L'avvicinarsi delle normative che limitano la circolazione dei veicoli diesel Euro 5 ha posto milioni di automobilisti di fronte a interrogativi sul futuro della propria mobilità. Sebbene il blocco non sia un fulmine a ciel sereno, ma una misura destinata a divenire sempre più ampia nei prossimi anni, le recenti evoluzioni legislative e le interlocuzioni tra Regioni e Governo hanno introdotto significative modifiche al calendario inizialmente previsto, offrendo un lasso di tempo prezioso per pianificare una transizione più consapevole.

Il Contesto Normativo e la Definizione di Euro 5
La classificazione delle auto in base alla denominazione Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 e 6 si riferisce ai diversi standard europei sulle emissioni. Questi standard hanno lo scopo di regolare e limitare l’inquinamento prodotto dai veicoli in circolazione, tutelando l’ambiente e la salute dei cittadini. Gli standard Euro 5 risalgono al 2008 e si applicano a tutti i veicoli nuovi venduti nell'Unione europea a partire dal 2009. L'immatricolazione delle auto Euro 5 è terminata il 1° settembre 2015, quando è subentrato il nuovo standard Euro 6.
Nonostante si tratti di una classe relativamente recente, i veicoli appartenenti a questa categoria, anche i diesel, non sono i meno inquinanti, essendo stati superati dall’introduzione dello standard Euro 6 nel 2014. Per sapere a quale classe ambientale appartiene la propria auto, è possibile consultare il servizio ufficiale de Il Portale dell'Automobilista o leggere la sezione V.9 della Carta di Circolazione. La carta di circolazione non riporta esplicitamente la catalogazione ambientale, ma le normative presenti nel libretto, che consentono di individuare con certezza i veicoli Euro 5, includono direttive specifiche come il 1999/96/Ce riga B2 e riga C, il 2001/27/Ce rif 1999/96/Ce riga B2 e riga C, il 2005/55/CE riga B2 e riga C, e altre fino al 715/2007 e 692/2008.
Le Emissioni per Motori Diesel e Benzina Euro 5
La normativa Euro 5 ha imposto limiti differenti per i veicoli a benzina e per quelli diesel, contribuendo a ridurre le emissioni di idrocarburi, ossidi di azoto e polveri sottili.
Per i motori diesel:
- Il limite di HC+NOx è sceso da 0,3 g/km a 0,23 g/km.
- Il limite di NOx è stato ridotto da 0,25 g/km a 0,18 g/km.
- Il valore massimo di Pm (particolato) è stato portato da 0,025 g/km a 0,005 g/km.
- Il limite di emissioni di CO è rimasto immutato a 0,5 g/km.
Per i motori a benzina:
- Per la prima volta, la normativa Euro 5 ha imposto un limite, pari a 0,005 g/km (identico a quello previsto per i veicoli diesel), alle emissioni di particolato.
- Il limite di CO è rimasto invariato a 1 g/km, superiore rispetto a quello previsto per le auto diesel.
- Il limite di NOx è sceso da 0,08 g/km a 0,06 g/km.
- Il limite di HC è stato portato da 0,1 g/km a 0,075 g/km.

Il Blocco Euro 5 Diesel: Le Ultime Novità e i Rinvii
Il blocco Euro 5 rappresenta una delle sfide più significative per la mobilità urbana italiana. A seguito di interlocuzioni costruttive con il Ministro Pichetto Fratin, che hanno evidenziato il trascurabile impatto degli Euro 5 diesel nel complesso delle emissioni in atmosfera, è stato approvato un emendamento che ha rinviato il blocco delle auto diesel Euro 5 di un anno, ad ottobre 2026, in quattro Regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Questo provvedimento modifica le prescrizioni, mitigandole, e prevede che la limitazione venga applicata in via prioritaria alla circolazione stradale nelle aree urbane dei comuni con oltre 100.000 abitanti, anziché 30.000.
La proroga approvata nel 2025 fissa l'entrata in vigore del divieto al 1° ottobre 2026. A partire da quella data, starà alle Regioni decidere il blocco del traffico alle Euro 5: potranno evitare il blocco strutturale, a condizione che adottino misure alternative efficaci per la riduzione delle emissioni, in linea con le normative ambientali europee. Le amministrazioni locali, inoltre, potranno decidere di anticipare il blocco nei rispettivi territori attraverso l'aggiornamento dei piani per la qualità dell’aria.
Scenari Regionali Dettagliati
Lombardia:La Regione Lombardia ha rinviato ufficialmente lo stop delle auto diesel Euro 5 al primo ottobre 2026. In Lombardia, il divieto sarà permanente e interesserà le auto diesel Euro 5 nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 7:30 e le 19:30. Riguarderà i Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti (Milano, Brescia, Monza e Bergamo) e, in ogni caso, sarà data la possibilità di ricorrere allo strumento del Move-In. La zona coinvolta include 209 comuni, con particolare attenzione all'Area B di Milano.
Piemonte:Anche in Piemonte, a partire dal 1° ottobre 2026, entrerà in vigore il blocco per i veicoli diesel Euro 5. Il divieto si applicherà nelle città con oltre 100.000 residenti, che sarebbero Torino e Novara. Il blocco riguarderà ben 250 mila vetture diesel Euro 5 immatricolate tra il 1° settembre 2011 e il 1° settembre 2015, ossia l'8% del parco auto regionale. Inizialmente, la regione del Piemonte aveva deciso di revisionare il blocco dei veicoli Euro 5 diesel e rimandarlo al 1° ottobre 2024, dopo le proteste di numerosi comuni. Il blocco, inizialmente previsto in 76 comuni, compresa Torino, avrebbe limitato la circolazione dei veicoli Euro 5 diesel dal lunedì al venerdì, tra le 8:30 e le 18:30, a partire dal 15 settembre 2023, con restrizioni programmate fino al 15 aprile del 2024.

Emilia-Romagna:In Emilia-Romagna, il blocco permanente per i veicoli diesel Euro 5 scatterà dal 1° ottobre 2026. La misura riguarderà i Comuni con oltre 100.000 abitanti, che sarebbero Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Rimini, Forlì e Piacenza. Anche altri Comuni potranno decidere di aderire volontariamente. Le limitazioni saranno in vigore nei giorni feriali, dalle 8:30 alle 18:30.
Veneto:Il Veneto ha annunciato misure simili a partire da ottobre 2026, in cui scatterà il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 5 nella regione, nei giorni feriali dalle 8 alle 18 nel periodo ottobre - aprile. In Veneto, il temuto blocco della circolazione dei veicoli commerciali e delle autovetture ad alimentazione diesel di categoria Euro 5 è slittato al primo ottobre 2026, come inizialmente previsto dalle normative in vigore. Lo prevede una delibera della Giunta regionale, approvata su proposta dell’Assessore all’Ambiente Giampaolo Bottacin, in recepimento di quanto disposto dalla legge nazionale nr. 105 del 18 luglio 2025. La limitazione era prevista nei Comuni e negli agglomerati con popolazione superiore ai centomila abitanti.
Roma:Rinviato al 2026 il divieto delle auto diesel Euro 5 e benzina fino a Euro 2 nella "fascia verde", non scatterà quindi dal 1° novembre 2025. Attualmente il divieto riguarda veicoli a GPL, metano o benzina fino a Euro 2 e diesel Euro 3. Lo stop alle auto diesel Euro 4, già previsto l’anno scorso, era stato posticipato. Il nuovo provvedimento attende ancora l’approvazione definitiva da parte del consiglio regionale. A partire dal 1° novembre 2023, Roma ha visto l'implementazione di nuovi divieti e regolamentazioni nell'ambito della Fascia Verde, la più estesa Zona a Traffico Limitato (ZTL) della capitale. Queste misure mirano a ridurre l'impatto ambientale, limitando l'accesso dei veicoli più inquinanti. Dal 1° novembre 2024, saranno introdotti ulteriori divieti riguardanti la circolazione all'interno della Fascia Verde: gli autoveicoli diesel Euro 5 non potranno circolare dalle 7:30 alle 20:30; i veicoli commerciali Euro 5 di categoria N1, N2, N3 non saranno ammessi dalle 7:30 alle 10:30 e dalle 16:30 alle 20:30. Questa nuova regolamentazione segna una svolta significativa, poiché le auto diesel Euro 5, attualmente autorizzate a circolare ogni giorno, saranno soggette a restrizioni orarie a partire dalla data indicata. All'interno della Fascia Verde, che abbraccia una vasta porzione del territorio romano, avranno accesso esclusivamente i veicoli meno inquinanti. Le auto a benzina Euro 5 e Euro 6, così come le auto diesel Euro 6, continueranno a godere di accesso senza restrizioni.
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Opzioni e Soluzioni per gli Automobilisti
Con l'avvicinarsi dell’entrata in vigore dei nuovi divieti alla circolazione per i veicoli diesel Euro 5, molti automobilisti si trovano di fronte a un bivio. Le opzioni ci sono, ma alcune sono decisamente più rischiose o costose di altre. Circolare con un'auto diesel Euro 5 nelle zone vietate comporta sanzioni pesanti: la multa va da 168 a 679 euro. In caso di recidiva è prevista anche la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.
Il Sistema Move-In (Monitoraggio Veicoli Inquinanti)
Una possibile soluzione per chi possiede veicoli soggetti a limitazioni è rappresentata dal sistema Move-In (Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti), adottato dalla Regione Lombardia e successivamente diffuso in Piemonte (gennaio 2021), Emilia-Romagna (gennaio 2023) e Veneto (febbraio 2024). Si tratta di una scatola nera che tiene traccia dei chilometri percorsi all’interno delle aree soggette a restrizioni. Questo dispositivo consente di percorrere un numero limitato di chilometri annuali, variabile in base alla classe ambientale del veicolo. Il controllo sui chilometri percorsi è automatizzato, li registra la scatola nera. Il servizio è “gratis”, nel senso che si pagano solo le spese minime di 30€ per l’acquisto e l’installazione e 20€ all’anno per il monitoraggio dei dati.
Le auto dei privati rientrano nella categoria M1, quindi chi ha un’auto Euro 5 diesel potrà percorrere 10.000 chilometri all’anno non appena scatterà il blocco. Guardando al rapporto sul quarto anno di Move-In, al 31 dicembre 2023 erano attive quasi 69.000 auto registrate a Move-In in Lombardia. Il consiglio per chi utilizza Move-In è prevedere il traffico, non fare frenate o accelerazioni brusche, gestire con leggerezza il pedale del gas e mantenere una guida fluida.

Alternativa alla Sostituzione: Limitare l'Uso o Vendere l'Auto
Una strategia più intelligente può essere quella di limitare l’uso dell’auto al solo fine settimana, riducendo così l'esposizione alle restrizioni. Se si sta valutando la vendita dell'auto Euro 5 a causa di queste restrizioni, aziende specializzate nell'acquisto di veicoli usati possono offrire una valutazione gratuita e senza impegno per conoscere il valore del proprio usato.
Sostituzione del Veicolo: Le Nuove Soluzioni Sostenibili
Se si sta pensando di sostituire il proprio diesel Euro 5, le nuove ibride Plug-in di Volkswagen, Cupra, Audi e Skoda sono indicate come una scelta intelligente. Con i nuovi Fringe Benefit 2025 la scelta diventa strategica anche per il proprio portafoglio. Per chi ha bisogno di orientamento nella scelta di un'auto più sostenibile, le opzioni di noleggio a lungo termine, come quelle offerte da Ayvens, possono rappresentare una soluzione.

Il Futuro delle Auto Euro 5
Sebbene, a suo tempo, la normativa Euro 5 abbia permesso di ridurre le emissioni dannose, oggi, con il crescere della sensibilità nei confronti dell’ambiente, anche le automobili Euro 5 - in particolare quelle con motore diesel - hanno iniziato a essere soggette a restrizioni sempre più stringenti. Essere consapevoli di questo è molto importante, soprattutto se si è in procinto di acquistare un’auto usata o di sceglierne una con il noleggio a lungo termine. Non esiste una risposta certa e univoca alla domanda "da che anno le Euro 5 diesel non potranno più circolare?", in quanto, al momento, regioni e comuni stanno definendo limiti e blocchi in modo del tutto autonomo.
La Conversione a Euro 6
È possibile convertire un Euro 5 in Euro 6. Ricorda però che sono necessari alcuni passaggi burocratici, tra cui l’aggiornamento del libretto. Come qualsiasi tipo di adattamento di un veicolo, inoltre, la conversione può comportare l’insorgere di alcuni difetti e la manutenzione deve essere scrupolosa.
Il Non Blocco dei Benzina Euro 5
Al momento, non sono previsti blocchi permanenti per i veicoli benzina Euro 5. La limitazione delle Euro 5 diesel è slittata per ottobre 2024 (ulteriormente prorogata al 2026 a livello nazionale per alcune regioni). Per il momento, le Euro 5 diesel e benzina possono circolare, salvo emergenze o domeniche ecologiche, a differenza di quanto avviene per le vetture Euro 3 ed Euro 4.