L'Automobile Club de France (ACF) e l'Automobile Club de l'Ouest (ACO) sono due delle più significative istituzioni nel panorama automobilistico francese, ciascuna con una storia ricca e un ruolo distintivo nello sviluppo della mobilità, della sicurezza stradale e dello sport motoristico. Queste organizzazioni, pur avendo origini e ambiti operativi differenti, condividono un profondo impegno verso l'innovazione e la tutela degli interessi degli automobilisti.
L'Automobile Club de France (ACF): Il Nobile Pioniere
L'Automobile Club de France (ACF), noto anche semplicemente come "ACF" o "l'Auto" in francese, è un prestigioso club fondato il 12 novembre 1895 a Parigi. La sua nascita è strettamente legata all'alba dell'automobilismo, un'epoca di fervente innovazione e di sfide tecniche.

Le Origini e la Visione Fondativa
La fondazione dell'ACF fu preceduta da eventi pionieristici nel mondo automobilistico francese. In seguito al concorso per veicoli senza cavalli "Paris-Rouen" organizzato da Le Petit Journal nel luglio 1894, un comitato composto da alcuni concorrenti e uomini d'affari dell'industria automobilistica decise di organizzare la corsa "Paris-Bordeaux-Paris" nel giugno 1895. Tra i membri di questo comitato vi erano figure di spicco come il pioniere della produzione automobilistica, il Marchese de Dion, e il futuro primo presidente del club, il nobile olandese Barone Étienne van Zuylen van Nyevelt.
Dopo la corsa, de Dion propose l'idea dell'Automobile Club de France al comitato temporaneo, dichiarando che "permettere la dispersione di tali forze sarebbe un crimine contro la patria". Nell'ottobre 1894, de Dion incontrò Paul Meyan, editore di giornali e riviste automobilistiche, che suggerì che incontri tra proprietari di automobili avrebbero potuto far progredire la produzione e il miglioramento delle automobili attraverso la collaborazione. De Dion concordò e invitò Meyan, con van Zuylen e l'ingegnere navale decorato (Conte) Edmond Récopé, a cena, dove si discusse la formazione dell'ACF. Secondo Meyan, il club fu nominato e fondato al momento del dessert. Il 12 novembre 1895, durante un incontro presso la villa di de Dion al 25 quai d'Orsay a Parigi, che coinvolse altri associati come membri fondatori, gli statuti del club furono approvati e il club fu ufficialmente costituito.
Influenza e Contributi Iniziali
L'ACF ha avuto un'influenza notevole sulle prime industrie automobilistiche e del motorsport in Francia e in tutto il mondo. Ha promosso l'uso e l'accettazione delle automobili nel traffico stradale attraverso attività di lobbying sulle leggi e politiche governative, e ha sostenuto l'uso dell'automobile per il turismo. Tra i suoi membri figuravano importanti produttori di motori, leader aziendali e piloti da corsa.
Inizialmente, il club si trovava vicino all'Opera di Parigi e beneficiava di una villa nel Bois de Boulogne. Nel 1898, il club si trasferì nella prestigiosa sede dell'ex "Place Louis XV" (attualmente Place de la Concorde) per offrire ai suoi membri maggiore comfort in un ambiente esclusivo.
Il Grand Prix e l'Evoluzione del Motorsport
Nel 1906, il termine "Grand Prix" fu adottato come nome della più grande gara organizzata dall'ACF, il "Grand Prix de l'Automobile Club de France", che divenne una serie di eventi di corsa di successo unico nel mondo, aperta a partecipanti di qualsiasi paese. Le divisioni di classe furono ridefinite in base alla cilindrata del motore (invece del precedente peso del veicolo), con la classe più piccola "Voiturette" (sotto i 1.500 cc sovralimentati) e le classi "Voiture" illimitate.
La Prima Guerra Mondiale (1914-1918) interruppe le corse fino al 1921, quando l'evento annuale nazionale riprese sotto il nome ufficiale "ACF Grand Prix" (Grand Prix de l'A.C.F.). Nel 1946, l'ACF propose il primo regolamento di corsa applicabile a livello internazionale, la Formula Uno.
Il Ruolo Attuale e le Strutture
Nel 1952, il club cedette il controllo del motorsport in Francia alla FFSA, un ufficio dello stato francese. Oggi, il club mantiene la sua sede principale in Place de la Concorde a Parigi, condividendo l'edificio e le sue strutture con la FIA. Le strutture includono lounge, piscina, palestra, una biblioteca contenente più di 50.000 riferimenti, un cinema, bar, sale da pranzo, un salone di bellezza e un'agenzia di viaggi.
L'ACF, con la sua ricca storia e la sua continua attività, rimane un simbolo di eccellenza e tradizione nel mondo automobilistico.
L'Automobile Club de l'Ouest (ACO): Il Cuore di Le Mans
L'Automobile Club de l'Ouest (ACO), o Automobile Club dell'Ovest con riferimento alla regione occidentale della Francia, è la più grande associazione motoristica francese. Fondato nel 1906 da appassionati di sport motoristici, ha la sua sede a Le Mans.

Nascita e Obiettivi
La storia dell'ACO inizia con il suo antenato, l'Automobile Club de la Sarthe, anch'esso fondato nella città di Le Mans. Gli scopi usuali dell'associazione sono la tutela degli interessi degli associati in materia di costruzione e manutenzione stradale, scuole guida e divulgazione di concetti di sicurezza nella guida e l'introduzione di innovazioni tecnologiche nelle vetture di nuova progettazione.
Al di là della sua attività sportiva, l'ACO è anche un club con oltre 40.000 membri appassionati di auto e moto, che difende gli automobilisti quotidianamente, offre accoglienze privilegiate durante i suoi eventi sul circuito di Le Mans e organizza eventi in tutto il Grand Ouest.
La Nascita delle 24 Ore di Le Mans
Dopo la Prima Guerra Mondiale, l'ACO rivolse la sua attenzione al progetto di un circuito più breve, ancora sulle strade pubbliche. Georges Durand, segretario dell'associazione, l'editore Charles Faroux e il produttore di pneumatici Emile Coquille svilupparono l'idea per una corsa della durata di 24 ore. Questo evento iconico, le 24 Ore di Le Mans, è diventato uno degli appuntamenti più prestigiosi e impegnativi del motorsport mondiale, attirando ogni anno più di 332.000 spettatori.
Innovazione e Mobilità Sostenibile
Da oltre cento anni, le 24 Ore di Le Mans spingono i costruttori a innovare al servizio della mobilità. Alla ricerca della performance si aggiunge quella dell'affidabilità e della sicurezza. Questo passato costituito da innovazioni si declina oggi in un impegno per una mobilità sostenibile. Il progetto "MissionH24", che mira a introdurre l'idrogeno alle 24 Ore di Le Mans entro il 2028, incarna questa mobilità sostenibile che si costruisce grazie a una ricca storia. L'ACO è, infatti, un attore della mobilità sostenibile e un pilastro nell'universo dello sport automobilistico.
Il Complesso di Le Mans e la Governance
L'ACO gestisce un complesso unico che raggruppa diversi circuiti, un Museo delle 24 Ore di Le Mans (che accoglie in media 208.562 visitatori ogni anno), una scuola di pilotaggio e un dipartimento per le aziende. L'ACO è responsabile della predisposizione dei regolamenti tecnici delle vetture utilizzate in diverse competizioni, soprattutto per quanto riguarda le corse di sport prototipi.
La governance dell'ACO è attualmente presieduta da Pierre Fillon, nato a Le Mans il 25 luglio 1958. Dal 31 maggio 2012, in qualità di presidente dell'ACO, Pierre Fillon ha partecipato alla creazione del Campionato del Mondo di Endurance FIA (WEC).
Vantaggi per i Membri
Essere membro dell'Automobile Club de l'Ouest significa far parte della leggenda beneficiando di vantaggi esclusivi. Incontri, eventi speciali e sessioni di guida sono riservati ai membri del Club durante tutto l'anno. I membri godono anche di accessi in anteprima alle biglietterie degli eventi principali dell'ACO, tariffe preferenziali e sconti su tutte le attività: boutique ufficiale, karting, simulatori, stage e battesimi di pilotaggio.
Collaborazioni Internazionali dell'ACI: Un Impegno Globale per la Mobilità
Parallelamente all'attività degli Automobile Club francesi, è importante sottolineare il ruolo e le collaborazioni internazionali di organizzazioni affini, come l'Automobile Club d'Italia (ACI), che opera su scala globale per promuovere la sicurezza stradale, la sostenibilità e gli interessi degli automobilisti.
Fédération Internationale de l’Automobile (FIA)
L'ACI è membro della Fédération Internationale de l’Automobile (FIA), fondata nel 1904 con sede a Parigi. La FIA riunisce oltre 240 organizzazioni automobilistiche e sportive in più di 140 Paesi nei cinque continenti. L'obiettivo della FIA è difendere gli interessi specifici della mobilità in generale e di quella automobilistica in particolare. L'ACF, come menzionato in precedenza, condivide l'edificio della sua sede con la FIA.
FIA Foundation
L'ACI è anche membro della FIA Foundation, una fondazione di diritto inglese creata dalla FIA nel 2001. Questa fondazione finanzia progetti, studi e ricerche volti a migliorare la sicurezza stradale, la tutela dell’ambiente e la sostenibilità, nonché la sicurezza nello sport automobilistico.
Alliance Internationale de Tourisme (AIT)
Dal 1977, l'ACI è membro dell'Alliance Internationale de Tourisme (AIT), fondata nel 1898. Questo gruppo, che raccoglie oltre 70 istituzioni e organismi pubblici e privati di tutto il mondo che si occupano di sicurezza stradale, svolge attività scientifica, di ricerca e scambio di esperienze in materia per tutte le modalità di trasporto, con particolare riferimento agli incidenti stradali.

Prevention Routiere Internationale (PRI)
L'ACI è membro della PRI - Prevention Routiere Internationale, un'organizzazione internazionale non governativa e senza scopo di lucro, istituita nel 1959 per promuovere la cooperazione in materia di sicurezza stradale tra gli Stati.
Euro NCAP e Green NCAP
L'ACI è membro di "Euro NCAP" - European New Car Assessment Programme - un progetto europeo di valutazione dei nuovi modelli di automobili. L'obiettivo di Euro NCAP è quello di fornire al consumatore, in maniera indipendente, informazioni armonizzate sulla base dei risultati conseguiti attraverso crash test che valutano, con punteggio da 0 a 5 "stelle", la sicurezza attiva (prevenzione degli incidenti) e passiva (protezione in caso di sinistro) dei veicoli.
In base ai protocolli Green NCAP, i veicoli nuovi vengono sottoposti a test - continuamente aggiornati e perfezionati - che misurano i reali consumi di carburante ed energia per valutarne l’impatto nella fase di utilizzo, replicandoli su strada e in appositi laboratori. Al termine delle prove, viene assegnato un punteggio, espresso in “stelle” (da 0 a 5) in ciascuna delle tre categorie oggetto di valutazione: emissioni nocive, di gas serra ed efficienza energetica.
Consiglio europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC)
L'ACI partecipa ai lavori del Consiglio europeo per la Sicurezza dei Trasporti - ETSC di cui è membro dal 2012. Ogni anno, l'ETSC realizza due focus su specifici aspetti della sicurezza stradale e un report di monitoraggio dell’incidentalità. Tutti i documenti sono pubblicati e accessibili tramite l’apposito sito web. In occasione della pubblicazione degli studi, l'ACI ne promuove la diffusione attraverso dei comunicati stampa. L’Ente ha anche collaborato alla stesura del manuale “LEARN!".
EuroRAP (European Road Assessment Programme)
EuroRAP ha sviluppato diversi protocolli, tra cui la “mappatura degli indici di rischio” (Crash Rate Risk Mapping), sulla cui base viene elaborata una mappa che indica i livelli di rischio, calcolati sui dati reali relativi al numero di morti e feriti registrati su una determinata tratta stradale.
ARC Europe
La mission di ARC Europe è quella di agire come un gruppo per l’assistenza stradale e creare nuovo valore per i soci, gli azionisti e i partner. La “vision” di ARC Europe è quella di diventare un gruppo leader e un punto di riferimento per il settore automotive nei servizi di mobilità B2B.
Queste organizzazioni, sia francesi che con una portata internazionale, rappresentano i pilastri su cui si fonda lo sviluppo continuo della cultura automobilistica, della sicurezza e dell'innovazione nel settore dei trasporti.
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