La Renault Mégane RS Trophy-R rappresenta un capitolo entusiasmante nella storia delle hot hatch, incarnando la quintessenza della sportività e dell'ingegneria focalizzata sulle prestazioni. Questo modello, concepito per superare i limiti, ha dimostrato il suo valore segnando un tempo record di 7'40"100 sul leggendario circuito del Nürburgring, un primato nella sua categoria, ottenuto proprio con questa serie speciale "R". Non si tratta di una Mégane qualunque, ma del veicolo più performante mai uscito dalla gamma Mégane, prodotto in un'edizione super limitata di soli 500 esemplari, di cui 30 arricchiti da un pacchetto carbonio, e proposto a un prezzo di 55.000 euro. La Mégane R.S. Trophy-R è stata concepita come un vero e proprio bolide da pista, con un'aerodinamica e un assetto che richiamano direttamente il mondo delle competizioni. Rispetto alla Mégane RS Trophy "standard", la versione "R" vanta una velocità superiore, risultato di numerosi interventi mirati alla drastica riduzione del peso e all'ottimizzazione dell'aerodinamica e dell'assetto.

Motore e Ottimizzazione delle Prestazioni
Il cuore pulsante della Mégane R.S. Trophy-R non differisce da quello della versione Trophy. Sotto il cofano pulsa un propulsore 1.8 turbo Euro 6d, capace di erogare 300 CV e una coppia di 400 Nm. Questo motore è abbinato a un cambio manuale a 6 marce, sul quale i tecnici di Renault Sport hanno installato un differenziale autobloccante Torsen, fondamentale per garantire la massima trazione in uscita di curva.
Il vero segreto della maggiore performance della "R" risiede, tuttavia, nella sua eccezionale riduzione di peso, pari a 130 kg rispetto alla Mégane RS Trophy. Questa corposa dieta dimagrante è stata resa possibile grazie a una serie di scelte ingegneristiche audaci. L'adozione dello scarico in titanio Akrapovič ha contribuito a un risparmio di peso di 6 kg. Un altro intervento significativo è stato l'utilizzo di un assale posteriore semplificato, privo della funzione sterzante, che ha permesso di alleggerire il veicolo di ben 38 kg. Il cofano motore è stato realizzato in materiali compositi e vetroresina, riducendo il peso di ulteriori 8 kg.
Inoltre, i sedili posteriori sono stati eliminati e sostituiti da un vano dedicato al trasporto delle gomme da pista, consentendo un risparmio di 25,3 kg. Altri elementi hanno contribuito a questa drastica riduzione di peso, come i cerchi in carbonio da 19 pollici sviluppati da Carbon Revolution, più leggeri di 2 kg ciascuno, e la batteria al litio DESS, anch'essa alleggerita di 4,5 kg. I tecnici Renault Sport hanno, in sostanza, eliminato tutto ciò che non era strettamente necessario per massimizzare l'alleggerimento. Anche i vetri sottili, i finestrini posteriori fissi e l'assenza del tergicristallo sul portellone posteriore testimoniano questa ricerca ossessiva della leggerezza. Per quanto riguarda l'infotainment, è stata scelta la versione più semplice con un display da 7 pollici, al posto della più ricca versione da 8,7 pollici, con un risparmio di peso di 250 grammi.
Peso e Dinamica di Guida
La Mégane R.S. Trophy-R vanta un peso complessivo di 1.306 kg, un valore notevolmente inferiore rispetto ai 130 kg in meno rispetto alla già velocissima Renault Mégane RS Trophy. Sulla Mégane RS Trophy-R sono stati installati anche i freni carboceramici, mentre i 30 esemplari dotati del pacchetto in carbonio montano un impianto frenante carboceramico Brembo. Questo sistema è caratterizzato da dischi anteriori da 390 mm con pinze a quattro pistoncini, finitura dorata, e prese d'aria frontali posizionate al posto dei fendinebbia, ottimizzando il raffreddamento.
L'assetto della Mégane RS Trophy-R è stato studiato per la competizione. Monta ammortizzatori Ohlins regolabili, componenti utilizzati anche nelle competizioni automobilistiche. La geometria delle sospensioni è stata rivista e sono stati adottati pneumatici Bridgestone Potenza S007 nella misura 245/35, sviluppati appositamente per questo modello.
Dal punto di vista aerodinamico, spiccano le prese d'aria di nuova concezione per il propulsore e i freni, un diffusore posteriore in carbonio completamente nuovo e una specifica carenatura della parte inferiore della scocca. Questi interventi si traducono in prestazioni tangibili in pista: la "R" è capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,4 secondi e di raggiungere una velocità massima di 262 km/h. Si tratta di prestazioni di un'autentica auto sportiva di razza, che si avvicinano a quelle delle supercar.

La Filosofia Renault Sport: Dualismo e Passione
Renault incarna da sempre un affascinante dualismo, quasi un "dottor Jekyll e mister Hyde". Da un lato, il costruttore generalista che produce automobili per le famiglie e per affrontare il classico tragitto casa-ufficio quotidiano. Dall'altro, Renault Sport, un'entità che compete in Formula Uno e in altre discipline sportive estreme, come i rally e il motorsport in generale. Questo spirito sportivo si riflette anche nelle storiche collaborazioni con preparatori leggendari come Gordini e Alpine.
La nuova Mégane RS, presentata a Francoforte, ha suscitato grande interesse, rappresentando una vera e propria "forza della natura". Nata dalla collaborazione con Renault Sport, il reparto F1, questa vettura è estremamente performante grazie al motore 1.8 turbo benzina a 4 cilindri, derivato da Alpine, capace di erogare 280 CV e 390 Nm di coppia. Per i veri appassionati della velocità, è stata prevista una versione ancora più potente, con ben 300 CV, pensata per essere sfruttata in pista piuttosto che sulle strade cittadine. La versione meno potente (se così si può definire) è stata lanciata a fine anno, con un prezzo non comunicato al momento della presentazione.
Un altro elemento chiave che contribuisce alle prestazioni di questa vettura è il sistema a quattro ruote sterzanti 4Control, ottimizzato per le alte velocità. Questo sistema è abbinato a una serie di accorgimenti tipici delle auto da corsa, come il differenziale Torsen a slittamento limitato.
Il design della Mégane RS riflette appieno questa sportività, con un aspetto "cattivo" fin dal primo sguardo. Passaruota maggiorati, una griglia frontale a nido d'ape, la firma luminosa RS Vision e uno spoiler posteriore con estrattore contribuiscono a creare un look aggressivo e funzionale. La stessa filosofia si ritrova nella scelta dei colori, ovviamente sportivi, come l'iconico Orange Tonic con cui è stata presentata in anteprima a Francoforte.
LA "TEIERA" RENAULT RS01 | STORIA DELLA PRIMA F1 TURBO
Interni e Tecnologia: Un Ambiente Orientato al Pilota
Gli interni della Mégane RS sono curati nei minimi dettagli, con sedili anteriori sportivi che integrano il poggiatesta. Questi sedili sono rivestiti in tessuto grigio scuro o, in alternativa, in Alcantara, con finiture rosse che esaltano ulteriormente la sportività dell'abitacolo.
L'elettronica di bordo è molto avanzata, a partire dal sistema di infotainment che integra l'RS Monitor. Questo sistema di telemetria consente di collegare una videocamera per registrare le proprie prestazioni e condividerle sui social network, trasformando ogni sessione in pista in un'opportunità di intrattenimento e condivisione. Inoltre, il sistema Multi Sense permette di gestire due modalità di guida principali: "Corsa" e "Personalizzata", offrendo al guidatore la possibilità di adattare il comportamento della vettura alle proprie preferenze.
La Terza Generazione della Mégane RS: Un Gioiello Nascosto?
In un mercato automobilistico moderno sempre più omologato e con una crescente difficoltà nel trovare auto che offrano un reale piacere di guida a un prezzo accessibile, la Mégane RS di terza generazione emerge come una potenziale gemma. Nonostante le nuove auto tendano a essere prive di anima e le sportive usate vedano i loro prezzi schizzare alle stelle a causa di speculazione e dell'avanzare dell'era elettrica, la Mégane RS di terza generazione, in particolare gli esemplari senza l'opzione Cup, potrebbe rappresentare un'eccezione.
Perché scegliere una Mégane RS senza il telaio Cup? Sebbene il telaio Cup sia indubbiamente un plus per la guida sportiva estrema, la versione standard della Mégane RS offre comunque 50 CV in più rispetto alla sua "sorellina" Clio RS3, un telaio messo a punto dal rinomato reparto Renault Sport e prestazioni globalmente superiori, forse più mature e accessibili.
Impressioni a Ruote Ferme: Design e Abitacolo
L'esemplare RS 250 in colorazione Nero Etoilè, messo a disposizione da Classy Car, presenta differenze minime rispetto alla versione Cup. Il frontale rimane la parte più riuscita, con allargamenti dallo stile classico dominati da un'ampia presa d'aria. La Mégane di questa generazione si posiziona come un ibrido tra hatchback e coupé, una fusione che le conferisce un'adorabile personalità. I cerchi in lega da 18 pollici sono meno aggressivi rispetto a quelli della Cup. Dietro di essi, spiccano le pinze freno Brembo, un dettaglio che, se non riverniciato, può indicare la presenza dell'opzione Cup: su quest'ultima le pinze sono rosse, mentre sulla RS standard sono grigie. I dischi baffati, invece, sono identici.
La fiancata è filante, quasi come una grossa saponetta, mentre il posteriore richiede un'interpretazione più libera. È meno definito, a tratti un po' troppo "buttato lì" e imponente. Tuttavia, la presenza di uno scarico centrale come quello della RS rende accettabile una certa pigrizia stilistica. L'esemplare in questione sfoggia un look "stealth" grazie al nero predominante, che si estende anche ai loghi, conferendogli un fascino discreto. Se osservata da vicino, l'auto mostra grande decisione nei dettagli, ma a qualche metro di distanza appare più seria e quasi mimetica, ideale per passare inosservati.
Aprendo la lunga portiera, l'abitacolo si rivela meno "hardcore" rispetto a quello della Cup, ma non per questo privo di carattere. I sedili sono ben profilati e i dettagli giallo acceso, insieme alle cinture di sicurezza dello stesso colore, aggiungono un tocco di vivacità. Nonostante siano un dettaglio, questi elementi conferiscono un carattere distintivo.
Il pilota si accomoda sui sedili, appoggia i piedi sulla bella pedaliera in alluminio e si trova di fronte a un volante con cuciture e indicatore di punto "0" in stile rally, anch'esso in un vivace giallo acceso. Il cruscotto è semplice e funzionale, con una strumentazione leggibile e piacevole, dominata dal tachimetro centrale e, sulla sinistra, l'unico strumento con fondo giallo: il contagiri, completo di cicalino per l'indicatore di cambiata. Il resto dell'abitacolo è lineare, con il pomello del cambio a 6 rapporti posizionato ergonomicamente e una generale sensazione di buona qualità costruttiva. Non mancano elementi essenziali come il navigatore, rendendo l'abitacolo completo senza eccessi tecnologici.
Inserendo la chiave nell'apposita fessura e premendo il pulsante di accensione, il motore 2.0 turbo benzina F4RT si avvia con un suono ovattato e contenuto, decisamente poco "RS". La posizione di guida è buona, distesa quanto basta, sebbene i sedili Recaro, spettacolari sulla Cup, siano leggermente troppo alti, e si desidererebbe poter avvicinare di più il volante al petto. Tuttavia, si tratta di sfumature che non compromettono il feeling generale, in linea con le aspettative per un prodotto Renault Sport.
Dinamica di Guida: Un'Esperienza Comunicativa e Coinvolgente
Immersi in un percorso tortuoso, un nastro d'asfalto che serpeggia tra alberi secolari, ci troviamo in un tracciato degno di un rally, il "Città di Torino". Questa scelta, apparentemente più adatta alla compattezza della Clio, vuole mettere alla prova la Mégane RS, anche in assenza del differenziale Torsen della versione Cup.
Fin dalle prime impressioni, è evidente che la RS condivide la stessa meravigliosa e malinconica sensazione proveniente dall'avantreno che accomuna tutti i prodotti Renault Sport. Si tratta di una sorta di scorrevolezza, di un perfetto calcolo di leve e appoggi, di un bilanciamento e di una gestione delle forze laterali che rendono la guida intuitiva. Attraverso il volante, ogni piccola rotazione si traduce in un cambio di direzione naturale, senza l'iperattività artificiale di alcuni prodotti moderni. All'aumentare della rotazione e delle richieste di aderenza, la Mégane si appoggia all'asfalto, schiaccia gli pneumatici e restituisce una sterzata e un cambio di direzione coerenti.
L'avantreno è cristallino nelle informazioni e progressivo nella risposta agli input, ma mai lento o compassato. Anzi, si lancia con una tale voracità nel punto di corda che la spalla degli pneumatici (in questo caso invernali) fatica a tenere il passo, con un ritardo percepibile dovuto alla carcassa morbida. La sensazione è quella di essere seduti al centro di un'auto di medie dimensioni, con un baricentro basso e una carreggiata anteriore capace di allargarsi in base alle richieste, una caratteristica tipicamente Renault Sport. Il rollio è presente, ma i movimenti della scocca rimangono naturali e ben controllati, perfetti per strade secondarie piene di avvallamenti e asfalto irregolare. Lo sterzo è comunicativo e l'avantreno flessibile e tenace rapiscono il pilota.
Rispetto alla Cup, dotata di pneumatici estivi prestazionali e molle ribassate, questa RS appare più rilassata e con limiti di tenuta meno netti. Tuttavia, questo costruisce più velocemente un feeling di fiducia e comprensione del processo dinamico. Ma l'avantreno è solo metà dell'auto.
L'Espressività del Posteriore
Per quanto riguarda l'asse posteriore, la Cup è stabile, quasi sui binari, con un posteriore libero di regalare qualche grado di rotazione per facilitare l'inserimento, a meno di provocazioni estreme. Nella RS, dotata di barre antirollio di diametro inferiore e un assetto più morbido rispetto alla Cup, il posteriore è decisamente più espressivo e protagonista. Che sia per gli pneumatici invernali o per l'avantreno pronto a lanciarsi in curva, il posteriore appare sempre "in punta di piedi", a qualunque velocità. Questo comportamento è sorprendente.
Iniziando a prendere ritmo, facendo sfogare il 4 cilindri fino al "biiip" dell'indicatore di cambiata, si apprezza il motore. Nonostante la scheda tecnica indichi 340 Nm di coppia a 3000 giri/minuto e 250 CV a 5500, la spinta è costante e robusta, ma senza sacrificare la progressione. È un turbo piacevole da spingere al limite, senza le esitazioni agli alti regimi tipiche di molti motori moderni. Il suono, sebbene debba piacere, è particolare: la RS è ben isolata dai rumori esterni e il motore suona come un grosso aspirapolvere. Il cambio è morbido ma non velocissimo, preciso ma sensibile ai maltrattamenti; richiede una leggera pausa nella zona centrale prima di inserire il rapporto successivo. Purtroppo, la pedaliera non è ideale per il punta-tacco, ma meccanicamente non se ne sente il bisogno.
La strada serpeggia, con la montagna da un lato e la vallata dall'altro. Frenando con decisione, l'impianto Brembo con dischi forati reagisce con forza, ma mostra un leggero fading. L'avantreno preme gli pneumatici a terra e il posteriore si solleva, serpeggiando leggermente. Questo comportamento, così lontano dall'impassibilità di una Golf GTI 7.5 Performance, rende l'esperienza unica. L'avantreno scava e si aggrappa all'asfalto, mentre il posteriore si solleva e invita a essere usato attivamente per indirizzare l'auto. Con la fiducia assoluta infusa dall'asse anteriore, si sfrutta il serpeggiare del posteriore, si inserisce in curva, si corregge con lo sterzo e si affronta una sinistra in discesa in un unico movimento fluido, dove la sterzata è attivamente regolata non solo dallo sterzo, ma anche dal freno e dal conseguente alleggerimento dell'asse posteriore.
I passaggi successivi vedono il posteriore essere gestito in ingresso, l'anteriore bloccato in traiettoria e poi si spalanca il gas. Con le gomme invernali ormai scaldate, qua e là la Mégane perde la battaglia con la trazione, sottosterzando leggermente sotto gli attacchi del 4 cilindri. Tuttavia, tutto ciò avviene così tardi rispetto alle aspettative e con tale gradualità da stupire ancora. A volte, lasciandosi andare e frenando a fondo fino al punto di corda, il posteriore si libera e scivola con decisione. In questi frangenti, ci si sente degli eroi, soprattutto perché l'arma definitiva rimane quell'avantreno magico: affondando il gas, il peso si sposta dietro, la scivolata si arresta istantaneamente e la potenza arriva con decisione sulle ruote anteriori, proiettando l'auto fuori dalla curva. Manca il Torsen? Sì, ovviamente. Quanto? Molto meno di quanto ci si potesse aspettare.
Durante una pausa per sistemare le camere, i freni anteriori emettono ampie volute di fumo. Effettivamente, il pedale centrale si è allungato leggermente negli ultimi chilometri, ma la capacità di tenuta di questa RS, anche su un terreno ideale per la sua "sorellina" Clio, è indiscutibile.
La Mégane RS N4: La Versione da Rally
Renault Sport Technologies ha sviluppato la Mégane RS N4, una nuova vettura da rally omologata per correre nel Gruppo N, la categoria che più si avvicina ai modelli di serie, con modifiche limitate per contenere i costi. Questo completa la gamma da competizione della Casa francese, che già schiera nel Gruppo R la Clio Sport (R3) e la Twingo Sport (R1 e R2).
La N4, derivata direttamente dalla Mégane RS, viene commercializzata con un kit completo che include una centralina Cosworth, un nuovo intercooler, molle da 33 millimetri e uno scarico dedicato. I cavalli e i newtonmetri aumentano, rispettivamente a 270 CV e 470 Nm a 3.000 giri. Il cambio è a "H" a cinque rapporti.
Il comparto sospensivo è costituito da un gruppo molla-ammortizzatore Ohlins dotato di tre diverse regolazioni, in funzione del tipo di percorso e dello stile di guida del pilota. Freni su dischi flottanti da 355 mm con pinze a 4 pistoncini all'anteriore e dischi scanalati da 290 mm al posteriore completano il quadro. Il pilota ha a disposizione un ripartitore di frenata, mentre, come da regolamento, mancano ABS e freno a mano idraulico. Il peso, ulteriormente ridotto rispetto ai 1.312 chilogrammi della RS di serie, grazie agli interni scarni con sedili racing, roll-bar e strumentazione ridotta all'osso, con la sola aggiunta di un display multifunzione LCD, sarà reso noto solo dopo le pratiche per ottenere l'omologazione dalla FIA.
La Mégane RS RX: La Bestia da Cross
Sulla salita di St. Goueno in Bretagna, la Mégane RS RX ha dato spettacolo con un giro dimostrativo. Si tratta di una vera e propria "bestia" affidata alle cure della britannica Prodrive, che ha rimodellato la Renault Mégane IV originale (del quale rimane il telaio e poco più). La vettura sviluppa oltre 600 cavalli grazie a un motore quattro cilindri turbo da 2 litri e all'elettronica Cosworth. Il cambio è di tipo sequenziale Xtrac a 5 rapporti e le sospensioni sono a quadrilatero, anziché McPherson come avviene di norma, con freni entrobordo.
