L'automobile e la moda, due mondi all'apparenza distanti, esprimono attraverso la forma e i colori un'idea, o un ideale, di bellezza estetica. Se la bellezza di una vettura è più funzionale, quella dell'abbigliamento è più vicina all'arte, fine a se stessa. Eppure, questi settori sono profondamente connessi dalla visione di progettisti, designer e stilisti, creando una sinergia dove le passerelle si trasformano in piste asfaltate e viceversa. Designer e ingegneri si incontrano, sfidando i confini della moda e dell'ingegneria e dando vita a opere d'arte ambulanti. I veicoli, in questo contesto, non sono più solo mezzi di trasporto, ma espressioni tangibili di stile, lusso, potenza e innovazione, diventando per molti un modo per esprimere sé stessi, il proprio gusto e la propria personalità.

Le Origini di un Sodalizio: Dagli Anni '70 all'Esclusività Personalizzata
Il sodalizio tra auto e moda ha radici profonde, risalenti a decenni fa. Verso la fine degli anni Settanta, i marchi del lusso europei, cercando di imporsi sul mercato statunitense, scelsero le automobili come mezzo di sponsorizzazione e status symbol. Tra il 1976 e il 1977, Lincoln, icona USA del lusso, decise di collaborare con tre designer di fama internazionale: Bill Blass, Cartier, Emilio Pucci e Givenchy, per realizzare edizioni limitate della Mark IV, che poi divenne la Mark V. Un esempio precoce di come l'alta moda potesse influenzare il design automobilistico.
Nel 1981, Valentino "firmò" una speciale Alfasud, dimostrando come anche i marchi italiani si stessero aprendo a queste collaborazioni. Tre anni più tardi, Lacoste collaborò con Peugeot in occasione del Roland Garros. Questo sodalizio, inaugurato dal marchio tennis-core più famoso di sempre, sponsorizzò per la prima volta l'importante torneo di tennis. La risonanza mediatica fu talmente alta che influì sulla gamma Peugeot: la 205 firmata Lacoste proponeva speciali riferimenti al mondo del tennis. Ad esempio, gli adesivi posti nei montanti posteriori rimandavano alla rete del campo da tennis, mentre il bianco pastello della carrozzeria e dei copriruota con i listelli verde scuro, insieme ai tre coccodrilli, ricordavano le famose "chemise" Lacoste. Sul volante, inoltre, i loghi di Lacoste, con il tipico coccodrillo, e di Peugeot, con il suo leone, erano entrambi posti al centro.
Anche gli anni '90 furono un decennio di grande fermento creativo. Si narra che AMG, su commissione del Sultano del Brunei, commissionò a Nigo, fondatore di BAPE, il progetto di undici SL 300 "Gullwing" del 1954 con livrea camo. Questa versione particolare è stata costruita su specifica commissione del leggendario Nigo, e AMG si impegnò a fondo per modernizzare la "Gullwing", non lasciando nessuna feature del progetto originale, ad eccezione della carrozzeria in acciaio. Le auto sono facilmente identificabili dalle moderne ruote AMG, dai pneumatici a basso profilo, e da una voce profonda grazie al nuovo motore V8.
Il Nuovo Millennio: Lusso, Performance e Collezioni Esclusive
Con il nuovo millennio, l'idea di esclusività attraverso la personalizzazione si afferma con forza. Il settore automotive e il fashion condividono un aspetto fondamentale quanto inaspettato: il concetto di esclusività, che si traduce in capsule limited edition. Creare edizioni limitate di un particolare prodotto, sia esso un capo di abbigliamento o un'automobile, ne aumenta la desiderabilità, incrementando le vendite e innalzando la brand value nella percezione del consumatore.
Nel 2004, Mercedes-Benz presentò una splendida versione della CLK 500 nata dalla collaborazione tra Giorgio Armani e l'Advanced Design Center di Como del Gruppo Daimler, il più sobrio ed elegante degli stilisti Made in Italy che scelse la raffinata sobrietà che da sempre contraddistingue le auto Mercedes. Due anni dopo, nel 2006, Lamborghini decise di collaborare con Versace, che realizzò una speciale Murcielago LP640. L'opulenza nel mondo della moda ha un nome: Versace. E il suo corrispettivo nel mondo dei motori è Lamborghini. Questa edizione limitata a sole 10 auto in tutto il mondo presentava interni completamente brandizzati dalla maison italiana e innumerevoli loghi. I sedili, la parte inferiore del cruscotto, le portiere, il tettuccio e la console centrale erano rivestiti in raffinata nappa "pieno fiore" lavorata con il tipico motivo "alla greca" di Versace. Disponibile sia in bianco che in nero, all'esterno si distingueva per i cerchi neri "Hermera" appositamente disegnati con finiture specifiche in carbonio e il cofano motore con nervature in vetro trasparente.
Due eccellenze del Made in Italy, Maserati ed Ermenegildo Zegna, si unirono nel 2014 per celebrare i 100 anni del successo di Maserati. La Maserati Quattroporte di Ermenegildo Zegna presenta una serie di colori, materiali e finiture che la differenziano dal resto dei modelli. Si tratta di una macchina a livello della più alta sartoria italiana. Partendo dall'esterno, la carrozzeria stilizzata della Quattroporte sfoggia una colorazione effetto liquido che, grazie ai pigmenti di alluminio e al fatto di avere una base nera lucida, dona una sensazione visiva di profondità. Ma è all'interno che la moda si fa sentire veramente. Per la scelta dei tessuti e dei rivestimenti sono stati utilizzati gli stessi che Zegna adopera nelle sue collezioni, esclusivamente materiali premium come pelle naturale e nappa, per far sì che ci si possa sentire coccolati e lussuosi come quando si indossano i capi della maison.
Il massimo del lusso appartiene al "duo" Bugatti-Hermes. Nel 2019, la maison parigina e il costruttore di hypercar hanno realizzato assieme un'edizione in un unico esemplare di una Chiron, la "Chiron habillé par Hermès". Questa "one-off" è stata commissionata dal magnate immobiliare californiano e collezionista di supercar Manny Koshbin, grande appassionato e conoscitore dei marchi Bugatti ed Hermès, che ha spinto a collaborare queste due eccellenze nella realizzazione di un'hypercar unica, dove nulla è lasciato al caso. La macchina è stata realizzata in un caldo colore bianco gesso, "Craie" per la precisione, tonalità di alcune delle più leggendarie borse Hermés e che adesso ricopre l'intera carrozzeria e gran parte delle componenti esterne, al contrario di ciò che avviene nelle normali Chiron dove il colore è doppio o a contrasto. Per quanto riguarda gli interni, sia la pelle che altri materiali tessili sono stati realizzati nella quasi totalità dalla maison parigina. Sia dentro che fuori, la vettura è personalizzata con il monogramma H e il classico motivo "Courbettes".

Anche la Fiat 500 Gucci, nata nel 2011, si arricchì del monogram verde-rosso-verde del brand di alta moda, dimostrando che anche le citycar potevano diventare icone di stile.Il 2020 è stato l'anno della svolta green dell'automotive, e le numerosissime gamme a batteria lanciate quest'anno ne sono la prova. Lo scorso anno è stata lanciata Re:Style 2020, collezione di moda promossa da Hyundai e disegnata da sei stilisti emergenti.
Mercedes-Benz è senza dubbio uno dei brand di automotive più attivi quando si parla di fashion collab. Oltre a supportare giovani designer, tra il 2020 e il 2021 ha collaborato con due nomi di culto del fashion system contemporaneo, Heron Preston, per una collab di apparel, e il compianto Virgil Abloh al Project Geländewagen. Protagonista di questo connubio è una nuova versione della Classe G, il fuoristrada iconico del marchio, prodotto da oltre 40 anni dalla casa tedesca e qui reimmaginato dalla mente di Abloh in un progetto a quattro mani insieme a Gorden Wagener, responsabile del design Mercedes-Benz. Indimenticabile il Classe G "gonfiabile" pensato da Virgil Abloh. La collaborazione per Moncler con Mercedes-Benz è stata una delle più iconiche, anche perché è stata la prima con un partner automotive. Le due aziende insieme hanno rivisitato la Classe G per unire i loro mondi, e il risultato è quello di una vera e propria opera d'arte. La macchina presenta la carrozzeria di una Classe G che rievoca il design originale degli anni '70, con l'aggiunta di due imponenti ruote e un tetto cromato ispirati ai famosissimi piumini Moncler. Sul retro dell'auto è visibile anche un enorme dettaglio con cerniera con il marchio Moncler. Project Mondo G, questo è il nome della macchina, ha richiesto più di un anno di realizzazione e pesa in totale 2,5 tonnellate.
La collaborazione tra Kith e BMW è stata una vera e propria collezione, considerando che i "pezzi" realizzati sono stati ben 94. Questa collabo, disponibile dal 23 ottobre, celebra direttamente la passione di Ronnie Fieg per il marchio automobilistico e include oggetti di tutti i tipi, dall'apparel fino ad accessori come cuscini, ombrelli, tazze e targhe per auto. Nel 2021 Jaguar e Baracuta provarono a ridefinire il concetto di classico con il progetto "The Next Classic Guide", con l'obiettivo di provare a definire cosa domani potremo chiamare "un classico".
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Collaborazioni Contemporanee: Quando l'Auto si Veste di Stile Innovativo
Il panorama delle collaborazioni tra moda e auto continua a evolversi, con nuove sinergie che spingono i confini del design e della tecnologia.L'ultimo caso in ordine di tempo è quello che coinvolge McLaren e APL, il marchio di calzature sportive ad alte prestazioni, che hanno lanciato la seconda serie delle APL McLaren HySpeed in tre nuove colorazioni. Queste sneaker sono ispirate alla vivacità, alla dinamica e all'energia delle supercar britanniche, con l'idea di spingere oltre i confini del design e della tecnologia per migliorare le prestazioni. Le tre colorazioni sono ovviamente ispirate alle sportive della casa di Woking: al Magenta si aggiungono il Pristine/Tan/Midnight e il Black/White.
La collaborazione tra Mercedes-AMG e Palace Skateboards, invece, ha portato alla realizzazione di quattro modelli off-road molto particolari, presentati per festeggiare il secondo anno di partnership tra la factory di Affalterbach e il brand di vestiti e di skateboard. Così sono nate quattro vetture ispirate alle città in cui sono presenti i negozi Palace più importanti, cioè Londra, New York, Los Angeles e Tokyo. Le auto, diventate pezzi unici, sono una A 45 S, una GT 63, una SL 63 e una G 63. Tutte sono accomunate da una tinta a sette strati e dall'accostamento tra i loghi AMG e Palace su carrozzeria, abitacolo e persino sull'immagine LED proiettata sull'asfalto all'apertura delle portiere. Le livree sono state disegnate direttamente da Lev Tanju, fondatore di Palace Skateboards.
Nissan ha presentato la Kicks 327 Edition, una one-off che si ispira proprio alle medesime sneaker New Balance. Nella sostanza si tratta di un'automobile travestita da scarpa, un'idea realizzata appositamente per il mercato giapponese, che è molto più sensibile del nostro a iniziative del genere. La New Balance 327 è stata riprodotta nella maniera più fedele possibile sulla carrozzeria della Nissan Kicks, utilizzando materiali che ricordano quelli delle sneaker e addirittura i lacci e la linguetta. Ovviamente l'auto non verrà prodotta, ma siamo sicuri che qualcuno la vorrebbe.
In una seconda collaborazione, Daniel Arsham, artista statunitense tra i più influenti della nostra epoca con uno stretto legame con la moda e un suo brand dal nome Objects IV Life, e Porsche hanno totalmente rivisto la 911 Turbo 930 del 1986. L'auto è stata ricostruita da zero e il progetto ha richiesto due anni di ricerca, sviluppo e produzione. Ogni aspetto della vettura è stato personalizzato. La livrea esterna è stata dipinta a mano, mentre il motore turbo e la trasmissione sono stati smontati e completamente ricostruiti. Oltre ad aumentare l'alesaggio dei pistoni e a verniciare a polvere alcune parti selezionate nel colore verde Arsham Studio, il motore 930A è stato sapientemente riportato alle impostazioni di fabbrica. Per quanto riguarda gli interni, l'auto è dotata di due tonalità di tela pesante stonewashed e di dettagli in pelle italiana premium. Inoltre, il rivestimento è completato da un volante Porsche-Arsham in pelle personalizzato e davanzali turbo in alluminio.
La Ineos Grenadier è una fuoristrada dura e pura nata grazie a Sir Jim Ratcliffe, proprietario del gruppo petrolchimico Ineos nonché uomo più ricco del Regno Unito. Quando a inizio 2016 Land Rover cessò la produzione della vecchia Defender, egli propose di acquistare tutto il necessario per continuarla ottenendo risposta negativa. Così decise di fare da sé partendo da zero e fondando la Ineos Automotive, che ha collaborato con Belstaff, un altro marchio che incarna l'essenza dell'avventura e della resistenza.
La Moda in Formula 1: Un Guardaroba ad Alta Velocità
Il mondo della Formula 1, da sempre vetrina di innovazione tecnologica e performance, è diventato anche un terreno fertile per le sponsorizzazioni e le collaborazioni con i marchi della moda. I dipendenti della Formula 1, capitanati dall'amministratore delegato Stefano Domenicali, hanno spesso prodotti firmati Puma, ma resta da capire se con la nuova sponsorizzazione LVMH in occasioni più eleganti non ci siano abiti o accessori forniti da qualcuno dei brand del celebre gruppo francese del settore del lusso.
La notizia del debutto di Adidas come azienda fornitrice di abbigliamento tecnico e casual ai membri del team Mercedes F1 modifica in parte il panorama delle sponsorizzazioni del mondo della moda in Formula 1. La Puma, che fino al 2024 era il brand più rappresentato con ben cinque team forniti, perde infatti la scuderia di Brackley e viene raggiunta a quota quattro team dall'Alpinestars, azienda italiana che fornisce le tute ignifughe a McLaren, Alpine, Haas e Racing Bulls. Il team campione del mondo Costruttori in carica, la Red Bull, conferma la partnership con il brand italiano Alpinestars per quanto riguarda il materiale tecnico indossato da piloti e meccanici nei weekend di gara.
Ormai da diversi anni la Ferrari ha un accordo di sponsorizzazione con la tedesca Puma, che realizza le tute dei piloti, incluso Lewis Hamilton, che è da anni uno degli ambasciatori del brand, ma anche l'abbigliamento dei membri del team. L'ultimo modello PUMA, indossato da Carlos Sainz, si chiama ION Speed e prende spunto proprio da una macchina del Cavallino, la SF90 Stradale. La silhouette delle sneakers, infatti, ne rispecchia l'aerodinamica, incluso il dettaglio scultoreo in TPU rigido, che richiama l'ala anteriore della supercar di serie. Con forma sinuosa e materiali all'avanguardia, è costruita knit-mesh che enfatizza il fascino ipermoderno di queste sneakers unisex, disponibili in quattro diverse colorway: PUMA Black, Rosso Corsa, PUMA White e Saffron-PUMA.
Nel 2023 la Red Bull ha chiuso la lunga collaborazione con la Puma, che forniva sia l'abbigliamento tecnico da pista che i kit a tutti i membri del team. La scelta è ricaduta sull'italiana Sparco per quanto riguarda le tute dei piloti Max Verstappen e Liam Lawson e il materiale ignifugo usato anche dai meccanici. L'accordo tra Mercedes e Adidas è trasversale, almeno a giudicare dalla natura del comunicato con cui è stata ufficializzata la partnership.
Puma continua a fornire le tute ai meccanici dell'Aston Martin, così come ai due piloti ufficiali Fernando Alonso e Lance Stroll. Terminata la partnership con l'azienda torinese Kappa, l'Alpine è ufficialmente diventato nel 2025 il terzo team ad adottare l'abbigliamento da bordo pista fornito dalla Castore, affiancandosi così a McLaren e Red Bull.
La piccola scuderia americana Haas si discosta da molte delle squadre rivali in Formula 1. Anche per quanto riguarda i team kit da bordo pista, forniti dall'azienda olandese Tricorp, che è attiva più che altro sul mercato dell'abbigliamento da lavoro. Il team B della Red Bull, Racing Bulls, non segue la casa madre, almeno per quanto concerne le sponsorizzazioni nel campo della moda.
Nel 2024 la Williams ha rifatto il guardaroba passando alla sponsorizzazione tecnica della Puma. Se, fino all'anno precedente, la storica scuderia inglese sfoggiava tute OMP e abbigliamento casual del brand inglese Umbro, a partire dalla scorsa stagione è stata la tedesca Puma a fornire tutto il materiale ad Alex Albon e ai due compagni di squadra Logan Sargeant e Franco Colapinto.
Con Ferrari, Aston Martin e Williams, la Sauber, che sarà tale ancora per un altro anno in attesa dell'arrivo dell'Audi nel 2026, è il quarto team in griglia a vestire tute e abbigliamento da gara marchiato Puma. L'azienda tedesca non fornisce però anche l'abbigliamento da "bordo pista", che è prodotto dall'azienda olandese Code Zero, attiva principalmente in ambito velistico.
AlphaTauri è entrata nel mondo della Formula 1 introducendo un nuovo linguaggio di design con la nuova monoposto AlphaTauri AT01. Una partnership incentrata sull'ingegneria e sullo spirito pionieristico, ma anche sui materiali e sul design, per creare abiti confortevoli, con uno stile ben definito e che offrano anche prestazioni impeccabili in condizioni estreme. AlphaTauri, il brand di moda premium indipendente di Red Bull, ha presentato i punti salienti della nuova collezione primavera/estate donna e uomo a un piccolo, selezionato gruppo di rivenditori e media di moda.

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