Autocertificazione di Non Circolazione Veicoli: Guida Completa per il Proprietario

La dichiarazione di mancata circolazione, conosciuta anche come "dichiarazione no circolato" o "autocertificazione non circolazione veicoli", è un certificato di fondamentale importanza nel panorama assicurativo italiano. Questo documento attesta che un veicolo sprovvisto di copertura assicurativa non è stato utilizzato su strada e che non ha causato sinistri, preservando così la validità dell'Attestato di Rischio e proteggendo il proprietario da potenziali sanzioni.

Autocertificazione non circolazione veicoli

Che Cos'è la Dichiarazione di Mancata Circolazione?

La dichiarazione di mancata circolazione è il documento che serve per dimostrare che non hai guidato l'auto e non hai provocato incidenti nei 15 giorni di tolleranza con assicurazione scaduta. Questo documento, quindi, serve solo se superi il periodo di tolleranza (o di comporto) e non hai ancora provveduto a rinnovare la polizza. Perciò, l'attestato di rischio resta valido se dopo la scadenza non hai circolato o non hai stipulato un'assicurazione temporanea. Per essere in regola, bisogna presentare la dichiarazione di mancata circolazione quando si rinnova la propria polizza per attestare di non aver guidato il mezzo rimasto privo di copertura assicurativa. In questo modo, non si è soggetti ad alcun tipo di sanzione pecuniaria o penale e non si fa scadere l'Attestato di Rischio.

Questa dichiarazione è obbligatoria ai sensi degli articoli 1892 e 1893 del Codice Civile. Tali articoli regolamentano le responsabilità del contraente e l'obbligo di comunicare la mancata circolazione per mantenere l'integrità dell'Attestato di Rischio.

Quando è Necessaria la Dichiarazione di Mancata Circolazione?

La dichiarazione di mancata circolazione è un documento fondamentale in diverse circostanze, principalmente legate al rinnovo della polizza assicurativa e al periodo di tolleranza.

Superamento del Periodo di Tolleranza

Qualora non si dovesse procedere per tempo al rinnovo della copertura assicurativa per il proprio veicolo, ai sensi degli articoli 1892 e 1893 c.c. è fatto obbligo di presentare la dichiarazione di mancata circolazione. Tale dichiarazione è un documento necessario per conservare la validità dell'attestato di rischio qualora non si proceda al rinnovo della polizza RC auto, tolti i 15 giorni di tolleranza (o comporto). Il periodo di tolleranza è un lasso di tempo di 15 giorni (o 30 se si dispone del pacchetto Gold Vittoria) successivi alla scadenza della polizza, durante il quale il veicolo è ancora coperto dall'assicurazione. Se in questi 15 giorni non si rinnova la polizza, per preservare la validità dell'Attestato di Rischio è necessario attestare di non aver circolato.

Assenza di Assicurazione Temporanea

L'operazione di dichiarazione di mancata circolazione non è necessaria nel caso in cui si sia beneficiato di una polizza temporanea in assenza della copertura standard. Una polizza temporanea copre il veicolo per un periodo limitato, solitamente quando il proprietario sa di non utilizzare il veicolo per un lungo periodo ma necessita di una copertura minima. Se non si è sottoscritta una polizza temporanea e il periodo di tolleranza è scaduto, la dichiarazione diventa obbligatoria.

Obbligo di Non Utilizzo del Veicolo

La procedura serve, dunque, a notificare l'avvenuto rispetto dell'obbligo di non utilizzare il veicolo in mancanza della polizza RC auto oltre che a conferire validità all'attestato di rischio. Infatti, superata anche la soglia dei 15 giorni di tolleranza, è fatto obbligo assoluto all'utente di non condurre il veicolo oltre a notificare per l'appunto il rispetto di tale vincolo giuridico e legale. In pratica, se il veicolo è sprovvisto di copertura assicurativa, NON può assolutamente circolare né sostare su una strada pubblica o ad essa equiparata.

Dettagli di Compilazione della Dichiarazione di Mancata Circolazione

La compilazione della dichiarazione di mancata circolazione è un processo relativamente semplice, ma richiede attenzione ai dettagli per garantire la sua validità.

Contenuto del Documento

La dichiarazione di mancata circolazione deve contenere i seguenti elementi essenziali:

  • Dati personali del titolare della polizza RC Auto o Moto: nome e cognome, data di nascita e indirizzo di residenza. Questi dati identificano in modo univoco il contraente responsabile del veicolo.
  • Targa e modello del veicolo assicurato: queste informazioni sono cruciali per identificare il mezzo per cui si sta rendendo la dichiarazione.
  • Termini di inizio e scadenza della copertura: specificare il periodo in cui il veicolo è rimasto privo di copertura assicurativa e non è stato utilizzato.

Dichiarazione di Assenza di Sinistri

Il documento certifica automaticamente anche che il veicolo non è rimasto coinvolto in incidenti, perciò, al termine della sezione dedicata alle informazioni anagrafiche e sul veicolo, il contraente deve confermare la voce seguente: «Ai sensi e per gli effetti degli articoli 1892 e 1893 del Codice civile dichiaro di non aver circolato e di non aver causato sinistri nel periodo successivo alla data di scadenza del precedente contratto assicurativo». Questa frase è una dichiarazione di verità e assume piena validità legale. Il dichiarante attesta che le informazioni fornite in questo modulo sono veritiere e complete. Si è a conoscenza che eventuali false dichiarazioni possono comportare responsabilità legali e la perdita del diritto all’indennizzo.

Esempi di Moduli e la Loro Struttura

Il modulo d’autocertificazione per la dichiarazione di non circolazione è disponibile online o presso la propria compagnia assicurativa. Dev’essere compilato in tutte le parti, riportando con cura i dati anagrafici e la targa della vettura. Di seguito, vengono presentati esempi della struttura tipica di tali moduli, come quelli offerti da compagnie quali Allianz Direct:

Modulo Dichiarazione No Circolato Allianz Direct - Opzione 1:

  • Premessa: Il sottoscritto dichiara che il veicolo descritto nel presente modulo non è stato utilizzato su strade pubbliche e non è stato circolato durante il periodo indicato.
  • Articolo 1: Dati del veicolo: Marca, Modello, Anno di fabbricazione, Targa, Identificativo del veicolo (VIN).
  • Articolo 2: Periodo di non circolazione: Il veicolo non è stato circolato dal [Data di inizio] al [Data di fine], per motivi di [specificare motivi, ad es. riparazioni, inutilizzo, ecc.].
  • Articolo 3: Dichiarazione di verità: Il dichiarante attesta che le informazioni fornite in questo modulo sono veritiere e complete. Si è a conoscenza che eventuali false dichiarazioni possono comportare responsabilità legali e la perdita del diritto all’indennizzo.
  • Articolo 4: Obblighi del dichiarante: Comunicare eventuali cambiamenti riguardo alla situazione del veicolo, Fornire tutta la documentazione necessaria richiesta da Allianz Direct, Collaborare con Allianz Direct per eventuali verifiche o controlli.
  • Articolo 5: Rimostranze: Nel caso sorgano controversie riguardanti questa dichiarazione, si farà riferimento alla sede legale di Allianz Direct per la risoluzione delle stesse.
  • Fatto a [Città], il [Data].

Modulo Dichiarazione No Circolato Allianz Direct - Opzione 2:

  • Premessa: Si certifica che il veicolo in questione non è stato utilizzato su strade pubbliche per il periodo specificato sotto.
  • Articolo 1: Dati del veicolo: Marca, Modello, Anno di fabbricazione, Targa, Identificativo del veicolo (VIN).
  • Articolo 2: Tempo di non circolazione: Il veicolo non è stato circolato dal [Data di inizio] al [Data di fine] per cause di [specificare motivi, come ad esempio riparazione, furto, ecc.].
  • Articolo 3: Impegni e responsabilità: Il dichiarante si assume la responsabilità per la veridicità delle informazioni fornite e di notificare eventuali cambiamenti alla situazione del veicolo.
  • Articolo 4: Procedura per risoluzione delle controversie: In caso di controversie derivanti da questa dichiarazione, il dichiarante si impegna a cercare una soluzione attraverso la mediazione, prima di intraprendere azioni legali.
  • Fatto a [Città], il [Data].

Modulo Dichiarazione No Circolato Allianz Direct - Opzione 3 (Dettagliato):

Questo formato guida l'utente attraverso diverse sezioni per assicurare che tutte le informazioni necessarie siano incluse:

  1. Informazioni del Richiedente
  2. Informazioni sul Veicolo
  3. Motivo della Dichiarazione
  4. Informazioni sulla Polizza Assicurativa
  5. Dichiarazione di Non Circolazione
  6. Obblighi e Responsabilità
  7. Informazioni Aggiuntive
  8. Dettagli di Contatto del Rappresentante Allianz Direct
  9. Dichiarazioni e Firme

Il dichiarante attesta che le informazioni fornite sono corrette e complete.

Documenti di guida e di circolazione

Dove Trovare il Modulo

Il modulo della dichiarazione di mancata circolazione è solitamente messo a disposizione dalle compagnie assicurative sui siti ufficiali, dai quali ogni conducente può scaricarlo, compilarlo e consegnarlo, o può richiederlo se non presente. In alternativa ai moduli forniti dalle imprese, il titolare della polizza può anche produrre autonomamente la propria dichiarazione di mancata circolazione inserendo le informazioni prima citate o utilizzando un fac simile di modulo-mancata-circolazione in pdf che può reperire facilmente dal web.

Alcune compagnie facilitano ulteriormente il processo. La dichiarazione di mancata circolazione Quixa, ad esempio, avviene semplicemente indicando di non aver utilizzato il veicolo con una spunta sul «Sì» nella sezione dedicata della pagina di pagamento al momento del rinnovo. Nel caso invece dell'ex GenialLoyd, per effettuare la dichiarazione di mancata circolazione GenialClick occorre compilare un modulo che risulta valido anche quando la polizza è scaduta da oltre tre mesi, una caratteristica molto vantaggiosa per il conducente che non ha potuto assicurare il veicolo per un periodo abbastanza prolungato.

Mancata Circolazione e Attestato di Rischio: Un Legame Indissolubile

La dichiarazione di mancata circolazione è strettamente correlata all'Attestato di Rischio, un documento cruciale per ogni automobilista. Questo legame è fondamentale per comprendere l'importanza e la funzione della dichiarazione.

Che Cos'è l'Attestato di Rischio?

L’attestato di rischio certifica la storia assicurativa del proprietario di un’automobile negli ultimi cinque anni, ed è necessario per assicurare un veicolo. Più dettagliatamente, l’attestato di rischio contiene i dati del veicolo e dell’assicurato, la storia dei suoi eventuali sinistri e la classe bonus malus. L’Attestato di rischio mostra lo storico assicurativo del proprietario di un veicolo negli ultimi cinque anni, ed è richiesto per assicurare un veicolo. Le informazioni riportate sono trasmesse tra le compagnie in via telematica e messe a disposizione del contraente nella sua Area Personale entro 30 giorni dalla scadenza del contratto. I dati inseriti sono: gli identificativi del veicolo e dell’assicurato, la storia dei suoi eventuali sinistri e la classe universale (CU).

Attestato di rischio dinamico

La Classe di Merito Bonus Malus

A proposito del bonus/malus, va specificato che si tratta di un sistema tariffario secondo il quale il ‘premio’ assicurativo relativo alla garanzia per la RCa, viene aumentato nel caso di uno o più sinistri (malus) mentre viene diminuito in assenza di sinistri (bonus). La Classe di merito del conducente è acquisita secondo il sistema Bonus Malus. Questa "pagella" assicurativa influenza direttamente il costo della polizza.

L'Attestato di Rischio Digitale e Dinamico

Dal 2015 l'ATR è disponibile solo in formato digitale e si può reperire direttamente dal sito della propria compagnia assicurativa. Nel 2018 è stato introdotto l’Attestato di Rischio Dinamico (ARD). L’ARD consente infatti di recuperare (grazie a un codice identificativo - lo IUR) le informazioni sui sinistri stradali non denunciati o denunciati tardivamente, spesso dopo oltre un anno. Sinistri che nel vecchio attestato di rischio, qualora l’assicurato avesse deciso di cambiare compagnia, non comparivano, permettendogli quindi di eludere il sistema del bonus malus. E, conseguentemente, di pagare una RC auto più bassa del dovuto. Ti ricordiamo che, ai sensi del regolamento n° 09 del 19/05/15, per stipulare con altro assicuratore il contratto RCa per il tuo veicolo, non è più necessario presentare l’attestato di rischio cartaceo, poiché ogni situazione assicurativa è acquisita direttamente in via telematica tramite la Banca Dati ANIA (l’associazione delle compagnie) sotto il controllo dell’IVASS.

Validità dell'Attestato di Rischio e Dichiarazione di Mancata Circolazione

L'attestato di rischio ha una validità di 5 anni dalla scadenza dell'ultima polizza. Dopo questo termine, la Classe di merito maturata scade e l'assicurato dovrà ripartire dall'ultima Classe, andando a pagare un premio assicurativo maggiore alla successiva sottoscrizione di RC. Se la polizza RCa è scaduta da più di 15 giorni e non hai ancora provveduto a rinnovarla, il tuo attestato di rischio è ancora valido a condizione che nel periodo successivo alla scadenza tu non abbia circolato o ti sia assicurato con una polizza temporanea. In sostanza, serve a dimostrare che non hai guidato il veicolo né provocato incidenti nel periodo scoperto, ovvero una volta passati i canonici 15 giorni di tolleranza (30 se hai il pacchetto Gold Vittoria) successivi alla scadenza.

Il documento di mancata circolazione, oltre ad essere obbligatorio al fine di poter rinnovare oltre i tempi la propria polizza, è anche strettamente legato all'attestato di rischio. Quest'ultimo non è altro che un documento riassuntivo della condotta del titolare nell'arco degli ultimi 5 anni e che può perdere validità in mancanza del documento di mancata circolazione. Per questa ragione è fondamentale per il rinnovo dell'assicurazione anche al fine di assegnare eventuali bonus o malus e per definire economicamente il corrispettivo da pagare a prescindere dalla cadenza semestrale o annuale. Inoltre, a differenza del documento di mancata circolazione esso non è reperibile presso gli uffici fisici delle compagnie assicurative.

Se all'interno dello stesso nucleo familiare è presente un membro che possiede una Classe di merito migliore, il contraente può trarre beneficio dell'applicazione della RC Familiare e non ripartire dalla classe meno conveniente.

Cosa Succede se si Viene Fermati Senza Assicurazione?

La dichiarazione di mancata circolazione auto e scooter serve a dimostrare che non si è guidato il veicolo quando questo risultava scoperto dall’assicurazione. Tuttavia, è cruciale comprendere le implicazioni di non avere un'assicurazione in corso.

Obbligo di Assicurazione per i Veicoli Fermi

Ricordiamo che il mezzo non assicurato, oltre a non poter circolare, non può neanche sostare su una strada pubblica o privata dopo il decreto legge (n°290 del 13 dicembre 2023) che ha modificato il Codice delle Assicurazioni private, eliminando la possibilità di non assicurare i veicoli che non sono in marcia, che sostano o percorrono aree non accessibili al pubblico. È infatti obbligatorio assicurare anche i veicoli fermi. Questo significa che, anche se l'auto o la moto sono parcheggiate in un garage privato, devono comunque essere coperte da assicurazione.

Veicolo fermo senza assicurazione

Sanzioni per Mancanza di Assicurazione

Se non sussistono queste condizioni e si viene fermati dalle forze dell'ordine senza assicurazione si rischia il sequestro del veicolo e una sanzione minima di 841 euro, che può salire di molto nel caso in cui il veicolo venga coinvolto in un incidente. NB: Se non rispetti queste disposizioni, puoi essere punito con il sequestro del mezzo e l’applicazione di una sanzione pecuniaria minima di 841 euro.

Il Bollo Auto/Moto: Un Tributo Indipendente dall'Assicurazione

Anche se la macchina o la moto restano parcheggiate in un’area privata e non si paga l’assicurazione, il proprietario è comunque tenuto a pagare il bollo auto o moto. Questa tassa, infatti, rappresenta un tributo legato alla proprietà del veicolo, non alla sua circolazione. Quindi una vettura, auto o moto non fa differenza, che resta ferma in un box privato senza circolare mai su strada, può restare senza assicurazione ma è comunque sottoposta al pagamento obbligatorio del bollo. Il bollo è dovuto fino al compimento del 29° anno del veicolo.

Domande Frequenti sulla Dichiarazione di Mancata Circolazione

Per chiarire ulteriormente gli aspetti legati all'autocertificazione di non circolazione, è utile affrontare alcune delle domande più comuni che i proprietari di veicoli potrebbero porsi.

Se il veicolo è fermo in un'area privata, devo comunque assicurarlo?

Sì. Il decreto legge n°290 del 13 dicembre 2023 ha modificato il Codice delle Assicurazioni private, rendendo obbligatorio assicurare anche i veicoli fermi, indipendentemente dal fatto che si trovino su una strada pubblica o in un'area privata non accessibile al pubblico. Questo significa che la sola non circolazione non esonera più dall'obbligo assicurativo.

L'Attestato di Rischio ha una scadenza?

Sì, la validità di 5 anni dell'Attestato di Rischio ha inizio dalla scadenza dell'ultima polizza. Dopo questo termine, la Classe di merito maturata scade e l'assicurato dovrà ripartire dall'ultima Classe, andando a pagare un premio assicurativo maggiore alla successiva sottoscrizione di RC.

Posso circolare con la polizza scaduta durante il periodo di tolleranza?

Sì, è consentito circolare per 15 giorni (o 30 giorni se si dispone di particolari pacchetti assicurativi come il Gold Vittoria) successivi alla scadenza della polizza, in quanto il veicolo è ancora coperto dall'assicurazione. Tuttavia, se non si rinnova la polizza entro questo periodo, e si vuole preservare la validità dell'Attestato di Rischio, è necessario presentare la dichiarazione di mancata circolazione per attestare di non aver utilizzato il veicolo dopo i giorni di tolleranza.

Cosa succede se presento una dichiarazione di mancata circolazione falsa?

Il dichiarante attesta che le informazioni fornite nel modulo sono veritiere e complete. La presentazione di false dichiarazioni può comportare responsabilità legali e la perdita del diritto all’indennizzo, oltre a possibili sanzioni penali e pecuniarie.

La dichiarazione di mancata circolazione esonera dal pagamento del bollo auto?

No. Il bollo auto è un tributo legato alla proprietà del veicolo e non alla sua circolazione. Pertanto, anche se il veicolo non circola e si presenta la dichiarazione di mancata circolazione, il proprietario è comunque tenuto al pagamento del bollo. Questa tassa è dovuta fino al compimento del 29° anno del veicolo.

Cosa sono gli articoli 1892 e 1893 del Codice Civile a cui fa riferimento la dichiarazione?

Questi articoli del Codice Civile regolamentano gli obblighi del contraente in materia di dichiarazioni precontrattuali e di variazioni del rischio. In questo contesto, impongono al contraente di dichiarare di non aver circolato e di non aver causato sinistri nel periodo successivo alla scadenza del contratto assicurativo, al fine di mantenere la validità dell'Attestato di Rischio.

Documenti di guida e di circolazione

Se cambio compagnia assicurativa, devo presentare l'attestato di rischio cartaceo?

No, dal 2015 l'attestato di rischio è disponibile solo in formato digitale. Inoltre, ai sensi del regolamento n° 09 del 19/05/15, non è più necessario presentare l’attestato di rischio cartaceo per stipulare un nuovo contratto RCa con un altro assicuratore, poiché ogni situazione assicurativa è acquisita direttamente in via telematica tramite la Banca Dati ANIA (l’associazione delle compagnie) sotto il controllo dell’IVASS.

Come posso accedere al mio Attestato di Rischio?

Dal 2015 l'Attestato di Rischio è disponibile solo in formato digitale e si può reperire direttamente dal sito della propria compagnia assicurativa, nella propria Area Personale, entro 30 giorni dalla scadenza del contratto.

Se ho un sinistro tardivo sull'Attestato di Rischio dinamico, cosa devo fare?

Se sull’attestato di rischio compare un sinistro tardivo, l’assicurato - rivolgendosi alla propria compagnia - può risalire all’assicuratore che ha pagato il danno e ottenere chiarimenti o contestare la segnalazione, se necessario.

Flusso dichiarazione non circolazione

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