Il panorama delle automobili ibride e a metano in Italia: tra crescita del mercato e innovazioni tecnologiche

Il mercato automobilistico italiano è in costante evoluzione, con una chiara tendenza verso alimentazioni più sostenibili. In particolare, il segmento delle auto ibride sta registrando una crescita significativa, affiancato da una nicchia di veicoli a metano che, pur con sfide specifiche, continua a mantenere la sua rilevanza. L'analisi dei dati di immatricolazione e l'esame dei modelli più venduti offrono un quadro dettagliato delle preferenze degli automobilisti italiani e delle direzioni future del settore.

Tendenza di crescita del mercato auto ibride in Italia

Il mercato automobilistico italiano: un'analisi recente

Il mercato dell’auto in Italia a marzo 2026 ha confermato un buon momento, registrando 185.367 immatricolazioni, con un incremento del 7,6% rispetto alle 172.271 unità dello stesso mese del 2025. Sul fronte dei canali di vendita, i privati hanno guadagnato quota salendo al 51,2% nel mese, mentre il noleggio a breve termine è cresciuto al 13,4%. Il noleggio a lungo termine ha evidenziato una flessione a doppia cifra dei volumi, cedendo 4,8 punti al 21,8%.

Nel 2025 il mercato dell’auto in Italia ha rallentato un po’: alla fine dell’anno le immatricolazioni sono state 1.525.722, cioè il 2,1% in meno rispetto al 2024 (quando erano state 1.558.720). Guardando cosa scelgono gli italiani, la fotografia è chiara: le ibride dominano. Nel complesso arrivano a una quota record del 44,4%, crescendo del 4,2% in un anno. Dentro ci sono soprattutto le mild hybrid (31,4%), seguite dalle full hybrid (13%). Nel 2025 sono cresciute sia le auto elettriche sia le plug-in. Le elettriche pure hanno chiuso l’anno al 6,2%, due punti in più rispetto al 2024, anche grazie alla spinta degli incentivi. Le plug-in hanno fatto ancora meglio in termini di crescita: sono arrivate al 6,5% sull’anno (erano 3,3% nel 2024) e nel solo mese di dicembre hanno toccato il 9,3%, sostenute dall’offerta più ampia e dalle nuove regole sui fringe benefit aziendali. Mettendo insieme BEV e PHEV, a dicembre le “ricaricabili” hanno raggiunto il 20,3%.

Il mese di ottobre 2025 si è chiuso con immatricolazioni in leggero calo per il mercato auto italiano. Le immatricolazioni sono state 125.826, appena lo 0,6% in meno rispetto allo stesso mese del 2024 (126.543). Guardando i dati dall'inizio dell'anno, da gennaio ad ottobre ci sono state 1.328.663 auto immatricolate contro le 1.293.366 dello stesso periodo del 2024, quindi, un -2,7% rispetto all'anno scorso. Le auto ibride hanno continuato a dominare con una quota di mercato del 45,5%, le più richieste sono rimaste le mild hybrid (31,5%) seguite poi dalle full hybrid (14%). Le auto ibride plug-in hanno raggiunto il 7,7% e le auto elettriche hanno raggiunto il 5% della quota del mese (+1%) e il 5,2% nel cumulato gennaio-ottobre.

Distribuzione delle immatricolazioni per tipo di alimentazione in Italia

Secondo le previsioni del Centro Studi e Statistiche Unrae, il 2025 dovrebbe concludersi con un volume complessivo di 1.520.000 autovetture immatricolate, in calo del 2,5% rispetto al 2024 (circa 39.000 unità in meno). Per il 2026 è attesa una lieve ripresa (+1,3%), che porterebbe il mercato a quota 1.540.000 unità.

Il successo delle auto ibride in Italia e in Europa

L’elettrificazione del mercato italiano continua e gli ultimi dati sulle immatricolazioni confermano la crescita delle vendite di auto ibride, sia per quanto riguarda la categoria HEV, che comprende le Mild Hybrid e le Full Hybrid, che per il segmento delle Plug-in Hybrid. In Italia si vendono sempre più ibride. Si tratta di numeri molto significativi, anche in considerazione del fatto che il mercato è cresciuto solo del 6,6%, con le elettriche che crescono del 40,6% mentre benzina, diesel e GPL fanno segnare cali in doppia cifra.

Nel 2024, secondo l’Unrae, sono state 1.558.681 le auto immatricolate in Italia, circa 8mila in meno rispetto al 2023 e 17mila in meno rispetto al 2019; sono lontanissimi gli anni tra il 1997 e il 2009 quando superavano stabilmente quota 2 milioni, fino a sfiorare le 2,5 milioni nel 2007, prima della crisi finanziaria. A non scendere, ma, anzi, a crescere in modo significativo sono le immatricolazioni di un particolare segmento di auto, le auto ibride, le vetture alimentate in modo misto, sia a carburanti fossili, diesel o benzina, sia dall’elettricità. Nel 2024 ne sono state vendute 622.981 e la loro quota sul totale ha raggiunto per la prima volta il 40%, si tratta di un forte incremento rispetto alle 565.908, con un’incidenza del 36,1%, del 2023 e soprattutto alle 109.920 del 2019, quando le auto ibride erano solo il 5,7% di quelle immatricolate.

Parallelamente sono in discesa le vendite delle auto a benzina, 455.291 l’anno scorso, poco più di metà di quelle del 2019, 851.992, e il 29,2% di tutte quelle immatricolate. Se le immatricolazioni a Gpl, 145.547 nel 2024, il 9,3% del totale, sono in leggero aumento, quelle di auto completamente elettriche deludono le aspettative. Dopo la forte crescita tra 2019 e 2021, in cui sono passate da 10.671 a 67.266, anche grazie agli incentivi, nel periodo successivo non c’è stato un incremento, anzi, lo scorso anno sono diminuite a 65.626 e la loro quota sulle vendite non è andata oltre il 4,2%, contro il 4,6% di quattro anni fa. La tendenza per il 2025 sembra confermare alcuni trend degli ultimi anni: tra gennaio e maggio di quest’anno la quota di auto ibride tra quelle immatricolate è salita ulteriormente al 44,6%, un record, mentre sono in ripresa quelle elettriche e ibride plug-in, che nel complesso arrivano al 10%, quindi più del 7,6% del 2024.

Il successo delle auto ibride è anche europeo, anche se non si raggiungono le quote di immatricolazioni italiane, e questi veicoli nel 2024 hanno rappresentato il 38,6% delle vendite in Spagna, il 35,3% nel Regno Unito, il 34,3% in Francia. La crescente diffusione delle auto ibride, comunque, sta avendo anche conseguenze politiche: a Bruxelles potrebbe essere rimesso parzialmente in discussione il contestatissimo blocco alla vendita di veicoli alimentati con combustibili fossili che dovrebbe entrare in vigore nel 2035 e che metterebbe fuorilegge automobili a benzina, a diesel e persino ibride.

Le auto ibride più vendute in Italia

Le auto ibride sono indiscutibilmente le protagoniste del mercato italiano, con un'ampia scelta che spazia dalle mild hybrid alle full hybrid e plug-in hybrid. I modelli più venduti riflettono le preferenze degli automobilisti per affidabilità, efficienza e innovazione.

Le 8 Auto Ibride Più Vendute in Italia nel 2025!

Top 10 HEV (Mild e Full Hybrid)

I dati UNRAE distinguono due diverse classifiche. La prima riguarda le HEV, categoria che comprende Mild Hybrid e Full Hybrid. Le 10 auto ibride più vendute a ottobre 2025 in Italia sono:

  1. Fiat Panda: Con 7.480 unità immatricolate a ottobre 2025, la Fiat Panda si conferma in prima posizione con un totale di 7.480 unità vendute, e 13.306 veicoli venduti a gennaio. Si tratta della vettura più venduta nel 2019 in Italia, e resta saldamente l’auto più venduta in Italia con 102.485 unità nel 2025.
  2. Toyota Yaris Cross: Si posiziona al secondo posto con 4.189 immatricolazioni a ottobre, e 31.052 esemplari nel parziale annuo.
  3. Toyota Yaris Hybrid: La prima delle top 10 è l’ibrida più venduta in Italia, la Toyota Yaris Hybrid ed è anche una delle più interessanti sul mercato. Due i motori, entrambi a tre cilindri: il noto 1.0 benzina con cambio manuale da circa 70-75 CV e un 1.5 a ciclo Atkinson con fasatura variabile e cambio E-Cvt. Non manca la modalità EV, per percorrere in elettrico circa 4-5 km. Adesso la Yaris Hybrid può marciare a zero emissioni anche a 130 km/h ed è aumentato l’apporto dell’elettrico in accelerazione. A ottobre si ferma a 2.925 esemplari immatricolati, mentre nel parziale annuo sono 28.991.
  4. Ford Puma: Con 1.957 unità, si posiziona al quarto posto a ottobre e 21.542 nel parziale annuo. Nel primo mese dell’anno ha registrato 1.567 unità immatricolate.
  5. Jeep Avenger: Al quinto posto a ottobre con 1.894 unità, e 22.019 nel parziale annuo. A gennaio ha conquistato la palma di SUV più venduto, con un totale di 3.023 esemplari immatricolati in Italia.
  6. Fiat Grande Panda: Si inserisce in sesta posizione con 1.799 unità a ottobre, e sul gradino più basso del podio con 13.186 immatricolazioni nel cumulato del primo trimestre. A gennaio ha raggiunto la seconda piazza con 3.133 unità.
  7. MG ZS: Entra nella top 10 con 1.594 unità ad ottobre ed è ormai una presenza stabile nelle posizioni alte.
  8. Fiat 600: Con 1.576 unità.
  9. Peugeot 3008: Segna 1.298 unità a ottobre e 1.945 a gennaio.
  10. Hyundai Tucson: Con 1.264 unità.

Altre auto ibride degne di nota nella top 10 delle HEV a gennaio includono:

  • Volkswagen T-ROC: 1.749 unità.
  • Nissan Qashqai: 2.160 unità, che sta trascinando le vendite di Nissan.
  • Toyota Aygo X: Quarta posizione con 2.854 esemplari venduti nel corso del primo mese dell’anno.

Dettagli su alcuni modelli ibridi di rilievo

  • Toyota C-HR: La nuova Toyota C-HR è un crossover venduto in grandi quantità e degno di nota per il motore ibrido particolarmente efficiente. Il sistema multimediale, basato su uno schermo tattile di 8”, è dotato delle funzionalità Android Auto e Apple CarPlay. La rinnovata C-HR è disponibile con un nuovo sistema ibrido basato su un motore a benzina 2.0, per una potenza complessiva di 184 CV.
  • Mini Countryman Cooper S E: Ha un motore da 224 CV composto da un 1.5 benzina + elettrico. Con l’aggiunta del pacco batterie, sfiora i 1.900 kg. Il vantaggio della Countryman S E è quello di poter ricaricare la batteria tramite la presa di corrente per poter percorrere 42 Km in elettrico. Le batterie sono stivate sotto il divanetto posteriore e hanno la capacità di 7,6 kWh. Il motore a benzina muove le ruote anteriori mentre quello elettrico aziona quelle posteriori garantendo così la presenza della trazione integrale.
  • Suzuki Swift: La Swift si può avere con il 1.0 turbo 3 cilindri e il 1.2 4 cilindri (anche 4×4).
  • BMW Serie 2 Active Tourer 225xe: È mossa da un motore ibrido 1.5 turbo a benzina da 135 CV (muove le ruote anteriori) e da un motore elettrico (montato al retrotreno) con 88 CV: trasmette il moto alle ruote posteriori. Insieme le due unità erogano 224 CV. Questa si può ricaricare in poco più di tre ore collegando la presa nel parafango anteriore sinistro dell’auto con una domestica.
  • Kia Niro: Disponibile con motore 1.600 a benzina e un motore elettrico da 32 kW di potenza. Il motore elettrico eroga una potenza di 32 kW, alimentato da un pacco batterie con una capacità di 1.56 kWh. Il cambio della Kia Niro è automatico a sei rapporti. I consumi, grazie anche all’aerodinamica molto evoluta, sono nell’ordine di oltre 20 con un litro di carburante anche in autostrada.
  • Honda CR-V Hybrid: Ha dimensioni importanti (4,6 di lunghezza, 1,86 di larghezza e 1,68 di altezza) che permettono di avere tanto spazio all’interno. Tutto il sistema riesce ad erogare complessivamente 184 CV di potenza e 315 Nm di coppia. Honda punta infatti sulla sua nuova tecnologia i-MMD (presto disponibile anche per Jazz, Civic e HR-V) che semplifica l’accoppiamento tra motore termico e motore elettrico in modo intelligente, secondo tre distinte modalità di funzionamento.
  • Toyota Corolla Hybrid: Per la prima volta la Toyota Corolla Hybrid in Italia è disponibile con due motorizzazioni (entrambe ibride): la 1.8 Hybrid da 122 CV e l’inedita 2.0 Hybrid da 180 CV. Con una guida accorta si riescono a percorrere anche i 30 km con un litro di benzina.
  • Mercedes Classe C / Classe E: Ad alimentare il motore elettrico ci pensa un nuovo pacco batterie sufficiente a percorrere 57 km in modalità 100% elettrica con la Classe C, mentre la Classe E si ferma a 54. Il tutto potendo toccare i 130 km/h di velocità massima.

Top 10 Plug-in Hybrid

La Top 10 delle ibride plug-in a ottobre 2025 vede:

  1. BYD Seal U: Con un margine enorme sulle concorrenti, ha raggiunto quota 1.256 esemplari immatricolati nel corso del decimo mese dell’anno.
  2. Volkswagen Tiguan: Ha raggiunto quota 549 unità. A gennaio ha registrato 500 unità.
  3. Jaecoo 7: Con 544 esemplari. A gennaio ha registrato 416 unità.
  4. Kia Sportage: Si ferma a 541 unità. A gennaio ha registrato 697 unità.
  5. Volkswagen Golf: Con un totale di 531 unità immatricolate nel corso del mese.
  6. BMW X1: Con 491 unità. A gennaio ha registrato 659 unità.
  7. Toyota C-HR: Con 375 unità. A gennaio ha registrato 1.006 unità, posizionandosi come la più venduta nel primo mese dell'anno per questa categoria.
  8. Cupra Formentor: Con 358 unità.
  9. Alfa Romeo Tonale: Con 288 unità.
  10. Omoda 9: Con 266 unità. A gennaio ha registrato 562 unità.

Altri modelli plug-in degni di nota a gennaio includono:

  • Audi Q3: 334 unità.
  • Peugeot 3008: 401 unità.
  • BYD Seal 6: 545 unità.

Confronto tra le vendite di auto ibride, elettriche e termiche in Europa

Il segmento delle auto a metano in Italia

Le auto a metano soffrono di alcuni svantaggi a partire da una rete di distribuzione che non risulta capillare come quella dedicata ai veicoli benzina e diesel. Tuttavia, offrono il vantaggio del ridotto costo del bollo e minori emissioni.

Modelli a metano di rilievo

Alcuni dei modelli a metano presenti sul mercato includono:

  • Fiat Panda Natural Power: La vettura più venduta nel 2019 in Italia è disponibile anche con alimentazione a metano. La Fiat Panda Natural Power è dotata del motore TwinAir Turbo da 0.9 litri e 70 cavalli; rispetto alla versione a benzina monta un assetto leggermente rialzato necessario per consentire l’installazione delle bombole nella parte sottostante del pianale.
  • Volkswagen Polo TGI: Una vettura dal look curato e moderno spinta da un propulsore da un litro, con una potenza di 90 CV. I serbatoi di metano da 13,8 kg sono posizionati sotto il pianale senza togliere spazio all'abitacolo e senza compromettere la sua capacità di carico. Inoltre, in caso di necessità, è presente anche un serbatoio della benzina da nove litri.
  • Seat Arona TGI: Un SUV dal design sportivo realizzato sul pianale MQB utilizzato anche dalla Ibiza. Arona offre un ampio e modulabile abitacolo ed è spinto da un propulsore da 1.0 l, tre cilindri, turbo, da 95 CV.
  • Skoda Octavia G-TEC: Una comoda station wagon, spinta da un propulsore 4 cilindri, da 1,5 litri con una potenza di 136 CV e velocità massima di 202 Km/h. Ricordiamo, inoltre, l’autonomia a metano fino a 480 chilometri e il cambio automatico DSG a 7 marce.

Dettagli tecnici e vantaggi delle auto a metano

Il ruolo dei costruttori nel mercato italiano

Sul fronte costruttori, Stellantis è tornata a crescere sia nel mese che nel trimestre (157.372 immatricolazioni e un +15,57%). Balzo in avanti del marchio Leapmotor che registra nei primi tre mesi dell’anno 11.639 unità che gli consentono di chiudere con un + 1927,70%. Molto bene anche la Fiat, che nello stesso periodo chiude con un +29,83%. Nel cumulato del primo trimestre, la classifica dei modelli più venduti vede la Fiat Panda dominare con autorità con 37.029 unità, seguita dalla Jeep Avenger a quota 16.403. Sul gradino più basso del podio si insedia la Fiat Grande Panda con 13.186 immatricolazioni. Seguono la Citroën C3 (10.801) e la Leapmotor T03 (10.749), che conferma il suo straordinario exploit sul mercato italiano.

Guardando ai gruppi nel 2025, il primo resta Stellantis, che chiude con 424.891 immatricolazioni, leggermente in calo (-6,25%). Dentro al gruppo bene Alfa Romeo, che cresce del 23,27% arrivando a 28.202 auto, e Leapmotor, che fa segnare 7.469 immatricolazioni e un balzo enorme rispetto al 2024, soprattutto grazie alla T03. La piccola auto a corrente cinese, grazie soprattutto agli incentivi, risulta la seconda EV più venduta in Italia dietro Tesla Model 3. Al secondo posto tra i costruttori si conferma il Gruppo Volkswagen con complessive 250.597 unità (-2,13%). Tra i marchi brilla Cupra con 22.663 immatricolazioni (+35%). Il 2025 conferma che i clienti italiani stanno sempre più apprezzando i marchi automobilistici cinesi. BYD, grazie a 23.621 immatricolazioni (+747,85% sul 2024), compie un bel balzo in avanti. Bene anche MG, che sale a 49.904 unità (+24,91%). In controtendenza la Tesla, che continua a perdere terreno: 12.847 immatricolazioni (-17,91%).

Le sfide e le prospettive future

Il passaggio alle auto elettriche, ci è stato detto, è inesorabile, per motivi ambientali e tecnologici. Ma, come spesso accade, i numeri raccontano una storia diversa, perché secondo i dati sulle immatricolazioni sono le auto ibride a vincere la gara delle vendite. Tra i motivi di tale lentezza ovviamente in primis c’è il mancato boom negli acquisti di veicoli full electric, cui però si aggiungono anche altri fattori, come l’invecchiamento del parco auto: se nel 2009 quelle realmente circolanti erano mediamente vecchie 7,9 anni, oggi raggiungono i 12,8 anni, ovvero si cambia automobile più raramente e per un rinnovo del parco auto stesso ci vuole più tempo. A contribuire alla scarsissima passione degli italiani per l’elettrico, oltre ai costi, c’è anche la bassa diffusione dei punti di ricarica. Secondo l’Eafo (European Alternative Fuel Observatory), questi nel settembre 2024 erano 53.994, che corrispondono a 11 ogni 100 km di strade, contro una media europea di 16,4. Nei Paesi Bassi, invece, si arriva a una diffusione veramente capillare, di 125,2 punti ricarica ogni 100 km. Certo, si tratta di un Paese molto densamente popolato, ma in una realtà più simile a quella italiana, la Germania, sono comunque più del doppio, 22,3.

C’è una graduatoria, invece, in cui siamo sopra la media UE ma non è positiva, è quella sulle emissioni medie delle nuove auto immatricolate. I dati più recenti dell’Unrae sono del 2023 e mostravano che nel caso italiano si trattava mediamente di 120,1 grammi di CO2 per km, un dato maggiore, appunto, di quello medio europeo, 107,8.

Ottobre 2025 è stato anche il mese degli incentivi per le auto elettriche. I bonus in un giorno sono andati esauriti e l’effetto reale sulle immatricolazioni si vedrà solo nelle prossime settimane, quando i voucher saranno completamente validati.

Le auto a benzina sono scese al 22,9% di quota (-4,6% nel mese) e le auto diesel al 9,3% (-3,8%). Le auto GPL hanno registrato uno share del 9,7% (+0,5%).

Confronto con il mercato europeo

Gli automobilisti europei scelgono l’auto ibrida. Ad ottobre 2025, le immatricolazioni di ibride elettriche hanno raggiunto il 34,6% del mercato. Numeri sempre più alti rispetto ai mesi precedenti che confermano una tendenza ormai divenuta dato di fatto, mentre le elettriche continuano la loro crescita: il 16,4% nel cumulato annuo, anche se la percentuale è ancora troppo bassa rispetto alle aspettative europee. Inoltre, il dato generale delle immatricolazioni è di 1,4% in più rispetto ad ottobre 2024, secondo i consueti dati di Acea, l’associazione europea dei costruttori di auto.

Dati sulle immatricolazioni di auto ibride in Europa

Tornando alle BEV, rispetto ad ottobre 2024, il dato è positivo: infatti, lo scorso anno la quota di mercato europea era al 13,2%, quindi le immatricolazioni sono salite del 3,2% in un anno. In dieci mesi, nel 2025, sono state immatricolate 1.473.447 nuove auto elettriche a batteria. Le auto a combustione interne, invece, sono in discesa: la quota di mercato combinata di auto a benzina e diesel è scesa al 36,6%, quasi il 10% in meno rispetto al 46,3% dello stesso periodo nel 2024.

Scendendo nel dettaglio dell’Italia: la regina delle auto è l’ibrida elettrica, che nel periodo gen-ott ha raggiunto il 44,5% di immatricolazioni. Un vero record. Poi ci sono le auto a benzina che rappresentano il 25,2% delle nuove auto, seguite dal diesel con il 9,8%. Infine al 6% ci sono le ibride plug-in e con il 5,2% chiude la classifica l’auto elettrica pura. Da notare però che sommando ibride, plug-in e BEV, la somma totale è di 55,7%, quindi ben oltre la metà del parco auto di immatricolazioni è costituito da auto ad emissioni ridotte o zero, mentre il diesel+benzina raggiunge quota 35%.

All’interno del territorio europeo, i Big Four dell’elettrico restano: Germania, Belgio, Paesi Bassi e Francia. L’Italia, purtroppo, è ancora fuori da questa classifica, che sicuramente cambierà a novembre, quando entreranno in circolazione le elettriche acquistate con il bonus auto. Vediamo le percentuali dei 4 paesi europei che amano di più l’elettrico: Germania (+39,4%), Belgio (+10,6%), Paesi Bassi (+6,6%) e Francia (+5,3%).

I dati cumulati a ottobre 2025 hanno mostrato un boom di nuove auto ibride elettriche. Sono state immesse in strada 3.109.362 unità, ma qui cambiano numeri e paesi. Ed entra anche l’Italia. Spagna (+27,1%), Francia (+26,3%), Germania (+10,3%) e Italia (+8,9%).

In crescita anche le ibride plug-in, cioè quelle che possono essere ricaricate, avendo in dotazione una piccola batteria, che garantisce qualche decina di km di autonomia. Questo risultato è stato trainato dall’aumento dei volumi in mercati chiave come Spagna (+109,6%), Italia (+76,5%) e Germania (+63,4%). Di conseguenza, le auto elettriche ibride plug-in rappresentano ora il 9,1% delle immatricolazioni di auto nell’UE, in aumento rispetto al 7% dell’anno scorso.

Anche se in diminuzione, le tradizionali diesel e benzina non sono ancora fuori dal mercato. Anzi. Le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 18,3%, con cali in tutti i principali mercati. La Francia ha registrato il calo più netto, con un crollo delle immatricolazioni del 32,3%, seguita da Germania (-22,5%), Italia (-16,9%) e Spagna (-13,7%). Infatti, la quota di mercato della benzina è scesa al 27,4% dal 34% dello stesso periodo dell’anno scorso. Analogamente, il mercato delle auto diesel è diminuito del 24,5%, con una quota del 9,2% a ottobre 2025. Inoltre, la variazione su base annua di ottobre 2025 ha mostrato un calo del 14,3% per la benzina e del 21,9% per il diesel.

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