L'automobile, da oggetto di produzione industriale di massa, è assurta a vera e propria opera d'arte, trovando posto nei musei e ottenendo persino protezioni legali equiparabili a quelle delle creazioni artistiche più celebri. Questa evoluzione è profondamente legata al movimento futurista, che per primo ne ha colto l'essenza dinamica e innovativa, elevandola a simbolo della modernità.
Il Futurismo e la Bellezza della Velocità
Il Futurismo, fondato da Filippo Tommaso Marinetti con la pubblicazione del manifesto ufficiale nel 1909, fu un movimento artistico e letterario d'avanguardia che esaltava la modernità, la tecnologia e la velocità. L'automobile divenne uno dei simboli più potenti di questa nuova era. Nel quarto punto del Manifesto del Futurismo, pubblicato su "Le Figaro", Marinetti scrisse: "Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo… un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia". Questa dichiarazione audace poneva l'automobile al di sopra persino di un capolavoro classico, sottolineando il fascino esercitato dalla macchina e dal suo dinamismo.

Gli artisti futuristi come Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini e Fortunato Depero furono profondamente influenzati dall'automobile. Le loro opere iniziarono a ritrarre il movimento convulso della vita moderna, con l'automobile che emergeva come emblema del progresso tecnologico e nuovo oggetto del desiderio. Quadri come "Stati d’animo; gli addii" (Boccioni, 1911), "Velocità Astratta" (Balla, 1913), "Ritmo Plastico del 14 Luglio" (Severini, 1913) e "Treno partorito dal sole" (Depero, 1924) catturano l'energia e l'avanguardia di un'epoca in rapida trasformazione. La collezione di dipinti di Umberto Boccioni, in particolare, dedicata al tema dell'automobile, testimonia questa profonda connessione.
L'automobile non era vista solo come un mezzo di trasporto, ma come un'idea, un manifesto su ruote. Le gare automobilistiche, come la Targa Florio, venivano glorificate come battaglie epiche, incarnando il trionfo della macchina e della velocità sull'immobilità della vita quotidiana. Artisti come Balla, Boccioni, Andreoni, Baldessari e Russolo cercavano di tradurre in arte la sensazione unica data da una macchina lanciata a tutta velocità, dove il movimento diventava protagonista assoluto.
Futurismo: arte e architettura - F.T. Marinetti e l'ideologia del progresso
Fortunato Depero, con opere come "Grattacieli e tunnel" (1930), immaginava città futuristiche dove l'automobile giocava un ruolo centrale nell'evoluzione urbana e nel progresso tecnologico. Anche se focalizzato su una motocicletta, "Il Motociclista" (1923) di Depero riflette l'interesse del Futurismo per i mezzi di trasporto veloci e moderni, paralleli all'automobile.
L'Automobile come Icona Artistica e Culturale
Oltre al Futurismo, l'automobile ha continuato a esercitare un forte fascino su artisti di diverse correnti e epoche.
L'Automobile come Tela per l'Espressione Creativa
Molti artisti hanno utilizzato l'automobile finita come base per esprimere la propria creatività. Nel 1958, Pablo Picasso dipinse una "ghirlanda della pace" sulla fiancata dell'auto di un giornalista. John Lennon fece ridipingere la sua Rolls-Royce Phantom V con colori e motivi hippie. Le celebri BMW Art Cars, riverniciate da artisti di fama internazionale come Andy Warhol, sono un esempio di come l'auto possa trasformarsi in un quadro su ruote.
Andy Warhol stesso è stato autore di opere che includono automobili, come il quadro fotografico "White Car Crash 19 Times" (1963) e la pittura arcobaleno eseguita a mano sulla BMW M1 del 1979. Warhol aveva anche partecipato alla serie Art Car di BMW, che vedeva l'auto come tela, una tecnica già sperimentata negli anni Venti dalla pittrice francese Sonia Delaunay-Terk.
Anche la street art, pur focalizzandosi spesso su temi sociali, ha visto l'automobile come soggetto. Tuttavia, artisti contemporanei come Banksy tendono a concentrarsi su tematiche più legate all'identità personale e alle sfide climatiche e scientifiche, relegando l'auto a un ruolo meno centrale nelle loro denunce sociali.
Trasformazioni e Interpretazioni Artistiche dell'Automobile
Alcuni artisti hanno interpretato il concetto di "restyling" in modo ancora più radicale, stravolgendo le forme originali delle auto per creare nuove opere d'arte. Lo scultore indonesiano Ichwan Noor ha compresso Maggiolini d'epoca trasformandoli in cubi o sfere perfette. Chris Labrooy manipola e distorce le auto, facendole apparire come fatte di materiale plastico.
Al contrario, altri artisti creano automobili partendo da materiali non convenzionali. Un esempio è la riproduzione a grandezza naturale della McLaren Senna, costruita quasi interamente con mattoncini Lego.

L'Automobile nel Design e nei Musei
Il rapporto tra automobile e arte si estende anche alla sfera delle arti applicate, in particolare nel campo dello stile e del design. Il MoMA di New York riconobbe questo legame già nel 1951 con la retrospettiva "8 Automobiles". Oggi, lo stesso museo espone la Fiat 500 e il fanale della Mazda MX-5, testimoniando l'importanza del design automobilistico come forma d'arte.
La Ferrari 250 GTO rappresenta un caso emblematico di questa evoluzione. Definita "più bella della Nike di Samotracia", questa vettura è stata battuta all'asta per 70 milioni di dollari, non solo per il suo palmarès, ma anche per la sua bellezza intrinseca, considerata un capolavoro di ingegneria e design. Il tribunale di Bologna ha recentemente stabilito che la Ferrari 250 GTO è protetta dal diritto d'autore, riconoscendole lo status di opera d'arte per preservarne il design dal plagio. Questo riconoscimento sancisce l'ingresso a pieno titolo dell'automobile nel mondo dell'arte, equiparandola a quelle opere che basano il proprio valore sull'unicità.
Esempi di Artisti e Opere Legate all'Automobile
- Jacques Henri Lartigue: Fotografo precursore della fotografia di strada, famoso per i suoi scatti legati al mondo delle corse, come quello della Delage sul Circuito di Dieppe nel 1912.
- Plinio Codognato: Cartellonista e grafico, pubblicitario ufficiale della FIAT per vent'anni.
- Tamara de Lempicka: Il suo "Autoritratto (Tamara in una Bugatti verde)" del 1929 è diventato un simbolo di donna moderna, indipendente e alla moda.
- Flaminio Bertoni: Designer e scultore, considerato uno dei più importanti stilisti di automobili, autore di modelli iconici per Citroën, come la DS.
- Roy Lichtenstein: Artista Pop, la cui opera "In the car" (1963) è ispirata al mondo dei fumetti.
- Ercole Colombo: Fotografo legato indissolubilmente alla Formula 1, celebre per i suoi scatti iconici di piloti e gare.
- Chris Gilmour: Scultore specializzato in creazioni a grandezza naturale di cartone riciclato, spesso raffiguranti automobili.
- Andrea del Pesco: Artista di "Motoring Art", i cui dipinti si ispirano al mondo delle competizioni automobilistiche.
La Pop Art e l'Automobile come Consumo
La Pop Art degli anni Sessanta vide l'automobile come un'icona della società consumistica. Artisti come Roy Lichtenstein, Peter Phillips, James Rosenquist e Bernard Rancillac produssero opere che mescolavano fumetti, pubblicità, cofani, fanali e pin-up. L'automobile divenne un bene di consumo da rappresentare e, in alcuni casi, criticare.
L'Eredità Continua
Dalle celebrazioni futuriste alla protezione legale della Ferrari 250 GTO, il legame tra automobile e arte è un percorso affascinante che attraversa la storia del XX e XXI secolo. L'auto, da simbolo di progresso e velocità, si è trasformata in oggetto di desiderio estetico, tela espressiva e, infine, in un'opera d'arte riconosciuta e tutelata. L'eredità di quel "rombo assordante" che Marinetti udì nel rombo di un motore continua a risuonare nel mondo dell'arte e del design, dimostrando come la macchina abbia plasmato non solo i nostri spostamenti, ma anche il nostro immaginario collettivo e la nostra sensibilità estetica.

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