L'Avvento delle Automobili a Guida Autonoma: Sfide, Opportunità e Prospettive Future

L'automobile per solo guidatore, comunemente nota come auto a guida autonoma o driverless car, non è più confinata ai regni della fantascienza. Queste vetture intelligenti stanno gradualmente iniziando a percorrere le nostre strade, portando con sé un dibattito globale acceso e complesso sulla loro effettiva sicurezza e sull'impatto che avranno sulla società. Accanto allo sviluppo tecnologico senza precedenti, si apre infatti un dibattito globale sull’effettiva sicurezza della messa in circolo di automobili “indipendenti”: sono sicure per i pedoni, per i passeggeri e per gli autisti umani? Tra promotori e detrattori, la discussione è quanto mai accesa, toccando aspetti che vanno dalla tecnologia e la regolamentazione fino alle implicazioni etiche e socio-economiche.

Concetto di auto a guida autonoma in ambiente urbano

Un Sogno Vecchio un Secolo: Dalle Origini alla Realtà Attuale

Il concetto di automobili capaci di muoversi senza l'intervento umano non è affatto recente. I primi esperimenti sulle automobili automatiche si sono svolti addirittura negli anni ’20 del XX secolo, dimostrando un interesse precoce per questa forma di mobilità. Tuttavia, è solo negli ultimi decenni, grazie ai continui progressi e investimenti nell’intelligenza artificiale (IA) e nei sistemi di sensori, che le tecnologie di guida autonoma hanno compiuto enormi passi avanti, portando ad un futuro in cui le auto “autonome” diventeranno sempre più realtà quotidiana. La guida autonoma si riferisce alla capacità di un veicolo di operare e prendere decisioni senza l’intervento umano, grazie ad una combinazione di sensori, radar, telecamere e intelligenza artificiale. Queste tecnologie permettono alle auto a guida autonoma di monitorare l'ambiente circostante, navigare e reagire alle condizioni stradali in tempo reale, spostandosi tra diverse destinazioni senza necessità di intervento umano, su strade che non siano state pre-adattate allo scopo.

Le auto a guida autonoma stanno conquistando il mondo | STORIE DI FANTASCIENZA

Comprendere la Guida Autonoma: I Cinque Livelli di Automazione

Nel mondo dell’automotive, per valutare il grado di automazione di un veicolo, è stata adottata una scala di classificazione che va da 0 a 5. Si parla spesso di 6 livelli perché il primo di essi è lo 0, indicando l'assenza di automazione.

  • Livello 0: Nessuna automazione. Questo livello rappresenta l’auto tradizionale, in cui il conducente controlla completamente il veicolo senza alcun tipo di supporto da parte di un sistema di assistenza alla guida. Tutta la responsabilità della guida ricade sull'essere umano.

  • Livello 1: Assistenza alla guida. Con l'introduzione del primo livello di guida autonoma, sul veicolo sono presenti ausili come il cruise control adattivo, controlli elettronici di stabilità del veicolo (ESC), il supporto dinamico di frenata e i sistemi di mantenimento della corsia di marcia. Questi sistemi supportano il conducente ma richiedono la sua costante attenzione e intervento. Esempi includono la Toyota Yaris Cross, dotata del sistema Lane Keeping Assist, che aiuta a mantenere il veicolo nella corsia, supportando il conducente per una guida autonoma parziale, o la Lancia Ypsilon, perfetta per la guida urbana e dotata di sensori di parcheggio e avviso di cambio corsia.

  • Livello 2: Automazione parziale. Nel livello 2, ci sono almeno due funzioni primarie automatiche di controllo del veicolo che agiscono congiuntamente, come il cruise control adattivo combinato con il lane centering. Queste funzioni consentono al guidatore di cedere il controllo di alcune funzioni in situazioni limitate, per esempio, su un tratto di autostrada a velocità costante. Il conducente deve però rimanere vigile e pronto a intervenire in qualsiasi momento. La BMW Serie 5 è progettata per mantenere automaticamente la velocità impostata su lunghi tratti, gestendo anche il mantenimento della corsia. Anche i modelli Mercedes-Benz GLB, GLC, GLE sono dotati del Traffic Jam Assist, che gestisce automaticamente la velocità e la direzione del veicolo in condizioni di traffico a bassa velocità. Le auto a guida autonoma di livelli 1-3 sono progettate per migliorare la sicurezza, ma richiedono ancora l'attenzione del conducente.

  • Livello 3: Guida autonoma limitata. Con il livello 3, si comincia ad avvicinarsi alla “vera” guida autonoma. Il guidatore può cedere al sistema il pieno controllo delle funzioni critiche di sicurezza, ma limitatamente a precise condizioni di traffico e ambientali. L'automazione condizionata significa che il veicolo può operare autonomamente in alcune circostanze ma richiede la supervisione del conducente, che deve essere pronto a intervenire quando richiesto dal sistema. La BMW Serie 7 è tra i primi veicoli a introdurre la guida autonoma di livello 3, in grado di gestire autonomamente tutte le funzioni di guida. Le Mercedes-Benz Classe S ed EQS sono equipaggiate con tecnologie avanzate di automazione condizionata, come il Sistema anti-sbandamento attivo e l'assistenza attiva alla distanza DISTRONIC. Anche la BYD HAN è dotata di sistemi di automazione condizionata come l’Intelligente Cruise Control, che offre una guida semi-autonoma efficiente ma richiede la supervisione costante del conducente.

  • Livello 4: Automazione elevata. Il livello 4 indica una guida autonoma sostanzialmente piena. Il veicolo può svolgere tutte le funzioni critiche di sicurezza e monitorare costantemente le condizioni della strada per l’intero viaggio, ma non in condizioni meteo estreme. In un contesto limitato e in una situazione ben definita (come città o autostrade ben mappate), il veicolo è in grado di muoversi anche senza la presenza di un conducente a bordo.

  • Livello 5: Automazione completa. Il livello 5 rappresenta il culmine della guida autonoma. Con questa tecnologia, è richiesta solo l’indicazione della destinazione e l’avvio del sistema, senza altro intervento da parte del guidatore, in tutte le casistiche possibili. Questi veicoli potrebbero essere privi di volante o pedali, operando in qualsiasi situazione senza bisogno di assistenza umana.

Le Tecnologie Dietro il Volante Virtuale

Guardando all’obiettivo di automazione completa, le auto a guida autonoma utilizzano (e utilizzeranno) una varietà di tecniche per rilevare l’ambiente circostante: radar, luce laser (LiDAR), telecamere (visione artificiale), GPS e sistemi di mappatura ad alta definizione. L'intelligenza artificiale (IA) è il "cervello" che analizza i dati raccolti da questi sensori in tempo reale per prendere decisioni sulla sterzata, l'accelerazione e la frenata. Questi sistemi permettono al veicolo di gestire alcune funzioni di guida, come l'accelerazione, la frenata e lo sterzo, in determinate condizioni.

Schema dei sensori utilizzati da un'auto a guida autonoma

La Guida Autonoma in Italia: Storia di Sperimentazioni e Normative

Il nostro Paese è stato tra i primissimi a ospitare test su strada di automobili senza pilota. Il 16 marzo 2018, l’allora ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Del Rio, firmò il provvedimento che permette la sperimentazione delle driverless car sulle strade italiane. Con questo decreto si dava il via alla sperimentazione su strada di veicoli a guida autonoma, autorizzando “costruttori del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché istituti universitari e enti pubblici e privati di ricerca” alla sperimentazione delle auto a guida autonoma in Italia. Una mossa prevista nel Decreto Smart Road sull’ammodernamento digitale della rete stradale nazionale.

Un primo mini-test, che era più che altro una sorta di dimostrazione pubblica, si era già svolto alla fine di ottobre 2018 a Torino, un evento nato dalla collaborazione tra Tim, Ericsson e Comune di Torino per far conoscere e sperimentare le potenzialità della nuova rete 5G. In quell'occasione, un pilota ha guidato una vettura da remoto, mentre in piazza i passeggeri viaggiavano con la macchina che svoltava, accelerava e frenava da sola.

Il 27 maggio 2019 sono iniziate le sperimentazioni dell’auto a guida autonoma a Parma. Il test è stato effettuato da Vislab, uno spin-off dell’Università di Parma, che è stata la prima società autorizzata dal Ministero dei Trasporti a testare l’auto a guida autonoma su strada in Italia. Il veicolo impiegato per le sperimentazioni è stato un Ambarella modello L. I collaudi sono consistiti nell’esecuzione di sperimentazioni del sistema di guida automatica al fine di testare le capacità di circolazione del veicolo nel traffico cittadino, testando in particolare i sistemi di percezione visiva e mediante radar, il sistema di pianificazione del percorso e il comportamento del veicolo nelle intersezioni, negli incroci e nelle rotonde.

L’aggiornamento del decreto sulle Smart Road da parte del MIT nel 2020 ha autorizzato la sperimentazione su strada anche a vetture prive di volante o pedali - finora non omologabili - con la logica di fornire nuovi mezzi di trasporto in un’epoca in cui i contatti personali vanno evitati sempre più. Questo aggiornamento ha permesso di avviare una nuova stagione di test non più ristretti alle strade private o a circuiti chiusi al traffico, ma che finalmente potevano conoscere le sfide della pubblica via.

Nel 2021, la società Teoresi ha lanciato una sperimentazione con Torino City Lab e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, con l’obiettivo di trasformare una city car elettrica, la XEV YoYo, in una smart car senza conducente. Teoresi ha portato un prototipo della sua YOYO autonomy al Salone dell’Auto di Parigi 2022.

Più recentemente, Poste Italiane ha annunciato un progetto per una nuova sperimentazione di auto a guida autonoma per la consegna dei pacchi, che rientra nella missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) che punta alla mobilità sostenibile. Il bando di gara per l’affidamento del progetto è stato fissato per fine gennaio 2024, con l'obiettivo di sviluppare un prototipo in ambiente protetto sfruttando una innovativa piattaforma di sensori ed avanzati algoritmi di intelligenza artificiale per la guida autonoma in ambienti urbani complessi.

Per quanto riguarda la normativa, il quadro legislativo in Italia è stato storicamente legato al Codice della strada, che definiva veicoli tutte le macchine circolanti su strada guidate dall’uomo, escludendo a priori la possibilità di un’auto in grado di muoversi autonomamente. Tuttavia, l’adesione alla Convenzione di Vienna sul traffico stradale si presentava come meno restrittiva, contemplando più semplicemente la presenza di una persona in grado di controllare il veicolo. Proprio grazie alla Convenzione si sono svolti vari test nel nostro Paese, dal primo nel lontano 1998 - quando una Lancia Thema macinò quasi 2.000 km per tutta la penisola guidandosi da sola per il 94% del tempo - fino al febbraio 2018. L’avvento del sopracitato Decreto Smart Road (D.M. n. 70) ha riorganizzato la materia mettendo dei paletti più rigidi introducendo nuove regole per la sperimentazione di veicoli a guida autonoma su strade pubbliche. Questo testo ha istituito anche un apposito osservatorio tecnico mirato a coordinare le varie iniziative e sperimentazioni e, allo stesso tempo, a supporto di studi, ricerche e approfondimenti in particolare sul tema della sicurezza.

A luglio 2022, con l’entrata in vigore dell’articolo 34 bis della Convenzione di Vienna, la definizione è cambiata di modo da considerare il “pilota automatico” della guida autonoma come guidatore, dando di fatto il via libera dell’UE alla circolazione su strada di auto senza conducente. La modifica deve tuttavia ancora essere introdotta nel quadro legislativo italiano e di tutti gli altri paesi aderenti.

Mappa concettuale dei livelli di automazione delle auto a guida autonoma

Vantaggi e Rischi: Un Bilancio Complessivo

La diffusione delle auto a guida autonoma comporta sfide significative, tra cui la sicurezza, le normative, l’accettazione da parte del pubblico e la necessità di sviluppare infrastrutture adeguate. Ma quali sono i potenziali benefici e quali i rischi?

Vantaggi:

  • Riduzione degli incidenti stradali: Come riportato anche dal Dipartimento del Trasporto degli Stati Uniti, il 94% degli incidenti stradali gravi è dovuto all’errore umano. I veicoli a guida autonoma possono dunque ridurre in modo sostanziale i danni e la perdita di vite umane, eliminando fattori come distrazione, guida sotto effetto di alcol o stanchezza. Le prime statistiche stilate negli USA, tuttavia, parlano di una media di 9,1 incidenti per milione di miglia di viaggio per le auto senza conducente, contro i 4,1 incidenti delle auto convenzionali, un dato che richiede un'analisi approfondita e continua.
  • Maggiore accessibilità e libertà di movimento: Le auto che si guidano da sole possono migliorare la mobilità di molte più persone, tra cui disabili e anziani, che potrebbero non essere in grado di guidare un'auto tradizionale, garantendo loro maggiore autonomia e indipendenza.
  • Maggiore efficienza del traffico: I sistemi di guida autonoma sono progettati per ottimizzare i flussi di traffico, riducendo congestioni e rallentamenti attraverso una guida più regolare e predittiva.
  • Riduzione dell'impatto ambientale: Grazie a una guida più regolare e predittiva, le auto a guida autonoma possono ridurre il consumo di carburante e le emissioni di gas serra.
  • Miglior utilizzo delle infrastrutture: Con il tempo, i veicoli autonomi potrebbero diminuire la necessità di ampie infrastrutture stradali e parcheggi.
  • Riduzione dei costi di trasporto: Una maggiore efficienza potrebbe ridurre i costi di trasporto per privati e aziende.

Rischi e Sfide:

  • Sicurezza e affidabilità: Nonostante i progressi, ci sono diversi ostacoli da superare per una guida autonoma universalmente considerabile sicura. La capacità di gestire scenari imprevisti o condizioni meteorologiche estreme rimane una sfida chiave. Il caso di una Google car fermata da una pattuglia di polizia stradale in California, multata per velocità eccessivamente bassa, tanto da intralciare il traffico, evidenzia come il comportamento di questi veicoli possa ancora creare situazioni di criticità non previste.
  • Questioni etiche: In alcune situazioni, l'Intelligenza Artificiale potrebbe trovarsi a dover scegliere se preservare prima di tutto l'incolumità del passeggero o se minimizzare il rischio complessivo per gli altri utenti della strada. L'esempio classico è quello in cui un'auto a guida autonoma, per evitare di investire un bambino, dovrebbe sterzare mettendo a rischio la sicurezza del guidatore o proseguire rischiando di ferire il bambino.
  • Disoccupazione: Tra i detrattori delle auto senza conducente c'è chi sottolinea gli aspetti più nefasti della loro diffusione. La disoccupazione è al primo posto: autisti di camion e bus, tassisti, e tutti gli altri professionisti della guida saranno i primi a doversi confrontare con la necessità di una riconversione professionale.
  • Privacy e sicurezza informatica: L'iperconnessione dei mezzi di trasporto pone una complessità significativa in termini di rispetto della privacy dei passeggeri e vulnerabilità ad attacchi malevoli, che possono arrivare fino al furto o al dirottamento del veicolo stesso.
  • Regolamentazione e accettazione sociale: È necessario definire un quadro normativo chiaro e coerente a livello internazionale per regolamentare l’uso dei veicoli a guida autonoma. L'adozione della guida autonoma, infatti, comporterà necessariamente una revisione delle norme stradali e un adeguamento delle leggi nazionali in materia di mobilità e trasporti. L'accettazione da parte del pubblico è un altro aspetto cruciale da affrontare per una piena integrazione di queste tecnologie.

Come vede la strada una macchina senza conducente? La fine delle assicurazioni? C'è chi afferma che l’avvento delle auto senza pilota segnerà il tramonto delle assicurazioni RC Auto, introducendo elementi ancora più interessanti e complessi nel panorama assicurativo.

La guida autonoma rappresenta una delle più grandi rivoluzioni nel settore automobilistico, offrendo nuove possibilità per la sicurezza e il comfort di guida. Le sfide sono notevoli, ma i progressi tecnologici e gli investimenti continui suggeriscono che queste vetture sono destinate a diventare una parte integrante del nostro futuro. Autotorino è al tuo fianco per aiutarti nell’orientamento in questo nuovo mondo di opportunità, offrendo veicoli all'avanguardia e supporto costante per garantirti di beneficiare al massimo delle nuove tecnologie.

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