Autorizzazione per Gare di Regolarità Automobilistica: Una Guida Completa alle Normative

Le competizioni sportive su strada rappresentano un'affascinante intersezione tra passione per i motori, abilità di guida e rispetto delle normative. Tra queste, le gare di regolarità automobilistica occupano una nicchia particolare, dove la precisione e la costanza sono più valorizzate della pura velocità. L'organizzazione di tali eventi, tuttavia, richiede un iter burocratico preciso e ben definito, che coinvolge diversi enti e normative. Questo articolo si propone di analizzare in dettaglio le procedure di autorizzazione per le gare di regolarità automobilistica, fornendo un quadro chiaro e completo per organizzatori e appassionati.

Strada di montagna con auto da rally

Il Quadro Normativo Generale per le Competizioni Sportive su Strada

La base normativa per le competizioni sportive su strada in Italia è sancita principalmente dall'articolo 9 del Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285). Questo articolo stabilisce che le competizioni sportive con veicoli o animali, così come quelle atletiche, sono permesse su strade e aree pubbliche, ma esclusivamente nei limiti e alle condizioni previste dalla legge. L'obiettivo primario di queste disposizioni è garantire la sicurezza pubblica, il buon funzionamento del servizio di trasporto pubblico e la fluidità del traffico ordinario. Di conseguenza, tutte queste manifestazioni sportive richiedono un'autorizzazione specifica.

L'autorizzazione viene rilasciata da diversi enti a seconda della tipologia e dell'estensione territoriale della gara:

  • Comuni: per gare atletiche, ciclistiche o con animali o veicoli a trazione animale che si svolgono interamente nel loro territorio.
  • Regioni o Province Autonome (Trento e Bolzano): per gare atletiche, ciclistiche o con animali o veicoli a trazione animale che interessano più comuni.
  • Regioni o Province Autonome del luogo di partenza: per gare atletiche, ciclistiche o con animali o veicoli a trazione animale che interessano il territorio di più regioni, previa intesa con le altre regioni coinvolte.
  • Regioni o Province Autonome (Trento e Bolzano): per gare con veicoli a motore su strade che costituiscono la rete di interesse nazionale.
  • Regioni: per competizioni motoristiche su strade regionali.
  • Province e Città Metropolitane: per manifestazioni su strade provinciali.
  • Comuni: per gare su strade esclusivamente comunali.

Qualora gli interessi pubblici coinvolti richiedano l'acquisizione di autorizzazioni da parte di più enti, può essere indetta una conferenza di servizi ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Le richieste di autorizzazione devono essere presentate dai promotori con un preavviso di almeno quindici giorni prima della manifestazione per quelle di competenza del sindaco e almeno trenta giorni prima per le altre.

Disciplina Specifica per le Competizioni Motoristiche: Il Ruolo del Ministero e del CONI

Le competizioni motoristiche su strada presentano un regime autorizzativo più articolato, che prevede il coinvolgimento di enti superiori e federazioni sportive. Per queste gare, i promotori devono richiedere preventivamente il "nulla osta" al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questa richiesta deve essere inoltrata entro il 31 dicembre dell'anno precedente, al fine di consentire la formulazione del programma annuale delle competizioni per l'anno successivo.

Alla richiesta di nulla osta ministeriale deve essere allegato il preventivo parere del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), espresso dalle Federazioni di riferimento. Per le gare automobilistiche, questa è l'ACI-CSAI (ora ACI Sport), mentre per le competizioni motociclistiche è la F.M.I. (Federazione Motociclistica Italiana). Il parere del CONI è fondamentale per il riconoscimento del carattere sportivo della manifestazione.

Tuttavia, esistono delle eccezioni significative che snelliscono le procedure per specifiche tipologie di eventi.

Eccezioni al Nulla Osta Ministeriale per le Gare di Regolarità

Il nulla osta ministeriale non è richiesto per le gare di regolarità che soddisfano precise condizioni. In particolare, questo esonero si applica se:

  • Partecipano veicoli di cui all'articolo 60 del Codice della Strada (auto storiche): le cosiddette "vetture ultratrentennali" o comunque rientranti nelle definizioni di veicolo d'epoca o storico.
  • La velocità imposta è inferiore a 40 km/h per tutto il percorso: questo criterio sottolinea la natura non agonistica e di precisione di queste manifestazioni.
  • La manifestazione è organizzata in conformità alle norme tecnico-sportive della federazione di competenza (ACI Sport o FMI): ciò garantisce che l'evento rispetti standard di sicurezza e organizzazione definiti.

Inoltre, la Circolare ministeriale annuale, emanata per l'approvazione del programma delle gare motoristiche (resa nota entro febbraio tramite pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), può disciplinare altre casistiche in cui il preventivo nulla osta ministeriale non sia obbligatoriamente richiesto. Ad esempio, per l'anno 2017, la Circolare 13/02/2017 n. 765 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fornito indicazioni in merito.

Il nulla osta del Ministero può inoltre non essere richiesto per:

  • Raduni.
  • Manifestazioni di regolarità amatoriali con velocità media per tutto il percorso inferiore a 80 km/h.
  • Manifestazioni di abilità di guida (slalom).
  • Gare di Formula Challenge svolte su speciali percorsi di lunghezza limitata (inferiore a 3 km), appositamente attrezzati per evidenziare l'abilità dei concorrenti, con velocità media sull'intero percorso non superiore a 80 km/h.

Queste eccezioni sono subordinate alla condizione che tali manifestazioni non creino gravi limitazioni al servizio di trasporto pubblico e al traffico ordinario.

Veicoli storici in parata

Disciplina Specifica per le Gare che Costituiscono Pubblico Spettacolo

Un aspetto cruciale nella gestione delle autorizzazioni riguarda la distinzione tra gare che costituiscono "pubblico spettacolo" e quelle che non rientrano in tale definizione. La competenza in materia di pubblico spettacolo è attribuita alla Commissione di Vigilanza di cui all'art. 141 bis del R.D. 635/1940.

Sono considerati luoghi di pubblico spettacolo solo gli edifici e i luoghi all'aperto attrezzati con apposite strutture per lo stazionamento del pubblico e con impianti destinati allo svolgimento dell'intrattenimento.

Pertanto, i rally, qualora non prevedano l'allestimento di manufatti destinati ad accogliere gli spettatori, esulano dalla nozione di "pubblico spettacolo" rilevante ai sensi dell'art. 80 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza). Questa interpretazione è stata confermata dalla Prefettura di Reggio Emilia - UTG, con la nota Prot. 173/CPVLPS del 18/06/2009.

Al contrario, le gare motoristiche di velocità rientrano nella competenza della Commissione di Vigilanza.

Indipendentemente dalla classificazione come pubblico spettacolo, rimangono sempre in vigore le disposizioni di pubblica sicurezza. Pertanto, una copia della domanda di autorizzazione deve essere inoltrata anche all'autorità locale di Pubblica Sicurezza (Sindaco o Questore).

Inoltre, è fondamentale attenersi alle disposizioni igienico-sanitarie, di prevenzione incendi, urbanistico-edilizie e di polizia forestale, che prescindono dal TULPS.

Elementi Fondamentali della Domanda di Autorizzazione

La domanda di autorizzazione per una competizione sportiva su strada deve essere presentata in modo completo e dettagliato. Tra gli elementi essenziali da indicare figurano:

  • Sospensione o Chiusura del Traffico: È necessario specificare chiaramente se è richiesta la sospensione temporanea della circolazione nei tratti interessati dalla gara o la chiusura totale al traffico per l'intera durata dell'evento. In caso di chiusura totale, occorre indicare percorsi alternativi per il traffico ordinario, pena l'inammissibilità della richiesta. Se nulla viene specificato in merito, si intende che la gara si svolgerà a traffico aperto.
  • Polizza Assicurativa: Deve essere allegata copia della polizza assicurativa di cui all'art. 3 della legge 24 dicembre 1969, n. 990 (ora sostituita dall'art. 124 del Codice delle Assicurazioni Private, D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209). L'assicurazione deve coprire la responsabilità civile dei promotori e degli altri obbligati per i danni causati alle strade e alle relative attrezzature. I limiti di garanzia sono definiti dalla normativa vigente.

La domanda deve essere presentata in bollo da Euro 16,00, e al rilascio dell'autorizzazione dovrà essere allegata un'ulteriore marca da bollo di Euro 16,00.

Verifica dei Tratti Stradali e Condizioni Tecniche

Un aspetto spesso sottovalutato ma di fondamentale importanza è la verifica preliminare dei tratti di strada sui quali si intende svolgere la competizione. Gli organizzatori sono vivamente invitati a contattare preventivamente i responsabili del Servizio Infrastrutture o Uffici Manutenzione Strade degli enti proprietari delle vie interessate. Questo passaggio serve ad accertare che non sussistano impedimenti di natura tecnica, come lavori in corso o precarie condizioni del manto stradale, che potrebbero compromettere la praticabilità o la transitabilità delle strade.

Segnaletica di gara di regolarità con chiavi

Collaudo del Percorso e delle Attrezzature

Per le competizioni motoristiche, l'autorizzazione è subordinata al rispetto delle norme tecnico-sportive e di sicurezza vigenti e all'esito favorevole del collaudo del percorso di gara e delle attrezzature relative. Questo collaudo deve essere effettuato da un tecnico dell'ente proprietario della strada, assistito da rappresentanti dei Ministeri competenti (Interno, Infrastrutture e Trasporti), degli organi sportivi e dei promotori.

Tale collaudo può essere omesso per le gare di regolarità, a condizione che la velocità media imposta non ecceda i 50 km/h sulle tratte su strade aperte al traffico e gli 80 km/h su quelle chiuse al traffico. Il collaudo rimane invece sempre necessario per le tratte in cui siano consentite velocità superiori a questi limiti.

Licenze e Tessere Sportive: Un Requisito Fondamentale

Per partecipare alle gare di regolarità, sia per auto storiche che moderne, sono necessari specifici documenti e licenze, sia per il veicolo che per l'equipaggio.

La Fiche per Regolarità per Auto Storiche

Il documento d'identità di un'auto storica è la "fiche per regolarità" rilasciata da ACI Sport. Si tratta di una licenza di natura sportiva che serve a identificare le vetture che partecipano a gare di regolarità auto storiche ed è indispensabile per l'iscrizione alle competizioni.

Per ottenere la fiche, le vetture storiche devono essere prodotte entro un certo anno (tipicamente entro il 1982 per essere considerate "d'epoca" e ottenere la relativa fiche). Il proprietario deve autocertificare la conformità della vettura, dimostrando che è equipaggiata con pneumatici omologati e che il veicolo si trova ancora nella sua configurazione originaria, sostanzialmente nelle medesime condizioni previste dal costruttore per l'utilizzo su strada.

Per ottenere la licenza di regolarità per auto storiche, sono necessari alcuni documenti, tra cui:

  • Copia del libretto di circolazione o altro documento che attesti l'anno di costruzione.
  • Prova della proprietà del veicolo (ad esempio, estratto cronologico).
  • Licenza sportiva ACI-CSAI o attestato provvisorio.

L'ente preposto al rilascio è l'ACI Sport. I tempi di rilascio variano generalmente tra i 30 e i 60 giorni, a seguito delle necessarie verifiche. La fiche è valida per tutte le gare nazionali di regolarità iscritte nel calendario ufficiale ACI Sport e per le manifestazioni internazionali iscritte a calendario FIA.

Licenze per l'Equipaggio

Anche l'equipaggio deve essere munito di apposite licenze. Esistono licenze distinte per il pilota (conduttore) e per il concorrente (colui che iscrive la vettura). Altre licenze sono previste per altre figure coinvolte, come costruttori, organizzatori o ufficiali di gara.

Sanzioni per Inosservanza delle Normative

L'organizzazione e la partecipazione a competizioni sportive su strada senza le dovute autorizzazioni o in violazione delle prescrizioni comportano sanzioni amministrative pecuniarie.

  • Chiunque organizza una competizione sportiva su strada senza esserne autorizzato è soggetto a una sanzione amministrativa da € 173 a € 694 per competizioni atletiche, ciclistiche o con animali, e da € 866 a € 3.464 per competizioni sportive con veicoli a motore. In ogni caso, l'autorità amministrativa dispone l'immediato divieto di effettuare la competizione.
  • Chiunque non ottemperi agli obblighi, divieti o limitazioni derivanti dall'autorizzazione è soggetto a una sanzione amministrativa da € 87 a € 344 per competizioni non motoristiche e da € 173 a € 694 per competizioni motoristiche.

In caso di violazione del provvedimento di sospensione temporanea della circolazione, si applicano specifiche sanzioni previste dall'articolo 6, comma 12 del Codice della Strada.

Rally di Regolarità, come funzionano ?

Conclusioni sull'Iter Autorizzativo

L'autorizzazione per una gara di regolarità automobilistica è un processo che richiede attenzione ai dettagli normativi e una pianificazione accurata. Dalla richiesta del nulla osta ministeriale (quando necessario) al parere del CONI e delle federazioni sportive, fino alla definizione delle condizioni di traffico e alla stipula di polizze assicurative, ogni passaggio è cruciale. La distinzione tra gare di regolarità e competizioni di velocità, così come la chiara definizione di ciò che costituisce "pubblico spettacolo", sono elementi chiave per indirizzare correttamente la procedura.

Gli organizzatori devono consultare attentamente le circolari ministeriali annuali e le normative regionali o provinciali pertinenti, oltre a verificare lo stato delle infrastrutture stradali. La collaborazione con gli enti competenti e il rispetto delle scadenze sono fondamentali per garantire la regolarità e il successo dell'evento, permettendo agli appassionati di godere appieno della sfida della precisione su strada. La recente evoluzione normativa, con l'emanazione di circolari come quella del 19 gennaio 2024, mira a fornire indicazioni sempre più precise e uniformi agli enti autorizzativi, semplificando l'iter e promuovendo un'applicazione coerente delle regole.

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