualità. Lo spazio a bordo era aumentato sensibilmente, principalmente grazie all'aumento del passo di 65 mm rispetto alla precedente A3 e nonostante gli ingombri in altezza del corpo vettura, leggermente più ridotti. Secondo la stampa dell'epoca, il posto guida arrivava a risultare comodo anche per persone di statura superiore alla media.

Architettura Meccanica e Innovazioni Tecniche
La base meccanica della generazione 8P della A3 è la stessa della monovolume Touran di prima generazione, risalente ad appena un mese prima della presentazione della stessa A3. Lo stesso pianale, denominato PQ35, verrà successivamente utilizzato per la Golf V che debutterà sempre nel 2003, ma a settembre. Riconfermata l'architettura tecnica a motore anteriore trasversale e a trazione anteriore, ma anche nella futura configurazione a trazione integrale.
Vi furono anche alcune novità tecniche di spessore, a partire dal nuovo retrotreno multilink a quattro bracci in sostituzione del meno raffinato schema a ruote interconnesse, mentre all'avantreno si ritrova un affinamento della precedente soluzione di tipo MacPherson. L'impianto frenante a quattro dischi prevedeva gli autoventilanti all'avantreno e i dischi pieni al retrotreno. Fra le altre novità va segnalato il nuovo servosterzo ad azionamento elettrico che, secondo il costruttore tedesco, poteva anche permettere un leggerissimo risparmio di carburante, pari a 0,2 litri ogni 100 km. La produzione della A3 di seconda generazione ebbe luogo presso lo storico stabilimento di Ingolstadt.

Motorizzazioni e Trasmissioni
La gamma motori dell'Audi A3 8P del 2007 era particolarmente ricca e variegata, con un'attenzione crescente all'efficienza e alle prestazioni.
Motori Diesel
Tra le motorizzazioni diesel disponibili, il 2.0 TDI F.AP. era una scelta popolare, con varie potenze. Un esempio significativo è il 2.0 TDI 170 CV F.AP., che si poneva come top di gamma tra i modelli a gasolio. Questo motore, introdotto nel marzo del 2006, era anch'esso con iniettore-pompa e testata a 16 valvole, ma anche con filtro antiparticolato (F.AP.) come nella versione da 140 CV recentemente aggiornata. Anche questo motore era abbinabile alla trazione integrale.
Nel marzo del 2007, inoltre, fu introdotta in alcuni mercati la motorizzazione 1.9 TDIe, una versione studiata per ottimizzare il risparmio di carburante e minimizzare i consumi. Questa versione era caratterizzata dall'allungamento di terza e quarta marcia, dalla presenza sul cruscotto dell'indicatore del momento ideale per cambiare marcia, dalla presenza di alcune appendici aerodinamiche appositamente studiate, fra cui anche specifici copricerchi a bassa resistenza, dalla mappatura specifica per la centralina e dall'assetto ribassato per ridurre ulteriormente la resistenza aerodinamica.

Motori Benzina
Sul fronte benzina, alla fine del 2006, il 2 litri aspirato da 150 CV venne pensionato per lasciare il posto ad un 1.8 turbo 16v ad iniezione diretta da 160 CV. Stava per cominciare l'era del downsizing, in cui i motori pre-esistenti venivano via via sostituiti da altri di cilindrata inferiore e spesso sovralimentati per mantenerne inalterate, o addirittura migliorare, le prestazioni. E così, dopo questo primo esempio di downsizing, nell'agosto del 2007 il 1.6 FSI 16v da 115 CV venne sostituito dal 1.4 16v TFSI da 125 CV.
Audi A3 motore 1.6 TDI 116 cv
Trasmissioni
Contemporaneamente all'ampliamento delle motorizzazioni, si ampliò anche la disponibilità di varianti di trasmissione: mentre in abbinamento al 2 litri a benzina da 150 CV era possibile avere un cambio automatico Tiptronic a 6 rapporti, il 2.0 TDI divenne ordinabile con il nuovissimo cambio DSG a doppia frizione, anch'esso a 6 rapporti. Per le versioni a trazione integrale, come la 3.2 VR6 da 250 CV, era previsto di serie un cambio manuale a 6 marce, ma a richiesta era disponibile l'ormai già noto doppia frizione a 6 rapporti.
Allestimento S Line e Specifiche Caratteristiche
Nel frattempo, venne introdotto un quarto livello di allestimento denominato S-Line Sportpaket e che includeva sedili in pelle, cerchi in lega specifici, cielo in tessuto nero e assetto ribassato di 25 mm. Nel giugno del 2005 si ebbe il primo aggiornamento stilistico, che esternamente coinvolse soprattutto la versione a 3 porte, la quale beneficiò dell'arrivo della calandra "single frame" come nella berlina a 5 porte. Sul piano degli allestimenti, vi fu invece l'arrivo di un quinto livello di allestimento denominato S-Line Exterieur. La sua dotazione includeva fra l'altro il ridisegno dei paraurti in chiave più sportiva, uno spoiler sul tetto, piccole scritte identificative S-Line davanti, dietro e ai lati, fendinebbia e doppio terminale di scarico.
La Audi A3 S Line del 2007 si distingueva per una serie di optional e caratteristiche che ne esaltavano il carattere sportivo ed elegante:
- Appoggiabraccia centrale ai sedili ant.
- Volante sportivo a 3 razze multif.
- Sedili riv. pelle Vienna, logo S Line schienali ant.
- Pacchetto S Line (escl. Pacchetto Style)
- Volante S-Line sport.
Cerchi in Lega Specifici S Line
I cerchi in lega rappresentavano un elemento distintivo dell'allestimento S Line, con diverse opzioni disponibili che enfatizzavano ulteriormente l'estetica sportiva:
- Cerchi in lega 7½J x 18 a 5 razze a rotore color titanio
- Cerchi in lega 7½J x 18 a 5 razze doppie
- Cerchi in lega 7½Jx17 a 10 razze
- Cerchi in lega 7½Jx17 a 10 razze design dinamico, lucidi
- Cerchi in lega 7½Jx17 a 5 razze
- Cerchi in lega 7½Jx18 a 20 razze
- Cerchi in lega 7½Jx18 a 7 razze doppie
- Cerchi in lega 7½Jx18" a 5 razze a segmento
- Cerchi in lega lucidi bicolore 7½J x 17 a 16 razze
Sistemi di Infotainment e Connettività
Anche la tecnologia a bordo era un punto di forza per l'A3 2007, con diverse opzioni per l'infotainment e la connettività:
- Navigatore satellitare Audi Plus
- Navigatore satellitare con logica MMI
- Radio Symphony lettore int. 6 CD, funz. Mp3 e TP-Memo, presa AUX
- Predisp. telefono cell. dual-band Bluetooth in appoggiabraccia
- Predisp. telefono cellulare Bluetooth (nella consolle centrale)
- Comando voc. Sist. Nav. Plus (e vol.)
- Comando vocale per Navig.
Comfort e Sicurezza
Per quanto riguarda il comfort e la sicurezza, l'Audi A3 S Line del 2007 offriva una dotazione completa:
- Cinture sicurezza ant. reg.
- Retrovisori reg.
- Retrovisori termici reg.
- Sedili anteriori reg.
- Volante reg.
- Assistente al parcheggio (pr.)
- Sistema ausilio parcheggio ant. e post.
- Proiettori Xeno, reg. aut. (nel mese di settembre del 2005 vi fu l'arrivo dei fari bi-xeno)
- Sist. ancoraggio segg. bimbi (ISOFIX), Disp. disatt. airb.
- Pacchetto luci interne (illum. interna man.)
- Bussola digitale nello specch. retrov.
- Vetri laterali post.
- Riscaldamento suppl.
La Nascita della Sportback e i Primi Aggiornamenti
Nel settembre del 2004, vi fu l'arrivo della A3 Sportback (sigla interna 8PA), non semplicemente una berlina a due volumi e a 5 porte, ma una vettura che univa a tale configurazione anche alcune caratteristiche tipiche di una station wagon, come i montanti posteriori meno inclinati e gli 8 cm in più di lunghezza del corpo vettura che andavano ad interessare sia la zona posteriore dell'abitacolo, sia la capacità del bagagliaio che crebbe così di una ventina di litri. Nonostante ciò, la vettura non perse smalto sul piano del look sportiveggiante, ma anzi divenne uno dei best seller anche presso la clientela che oltre alla praticità voleva una certa dose di grinta sul piano stilistico. Stilisticamente, la A3 Sportback differiva dalla versione a 3 porte non solo per le già citate caratteristiche nella zona posteriore, ma anche per la nuova calandra "single frame" (non più divisa in due parti dal fascione del paraurti, ma in un unico pezzo) che qui fece il suo debutto sulla A3 dopo essere stata inaugurata nelle contemporanee Audi A8 e A6. I gruppi ottici posteriori erano invece di forma più allungata e a sviluppo orizzontale, con una parte di essi che rimaneva integrata nel portellone e l'altra sul parafango.

Le Versioni Sportive: S3 e RS3
L'Audi A3 8P ha visto anche la nascita di versioni ad altissime prestazioni, che hanno esaltato ulteriormente il carattere sportivo della piattaforma.
Audi S3 (2006)
Lanciata nell'agosto del 2006, la S3 si pose come top di gamma prima dell'arrivo dell'ancor più prestante RS3. Esternamente la vettura non si discostava molto dalle altre A3, seguendo quindi la tendenza alla sobrietà tipica di quasi tutta la produzione dei marchi premium tedeschi. La S3 era distinguibile per la calandra cromata e associata al logo S3, logo che veniva ripetuto anche in coda. Erano differenti anche le prese d'aria sui paraurti, di maggiori dimensioni anche se non particolarmente vistose. Posteriormente era invece visibile il terminale di scarico sdoppiato e cromato, mentre la fiancata era resa più grintosa dalla presenza dei cerchi in lega da 18 pollici e dal disegno specifico. Anche internamente la sobrietà regnava sovrana e bisognava pagare un sovrapprezzo piuttosto consistente per ottenere i sedili anteriori profilati, dal disegno molto sportivo e rivestiti in pelle oppure il volante sportivo a tre razze sportivo e appiattito nella parte inferiore. Il propulsore della S3 era un nuovo 2 litri a benzina sovralimentato mediante un turbocompressore che agiva con una pressione di sovralimentazione pari a 1,2 bar. Grazie all'intercooler la temperatura dell'aria compressa veniva abbassata consentendo quindi di introdurre una massa d'aria superiore all'interno dei quattro cilindri. Il risultato era traducibile in una potenza massima di 265 CV, in uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 5 secondi e in una velocità massima autolimitata a 250 km/h. Inizialmente riservata alla sola carrozzeria a 3 porte, la S3 divenne disponibile anche con carrozzeria a 5 porte Sportback solo a partire dall'aprile del 2008, quando l'intera gamma venne sottoposta al restyling di mezza età. Le prestazioni non mutavano di molto da una versione all'altra.

Audi RS3 (2011)
Introdotta nel marzo 2011, la RS3 fu la top di gamma della A3 di seconda generazione. Questo modello era disponibile solo ed unicamente con carrozzeria a 5 porte ed esternamente più riconoscibile di quanto non lo fosse la S3. Nella RS3 balzavano immediatamente all'occhio i parafanghi allargati, le grosse prese d'aria sul paraurti anteriore, i cerchi in lega specifici da 19 pollici, il logo RS3 su calandra e portellone posteriore e i grintosi sedili avvolgenti rivestiti in pelle con cuciture rosse a rombi sui fianchetti. La RS3 era spinta dal motore EA855, un'unità da 2480 cm³ proposta nel frazionamento a 5 cilindri che richiamava le Audi quattro degli anni '80. Tale motore era alimentato ad iniezione diretta e sovralimentato da turbocompressore ed in grado di erogare una potenza massima di ben 340 CV. Questo modello, previsto solo con carrozzeria Sportback, montava un motore da 2,5 litri sovralimentato da turbocompressore ed in grado di erogare una potenza massima di ben 340 CV.

Il Restyling del 2008
Nell'aprile del 2008 vi fu il vero aggiornamento alla gamma, stavolta esteso anche alla versione Sportback: a cambiare fu innanzitutto il frontale, che anche nelle versioni con carrozzeria chiusa andò ad includere i nuovi gruppi ottici ridisegnati e dotati di una fila di luci diurne a led nel lato superiore. Tale soluzione, già adottata in altri modelli della casa tedesca, come già visto venne anticipata dalla versione cabriolet pochi mesi prima del restyling. Con l'aggiornamento dell'aprile 2008 i fari a led divennero di serie anche in abbinamento alle altre configurazioni di carrozzeria. Inoltre, sempre nel frontale, il cofano motore divenne più liscio e scolpito, con le due nervature longitudinali più evidenti e che andavano a raccordarsi con la calandra "single frame" sia lateralmente che sul lato inferiore costituendone quasi una cornice. Infine venne ridisegnato anche il paraurti, anch'esso più liscio e con nuove prese d'aria laterali. Lateralmente, gli indicatori di direzione migrarono sulle calotte degli specchietti retrovisori esterni, mentre dietro vi fu il ridisegno del paraurti e la rivisitazione dei gruppi ottici posteriori. Per quanto riguarda la gamma motori, i due motori diesel da 2 litri vennero sostituiti in blocco con nuovi motori turbodiesel common rail, i primi con questa tecnologia ad essere montati sotto il cofano di una A3. Tali motori mantennero inalterate le rispettive doti di erogazione con 140 e 170 CV di potenza massima.
Ulteriori Aggiornamenti e Fine Produzione
Nella tarda primavera del 2009, la gamma di motori diesel si estese verso il basso con l'arrivo del 1.6 TDI 8v disponibile sia con 90 che con 105 CV di potenza massima. Poco tempo dopo, la vice top di gamma con motore VR6 da 3,2 litri venne tolta definitivamente di listino, mentre pochi mesi dopo fu la volta del 1.9 TDI, ormai surclassato in efficienza ed economia di esercizio dalla più moderna unità 1.6 TDI di pari potenza. Quest'ultimo, fra l'altro, venne a sua volta proposto in versione economa, come già nel caso del 1.9 TDIe. La A3 1.6 TDIe (questo il nome del modello), era fra l'altro accreditata di emissioni di anidride carbonica inferiori a 100 g/km. In autunno debuttò invece il nuovo 1.2 TFSI 16v da 105 CV, una motorizzazione di base destinata a sostituire l'ormai superato 1.6 8v aspirato da 102 CV che a quel punto era ancora presente in gamma fin dal debutto della 8P. Durante tutto il 2010 non vi furono aggiornamenti di sorta, se si escludono alcuni ritocchi estetici di dettaglio.