Subaru Impreza: L'Evoluzione di un'Icona Tra Rally e Strada

La Subaru Impreza, introdotta nel 1992 per sostituire la Subaru Leone, un modello con una storia ventennale sul mercato internazionale, ha rapidamente consolidato la sua reputazione come veicolo versatile e performante. Fin dal suo debutto, ha ereditato dalla Legacy la nuova gamma di motori denominata EJ, che ha rimpiazzato i precedenti motori EA. L'architettura meccanica di base, un tratto distintivo di Subaru, comprendeva un motore boxer longitudinale e la trazione integrale permanente, sebbene alcuni modelli base offrissero la trazione anteriore. Le sospensioni anteriori MacPherson e posteriori a quadrilatero deformabile contribuivano a una disposizione simmetrica degli organi meccanici e a un baricentro molto basso, caratteristiche che hanno sempre contraddistinto la guida Subaru.

Schema motore boxer Subaru Impreza

Le Prime Generazioni e le Edizioni Speciali: Un Legame Indissolubile con il Rally

La prima generazione dell'Impreza, nome progetto GC8, si distingueva per un design riconoscibile, spesso descritto come una berlina timida ma con dettagli racing inconfondibili, caratterizzata da dimensioni contenute, stretta e corta, pensata per avere il minor quantitativo di carrozzeria possibile. Il primo restyling esterno risale al 1997, mentre gli interni furono aggiornati nel 1998. In questo periodo, l'Impreza fu presto chiamata a sostituire la Legacy RS nel campionato RCA (meglio conosciuto come il Gruppo A), la categoria regina del rally mondiale. La Impreza 555 debuttò nel 1993 al rally di Finlandia "1000 Laghi" con al volante i campioni Ari Vatanen e Markku Alén, conquistando la sua prima vittoria nel 1994 al rally di Corsica con Carlos Sainz. Il modello si ritirò dal 1997 a causa dei nuovi regolamenti del World Rally Championship.

Nel 1998, per commemorare le tre vittorie consecutive (1995, 1996 e 1997) nel Mondiale Costruttori Rally, venne commercializzata una versione a tiratura limitata di 200 esemplari numerati della Impreza Turbo, denominata "WWW", ovvero World Wide Winner. Questa versione era sensibilmente perfezionata rispetto alla GT Turbo 4WD "normale", con un prezzo giustificato non solo dal suo status di "instant classic", ma anche da un insieme di peculiarità tecniche e un allestimento più elevato. Alcune particolarità estetiche delle "WWW" includevano la colorazione esclusivamente in blu con cerchi oro, sedili in pelle nabuk con numerazione progressiva cucita a mano dalla ditta italiana Medici, pannelli delle portiere rivestiti in nabuk, ghiera del cambio in alluminio con la scritta "World Wide Winner", labbro sul paraurti anteriore e alettone posteriore della "Orciari" (condiviso con la WRX STi Version IV giapponese), stemma anteriore di colore rosa (l'unica commercializzata in Italia con tale colore), particolari interni in carbon look (bocchette dell'aria, console centrale e contachilometri), pomello cambio, pedaliera e volante della "Momo". Il motore era il medesimo EJ20 da 211 CV delle WRX non celebrative, ma alcuni accorgimenti garantivano 2 kilogrammetri di coppia supplementare, superando i 300 Nm, coadiuvati da rapporti del cambio leggermente più corti.

Subaru Impreza WRX WWW

Nello stesso anno, la Subaru festeggiò i suoi 40 anni di attività e il titolo mondiale rally conquistato l'anno precedente con il lancio della versione speciale 22B STi. Furono costruite 424 unità, caratterizzate da meccaniche analoghe alla controparte da gara, inclusa una carrozzeria a due porte esclusiva (l'unica Impreza mai prodotta in questa configurazione), passaruota allargati e uno sviluppo in collaborazione con Prodrive, che all'epoca gestiva il reparto corse ufficiale Subaru nel WRC. Il propulsore era un 2.2 boxer Master-4 DOHC Turbo da 276 CV. Sempre nel 1998, fu lanciata la Impreza Wagon STi Version 5, destinata al solo mercato nipponico, con un propulsore STi Blueprinted da 280 CV, impianto frenante a dischi, nuovo cofano motore con prese d'aria maggiorate, nuovo spoiler posteriore e diversi ritocchi di design.

Nel 1999, la serie limitata "WRX Plus" fu commercializzata esclusivamente in colore grigio con cerchi oro (gli stessi della versione WWW), interni in alcantara blu e nero, così come i pannelli delle portiere. La particolarità più importante era il numero progressivo sulla ghiera del cambio (100 esemplari in totale). Questa versione era l'unica ad avere di serie i tre manometri al posto del "portaguanti". La plastica della console centrale era grigio-dorata rispetto al nero delle versioni di serie, e sotto le frecce laterali spiccava l'emblema WRX 3 in rilievo di colore grigio.

I motori EJ erano contraddistinti da una distribuzione a singolo albero a camme in testa (eccetto il 2,0 litri, che era a doppio albero a camme in testa), a 2 o 4 valvole per cilindro, con cilindrate variabili da 1,5 a 2,0 litri. Al debutto, l'Impreza ereditò tre motori aspirati nelle cilindrate di 1,6, 1,8 e 2,0 litri.

Tutta la verità sulla Subaru Impreza WRX

La Seconda Generazione: Profonda Revisione e Continua Evoluzione

La seconda versione della compatta Subaru fu presentata nel 2001 e rappresentò la prima profonda revisione del modello. Sebbene l'impostazione meccanica di fondo non fu intaccata, tutto il resto venne modificato, migliorato e accresciuto. Le dimensioni divennero più importanti: lunghezza e altezza crebbero entrambe di 6 cm ciascuna, mentre passo e larghezza rimasero praticamente invariate. L'assetto era nuovo e beneficiava dell'esperienza maturata nei rally. Le Solberg Edition, oggi sempre più ricercate dai collezionisti, presentavano una placca incisa di colore argento che commemorava la vittoria mondiale di Solberg, talvolta accompagnata da una placca adesiva con l'autografo del pilota e un portachiavi in argento massiccio con la medesima grafica.

Terza e Quarta Generazione: L'Abbandono del Tre Volumi e l'Innovazione Tecnologica

Al Salone dell'automobile di Francoforte del 2007, Subaru presentò la terza generazione della Subaru Impreza, che abbandonò la classica forma a tre volumi per abbracciare il nuovo andamento hatchback a due volumi con portellone posteriore. La configurazione meccanica di base rimase la stessa: motore boxer longitudinale a 4 cilindri e trazione integrale su tutte le versioni.

La quarta generazione dell'Impreza fu presentata al Salone dell'automobile di New York nel 2011, sia in versione berlina a 4 porte che hatchback a 5 porte. Quella del 2014 fu la prima auto denominata WRX a non avere un motore derivato dalla serie EJ; montava infatti un nuovo 2.0 denominato FA20F, con iniezione diretta e turbocompressore, situato nell'avantreno dell'auto, invece che a fianco del terzo pistone, riducendo così il centro di gravità dell'auto a 500 mm. Nei mercati giapponesi il modello è in vendita dal 13 ottobre 2016, mentre nei mercati nordamericani e australiani è entrato nel dicembre 2016, con produzione a Lafayette, nell'Indiana, anziché in Giappone.

La nuova Subaru Impreza si distingue con un design aggiornato con linee più morbide e moderne rispetto alle precedenti versioni, mantenendo la solidità del motore SUBARU BOXER, l’iconico propulsore a quattro cilindri contrapposti a benzina, con il celebre baricentro basso che garantisce la massima stabilità. Il nuovo corso stilistico, denominato "Dynamic x Solid", infonde una sensazione di stabilità e grinta, evidenziata dalla larghezza della vettura e dai passaruota muscolosi. Le dimensioni sono in linea con il mercato, con una lunghezza di 4,62 metri e un passo di 2,67 metri.

Interni, Tecnologia e Sicurezza nelle Versioni Più Recentemente Aggiornate

Anche la parte interna ha visto una decisa evoluzione stilistica. Sono state riviste le finiture, con l'intenzione di elevare il livello di qualità, e la console centrale è dotata di un nuovo schermo touch da 8 pollici attraverso il quale si può gestire facilmente il sistema infotainment. L'abitacolo offre climatizzatore bi-zona con bocchette per i passeggeri posteriori, quattro ingressi USB e AUX oltre alla presa da 12V. I materiali sono pregiati e morbidi al tatto, come i sedili sportivi in pelle, e nel complesso la plancia e il cruscotto sono ben assemblati, restituendo una sensazione di elevata qualità.

Interni Subaru Impreza moderna

Per quanto riguarda la sicurezza, la dotazione è al top e leader della classe. Sono infatti di serie il nuovo sistema Subaru EyeSight che integra l'Adaptive Cruise Control, il Pre-Collision Braking Control, il Lane Keep Assist function, l'High Beam Assist, lo Steering Responsive Headlights, la frenata automatica in retromarcia e il Blind Spot Detection. Questo sistema impiega due telecamere stereo per catturare immagini a colori tridimensionali con un'eccellente capacità di riconoscimento, simile a quella dell'occhio umano. Grazie alle immagini provenienti da entrambe le telecamere, EyeSight riconosce forma, velocità e distanza di veicoli, moto, biciclette e pedoni. La vettura è dotata della famosa trazione integrale Symetrical All-Wheel Drive con Active Torque Vectoring, che aiuta l'inserimento e la percorrenza delle curve leggendo la traiettoria. Nei test Euro NCAP, la Subaru Impreza ha ottenuto cinque stelle.

La strumentazione si divide fra il cruscotto, di agevole consultazione, e il display di 4,2 pollici sopra la console. Al centro c'è poi lo schermo di 8 pollici del sistema multimediale, munito di Apple CarPlay e Android Auto.

Motorizzazioni e Caratteristiche di Guida

La motorizzazione disponibile al lancio più recente è un motore 1.6 litri Boxer a benzina con 114 CV, sufficiente per muovere le 1,4 tonnellate della vettura, ma senza una spiccata briosità. Per essere una vettura compatta, la nuova Impreza offre spazio a sufficienza sia per il pilota e copilota che per i passeggeri dietro. La seduta piatta e larga del divano è adatta anche per tre adulti, anche se chi sta nel mezzo ha tra i piedi l'alto tunnel della trasmissione. Anche chi è al volante sta a proprio agio, guidando piuttosto distesi con una buona visibilità anteriore. Il sedile è riscaldabile e ampiamente regolabile, ben sagomato ma non eccessivamente avvolgente.

Il vano bagagli è di forma regolare ma non brilla per capacità di carico. Inoltre, abbattendo il divano, si crea un gradino di 8 cm. Da segnalare la pratica "vasca" sotto il fondo per riporre attrezzi e piccoli oggetti.

Subaru Impreza design esterno

La Subaru Impreza è una spaziosa media a cinque porte, proposta a un prezzo interessante in rapporto alla buona dotazione. È una valida alternativa a SUV e crossover per chi non vuole un'auto rialzata ma ha bisogno della trazione integrale. Le quattro ruote sempre in presa e la fluida trasmissione automatica a variazione di rapporto (di serie) non aiutano i consumi, che sono piuttosto alti in rapporto alle prestazioni. Del resto, il quattro cilindri 1.6 privo di turbo non è esuberante. La sua architettura boxer, a cilindri orizzontali contrapposti, tipica delle Subaru, consente di abbassare il baricentro dell'auto, ma essendo a sbalzo sull'avantreno peggiora la distribuzione dei pesi. Il primo fattore dovrebbe migliorare la guida, il secondo no. In pratica, anche per via della scarsa brillantezza del 1.6 e della trazione integrale, la Subaru Impreza segue con buona precisione e prontezza le traiettorie impostate, complice la corretta taratura delle sospensioni, che sono in grado di smorzare le oscillazioni filtrando a dovere le asperità. Il comfort è quindi buono, anche se il cambio automatico porta alle stelle il regime di rotazione del motore quando si accelera a fondo: in queste occasioni, il rumore cresce più della spinta.

In città, affrontando lo "stop and go" nel traffico con una guida tranquilla, si apprezzano la fluidità del motore (con un consumo rilevato di 11,9 km/l) e del cambio CVT, oltre allo sterzo poco affaticante. Le sospensioni incassano a dovere la maggior parte delle asperità. Alla carente visibilità posteriore, in parte, supplisce la retrocamera (di serie). Fuori città, si devono fare i conti con la limitata brillantezza del 1.6 e con "l'effetto scooter" del cambio automatico, che risponde con un po' di ritardo alle sollecitazioni dell'acceleratore, tenendo alti i giri del motore senza produrre un significativo aumento della spinta. Apprezzabile, però, lo sterzo piuttosto diretto e preciso. La frenata è facile da modulare, anche se non potentissima, e le percorrenze sono più che accettabili (17,2 km/l rilevati). In autostrada, il consumo è elevato (10,3 km/l). In compenso, l'abitacolo è acusticamente ben isolato; il motore, che a 130 km/h è a 2900 giri, non disturba affatto, e non si notano neppure fastidiosi fruscii aerodinamici. L'auto è stabile anche nei curvoni affrontati ad alta velocità e non si scompone sui giunti dei viadotti.

Tutta la verità sulla Subaru Impreza WRX

Allestimenti e Innovazioni Recenti

Tra gli allestimenti disponibili per Impreza ci sono PURE, STYLE, STYLE XTRA e PREMIUM, ognuno con optional e pacchetti dedicati. PURE offre Adaptive Cruise Control, Brake Assist System, climatizzatore automatico, freno di stazionamento elettronico, sistema audio DAB+ con display da 6.5” con 4 altoparlanti, Apple CarPlay / Android Auto, sistema Start&Stop. STYLE ha in aggiunta accesso senza chiave e avviamento a pulsante, cerchi in lega da 17”, climatizzatore automatico bi-zona, fari a LED autolivellanti, fendinebbia anteriori a LED, Privacy glass oscurati, sedili anteriori riscaldabili, telecamera posteriore e specchietti ripiegabili elettricamente. STYLE XTRA aggiunge High Beam Assist, sistema di navigazione con schermo 8”, telecamera frontale.

L'esperienza di guida di una Subaru Impreza, specialmente nelle sue versioni più iconiche come la WRX WWW, è spesso descritta come coinvolgente e "pura". Guidare un'Impreza su tratti di strada chiusi al traffico, come durante la Rievocazione storica Colle del Melogno, rivela il suo vero carattere. La leggerezza, la trazione incrollabile e l'assetto flessibile permettono di "sciare" tra una traiettoria e l'altra, trovando un ritmo azione-reazione che rende l'esperienza unica. Il motore turbo, con la sua spinta lineare e l'ingresso del turbo ben avvertibile, permette di uscire dalle curve con decisione. La mancanza di inerzia e le dimensioni contenute sono particolarmente apprezzate, specialmente quando si arriva un po' lunghi in curva. Il cambio, con innesti sicuri e una corsa accettabilmente corta, nonostante la leva si muova e vibri, contribuisce al divertimento. La demoltiplicazione eccessiva della scatola dello sterzo, che obbliga a cambiare impugnatura, è una peculiarità che richiede adattamento. Tuttavia, l'Impreza è facile, intuitiva e amichevole, divertente e al tempo stesso non eccessivamente stressante per il pilota.

Subaru Impreza in azione su strada sterrata

Le radici del mito Impreza, con il suo assetto flessibile e regolabile, il motore turbo pronto e dalla fascia di potenza gestibile, la trazione incrollabile, sono ben visibili e a portata di mano, riconoscibili al primo sguardo in tutte le sue discendenti. L'Impreza continua a evolversi, mantenendo il suo DNA sportivo e di classe, enfatizzando il concetto di piacere di guida grazie a continue innovazioni, per un'esperienza che coinvolge tutti i sensi.

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