La Smart EQ ForTwo si conferma come la citycar per eccellenza, evolvendosi nella sua quarta generazione e abbracciando completamente la propulsione elettrica. La formula vincente di un'auto estremamente compatta e biposto ha conquistato un vasto pubblico, consolidando la sua posizione nel mercato automobilistico.

Dimensioni e Design Iconico
Il punto di forza inconfondibile della Smart ForTwo risiede nelle sue dimensioni eccezionalmente contenute. Con una lunghezza di soli 270 centimetri, è la compagna ideale per destreggiarsi nel traffico urbano più congestionato e per trovare parcheggio con una facilità disarmante. La larghezza di 1 metro e 66 centimetri garantisce, inoltre, un comfort di viaggio adeguato per i due passeggeri.
Il design della Smart EQ ForTwo è immediatamente riconoscibile, un vero e proprio marchio di fabbrica. La quarta serie perfeziona gli stilemi introdotti dalla generazione precedente: un cofano anteriore pronunciato, fari dal tratto squadrato che abbracciano la mascherina e una fiancata caratterizzata dalla tradizionale cellula Tridion a vista, che si estende fino alla zona inferiore delle portiere. I passaruota, volutamente muscolosi, conferiscono alla vettura un'impronta a terra più decisa e un aspetto robusto nonostante le dimensioni ridotte.
Interni Personalizzabili e Funzionali
Gli interni della quarta generazione della Smart ForTwo non stravolgono l'impostazione delle versioni precedenti, mantenendo un elevato standard qualitativo. Le plastiche utilizzate sono di buona qualità al tatto, mentre le bocchette di aerazione sono integrate armoniosamente nella plancia. Al centro della plancia spicca il monitor dedicato al sistema di infotainment. Una delle peculiarità della Smart ForTwo è la sua elevata possibilità di personalizzazione degli interni, con elementi colorati a contrasto che permettono di adattare l'abitacolo al proprio stile e personalità.
La Rivoluzione Elettrica: Smart EQ ForTwo
Con l'addio definitivo ai motori a benzina, la quarta generazione della Smart EQ ForTwo è disponibile esclusivamente con propulsione elettrica. Il cuore pulsante del veicolo è una batteria da 17,6 kWh che eroga una potenza massima di 82 CV (60 kW). In un veicolo elettrico, l'attenzione si sposta dai consumi all'autonomia. La Smart EQ ForTwo dichiara un'autonomia variabile tra i 125 e i 135 km con una singola carica, secondo il ciclo WLTP. Valori leggermente inferiori sono registrati per la versione Fortwo Cabrio.

Dotazioni di Serie e Pacchetti Opzionali
L'allestimento di base, denominato "Pure", offre già una dotazione di serie piuttosto completa, pensata per garantire praticità e sicurezza. Tra gli elementi inclusi troviamo:
- Cerchi in lega leggera da 15” a 4 doppie razze con pneumatici estivi.
- Sedile conducente regolabile in altezza.
- Tappezzeria in tessuto nero, con plancia e pannelli centrali delle porte coordinati, impreziositi da cuciture e finiture in bianco.
- Volante a 3 razze con cornice in nero lucido e pomello del cambio in pelle nera.
- Fari alogeni H4 con luci di marcia diurna a LED integrate.
- Regolazione manuale della gamma dei proiettori.
- Breakdown kit.
- Sistemi di sicurezza avanzati: frenata d’emergenza, Crosswind Assist, Hill-Start Assist, sistema acustico di sicurezza per i pedoni, airbag, ESP - Electronic Stability Program, sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, crash sensor per l’attivazione delle luci di emergenza, terza luce di stop a LED, ABS con distribuzione elettronica della forza frenante.
- Pacchetto Cool & Audio: climatizzatore automatico e sistema audio intelligente.
- Quadro strumenti con display LCD monocromatico e computer di bordo.
- Strumento ausiliario con indicatore di stato di carica della batteria e di alimentazione.
- Cruise control con limitatore di velocità variabile.
- Indicatori di direzione con funzione di cambio corsia.
- Presa 12 volt.
- Specchi retrovisori esterni con vetro a specchio asferico lato conducente.
- Indicatore di temperatura esterna con avviso di ghiaccio.
- Lunotto termico e antenna.
- Chiusura centralizzata con radiocomando, verifica del bloccaggio visivo e immobilizer.
- Blocco marcia automatico delle portiere in movimento.
- Accesso all’app smart EQ control (con validità di 3 anni dall'attivazione, estendibile).
- Radio digitale.
- Caricabatterie di bordo da 4,6 kW.
- Electric power steering.
- Pacchetto cavi: cavo di ricarica per wallbox e stazioni pubbliche, e cavo di ricarica per presa domestica.
Smart Fortwo (1998) | Ma quanto era RIVOLUZIONARIA?!
Le Origini di un'Icona: La Nascita della Smart Fortwo
La storia della Smart Fortwo affonda le radici nei primi anni '90, con l'idea visionaria di Nicolas Hayek, il patron di Swatch. Hayek concepì una vettura estremamente compatta, ecologica e pensata per la mobilità urbana. Dopo iniziali contatti con Volkswagen, fu Mercedes-Benz a intraprendere la collaborazione, dando vita alla joint-venture Micro Compact Car (MCC) nel 1994. La scelta di un marchio diverso da Mercedes-Benz per la commercializzazione fu strategica, per non svalutare il prestigio del marchio tedesco.
La produzione fu affidata a un nuovo stabilimento a Hambach, in Francia. Fin dalle prime fasi di sviluppo, l'ecocompatibilità fu un pilastro fondamentale, con l'impiego di materiali riciclabili e tecniche di verniciatura a basso impatto ambientale. Inizialmente si ipotizzarono propulsori elettrici o ibridi, ma Daimler-Benz impose successivamente un motore a scoppio di nuova concezione.
Dopo una presentazione al Salone di Francoforte nel 1997, la produzione della prima generazione (sigla W450) iniziò nel 1998. Nonostante l'entusiasmo iniziale, la vettura dovette affrontare delle sfide, inclusi problemi di stabilità che richiesero modifiche alle sospensioni e all'assetto (il cosiddetto sistema TRUST). Il design iconico, con la carrozzeria "a uovo" e la cellula Tridion a vista, la distingueva nettamente dalle altre auto. L'abitacolo, pur compatto, offriva una notevole abitabilità e un'atmosfera vivace, con ampie superfici vetrate che aumentavano la sensazione di spazio.
Il propulsore iniziale era un tricilindrico turbo da 0,6 litri, abbinato a un cambio sequenziale a 6 marce. Le sospensioni presentavano soluzioni particolari, come la balestra trasversale all'avantreno. Nel 2000, Swatch si ritirò dalla joint-venture, lasciando Mercedes-Benz a proseguire da sola il progetto. Nello stesso anno, arrivò la versione Cabriolet, molto attesa.
Il nuovo millennio vide l'introduzione della versione CDI a gasolio e un ampliamento della gamma con i modelli Forfour e Roadster, sebbene questi ultimi non raggiungessero il successo della capostipite biposto. Nel 2002, MCC divenne Smart GmbH e la vettura fu rinominata Smart City Coupé. Un restyling portò a un aumento della capacità del serbatoio, ma anche a nuove sfide legate alla stabilità, che furono affrontate con l'introduzione dell'ESP e miglioramenti alle sospensioni. Nel 2003, il motore a benzina fu portato a 0,698 cm³. Nonostante un calo di vendite dovuto all'anzianità del progetto, la Smart Fortwo rimase l'unico modello a sopravvivere, consolidando il suo status di icona urbana.
L'Evoluzione verso il Futuro: La Smart #5
Mentre la Smart EQ ForTwo rappresenta l'apice della mobilità urbana elettrica compatta, il futuro del marchio si sta espandendo verso segmenti inediti. La Smart #5, ad esempio, segna un'importante svolta, configurandosi come il SUV elettrico più grande e spazioso mai prodotto dalla casa.

Lunga 4,70 metri, la Smart #5 si distingue per un design imponente ma aerodinamico, con linee squadrate smussate. Disponibile in versioni a trazione posteriore o integrale, vanta potenze che raggiungono i 646 CV nella versione Brabus. Gli interni sono un concentrato di tecnologia, dominati da un'ampia superficie vetrata con tre schermi digitali: un quadro strumenti da 10,25 pollici e due schermi OLED da 13 pollici per infotainment e passeggero. L'integrazione dell'intelligenza artificiale tramite la piattaforma smart OS 2.0 e l'uso di Unreal Engine per la grafica dell'interfaccia sottolineano l'orientamento futuristico del modello.
La Smart #5 offre un comfort eccezionale grazie ai sedili "zero-gravity" e a un'elevata spaziosità. Il bagagliaio vanta una capacità di 630 litri, espandibile a oltre 1.500 litri con i sedili posteriori abbassati, sebbene la soglia di carico sia stata definita un po' troppo alta. Le prestazioni sono notevoli, con accelerazioni fulminee e una messa a punto delle sospensioni che bilancia sportività e comfort. Le diverse versioni, dalla Pro alla Pulse, offrono differenti combinazioni di batteria, potenza e trazione, pensate per soddisfare un'ampia gamma di esigenze.
Considerazioni sul Bagagliaio e la Mobilità
La questione del bagagliaio, in particolare per chi desidera combinare la praticità di una citycar con altre attività, è un aspetto ricorrente nelle discussioni sugli utenti Smart. Le dimensioni del bagagliaio della Smart ForTwo (circa 1m di larghezza, 68cm di altezza e 53cm di profondità) limitano le possibilità di carico. Questo diventa particolarmente rilevante quando si considera il trasporto di oggetti voluminosi come biciclette.
Per esempio, il trasporto di una bicicletta con ruote da 26 pollici può risultare complicato, se non impossibile, senza smontaggi significativi. Si consigliano biciclette pieghevoli con ruote da 20 pollici, che, pur richiedendo un certo accorgimento nell'inserimento (spesso in diagonale e con l'arrotolamento di accessori come il tendalino divisorio), possono entrare nell'abitacolo o nel bagagliaio della versione Cabrio. L'altezza massima da rispettare per una bici pieghevole da 20 pollici, per garantire un inserimento agevole, si aggira intorno ai 68 cm da chiusa. È fondamentale verificare le dimensioni esatte dei modelli di biciclette da chiuse e, se possibile, effettuare una prova di carico prima dell'acquisto. Mantenere le gomme sempre ben gonfie è un consiglio prezioso per evitare danni alla camera d'aria sui terreni sconnessi.
La Smart #5, invece, con i suoi 630 litri di bagagliaio, offre una versatilità nettamente superiore, dimostrando come il concetto di "Smart" si stia evolvendo per abbracciare un ventaglio più ampio di esigenze di mobilità, pur mantenendo un legame con l'innovazione e la tecnologia.
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