Il mondo dei motori è costellato di veicoli che, con il passare degli anni, non solo mantengono il loro fascino, ma acquisiscono anche uno status speciale. Spesso si sente parlare di "auto d'epoca" pensando a modelli iconici, carrozzerie senza tempo e motori che raccontano un'altra epoca. Tuttavia, la percezione comune del termine "auto d'epoca" non sempre coincide con la definizione giuridica e normativa, generando un equivoco frequente. In Italia, la distinzione tra un semplice veicolo anziano, un'auto storica e un'auto d'epoca è fondamentale e comporta differenze significative in termini fiscali, assicurativi e di circolazione.

La Definizione Giuridica: Auto Storiche vs. Auto d'Epoca
La normativa italiana, in particolare l'articolo 60 del Codice della Strada, distingue chiaramente tra veicoli di interesse storico e collezionistico e veicoli d'epoca. Questa distinzione è cruciale per comprendere i diritti e i doveri dei proprietari.
Veicoli di Interesse Storico e Collezionistico (Ventennali)
Un veicolo è considerato di interesse storico e collezionistico quando ha almeno 20 anni dalla sua costruzione o prima immatricolazione. Affinché possa essere riconosciuto come tale, deve soddisfare determinati requisiti:
- Età: Possedere almeno 20 anni di anzianità.
- Iscrizione a Registri Ufficiali: Essere iscritto in registri ufficiali riconosciuti, come quelli dell'ASI (Automotoclub Storico Italiano), dello Storico Lancia, dell'Italiano Fiat, dell'Italiano Alfa Romeo o della FMI (Federazione Motociclistica Italiana) per i motoveicoli.
- Certificato di Rilevanza Storica (CRS): Possedere un Certificato di Rilevanza Storica (CRS), che attesta la data di costruzione e le caratteristiche tecniche originali del veicolo. Per ottenere questo certificato, in molti casi, l'auto deve aver compiuto i 30 anni.
- Conservazione delle Caratteristiche Originali: Mantenere le caratteristiche originarie di fabbricazione, salvo modifiche imposte dalla necessità di circolazione o dal reperimento di componenti non più disponibili a costi ragionevoli. Tali modifiche devono essere riportate sulla carta di circolazione.
- Iscrizione al PRA: Generalmente, l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) è un requisito, anche se veicoli radiati dal PRA possono essere re-immatricolati.
I veicoli di interesse storico e collezionistico possono circolare normalmente su strada, a condizione che siano in regola con la revisione periodica obbligatoria e con la copertura assicurativa RCA.
Veicoli d'Epoca (Trentennali)
Un'auto è considerata d'epoca solo se ha almeno 30 anni, è stata cancellata dal PRA e non è destinata alla circolazione ordinaria. La cancellazione dal PRA comporta una conseguenza chiara: l'auto d'epoca non può circolare liberamente. La sua destinazione principale è la conservazione in musei o locali pubblici o privati, al fine di preservare le originarie caratteristiche tecniche. La loro circolazione è consentita solo in occasioni speciali, come manifestazioni o raduni autorizzati, e richiede specifiche autorizzazioni (foglio di via) e targhe provvisorie.
Per le auto d'epoca, la loro circolazione è limitata a specifici eventi, con indicazioni precise su percorso, validità e velocità massima consentita. Non possiedono i requisiti, i dispositivi e gli equipaggiamenti richiesti per la circolazione ordinaria.

Benefici Fiscali: Il Bollo Auto
Uno dei temi più delicati e di maggiore interesse per i proprietari di veicoli storici riguarda il bollo auto. La logica di tassazione cambia radicalmente a seconda della classificazione del veicolo.
Bollo per Auto Moderne
Per le auto moderne, il bollo è una tassa di possesso: si paga indipendentemente dall'uso del veicolo, anche se questo resta fermo in garage.
Bollo per Auto Storiche (Ventennali)
Nel caso delle auto di interesse storico e collezionistico (con almeno 20 anni), la situazione è più complessa e varia a livello regionale:
- Normativa Nazionale: Generalmente, i veicoli con più di 30 anni di anzianità dall'immatricolazione sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica.
- Veicoli tra i 20 e i 29 anni: Per i veicoli con un'anzianità compresa tra i 20 e i 29 anni, è spesso prevista una riduzione del bollo, solitamente pari al 50% o a una misura fissa agevolata, a condizione che siano iscritti a uno dei registri ufficiali (ASI, Storico Lancia, Fiat Italiano, Alfa Romeo Italiano) e siano in possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS), con relativa annotazione sulla carta di circolazione.
- Normative Regionali: Molte Regioni e Province Autonome hanno introdotto specifiche agevolazioni fiscali. Ad esempio:
- Lombardia, Valle d'Aosta, Calabria, Provincia Autonoma di Trento: Hanno previsto benefici fiscali per i soci di registri storici.
- Abruzzo: Le vetture a uso non professionale ultratrentennali in circolazione pagano una tassa forfettaria.
- Bolzano (Provincia Autonoma): Le vetture ultraventennali (non superiori ai 29 anni) a uso non professionale pagano il bollo al 50%.
- Emilia-Romagna: Veicoli tra i 20 e i 29 anni, non a uso professionale e iscritti a registri specifici, sono esentati.
- Lazio: Dal 20° al 29° anno, le vetture con attestazione ASI pagano una tassa ridotta del 10%.
- Lombardia: Le vetture iscritte nei registri ASI e altri registri di marca sono esentate dal bollo, anche dalla misura fissa imposta alle ultratrentennali.
- Piemonte: Auto over 20 e under 29 anni, tassa ridotta del 10%.
- Toscana: Auto ultraventennali, a prescindere dall'uso, pagano il bollo ridotto del 10%.
- Trento (Provincia Autonoma): Esenzione dal bollo per veicoli a uso non professionale iscritti nei registri ASI e altri registri di marca, a prescindere dall'anzianità.
- Veneto: Per i veicoli ultratrentennali in circolazione, è prevista una misura fissa annuale ridotta.
È fondamentale sottolineare che l'agevolazione fiscale non è automatica e spesso richiede un'espressa richiesta da parte del proprietario, documentata dall'iscrizione ai registri e dal possesso del CRS.
Bollo per Auto d'Epoca (Trentennali e Cancellate dal PRA)
Per le auto d'epoca, la logica cambia completamente. Se il veicolo non circola, non è dovuto alcun pagamento di bollo. Si paga solo per l'eventuale utilizzo su strada in occasione di manifestazioni autorizzate. In questi casi, si applica una tassa forfettaria ridotta (ad esempio, 25,82 € in Sicilia per le ultratrentennali in circolazione, o 28,40 € in Veneto per le ultratrentennali in circolazione).
Iscrizione Storica ASI - Come ottenere il CRS
Assicurazione e Caratteristiche Tecniche
La classificazione di un veicolo come storico o d'epoca incide in modo concreto anche sulla copertura assicurativa e sulle caratteristiche tecniche.
Copertura Assicurativa
Un'auto storica o d'epoca non viene assicurata come un'auto moderna. Le compagnie assicurative offrono polizze dedicate, spesso con premi più contenuti rispetto alle RC auto ordinarie. Tuttavia, queste polizze possono avere condizioni d'uso più rigide, come limitazioni sul chilometraggio annuo, l'uso esclusivo per raduni o manifestazioni, e l'obbligo di ricovero in garage. Per accedere a queste formule, è generalmente richiesto il riconoscimento di interesse storico (tramite iscrizione a un registro o possesso del CRS).
Caratteristiche Tecniche e Modifiche
Per mantenere la classificazione di veicolo storico, il veicolo deve conservare una coerenza sostanziale con il modello di origine. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti può ammettere modifiche o sostituzioni determinate dall'impossibilità di reperire componenti originari o da esigenze di ripristino. Tuttavia, tali diversità o modifiche devono essere riportate sulla carta di circolazione, insieme all'anno di fabbricazione. Per le auto d'epoca, che non sono destinate alla circolazione ordinaria, il requisito di originalità è meno stringente rispetto alle auto storiche, ma la loro idoneità alla circolazione per manifestazioni richiede comunque il rispetto di determinati standard di sicurezza.
Circolazione e Revisione
La possibilità di circolare su strada è una delle differenze più marcate tra auto storiche e d'epoca.
Circolazione
- Auto Storiche: Possono circolare normalmente su pubblica via, previo adempimento degli obblighi di legge riguardanti la RCA obbligatoria e la revisione periodica obbligatoria. Possono inoltre beneficiare di agevolazioni per l'accesso a Zone a Traffico Limitato (ZTL) o derogare ad alcuni divieti di circolazione, a seconda delle normative locali.
- Auto d'Epoca: La loro circolazione è limitata a manifestazioni, raduni o eventi autorizzati. Richiedono il rilascio di un "foglio di via" e una targa provvisoria, con indicazione della validità, del percorso consentito e della velocità massima. La circolazione al di fuori di queste circostanze, senza le dovute autorizzazioni, comporta sanzioni amministrative e multe.
Revisione Periodica
- Auto Storiche: Sono sottoposte a revisione periodica obbligatoria ai sensi del "Nuovo Codice della Strada" (art. 80 comma 3).
- Auto d'Epoca: Sebbene cancellate dal PRA, la revisione tecnica obbligatoria deve essere svolta ogni cinque anni per ottenere l'autorizzazione a circolare nelle manifestazioni o nei raduni organizzati. Questa revisione può essere effettuata presso la Motorizzazione Civile.

Il Passaggio di Proprietà e l'IPT
Anche il trasferimento di proprietà di un veicolo storico o d'epoca presenta delle peculiarità.
Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT)
Per i veicoli ultratrentennali (iscritti nei registri previsti dall'art. 60 del Codice della Strada), in caso di trascrizione di passaggio di proprietà presso il PRA, l'IPT è dovuta nella misura forfettaria ridotta di € 51,65 per gli autoveicoli e € 25,82 per i motoveicoli, in virtù della legge 342/2000 art. 63 comma 4. È importante notare che questa agevolazione non è automatica e deve essere espressamente richiesta nella nota di presentazione al PRA.
Prima del 2015, questa agevolazione si applicava anche ai veicoli ultraventennali, ma la Legge di Stabilità di quell'anno ha modificato questa regola generale, riservando l'agevolazione IPT ai veicoli con almeno 30 anni, salvo eccezioni regionali (come la Provincia autonoma di Bolzano).
Conclusioni sull'Importanza della Classificazione
Valutare attentamente i requisiti e i benefici legati alla classificazione di un veicolo come "storico" o "d'epoca" è un passaggio fondamentale prima di intraprendere qualsiasi scelta. L'età del veicolo è solo uno dei fattori; la sua originalità, l'iscrizione ai registri ufficiali e il possesso della documentazione attestante il suo valore storico sono altrettanto cruciali.
Molti proprietari scoprono tardi che la loro vettura sta entrando nella fascia "storica" o "d'epoca" e rischiano di perdere agevolazioni fiscali o di muoversi in modo errato riguardo a modifiche, assicurazione e circolazione. Comprendere le differenze normative, fiscali e operative tra queste categorie permette di godere appieno della passione per i veicoli che hanno fatto la storia, nel pieno rispetto della legge e con la consapevolezza dei vantaggi che ne derivano.
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