Renault vanta un'eredità sportiva che abbraccia più di un secolo, un percorso costellato di vittorie, record e innovazioni tecnologiche che hanno plasmato la storia dell'automobilismo. Fin dai suoi albori, la casa francese ha dimostrato una vocazione intrinseca per la competizione, trasformando le piste e i rally in veri e propri laboratori a cielo aperto per testare e perfezionare le proprie creazioni. Questa passione, innata in Louis Renault e trasmessa attraverso le generazioni, ha portato a un palmarès impressionante e a un'influenza duratura sul mondo delle corse.
Le Origini: Le Prime Vittorie e i Primati
La storia sportiva di Renault inizia precocemente, già nei primi anni del XX secolo. La prima grande affermazione arriva nel 1902, quando Marcel Renault trionfa nella massacrante Parigi-Vienna. La casa francese schiera tre leggere Type K e quattro "voiturette" contro avversari di spicco come la Mercedes del Conte Zborowski e la Panhard di Henry Farman. Il percorso, impervio e insidioso, includeva persino un temibile passo alpino, mettendo a dura prova la resistenza e l'ingegneria delle vetture.

Non passa molto tempo prima che Renault lasci il segno nel primo Gran Premio della storia, organizzato nel 1906 nei dintorni di Le Mans. Con la Type AK, dotata di un telaio leggero e di un potente motore quattro cilindri da 12,9 litri, l'ungherese Ferenc Szisz si impone in una gara estenuante di oltre 12 ore, sotto un caldo soffocante e su un asfalto quasi fuso. Questi primi successi non sono solo vittorie sportive, ma veri e propri trampolini di lancio per affermare la reputazione tecnologica e l'affidabilità dei veicoli Renault.
Negli anni '20 e '30, la strategia sportiva di Renault si concentra sulla conquista di record di velocità. Nel 1926 viene presentata la spettacolare Renault "40CV Type NM des Records", un'auto progettata specificamente per battere i primati. La gamma Nerva, prodotta negli anni '30, continua questa tradizione, collezionando record su strade europee e africane. L'anello di Montlhéry si rivela un terreno fertile per questi exploit: nell'aprile 1934, una Nervasport preparata per l'occasione stabilisce nuovi record di resistenza, percorrendo oltre 8.000 km in 48 ore a una media superiore ai 160 km/h, con una punta massima che supera i 200 km/h.
L'Era Gordini e l'Ascesa dei Rally
Gli anni '50 vedono Renault ritrovare il suo spirito pionieristico con un nuovo slancio verso i record. L'Étoile Filante, frutto di due anni di test in galleria del vento, si distingue sul lago salato di Bonneville, nello Utah, nel settembre 1956. Questa vettura eccezionale, con la sua splendida livrea blu, presenta un telaio tubolare e grandi derive aerodinamiche, simili a quelle di un aereo. Sotto la sua scocca in poliestere si cela una turbina potentissima, capace di erogare 270 CV a 28.000 giri/min, abbinata a una trasmissione Transfluide. Alimentata a cherosene e priva di vibrazioni grazie alla rotazione della turbina, l'Étoile Filante incarna l'innovazione tecnologica e la audacia ingegneristica di Renault.

Sulla scia di questi successi, Renault consolida la sua presenza nei rally. L'associazione con Amédée Gordini, il "Mago" francese creatore di vetture da corsa, si rivela straordinariamente fruttuosa. Gordini sviluppa versioni estreme di modelli iconici come la Dauphine, dando vita alle leggendarie R8, R12 e R17 Gordini. La R8 Gordini, in particolare, si distingue per le sue prestazioni nei rally, nelle corse in salita e sui circuiti, diventando un'icona per gli appassionati. Nel 1971, il motore della Renault 12 Gordini viene impiegato nelle monoposto del primo Campionato di Francia di Formula Renault, segnando un ulteriore passo avanti nell'integrazione tra le attività sportive e la produzione di serie.
Renault 8 Gordini, un mythe inoubliable // R8 Gordini, an unforgettable myth
L'Era Turbo e la Conquista della Formula 1
L'espansione delle ambizioni sportive di Renault porta alla necessità di nuovi impianti. I capannoni di Gordini a Parigi diventano troppo stretti, e il sito prescelto per i nuovi stabilimenti è Viry-Châtillon. Qui, nel gennaio 1973, viene ufficialmente svelato un motore V6 da 2,0 litri. Questo propulsore si dimostra subito competitivo nel prestigioso Campionato Europeo per Vetture Sport 2 litri. Nel 1976, viene fondata Renault Sport, e parallelamente la casa francese lancia un programma dedicato alle monoposto.
L'introduzione del motore turbo segna una vera rivoluzione. Le Renault turbo diventano estremamente veloci nel Campionato del Mondo FIA per Vetture Sport, inanellando pole position e giri veloci. Tutti gli ingredienti sono al posto giusto nel 1978, quando Didier Pironi e Jean-Pierre Jaussaud conquistano una vittoria storica alla 24 Ore di Le Mans, con una seconda Renault che giunge ai piedi del podio.
La decisione di Renault di adottare il motore turbo in Formula 1, un'innovazione audace e pionieristica per l'epoca, dimostra la sua volontà di spingersi oltre i confini convenzionali. Già nel 1976, Renault aveva condotto test discreti con una versione da 1,5 litri del suo V6. La RS01, alimentata dal V6 turbo, debutta al Gran Premio di Gran Bretagna del 1977. Affidata a Jean-Pierre Jabouille, la "teiera gialla", nonostante non veda la bandiera a scacchi, si fa notare per la sua tecnologia all'avanguardia.

I successivi quattro Gran Premi permettono a Renault di accumulare preziosa esperienza. La fase di apprendimento continua per tutta la stagione 1978, fino a quando Jabouille conquista i primi punti per Renault in F1, i primi per un motore turbo, con un quarto posto al Gran Premio degli Stati Uniti. Il passaggio al doppio turbo in occasione del Gran Premio di Monaco 1979 rappresenta un progresso tangibile. La prima vittoria di Renault in Formula 1 arriva nel 1979, con Jean-Pierre Jabouille al volante della RS10 al Gran Premio di Francia a Digione, una vittoria che segna l'affermazione definitiva del motore turbo nella massima categoria.
Parallelamente, Renault continua la sua avventura nei rally, conquistando il titolo Costruttori nel Campionato del Mondo Rally del 1973. Nel 1977, Guy Fréquelin si laurea Campione di Francia dei Rally con l'Alpine A310 Gruppo 5. Renault si avventura anche nei rally-raid con il Parigi-Dakar, dimostrando la versatilità e la robustezza dei suoi veicoli.
L'Era delle Partnership e dei Titoli Mondiali
L'investimento di Renault in Formula 1 inizia a dare i suoi frutti. Nel 1983, Renault diventa per la prima volta motorista di una seconda scuderia, associandosi con Lotus. Seguiranno contratti di fornitura con Ligier e Tyrrell. Al Gran Premio del Portogallo 1985, Ayrton Senna ottiene la sua prima vittoria in F1 con un V6 Renault, affermandosi come una delle rivelazioni della disciplina. Alla fine del 1985, l'équipe di Viry-Châtillon interrompe le sue attività ufficiali per concentrarsi sul ruolo di motorista.
Renault ritorna ufficialmente in Formula 1 alla fine degli anni '80, attraverso una partnership con Williams. Fin dalla prima stagione, la nuova alleanza porta a due vittorie in Gran Premio, seguite da altre due nel 1990. Inizia così un periodo straordinario di successi. Alla fine del 1991, Williams-Renault è la coppia da battere. Alain Prost, ex pilota Renault, approda alla Williams nel 1993 e conquista il titolo prima di ritirarsi. Seguono altre consacrazioni: nel 1996 con Damon Hill e nel 1997 con Jacques Villeneuve.

Nel 1995, Renault rafforza il suo coinvolgimento stipulando una nuova partnership con la scuderia Benetton. Michael Schumacher conquista il titolo Piloti, mentre Benetton si impone tra i Costruttori. Con i due team clienti, Renault si aggiudica sei titoli mondiali consecutivi tra il 1992 e il 1997. Renault lascia ufficialmente la disciplina alla fine della stagione 1997. Tuttavia, Williams, Benetton e la neonata scuderia BAR continueranno a utilizzare motori di origine Renault, commercializzati con i marchi Supertec, Mecachrome e Playlife.
L'assenza ufficiale di Renault dalle griglie di partenza dura poco. All'inizio del 2001, la Losanga annuncia l'acquisto della scuderia Benetton per tornare come costruttore indipendente. In quella stagione, Renault fornisce motori a Enstone, prima che la struttura rinasca l'anno successivo come Renault F1 Team. Nel 2003, Fernando Alonso ottiene la prima pole position dell'équipe in Malesia. Lo stesso giovane spagnolo realizza un risultato ancora migliore in Ungheria, firmando la prima vittoria per il Renault F1 Team.
Nonostante la significativa svolta tecnologica rappresentata dal passaggio dal V10 al V8, Renault continua il suo slancio nel 2006. Abituata a fornire motori a diverse scuderie, Renault firma una partnership con Red Bull Racing nel 2007. Le monoposto con motorizzazione Renault non tardano a rivelarsi performanti. Nel 2010, Sebastian Vettel si assicura la vittoria, diventando il più giovane campione del mondo della storia della disciplina. Mentre Renault focalizza la sua attività sulla fornitura di motori, Sebastian Vettel è imbattibile nel Campionato del Mondo, battendo ogni record e conquistando quattro titoli consecutivi fino al 2013. Oltre a Red Bull Racing, Renault fornisce motori anche a Lotus F1 Team, Caterham F1 Team e Williams F1 Team.
L'Innovazione Continua: Dalla Formula Renault alle Vetture Stradali Sportive
Renault Sport Technologies continua a sviluppare la sua gamma di campionati monomarca con la Formula Renault 2000 e la Clio Cup. Nel 2005, dalla fusione tra l'Eurocup Formula Renault V6 e le World Series by Nissan nascono le World Series by Renault. Questi eventi, accessibili gratuitamente al pubblico, hanno unito per undici anni competizioni di alto livello, dimostrazioni di F1 e animazioni per famiglie.

Nel 2014, la Formula 1 cambia pelle con l'introduzione di una tecnologia motoristica d'avanguardia. Renault continua a fornire motori a Red Bull Racing, scuderia gemella della Scuderia Toro Rosso, nonché a Lotus F1 Team, ma la battaglia è ardua. Dal 2016, il nome di Renault torna ufficialmente in pista con i colori di Renault Sport Formula One Team. Pur rendendo omaggio ai successi del passato, l'obiettivo dichiarato è rivitalizzare le molteplici piattaforme del Gruppo.
Il libro "Renault: 50 anni di Motorsport", frutto del lavoro di Domenico Porfiri e Andrea Ialongo, celebra mezzo secolo di emozioni, innovazione e trionfi, rappresentando un viaggio unico nella storia delle competizioni automobilistiche del celebre marchio francese. La narrazione inizia al circuito del Mugello nel 1975, con il debutto della Coppa Renault e della mitica R5 Kit. Un capitolo significativo è dedicato alla Clio Cup, un campionato che incarna l'essenza dell'approccio Renault alle competizioni: accessibilità, spettacolo e innovazione.
Il marchio Renault Sport, nato nel 1976, ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama automobilistico, non solo attraverso i successi in Formula 1 e nei rally, ma anche con la creazione di vetture stradali ad alte prestazioni che portano il DNA delle corse. La Mégane R.S., in particolare, incarna questa filosofia. Dalla prima Mégane R.S. del 2004, equipaggiata con il motore F4R, fino alle versioni turbo più recenti, la Mégane R.S. ha sempre rappresentato l'apice della sportività per il marchio. La radicale R26R, sviluppata come un'auto da competizione, ha segnato l'inizio di una nuova era, stabilendo record significativi.

La storia di Renault Sport si è conclusa nel 2021 con la trasformazione di Renault Sport Cars in Alpine Cars. La Mégane R.S. Ultime, prodotta in edizione limitata, rappresenta l'ultimo modello a portare il marchio R.S., chiudendo un capitolo prestigioso ma lasciando un'eredità di innovazione e passione che continua a vivere in Alpine.
Dalla Type-A alla Mégane R.S.: Un Percorso di Eccellenza
La storia di Renault è intrinsecamente legata alle corse automobilistiche. Fin dalle sue origini, la casa francese ha visto nella competizione un banco di prova fondamentale per lo sviluppo tecnologico e un potente strumento di marketing. Questo legame indissolubile ha portato a un'evoluzione costante, dalla prima vetturetta Type A, equipaggiata con un motore De Dion-Bouton e dotata di una trasmissione a presa diretta con giunto cardanico, fino alle sofisticate monoposto di Formula 1 e alle sportive di serie di oggi.
La fondazione della Renault Frères nel 1899 da parte di Louis, Marcel e Fernand Renault segna l'inizio ufficiale di un'avventura imprenditoriale che avrebbe rivoluzionato l'industria automobilistica. Louis Renault, con la sua genialità meccanica, brevettò soluzioni innovative come la trasmissione cardanica e, successivamente, la prima vettura chiusa al mondo. Fin da subito, i fratelli Renault compresero il potenziale della competizione per promuovere i loro prodotti. La vittoria di Louis e Marcel alla Parigi-Trouville nel 1899 fu solo il preludio di una lunga serie di successi.
Nel corso dei decenni, Renault ha continuato a innovare e a primeggiare in diverse discipline dell'automobilismo. Dalla conquista di record di velocità con la "40CV Type NM des Records" negli anni '20, alla produzione della gamma Nerva negli anni '30, fino all'audace Étoile Filante negli anni '50, la ricerca della performance è stata una costante. L'acquisizione di Gordini nel 1969 ha segnato un'ulteriore accelerazione, portando alla creazione di icone come la R8 Gordini e all'impegno in Formula 1 con motori turbo all'avanguardia.

La Formula 1 è diventata un vero e proprio laboratorio per Renault. L'introduzione del motore turbo, inizialmente accolta con scetticismo, si è rivelata una mossa vincente, portando a numerose vittorie e titoli mondiali, sia come costruttore che come motorista. La partnership con team come Williams, Benetton e Red Bull Racing ha consolidato la reputazione di Renault come uno dei principali attori nel motorsport.
Oltre alla Formula 1, Renault ha mantenuto un forte impegno nei rally, nei raid e nelle competizioni per vetture di serie. La Renault 5 Turbo, ad esempio, è diventata un'icona dei rally, mentre la Clio Cup continua a offrire una piattaforma accessibile per i piloti emergenti.
La Mégane R.S. rappresenta l'evoluzione più recente della filosofia sportiva di Renault per le vetture di serie. Combinando la tecnologia derivata dalle competizioni con il comfort e la praticità di un'auto per tutti i giorni, la Mégane R.S. incarna lo spirito "sportif" che ha sempre contraddistinto il marchio. La sua eredità continua a vivere oggi, attraverso i modelli Alpine e l'impegno di Renault nello sviluppo di tecnologie all'avanguardia per la mobilità del futuro.
La storia delle auto da corsa Renault è una testimonianza di passione, innovazione e determinazione. Un percorso che ha visto la casa francese superare sfide, stabilire record e lasciare un'impronta indelebile nel mondo del motorsport, un'eredità che continua a ispirare generazioni di appassionati.