I dispositivi di sicurezza all'interno delle nostre automobili, progettati per proteggere in caso di incidente, si sono trasformati in una fonte di grave preoccupazione a causa dei problemi legati agli airbag prodotti da Takata. Questa vicenda, che ha coinvolto milioni di veicoli in tutto il mondo, ha evidenziato come un componente apparentemente salvavita possa, in determinate condizioni, diventare pericoloso, causando lesioni gravi o persino mortali agli occupanti del veicolo. I dispositivi prodotti dall'azienda giapponese si sono rivelati nel tempo molto pericolosi, provocando con la loro esplosione già diverse vittime in caso di incidente: così, il sistema che avrebbe dovuto proteggere i passeggeri, è diventato invece più pericolo dello stesso scontro.

Il Pericolo Nascosto: Degradazione del Propellente
La radice del problema degli airbag Takata risiede nel propellente chimico a base di nitrato di ammonio utilizzato nei loro gonfiatori. Questo composto, il Nitrato di Ammonio Stabilizzato in Fase ("PSAN"), ha mostrato una tendenza a deteriorarsi nel tempo. Il processo di degradazione è accelerato da fattori climatici come il calore e l'umidità. L'umidità, in particolare, si infiltra e causa la formazione di muffa all'interno del contenitore delle sostanze esplosive, rendendo lo scoppio dell'airbag molto più violento del normale.
In un gonfiatore di airbag che funziona correttamente, il propellente chimico inizia a bruciare dopo l'attivazione attraverso una scintilla elettrica generata dai sensori del veicolo che rilevano una collisione. Nei gonfiatori Takata, tuttavia, la degradazione del propellente può generare una pressione interna eccessiva al momento dell’attivazione dell’airbag. Ciò può provocare la rottura del dispositivo, con la proiezione di frammenti metallici o plastici verso i passeggeri, causando potenzialmente lesioni gravi o mortali agli occupanti del veicolo.
La Cronologia di una Crisi Globale
La storia delle esplosioni dei gonfiatori Takata risale a maggio 2004, ma è dall'11 novembre 2008 che Honda ha avviato la prima azione di richiamo per affrontare le esplosioni degli airbag lato conducente negli Stati Uniti. I primi casi di malfunzionamento degli airbag Takata si sono materializzati nel 2008 negli Stati Uniti. A quel punto la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’organizzazione di tutela degli automobilisti americani, ha aperto un’indagine sugli airbag Takata.
Nel 2013, Takata è stata costretta a richiamare 3,6 milioni di automobili per incidenti con danni alle persone causati dagli airbag. Fino al 2017, negli Stati Uniti sono decedute a causa dell’airbag Takata 13 persone e centinaia sono rimaste ferite. È successivamente emerso che nel mondo sono stati richiamati 67 milioni di veicoli prodotti da 34 marchi di automobili. Nonostante la gravità della situazione, è sorprendente notare che, fino almeno al 2019, sono state vendute auto dotate di airbag Takata, sebbene la pericolosità fosse nota a livello mondiale a partire dalle prime campagne di richiamo negli USA nel 2008.
AIRBAG KILLER TAKATA: Anche i Giapponesi le combinano grosse!
Il Fallimento di Takata Corporation
Takata Corporation, fondata nel 1933, era un costruttore giapponese di componentistica per airbag, elettronica, cinture di sicurezza e volanti. Controllava il 20% del mercato degli airbag, con 46.000 dipendenti in 56 stabilimenti sparsi in 20 Paesi e un fatturato di 663 miliardi di yen. Tuttavia, i debiti accumulati per i costi delle campagne di richiamo, che superarono i mille miliardi di yen, portarono l'azienda in procedura di bancarotta nel giugno del 2017, e successivamente venne dichiarata fallita.
Un Richiamo Senza Precedenti: Coinvolgimento dei Costruttori Automobilistici
L'iniziativa si inserisce in un più ampio programma di richiamo mondiale che coinvolge milioni di veicoli di marchi come Honda, Toyota, Volkswagen, Nissan, Ford, BMW, Tesla, Ferrari, Audi, Mercedes, Skoda e Seat. Questi costruttori hanno dovuto avviare campagne di richiamo per gli airbag del produttore asiatico a causa del difetto constatato: il deterioramento del propellente interno, soprattutto se esposto a condizioni climatiche calde e umide, può causare un gonfiaggio violento dell’airbag fino all’esplosione, che potrebbe causare ferite se i frammenti di metallo vengono proiettati verso gli occupanti della vettura.

Recentemente, il caso degli airbag Takata è tornato d’attualità a causa in particolare della Citroën, che ha richiamato tutte le C3 e DS 3 prodotte dal 2009 al 2017, imponendo il blocco di tutte le vetture non ancora sistemate. Lo scorso giugno, Citroën ha disposto il fermo immediato di tutti i modelli C3 e DS3 ancora equipaggiati con airbag Takata in Europa, a seguito di un nuovo incidente mortale avvenuto a Reims, in Francia. In totale, 441.000 veicoli Citroën C3 e DS3 risultano coinvolti in Europa (soprattutto in Belgio, Germania e Francia). I proprietari hanno già ricevuto una lettera da Citroen che raccomanda di sospendere immediatamente la guida del loro veicolo e di accedere al sito web dedicato alla campagna di richiamo. Questo ha dato il via in tutta Europa a nuovi richiami dei dispositivi di gonfiaggio degli airbag prodotti dalla giapponese Takata, una delle più vaste operazioni di sicurezza mai viste nel settore automobilistico.
Anche Audi ha installato questo tipo di airbag in diversi modelli di auto tra il 2005 e il 2018, e invita i proprietari a verificare la propria vettura. Un gran numero di veicoli fa parte di questa campagna di richiamo. Dato il grande numero di veicoli in questa popolazione, GM procederà in modo cadenzato alla sostituzione dei sistemi di gonfiaggio. I proprietari di veicoli Saab 9-2X, 9-3 e 9-5 possono far completare la riparazione relativa al Richiamo di sicurezza airbag Takata GRATUITAMENTE presso qualsiasi concessionario Chevrolet, Buick, GMC, Cadillac o Saab Official Service Center.
Cosa Fare se il Tuo Veicolo è Coinvolto
La sicurezza è la cosa più importante. Per questo, si invita a far controllare e riparare il proprio veicolo senza attendere oltre. Controllare se il proprio veicolo è interessato dal richiamo utilizzando il numero di telaio nel modulo di verifica disponibile sui portali dedicati. L’elenco dei modelli coinvolti viene aggiornato continuamente. Se il veicolo è dotato di un airbag Takata, ma attualmente non è incluso in un richiamo, si consiglia di ripetere regolarmente la verifica per restare informati sullo stato del veicolo. Questa operazione deve essere effettuata spesso, poiché gli elenchi dei veicoli interessati dal richiamo vengono aggiornati regolarmente.

Il numero di telaio del veicolo è un ID univoco del veicolo, creato secondo gli standard internazionali. Si trova solitamente sul libretto di circolazione, sul parabrezza lato guida, o sullo sportello lato guida.
Se il veicolo è interessato dal richiamo, è fondamentale contattare al più presto il Service Partner per far sostituire rapidamente e gratuitamente i componenti interessati. La sostituzione richiede solitamente un’ora. Molti centri di assistenza delle concessionarie mantengono invariati gli orari di apertura in questo periodo di emergenza dovuta alla situazione di pandemia in costante evoluzione, e rimangono disponibili per effettuare i servizi di riparazione richiesti. È possibile far eseguire la riparazione GRATUITA presso uno degli oltre 4.100 concessionari General Motors.
In un comunicato congiunto, le parti hanno annunciato una nuova collaborazione volta a migliorare la comunicazione e la sensibilizzazione pubblica sui richiami di sicurezza. Se necessario, Citroen si dice pronta ad offrire opzioni di mobilità alternative per soddisfare le esigenze individuali, il tutto in formula gratuita. Una volta confermato l’appuntamento per la sostituzione dell’airbag, verranno fornite istruzioni sui passaggi da seguire per portare l’auto nelle officine autorizzate per la fase di richiamo.
Prevenzione e Sensibilizzazione
Il caso Takata rappresenta un monito sull'importanza della vigilanza e della trasparenza nell'industria automobilistica. È essenziale che i consumatori siano costantemente informati e che i produttori agiscano tempestivamente per garantire la sicurezza dei veicoli.
Oggi gli automobilisti italiani stanno ancora circolando su veicoli che montano airbag Takata, rendendo i controlli e le riparazioni urgenti e gratuite una priorità assoluta.