Bloccasterzo e Blocco del Cambio: Funzionamento, Tipi e Strategie Antifurto per Veicoli

La sicurezza dei veicoli contro i furti è una preoccupazione costante per i proprietari di automobili. Per contrastare questo fenomeno, sono stati sviluppati numerosi sistemi antifurto, che si suddividono principalmente in due categorie: elettronici e meccanici. La maggior parte di queste soluzioni mira a immobilizzare il veicolo, rendendo estremamente difficile per un ladro allontanarsi con la nostra auto. Tra i dispositivi meccanici più diffusi e apprezzati, spiccano il bloccasterzo e il blocco del cambio. Questi sistemi, sebbene basati su principi meccanici semplici, rappresentano un ostacolo significativo per i malintenzionati.

Tipi di antifurto meccanici e elettronici per auto

Il Bloccasterzo: Un Dispositivo Antifurto Essenziale

Il bloccasterzo dell’auto è un dispositivo di sicurezza essenziale che impedisce la rotazione del volante a motore spento. Già quando le prime auto iniziarono a circolare, i furti iniziarono a diffondersi, e i ladri potevano semplicemente salire a bordo di un veicolo incustodito e allontanarsi. Per contrastare questo fenomeno, furono sviluppati i primi sistemi di bloccasterzo, inizialmente semplici meccanismi che bloccavano il volante. Sebbene oggi sia una caratteristica standard di ogni automobile, questo dispositivo ha una storia che risale agli albori dell’automobile stessa. La sua funzione è impedire che il volante possa essere girato quando la chiave non è inserita o non si trova nella posizione corretta, servendo a impedire che qualcuno possa spostare l’auto senza autorizzazione. È un componente fondamentale per la sicurezza e la protezione della propria auto.

Come Funziona il Bloccasterzo

Il bloccasterzo è un dispositivo di sicurezza, meccanico o elettronico, che impedisce la rotazione del volante quando il veicolo è spento e la chiave è rimossa dal blocchetto (nel caso di blocco meccanico), o automaticamente nel caso di blocco elettrico. Questo impedisce ai ladri di guidare l’auto, anche se riescono ad accedere all’abitacolo.

  • Bloccasterzo Meccanico Integrato: Una volta estratta la chiave dal cilindro di accensione, un perno o una barra metallica si inserisce in un apposito alloggiamento del piantone dello sterzo, impedendo la rotazione del volante. Nel caso non dovesse succedere nell’immediato, a causa della posizione non corretta, alla rotazione del volante entrerà in funzione automaticamente. Per poterlo disattivare sarà necessario inserire la chiave e fare una leggera forza sul volante a destra e sinistra per poter ruotare la chiave.
  • Bloccasterzo Elettronico: Una volta spenta la macchina oppure quando la chiave non viene rilevata, un sistema elettronico blocca il motorino elettrico dello sterzo oppure fa scattare un perno che ferma la rotazione del volante. Il suo sblocco avviene soltanto al rilevamento della chiave o della scheda all’interno dell’abitacolo e premuto il pulsante di accensione. Tuttavia, su alcune vetture sarà indispensabile premere il pedale del freno affinché questo avvenga.

Schema di funzionamento del bloccasterzo meccanico

Tipi di Bloccasterzo Aftermarket

Oltre ai sistemi integrati di serie, esistono dispositivi bloccasterzo aftermarket che possono essere acquistati e installati separatamente. Questi offrono un livello di sicurezza superiore, essendo spesso più robusti del bloccasterzo integrato e talvolta visibili dall'esterno, fungendo da deterrente.

  • Bloccasterzo a Barra: Una semplice barra che si estende tra il volante e il pedale del freno o della frizione, impedendo sia di schiacciare il pedale, ma anche di muovere il volante.
  • Bloccasterzo a Collare: Si installa attorno al volante impedendone la rotazione.
  • Bloccasterzo a Pedale: Un semplice staffa fissata su un pedale del freno o della frizione, impedendo così il suo utilizzo.
  • Block Shaft: In epoca più recente sta diffondendosi il Block Shaft, un bloccasterzo che si affianca a quello standard integrato nel blocchetto di avviamento. Si compone principalmente di un lucchetto che viene saldato sul cannotto dentro il quale ruota il piantone dello sterzo. La sua presenza non può essere notata in alcun modo dall'esterno, aggiungendo un livello di sicurezza non evidente.

Diversi tipi di bloccasterzo aftermarket

Efficacia e Limiti del Bloccasterzo

Il bloccasterzo rappresenta un ostacolo significativo per i ladri, in particolare per quelli opportunisti che cercano veicoli facili da rubare. La sua visibilità, in alcuni casi, funge da deterrente per la microcriminalità. Tuttavia, è importante essere consapevoli che nessun sistema antifurto è infallibile. I ladri più esperti potrebbero essere in grado di superare il bloccasterzo con strumenti specifici o tecniche particolari, come il "lock picking" (l’apertura di una serratura senza la chiave originale, utilizzando strumenti specifici che simulano la chiave) o il "bump key" (una chiave modificata che sfrutta un’onda d’urto per aprire la serratura). È importante sottolineare che lo sterzo che si blocca durante la guida è una situazione rara e potenzialmente pericolosa, ma in tal caso non si tratta del bloccasterzo antifurto, bensì di un problema meccanico o elettrico al sistema di sterzo.

Il Blocco del Cambio: Una Protezione Aggiuntiva

Accanto al bloccasterzo, il blocco del cambio è un altro dispositivo meccanico antifurto molto popolare. La maggior parte delle soluzioni mira a immobilizzare l’auto in modo da rendere il compito del ladro il più difficile possibile, ovvero allontanarsi con le nostre quattro ruote.

Blocco del Cambio Moderno: Evoluzione e Integrazione

Non molto tempo fa, i bloccaggi del cambio erano dispositivi di sicurezza goffi e antiestetici, attaccati direttamente alla leva del cambio. Naturalmente esistono ancora oggi versioni così antiquate, ma sempre più aziende offrono moderni bloccaggi del cambio installati in modo permanente nella carrozzeria. Occupano pochissimo spazio e possono essere quasi invisibili a un occhio inesperto. La loro presenza è svelata solo dalla serratura ed eventualmente dalla chiave che fuoriesce da essa. Questo li rende meno invasivi e più discreti, pur mantenendo un elevato livello di sicurezza.

Come Funziona il Blocco del Cambio

Il dispositivo di blocco meccanico blocca direttamente la leva del cambio. Questa soluzione è applicabile alle auto con cambio sia manuale che automatico. Nel caso di un cambio automatico, blocca il cambio in posizione "P" (Parcheggio). L’impossibilità di cambiare marcia rende difficile, se non impossibile, lo spostamento del veicolo da parte di una persona non autorizzata - questa è l’essenza di questo tipo di protezione antifurto.

Esistono due tipi di blocco del cambio attualmente disponibili sul mercato: a perno e senza perno (bolt-on o bolt-in).

  • Blocco a Perno (Bolt-on): Nel caso di un blocco a bullone, il cambio è tenuto in posizione da un perno (bullone) e il perno deve essere rimosso per spostare il cambio, cosa non sempre facile. Questo sistema richiede l'inserimento e la rimozione fisica di un perno per bloccare e sbloccare la marcia.
  • Blocco Senza Perno (Bolt-in): Molto più comodo è il sistema bolt-in, in cui si aziona l’elemento di chiusura con un lucchetto. È quindi sufficiente bloccarlo e aprirlo con la chiave. Questo tipo di blocco integra il meccanismo direttamente nel sistema del cambio, rendendo l'operazione di blocco e sblocco più fluida e meno ingombrante.

Blocco del cambio manuale e automatico

Problemi e Limiti del Blocco del Cambio

Gli interblocchi meccanici non sono esenti da problemi. Alcuni problemi sono dovuti alla natura stessa del dispositivo, altri al modo in cui viene utilizzato. Vale la pena discutere entrambi gli scenari prima di decidere l’acquisto.

  • Blocco della Serratura Stessa: Il primo e più grave problema è il blocco della serratura stessa. Sui forum di automobili si trovano molte discussioni che chiedono aiuto per una serratura inceppata. Gli utenti segnalano che la chiave inserita non può essere girata. Questo vale anche per le serrature dei marchi più noti sul mercato. I problemi possono essere dovuti a un prodotto difettoso, a un’installazione non corretta o all’usura della serratura stessa. Ogni volta che ciò accade, la risoluzione del problema comporta una grande quantità di stress e di tempo, e in alcuni casi, richiede l'intervento di un professionista per la rimozione.

  • Disinteresse dell'Utente nell'Utilizzo: Un altro problema deriva dalla mentalità stessa del conducente. Dopo la guida, il meccanismo di chiusura deve essere chiuso girando la chiave. Con il tempo, molti utenti perdono la motivazione a farlo, soprattutto quando parcheggiano l’auto per un periodo di tempo più breve, e rinunciano a bloccare e sbloccare costantemente l’auto. Sembra una cosa immediata da fare, ma se si guida molto o si fanno molte commissioni in città, questa attività può diventare stancante.

  • Perdita della Chiave: Capita anche che si perda semplicemente la chiave. Finché questo accadrà dove viviamo, avremo un set di riserva a casa. È molto peggio se succede durante un viaggio o all’estero e si deve chiamare un carro attrezzi per trasportare l’auto e rimuovere il dispositivo di sicurezza presso un centro di assistenza. Purtroppo queste situazioni si verificano e possono essere evitate con i sistemi elettronici di sicurezza del veicolo.

5 antifurto alla prova dello scasso

Specifiche della Sicurezza Meccanica e del Furto - Blocco del Cambio

Il blocco del cambio è un semplice dispositivo meccanico. Questa semplicità può essere un vantaggio (ad esempio per la longevità del meccanismo), ma allo stesso tempo anche uno svantaggio, poiché i ladri conoscono bene la costruzione di queste serrature. Anche la visibilità della serratura non ne migliora l’efficacia: un "professionista" la individuerà in un attimo, anche senza aver ancora aperto l’auto. Se ha l’attrezzatura e le condizioni giuste, può passare direttamente allo smontaggio.

In genere, il blocco del cambio manuale consentono di inserire il blocco solo in retromarcia. Ciò significa che un ladro potrà infilare l’auto su un carroattrezzi in retromarcia, a meno che non si parcheggi l’auto con le spalle al muro. Parcheggiare sempre l’auto in questo modo è ovviamente irrealistico e, a pensarci bene, molto scomodo.

Inoltre, è bene ricordare che il blocco del cambio meccanico protegge solo il veicolo dal furto; tutti gli altri dispositivi (radio, telecamera, seggiolini per bambini, ecc.) possono ancora essere facilmente oggetto di furto. In sintesi, il problema dei blocco del cambio meccanico risiede nella loro semplicità e nell’elevata visibilità. Un ladro può prepararsi a smontare una serratura di questo tipo molto prima e aspettare il momento giusto, quando avrà più tempo per smontarla.

Metodi comuni per i ladri di superare gli antifurto meccanici

Sistemi Antifurto Elettronici: L'Alternativa Avanzata

Parallelamente ai dispositivi meccanici, i sistemi elettronici di sicurezza offrono soluzioni moderne e spesso più difficili da neutralizzare per i ladri. Questi sistemi non consentono alle persone non autorizzate di avviare il motore o di manipolare il veicolo.

  • Immobilizer Elettronico: Questo sistema impedisce l’avviamento del motore, a meno che non sia presente la chiave originale inserita nel blocchetto oppure a bordo nel caso di chiavi elettroniche. Agisce bloccando l'alimentazione del motore o l'iniezione di carburante, rendendo impossibile l'accensione del veicolo senza la chiave corretta.

  • Allarme Satellitare: Permette di localizzare la propria auto in caso di furto e inviare segnalazioni alle forze dell’ordine, così da evitare la perdita della macchina. Questo sistema è particolarmente utile per le auto di valore o per chi vive in zone ad alto rischio di furto.

  • Dispositivi di Tracciamento GPS: Consentono di monitorare la posizione dell’auto in tempo reale tramite un’app o un sito web. Questi dispositivi possono essere utili per ritrovare l’auto in caso di furto, ma anche per tenere traccia dei propri spostamenti o per controllare l’utilizzo dell’auto da parte di altri.

Panoramica sui sistemi antifurto elettronici

  • Sistemi Digitali di Blocco del Cambio (es. CANLOCK): Un dispositivo digitale come CANLOCK blocca il cambio automatico attraverso la rete CAN Bus, impedendo in ogni modo l’inserimento di marcia e bloccando la trasmissione alle ruote. Ciò rende molto più difficile anche la semplice spinta del veicolo. Questo sistema non è invasivo e funziona completamente in modo automatizzato. Questi sistemi sono ancora poco conosciuti dai ladri, sono difficili da individuare nel veicolo e non causano problemi di blocco della marcia, oltre ad essere impossibili da perdere in quanto non necessitano di chiavi fisiche.

5 antifurto alla prova dello scasso

La Combinazione di Antifurto Meccanici ed Elettronici

Per una protezione ottimale, è spesso consigliabile combinare diverse tipologie di antifurto. Un antifurto meccanico si rivela un’efficace difesa contro i furti. Con l’attivazione, impedisce ai malintenzionati di azionare acceleratore, frizione e freno, oppure di dare direzionalità alle ruote tramite il volante, impedendo la rotazione. L'abbinamento di un bloccasterzo visibile, che funge da deterrente immediato, con un sistema elettronico invisibile e sofisticato, aumenta notevolmente le probabilità di scoraggiare i ladri o di recuperare il veicolo in caso di furto. I primi antifurti fungono da deterrente per la microcriminalità risultando anche piuttosto vistosi, mentre la presenza di sistemi come il Block Shaft o gli antifurti elettronici non può essere notata in alcun modo dall’esterno, cogliendo di sorpresa il ladro che potrebbe aver superato un primo ostacolo visibile. In generale, qualsiasi antifurto meccanico ha come cuore del sistema una serratura sofisticata, non facile da scassinare. Una volta chiuso, questo meccanismo blocca tra loro gli elementi che, grazie alla loro forma, creano un ostacolo all’azionamento dei vari comandi. Per questo motivo, si consiglia di considerare l'investimento in sistemi elettronici di sicurezza per auto moderni e radicati, magari in combinazione con un robusto antifurto meccanico, per una protezione completa e stratificata.

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