La Storia di Benz e l'Evoluzione dell'Automobile: Un Viaggio nell'Innovazione Tedesca

La storia dell'automobile, come la conosciamo oggi, affonda le sue radici profonde nella Germania della fine del XIX secolo, un'epoca di fervore industriale e innovazione senza precedenti. Il primo modello di auto riconosciuto come tale risale al 1886, e la sua invenzione è universalmente attribuita a Karl Benz, una figura chiave che, insieme a Gottlieb Daimler, avrebbe cambiato per sempre il corso della storia dei trasporti e non solo. Possiamo affermare, quindi, che la Benz Patent Motorwagen, la prima automobile mai costruita, è a tutti gli effetti un pilastro fondamentale nell'eredità di ciò che oggi conosciamo come Mercedes-Benz.

Sebbene si possa dire che la storia dell'automobile inizi effettivamente alla fine del 1800, la realtà è che il primo veicolo capace di muoversi autonomamente fu realizzato quasi un secolo prima, nel 1769. Tuttavia, fu l'intuizione e la tenacia di Karl Benz a dare vita a un concetto di veicolo a motore che avrebbe trovato applicazione pratica e commerciale, aprendo la strada a una rivoluzione globale.

Karl Benz e la sua Patent Motorwagen

Karl Benz: Il Visionario e il Suo Percorso

Carl Benz, nato il 25 novembre 1844 a Karlsruhe, in una famiglia di modeste condizioni economiche, è considerato uno dei più grandi inventori e visionari di tutti i tempi. Grazie al sostegno della madre, che credeva nell’importanza fondamentale dell’istruzione, seguì un percorso di studi che superò brillantemente. Dopo aver completato gli studi e intrapreso la sua prima attività professionale, in poco tempo divenne designer e capo officina.

Tra il 1871 e gli inizi del XX secolo, l'Impero Tedesco conobbe un rapido sviluppo industriale, commerciale e finanziario. In questo contesto dinamico, Benz, fabbricante di motori a gas, si lanciò nell'avventura dell'automobile tra il 1885 e il 1890. Nel 1883, creò la Benz & Cie., un'azienda che sarebbe diventata la più grande fabbrica di automobili al mondo, e nonostante le grandi sfide, persistette nel suo sogno di progettare il primo "veicolo senza cavalli".

Nel 1885, dopo diversi tentativi falliti, Karl Benz riuscì a creare la sua prima carrozza senza cavalli, con motore a scoppio, tre ruote - una davanti e due dietro - e accensione elettronica, che poteva raggiungere una velocità massima di 25 km/h. Il brevetto per questa incredibile invenzione fu ricevuto il 29 gennaio 1886, una data considerata a tutti gli effetti la data di nascita dell'automobile. La Patent Motorwagen, soprannominata anche Velociped, aveva un cuore pulsante: un motore a un cilindro orizzontale con una cilindrata di 577 cc e una potenza di 3/4 di CV a 400 giri/min. La sua struttura era formata da un telaio di tubi in acciaio, ruote a raggi metallici e sospensioni a balestra. I freni erano molto simili a quelli al tempo utilizzati per le carrozze e i cavalli e la trasmissione era a cinghia e catene. Pesava 360 kg ed aveva due marce e un freno di legno sulla ruota posteriore.

Inizialmente, l'incredibile invenzione non ebbe il successo sperato; gli acquirenti non si facevano vedere, guardinghi e sospettosi davanti a questa nuova diavoleria meccanica. L'automobile sembrava dover restare solo un soddisfacimento personale per il povero Benz, che si rinchiuse così nella sua fabbrica.

Schema tecnico della Patent Motorwagen

Bertha Benz: Il Viaggio che Cambiò Tutto

Se la creazione dell’automobile si deve al genere maschile, è altrettanto giusto dire che la persona che rese celebre tale invenzione, che compì il primo viaggio su lunga distanza e cercò di migliorarne le sue funzionalità, fu una donna: Bertha Benz. Il 2 luglio 1872, Bertha convolò a nozze con Karl Benz e la sua importanza nel successo dell'automobile è inestimabile.

La grande popolarità della Patent-Motorwagen arrivò circa due anni dopo la sua presentazione nel 1888, grazie al coraggio di Bertha Benz. Fu lei l'unica a capire l'importanza che una grande campagna pubblicitaria avrebbe potuto ovviare alle complicazioni legate alla diffidenza del pubblico. Decisa, determinata, e frustrata dalla pigrizia del marito, ideò con astuzia il suo piano. All’alba di un giorno d’agosto del 1888, all’insaputa del marito Carl e senza il consenso delle autorità, Bertha si mise alla guida di una delle sue auto a tre ruote, la Benz Patent-Motorwagen 3, e insieme ai figli Eugen e Richard, intraprese quello che fu il primo viaggio su lunga distanza. Lasciò al marito solamente una lettera per informarlo.

Il viaggio, che per l’epoca doveva rappresentare un’impresa titanica, non si rivelò in effetti più facile del previsto; in più punti la strada era rocciosa, sterrata, non proprio agevole per i tre. Bertha dovette fermarsi per aggiungere di volta in volta l’acqua e usare un lungo spillone per pulire il tubo del carburante; in un’occasione riparò l’accensione con la sua giarrettiera, e, nelle salite più ardue, i tre spinsero manualmente la vettura. Finché dovette fermarsi, essendo a corto di carburante, davanti ad una farmacia locale, dove comprò la ligroina, un solvente che fungeva da benzina; inaugurando così la prima stazione di servizio!

Il fatto singolare e divertente, però, fu durante il percorso, ove incontrarono alcune persone che rimasero terrorizzate e sconcertate alla vista di una carrozza mobile senza cavalli, guidata soprattutto da una donna; le voci cominciarono a rincorrersi. Bertha arrivò a Pforzheim dopo il tramonto; avevano percorso 104 km (quasi 90 km che separavano Mannheim da Pforzheim e ritorno) ad una velocità di 25 km/h, in un momento in cui nessun’altra auto aveva proceduto più di qualche decina di piedi. L'impresa, seppur non priva di rischi, era andata a buon fine; Bertha era riuscita a scandalizzare e impressionare il mondo intero, scatenando una valanga di pubblicità. Questo viaggio clamoroso pose le basi per rendere l'invenzione sempre più conosciuta e apprezzata. Un anno dopo, fu presentato anche all'Esposizione universale di Parigi, il che significò intraprendere la strada decisiva verso la produzione in serie.

Karl e Bertha cominciarono a ricevere quasi immediatamente i primi ordini. Nel giro di un decennio la società Benz&Cie era diventata la più grande azienda automobilistica del mondo, con un personale di quattrocento addetti e una produzione di seicento veicoli. Di Bertha si diceva che fosse la vera esperta in meccanica e che avesse molte più conoscenze del marito. Il suo viaggio del 1888 rimane immortalato nei libri, nelle pellicole e nella "Bertha Benz Memorial Route", il celebre percorso diventato nel 2008 una strada turistica.

Bertha Benz: The First Driver

Gottlieb Daimler e la Nascita del Nome "Mercedes"

Mentre Benz procedeva con le sue invenzioni, un altro grande ingegnere si faceva strada nel mondo delle automobili: Gottlieb Daimler. Nato il 17 marzo 1834 a Schorndorf, nel sud della Germania, Daimler dopo una formazione da armaiolo ed esperienze in Francia, giunse a Geislingen, dove ebbe inizio il suo cammino come designer industriale. Nel 1865, l'incontro con Wilhelm Maybach segnò l'inizio di una straordinaria collaborazione. Questi, dopo diverse esperienze e importanti sperimentazioni nel settore, come quelle sul motore a combustione interna in quattro tempi con Wilhelm Maybach, il 28 novembre 1890, fondò la "Daimler-Motoren-Gesellschaft" (DMG). Con il supporto di Maybach, nel 1884, sviluppò il motore a quattro tempi e ad alta velocità noto come l’Orologio del Nonno, una vera e propria pietra miliare nella storia dell'automobile.

Il primo veicolo a motore di Daimler è del 1886: è una carrozza di lusso ("Motorkutsche") cui è stato staccato l'aggancio ai cavalli e aggiunto un motore a 1 cilindro, che le permetteva di viaggiare a 18 km/h. Daimler e Benz, acerrimi rivali ma uniti da obiettivi comuni, si impegnarono a rispettare i più alti standard qualitativi e, nel periodo antecedente la Prima Guerra Mondiale, malgrado la grande concorrenza, conquistarono la ribalta. Il loro obiettivo era usare la propulsione a motore in ogni ambito: in terra, in cielo, in mare, e difatti il simbolo della Mercedes è ancora oggi una stella a tre punte.

La nascita del nome "Mercedes" è una storia affascinante. Il nome del marchio si deve al diplomatico austriaco Emil Jellinek, uno dei primi estimatori delle vetture Daimler, nonché un grande appassionato di gare automobilistiche. Il suo interesse per le vetture lo portò nel 1898, nelle vesti di commerciante, a venderle all’alta sfera della finanza austriaca e poi anche a gareggiare alla loro guida, conseguendo importanti vittorie. Jellinek partecipava anche alla "Settimana di Nizza" con lo pseudonimo di “Monsieur Mercédès”, ispirato al nome della sua figlia prediletta, Mercédès.

Nel 1899, l'imprenditore austriaco Emil Jellinek, uno dei migliori clienti della Daimler, cominciò a partecipare a corse automobilistiche con auto comprate da Daimler, e ebbe l'idea di dare alle vetture il nome della sua giovane e avvenente figlia, Mercedes. Il nome venne usato per la prima volta alla fine del 1900 e iniziò a contrassegnare le vetture da corsa della Daimler; quindi passerà a denominare tutte le auto Daimler. Si trattò di una scelta che riscosse talmente tanto successo da andare a sostituire “Daimler”, il primo nome della casa automobilistica al tempo della fusione con Benz.

Mercedes nacque a Stoccarda nel 1904, dalla spinta innovativa della Daimler-Motoren-Gesellschaft che già dal 1897 era riuscita a farsi strada nel mercato delle auto da corsa. Era il 1923 quando la Daimler-Motoren-Gesellschaft (DMG) chiese all’Ufficio Brevetti la protezione del modello di utilità dello storico emblema della Casa di Stoccarda e di altre sue varianti. Da quel momento, il tappo a vite dell’acqua di raffreddamento è diventato immediatamente il piedistallo perfetto per quel simbolo che da 100 anni è garanzia di eccellenza, passione e successo. Il marchio registrato, quello con la stella nel cerchio, che oggi tutti conosciamo, fu registrato 38 anni dopo la prima auto alimentata a petrolio.

Emil Jellinek con la figlia Mercédès

La Fusione di Due Giganti: Daimler-Benz

Dopo che durante la Prima Guerra Mondiale il ritmo di produzione si abbassò di molto (riducendosi ai minimi termini con la crisi del dopoguerra), passarono diversi anni prima che si realizzasse la storica - e provvidenziale - fusione con la concorrente Benz&Cie nel 1926. Questa unione fu una mossa vincente, e quanto mai gravida di conseguenze per la storia dell'automobile, decisa dalla Deutsche Bank che si fece carico di risolvere i conflitti di concezione tra i due gruppi: Daimler aveva sempre più puntato sulla diversificazione, sulla produzione di motori anche per aerei e navi, mentre Benz aveva dato maggiormente priorità allo sviluppo di automobili il più possibile avanzate e moderne.

Nel 1926, avvenne l'unione delle due aziende Benz & Cie. e Daimler-Motoren-Gesellschaft, dando vita alla Daimler-Benz. In tempi brevissimi, i due ex-concorrenti riuscirono ad armonizzare la gamma. Nacquero le prime auto con motore potenziato da un compressore prodotte in massa, le prime dodici cilindri prodotte in serie al mondo, e comunque automobili di lusso senza uguali in Europa, tecnologicamente avanzate e di qualità eccelsa.

Negli anni ’30 la Daimler-Benz (proprietaria, ovviamente, del marchio Mercedes-Benz) presentò al Salone di Colonia una serie di nuovi modelli, tra i quali riscossero grande successo l’autocarro L5 da 5 tonnellate, dotato del primo sei cilindri diesel al mondo, e l’acclamatissimo camion Lo 2000. Da quel momento, la strada per la casa della Stella è stata luminosa e costellata di grandi successi. Il logo della Stella a tre punte circondata da una corona di alloro simboleggiava l'audace obiettivo di Mercedes-Benz: essere protagonista in terra, in cielo e in mare.

Il logo storico Mercedes-Benz

Il Dopoguerra e la Rinascita di Mercedes-Benz

Il contesto politico stava però pesantemente cambiando, anche la Mercedes finì “nazificata”, cioè entrò sotto il controllo diretto del regime, in vista del prossimo conflitto mondiale. Il risultato fu una serie di bombardamenti da parte alleata che culminò nel 1944 in una distruzione totale dello stabilimento principale, a Sindelfingen.

Nel dopoguerra, fortuna volle che la sede della Mercedes si trovasse nella zona di occupazione americana. Grazie al piano di aiuti economici previsti dal Piano Marshall, dal nome dell’allora segretario di Stato USA, ripartì la Germania stessa e con lei le sue aziende, di cui la Mercedes fu traino. Nel 1949, la produzione mensile di vetture con la stella a tre punte raggiunse le mille unità, un risultato di tutto rispetto considerato che si trattava di vetture di lusso.

La vera svolta fu la Mercedes 300, a sei cilindri, una lussuosa berlina di rappresentanza, prodotta tra il 1951 e il 1961 in 13.000 esemplari. Divenne il simbolo della nuova Germania, l’unica vettura su cui salì sia Konrad Adenauer, capo della CDU e poi primo cancelliere democratico, sia Kurt Schumacher, leader dell’opposizione di sinistra, sia Ludwig Erhard, il padre del miracolo economico tedesco. La versione limousine scoperta è quella su cui girò per Berlino Ovest J.F.Kennedy, quando condannando il muro pronunciò le famose parole “Ich bin ein Berliner”.

Un altro grande successo fu la 180, ribattezzata Ponton (scocca portante) per la sua carrozzeria a struttura portante, costruita tra il 1954 e il 1962 in 270.000 esemplari. Era una vettura dalle linee snelle e tondeggianti, dal comfort interno straordinario, silenziosa, potente, robusta. Potremmo continuare l’elenco dei successi citando la 300 SL ali di gabbiano, così chiamata per le porte incernierate sul tetto, la sportiva del secolo; o la 220, prima auto al mondo con l’abitacolo di sicurezza.

Dal punto di vista societario, nel 1955, il 23% dell’azionariato venne acquisito dal Gruppo Flick, gigante della siderurgia e dell’industria pesante; nel 1959, Daimler (la cui produzione superò per la prima volta 100.000 unità annue) comprò gli impianti di Auto Union e li rivendette sei anni più tardi alla Volkswagen che poi li trasformò nel rinato marchio Audi.

Bertha Benz: The First Driver

L'Era Moderna e le Sfide del Nuovo Millennio

Negli anni Ottanta, la casa, guidata da Eduard Reuter, decise di acquisire l’azienda elettronica AEG, in fortissima difficoltà. La decisione si rivelerà tutt’altro che azzeccata, e la Mercedes sarà costretta a smembrarla e venderla alla concorrenza. Ma nel 1998, un’altra decisione rischiosa, ai limiti del fatale. Fu il momento della fusione con la Chrysler: nacque la DaimlerChrysler. Il risanamento della Chrysler però non avvenne, il marchio americano tornò già nel 2002 a pesanti conti in rosso, e nel 2007 la Daimler si decise a cederlo: ma ormai i settori di ricerca e sviluppo erano in forte ritardo rispetto alla concorrenza, e la clientela non era stata ad aspettare. Per quanto i vertici venissero radicalmente rinnovati, e il fautore della fusione Jurgen Schrempp sostituito da Dieter Zetsche, i tempi erano difficilissimi. Liberatasi della Chrysler, e anche nel 2009 della McLaren, la holding della Daimler, che oggi comprende attualmente solo Maybach e Smart, si risanò però rapidamente.

Mercedes-Benz ha infatti introdotto costantemente innovazioni nell'industria automobilistica, come l'ABS, l'airbag e il cambio automatico. Da oltre 50 anni Mercedes-Benz Italia rappresenta i Marchi della Casa di Stoccarda nel nostro Paese. Con oltre 400 collaboratori diretti e una rete di 55 concessionari sul territorio, è responsabile del business italiano di Mercedes-Benz Cars e Mercedes-Benz Vans, incentrando la propria attività sulla vendita di vetture e vans e sulla promozione dei servizi post vendita. Il Centro Logistico di Capena è uno dei fiori all'occhiello di Mercedes-Benz Italia, dove la promozione della cultura della sicurezza, attraverso eventi che coinvolgono tutti i collaboratori, ha permesso di ottenere risultati invidiabili.

Nel 2019 Daimler ha deciso di creare la divisione autonoma Mercedes-Benz AG, appositamente per seguire la produzione di autovetture e veicoli commerciali, mentre le divisioni autocarri e autobus diventano Daimler Truck AG. Oggi la Germania è la prima tra le nazioni europee dal punto di vista industriale, finanziario ed economico; ha un mercato automobilistico di circa 3 milioni di automobili nuove all’anno e produce 5,4 milioni di automobili all’anno. E i tedeschi comprano per il 72% dei casi vetture di produzione nazionale. Un risultato a cui non è certo estranea la Mercedes-Benz, che nel 1913 ha inaugurato uno stabilimento di motori a Pechino, la fabbrica Beijing Benz Automotive Corporation BBAC, primo stabilimento di motori per automobili nella storia aziendale ad essere costruito al di fuori dei confini della Germania.

Modelli Iconici che Hanno Fatto la Storia

Tra linee intramontabili e innovazioni che hanno rivoluzionato il modo comune di immaginare l’automobile, Mercedes-Benz si è sempre confermata una casa automobilistica con lo sguardo puntato sul futuro. Oltre alla Daimler Motor Car, considerata a tutti gli effetti la prima auto di lusso, altri modelli iconici hanno fatto la storia della casa della Stella. La Daimler Motor Car, un veicolo che osservato oggi assomiglia a una carrozza, con la sola differenza che non aveva bisogno di cavalli per spostarsi, ha celebrato di recente i 130 anni dalla sua nascita. Uno dei primi clienti ad acquistare questa auto fu Mulai al-Hassan I, il sovrano del Marocco che regnò dal 1873 al 1894. Il fatto che fu lui uno dei primi clienti Daimler, pose le basi per rendere Mercedes-Benz la più antica casa automobilistica di lusso nel mondo. Tra gli elementi distintivi di quest’auto vi sono la cremagliera dello sterzo davanti al sedile, una grande ruota dentata con una solida trasmissione a catena tra le ruote posteriori e un motore discretamente integrato nella carrozzeria. Nonostante oggi la velocità massima del mezzo non risulti per nulla interessante (18 km/h), per il tempo si trattava di una caratteristica assolutamente insuperabile, prova dell’efficienza del motore a combustione. A riprova di ciò, Mulai al-Hassan I commissionò alla Daimler-Motoren-Gesellschaft anche una barca dotata della nuova trasmissione a motore.

Ecco altri quattro modelli iconici che hanno segnato la storia di Mercedes-Benz:

Mercedes 300 SL Gullwing: Sulle Ali della Leggenda

La 300 SL Ali di Gabbiano del 1955 rappresenta certamente uno dei modelli più iconici della casa della Stella. Già all’epoca, il suo motore 3.0 a sei cilindri in linea da 215 CV poteva superare i 250 Km/h, identificandola come una super-car dalla linea unica e intramontabile. Il modello di Gullwing più costoso è stato venduto a un’asta nel 2014 per l’equivalente di 2,3 milioni di euro. Questa vettura, così chiamata per le porte incernierate sul tetto, è la sportiva del secolo.

Mercedes 300 SL Gullwing

Mercedes SLR McLaren Stirling Moss: Giovane e Sorprendente

Si tratta di un’auto giovanissima, risalente solo al 2009, ma che si è posizionata tra le Mercedes più costose in assoluto: la SLR McLaren Stirling Moss è stata infatti venduta pochi anni fa per 2,6 milioni di euro. Il modello fa parte della serie limitata di 75 esemplari dedicata proprio a Stirling Moss, pilota inglese vittorioso nella Mille Miglia del 1955. Le sue performance sono sorprendenti: il motore 5.4 V8 da 660 CV le conferisce infatti una velocità massima di 354 km/h con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,5 secondi.

Mercedes 500 K Kompressor Cabriolet A: Lusso Anteguerra

Prodotta in soli 36 esemplari, la 500 K (che sta per Kompressor) Cabriolet A si inserisce nella cerchia delle lussuose e veloci automobili dell’anteguerra. Questi veicoli, acquistati dai facoltosi intenditori dell’epoca, erano caratterizzati da un motore 8 cilindri in linea di 5 litri e 160 CV. Nel 2015, uno di questi modelli è stato venduto all’asta al prezzo di 2,7 milioni di euro.

Mercedes 300 SL Roadster: Un'Evoluzione Apertamente Lussuosa

Derivante dalla leggendaria 300 SL con ali di gabbiano, la Mercedes 300 SL Roadster differisce per delle evidenti modifiche alla carrozzeria: le portiere ad apertura orizzontale e il tetto apribile rappresentavano infatti le principali novità rispetto alla “sorella”. Nel 2018 ne è stato venduto un esemplare al prezzo di 3,1 milioni di euro, record assoluto mondiale per questo modello. La Mercedes SL rappresenta da oltre 70 anni un modello prestigioso per la casa della Stella.

Mercedes 300 SL Roadster

La Gamma Attuale e l'Impegno per il Futuro

Fino al luglio 1993, la denominazione usuale dei modelli Mercedes era composta da 3 cifre che rappresentavano la cilindrata del veicolo e da una o più lettere che ne caratterizzavano la motorizzazione e la tipologia. Da quell'anno in poi gli autoveicoli Mercedes si dividono in classi a seconda del tipo e dell'appartenenza a ognuna di esse. Attualmente quelle in vendita sono: A (berlina a 2 e 3 volumi), B (monovolume), C (berlina e station wagon), E (berlina e station wagon), S (berlina), G (fuoristrada), V (monovolume), CLA (coupé a 4 porte e shooting brake), CLE (coupé a 4 porte e cabriolet), GLA (crossover SUV), GLB (crossover SUV), GLC (SUV), GLE (SUV), GLS (SUV), EQA (SUV elettrico), EQB (SUV elettrico), EQE berlina (berlina elettrica), EQE SUV (SUV elettrico), EQS berlina (berlina elettrica), EQS (SUV elettrico), EQT (Monovolume elettrico) e EQV (monovolume elettrico).

La Classe A è una vettura di segmento C che rappresenta la gamma d'accesso della casa tedesca. Ha sostituito nel 2012 il modello precedente, che era invece una vettura di tipo piccola monovolume. La Classe C è la classica berlina a 3 volumi di segmento D della Casa tedesca, rinnovata completamente nel 2014 con due diversi frontali a seconda delle versioni. La Classe C è disponibile anche nelle versioni station wagon, coupé e cabriolet. La Classe CLA, o più semplicemente CLA (sigla di progetto C117) è una coupé a 4 porte prodotta a partire dal 2013. Nel 2015 ne viene presentata la versione Shooting Brake e nel 2019 ne viene presentata la seconda generazione. La Classe CLS nasce sulla base della Mercedes-Benz Classe E. Il lancio è avvenuto nell'autunno del 2004. L'idea della casa tedesca era quella di creare una berlina con una linea talmente filante da confondersi con una coupé. Questo concetto fa diffondere un vero e proprio nuovo segmento di vetture: le coupé a 4 porte. Nel 2010 è entrata in commercio la seconda serie e nel 2014 è stata proposta la variante Shooting Brake. Dal 2018 è in commercio la terza serie, disponibile solo in versione coupé a 4 porte.

La Classe E, della quale è stato presentato il nuovo modello nel 2016 (sottoposto poi a restyling nel 2020 per seguire il nuovo corso stilistico della casa tedesca), è una grossa berlina di segmento E, ma anche uno dei pilastri della produzione. Linea elegante, motori ecologici, interni e dispositivi tecnologici di prima necessità. È disponibile inoltre nelle versioni station wagon (anche con trazione integrale permanente 4Matic), coupé e cabriolet. La Classe G (G sta per Geländewagen, cioè fuoristrada) viene prodotta fin dal 1979 in diverse serie. La Classe GLA (progetto X156) è un crossover introdotto nel 2014. Condivide lo stesso pianale della Classe A, della Classe B e della Classe CLA. La Classe GLC sostituisce la GLK e viene prodotta anche con carrozzeria coupé, sulla scia della BMW X4. La Classe GLE, in precedenza denominata Classe M, è stata introdotta a partire dal 1997 e rappresenta un compromesso tra fuoristrada e SUV (la sigla precedente, infatti, stava per Mehrzweck Leich, ovvero multiuso leggero), mentre nelle successive edizioni, con la scomparsa del telaio sostituito dalla carrozzeria portante e di molti optionals di protezione fuoristradistici, acquista connotazioni da SUV di fascia alta. La GLE viene prodotta, come la GLC, anche con carrozzeria coupé per contrastare la BMW X6.

La Classe GLS, precedentemente nota come Classe GL, è un SUV di lusso (segmento F) prodotto a partire dal 2006. Nasce per fronteggiare il proliferare di alcuni SUV di taglia XL che stavano diffondendosi in Europa e in Nordamerica, ad esempio la Range Rover Sport e la Cadillac Escalade. Dal 2006 al 2012 è stata prodotta la prima generazione, indicata con la sigla X164, mentre con la sigla X166 è indicata la seconda generazione, che in seguito a un restyling nel 2015 ha assunto la denominazione attuale, divenendo di fatto la prima serie della Classe GLS. La Classe S è la grande berlina ammiraglia da sempre punto di riferimento della sua categoria per classe e stile inconfondibili. Proposta in due carrozzerie, normale e lunga, è sempre ai vertici, per sicurezza, prestazioni, tecnologia e comfort. Mercedes nel 2008 ha presentato in vari saloni versioni ibride ed ecologiche di questo modello con l'intento di sottolineare il suo impegno nella creazione di vetture capaci di rispettare l'ambiente a prescindere dalla classe e dalla categoria. È prodotta anche in versione coupé (costituendo in questo caso la Classe CL: C140, C215, C216), in versione limousine e cabriolet. Tutte le versioni sono disponibili con motorizzazioni AMG: S 63 (5,5 V8 biturbo) e S 65 (6,0 V12 biturbo). Dal 2015 è inoltre disponibile una lussuosissima versione a passo extralungo sotto il marchio Maybach.

La Classe SL è una serie di automobili sportive e di lusso equipaggiate esclusivamente con motori a benzina. L'acronimo SL deriva infatti dalle iniziali delle parole Sport e Leicht, che in tedesco significano Sportività e Leggerezza. Derivate dalla 300 SL da competizione presentata nel 1952 e dalla 300 SLR del 1955, dal 1954 a oggi sono state presentate 5 diverse generazioni di SL. La Classe SLK è una vettura appartenente al segmento delle roadster compatte, le cui principali concorrenti sono la BMW Z4 e l'Audi TT Roadster. SLK è l'acronimo di Sportlich (sportiva), Leicht (leggera) e Kompakt (compatta). Alla fine del 1996 uscì la prima generazione, con telaio R170, che venne sostituita dal nuovo modello del 2004, con telaio R171. Il 17 gennaio 2011 Mercedes-Benz lancia sul mercato europeo la terza generazione, con telaio R172. Nel 2016, con un restyling cambia nome in SLC, in vista del nuovo criterio di denominazione dei modelli Mercedes-Benz. La SLS AMG, sigla di progetto C197, è un'autovettura sportiva alte prestazioni e a produzione limitata prodotta a partire dal 2010. Uscita fuori produzione nel 2014, al suo posto debutta la nuova AMG GT. La sigla SLS non indicava una parentela tecnica con la Classe S, ma significava Sport Leicht Super. Cercando di raccogliere l'eredità del modello 300 SL degli anni '50, la SLS aveva inoltre le portiere ad ali di gabbiano. La Classe V è una monovolume prodotta dal 1996 su base Volkswagen Transporter. La Classe X è un pick-up prodotto a partire da novembre 2017 che condivide la piattaforma con Renault Alaskan e Nissan Navara.

Dal 1990 il reparto AMG realizza modelli sportivi destinati alle competizioni del DTM e versioni sportive delle auto di serie. Questi prodotti speciali sono realizzati per lo più sulla base di modelli in commercio, che vengono consegnati dalla fabbrica centrale all'AMG che, dopo una lavorazione artigianale (ogni motore elaborato viene preparato da un unico operaio che, alla fine del processo, imprime la sua firma sopra il motore), riconsegna al cliente una macchina sensibilmente più sportiva (in assetto, motore, freni, interni, sedili e altri particolari).

Per sottolineare l'impegno della casa di Stoccarda in materia di rispetto ambientale, al medesimo salone di Francoforte, Mercedes ha presentato una "Classe E" in versione Bluetec. Questo motore a gasolio, sviluppato in collaborazione con Audi, Jeep e Volkswagen, promette consumi sensibilmente ridotti ed emissioni in grado di rispettare le future norme antinquinamento Euro VI (in vigore dal 2014).

Mercedes-Benz Classe S

Il Museo Mercedes-Benz: Un Viaggio nel Tempo

A Stoccarda, nel 2006, è stato dedicato al marchio Mercedes-Benz un nuovo museo, che sorge alle porte della città, vicino all'autostrada e di fronte ai cancelli dello storico stabilimento di Stoccarda-Unterturkheim. Attraverso 160 veicoli ripercorre i 120 anni della storia del marchio dall'invenzione dell'auto di Karl Benz, che depositò il suo brevetto per il primo veicolo a motore del 1886, fino ai tempi attuali, passando per le mitiche frecce d'argento di Juan Manuel Fangio. Il progetto è opera dello studio olandese UN studio che per approntare la complessa geometria del Museo non solo dal punto di vista formale ma anche da quello strutturale, ha elaborato 35 000 disegni in 3D.

La pianta, che può essere paragonata a un'elica, a un trifoglio oppure al logo Mercedes a tre punte, ruota intorno a uno spazio centrale triangolare dove sono collocati gli ascensori. L'edificio non presenta pareti dritte, ma pareti portanti a doppia curvatura e i sostegni sono a distanze superiori a quelle previste per un ponte autostradale. La pianta, come si diceva a forma di elica, vuole rappresentare la spirale del DNA a doppia elica, cioè con un doppio percorso di visita che, partendo dall'alto, scende a spirale i nove piani dell'edificio come nel Museo Guggenheim (New York). I percorsi di visita, come detto, sono due: "Giro dei miti" e "Giro delle collezioni", e in qualsiasi momento il visitatore può passare da un percorso di visita all'altro. Visitando il museo, infatti, si possono continuare ad apprezzare da vicino 160 veicoli e oltre 1500 oggetti per ripercorrere la storia del marchio tedesco che dal 1886 non ha mai smesso di essere simbolo di innovazione. Tra i modelli più importanti in esposizione al museo, è impossibile non citare la Daimler Motor Car. É stato possibile ammirare per lungo tempo una stella Mercedes del tutto particolare - del diametro di 5 metri - al museo Mercedes-Benz di Stoccarda, prima che questa tornasse al suo posto presso la torre della stazione della città.

La storia di Benz e, più ampiamente, di Mercedes-Benz, è un racconto di passione, ingegno e perseveranza. Da quella prima automobile a tre ruote che sfidava lo scetticismo, a una gamma di veicoli che abbraccia l'innovazione elettrica, il marchio ha saputo mantenere la sua promessa di eccellenza, plasmando il mondo dell'automobilismo un'innovazione alla volta.

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