La trazione è un sistema fondamentale in ogni automobile, responsabile del trasferimento della forza generata dal motore alle ruote motrici. Questo meccanismo influenza in modo significativo il comportamento su strada del veicolo, i consumi di carburante, la distribuzione dei pesi e, in ultima analisi, l'esperienza di guida. Gli organi di trazione, che comprendono componenti quali l'albero di trasmissione, i giunti e i differenziali, sono selezionati e progettati in base alle caratteristiche tecniche del veicolo, alla potenza del propulsore e agli obiettivi commerciali del produttore. A seconda che la trazione sia anteriore, posteriore o integrale, cambiano l'aderenza, la stabilità in curva e lo stile di guida richiesto. Non esiste una configurazione migliore in assoluto, ma piuttosto quella che risponde in modo più efficace alle esigenze specifiche di utilizzo e comfort dell'automobilista.

Concetti Fondamentali di Trazione e Sollecitazione
La trazione si definisce come quella sollecitazione a cui è sottoposto un corpo soggetto a un sistema di forze divergenti. Nel contesto della tecnologia meccanica, l'interesse non è tanto nella sollecitazione in sé, quanto nella risposta del materiale e, di conseguenza, nella sua "capacità" di resistere a tale sollecitazione. In caso di sollecitazione di trazione, la deformazione è positiva, mentre nel caso di compressione, l'opposto naturale della trazione, la deformazione è negativa.
La conoscenza del comportamento meccanico di un materiale è cruciale non solo durante l'iter progettuale, ma anche nella definizione del miglior processo produttivo. La resistenza alla sollecitazione di trazione rappresenta la base della tecnologia meccanica e, in una lavorazione per asportazione di truciolo, va considerata sia per il pezzo lavorato che per l'utensile e tutti i device coinvolti.
Le Tipologie di Trazione per Autovetture
Le autovetture sono solitamente classificate in tre categorie principali per quanto riguarda la trazione: a trazione anteriore, a trazione posteriore e a trazione integrale. Molti automobilisti sviluppano le proprie preferenze, cercando il tipo di trazione più adatto al loro stile di guida e alle esigenze individuali. Tuttavia, un numero altrettanto significativo di persone è del tutto inconsapevole delle differenze, dei pregi e dei difetti di ciascun sistema.
Le opzioni di trasmissione del veicolo, nelle sigle elaborate in base all'inglese, corrispondono a: FWD (Front Wheel Drive) per la trazione sulle ruote anteriori, RWD (Rear Wheel Drive) per la trazione sulle ruote posteriori e AWD (All Wheel Drive) o 4WD (4 Wheel Drive) per la trazione su quattro ruote. Ciascuna di queste soluzioni presenta i propri pregi e difetti, ma per determinare quale sia la migliore, è essenziale comprendere cosa le differenzia e in quali situazioni garantiscono i migliori risultati.

In poche parole, le ruote motrici sono quelle che trasferiscono la potenza del motore sul terreno, permettendo al veicolo di muoversi. Per quanto concerne le trazioni su due ruote, la scelta è limitata allo "spingere" o al "tirare" il mezzo. È proprio questa la differenza di base tra la trazione anteriore e quella posteriore.
Trazione Anteriore (FWD - Front Wheel Drive)
La trazione anteriore è un sistema in cui la coppia motrice viene inviata alle ruote anteriori, le quali gestiscono anche lo sterzo. Questa configurazione è la più diffusa su citycar e berline compatte, principalmente per i suoi costi contenuti e l'efficiente rapporto peso/potenza. Il baricentro avanzato favorisce la maneggevolezza in ambito urbano e assicura stabilità anche su fondi umidi. L'assenza dell'albero di trasmissione al retrotreno libera spazio per il bagagliaio e migliora la distribuzione interna dell'abitacolo.
Come Funziona la Trazione Anteriore
Nei veicoli a trazione anteriore, il motore è spesso posato nel vano parallelamente agli assi anteriori (motore trasversale). Questo fa sì che il veicolo non sia appesantito da un organo di trasmissione aggiuntivo tra motore e asse posteriore né dalla presenza di un grosso differenziale posteriore. Solitamente, la trazione anteriore permette anche di avere un cambio e un motore di dimensioni minori, con un'ulteriore riduzione del peso. Tutto ciò facilita la produzione di veicoli più economici.
La frizione, la scatola del cambio e il differenziale costituiscono un gruppo unico che può essere collocato davanti, sopra o dietro l'asse anteriore. In questo modo è possibile costruire auto più corte rispetto a quelle con trazione posteriore, e lo spazio risparmiato può essere investito in un bagagliaio più grande o in un maggiore spazio destinato alle gambe dei passeggeri. La struttura dei veicoli FWD è più leggera e, di conseguenza, anche le spese di gestione tendono a calare, andando a costituire uno dei principali pregi di questa soluzione.
Pregi e Difetti della Trazione Anteriore
Pregi:
- Minor peso: Rispetto a una vettura dotata di trazione posteriore o trazione integrale, la FWD è più leggera.
- Facilità di ripresa del controllo: In situazioni non estreme, è più facile recuperare il controllo del veicolo.
- Costi di produzione e manutenzione contenuti: Semplifica la meccanica, rendendola più economica da produrre e mantenere.
- Maggiore spazio interno: L'assenza dell'albero di trasmissione al posteriore libera spazio per il bagagliaio e i passeggeri.
- Stabilità su fondi umidi: Il baricentro avanzato e la distribuzione del peso sull'asse anteriore favoriscono una buona aderenza in condizioni di bagnato.
- Maneggevolezza urbana: Particolarmente adatta per la guida in città.
Difetti:
- Diametro di sterzata maggiore: Rispetto ai veicoli a trazione posteriore.
- Maggiore consumo degli pneumatici anteriori: Poiché le ruote anteriori gestiscono sia la trazione che lo sterzo.
- Perdita di trazione in accelerazione: In presenza di vetture particolarmente potenti, si può verificare uno slittamento delle ruote anteriori.
- Sottosterzo: Quando un'auto a trazione anteriore perde aderenza, nella maggioranza delle situazioni l'automobile comincerà ad allargare la traiettoria, rendendo meno precisa l'automobile e facendo perdere la traiettoria. Questo fenomeno è risolvibile alzando il piede dall'acceleratore e continuando a sterzare.
- Stabilità in accelerazione e frenata: Circa il 60% del peso totale grava sull'asse anteriore, il che può essere causa di problemi di stabilità in queste fasi.
Veicoli con Trazione Anteriore
Le auto di piccole dimensioni sono assai popolari tra chi si sposta quasi esclusivamente in città. Le compatte Peugeot, Renault, Ford, molti modelli giapponesi e persino le Audi A3 sono provviste di trazione anteriore. Se si cerca un mezzo leggero ed efficiente in città, un'auto a trazione anteriore (FWD) rappresenta un ottimo investimento.
Trazione Posteriore (RWD - Rear Wheel Drive)
La trazione posteriore trasferisce la potenza alle ruote posteriori, lasciando alle anteriori il solo compito di indirizzare il veicolo. Questo schema offre un bilanciamento ideale dei pesi tra avantreno e retrotreno, donando stabilità e precisione alle alte velocità. È una soluzione tecnica adottata soprattutto sulle vetture sportive perché garantisce più aderenza, specialmente in salita o in accelerazione, aumentando il carico sulle ruote posteriori.
Come Funziona la Trazione Posteriore
Le auto spinte per mezzo della trazione posteriore sono state, per molto tempo, l'opzione più frequente, essendo più semplici da produrre. Con questo sistema, il motore produce la potenza successivamente trasmessa alle ruote posteriori per mezzo di un organo di trasmissione che unisce le due aree. La potenza dell'organo di trasmissione viene inviata, con un angolo di 90 gradi, alle ruote posteriori, e richiede l'uso di un differenziale ben visibile al centro dell'asse posteriore del veicolo. Le ruote anteriori sono utilizzate solo per sterzare, pertanto le funzioni delle due coppie di ruote sono ben distinte. Quasi tutti gli autocarri hanno la trazione posteriore ed è normale vedere l'organo di trasmissione in posizione centrale sull'asse posteriore.
Nei veicoli RWD a motore termico con schema classico, il motore è disposto in posizione longitudinale e collegato al cambio. Da qui, sulla grande maggioranza delle auto a trazione posteriore la potenza viene trasmessa a un albero di trasmissione che corre lungo il tunnel centrale della vettura fino al differenziale posteriore. Quest'ultimo ha il compito di ripartire la coppia motrice tra le due ruote posteriori, consentendo loro di girare a velocità diverse in curva. Questo schema tecnico garantisce una distribuzione più equilibrata dei pesi e una migliore dinamica di guida, soprattutto in accelerazione e nelle curve, perché l'aderenza aumenta sul retrotreno man mano che l'auto scarica il peso all'indietro. È una soluzione apprezzata dagli appassionati di guida sportiva, poiché offre maggiore precisione e sensazioni più dirette.
Per quanto riguarda le auto elettriche a trazione posteriore, sono caratterizzate dalla classica impostazione meccanica con la batteria "a skateboard", posizionata sotto il pianale e sotto l'abitacolo per abbassare il baricentro dell'auto e aumentarne l'abitabilità interna. A questa batteria, poi, i costruttori possono abbinare uno o più motori sui due assi, senza sostanziali differenze a livello di ingombri. Anzi, "togliere" spazio all'anteriore permette di avere più spazio a disposizione per l'abitacolo, e in più grazie all'assenza degli organi meccanici si possono avere delle ruote anteriori con un angolo di sterzata molto più ampio, riducendo così il diametro di svolta e rendendo le automobili più agili e facili da manovrare.
Pregi e Difetti della Trazione Posteriore
Pregi:
- Bilanciamento dei pesi: Distribuzione ideale tra avantreno e retrotreno, con maggiore aderenza in accelerazione e in salita.
- Stabilità e precisione alle alte velocità: Grazie alla migliore distribuzione dei pesi.
- Maggiore piacere di guida: Apprezzata dagli appassionati di guida sportiva per la sensazione di controllo e la dinamica.
- Raggio di sterzata ridotto: L'assenza di semiassi per la ripartizione della potenza alle ruote anteriori permette alle ruote anteriori di sterzare di qualche grado in più, migliorando l'agilità negli spazi stretti.
- Migliore frenata: La massa è meglio distribuita.
Difetti:
- Sovrasterzo: Su superfici scivolose o in caso di forti accelerazioni laterali, il retrotreno tende a perdere aderenza più facilmente, dando origine a questo fenomeno. I guidatori più smaliziati possono reagire utilizzando il controsterzo.
- Guida problematica in condizioni difficili: La marcia sul bagnato o in presenza di neve/ghiaccio può risultare più difficoltosa, con rischio di pattinamento non controllato in fase di accelerazione, specialmente per le auto più potenti.
- Maggiore peso: I sistemi RWD, pur non essendo complessi, sono piuttosto pesanti, con l'organo di trasmissione, un differenziale montato sull'asse e, in molti casi, un complesso sistema di sospensioni a più bracci oscillanti.
Sistemi per il Recupero dell'Aderenza nella Trazione Posteriore
Per mitigare i rischi di perdita di aderenza e sovrasterzo, molti fabbricanti installano differenziali autobloccanti sull'asse posteriore o sistemi di controllo della trazione.
Differenziale a slittamento limitato (LSD): Il meccanismo differenziale standard (aperto) adatta la coppia alla ruota che oppone meno resistenza. Anche se in condizioni normali questa soluzione è molto efficiente, in caso di manovre dinamiche o di superfici difficili può rivelarsi insufficiente per il mantenimento del controllo sul mezzo. Il differenziale a slittamento limitato, bloccando il funzionamento del sistema differenziale, permette di trasferire la coppia alla seconda ruota. Questo accorgimento è particolarmente significativo per i veicoli a elevata potenza con trazione RWD, consentendo di ridurre il sovrasterzo in curva e rendendo più sicuro il movimento sulle superfici scivolose.
Controllo della trazione (TCS): È un impianto normalmente controllato da un software che riconosce il momento in cui la ruota perde aderenza e limita automaticamente la potenza fornita al fine di consentire il ripristino dell'aderenza. Il sistema di controllo della trazione consente anche di riconoscere la perdita di trazione in curva, durante le manovre ad alta velocità, proteggendo l'auto dal rischio di perdita dell'aderenza e riducendo il rischio di pattinamento, con un contemporaneo aumento della velocità di attraversamento delle curve.
Veicoli con Trazione Posteriore
La trazione posteriore, che fino a un certo momento ha rappresentato la norma, è rimasta come standard per i veicoli sportivi. Tutte le BMW (eccetto le versioni a trazione integrale BMW Xdrive e la BMW serie 2 Active Tourer), molte Mercedes, i modelli Jaguar, Aston Martin, Porsche, nonché i modelli sportivi Nissan e Toyota, possiedono la trazione posteriore, così come le cosiddette muscle cars americane. È ben difficile immaginare una Dodge Charger o una Ford Shelby 500 che parte con le ruote anteriori che girano all'impazzata in una nube di fumo!
Nel 2025, la trazione posteriore è tornata popolare, grazie alla diffusione delle auto elettriche che, per questione di compattezza e di abitabilità interna, sono tornate ad adottare la trazione sulle ruote dietro, con la sicurezza e la stabilità garantita dai sistemi di controllo di trazione e stabilità, più efficienti e precisi che mai. Tra i modelli di auto a trazione posteriore sul mercato, oltre alla Mazda MX-5, sinonimo di questa tipologia di automobili, si trovano vetture compatte e leggere come l'Alpine A110 o la Caterham Seven, coupé più grandi come la BMW Serie 2 Coupé o vere Supercar come la Ferrari 296 GTB, la McLaren 750S, l'Aston Martin DB12 o l'immortale Porsche 911.
Trazione Integrale (AWD/4WD - All Wheel Drive/4 Wheel Drive)
Si parla di trazione integrale per quei mezzi dotati di uno schema di trasmissione che consente loro di scaricare a terra la forza motrice su tutte le ruote e non solo su quelle di un singolo asse. Questa configurazione distribuisce la coppia su tutte e quattro le ruote, garantendo una tenuta elevata su terreni sdrucciolevoli, sterrati e pendii ripidi. Diffusa su SUV, auto sportive ad alte prestazioni e crossover, questa configurazione rende le auto più sicure, aumentandone la versatilità d'uso e le capacità off-road.

Come Funziona la Trazione Integrale
Esistono molte tipologie di trazione integrale. La distinzione principale si può fare tra i cosiddetti sistemi a inserimento manuale o automatico e quelli permanenti.
Sistemi a inserimento manuale o automatico (4WD): In questi sistemi, la trazione avviene di norma solo su un asse, mentre il secondo può essere chiamato in causa soltanto quando si verifica lo slittamento di una ruota motrice. Questo può essere fatto manualmente, con una leva o un tasto: i due assi vengono rigidamente vincolati, poiché non c'è interposizione di un differenziale. Questo sistema può quindi essere utilizzato soltanto sui fondi a bassa aderenza. Un elevato grip solleciterebbe molto gli organi meccanici, mettendo a repentaglio la loro integrità. Questo tipo di trasmissione trova applicazione soprattutto sui mezzi fuoristrada, talvolta dotati anche di un riduttore, utile a superare meglio le forti pendenze.Sulla maggior parte delle vetture a trazione integrale, tuttavia, il trasferimento della coppia motrice al secondo asse è compiuto automaticamente, grazie a una frizione a controllo elettronico che si chiude quando necessario.La sigla 4WD è la popolare trazione 4x4. I veicoli caratterizzati da questa configurazione utilizzano uno speciale pulsante o una leva per consentire al guidatore di attivare la trazione sull'asse che, fino a quel momento, non è stato utilizzato come asse portante. Il meccanismo di trazione su 4 ruote, pertanto, è avviato da una persona e non da un sistema elettronico. La coppia viene distribuita dal differenziale centrale su entrambi gli assi, in modo equivalente. I veicoli con trazione 4x4, pertanto, possono avere il 100% della coppia sulle ruote posteriori o una distribuzione 50/50 tra asse anteriore e asse posteriore. Attualmente, i modelli più recenti hanno la possibilità di blocco del differenziale e di trasferimento della coppia su un unico asse, in modo tale da permetterci di viaggiare in sicurezza sulle strade pavimentate, senza rischiare di esporre il meccanismo a malfunzionamenti.
Sistemi permanenti (AWD): I sistemi 4x4 permanenti, ovvero quelli che ripartiscono continuamente la trazione sulle quattro ruote, prevedono invece un terzo differenziale. Questo ripartisce la forza motrice secondo percentuali prestabilite, ma che possono poi variare per privilegiare le ruote con migliore aderenza.L'AWD, invece, è un meccanismo tecnologicamente più avanzato, controllato da un sistema elettronico e non dall'uomo. La trazione integrale è permanente, e la coppia viene trasmessa tramite la frizione che collega i due assi.
Differenze tra 4WD e AWD: Le sigle 4WD e AWD indicano la trazione su quattro ruote, e molte case produttrici le utilizzano alternativamente. Tuttavia, questi termini non sono sinonimi. Mentre la 4WD è spesso associata a sistemi selezionabili manualmente per condizioni off-road estreme, l'AWD indica un sistema integrale permanente o a gestione elettronica automatica, pensato per migliorare la sicurezza e la stabilità su strada in diverse condizioni.
Trazione integrale: 4X4 o AWD | Cosa cambia?
Pregi e Difetti della Trazione Integrale
Pregi:
- Maggiore aderenza: Garantisce una tenuta elevata su terreni sdrucciolevoli, sterrati e pendii ripidi, riducendo il rischio di bloccaggi.
- Maggiore sicurezza: Contribuisce a una più marcata tenuta di strada, specialmente in condizioni di aderenza precaria come sul bagnato o sulla neve.
- Versatilità d'uso: Permette di affrontare con maggiore disinvoltura fondi sconnessi, tratti scoscesi e terreni con grip limitato, aumentando la capacità off-road.
- Comportamento omogeneo: Rende più omogeneo il comportamento delle auto, limitando i fenomeni di sottosterzo e sovrasterzo e migliorando la motricità, sia in uscita di curva sia, alle volte, anche nello spunto da fermo.
- Gestione della potenza: Permette un efficace trasferimento della potenza su tutte le ruote per veicoli ad alte prestazioni, prevenendo gli slittamenti e il distacco di un asse dalla superficie stradale.
Difetti:
- Aumento di peso: Comporta un maggior peso dell'auto, dato dalla complessità meccanica aggiuntiva.
- Maggiori consumi: L'aumento di peso e la complessità meccanica si traducono in maggiori consumi di carburante.
- Costi di acquisto e manutenzione più elevati: Il lavoro meccanico necessario e la maggiore complessità richiedono costi più alti, sia nell'acquisto che nella manutenzione specifica di differenziali e centraline.
- Complessità meccanica: Richiede una manutenzione più specifica e potenzialmente più costosa.
Quando Conviene la Trazione Integrale (4x4)
La trazione integrale è consigliata a chi percorre regolarmente sterrati, affronta neve e ghiaccio o vive in zone montane con percorsi accidentati. Assicura aderenza costante e riduce il rischio di bloccaggi, aumentando l'affidabilità del veicolo anche in condizioni estreme. Tuttavia, se adoperata per l'ambito urbano, i vantaggi possono non giustificare né i maggiori consumi, né in generale i costi sia di acquisto che di manutenzione.
Veicoli con Trazione Integrale
Molti veicoli utilizzano la trazione integrale per facilitare la guida sugli sterrati. Negli ultimi anni, si rileva una sempre maggior propensione a installare sistemi di trazione integrale su modelli scelti di autovetture, in particolare per aumentare la stabilità di guida, in presenza di una potenza decisamente superiore rispetto a quella che caratterizza le piccole auto familiari.

Le vetture on-road con trazione integrale sono, nella maggior parte dei casi, i modelli di punta della gamma di una data casa e sono rappresentati al meglio da Audi Allroad e RS6, Volvo XC70 e dalla serie 4Matic della Mercedes. Con la diffusione della moda dei fuoristrada 4x4, anche i veicoli crossover a trazione integrale hanno ottenuto maggiore popolarità. Le vetture della classe SUV sono generalmente considerate come un mezzo di alta qualità, utile per lavoro e per svago, capace di affrontare, ove necessario, tratti sterrati. I veicoli SUV hanno un assetto rialzato e sono provvisti di pneumatici che incrementano l'aderenza del veicolo in condizioni difficili o su terreni sconnessi.
Esempi di Sistemi di Trazione Integrale Elettrica
La gestione della trazione con due o più propulsori, anche elettrici, permette una versatilità e una varietà di impiego notevole. Diverse vetture puntano su diversi powertrain e sistemi di controllo della trazione integrale elettrica, decidendo come far "dialogare" i due motori in base a diverse esigenze e obiettivi.
- Jeep 4xe (Compass e Renegade): Questi modelli sono equipaggiati con un sistema ibrido composto da un 1.3 litri turbo benzina che funziona in coppia con un secondo motore elettrico posto sul retrotreno con differenziale integrato. I due motori si coordinano grazie all'elettronica di gestione. A seconda delle condizioni di guida, il motore distribuisce coppia ai due assi, automaticamente, risultando in una trazione integrale cosiddetta elettrica.
- Tesla: Gli ingegneri del marchio USA hanno recentemente progettato un software di controllo del motore per scegliere in maniera dinamica quale motore impiegare in ogni dato momento. Per questo la trazione integrale di Tesla non è sempre attiva, si avvia o si disinnesca al variare delle condizioni, per esempio di pendenza.
- Nissan Ariya e-4ORCE: Ancora più innovativa è la trazione integrale di cui sarà dotata la prossima Nissan Ariya, la cosiddetta e-4ORCE, che punta non solo ad aumentare la sicurezza, ma anche la comodità di tutti i passeggeri. Uno dei problemi che si incontrano nel gestire le fasi di accelerazione e di decelerazione è sicuramente rappresentato dal beccheggio, l'oscillazione dell'auto verso l'anteriore o il posteriore. Il disagio provocato è ancora più accentuato quando ci si trova su veicoli a ruote alte con assetti morbidi e sbalzi accentuati. Per ovviare a questo problema, per il suo SUV 100% elettrico, Nissan ha elaborato un sistema di trazione integrale elettrica che gestisce automaticamente la ripartizione di coppia e frenata rigenerativa.
La Scelta della Trazione Ottimale
Il miglior tipo di trazione, ovviamente, dipende dall'obiettivo con il quale si prevede di usare il veicolo. Non esiste una risposta unica alla domanda relativa al tipo di trazione migliore, poiché possono verificarsi numerose situazioni in cui un tipo di trazione prevarrà sugli altri.
- Trazione Anteriore (FWD): Se si cerca un mezzo leggero ed efficiente in città, con consumi contenuti, la FWD è la scelta più funzionale per la guida urbana.
- Trazione Posteriore (RWD): Se si percorrono lunghe distanze, si necessita di un mezzo più potente, o si apprezza la guida sportiva con una migliore distribuzione dei pesi e una risposta pronta di motore e accelerazione, la RWD può essere preferita, pur richiedendo maggiore attenzione sul bagnato.
- Trazione Integrale (AWD/4WD): Se si apprezzano le automobili dalle prestazioni importanti, se si percorrono regolarmente sterrati, si affrontano neve e ghiaccio o si vive in zone montane con percorsi accidentati, la trazione integrale è ideale per affrontare terreni difficili e condizioni avverse, sebbene comporti aumento di massa e consumi.
La conoscenza del comportamento meccanico e delle caratteristiche di ciascun sistema è fondamentale per fare una scelta consapevole. Il noleggio a lungo termine, ad esempio, può rappresentare una straordinaria soluzione per provare, senza gli oneri di acquisto e di burocrazia, uno dei tantissimi modelli disponibili, così da poter poi scegliere più consapevolmente, anche in base ad esigenze e personale quotidiano, quale sia davvero meglio tra la trazione anteriore o posteriore e, quindi, più indicata per la propria guida.
Come Riconoscere la Trazione di un Veicolo
Per identificare la trazione di un veicolo, si può consultare il libretto di circolazione o la scheda tecnica, in cui compaiono le sigle FWD (anteriore), RWD (posteriore) o AWD/4WD (integrale). In assenza di documenti, è possibile osservare il comportamento in curva: la trazione anteriore tende al sottosterzo, la posteriore al sovrasterzo, mentre l'integrale mantiene traiettoria e aderenza uniforme.
La Trazione nei Veicoli Ferroviari
Il concetto di trazione non è limitato al mondo delle automobili. Anche nei veicoli ferroviari, gli organi di trazione trasmettono lo sforzo dalla locomotiva a tutti i veicoli trainati del treno. Questi sono costituiti dagli elementi meccanici che collegano un veicolo all'altro, composti da un gancio di trazione al quale è attaccato un tenditore, regolato, nella giusta tensione di aggancio, con una vite a manubrio. La trazione dei veicoli può avvenire in modo continuo o discontinuo. Nella trazione continua, gli organi di attacco posti all'estremità di ogni veicolo, oltre ad essere fissati alle rispettive traverse di testa, sono collegati tra loro mediante delle aste rigide poste lungo il telaio; lo sforzo di trazione, in questo modo, tramite le aste è trasmesso da gancio a gancio e non interessa la struttura del veicolo nel suo complesso.
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