Audi TT Benzina: Consumi, Prestazioni e Alternative

L'Audi TT è da sempre un'icona nel segmento delle coupé sportive, combinando un design distintivo con prestazioni dinamiche. In questa recensione approfondita, esploreremo in dettaglio le caratteristiche della Audi TT, concentrandoci in particolare sui consumi delle motorizzazioni benzina e sulle alternative disponibili, come il propulsore diesel. Verranno analizzate le diverse generazioni del modello, le sue peculiarità stilistiche e tecniche, per fornire un quadro completo a chi desidera avvicinarsi a questa vettura.

Audi TT vista frontale

La Storia e l'Evoluzione dell'Audi TT

L'Audi TT, uno dei modelli di auto sportive più conosciuti di Audi, vanta una storia che si estende su quattro generazioni. Fece la sua prima apparizione come concept car al Salone di Francoforte nel 1995. Tre anni dopo, verso la fine degli anni '90, la casa automobilistica tedesca Audi avviò la produzione in serie del modello TT, che attirò notevole attenzione tra le vetture sportive della sua epoca. L'auto è ancora prodotta sotto l'egida del Gruppo Volkswagen con la sua quarta generazione, mantenendo intatto il suo fascino e la sua identità.

Design Esterno e Interno: Un Connubio di Sportività ed Eleganza

Quando si osserva il design esterno dell'Audi TT, si nota immediatamente una struttura della carrozzeria molto compatta e dinamica. Sebbene la classe coupé sia la più comune, il modello TT, che ha anche un'opzione convertibile (Roadster), si distingue tra le auto sportive con il suo design unico della carrozzeria. Con linee del corpo più orizzontali e una struttura vicina al suolo, il TT offre un ottimo grip aerodinamico. Guardando il frontale, l'armonia dei fari a LED e il design della griglia richiama alla mente un altro modello Audi, la R8. La TT, che è familiare alla R8 in termini di design, presenta dettagli abbastanza semplici nella parte posteriore. Le ampie luci posteriori a LED rendono la vettura evidente, mentre la sezione della carrozzeria curva contribuisce alla struttura compatta dell'auto. L'ultima generazione della Audi TT, lanciata nel 2014, conserva le proporzioni delle edizioni precedenti, a cominciare dal tetto ad arco che sin dalle origini contraddistingue questa coupé 2+2 (ossia con due posti “veri” e due posteriori di fortuna).

Interni Audi TT Virtual Cockpit

Passando al design degli interni dell'Audi TT, il team di progettazione ha creato un ambiente estremamente organizzato e orientato al guidatore. La TT fa la differenza nella sua classe di interior design soprattutto in termini di usabilità. I progettisti Audi hanno dotato il centro delle bocchette di ventilazione circolari di piccoli cruscotti digitali, risolvendo in questo modo il problema dello schermo del climatizzatore. Questa soluzione ha fornito meccanismi di controllo minimi e un design semplice nella parte inferiore. La console centrale non ha uno schermo multimediale a cui siamo abituati da altre auto sportive. Invece, lo schermo dell'Audi Virtual Cockpit, posto davanti al conducente, offre un funzionamento semplice per soddisfare tutte le esigenze. L'abitacolo, rigoroso e ben rifinito, è ricercato nei particolari e presenta l'esclusivo cruscotto digitale che può mostrare anche le mappe del navigatore (optional, non prevede lo schermo nella plancia). Davanti lo spazio non manca e si è accolti da comode poltrone sagomate (specialmente nel caso delle S opzionali), mentre i due posti dietro sono omologati per passeggeri alti fino a 145 cm. Per essere quello di una sportiva, soddisfa anche il bagagliaio, piuttosto capiente ed espandibile con facilità; la soglia, però, è alta sia rispetto al suolo, sia rispetto al pavimento.

Motorizzazioni Benzina: Prestazioni e Consumi

Il cuore della Audi TT è sempre stato un motore brillante, e le versioni a benzina non fanno eccezione. Per chi cerca il giusto equilibrio tra brio e gestione del portafoglio, l'offerta è diversificata.

Il Motore 1.8 TFSI da 180 CV

Una delle soluzioni proposte è un motore di accesso alla gamma benzina che si posiziona un gradino al di sotto del 2.0 TFSI da 230 CV. Si tratta del 1.800 TFSI da 180 CV. Questo propulsore, proposto sia con carrozzeria chiusa (coupé) sia scoperta (roadster), può essere abbinato al cambio manuale o all'S tronic a doppia frizione e sei rapporti. Tecnicamente, ha un'architettura a 4 cilindri, è sovralimentato mediante turbina e conta sull'iniezione diretta: un pacchetto tecnologico capace di assicurare 180 CV a 5100 giri e una coppia massima pari a 250 Nm, disponibile a soli 1250 giri/minuto.

In termini di prestazioni, in abbinamento al cambio manuale, la TT coupé 1.8 TFSI passa da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi e tocca i 241 km/h di punta. Con il cambio a doppia frizione S tronic, l'accelerazione 0-100 km/h richiede 7,0 secondi. Leggermente più lenta è la Roadster: 237 km/h di velocità massima e 0-100 km/h in 7,2 secondi (7,3 secondi con cambio S tronic).

Per quanto riguarda i consumi, il dato medio con cambio S tronic si attesta sui 5,7 l/100 km (5,8 l/100 km la Roadster), per emissioni di CO2 pari a 129 g/Km (132 g/Km per la Roadster). Questo motore rende la coupé di Ingolstadt più accessibile, con un listino che parte dai 36.400 euro per la Coupé con cambio manuale.

Il Motore 2.0 TFSI da 200 CV e 230 CV

Un'altra opzione è il 2.0 TFSI, disponibile in diverse potenze. Se un utente con una 500 Abarth, che con 20 euro (circa 13.5 litri) percorre circa 120 km in un percorso misto senza risparmiarsi troppo, si chiede se la TT 2.0 da 200 CV sia molto lontana da questi consumi, la risposta dipende molto dall'andatura. In generale, il 2.0 TFSI è un motore brillante con tanta coppia, e per un'auto come la TT non è adatto a chi cerca consumi estremamente contenuti, soprattutto se non si vuole adottare una guida "da nonnetto". Sebbene non consumi pochissimo, l'obiettivo è non peggiorare drasticamente rispetto alla 500 Abarth. Per chi percorre circa 13/14 mila km all'anno, il benzina rimane una scelta valida.

Con il 2.0 TFSI, si possono raggiungere medie di 10 km/l. Per fare 14 km/l in autostrada, è necessario mantenere una velocità inferiore o pari ai 130 km/h; superando tale soglia, i consumi tendono a calare.

Audi TT mk2 2.0 tfsi 200cv

È interessante notare come l'analisi di un motore popolare come il 2.0 TFSI, con una struttura interna a quattro cilindri e quattro valvole, di misura 1984 cm3, sia fondamentale per comprendere i consumi. Utilizza un sistema di alimentazione a benzina. Un motore del genere può produrre 306 HP e 5400 RPM di coppia, con un tempo di accelerazione di 4,0 secondi e un livello di velocità massimo di 250 km/h. Secondo i dati ufficiali di fabbrica, il 2.0 TFSI ha un consumo di carburante di 9,0 lt/100 km (che si riferisce a 31 MPG nel Regno Unito) nell'uso urbano. Tuttavia, le prestazioni di questo MPG diminuiscono a 6,0 lt/100 km (che si riferiscono a 47 MPG nel Regno Unito) nell'utilizzo extra urbano come autostrade o viaggi a lunga distanza.

L'Alternativa Diesel: 2.0 TDI da 184 CV

Per chi percorre molti chilometri all'anno o semplicemente desidera la massima razionalità in formato due porte, c'è la motorizzazione 2.0 TDI da 184 CV. Nonostante la sportività, la versione turbodiesel da 184 CV della Audi TT è quella che si dice una sportiva per tutti i giorni: agile, incollata all'asfalto, facile da guidare e davvero brillante in rapporto ai suoi 184 CV, è anche capace di consumi da record di categoria. Comoda per due persone e sufficientemente pratica, convince pure per la qualità costruttiva, tuttavia costa cara e la dotazione è da integrare.

Il 2.0 turbodiesel da 184 CV è un quattro cilindri in grado di unire prestazioni brillanti a consumi degni di un'utilitaria. È abbinabile unicamente al cambio manuale a sei marce - adeguatamente rapido e preciso - e alla trazione sulle ruote davanti. Sul livello delle finiture non si discute, e anche la versatilità, trattandosi di una sportiva, non è male: abbastanza confortevole, la TT conta pure su un baule abbastanza capiente.

Consumi della Versione Diesel

La notizia sorprendente è che, su strade extraurbane, si riescono a percorrere 19,6 km/l senza dover lesinare con l'acceleratore: per una sportiva in grado di passare da 0 a 100 orari in 7,1 secondi, è un risultato eccellente. Alle prestazioni vivaci si accompagna una notevole facilità di guida: lo sterzo piacevolmente diretto e il rollio davvero limitato esaltano la sensazione di maneggevolezza, la tenuta di strada è sicura, il sottosterzo quasi assente e il retrotreno sempre stabile e preciso. Se si esagera, l'Esp è puntuale. L'impianto frenante è potentissimo, ma anche resistente.

In autostrada, la ridotta misura del passo (250 cm) che rende la Audi TT molto pronta a cambiare traiettoria non ha effetti negativi sulla stabilità, che si conferma elevata anche quando la velocità aumenta. Di buon livello il comfort: i sedili sportivi lasciano comunque una discreta libertà di movimento, delle sospensioni sportive ci si può lamentare soltanto sulle giunzioni più pronunciate, il motore si fa sentire poco e il rumore di rotolamento delle gomme è sopportabile anche se la vettura è equipaggiata, come l'esemplare in prova, dei cerchi da 19” (optional al posto di quelli da 18).

In città, lo sterzo è leggero e il cambio si manovra bene: anche se la frizione è un po’ pesante, la Audi TT non è un pesce fuor d’acqua, complice il motore pronto e fluido sin dai regimi più bassi (e anche parco, visto che un litro di gasolio basta per fare quasi 15 km). La carrozzeria non è ingombrante (418 cm di lunghezza e 183 di larghezza), ma si guida seduti piuttosto in basso (la vettura è alta appena 135 cm) e i piccoli finestrini non favoriscono la visuale (specie di tre quarti posteriore): la spesa extra per i sensori di distanza davanti e dietro non è modesta, ma è necessaria.

Con i suoi quasi 17 km/l misurati in autostrada, la versione turbodiesel è molto efficiente. La TT, più compatta delle principali avversarie, fa ampio ricorso all’alluminio per essere una vera “peso piuma” (1265 kg). Questo spiega perché riesce a essere agilissima e precisa fra le curve anche senza ricorrere a un assetto “punitivo” per il comfort sullo sconnesso, e pure a sfruttare al meglio i 184 CV e i 380 Nm di coppia del suo 2.0 turbodiesel (valori notevoli, ma non da capogiro); non bastasse, aiutata dall’aerodinamica della sua inconfondibile carrozzeria, consuma anche poco.

Audi TT laterale su strada

Audi TT: Una Sportiva per Tutti i Giorni

Nonostante l'aspetto, la TT non è una sportiva “estrema”: intuitiva da guidare, entra velocemente in curva, ha un assetto bilanciato e un retrotreno “ben fermo”. È davvero efficace nei percorsi tortuosi, eppure non sorprende con reazioni brusche nemmeno se si seleziona la modalità più sportiva fra le cinque previste dall’Audi drive select (di serie): chi è in cerca di emozioni forti potrebbe trovarla poco coinvolgente. Oltre che la risposta dello sterzo (davvero preciso), il selettore dei programmi di guida della Audi TT rende più o meno pronto il motore.

La costruzione con ampio uso di alluminio e le finiture curate giustificano solo in parte il prezzo di questa tedesca, che fa pagare a parte addirittura il “clima” automatico. Trattandosi di una coupé sportiva ha sospensioni giustamente rigide, ma non per questo brusche sullo sconnesso. Inoltre, l’abitacolo è insonorizzato a dovere e - almeno nella parte anteriore - piuttosto ampio. Questa tedesca è precisa, stabile e ha limiti di aderenza elevati, ma si rivela anche intuitiva da interpretare; inoltre, quando la si porta al limite ha reazioni sincere, e l’Esp non è per nulla invasivo. Gli interni non hanno nulla da invidiare a quelli delle berline della stessa marca, e denotano una notevole cura sia nella selezione dei materiali, sia nell’esecuzione dei montaggi.

La TT può contare su un impianto frenante al top, non solo potente (da 100 km/h ci si ferma in appena 34,7 metri, e da 130 km/h ne bastano 57,5), ma anche modulabile e resistente all’affaticamento. Chi ama le sensazioni di guida “estreme” rischia di trovare questa Audi sin troppo “perfetta” ed equilibrata nel comportamento: un carattere che contrasta con il look che, invece, è da sportiva purosangue.

Comfort e Praticità

Compatta ed equipaggiata di comandi leggeri da azionare (a parte la frizione), la TT si lascia guidare senza troppo impegno anche in città; ma di lato e dietro la visuale non è ottimale, e nei parcheggi i sensori di distanza (optional) fanno la differenza. Senza troppo penalizzare il comfort, le sospensioni sportive esaltano l’agilità, e anche lo sterzo è pronto e diretto: quel che serve per divertirsi fra le curve, contando sulla sicurezza di una tenuta di strada inappuntabile e sulla vigorosa erogazione del 2.0 a gasolio. Grazie pure all’efficace insonorizzazione, la Audi TT non stanca nemmeno in autostrada, e consuma poco in tutte le condizioni d’uso.

Le poltrone S sono optional, ma fasciano meglio di quelle standard e dispongono della funzionale seduta di lunghezza variabile, che aumenta il comfort quando si passa parecchio tempo alla guida; prevista pure la regolazione del supporto lombare; con sovrapprezzo si possono avere le registrazioni elettriche. Se davanti lo spazio non manca, i due posti dietro (privi di poggiatesta) sono adatti al massimo a due ragazzi: da omologazione possono essere occupati da passeggeri alti fino a 145 cm (oppure 125 cm se si tratta di bambini seduti su seggiolini Isofix). Il cassetto di fronte al passeggero, illuminato e ben rivestito, è piccolo anche a causa della presenza del lettore cd; si può, comunque, contare su altri vani, fra cui quello alla base della consolle (con prese Aux/Usb e fondo in gomma) e quelli fra i sedili (con portalattine e posacenere amovibile).

I 300 litri di capacità del baule della Audi TT sono sufficienti per una vacanza in coppia, e se si reclina lo schienale del divanetto (diviso in due sezioni) si ottiene un vano di 712 litri con pavimento piatto: niente male per una sportiva, anche perché la sfruttabilità è favorita dai 40 cm di altezza utile al tendalino. Con i bagagli pesanti, per le operazioni di carico e scarico serve prestanza fisica: si deve, infatti, sollevarli di ben 83 cm per “scavalcare” la soglia del baule che, per giunta, dista dal pavimento ben 22 cm. La visibilità posteriore è limitata, il tergilunotto non è previsto, e i finestrini posteriori sono rastremati e l’ingombrante sedile del passeggero occlude la visuale di tre quarti posteriore.

Sicurezza e Dotazioni

Le quattro stelle (su un massimo di cinque) che la Audi TT ha ottenuto nel 2015 a seguito dei crash test Euro NCAP sono accompagnate da valutazioni parziali più che soddisfacenti. Della dotazione di serie fanno parte il cofano anteriore salva-pedoni e i fari bixeno, mentre sono optional quelli full-led, l’avviso di involontaria uscita di corsia e, addirittura, il cruise control. Nonostante sia una 2+2, la Audi TT offre di serie - oltre agli airbag anteriori frontali e laterali - anche quelli per la testa estesi ai posti dietro; questi ultimi prevedono gli attacchi Isofix inclusi nel prezzo, a differenza di quelli della poltrona anteriore che sono extra. Standard anche l’Esp, il cofano anteriore attivo (riduce le lesioni ai pedoni in caso di malaugurato investimento sollevandosi leggermente quando appositi sensori rilevano un impatto), i fari bixeno che assolvono anche la funzione di fendinebbia. Fanno, invece, parte dei dispositivi proposti a pagamento il cruise control, l’avviso di involontario abbandono della propria corsia di marcia e i fari completamente a led.

Audi TT logo e dettagli

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