Il settore automobilistico è in costante evoluzione, e le auto ibride plug-in (PHEV) si affermano come protagoniste indiscusse di questa trasformazione. Il si prospetta come un anno cruciale, con un'ondata di nuovi modelli pronti a ridefinire il concetto di mobilità sostenibile. Queste vetture rappresentano una soluzione di transizione comoda verso una mobilità sempre più green, offrendo al contempo una logistica sicura. La loro crescente popolarità è dovuta principalmente alla capacità di unire la flessibilità di circolare con il solo propulsore a benzina o diesel, a una notevole riduzione di emissioni e consumi, eliminando l'ansia da autonomia tipica dei veicoli completamente elettrici.

Il Mercato in Trasformazione: Nuove Proposte e Marchi Emergenti
Il panorama automobilistico sta assistendo a un cambiamento di ritmo, con marchi storici e nuovi player globali che convivono e competono per perfezionare le proprie soluzioni elettrificate. Questo porta sul mercato nuove auto ibride più mature, versatili e attente alle reali esigenze di guida quotidiana. Le case costruttrici stanno ampliando le proprie gamme con proposte sempre più mirate: SUV più efficienti, compatte più intelligenti e familiari riviste in chiave sostenibile. Il 2026 si annuncia come un punto di svolta per il mondo ibrido, con tantissime novità che spaziano dai SUV alle citycar, dalle berline ai crossover, includendo anche station wagon e multispazio familiari.
Comprendere l'Ibrido: Mild, Full e Plug-in Hybrid a Confronto
Quando si parla di ibrido, non tutte le soluzioni sono uguali. Il mercato offre tre strade ben distinte, che rispondono a esigenze diverse ma condividono la stessa logica: rendere la guida più efficiente senza stravolgere le abitudini di chi è al volante.

Mild Hybrid: L'Ingresso nell'Elettrificazione
Le mild hybrid sono la porta d'ingresso nel mondo dell'elettrificazione. Non cambiano l'esperienza di guida in modo radicale, ma alleggeriscono il lavoro del motore termico nei momenti di maggior richiesta, come le ripartenze o le accelerazioni. Il risultato è un'auto più fluida, con consumi ridotti, senza la necessità di pensare a ricariche o infrastrutture. Il loro ruolo è quello di offrire un piccolo miglioramento senza cambiamenti radicali.
Full Hybrid: L'Elettrico Integrato
Le full hybrid rappresentano un livello successivo: qui l'elettrico non è un semplice supporto, ma parte integrante del sistema. La vettura decide autonomamente quando utilizzare il motore termico e quando muoversi in elettrico, soprattutto nei percorsi urbani. È una soluzione che privilegia la praticità quotidiana, perché permette di sfruttare i benefici dell'elettrico senza alcuna operazione aggiuntiva da parte del conducente. Sono ideali per chi alterna percorsi vari e non vuole occuparsi della ricarica.
Plug-in Hybrid: Il Massimo della Tecnologia e Flessibilità
Poi ci sono le plug-in hybrid, le più complete dal punto di vista tecnologico. La batteria più grande consente di percorrere diversi chilometri in modalità elettrica, trasformandole in piccole elettriche per gli spostamenti di tutti i giorni. Allo stesso tempo, la presenza del motore tradizionale elimina il problema dell'autonomia nelle tratte più lunghe. È un mix particolarmente allettante per chi ha la possibilità di ricaricare con regolarità e desidera abbattere quasi del tutto i consumi urbani. Sono perfette per chi si muove prevalentemente in città.
Le auto ibride plug-in (PHEV) abbinano un motore termico a uno o più unità elettriche alimentate da una batteria. Quest'ultima, a differenza delle auto ibride mild e full hybrid, è ricaricabile all'esterno attraverso una colonnina, una presa domestica o una wallbox domestica. Il motore elettrico e la batteria servono come supporto e consentono di guidare alle basse velocità a zero emissioni, con un'autonomia full electric che è compresa tra i 40 e 100 chilometri. Le vetture plug-in hybrid sono più ecologiche ed efficienti rispetto alle altre auto ibride, in quanto garantiscono consumi molto contenuti ed emissioni minori. Infatti si possono percorrere decine di chilometri senza inquinare, con la possibilità di spostarsi nei centri urbani a basse velocità in modalità zero emissioni. A differenza delle auto elettriche, le auto PHEV non hanno problemi di autonomia, infatti, se la batteria è scarica, il motore termico assicura una percorrenza pressoché uguale a quella delle auto endotermiche convenzionali. Anche le prestazioni sono simili alle vetture con motori termici tradizionali ed il prezzo è più conveniente se comparato con quello delle auto elettriche.
Cosa cambia tra auto ibrida Mild, Full e Plug-in Hybrid? Le differenze a confronto
I Vantaggi dell'Ibrido Plug-In: Perché Scegliere una PHEV
Le ragioni per valutare un ibrido plug-in sono più forti che mai. Le tecnologie sono mature, le batterie più efficienti e la rete di ricarica si sta diffondendo. Le auto plug-in hybrid combinano flessibilità e autonomia elettrica per percorsi quotidiani.
In un momento storico in cui sostenibilità e responsabilità ambientale diventano valori sempre più centrali, le auto ibride plug-in offrono un ponte concreto verso un futuro più verde, senza rinunciare a comfort, praticità o autonomia. Sono un'ottima alternativa alle auto con motore termico per tre motivi principali: una buona capacità di accumulo di energia, la possibilità di circolare liberamente nelle grandi città e la capacità di ridurre l'inquinamento ambientale.
Non sono veicoli particolarmente economici a causa del costo delle batterie e del sistema elettrico, infatti, i prezzi delle ibride plug-in partono da 20.000 euro fino a raggiungere i 60.000 euro per i modelli più costosi. Oggi però, rispetto a pochi anni fa, il mercato offre proposte decisamente più accessibili, anche sotto la soglia dei 40.000 euro. Le auto ibride plug-in (cioè ricaricabili) sono cresciute molto negli ultimi anni, sia in numero che in prestazioni. A crescere sono state anche le vendite (in Italia sono quasi raddoppiate rispetto al 2024, grazie anche alle agevolazioni fiscali di cui beneficiano le aziende) e, soprattutto, la capacità delle batterie di trazione. Per tutte, comunque, non c'è dubbio che in termini di vantaggi per l'ambiente e per il portafogli (a patto di ricaricare da una presa domestica) sono soprattutto i primi a contare.
Le Novità del 2026: Modelli Ibridi Plug-In in Arrivo
Ecco una panoramica di alcuni modelli attesi nel 2026: auto nuove, plug-in o full hybrid, che promettono di animare il mercato con proposte diversificate e interessanti.
Toyota RAV4 Hybrid (e versione PHEV)
La nuova generazione del RAV4 ibrido è già ordinabile, con motorizzazioni aggiornate: la versione full hybrid offre 183 CV (trazione anteriore) oppure 191 CV con sistema AWD-i, mentre la variante plug-in aggiunge flessibilità nelle percorrenze. Il design è rinnovato e la formula punta a un mix convincente di spazio, comfort ed efficienza, adattandosi bene a chi cerca un SUV moderno per famiglia o viaggi. Toyota è uno dei marchi che più ha creduto nell’elettrificazione, e con la nuova C-HR Plug-in Hybrid porta questa esperienza a un livello superiore. Il sistema da 2.0 litri offre una potenza elevata, affidabilità e soprattutto una gestione intelligente dei flussi energetici. Il design resta uno dei suoi tratti distintivi: linee taglienti, proporzioni dinamiche e un carattere forte che non passa inosservato.
Scheda tecnica Toyota RAV4 Hybrid (e versione PHEV)
- Lunghezza: 4,60 m
- Larghezza: 1,85 m
- Altezza: 1,69 m
- Volume vano di carico: 520 l
- Cilindrata: 2487 cc
- Alimentazione: Ibrida
- Potenza massima: 306 Cv (225 kW)
- Consumo misto: 1 l/100km
- Posti: 5
BYD Atto 2
Un compatto/crossover urbano che si trasforma in una opzione ibrida: BYD lancerà l'Atto 2 in versione DM-i plug-in nel 2026, con autonomia elettrica stimata intorno a 90 km. È probabilmente una delle opzioni plug-in hybrid più accessibili in arrivo, ideale per chi cerca un'auto pulita e versatile senza spendere cifre da SUV premium. Chiudiamo con la proposta più accessibile della lista. La BYD Atto 2 DM-i è l'entry level del mondo plug-in del marchio cinese, ma non per questo rinuncia a contenuti interessanti. Compatta nelle dimensioni ma completa nelle dotazioni, è pensata per chi si muove principalmente in città e vuole sfruttare al massimo la modalità elettrica. Il prezzo è il suo punto di forza principale, rendendola una delle PHEV più economiche disponibili.
Scheda tecnica BYD Atto 2
- Lunghezza: 4,33 m
- Larghezza: 2,06 m
- Altezza: 1,67 m
- Volume vano di carico: 425 l
- Cilindrata: 1498 cc
- Alimentazione: Ibrida
- Potenza massima: 156 Cv (114 kW)
- Consumo misto: 5,1 l/100km
- Posti: 5
Fiat 500
La nuova Fiat 500 Hybrid è già disponibile in tutte le concessionarie italiane, con consegne previste dall'inizio del 2026. La gamma include tre versioni di carrozzeria (Hatchback, 3+1 e Cabrio) e diversi allestimenti, dal base POP alla versione speciale LA PRIMA. Questa city-car elettrificata punta a coniugare il classico stile Fiat con efficienza nei consumi e praticità per la mobilità urbana, rappresentando un'opzione moderna e accessibile per chi cerca un'auto compatta e sostenibile.
Scheda tecnica Fiat 500
- Lunghezza: non specificato
- Larghezza: 1,63 m
- Altezza: 1,49 m
- Volume vano di carico: 185 l
- Cilindrata: 999 cc
- Alimentazione: Ibrida
- Potenza massima: 70 Cv (51 kW)
- Consumo misto: 5,3 l/100km
- Posti: 4
Jaecoo 8
Dal gruppo del costruttore cinese emerge il SUV a sette posti Jaecoo 8, che sarà tra i modelli ibridi annunciati per il 2026 secondo i piani delle case emergenti. Pensato per chi ha bisogno di spazio e flessibilità, magari con famiglia numerosa, il modello rappresenta un esempio di come i marchi appena entrati nel mercato puntino su tecnologia e capacità di carico.
Scheda tecnica Jaecoo 8
- Lunghezza: 4,82 m
- Larghezza: 1,93 m
- Altezza: 1,71 m
- Volume vano di carico: 2021 l
- Cilindrata: non specificato
- Alimentazione: Ibrida
- Potenza massima: 605 CV (445Kw)
- Consumo misto: non specificato
- Posti: 5
Omoda 7
Anche Omoda si aggiunge alla lista dei produttori pronti a lanciare modelli ibridi nel 2026: la Omoda 7, in versione SHS-P plug-in hybrid secondo le anticipazioni, punta su una combinazione di tecnologia, versatilità e prezzi aggressivi, perfetta per chi vuole un SUV moderno con consumi contenuti e buona autonomia per la quotidianità.
Scheda tecnica Omoda 7
- Lunghezza: 4,62 m
- Larghezza: 1,87 m
- Altezza: 1,67 m
- Volume vano di carico: non specificato
- Cilindrata: 1499 cc
- Alimentazione: Ibrida
- Potenza massima: 143 Cv (105 kW)
- Consumo misto: non specificato
- Posti: 5
Mercedes CLA
La nuova generazione del CLA è attesa nel 2026 con varianti che includeranno elettrico e ibrido. Alcune informazioni suggeriscono che, accanto alla versione full-electric, potrebbe arrivare anche un ibrido (o mild hybrid/plug-in), a testimonianza del cambiamento di strategia verso una gamma più "verde". Questo rende il CLA uno dei modelli più attesi tra le novità auto ibride di quest'anno.
Scheda tecnica Mercedes CLA
- Lunghezza: 4,72 m
- Larghezza: 2,02 m
- Altezza: 1,85 m
- Volume vano di carico: 405 Lt
- Cilindrata: 1499 cc
- Alimentazione: Ibrida
- Potenza massima: 136 Cv (100 kW)
- Consumo misto: 4.9 l/100Km
- Posti: 5
Le Auto Ibride Plug-In Più Economiche e Performanti
L'elettrificazione si è ricamata un ruolo da protagonista nel presente e nel prossimo futuro. Il lungo periodo di transizione che sembrerebbe precedere l'attesa di una mobilità a zero emissioni, passa dall'ibrido. Bisogna inoltre mettere in conto una spesa solitamente leggermente maggiore rispetto alle altre formule elettrificate, in quanto qui le componenti aumentano, così come la capacità della batteria. Oggi però, rispetto a pochi anni fa, il mercato offre proposte decisamente più accessibili, anche sotto la soglia dei 40.000 euro. Scopriamo, dunque, quali sono le top 10 auto ibride plug-in più economiche sotto i 40.000 euro e le migliori in termini di autonomia elettrica.
Le 10 Auto Ibride Plug-In Più Economiche
- Toyota C-HR: Nella classifica delle 10 auto ibride plug-in più economiche c'è Toyota C-HR ibrida plug-in. C-HR hybrid ha un'autonomia in modalità totalmente elettrica di 66 km nel ciclo WLTP combinato. Il crossover monta un propulsore di 223 CV complessivi con prestazioni elevate e che passa automaticamente alla modalità ibrida quando la batteria è esaurita. Il powertrain PHEV è composto da un motore elettrico da 163 CV sull'asse anteriore con quattro modalità di funzionamento e un motore termico (benzina) da 152 CV. Il consumo di carburante dichiarato dalla casa è di 0,9 l/100 km.
- MG EHS: Una delle migliori auto ibride plug-in è MG EHS PHEV. Questo SUV medio-grande è lungo 4,67 metri e monta un motore 1.5 quattro cilindri turbo e due motori elettrici per una potenza complessiva di 272 CV. La batteria da 21,4 kWh permette di percorrere fino a 100 km in modalità elettrica (WLTP) e garantisce consumi di soli 0,54 l/100 km. Il sistema ibrido abbina un motore benzina turbo da 1.5 litri a un'unità elettrica, per una potenza complessiva che supera i 270 CV. Numeri importanti, che si traducono in una guida brillante, ma sempre fluida. La vera carta vincente resta però l'autonomia in elettrico, che permette di coprire tranquillamente gli spostamenti quotidiani senza accendere il motore termico. All'interno l'ambiente è ben curato, con finiture curate e tanto spazio per passeggeri e bagagli.
- BYD Seal U: La BYD Seal U è l'auto ibrida plug-in più grande per dimensioni in questa classifica. Il SUV cinese è lungo 4,77 metri, è dotato di un motore 1.5 turbo benzina e motore elettrico che sviluppano 218 CV di potenza, la variante Design offre una potenza combinata di 324 CV. La batteria da 18,3 kWh permette un'autonomia elettrica di 80 km (WLTP) e consumi di soli 0,9 l/100 km. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 8,9 secondi, mentre il bagagliaio offre 425/1.440 litri di capacità, rendendo la Seal U spaziosa e versatile. BYD è uno dei protagonisti assoluti della rivoluzione elettrica, e con la Seal U Plug-in Hybrid dimostra di voler conquistare anche il mercato europeo. Si tratta di un SUV moderno, con linee pulite e un'impostazione tecnologica molto avanzata. Il sistema plug-in garantisce un'ottima autonomia in elettrico, mentre il comfort di marcia è uno dei migliori della categoria. L'abitacolo è dominato da un grande display centrale e da una qualità percepita che sorprende, soprattutto considerando il prezzo.
- Kia Niro PHEV: Nella nostra lista di auto plug-in hybrid economiche c'è Kia Niro. La versione PHEV dispone di un motore a benzina 1.6 GDI da 183 CV, pacco batterie da 8,9 Kwh e della trasmissione automatica a 6 rapporti. La batteria garantisce un'autonomia di 59 km in modalità elettrica e nella versione plug-in ibrida. La Kia Niro è da anni uno dei riferimenti nel mondo delle ibride, e la versione plug-in ne rappresenta l'evoluzione più completa. Equilibrata sotto ogni punto di vista, è una vettura che non eccelle in un singolo aspetto ma riesce a fare tutto bene. Il sistema ibrido garantisce consumi ridotti, una guida fluida e una buona autonomia elettrica, mentre lo spazio a bordo la rende perfetta anche come unica auto di famiglia. Kia ha lavorato molto anche sul design, rendendolo più moderno e distintivo, senza rinunciare alla praticità.
- Opel Astra: Tra le auto ibride plug-in meno costose troviamo anche Opel Astra. Questa hatchback compatta è lunga 4,37 metri, con motore 1.6 turbo e motore elettrico per una potenza complessiva di 180 CV. La batteria da 12,4 kWh consente fino a 58 km in modalità elettrica (WLTP) con consumi di 1,2 l/100 km. Il cambio automatico a 8 marce trasmette la potenza alle ruote anteriori, permettendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi, mentre il bagagliaio offre 352/1.268 litri di capacità.
- Ford Kuga: Tra le ibride plug-in economiche c'è Ford Kuga, un SUV di medie dimensioni tra i più apprezzati in Italia. Ford Kuga nella versione ibrida plug-in monta un motore da 243 CV complessivi. La batteria da 14,4kWh assicura un'autonomia di 57 km in elettrico e consumi di 17 km/litro. La versione Titanium della Kuga plug-in rientrando nella fascia di emissioni (0-20 g/km di CO2).
- Mazda MX-30 R-EV: Anche Mazda MX-30 R-EV è una delle ibride plug-in più economiche. Questo crossover compatto è lungo 4,40 metri, monta un motore elettrico anteriore da 170 CV abbinato a una batteria da 17,8 kWh, che garantisce fino a 85 km di autonomia elettrica (WLTP). Il motore rotativo Wankel da 0,83 litri funge da generatore per estendere l'autonomia, con consumi di circa 1 litro ogni 100 km. Le linee sono pulite e originali, gli interni curati e il bagagliaio offre 350 litri di capacità. Mazda ha scelto una strada completamente diversa rispetto alla concorrenza e lo ha fatto con una soluzione tecnica affascinante: il motore rotativo Wankel. La MX-30 R-EV non è una plug-in tradizionale, ma una elettrica con range extender, dove il piccolo motore termico entra in funzione solo per ricaricare la batteria. Il risultato è un'esperienza di guida molto vicina a quella di un'auto elettrica pura, silenziosa e lineare, ma senza i limiti di autonomia. Il design, come da tradizione Mazda, è ricercato e personale, mentre gli interni puntano su materiali sostenibili e soluzioni originali.
- DR 6.0 PHEV: Nella lista delle migliori auto ibride plug-in c'è la DR 6.0 PHEV, uno dei modelli più costosi del marchio. La Dr 6.0 è lunga 4,51 metri ed è caratterizzata da uno stile piuttosto pulito ed elegante e una buona abitabilità. Il motore è un 1.5 quattro cilindri turbo da 146 CV e due motori elettrici, uno da 75 e l'altro da 95 CV, per una potenza complessiva di 317 CV, scaricati sulle sole ruote anteriori da un cambio doppia frizione a 7 marce. La batteria è da 19,3 kWh, e nel ciclo WLTP garantisce 99 km di autonomia in elettrico senza ricariche.
- Cupra Formentor E-Hybrid: Cupra Formentor, la crossover coupé, nella sua versione E-Hybrid è una delle auto ibride plug-in più economiche sul mercato e la PHEV più venduta ogni mese. Cupra Formentor plug-in monta un motore benzina abbinato a un elettrico per una potenza complessiva di 204 CV e 245 CV (per la versione VZ) entrambe con cambio automatico DSG. I consumi sono di 1,2 l/100km e 1,4 l/100km e l'autonomia varia tra 59 e 55 km (VZ) in modalità completamente elettrica. I tempi di ricarica per Formentor plug-in sono nella media: 3,5 ore per la Wallbox e 5 ore per la carica domestica. Con i suoi 272 cavalli combinati, la VZ è la più sportiva delle Formentor plug-in (le altre hanno 204 cavalli), ma non delude affatto neppure quanto ad autonomia in EV, forte dei 19,7 kWh netti della batteria (105 km in media, con valori non molto distanti in città, 109 km) e consumi in ibrido, con accumulatori scarichi: 15,8 km/litro in media.
- BYD Seal 6 DM-i Touring: In un mercato dominato dai SUV, la Seal 6 DM-i Touring rappresenta una scelta controcorrente. Una station wagon plug-in che punta su spazio, efficienza e comfort. Il sistema ibrido DM-i è uno dei più evoluti sul mercato, progettato per massimizzare l'utilizzo della componente elettrica. Nei tragitti quotidiani si comporta quasi come un'elettrica pura, mentre nei lunghi viaggi garantisce consumi molto contenuti.

La Classifica dell'Autonomia Elettrica Reale delle Auto Ibride Plug-In
Le auto ibride plug-in o PHEV, quelle con un motore termico e almeno un altro elettrico che si possono anche ricaricare alla spina, sono cresciute molto negli ultimi anni, sia in numero che in prestazioni. Per questo abbiamo deciso di stilare una classifica dell'autonomia elettrica reale delle auto ibride plug-in, almeno di quelle testate veramente dal 2014 a oggi sul percorso standard di 360 km della prova dei consumi reali. Si tratta di un percorso standard di circa 360 km affrontato sempre nello stesso modo e dallo stesso guidatore. Per le prove delle auto ibride plug-in, comprese le ibride range extender ricaricabili alla spina, si parte sempre con la batteria carica al 100% e si affronta l'uscita dalla città di Roma in modalità puramente elettrica. Ci sono quindi 23 km iniziali di guida nel denso traffico romano, seguiti da 61 km di autostrada affrontati a circa 110 km/h e da 246 km di superstrada percorsa a 90-100 km/h. L'ultima voce è quella della situazione metereologica e della temperatura ambientale, due fattori che, soprattutto nella marcia elettrica, incidono leggermente sul risultato.
- Leapmotor C10 Reev (146 km in media, 158 km in città): Guida la classifica questa D-SUV cinese, che aggiunge all'ottima abitabilità e alla ricca dotazione di serie percorrenze da record in elettrico. Con la sigla Reev, la Leapmotor richiama il concetto di range extended electric vehicle, ovvero di un'elettrica con l'aiuto a combustione: tuttavia, confrontando i 50 litri di capacità del serbatoio di benzina coi 28,4 kWh netti della batteria LFP, è più corretto parlare di un'ibrida plug-in molto performante in termini di autonomia a corrente. Per la C10 Reev, il nostro Centro prove ha rilevato una percorrenza media in elettrico pari a 146 km, con un picco di 158 chilometri in città, in virtù dei 28,4 kWh netti della batteria.
- Volkswagen Passat Variant eHybrid (130 km in media, 137 km in città): Anche nella sua versione rialzata, l'elegante e ben rifinita berlina tedesca fa segnare un'ottima efficienza sia nell'utilizzo in ibrido (20,5 km/litro con 204 CV combinati) sia nella marcia EV. Così, stando ai nostri test, i 19,7 kWh (netti) della batteria fanno percorrere in media 130 km.
- Volkswagen Golf eHybrid (123 km in media, 137 km in città): La versione PHEV dell'inossidabile cinque porte di Wolfsburg mostra bassi consumi sia in EV sia a batteria scarica (ben 20,8 km/litro). Una carica completa (19,7 kWh) basta in media per 123 km, che diventano 137 in città.
- Hyundai Tucson Plug-in Hybrid (118 km in media, 150 km in città): Grazie ai 26,6 kWh lordi della batteria, questa richiestissima SUV medio-grande può percorrere in media 118 km senza sprecare neppure un goccio di benzina. In città l'autonomia in EV aumenta addirittura fino a 150 km.
- Cupra Formentor VZ e-Hybrid (105 km in media, 109 km in città): Con i suoi 272 cavalli combinati, la VZ è la più sportiva delle Formentor plug-in (le altre hanno 204 cavalli), ma non delude affatto neppure quanto ad autonomia in EV, forte dei 19,7 kWh netti della batteria (105 km in media, con valori non molto distanti in città, 109 km) e consumi in ibrido, con accumulatori scarichi: 15,8 km/litro in media. Il marchio spagnolo propone anche la più grande Terramar in configurazione PHEV, di cui abbiamo sempre la versione da 272 CV: 101 km in EV e 14,3 km/l a batteria scarica.
- MG EHS Plug-in Hybrid (102 km in media, 133 km in città): Questa accogliente SUV (è lunga 466 cm e offre tanto spazio a bordo) si distingue per il buon rapporto prezzo/dotazione. A dispetto dei suoi 272 CV combinati punta più sul confort che sulla sportività. Quanto a efficienza, con i 20,4 kWh netti della batteria si percorrono in media 102 km (133 in città).
- Skoda Kodiaq iV (101 km in media, 100 km in città): Al settimo posto della top ten, questa imponente sport utility lunga 476 centimetri, ben rifinita e ben equipaggiata. È spinta dal powertrain ibrido plug-in del gruppo Volkswagen nella versione da 204 CV combinati, che ricorre spesso in questa classifica. La batteria da 19,7 kWh netti fa coprire in media 101 km in EV (100 in città).
- Porsche Cayenne E-Hybrid (99 km in media, 97 km in città): Questo salotto a ruote alte da 550 CV combinati è a suo modo amico dell'ambiente. Forte dei ben 31,8 kWh immagazzinabili sotto al pavimento nei nostri test ha percorso 99 km, mentre in città ne fa due in meno.
- Lynk & Co 01 (94 km in media, 122 km in città): La sport utility cinese è fra le plug-in più vendute nel 2025 e si fa apprezzare - oltre che per le forme e per il rapporto prezzo/dotazione - anche per la buona abitabilità in rapporto ai 450 cm di lunghezza. I 94 km percorsi in media in modalità elettrica la pongono alla pari della BMW X3, ma in città fa molto meglio: 122 km in base ai rilevamenti del Centro prove di Quattroruote.
- BMW X3 xDrive30e (94 km in media, 94 km in città): Dà il via alla scalata di questa classifica la D-SUV tedesca, che coniuga sportività (299 CV la potenza combinata, considerando il contributo del 2.000 a benzina e del motore elettrico) e buone autonomie in EV: la batteria da 19,7 kWh netti basta in media per 94 km (idem in città).

Noleggio a Lungo Termine di Auto Ibride Plug-In
Il sempre più variegato settore delle auto ibride si arricchisce di novità in questo 2026, offrendo una gamma di modelli sempre più ampia disponibile tramite il noleggio a lungo termine. Le auto ibride plug-in sono un'ottima alternativa alle auto con motore termico per i numerosi vantaggi che offrono. Il noleggio auto ibride a lungo termine è una soluzione sempre più apprezzata, in quanto permette di accedere a veicoli moderni ed efficienti senza l'onere dell'acquisto.