"Alcol e guida" è un argomento che riguarda tanti di noi e che inevitabilmente viene fuori quando si viaggia, specialmente se si fanno viaggi birrari per andare a degustare e conoscere la birra all’estero. La questione della guida in stato di ebbrezza in Europa è complessa e variegata, con normative che differiscono significativamente da un paese all'altro. Comprendere queste differenze è fondamentale per chiunque si metta al volante, sia per piacere che per necessità, al fine di evitare spiacevoli conseguenze legali e, soprattutto, per garantire la sicurezza propria e altrui. Secondo le stime della Commissione europea, il 25% delle vittime della strada, in tutta l’UE, sono da mettere in relazione con l’abuso di alcol, un dato che sottolinea l'importanza di un approccio rigoroso e consapevole a questa problematica.

L'Unione Europea e la Spinta verso l'Uniformità Normativa
Da anni il Parlamento Europeo tende a spingere sui vari Stati dell’Unione affinché uniformino i livelli limite di tasso alcolemico permessi. L'obiettivo è quello di creare un quadro normativo più omogeneo e comprensibile per tutti i cittadini europei, riducendo il rischio di incidenti dovuti a una percezione errata dei limiti legali. Tuttavia, nonostante gli sforzi, le differenze persistono. Basti pensare che solo all’interno della stessa Gran Bretagna sussistono delle differenze; dal 2014 infatti la Scozia ha adottato il limite di 0,5 grammi/litro, mentre l’Inghilterra (al netto della Brexit) rimane il paese più permissivo della UE con i suoi 0,8 grammi/litro consentiti. Queste discrepanze rendono ancora più cruciale l'informazione preventiva, specialmente per chi ama i cosiddetti "viaggi birrari", dove la degustazione di bevande alcoliche è parte integrante dell'esperienza.
Limiti di Alcolemia nei Paesi Europei: Una Panoramica
La tabella seguente mostra i limiti di alcolemia vigenti nei 27 Stati membri dell’UE compreso il Regno Unito con la differenza della Scozia. Nella tabella i limiti massimi consentiti per la guida in stato di ebbrezza in Europa per i guidatori, i limiti speciali per conducenti commerciali e i limiti per i neo-patentati.
| Paese | Tasso massimo di alcolemia - Conducenti standard | Tasso massimo di alcolemia - Neopatentati | Tasso massimo di alcolemia - Conducenti professionali | Note |
|---|---|---|---|---|
| Austria | < 0,5 ‰ | 0,1 ‰ (meno di 2 anni di esperienza di guida) | 0,1 ‰ | (> 0,8 ‰, ritiro della patente) |
| Belgio | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | 0,2 ‰ | |
| Bulgaria | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | |
| Cipro | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | |
| Croazia | 0,5 ‰ | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | |
| Danimarca | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | |
| Estonia | 0,2 ‰ | 0,2 ‰ | 0,2 ‰ | |
| Finlandia | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | |
| Francia | 0,5 ‰ | 0,2 ‰ | 0,5 ‰ | Limite 0,2 g/l per conducenti di autobus e pullman. |
| Germania | 0,5 ‰ | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | Multe per tasso tra 0,5 e 1,0 g/l; reato sopra 1,1 g/l. Sanzioni per chi ha meno di 21 anni o meno di 2 anni di esperienza. |
| Grecia | 0,5 ‰ | 0,2 ‰ | 0,2 ‰ | 0,2 ‰ per motociclette e ciclomotori. |
| Irlanda | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | Pena massima: 5.000 euro e/o 6 mesi di carcere. |
| Italia | 0,5 ‰ | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | Limite zero per conducenti con meno di 21 anni, neopatentati e conducenti professionisti. |
| Lettonia | 0,5 ‰ | 0,2 ‰ | 0,5 ‰ | |
| Lituania | 0,4 ‰ | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | |
| Lussemburgo | 0,2 ‰ | 0,2 ‰ | 0,2 ‰ | |
| Malta | 0,8 ‰ | 0,8 ‰ | 0,8 ‰ | |
| Paesi Bassi | 0,5 ‰ | 0,2 ‰ | 0,2 ‰ | Limite 0,2 ‰ per chi guida da meno di 5 anni o ha meno di 24 anni. |
| Polonia | 0,2 ‰ | 0,1 ‰ | 0,1 ‰ | |
| Portogallo | 0,5 ‰ | 0,2 ‰ | 0,2 ‰ | |
| Regno Unito (Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord) | 0,8 ‰ | 0,8 ‰ | 0,8 ‰ | |
| Regno Unito (Scozia) | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | 0,5 ‰ | |
| Repubblica Ceca | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | Tolleranza zero. |
| Romania | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | Tolleranza zero. |
| Slovacchia | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | Tolleranza zero. |
| Slovenia | 0,5 ‰ | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | |
| Spagna | 0,5 ‰ | 0,3 ‰ | 0,3 ‰ | Proposte per ridurre il limite a 0,2 g/l per tutti. |
| Svezia | 0,2 ‰ | 0,2 ‰ | 0,2 ‰ | |
| Ungheria | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | 0,0 ‰ | Tolleranza zero. |
| Svizzera | 0,5 ‰ | 0,1 ‰ | 0,1 ‰ |
La tolleranza zero è già in atto da decenni nella Repubblica Ceca, Ungheria, Romania e Slovacchia. Solo un paese ha ancora un limite di tasso alcolemico superiore alle raccomandazioni della UE: 0,8 g/l, senza fare differenze tra neopatentati e guidatori esperti, guidatori professionali e non. Ma il Regno Unito non fa parte più dell’Europa e giustamente fa un po’ come gli pare. Lo lasciamo nella tabella perché è un posto dove capita frequente di viaggiare, ci sembrava utile mostrare il dato. Lo stesso vale per la Svizzera.
Guida in stato di ebbrezza: 7 cose essenziali da sapere se sei stato fermato (aggiornamento 2024)
L'Italia e il Problema dei Guidatori Positivi all'Alcoltest
È nel nostro Paese la percentuale maggiore di guidatori trovati positivi all'alcol test. Possibile che gli italiani al volante siano i più pericolosi d'Europa? Crederci fa un certo effetto e probabilmente, per una questione di orgoglio misto sopravvivenza, ci farà scuotere la testa. Ma inchieste recenti pare lo confermino. Secondo uno studio realizzato nell'ambito del progetto europeo multicentrico Druid (Driving under the Influence of Drugs, Alcohol and Medicines) dal 2006 al 2011 l'Italia ha la percentuale maggiore di guidatori trovati positivi all'alcoltest. Il nostro Paese ha raggiunto il triste primato in Europa con 8,5 persone positive su 100. Al secondo posto il Belgio (6), seguito da Polonia (5) e Spagna (4). Ma non è tutto: siamo anche al primo posto per numero di autisti positivi ad alcol misto ad altre sostanze vietate: 1,2 italiani pizzicati ogni 100.
In effetti anche l'Istat nel suo ultimo rapporto «Uso e abuso di alcol in Italia» aveva lanciato l'allarme: secondo il report infatti il consumo giornaliero di alcol nel nostro Paese sta scendendo, ma aumentano le bevute fuori pasto e i bevitori occasionali (dal 35,8% del 2002 al 42,2% nel 2012). E probabilmente sono proprio questi ad aver permesso la scalata della classifica dei «beoni» europei al volante. In particolare secondo l'Istat su questi dati pesa ancora molto il binge drinking, ossia l'assunzione di cinque o più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve. Il 6,9% dei consumatori di alcol ha infatti dichiarato di stordirsi con questa pratica importata dagli Stati Uniti e ben diffusa fra i bulli delle scuole superiori e delle università.
«I dati sugli italiani ubriachi al volante sono spaventosi» commenta il presidente di Asaps Giordano Biserni: «Significa che su due milioni di controlli annuali della polizia stradale ci sarebbero circa 170mila italiani positivi all'alcoltest. In ogni caso penso che dal 2009 al 2011 si siano fatti grandi passi avanti per la sicurezza: sono state inasprite le pene per chi guida sotto l'effetto di alcol o droga ed è stato aggiunto il nuovo articolo 186 bis con il divieto assoluto di assumere alcol per neopatentati e autisti di professione. Personalmente più dell'alcol però mi preoccupa la nuova ebbrezza del terzo millennio: il cellulare alla guida. Per questo non esistono leggi adeguate e gli italiani continuano a fare sempre più incidenti mortali per distrazione».

La Pericolosità della Distrazione alla Guida
In effetti le parole di Biserni raccolgono a pieno il concetto di una ricerca americana dal titolo «Guida distratta: l'invio di sms e l'uso del telefonino dovrebbero essere vietati?». Chi invia un sms alla guida distoglie gli occhi dalla strada per circa 4,6 secondi e questo, a una velocità media di 50 km l'ora, significa percorrere la lunghezza di un campo da calcio ad occhi bendati. Ma la notizia non è questa. A dirlo è uno studio di Ford Europa, secondo cui il 61% degli italiani al volante legge sms mentre guida, mentre la media europea è del 48%. Questo dato, sebbene non direttamente correlato all'alcol, evidenzia una generale tendenza alla disattenzione alla guida che, combinata con l'abuso di alcol, può avere conseguenze catastrofiche.
Metodologia e Dati sulla Guida in Stato di Ebbrezza nel Mondo
Pianificare una vacanza richiede molte ricerche, dalla scelta delle attrazioni imperdibili all'apprendimento delle usanze locali. Un aspetto spesso trascurato è la normativa locale, ma conoscerla può aiutarti a evitare problemi imprevisti. Prima di brindare alla tua vacanza, sappi che le regole sulla guida in stato di ebbrezza variano molto nel mondo, e alcuni Paesi applicano rigide politiche di tolleranza zero. Se prevedi di guidare più tardi nella giornata, potresti scegliere di consumare alcol in modo responsabile durante il viaggio e, in molti Paesi, questo è assolutamente accettabile, purché tu sia sotto il limite quando sei al volante.
Qui su DiscoverCars.com, sito globale di comparazione per il noleggio auto, abbiamo creato una guida ai limiti legali di guida in tutto il mondo, che mostra quanto possano variare gli approcci dei diversi Paesi.
Metodologia: Abbiamo raccolto dati sulla legislazione relativa alla guida in stato di ebbrezza in ciascun Paese, inclusi i limiti legali di concentrazione di alcol nel sangue (BAC), le possibili sanzioni pecuniarie e altre misure, come la sospensione temporanea della patente di guida. Le informazioni provengono dai siti web ufficiali di governi, forze di polizia e codici della strada nazionali, nonché dalle pubblicazioni dell’European Transport Safety Council. Abbiamo inoltre consultato i siti di studi legali che forniscono spiegazioni sulla normativa vigente nei rispettivi Paesi. Tutti i dati erano corretti al momento della redazione, nel gennaio 2026, e la ricerca ha incluso anche i Paesi che prevedono di modificare a breve la propria legislazione in materia di guida in stato di ebbrezza.
Dati specifici da varie nazioni:
- Andorra: BAC pari o superiore allo 0,05% rischia multa tra €400 e €600, sospensione della patente da 2 a 6 anni, sequestro del veicolo.
- Albania: Limite BAC molto severo (0,01%). Multe da €52 a €208. Violazioni gravi possono comportare pene detentive. Il rifiuto dell'etilometro comporta multa di €208 e possibile sospensione della patente.
- Croazia: Multa per BAC pari o superiore allo 0,05% varia tra €400 e €2.666. Tolleranza zero per conducenti professionisti e sotto i 25 anni.
- Nuova Zelanda: Multe da €99 a €2.965 per BAC tra 0,05% e 0,08%. Sanzioni più severe per chi supera lo 0,08%. Possibile incarcerazione fino a 3 mesi per le prime infrazioni.
- India: Limite BAC 0,03%. Multe a partire da €95 per la prima infrazione, con possibile carcere fino a 6 mesi. Arresto immediato per rifiuto dell'etilometro.
- Sudafrica: Limite BAC 0,05%. Multe da €104 a €6.276, sospensione della patente per 6 mesi. Pene detentive fino a 6 anni per infrazioni gravi.
- Brasile: Tolleranza zero. Multe di circa €443, con sanzioni maggiori per recidivi. Possibile interdizione dalla guida per 12 mesi o pena detentiva fino a 3 anni per BAC superiore allo 0,01%. Arresto per BAC pari o superiore allo 0,06%.
- Cile: Limite BAC 0,03%. Multe tra 1 e 5 UTM (€65 a dicembre 2025). Pena detentiva da 61 a 560 giorni per BAC tra 0,09% e 0,1%.
- Malesia: Limite BAC 0,05%. Multe tra €2.000 e €6.000, ritiro della patente per 2 anni, possibile reclusione fino a 2 anni.
- Filippine: Limite BAC 0,05%. Prima infrazione: multa di €288-€1.153, oltre a 3 mesi di reclusione. Revoca della patente per 12 mesi per non professionisti, divieto a vita per professionisti.
- Turchia: Limite BAC 0,05%. Prima infrazione: multa di €231, revoca della patente per 6 mesi. Divieto di guida fino a 2 anni per recidivi entro 5 anni. Pagamento di €662 per rifiuto dell'etilometro.
- Finlandia: Limite BAC 0,05%. Multe basate sul reddito (day-fine). Possibilità di installare un dispositivo "alcol interlock".
- Danimarca: Limite BAC 0,05%. Auto sequestrata per BAC pari a 0,2% o per recidivi.
- Lettonia: Limite BAC 0,05%. Confisca dell'auto per BAC superiore a 0,15%.
- Francia: Limite BAC 0,05% (0,02% per neopatentati e professionisti). Multe fino a €4.500.
- Grecia: Limite BAC 0,05% (sotto 0,02% per neopatentati e professionisti). Multe, sospensione della patente, sequestro dell'auto, possibile pena detentiva.
- Paesi Bassi: Limite BAC 0,05% (0,02% per professionisti, chi guida da meno di 5 anni o ha meno di 24 anni). Multe minime di €325.
- Spagna: Limite BAC 0,05% (proposta di riduzione a 0,02%).
- Regno Unito: Scozia: 0,05%. Inghilterra, Galles, Irlanda del Nord: 0,08%. Divieto di guida di 12 mesi per infrazioni.

Tolleranza Zero: Paesi e Approcci
Molti Paesi descrivono la propria politica contro la guida in stato di ebbrezza come "tolleranza zero", ma a volte hanno un limite BAC leggermente superiore allo 0,0%, includendo norme come il limite 0,01% dell'Albania o il limite 0,03% del Cile. Questo perché la quantità di alcol che porterebbe un conducente oltre il limite è così ridotta che il limite legale è stato fissato tenendo conto di un margine di errore.
Tuttavia, i seguenti Paesi hanno un limite BAC di 0,00%, il che significa che i conducenti non possono avere alcun alcol nel loro organismo: Afghanistan, Algeria, Argentina, Armenia, Azerbaijan, Bahrain, Bangladesh, Brasile, Brunei Darussalam, Costa Rica, Repubblica Ceca, Ecuador, Egitto, Figi, Ungheria, Indonesia, Iran, Iraq, Kuwait, Kirghizistan, Libia, Maldive, Mauritania, Mongolia, Nepal, Oman, Pakistan, Panama, Paraguay, Perù, Qatar, Moldova, Romania, Arabia Saudita, Slovacchia, Somalia, Repubblica Araba Siriana, Tagikistan, Turkmenistan, Uruguay, Uzbekistan, Vietnam, Yemen.
Oltre a questi Paesi che non consentono alcun livello di alcol nel sistema dei conducenti, ci sono anche Paesi che adottano un approccio di tolleranza zero solo per i conducenti più giovani e per chi guida da poco tempo. È una politica molto comune, perché i conducenti meno esperti potrebbero essere più propensi a fare una scelta sbagliata alla guida che potrebbe mettere in pericolo loro o qualcun altro, soprattutto se hanno bevuto.
Questi Paesi sono: Australia, Austria, Bosnia-Erzegovina, Canada, Colombia, Costa d'Avorio, Croazia, Cuba, Repubblica Democratica del Congo, Germania, Honduras, Islanda, Italia, Giappone, Kenya, Kiribati, Kirghizistan, Repubblica Democratica Popolare del Laos, Libano, Lituania, Malesia, Nuova Zelanda, Nicaragua, Norvegia, Romania, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, San Marino, São Tomé e Príncipe, Senegal, Serbia, Slovenia, Spagna, Repubblica della Macedonia del Nord, Tunisia.
Come puoi vedere, queste leggi sono un modo molto diffuso per i Paesi di ridurre la guida in stato di ebbrezza, sia che vengano applicate a tutti, sia che riguardino solo i conducenti giovani o neopatentati. Forse, quando le persone sanno che il limite BAC è zero o molto basso, sono meno inclini a rischiare anche solo un drink, sapendo che questo potrebbe costare loro una multa.
Considerazioni Finali e Consigli per i Viaggiatori
Con così tante differenze nelle leggi sulla guida in stato di ebbrezza e sulla guida sotto l'effetto di sostanze, è facile capire come qualcuno possa infrangere la legge senza volerlo quando viaggia all'estero. Ecco perché è così importante informarsi sulle leggi locali prima di partire.
Ognuno metabolizza l'alcol in modo diverso e non esiste un modo certo per sapere quanto a lungo resterà nel tuo organismo: è uno dei motivi per cui potrebbe essere meglio evitare del tutto di bere nei giorni in cui prevedi di guidare. Età, sesso, peso, metabolismo e ciò che hai mangiato quel giorno, oltre ad altri fattori come i farmaci, possono influire su quanto a lungo l'alcol rimane nel tuo sistema.
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Disclaimer: I livelli di concentrazione di alcol nel sangue (BAC) rappresentano la quantità di alcol presente nel flusso sanguigno. Ad esempio, un BAC dello 0,10% significa che il tuo sangue contiene una parte di alcol ogni 1.000 parti di sangue. Tutte le informazioni legali relative ai limiti di alcol e guida e alle multe nei Paesi citati sono corrette al momento della stesura, a gennaio 2026. Prima di intraprendere un viaggio in auto in Europa o all’estero, è fondamentale conoscere i limiti legali del tasso alcolemico nei vari Paesi. Questi valori possono differire notevolmente rispetto alla normativa italiana, che prevede un limite di 0,5 g/litro. Le sanzioni per guida in stato di ebbrezza variano anch'esse ampiamente e possono includere multe salate, sospensioni della patente e persino l'arresto. In Italia, il limite legale per il tasso alcolemico è di 0,5 g/litro. Le normative europee variano significativamente. Multa e sospensione della patente con tasso alcolemico a 0,8. Prima di mettersi in viaggio, è quindi fondamentale informarsi sui limiti specifici del Paese di destinazione. Quando si parla di tasso alcolemico alla guida in Europa bisogna sapere che cambiano le soglie, cambiano le categorie di conducenti a cui si applicano limiti più severi e cambiano i contesti in cui le forze dell’ordine controllano e sanzionano. Un altro aspetto da menzionare è l’unità di misura: alcuni Paesi, come l’Italia, utilizzano g/l, altri mg/100 ml, altri ancora ‰ (promille). Per capirci, il classico 0,5 g/l equivale a 0,05% e viene presentato come mezzo grammo per litro proprio per semplificare mentre 0,2 g/l è già un territorio in cui un bicchiere può diventare un problema, specie per chi ha meno esperienza o per chi guida per lavoro. Guardando l’Europa nel suo insieme, emerge una struttura leggibile ma con eccezioni. Il primo blocco è quello dei Paesi con limite standard 0,5 g/l, cioè la soglia più diffusa. Qui rientrano molte nazioni dell’Europa occidentale e meridionale, ma con un dettaglio: i neopatentati e i conducenti professionali scendono a 0,2 o addirittura a 0,0. Il terzo blocco, quello più netto, è la tolleranza zero con 0,0 g/l, presente in diversi Paesi, e qui la questione non è “quanto posso bere” ma “non posso bere”: qualsiasi valore rilevabile ti espone a violazione. In mezzo ci sono due eccezioni. La prima è la Lituania, che ha un limite standard 0,4 g/l e allo stesso tempo impone 0,0 per neopatentati e conducenti professionali. In Italia il limite di 0,5 g/l vale solo per i conducenti standard perché per under 21, neopatentati e conducenti professionali la soglia è zero. Significa che anche una quantità minima di alcol diventa una violazione. In Francia il quadro è simile solo in apparenza perché il limite generale resta 0,5 g/l, ma per i neopatentati scende a 0,2 g/l. Spostandosi nella penisola iberica, la Spagna mantiene il limite di 0,5 g/l per i conducenti ordinari, ma introduce soglie più basse per alcune categorie mentre il Portogallo chiarisce la distinzione perché accanto allo 0,5 per tutti impone 0,2 g/l a neopatentati e conducenti professionali. In Belgio il focus si sposta sui conducenti professionali, per i quali la soglia è ridotta mentre l’Austria adotta una logica simile, distinguendo tra guida ordinaria e guida soggetta a maggiori responsabilità. Ancora più severa è la scelta di Paesi come Svezia e Norvegia, dove il limite generale è 0,2 g/l e la tolleranza è ridotta al minimo in coerenza con una politica di sicurezza stradale molto severa. La Polonia si colloca sulla stessa linea mentre la Lituania è una delle eccezioni più insidiose perché fissa il limite standard a 0,4 g/l, ma introduce 0,0 per neopatentati e professionali. Se c’è un errore di chi guida all’estero è pensare che la variabile sia solo geografica, quando invece la variabile più traditrice è la categoria di conducente. Uno dei miti più resistenti è la conversione del limite in bicchieri consentiti ma è una scorciatoia che porta fuori strada perché il tasso alcolemico dipende da peso, sesso, metabolismo, cibo assunto, farmaci, velocità di consumo e perfino qualità del sonno. In pratica non si può indicare un conteggio universale di bevande sicure e il motivo è semplice: due persone che bevono la stessa quantità possono trovarsi a valori molto diversi. Prima di mettersi in viaggio con la propria auto è quindi utile informarsi con attenzione sui limiti previsti nel Paese di destinazione perché le regole possono cambiare da uno Stato all’altro. È poi importante tenere presente che in molte nazioni, soprattutto nell’Europa orientale, è in vigore la tolleranza zero che non ammette alcun margine rispetto all’assunzione di alcol. Il nuovo codice della strada italiano sta continuando a far parlare molto di sé per quanto riguarda l’inasprimento delle sanzioni per chi guida dopo aver bevuto. In molti allora si domandano quali siano le soglie limite negli altri Paesi europei: vediamole insieme. Una delle novità del codice della strada entrato da poco in vigore in Italia riguarda gli articoli 186 e 187 che sono stati aggiornati per rendere più rigide le sanzioni nei confronti di chi guida dopo aver bevuto alcolici. Il nuovo codice della strada infatti impone ora ai guidatori un limite massimo di tasso alcolemico di 0,5 g/L che scende a zero nel caso di neopatentati e conducenti professionisti. Questa modifica ha portato molti a domandarsi quali siano le soglie limite che fanno scattare sanzioni negli altri Paesi europei: scopriamolo insieme. In generale si può dire che i Paesi del Nord Europa e dell’Europa Orientale sono più severi per quanto riguarda il limite di tolleranza del livello di alcolemia dei guidatori. Alla luce di quanto appena detto, non stupisce che Norvegia, Svezia e Polonia abbiano fissato il tasso alcolemico consentito per mettersi alla guida a 0,2 g/L. In queste nazioni, la tolleranza è la stessa sia per neopatentati che per tutti coloro che hanno la patente da molti anni, ma questo non è sempre vero in Europa. Anche la Spagna a breve dovrebbe far scendere il tasso alcolemico tollerato dall’attuale 0,5 g/L (che è già ridotto a 0,3 g/L per i neopatentati e i conducenti professionisti) a 0,2 g/L. In Germania infatti il valore di alcolemia tollerata dalla legge è di 0,5 g/L per i guidatori esperti ma per i neopatentati c’è invece tolleranza zero. Per quanto riguarda la Francia, invece, il limite è 0,5 g/L ovvero il limite standard europeo. Anche in questo caso però i neopatentati e i conducenti professionisti possono bere molto meno alcol dal momento che in tali casi la tolleranza si riduce a 0,2 g/L. Il nuovo codice della strada italiano ha inasprito le sanzioni nei confronti di tutti coloro che si mettono alla guida in stato di ebbrezza. Il testo rivisto degli articoli 186 e 187 del codice della strada infatti prevede pene molto severe per chi ha bevuto prima di guidare. Il limite massimo di tasso alcolemico consentito in Italia è oggi di 0,5 g/L, ma diventa zero per tutti i conducenti professionisti e per i neopatentati.
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