Guida Completa alle Auto del Segmento B Economiche: Trovare l'Utilitaria Ideale nel Mercato Attuale

Il mercato automobilistico italiano è un universo in continua evoluzione, e le auto del segmento B, un tempo conosciute come semplici "utilitarie", continuano a rivestire un ruolo centrale. Queste vetture compatte, agili in città ma capaci di affrontare anche viaggi a lungo raggio, rappresentano una scelta prediletta da molti, combinando praticità, costi di gestione contenuti e una sempre maggiore dotazione tecnologica. In questa guida approfondita, esploreremo il significato del segmento B, le sue caratteristiche distintive, e analizzeremo i modelli più interessanti e convenienti disponibili, con un occhio di riguardo alla difficile impresa di trovare veicoli sotto i 20.000 euro.

Segmento B cars on a city street

Cosa Significa Segmento B: Evoluzione e Caratteristiche

Per rendere comprensibile il vasto e spesso confuso mondo dell’auto, si utilizzano i cosiddetti segmenti, un termine impiegato per classificare le vetture in base a dimensioni, tipologia e destinazione di utilizzo. Questa classificazione non è ufficiale, né determinata da qualche ente internazionale, quanto più una convenzione diffusasi prima tra Case automobilistiche, giornalisti e addetti ai lavori, e ora utilizzata con uno spettro più ampio per rendere più immediato e semplice il confronto tra modelli diversi. Ogni segmento, idealmente, è abbinato a una fascia di vetture, tradizionalmente dalla A alla F. Le vetture più piccole, le citycar, si identificano con il Segmento A, mentre le vetture più grandi come le ammiraglie sono vetture di Segmento F. In mezzo c’è tutto il resto, come le auto di Segmento B, fino a pochi anni fa note come utilitarie.

In Europa, il Segmento B ha un ruolo centrale, essendo una delle tipologie di automobili più vendute e apprezzate in tutto il continente. Per decenni, il Segmento B in Italia è stato appannaggio di FIAT, che ha dominato le classifiche con modelli mitici come la FIAT Uno o la successiva Punto. Nel corso degli anni, da quelle piccole utilitarie siamo arrivati a vetture ben più grandi, che possono superare il muro dei 4 metri, e hanno motori più potenti, molta più tecnologia e sicurezza e una maggiore versatilità.

Come anticipato, in Europa si utilizza una convenzione per classificare e paragonare le diverse automobili in commercio sulla base di posizionamento di mercato, prezzo, dimensioni e destinazione di utilizzo, aiutando sia il cliente in fase di scelta e acquisto che le stesse Case automobilistiche a paragonare i propri modelli con la concorrenza. Le protagoniste di oggi, le auto di Segmento B, sono vetture compatte, a loro agio in città ma allo stesso tempo capaci di avventurarsi anche nei viaggi autostradali a lungo raggio. Rispetto alle più piccole citycar, le auto di Segmento B, o “utilitarie” utilizzando il termine diffuso fino agli anni ’90, hanno motori più potenti, dimensioni maggiori, una migliore dotazione e una maggior cura nei dettagli, permettendo loro di essere considerabili anche come unica auto di famiglia se non si ha bisogno di grande spazio per persone o bagagli.

Per fare un esempio chiaro di cosa si intenda per auto di Segmento B, possiamo citare la Ford Fiesta o la già citata FIAT Punto, che si posizionano a metà tra le citycar di Segmento A come la FIAT Panda e le più grandi, potenti e complete compatte medie di Segmento C, come la Volkswagen Golf. Questa classificazione è comune in Italia e in Europa continentale, ma già nel Regno Unito non è molto diffusa, preferendo termini “autoctoni” per la definizione dei segmenti. Per le vetture di Segmento B, ad esempio, si utilizza il termine “supermini”.

Il primo limite è posto dalle dimensioni: se fino agli anni ’00 la soglia limite era posta ai 4,00 metri, oggi l’asticella si è spostata, ed è definibile un’auto di Segmento B se questa è più corta di 4,15 metri. C’è anche, poi, una lunghezza minima, fissata a circa 3,90 metri: le automobili di Segmento B, quindi, sono lunghe tra i 3,90 e i 4,15 metri. Anche la carrozzeria è una discriminante: le Segmento B sono auto compatte, con carrozzeria a due o tre volumi e assetto basso. I SUV e crossover con dimensioni sotto i 4,15 metri, quindi, non sono delle auto di Segmento B: per loro esiste un segmento dedicato, noto come B-SUV, che è parallelo alle auto di Segmento B tradizionali.

Infographic showing car segments from A to F with typical car models

Il Mercato delle Utilitarie Economiche: una Sfida Sotto i 20.000 Euro

Trovare 10 auto sotto i 20.000 euro nel mercato attuale è difficile; trovarle sotto i 17.000 è un’impresa. Ma ci sono e tanto basta per raggrupparle in un unico articolo, analizzando la top ten delle vetture più economiche dell’intero mercato italiano. Si prendono come riferimento i prezzi di listino nell’allestimento d'ingresso, eventuali promozioni escluse, con o senza finanziamento. Massiccia la presenza di un brand che guarda al prezzo come Evo, che piazza ben tre auto in top ten, ma è abbondante anche la presenza di un grande gruppo come Stellantis, con la Citroën C3, la Fiat Grande Panda e la Fiat Pandina. MG 3 spicca per rapporto spazio/prezzo, mentre Seat Ibiza (fresca di restyling) e Dacia Sandero sono le immortali del segmento B. “Quali sono le auto piccole economiche che consigli di più?” È una domanda che i nostri lettori ci fanno spesso e, per chiarire il dubbio, abbiamo preparato questo post. In esso non mostreremo le 10 migliori auto o le migliori vendite, ma quelle che sono state più richieste nel nostro nuovo configuratore/comparatore di veicoli quest’anno.

I PREZZI delle auto hanno raggiunto livelli ASSURDI

Le Protagoniste del Segmento B: Modelli e Caratteristiche

Nonostante questa fascia di mercato sia in calo di vendite e consensi, il peso delle utilitarie è ancora enorme, soprattutto nel nostro Paese. Anche in Europa il Segmento B va forte: la Dacia Sandero, l’auto più venduta in Europa, è proprio una utilitaria di segmento B, capace di essere anche la seconda auto più venduta in Italia con oltre 60.000 unità vendute nel 2024.

Dacia Sandero: L'Immortale del Segmento B

Tra i modelli di auto di Segmento B, la Dacia Sandero non ha bisogno di presentazioni. Se già le prime due generazioni hanno ottenuto un grande successo, la terza serie della compatta romena è riuscita a diventare nel 2024 l’auto più venduta in tutta Europa, segnando anno dopo anno record personali di vendita. Lunga 4,09 metri in versione Streetway, quella più bassa e “tradizionale”, e 4,11 metri in versione Stepway (con estetica ispirata ai SUV e assetto rialzato), la Sandero ha uno stile moderno e piacevole, senza troppi fronzoli ma capace di convincere anche a livello estetico. Salendo a bordo, la Sandero è spaziosa e comoda, complice un capiente bagagliaio da 406 litri (328 sulle versioni bifuel), mentre la plancia è semplice, assemblata con sufficiente attenzione e con materiali economici ma robusti. La tecnologia non manca, con un grande display dell’infotainment al centro della plancia che ospita di serie Apple CarPlay e Android Auto, mentre la posizione di guida è comoda e piuttosto rialzata già sulla Streetway. Comoda e rilassante alla guida, non è una compatta da guidare con foga tra le curve: la taratura della piattaforma CMF-B su cui è basata punta su sospensioni più morbide e gentili con le asperità più pronunciate. La gamma motori della Sandero si svolge attorno al 1.0 tre cilindri del Gruppo Renault, disponibile in versione aspirata SCe da 67 CV o turbo, con due livelli di potenza a benzina (90 e 110 CV) e la bestseller 1.0 ECO-G, con doppia alimentazione benzina-GPL da 100 CV. La versione base della compatta romena, la 1.0 SCe Essential, ha un prezzo molto contenuto, che parte da 13.950 euro, ma anche la dotazione è piuttosto scarna. Innanzitutto, si tratta della Streetway, quindi della Sandero più “bassa”, con assetto tradizionale e priva di estetica dedicata. La dotazione di serie, poi, è molto essenziale come indica il nome, offrendo di serie i vetri elettrici anteriori, i sensori di parcheggio posteriori, il Cruise Control, il riscaldamento e il supporto per lo smartphone al centro della plancia. Per avere il clima è richiesto un sovrapprezzo, così come per l’infotainment con schermo touch. Meglio, allora, puntare su una più ricca Expression, che offre di serie vetri elettrici posteriori, clima manuale, infotainment con schermo touch, Apple CarPlay e Android Auto, fendinebbia, volante regolabile in profondità e specchietti elettrici, che con il 1.0 SCe parte da 15.000 euro.

Dacia Sandero in urban setting

MG 3: Rapporto Spazio/Prezzo Imbattibile

La sorpresa degli ultimi anni nel Segmento B è la MG 3, una delle compatte dal miglior rapporto qualità-prezzo. Lunga 4,11 metri, la MG 3 è caratterizzata da uno stile molto personale soprattutto nel frontale, caratterizzato da una grande presa d’aria ovale e da linee piuttosto orientali. Il resto della carrozzeria è decisamente più convenzionale, con linee semplici e morbide, che non la rendono troppo coraggiosa. Salendo a bordo, invece, la MG 3 sfoggia un abitacolo piuttosto scuro, ma ben fatto. Su tutte le MG 3, infatti, troviamo di serie un display per il quadro strumenti da 7 pollici e un altro schermo da 10,25 pollici per il sistema di infotainment con Apple CarPlay e Android Auto. Qui, però, trovano posto anche i comandi per il clima, tutti a sfioramento, non comodissimi. La compatta della Casa inglese (ma ormai controllata in toto dalla cinese SAIC) è realizzata su una piattaforma dedicata ai modelli più piccoli del brand britannico, con motore anteriore longitudinale e trazione anteriore. MG 3, che in quanto a prezzi tra le auto di Segmento B è una delle più allettanti. La versione base, infatti, dotata del 1.5 quattro cilindri aspirato da 116 CV, cambio manuale e allestimento Standard, parte da 16.990 euro e offre di serie quadro strumenti da 7 pollici, infotainment da 10,25 pollici con navigatore, Apple CarPlay e Android Auto, clima manuale frenata automatica, sensori di parcheggio posteriori e mantenitore di corsia, più il Cruise Control “standard”. Ancora più interessante è, però, la versione 1.5 Hybrid+, che con il sistema Full Hybrid da 194 CV è proposta a partire da 19.990 euro e nell’allestimento Standard aggiunge anche il clima automatico e il Cruise Control Adattivo.

Renault 5 E-Tech: Icona Elettrica del Futuro

Tra i modelli di auto di Segmento B più interessanti non può di certo mancare la Renault 5 E-Tech, lanciata nel 2024 e vincitrice del premio Auto dell’Anno 2025 insieme alla gemella sportiva, la Alpine A290. Lunga 3,92 metri, la Renault 5 si ispira alle omonime R5 e Supercinque degli anni ’70 e ’80 per lo stile, che riesce ad unire tratti retrò con altre soluzioni moderne come i fari full LED o il pannello luminoso sul cofano che indica lo stato di carica della batteria. Dotata di cinque porte e di uno stile sportivo e dinamico, all’interno la R5 costringe a qualche rinuncia, con poco spazio per i passeggeri posteriori e un bagagliaio dalla cubatura generosa (326 litri) ma poco sfruttabile. Per il resto, l’abitacolo della R5 ha tanto stile, riuscendo con linee simpatiche e con l’utilizzo di materiali non convenzionali come l’inserto in denim sulla plancia a non far notare troppo l’utilizzo di plastiche rigide. Ottima la tecnologia per il segmento, con un doppio display per quadro strumenti e infotainment e una buona dotazione di sistemi di sicurezza sulle versioni più ricche. Realizzata sulla piattaforma AmpR Small, la R5 E-Tech è esclusivamente elettrica, con sospensioni posteriori Multilink e motore anteriore. Sono due i tagli di batteria, la urban range da 40 kWh e la comfort range da 52 kWh, e tre i livelli di potenza: 95, 122 e, per la batteria più grande, 150 CV, con un’autonomia che varia tra i 307 km (WLTP) della urban range ai 412 km (WLTP) della comfort range da 52 kWh e 150 CV. La più costosa, infine, è inevitabilmente la Renault 5 E-Tech, che “paga” la piattaforma elettrica con un prezzo d’attacco piuttosto alto.

Renault 5 E-Tech in charging station

Skoda Fabia: Spazio e Razionalità "Simply Clever"

All’interno dell’offerta di “supermini” del Gruppo Volkswagen, la Skoda Fabia è la più razionale e intelligente, in linea con la proverbiale furbizia del marchio ceco. Fin dalla prima generazione, la Fabia è stata la più spaziosa e versatile compatta piccola del Gruppo VAG, e con la quarta generazione questo ruolo è ancora più evidente grazie a delle dimensioni più generose (è lunga 4,11 metri) e ad un’abitabilità interna davvero generosa. Salendo a bordo, infatti, troviamo grande spazio sia davanti che soprattutto dietro, mentre il bagagliaio da 380 litri non solo è uno dei più grandi della categoria, ma supera anche quello di vetture di categoria superiore. L’abitacolo, invece, utilizza materiali piuttosto rigidi in alcune parti di plancia e pannelli porta, ma complici un disegno riuscito e moderno, una ottima dotazione tecnologica e la presenza di tanti portaoggetti e soluzioni intelligenti per sfruttare al meglio lo spazio riesce ad incarnare in pieno la filosofia “Simply Clever” tipica di Skoda. A livello meccanico, la Fabia è basata sulla piattaforma MQB A0 del Gruppo Volkswagen, utilizzando un passo lungo e delle dimensioni leggermente superiori. Disponibile unicamente con motori a benzina, la Fabia è proposta con un versatile 1.0 tre cilindri sia in versione aspirata da 80 CV che turbocompressa, con il 1.0 TSI che può erogare 95 o 115 CV. Al top della gamma c’è poi il 1.5 TSI, un quattro cilindri disponibile sia con 150 CV e cambio automatico DSG a 7 marce che in versione più sportiva “Edition 130”, nata per festeggiare i 130 anni di Skoda, con il 1.5 che arriva a 177 CV. Molto interessante è l’offerta della Skoda Fabia, che risponde a tante domande quando ci si chiede quale auto di Segmento B comprare. Spaziosa, pratica e ben dotata, la piccola ceca ha anche un buon rapporto qualità-prezzo: la versione d’attacco Selection con il motore 1.0 MPI tre cilindri aspirato da 80 CV e cambio manuale a 5 marce parte infatti da 20.700 euro, e offre di serie cerchi in lega, clima manuale, fari full LED, Cruise Control, sensori di parcheggio posteriori, frenata automatica e mantenitore di corsia. Il prezzo Skoda Fabia va da un minimo di 20.200 euro (Selection) ad un massimo di 22.500 euro (Monte Carlo).

Toyota Yaris: Il "Piccolo Genio" Ibrido

A concludere la Top 5 delle migliori auto di Segmento B c’è il “Piccolo Genio”, la Toyota Yaris. Fin dalla nascita della prima serie nel 1999, la piccola Toyota si è fatta apprezzare per la robustezza, l’usabilità e, nelle prime due generazioni, per un’eccellente praticità e versatilità. Ottima la dotazione tecnologica, che può arrivare ad accogliere un display dell’infotainment da 10,5 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, mentre lo spazio è generoso davanti e scarso dietro, con un’abitabilità sacrificata per i più alti e un bagagliaio da 280 litri nella media del segmento. Le versioni “civili” della Yaris sono oggi tutte ibride, con il sistema Full Hybrid del Gruppo Toyota con motore 1.5 tre cilindri da 92 CV affiancato da un motore elettrico da circa 80 CV e il classico cambio E-CVT declinato in due livelli di potenza, 116 e 130 CV. Per i più sportivi, però, non possiamo dimenticare la Toyota GR Yaris. L’ibrida più venduta tra le Segmento B, la Toyota Yaris, è proposta in versione Active a partire da 24.550 euro con il motore 1.5 Hybrid 115, e un allestimento piuttosto completo, con di serie Cruise Control Adattivo, mantenitore di corsia, retrocamera posteriore, clima manuale e frenata automatica. La più costosa? Senza dubbio la Toyota GR Yaris, che scegliendo una delle versioni a tiratura limitata Ogier o Rovampera Special Edition possono raggiungere i 75.000 euro.

Toyota Yaris Hybrid urban driving

Hyundai i10: Compatta per Grandi Momenti

In ordine di prezzo apre il listino la Kia Picanto, utility sempre “pronta a entrare in azione”. Continuando con la classifica delle utilitarie economiche, è la volta della Hyundai i10, l’auto “perfetta per piccoli spazi e grandi momenti”. Con una lunghezza di 3,67 metri e una larghezza di 1,68 metri, è in grado di combinare un esterno compatto con un interno spazioso e flessibile.

Peugeot 108: L'Urbana Compatta per la Città

Abbiamo raggiunto l’equatore di questa lista di piccole auto economiche ed è arrivato il momento della Peugeot 108, il veicolo urbano compatto Peugeot progettato e progettato per godersi la città al meglio.

Nissan Micra: Tecnologia e Design Impenitente

La city car più tecnologica di Nissan combina la praticità di un’autovettura e la tecnologia più recente con un design impenitente.

Ford Fiesta: Design all'Avanguardia e Tecnologia Avanzata

Si unisce alla lista Ford con una delle sue auto più vendute, la Ford Fiesta. Anche se, in questo caso, parliamo della 3 porte, un’auto che unisce design all’avanguardia e tecnologia all’avanguardia. La settima generazione della Ford Fiesta - nata nel 2017 e disponibile a tre o a cinque porte - ha un pianale condiviso con la Ka+ ed è in vendita a prezzi da 14.500 euro.

Honda Jazz: Design, Funzionalità e Ibrido con Etichetta Zero

Chiude il confronto la Honda Jazz, che con la sua etichetta zero coniuga design e funzionalità con la più avanzata tecnologia ibrida. Versione: 1.5 i-MMD 109cv Auto. La terza generazione della Honda Jazz è una piccola versatile (quasi una baby monovolume) nata nel 2015 e sottoposta a un restyling nel 2017.

Mazda 2: Consumi Contenuti e Ibrido Efficiente

Dando un occhio ai consumi, più che alle prestazioni pure, ci sentiamo di sottolineare tra le migliori auto del segmento B anche la Mazda 2. Leggermente più corta rispetto ai modelli precedenti (in media di 10 centimetri), grazie al recente restyling ha iniziato a somigliarsi molto di meno rispetto alla Toyota Yaris. Passando al punto forte della Mazda 2, come anticipato, ci sono i consumi, fino a 29,7 km con un litro in città. Il consumo medio dichiarato è di 23,6 km per ogni litro di benzina. Questo è possibile grazie all’efficienza del motore full hybrid da 116 CV, ad onore del vero l’unico disponibile. Anche sul fronte tecnologico la vettura giapponese è pronta a dire la sua: ricca la dotazione adas (cruise control adattivo, retrocamera, frenata automatica d’emergenza), completata dallo schermo da 9 pollici e il cruscotto digitale (di serie). Solo Mazda 2 (quella che non somiglia alla Yaris) ha 4 cilindri e per giunta è aspirata quindi non avresti nemmeno la complicazione del turbo. Se fai pochi chilometri (sotto i 20K Km annui) puoi evitare GPL e Diesel, quest'ultima alimentazione è oramai quasi una rarità tra le seg.

Seat Ibiza: Spaziosa e Curata, quasi una Categoria Superiore

Sorella minore della Seat Leon, la Seat Ibiza non teme troppo il confronto con la vicina parente. Si parte dagli interni, spaziosi quanto quelli della Fabia e curati, oltre che ravvivati da inserti colorati (di serie). La sensazione in questo caso è quella di trovarsi a bordo di un’auto di categoria superiore. Sul fronte degli allestimenti la Seat Ibiza viene proposta nelle varianti Style, con schermo multimediale da 8,25’’ e cerchi in lega da 15’’, Business, con infotainment da 9,2’’ e vernice metallizzata, ed infine FR, con cerchi in lega da 17’’, climatronic bi-zona e schermo touch da 8,25’’. La quinta generazione della Seat Ibiza - nata nel 2017 - condivide il pianale con l'Audi A1 e la Volkswagen Polo.

Opel Corsa: Rinnovata nel Design e Ricca di Sicurezza

Alla sua sesta generazione, la Opel Corsa si è recentemente rinnovata nel design con un frontale decisamente rivisitato: cambiano i fari, la mascherina e il paraurti. La vettura del marchio tedesco si mostra così in un look decisamente più moderno ed accattivante, in particolare negli interni ben curati. Molto ricca la dotazione tecnologica di bordo dedicata alla sicurezza. Di serie la Opel Corsa offre infatti la frenata automatica, il mantenimento di corsia, fari full led ed il sistema anti-colpo di sonno. E’ possibile inoltre richiedere anche altre opzioni come la telecamera posteriore panoramica con visione a 180° e l’assistente automatico al parcheggio. Su questa vettura non manca la scelta di motorizzazioni diverse: benzina da 75 o 101 CV, mild hybrid da 101 o 136 CV e due elettriche da 136 o 156 CV. La quinta generazione della Opel Corsa - nata nel 2014 e disponibile a tre o a cinque porte - è una “segmento B” sviluppata sullo stesso pianale della Fiat Punto.

Volkswagen Polo: Generosa negli Spazi e Variegata nelle Motorizzazioni

La Polo rappresenta l’auto di segmento B di casa Volkswagen con le sue dimensioni e spazi interni generosi. Lunga 407cm, l’utilitaria tedesca è larga 145 cm ed offre una capacità di carico del bagagliaio di 351/1125 litri. Se la motorizzazione a metano non è più disponibile, quella a benzina si propone in numerose varianti con 80, 95, 116 o 207 CV di potenza.

Peugeot 208: Tecnologia e Cura degli Interni

All’interno del nostro lotto delle 10 migliori auto del segmento B la Peugeout 208 occupa una posizione in classifica in virtù della qualità tecnologica e per gli interni particolarmente curati e rifiniti, come si può notare subito a partire dalla caratteristica plancia a 2 livelli. Recentemente la vettura francese è stata oggetto di un particolare restyling, che ne ha affinato inoltre il design con una nuova mascherina e tre luci diurne per lato. I prezzi della Peugeout 208 variano in questo caso a seconda del propulsore scelto e dell’allestimento: Active, Allure o GT. Se la versione full electric ha un costo importante, fino a 40.280 euro, la versione a benzina è decisamente più abbordabile. Per acquistarla “bastano” infatti 20.120 euro, se si opta per il modello base e più economico. La Peugeot 208 - nata nel 2012, sottoposta a un restyling nel 2015 e sviluppata sul pianale della 2008 - verrà presto rimpiazzata da un nuovo modello.

Peugeot 208 interior dashboard

Renault Clio: Un Classico con Ampia Scelta di Motorizzazioni

Quando si pensa alle migliori auto del segmento B non si può di certo ignorare la Renault Clio, tra le più note della categoria sin dal lancio, avvenuto nel lontano 1990. A differenza della Skoda Fabia l’utilitaria del marchio transalpino offre un’ampia scelta di motorizzazioni, a partire da quelle tradizionali a benzina, da 67 o 91 CV, o diesel, da 101 CV. A bordo offre a passeggeri e guidatore parecchia tecnologia, come lo schermo multimediale centrale disponibile da 7 o 9,3 pollici con Android Auto e Apple CarPlay, oltre ad una ricca dotazione di aiuti alla guida di serie. La quarta generazione della Renault Clio - disponibile nelle varianti cinque porte e station wagon Sporter - sarà presto rimpiazzata dalla nuova serie. Nata nel 2012 e sottoposta a un restyling nel 2016, ha una gamma motori composta da cinque unità turbo: due 0.9 TCe tre cilindri a benzina da 76 e 90 CV, uno 0.9 TCe tre cilindri a GPL da 90 CV e due 1.5 turbodiesel dCi da 75 e 90 CV.

Audi A1: Qualità Premium con Prezzo Elevato

Lasciamo un secondo da parte i vantaggi del risparmio per dedicarci alle auto del segmento B più piacevoli e sportive alla guida. La qualità della vettura più piccola di casa Audi ha un costo decisamente più alto rispetto ai modelli visti sino ad ora: dai 25.800 euro della Sportb. 25 TFSI Business ai 32.750 della allstreet 35 TFSI Business. A partire dal propulsore a 3 cilindri da 95 Cavalli della 25 TFSI, passando dai 110 CV della 30 TFSI e cambio 6 marce, per finire alle opzioni da 4 cilindri, 1.5 da 150 CV, e 2.0 da 207. La seconda generazione dell'Audi A1 - nata nel 2018 - è sviluppata sullo stesso pianale della Seat Ibiza e della Volkswagen Polo.

Fiat Grande Panda e Fiat Pandina: Le Nuove Entrate di Stellantis

Nella top ten delle vetture più economiche dell'intero mercato italiano, massiccia è la presenza di un grande gruppo come Stellantis, con la Citroën C3, la Fiat Grande Panda e la Fiat Pandina. Il 2024 vedrà significative novità per quanto riguarda la classifica delle auto del segmento B più vendute in Italia, visto che sulle nuove immatricolazioni andranno ad incidere pesantemente sia il lancio di nuovi modelli, soprattutto elettrificati, sia l’addio di altri (come la Lancia Ypsilon o la Citroen C3).

Altre Opzioni di Interesse nel Segmento B

Oltre ai modelli più richiesti e convenienti, il segmento B offre una varietà di altre vetture che meritano attenzione per diverse ragioni.

Kia Picanto

In ordine di prezzo apre il listino la Kia Picanto, utility sempre “pronta a entrare in azione”.

Citroën C3

La terza generazione della Citroën C3 nasce nel 2016 e condivide il pianale con le Peugeot 208 e 2008.

Lancia Ypsilon

La seconda generazione della Lancia Ypsilon (erede della Y) - nata nel 2011 e sottoposta a un restyling nel 2015 - è una “segmento B” chic con prezzi che partono da 13.600 euro.

Mitsubishi Space Star

La Mitsubishi Space Star ha lo stesso nome di una monovolume compatta commercializzata a cavallo tra gli anni '90 e 2000 ma non ha niente in comune con questo modello. Nata nel 2013 e sottoposta a un restyling nel 2016, monta tre motori a tre cilindri: due a benzina (1.0 da 71 CV e 1.2 da 80 CV) e un 1.0 a GPL da 71 CV.

Suzuki Swift

La sesta generazione della Suzuki Swift - nata nel 2017 e disponibile a trazione anteriore o integrale - ha una gamma motori composta da cinque unità: tre a benzina (1.2 da 90 CV e due turbo Boosterjet: 1.0 tre cilindri da 111 CV e 1.4 da 140 CV) e due mild-hybrid benzina (1.2 da 90 CV e 1.0 turbo tre cilindri Boosterjet da 111 CV).

Ford Ka+

La Ford Ka+ - nata nel 2016 e sottoposta a un restyling nel 2018 - condivide il pianale con la Fiesta e ha una gamma motori composta da tre unità: due 1.2 a benzina da 70 e 86 CV e un 1.5 turbodiesel EcoBlue da 95 CV.

I Prezzi delle Auto del Segmento B e Consigli per l'Acquisto

Sono questi, quindi, alcuni dei modelli di auto di Segmento B più interessanti sul mercato, da vetture dallo spiccato rapporto qualità-prezzo ad altre più versatili e tecnologiche, e per questo più care. A livello di prezzi, le auto di Segmento B hanno un prezzo medio di circa 22.000 euro, decisamente più alta rispetto a quella di pochi anni fa. Rispetto a un decennio fa, infatti, il segmento ha visto rincari minimi di 3-4.000 euro, dovuto sia ai costi delle materie prime, ma anche della dotazione di sicurezza e di bordo, ora molto più ricca che in passato.

Parlando proprio di prezzi, l’auto di Segmento B più economica è sempre la Dacia Sandero, l’auto più economica d’Italia: la sua versione base Streetway Essential con il 1.0 SCe tre cilindri aspirato da 67 CV parte da 13.950 euro. Per chi cerca un compromesso tra prezzo e dotazione, la Dacia Sandero in allestimento Expression con il 1.0 SCe parte da 15.000 euro, offrendo un equipaggiamento più completo.

La MG 3 rappresenta un'ottima proposta in termini di rapporto qualità-prezzo. La versione base con motore 1.5 aspirato da 116 CV e allestimento Standard parte da 16.990 euro, già ricca di tecnologia. Ancora più interessante è la versione 1.5 Hybrid+, che con il sistema Full Hybrid da 194 CV è proposta a partire da 19.990 euro nell’allestimento Standard, includendo clima automatico e Cruise Control Adattivo.

La Skoda Fabia, pur superando la soglia dei 20.000 euro con la versione d'attacco Selection (1.0 MPI da 80 CV) a 20.700 euro, giustifica il costo con la sua spaziosità, praticità e una buona dotazione di serie.

La Toyota Yaris, nella sua versione ibrida più venduta, la 1.5 Hybrid 115 Active, parte da 24.550 euro, offrendo un allestimento già completo di sistemi di sicurezza e comfort.

La Renault 5 E-Tech, essendo un'elettrica pura, ha un prezzo d'attacco più elevato, sebbene la dotazione della versione Five sia già buona di serie.

Price comparison chart of popular Segment B cars

Per quanto riguarda la scelta, le vetture indicate sono tutte ottime auto, quindi si tratta di effettuare una scelta in linea con le proprie esigenze di spazio e con il proprio gusto estetico. L'utilizzo prevalente cittadino con qualche spostamento medio-lungo in autostrada al mese è un fattore comune per molti acquirenti di segmento B.

Per chi fa pochi chilometri (sotto i 20K Km annui) è possibile evitare GPL e Diesel, quest'ultima alimentazione è oramai quasi una rarità tra le auto del segmento B. Le motorizzazioni ibride e mild-hybrid stanno prendendo sempre più piede, offrendo un buon compromesso tra consumi ed emissioni. La presenza di un fotovoltaico da 7,5 kW con accumulo da 23 kW e wallbox da 11 kW, come nel caso di alcuni utenti, suggerisce una propensione verso l'elettrico o l'ibrido plug-in, sebbene queste opzioni possano far lievitare i prezzi oltre i budget più stretti per il segmento B.

In definitiva, il segmento B continua ad offrire una vasta gamma di scelte, dalle economiche e pratiche come la Dacia Sandero e la MG 3, alle più tecnologiche e orientate al comfort come la Skoda Fabia e la Toyota Yaris, fino alle avanguardie elettriche come la Renault 5 E-Tech. La chiave per trovare il veicolo ideale risiede nell'equilibrio tra budget, esigenze di utilizzo e preferenze personali in termini di design e dotazioni.

tags: #auto #segmento #b #economiche