Spesso diamo per scontate le tecnologie che permettono ai nostri speaker di connettersi in modalità wireless, ma fino a non molto tempo fa gli speaker erano cablati, e per ascoltare la musica si doveva rimanere nella stanza dove erano collegati. Ora che le tecnologie wireless come il Bluetooth e il Wi-Fi hanno trasformato il nostro modo di ascoltare, vale la pena approfondire la conoscenza di questi metodi di connessione. Non è solo questione di togliersi la curiosità: capire come funzionano i dispositivi che probabilmente usiamo tutti i giorni e i diversi modelli di wireless speaker può aiutarci a scegliere lo speaker più adatto alle nostre necessità e alle nostre abitudini di ascolto, oltre a svelarci perché alcuni speaker hanno prestazioni migliori di altri in ambienti e per usi diversi.

Il Funzionamento Basilare degli Speaker
Tutti i tipi di speaker convertono un segnale elettrico in onde sonore sfruttando l’energia elettromagnetica. Il processo di funzionamento basilare può essere suddiviso in cinque semplici passaggi. Innanzitutto, il dispositivo di riproduzione (come un telefono o un amplificatore) trasmette allo speaker il suono sotto forma di segnale elettrico. Il segnale elettrico attraversa poi la bobina mobile collocata nello speaker, un cavo metallico avvolto su sé stesso, posizionato all’interno del campo magnetico generato da un magnete fisso. Quando l’elettricità attraversa la bobina, crea un altro campo magnetico che interagisce con quello del magnete fisso. L’interazione tra i due campi magnetici fa muovere rapidamente avanti e indietro la bobina. Questa fa vibrare a sua volta la membrana dello speaker, un elemento leggero, solitamente conico o a forma di cupola, che spostando l’aria genera onde di pressione. Infine, le onde si propagano dallo speaker alle nostre orecchie, e noi le percepiamo come musica o come il nostro podcast preferito.
Questo processo è lo stesso per qualsiasi tipo di speaker, dai vecchi speaker cablati dell’impianto stereo dei nostri genitori ai moderni wireless speaker Wi-Fi o Bluetooth. Tuttavia, altri aspetti della tecnologia utilizzata dagli speaker si sono evoluti con il passare del tempo. Ad esempio, per elaborare il segnale proveniente da sorgenti audio digitali, gli speaker di oggi sono dotati di un convertitore digitale-analogico (DAC), che non era ovviamente necessario prima dell’avvento dei file audio in formato digitale. È inoltre bene ricordare che, quando parliamo degli speaker odierni, ci riferiamo spesso a un involucro che racchiude diversi tipi di speaker, ognuno dei quali è progettato per riprodurre frequenze audio specifiche. Ad esempio, Arc Ultra è dotato di 14 speaker progettati da Sonos, tra cui tweeter, che riproducono nitidamente le alte frequenze, e un woofer, che riproduce bassi eccezionali.

Le Tecnologie Wireless Dominanti: Bluetooth e Wi-Fi
Le due tecnologie utilizzate dalla maggior parte dei wireless speaker e cuffie sono il Wi-Fi e il Bluetooth. Sebbene entrambe consentano la trasmissione audio senza fili, presentano differenze significative in termini di funzionamento, portata, qualità del suono e applicazioni ideali.
Come Funzionano gli Speaker Bluetooth
Uno speaker Bluetooth produce onde sonore come qualsiasi altro speaker. La differenza fondamentale riguarda il modo in cui il segnale audio viene trasmesso dal dispositivo sorgente (come un telefono o un computer portatile) allo speaker. La tecnologia Bluetooth crea una connessione wireless tra il dispositivo sorgente e lo speaker mediante onde radio corte. Perché si possa stabilire la connessione, entrambi i dispositivi devono essere compatibili con il Bluetooth. Quando si attiva il Bluetooth su entrambi i dispositivi e si inizia l’abbinamento, ciascun dispositivo rileva la presenza dell’altro tramite le onde radio (per le connessioni sicure, solitamente è necessario introdurre un PIN).

Una volta che è avvenuto l’abbinamento, il dispositivo sorgente trasmette in wireless le informazioni audio allo speaker. Per trasmettere queste informazioni nel modo più efficiente, si usano i codec, algoritmi che comprimono e decomprimono le informazioni audio per la loro trasmissione in wireless. Lo speaker riceve il segnale audio compresso e lo converte nuovamente in un segnale analogico. Da questo punto in poi, il funzionamento di uno speaker Bluetooth è identico a quello di tutti gli altri speaker: produce onde sonore che si propagano nell’aria e che percepiamo come musica.
In una connessione Bluetooth, due dispositivi si collegano direttamente tramite le onde radio, perciò non c’è bisogno di una connessione Internet. Quest’ultimo tipo di connessione è più stabile e può sfruttare una larghezza di banda più ampia, che permette di trasmettere contenuti in formato audio lossless senza restrizioni riguardo ai codec utilizzati.
Evoluzione del Bluetooth
La tecnologia Bluetooth fa ormai parte della nostra quotidianità. La usiamo ogni giorno per scambiare file tra i nostri dispositivi, per ascoltare musica in modalità wireless (tramite cuffie e auricolari Bluetooth) e per molti altri scopi. Ogni dispositivo compatibile con la tecnologia Bluetooth è dotato di un particolare chip a basso consumo energetico in grado di creare una rete privata senza fili (in gergo PAN) che può mettere in comunicazione dispositivi in un raggio d'azione relativamente piccolo. Per la precisione, la copertura fisica di una rete PAN Bluetooth varia da 1 a 100 metri, a seconda della classe del Bluetooth utilizzata nel chip. Le classi disponibili sono:
- Classe 1: ha una potenza pari a 100 mW e può coprire una distanza operativa massima di 100 metri in linea d'aria.
- Classe 2: con una potenza pari a 2.5 mW, questa versione del Bluetooth può coprire una distanza operativa massima di 10 metri in linea d'aria.
- Classe 3: è la versione con la copertura meno ampia: con una potenza di soli 1 mW, può coprire una distanza operativa di circa 1 metro.
In linea di massima, più alta è la classe del Bluetooth e maggiore è il consumo di energia. La maggior parte dei dispositivi di uso “comune”, ad esempio i notebook e gli smartphone, dispone di un chip Bluetooth di classe 2.
Un'altra distinzione che viene fatta tra le varie tipologie Bluetooth è quella della versione: attualmente, le versioni di Bluetooth disponibili vanno dalla 1.0 (la meno evoluta) alla 5.2 (la più recente). Dal 4.0 in avanti e con l'avvento “dell'Internet delle cose”, il Bluetooth ha cambiato un po' pelle, andando a funzionare in un modo più complesso. La base di questo si trova nel poter ricevere ed elaborare dati da più sensori, come quelli di movimento e battito cardiaco degli smartwatch per esempio. Il passaggio al 4.0 ha però limitato un po' la velocità di trasmissione a causa della maggior mole di dati, arrivando a 1 Mbit/s. Per questo il Bluetooth 5.0 è stato progettato per essere più veloce (2 Mbit/s), oltre che ampliare il suo raggio d'azione, andando così a connettere più facilmente gli oggetti smart situati intorno. L'aggiornamento a 5.1 ha introdotto la capacità di localizzare nello spazio ciò a cui ci si connette, indicando (per esempio) in che direzione si trova lo smartphone rispetto allo smartwatch. L'ultimo arrivato, il 5.2, oltre a ridurre l'energia necessaria alla connessione e migliorare la qualità degli stessi (utile nel caso di trasmissione di suoni), permette anche di gestire più flussi di dati contemporanei. La differenza? Poter, per esempio, connettere due coppie di auricolari wireless allo stesso dispositivo.
Versioni Bluetooth spiegate! (4.0-5.2)
Chiaramente, per sfruttare le potenzialità di ciascuna versione, i chip coinvolti nella comunicazione devono disporre di supporto alle stesse versioni della tecnologia: ad esempio, per sfruttare l'efficienza del Bluetooth 3.0, entrambi i dispositivi devono essere dotati di chip di tale versione, o di versione successiva (i chip Bluetooth di generazione recente, infatti, sono retro-compatibili con gli standard Bluetooth più datati).
Per quanto riguarda la trasmissione “materiale” dei dati, lo standard Bluetooth utilizza la banda radio a onde corte (UHF) sulle frequenze che vanno dai 2.4 GHz ai 2.485 GHz e si avvale di un approccio master/slave: il dispositivo master è quello che crea la rete PAN, mentre il dispositivo slave è quello che resta “in ascolto” nell'attesa di essere aggiunto e, se posto in modalità rilevabile, invia a intervalli regolari dei “segnali” per notificare la sua presenza ai master limitrofi. All'atto pratico, l'operazione di collegamento tra due dispositivi Bluetooth si chiama pairing o, in italiano, accoppiamento: il dispositivo master (ad es. il computer) esegue una scansione degli altri device Bluetooth nel raggio di copertura e, sotto ordine dell'utente, invia una “richiesta di connessione” al dispositivo slave in ascolto (ad es. il mouse Bluetooth). Nel momento in cui lo slave accetta la richiesta, esso viene aggiunto alla rete PAN creata dal master e la comunicazione ha inizio. In alcuni casi, è necessario l'inserimento di un codice di sicurezza su entrambi i dispositivi per finalizzare la procedura di pairing. In alcuni casi, l'accoppiamento tra due dispositivi Bluetooth può essere eseguito anche per contatto fisico (in altre parole, facendo toccare tra loro i device interessati), sfruttando la tecnologia NFC.
Come Funzionano gli Speaker Wi-Fi
Gli speaker Wi-Fi si connettono alla rete Wi-Fi domestica. Perché un dispositivo possa connettersi a uno speaker, entrambi devono essere collegati alla stessa rete Wi-Fi. In una connessione Wi-Fi, il segnale audio viene trasmesso attraverso la rete locale, il che permette una maggiore stabilità e una larghezza di banda più ampia. Questo consente di trasmettere contenuti in formato audio lossless senza restrizioni riguardo ai codec utilizzati, offrendo una qualità audio superiore.
Gli speaker Wi-Fi sono particolarmente adatti a sistemi composti da più speaker e sono la scelta ideale per creare un Home Sound System, come un home theater o un sistema audio multi-stanza. In una configurazione audio surround tipica, i wireless speaker connessi alla stessa rete sono collocati davanti alla posizione di ascolto, dietro e ai lati. Alcuni speaker e soundbar premium, come Arc Ultra, sono dotati della tecnologia Dolby Atmos, che consente di creare diversi canali audio, tutti provenienti dallo stesso dispositivo, per ottenere un’esperienza audio spaziale coinvolgente con un numero minore di speaker.
Se la connessione Wi-Fi è stabile, la maggior parte degli speaker Wi-Fi può riprodurre contenuti audio in alta qualità tramite servizi musicali come Apple Music o Amazon Music HD, senza sacrificare la qualità audio. Il fatto che gli speaker Wi-Fi siano compatibili con molti tipi diversi di speaker li rende una soluzione migliore rispetto agli speaker Bluetooth se si vuole creare un sistema audio completo. Alcuni speaker portatili, come Sonos Move 2, offrono una soluzione pratica e permettono di utilizzare entrambe le tecnologie, così non si dovrà scegliere quale tipo di connessione usare.

Alimentazione degli Speaker Wireless
Non ci sono alternative: i wireless speaker devono essere ricaricati o collegati a una fonte di alimentazione. Quando la batteria di uno speaker portatile è completamente carica, ha un’autonomia che può variare da qualche ora a 24 ore, a seconda della dimensione dello speaker e della batteria. La batteria di Move 2 e Sonos Play, ad esempio, ha fino a 24 ore di autonomia, mentre quella dello speaker estremamente portatile Roam 2 consente circa 10 ore di riproduzione ininterrotta.
Per quanto riguarda gli speaker che si usano a casa, è importante distinguere tra speaker attivi e passivi. Gli speaker attivi (alimentati) hanno un amplificatore integrato, e quindi non richiedono l’alimentazione fornita da un amplificatore esterno. Gli speaker passivi, invece, devono essere collegati a un amplificatore, che a sua volta deve essere connesso a una fonte di alimentazione. Se lo speaker si collega direttamente a una presa di corrente, presumibilmente è uno speaker attivo. La maggior parte degli speaker Sonos sono attivi, ma la gamma di speaker a parete, a soffitto e da incasso è passiva.
Cuffie Wireless: Libertà e Qualità del Suono
Le cuffie wireless, o cuffie senza fili, sono diventate un accessorio essenziale per gli amanti della musica e gli appassionati di tecnologia di tutto il mondo. Grazie alla loro praticità e alla libertà di movimento che offrono, sempre più persone stanno optando per questo tipo di cuffie. Le cuffie wireless funzionano trasmettendo segnali audio senza l'ausilio di cavi fisici. Questo flusso di dati viene supportato da tecnologie come il Bluetooth o, in alcuni casi, impulsi radio o infrarossi, a seconda del tipo di dispositivo. Utilizzando il Bluetooth, le cuffie ricevono il segnale audio dal dispositivo e lo riproducono attraverso gli altoparlanti selezionati, offrendo un'esperienza d'ascolto senza fili e di alta qualità.
Come Far Funzionare le Cuffie Senza Fili
Le cuffie wireless sono estremamente facili da utilizzare.
- Accoppiamento Bluetooth: per collegare le cuffie wireless al cellulare o al device scelto, assicuratevi che le cuffie siano accese e nella modalità di accoppiamento (che si attiva in modo diverso a seconda dell'apparecchio).
- Indossare le cuffie: una volta accoppiate con successo, indossate le cuffie in modo confortevole sulle orecchie. Assicuratevi che siano posizionate correttamente per garantire una buona qualità del suono e un comfort ottimale durante l'ascolto. Ad alcuni piacciono i modelli con i cuscinetti che circondano l'orecchio, ad altri quelle che poggiano direttamente sul padiglione auricolare.
- Riproduzione della musica: dopo aver accoppiato le cuffie e averle indossate correttamente, potete iniziare a riprodurre la vostra musica preferita sul dispositivo sorgente.
- Controlli integrati: molte cuffie wireless sono dotate di controlli integrati che consentono di regolare il volume, cambiare traccia o rispondere alle chiamate direttamente dalle cuffie stesse.
- Carica della batteria: ricordate di caricare regolarmente la batteria delle cuffie per evitare interruzioni durante l'ascolto.
- Tecnologia di connessione: la tecnologia utilizzata per la connessione senza fili è fondamentale. Il Bluetooth è il più diffuso e offre una connessione stabile e affidabile, ma alcuni modelli potrebbero utilizzare anche altre tecnologie come impulsi radio o infrarossi.
- Qualità del suono: la qualità del suono è un fattore cruciale da considerare. Cercate cuffie che offrano una resa chiara e ben bilanciata, con una buona risposta in frequenza e bassi profondi.
- Comfort: le cuffie dovrebbero essere confortevoli da indossare per lunghi periodi di tempo, specialmente se si prevede di utilizzarle per ascoltare musica per diverse ore.
- Autonomia della batteria: l'autonomia della batteria è importante, specialmente se si prevede di utilizzare le cuffie per lunghe sessioni di ascolto senza doverle ricaricare frequentemente.
- Funzionalità aggiuntive: alcune cuffie wireless offrono funzionalità aggiuntive come cancellazione attiva del rumore, controlli touch o resistenza all'acqua.

Le cuffie wireless offrono un'esperienza di ascolto comoda e senza problemi, consentendovi di godervi la vostra musica preferita ovunque, senza essere vincolati da cavi. Grazie alla tecnologia Bluetooth, è possibile connetterle facilmente a diverse sorgenti e godervi la musica in tutta libertà. In certi casi, i cavi delle cuffie possono diventare una vera e propria seccatura. Soprattutto se stai guardando un film sulla tv o ascoltando musica dallo smartphone. Per questa ragione, oggi sono sempre più diffuse le cuffie wireless.
Negli ultimi anni, è praticamente raddoppiato il numero di utenti che utilizza cuffie o auricolari Bluetooth. La maggior parte delle cuffie wireless odierne offre una connessione stabile e un audio di alta qualità, il tutto senza cavi che si annodano e si romponono come con le cuffie di un tempo. Tuttavia, molti non sanno come funziona la tecnologia che permette il collegamento delle cuffie wireless, e ciò potrebbe essere un problema se si è alla ricerca di un nuovo paio di cuffie e non si sa decidere tra quelle dotate di connessione Wi-Fi, Bluetooth o entrambe.
Cuffie Bluetooth: Connessione Diretta a Distanza Ridotta
La tecnologia utilizzata più di frequente per il collegamento delle cuffie wireless, come Sonos Ace, è il Bluetooth. Si tratta di un protocollo wireless a corto raggio, perfetto per il collegamento a distanze ridotte. Le cuffie Bluetooth creano una connessione diretta a distanza ridotta con il riproduttore audio tramite un segnale radio che stabilisce una connessione esclusiva tra i due dispositivi. Quindi le cuffie Bluetooth si abbinano a un solo dispositivo per volta e non possono stabilire più connessioni contemporaneamente. Per la connessione non c’è bisogno della rete Internet o di un router, il che risulta particolarmente utile se si vuole collegarsi alle cuffie wireless quando ci si trova all’aperto.
Uno degli aspetti più interessanti della tecnologia Bluetooth è la portabilità: per ottenere una connessione stabile, non è necessario collegarsi a Internet. Il Bluetooth è quindi un’opzione molto più comoda del Wi-Fi quando si esce. Chi ha cuffie che si connettono anche tramite Wi-Fi, infatti, spesso preferisce collegarsi tramite Bluetooth quando è in viaggio. La distanza a cui ci si può collegare è un altro fattore da tenere in considerazione. A causa delle caratteristiche della tecnologia Bluetooth, la distanza a cui si può stabilire una connessione è limitata e, per la maggior parte dei prodotti sul mercato, raggiunge un massimo di circa 10 m (30 piedi). Futuri sviluppi della tecnologia Bluetooth potrebbero consentire di superare questo limite.
Cuffie Wi-Fi: Connessione Internet Wireless
Anche se la maggior parte delle cuffie wireless è compatibile con il Bluetooth, alcuni modelli offrono anche la connessione tramite Wi-Fi, che permette di riprodurre contenuti con qualità più elevata e di collegarsi facilmente ai dispositivi domestici smart. Le cuffie Wi-Fi si collegano ai dispositivi audio tramite una rete Internet wireless, come quella a cui ci si connette a casa o al lavoro. Ci sono diversi vantaggi: il Wi-Fi, in genere, ha una larghezza di banda maggiore rispetto al Bluetooth, e quindi è in grado di trasmettere un flusso di dati sufficiente per riprodurre l’audio lossless. Inoltre, permette di connettersi contemporaneamente a vari dispositivi collegati alla stessa rete.
Alimentazione delle Cuffie Wireless
Di solito, le cuffie wireless devono essere ricaricate. La maggior parte delle cuffie wireless odierne dispone di una porta USB-C standard per la ricarica, e quindi non è un problema trovare un caricabatterie in caso di bisogno. Ovviamente sarebbe ancora meglio se non ce ne fosse bisogno: ecco perché le cuffie Sonos Ace offrono fino a 30 ore di autonomia della batteria con la funzione di cancellazione attiva del rumore. E se invece la batteria è scarica, basta collegarle all’alimentazione per una ricarica veloce che in soli 3 minuti permette di riprodurre per 3 ore.
Tipologie di Cuffie Wireless
La scelta di base per la cuffia wireless è il tipo di formato, per il quale, in base al posizionamento sull’orecchio, si distinguono diverse tipologie.
- Cuffie circumaurali (over-ear/around-ear): dotate di cuscinetti che circondano l’orecchio e offrono un maggiore isolamento dall’ambiente esterno. Consentono di minimizzare i rumori ambientali, ideali per ascolti di lunga durata perché affaticano poco l’orecchio. Hanno bisogno di amplificatori per cuffia abbastanza potenti, sono le più fedeli e accurate, anche se possono risultare pesanti.
- Cuffie sovraurali (on-ear): di dimensioni più contenute, si poggiano direttamente sui padiglioni auricolari senza avvolgerlo. Sono meno ingombranti, forniscono un minore isolamento dall’esterno, a causa della pressione sul padiglione possono affaticare l’orecchio. In particolare possono essere cuffiette auricolari che si poggiano non sul padiglione ma all’ingresso del canale uditivo, leggere e poco invasive.
- Cuffie aperte (open-ear): sono più confortevoli e non isolano l’orecchio, rimanendo così la possibilità di sentire l’ambiente esterno. Questo è il caso delle cuffie con auricolari a conduzione ossea, che producono vibrazioni, per trasmettere il suono attraverso le ossa del viso (mascelle e zigomi) direttamente all’orecchio interno.
- Cuffie e auricolari intrauricolari (in-ear): che si appoggiano nella conca dell’orecchio con l’inserimento all’interno del canale uditivo, offrendo maggiore stabilità e migliore isolamento dai rumori esterni. Garantiscono la massima libertà di movimento rendendole ideali non solo per muoversi in città ma anche per fare sport. Isolano molto bene dai rumori esterni poiché fungono come da tappo, per sentire rumori esterni serve necessariamente un microfono. La qualità sonora in linea di massima è buona pur se i bassi, per le dimensioni del piccolo driver, sono sacrificati.
- Auricolari TWS (True WirelesS ovvero “veramente senza fili”): sono la nuova frontiera delle cuffie wireless, in cui anche i due auricolari sono collegati fra loro senza fili. Sono estremamente più versatili e pratici delle cuffie in-ear, anche se possono essere persi con più facilità.

Funzionalità Aggiuntive delle Cuffie Wireless
Molte cuffie wireless moderne offrono funzionalità che migliorano ulterior'esperienza d'uso e la qualità audio.
- ANC (Cancellazione Attiva del Rumore): l'ANC cancella il rumore ambientale che disturba il segnale utile (musica o conversazione) che si ascolta in cuffia. Realizzata con microfoni interni ed esterni sulle cuffie che captano i rumori ambientali e li sottraggono al segnale utile che si riceve in cuffia. La cancellazione attiva del rumore è in genere in grado di ridurre il rumore di fondo di circa 20 decibel. Per questo motivo, bloccherà efficacemente circa il 70 percento del rumore di fondo nella maggior parte degli ambienti. I risultati effettivi possono variare a seconda di quanto è forte il rumore di fondo.
- Algoritmo per Telefonate: un algoritmo, progettato appositamente per le telefonate, filtra il rumore ambientale e rende più comprensibile la comunicazione per chi la riceve.
- Assistente Vocale: le cuffie wireless possono essere predisposte per comunicare con l’assistente vocale del tipo diverso a seconda dell’App che abbiamo installato sullo smartphone (Google, Alexa o Siri) naturalmente collegato a Internet e accoppiato alle cuffie.
- Protezione: gli auricolari in-ear è opportuno siano resistenti agli schizzi e al sudore, anche se non vengono usati per impieghi sportivi.
Tecnologie Digitali Avanzate nell'Audio Wireless
Per offrire soluzioni audio complete, Sony coniuga tecnologie digitali avanzate, esperienza microfonica analogica tra le migliori al mondo, tecnologie di trasmissione audio wireless e una reputazione di eccezionale stabilità. Incorporando le tecnologie digitali di ultima generazione, la serie DWX di Sony è destinata a rivoluzionare le prestazioni sul palco dal vivo, quasi con lo stesso impatto con cui venne rivoluzionata l’industria della registrazione musicale quando Sony applicò le tecnologie digitali avanzate a registratori, console di mixaggio e apparecchiature per l’elaborazione del segnale.
Maggiore Flessibilità con il Funzionamento Multicanale
La tecnologia WiDIF-HP consente il funzionamento multicanale su larga scala. Grazie a un modulatore digitale, WiDIF-HP ottiene un’assegnazione dei canali caratterizzata dalla stessa spaziatura e priva di intermodulazione, che permette di aumentare sensibilmente il numero dei sistemi wireless digitali simultaneamente in funzione rispetto ai sistemi wireless analogici attuali. Ad esempio, se negli Stati Uniti si utilizza un canale televisivo con una larghezza di banda di 6 MHz, sono supportati fino a 12 canali in funzione simultanea. WiDIF-HP supporta il funzionamento simultaneo di un numero di sistemi maggiore del 50% rispetto ai sistemi wireless analogici attuali. Il formato è in modulazione digitale e codificato per ridurre al minimo il rischio di intercettazione, offrendo la massima sicurezza nella trasmissione. È possibile configurare più trasmettitori e ricevitori impostando tutti i dispositivi con la stessa password definita dall’utente.
Funzione Cross Remote
La funzione Cross Remote del sistema DWX è una delle caratteristiche più innovative della tecnologia di trasmissione digitale. Permette di monitorare lo stato del trasmettitore (ad esempio, la batteria residua, il livello RF e il nome del trasmettitore) e controllare i suoi parametri (come accensione/sospensione, livello dell’attenuatore, la frequenza del filtro e il livello di potenza RF in uscita) da un ricevitore remoto combinando i metadati su WiDIF-HP e la tecnologia di comunicazione 2,4 GHz IEEE802.15.4. I segnali audio RF dei sistemi microfonici digitali e analogici non vengono alterati dalla comunicazione 2,4 GHz.
Qualità Audio Impeccabile e Ampia Gamma di Frequenze
La trasmissione digitale PCM lineare a 24 bit di alta qualità offre un audio impeccabile e un’ampia gamma di frequenza compresa tra 10 Hz e 22 kHz. Grazie a questi pacchetti digitali di alta qualità, è possibile provare l’esperienza di esibizioni di livello professionale da parte di cantanti, chitarristi, bassisti e strumentisti a fiato. Inoltre, questi pacchetti sono progettati per essere utilizzati senza un compander, per cui consentono di ovviare al problema della degradazione delle prestazioni audio tipico dei sistemi wireless analogici tradizionali.
Due Modalità RF per una Trasmissione Affidabile
La serie DWZ offre due modalità RF selezionabili: basta scegliere quella più adatta all’ambiente RF da 2,4 GHz in uso.
- Modalità Wide Band Hopping: questa modalità riduce le interferenze con altre apparecchiature wireless utilizzate nello stesso ambiente, ad esempio il Wi-Fi. Non occorrono conoscenze tecniche avanzate sulle frequenze radio.
- Modalità Narrow Band Hopping: questa modalità consente di evitare interferenze da parte di un altro dispositivo. Ad esempio, i controller remoti wireless da 2,4 GHz comunemente utilizzati per il controllo di illuminazione.
Intelligent Feedback Reducer
La funzione Intelligent Feedback Reducer (riduttore di eco intelligente) consente di eliminare l’eco indesiderato (fischio prolungato) grazie a un DSP ad alte prestazioni e ad algoritmi esclusivi di Sony progettati per eliminare il feedback prima che raggiunga livelli elevati. Inoltre, filtri soppressori di banda fino a 1.024 vengono costantemente sintonizzati in tempo reale, eliminando l’eco ed evitando il deterioramento del segnale originale, offrendo così a presentatori, cantanti e pubblico un audio della migliore qualità.
Elaborazione Digitale dell’Audio
La qualità del suono è il fattore più importante della trasmissione wireless. I sistemi analogici tradizionali utilizzano compander per fornire il range dinamico necessario. Tuttavia, sebbene i sistemi di compander siano migliorati nel corso del tempo, i loro problemi intrinseci relativi alla qualità dell’audio e ai tempi di risposta non sono stati ancora del tutto risolti. La nuova tecnologia di elaborazione digitale dell’audio di Sony, che utilizza la tecnologia DSP (Digital Signal Processing) per il companding digitale, offre un’elevata qualità dell’audio. La tecnologia DSP ottimizza un range costante nel tempo tra il trasmettitore e il ricevitore. Offre prestazioni con tempi di risposta eccezionali. A differenza dei sistemi di companding analogici, l’elaborazione digitale dell’audio è in grado di riprodurre con estrema precisione suoni come quello di una campana o di un tiro di golf.
Sistema di Ricezione True Diversity per una Ricezione Stabile
In genere, i sistemi di trasmissione microfonici wireless sono soggetti a interruzioni nella ricezione (perdita del segnale RF), ma la tecnologia UWP-D riduce al minimo il verificarsi di tali eventi. Utilizzando un sistema di ricezione True Diversity, consente di ottenere una ricezione estremamente stabile grazie alle due antenne di ricezione, ognuna con circuiti RF. I segnali RF provenienti dalle due antenne vengono messi a confronto e il segnale più forte viene selezionato automaticamente per la riproduzione. Inoltre, è possibile regolare l’angolo delle antenne sul ricevitore portatile, per ridurre ulteriormente le possibilità di perdita del segnale.
Adattatore per Supporto Multi-Interfaccia (Opzionale)
Il ricevitore wireless della serie UWP-D può essere collegato a camcorder o telecamere con ottiche intercambiabili dotati di un supporto MI (Multi-Interface) tramite l’adattatore per supporto MI. In questo modo, è possibile eliminare il ricorso a cavi di connessione. Con l’ausilio dell’adattatore per supporto MI, i segnali audio possono essere trasmessi dal ricevitore wireless a una telecamera.