Blocco Veicoli Euro 3 a Venezia: Normative e Impatti sulla Circolazione

Mappa delle zone a traffico limitato a Venezia e Mestre

Le normative relative al blocco dei veicoli Euro 3, sia diesel che benzina, rappresentano un tema di crescente importanza in molte città italiane, e Venezia non fa eccezione. Queste restrizioni sono state introdotte con l'obiettivo primario di migliorare la qualità dell'aria, contenendo le emissioni di gas di scarico e il superamento dei valori limite di PM10. Comprendere appieno le regole e le tempistiche di questi blocchi è fondamentale per i residenti e per chiunque si trovi a circolare nel territorio comunale.

Cosa si Intende per Veicoli Euro 3?

Un veicolo viene classificato come Euro 3 non solo in base all'anno di immatricolazione, ma anche e soprattutto in relazione ai livelli di gas nocivi che emette. In particolare, per essere considerato Euro 3, un veicolo deve rispettare specifici parametri:

  • Euro 3 benzina: produce fino a 2,30 gr/Km di monossido di carbonio (CO); 0,20 gr/km di idrocarburi incombusti (HC) e 0,15 gr/Km di Ossidi di azoto (NOx).
  • Euro 3 diesel: produce fino a 0,64 gr/Km di CO; 0,56 gr/km di HC, 0,50gr/km di NOx e 0,05 gr/Km di particolato (PM).

Per verificare la classe Euro del proprio veicolo, è necessario consultare il libretto di circolazione. Alla voce V.9, o nel riquadro 2 dei vecchi libretti cartacei, deve essere presente una delle seguenti diciture: 98/69 CE, 98/77 CE rif 98/69 CE, 99/96 CE, 99/102 CE rif. 98/69 CE, 2001/1 CE rif 98/69 CE, 2001/27 CE, 2001/100 CE A, 2002/80 CE A, 2003/76 CE A. Se il libretto riporta una di queste indicazioni, il veicolo è Euro 3.

Le Restrizioni a Venezia e Mestre: Un Quadro Dettagliato

L'Amministrazione comunale di Venezia ha definito, tramite ordinanze specifiche, i periodi e le aree in cui scattano i divieti di circolazione. Gli organi di comunicazione hanno ampiamente riportato la notizia che, ad esempio, in un periodo specifico dall'1 ottobre fino al 31 marzo (con eccezione dal 14/12 al 7/1), scatta in alcuni centri urbani il divieto di circolazione per tutti i veicoli diesel classificati Euro 3. Nel caso di veicoli a benzina, il divieto è per gli Euro 0 e 1.

Tale divieto è applicato dal Comune di Venezia a Mestre e vige dalle 8:30 sino alle 18:30; non riguardano tale divieto le tangenziali e l’accesso al porto. In particolare, il provvedimento prevede il blocco della circolazione dei veicoli a motore dalle ore 08:30 alle ore 18:30 nell’area delimitata dalla tangenziale A57, dal raccordo autostradale compreso tra l’uscita “Marghera” ed il cavalcaferrovia di Mestre, dalla S.R. 11, da San Giuliano (“via Orlanda” nel tratto tra gli svicoli in località San Giuliano e l’innesto alla S.R. 14).

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È importante sottolineare che dal 1° ottobre al 19 dicembre e dal 7 gennaio al 30 aprile, entrano in vigore a Venezia le misure previste dall’Accordo di Bacino Padano e dal Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (PRTRA). L’obiettivo è contenere i superamenti del valore limite giornaliero di Pm10, fissato dal D.Lgs. 155/2010. Le restrizioni al traffico sono attive dal 1° ottobre al 19 dicembre e dal 7 gennaio al 30 aprile. Nel livello verde, dal lunedì al venerdì (8.30-18.30), è vietata la circolazione a veicoli privati e commerciali Euro 0 e 1 benzina, GPL, metano e bifuel, oltre che a Euro 0, 1, 2, 3 e 4 diesel. Con i livelli arancione e rosso lo stop si estende ai veicoli Euro 0, 1 e 2 benzina, GPL e metano e agli Euro 5 diesel.

Nel caso di rosso prolungato il divieto si applicherà anche a macchine operatrici e mezzi agricoli, con limitazioni aggiuntive tra il 20 dicembre e il 6 gennaio.

Livelli di Allerta e Relative Restrizioni

I livelli di allerta previsti sono quattro: verde (0) sempre attivo, arancione (1) dopo quattro giorni consecutivi di superamenti, rosso (2) dopo dieci giorni consecutivi, e rosso prolungato, che scatta al secondo bollettino rosso consecutivo. I livelli di allerta 1 ARANCIO, 2 ROSSO e 2 ROSSO PROLUNGATO si attivano in relazione al superamento dei limiti di concentrazioni di PM10 nell’aria.

Oltre alle misure strutturali nei Comuni appartenenti alla prima fascia, in condizioni di Allerta 1 (Arancio) e Allerta 2 (Rosso) scattano ulteriori limitazioni. Dal 01.10 le limitazioni emergenziali relative al livello ARANCIO per i veicoli N sono estese alla categoria euro 5 diesel.

Tabella riassuntiva dei livelli di allerta e veicoli interessati

Eccezioni e Deroghe al Divieto di Circolazione

Nonostante i divieti, sono previste diverse categorie di veicoli e situazioni che godono di deroghe. È fondamentale conoscere queste eccezioni per evitare sanzioni e per garantire la continuità di servizi essenziali.

Tra le principali eccezioni rientrano:

  • Veicoli al servizio di portatori di handicap (muniti di contrassegno di cui all’art. 12 del D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503) - (veicoli di soggetti affetti da gravi patologie debitamente documentate con certificazione rilasciata dagli Enti competenti, ivi comprese le persone che hanno subito un trapianto di organi o che sono immunodepresse). Per il tragitto percorso senza la presenza a bordo dei soggetti sopraelencati, finalizzato alle esigenze di spostamento di quest’ultimi, è necessario il possesso di una dichiarazione rilasciata dalle scuole - uffici - ambulatori etc. riportante l’indirizzo - l’orario di inizio e termine dell’attività scolastica - lavorativa - di terapie etc., ed ogni altro elemento utile all’individuazione della specifica destinazione funzionale del veicolo (da documentare con le modalità previste al "titolo autorizzatorio").
  • Veicoli utilizzati per assicurare servizi manutentivi di emergenza (da documentare con le modalità previste dal "titolo autorizzatorio") nonché i veicoli di imprese impegnate in interventi commissionati dal Comune di Venezia, appositamente autorizzati dal Responsabile dell’Amministrazione Comunale in capo al quale fa riferimento l’intervento.
  • Veicoli di servizio e veicoli adibiti a compiti d’istituto delle Pubbliche Amministrazioni, compresa la Magistratura, dei Corpi e servizi di Polizia Locale e Provinciale, delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate, degli altri Corpi armati dello Stato, del Corpo Diplomatico aventi targa di immatricolazione CD, del Corpo Consolare aventi targa di immatricolazione CC, veicoli del personale di polizia per raggiungere la sede di lavoro, previa esibizione della tessera di riconoscimento.
  • Veicoli dei soggetti incaricati dal Comune per l’organizzazione di iniziative programmate e debitamente autorizzate nonché veicoli utilizzati da persone coinvolte in manifestazioni programmate con fini umanitario-sociali (ad esempio donazione del sangue, esercitazioni/ dimostrazioni della Protezione Civile e manifestazioni sportive programmate dall’Amministrazione Comunale, etc.).
  • Mezzi di Veritas S.p.A. e mezzi adibiti per conto di Veritas S.p.A.
  • Veicoli appartenenti alle categorie “L2” (ciclomotore tre ruote) e “L5” (triciclo) riferite al trasporto merci e alla categoria “N” di cui all’art. 47 comma 2 lettera c del D.Lgs. 285/1992 “Nuovo Codice della Strada” ed s.m.i. (veicoli commerciali, classificati come speciali o ad uso specifico di cui all’art. 54, comma 1, lettere f), g) e n) del D.Lgs. 285/1992 “Nuovo Codice della Strada” e s.m.i.).
  • Motoveicoli, ciclomotori, autoveicoli e macchine agricole d'epoca e di interesse storico e collezionistico iscritti negli appositi registri ai sensi di cui all’art. 60 del D.Lgs n. 285/92 e s.m.i. “Nuovo Codice della Strada” (D.G.R.V. n. 238 del 2 marzo 2021).
  • Veicoli che aderiscono al progetto “MoVe-In” di cui alla D.G.R.V. 238 del 2 marzo 2021. Tuttavia, la deroga per i veicoli che aderiscono al progetto “MoVe-In” non produce effetti in caso di attuazione dei livelli di allerta ARANCIO e ROSSO.

Le categorie previste da alcuni punti specifici devono munirsi di autocertificazione redatta ai sensi degli art. 46 e 47 D.P.R. del 28 dicembre 2000 n. 445.

Per quanto riguarda i parcheggi, è disponibile il parcheggio scambiatore di via Bruno Buozzi, angolo via San Dona’, lato Mestre. Il percorso di andata e ritorno per tale parcheggio prevede ingresso ed egresso da S.R.14 via Martiri della Libertà.

Blocco Euro 3 in Altre Città Italiane: Un Confronto Regionale

Le restrizioni sui veicoli Euro 3 non sono un fenomeno isolato a Venezia o alla Regione Veneto. Molti comuni italiani, come Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna e Salerno, hanno previsto blocchi per questa categoria di auto, sebbene con tempistiche e modalità differenti.

Mappa dell'Italia con indicazioni dei blocchi Euro 3 nelle principali città

  • Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna condividono regole simili in tema di inquinamento, prevedendo blocchi per le auto Diesel Euro 3 dal lunedì al venerdì:
    • in Lombardia dalle ore 7:30 alle 19:30;
    • in Piemonte dalle ore 8 alle ore 19;
    • in Veneto e in Emilia Romagna dalle ore 8:30 alle 18:30.A discrezione delle singole città, rimane l'eventuale applicazione di regolamenti più severi.
  • Milano: La metropoli lombarda ha previsto un piano a lungo termine per escludere in modo graduale i veicoli più inquinanti dall'Area B, una zona a basse emissioni dove gli Euro 3 non possono più circolare con queste scadenze:
    • Da ottobre, non possono più circolare Euro 3 diesel con filtro FAP ed Euro 3 diesel con FAP installato dopo il 31 dicembre e con classe massa particolato corrispondente a un Euro 4;
    • Da ottobre, l'accesso sarà bloccato in Area B per auto benzina Euro 2 benzina, Euro 4 ed Euro 5 diesel (anche con FAP installato);
    • Da ottobre, non potranno più circolare tutti gli Euro 3 inclusi i benzina.Per venire incontro ai cittadini lombardi interessati dal blocco Euro 3, la Regione ha introdotto il sistema Move In. Chi possiede un’Euro 3 diesel, ma accetta di installare sul proprio veicolo una scatola nera, potrà circolare fino a un certo limite di km anche in città.
  • Roma: Nella Capitale è previsto il progetto di limitare gradualmente nel centro storico la circolazione di tutte le auto Diesel, Euro 6 comprese, fino al blocco totale che si verificherà a partire da una data futura. La circolazione delle Euro 3 a Roma, invece, è stata vietata dal lunedì al venerdì a partire dal 1 novembre e dal 1 novembre, nuove restrizioni entreranno in vigore tra cui il divieto d'accesso per i diesel Euro 4 e per ciclomotori e motoveicoli Euro 3 diesel. Dal 1° novembre, inoltre, i divieti coinvolgeranno anche gli Euro 3 benzina. Le zone in cui sono entrati in vigore i blocchi alla circolazione sono principalmente due: l'Anello Ferroviario, che include il centro storico e la zona semicentrale, e la Fascia Verde, che si estende per alcuni chilometri fuori dallo spazio urbano. In quest'ultimo caso, però, il blocco delle Euro 3 avviene dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 10:30 e dalle 16:30 e alle 20:30 solo nel caso in cui i livelli di emissioni superino i limiti previsti dalla legge per cinque giorni consecutivi.
  • Napoli: Le auto Euro 3 non possono circolare a Napoli il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30. Questo blocco non devono rispettarlo i taxi, gli autobus, i veicoli pubblici e coloro che trasportano persone diversamente abili o portatori di malattie gravi.
  • Salerno: Anche l'amministrazione di Salerno ha introdotto blocchi alla circolazione degli Euro 3, sia diesel che benzina. I blocchi al traffico introdotti riguardano, infatti, tutti i veicoli Euro 0,1, 2 o 3 destinati al trasporto di persone e merci. Dal 1 novembre, però, anche gli Euro 3 diesel e benzina per il trasporto di persone non sono ammessi nei giorni lavorativi dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 18:30.
  • Torino: A Torino, a partire dal 24 Ottobre, sono stati presi diversi provvedimenti per migliorare la qualità dell'area nella zona urbana centrale.

Conseguenze della Violazione dei Divieti e Impatto sul Mercato dell'Usato

Chi non rispetta i limiti di circolazione delle Euro 3 rischia multe fino a 164,00 euro. Se la violazione si ripete nel biennio, si rischia la sospensione della patente tra i 15 e i 30 giorni.

Le Euro 3 diesel sono soggette ai blocchi già in molte città italiane e nei prossimi anni la stessa sorte toccherà anche alle auto Euro 3 benzina. Questo sta portando a una forte svalutazione delle auto Euro 3 nel mercato dell’usato.Considerando i crescenti divieti e la svalutazione, valutare la vendita di un veicolo Euro 3 potrebbe essere una scelta conveniente. Diversi servizi online offrono valutazioni rapide e offerte d'acquisto concrete, permettendo ai proprietari di Euro 3 di monetizzare il proprio veicolo prima che il suo valore diminuisca ulteriormente.

Misure Aggiuntive e Informazioni Utili

Sul fronte riscaldamento, nel livello verde il limite massimo è di 19 °C negli edifici residenziali e commerciali e 17 °C negli immobili produttivi. Con allerta arancione e rossa il limite scende a 18 °C per le abitazioni e i locali commerciali. Inoltre, in presenza di impianti alternativi, sarà vietato l’uso di generatori a biomassa inferiori a 3 o 4 stelle.

Sono previste sette domeniche ecologiche fino ad aprile, con calendario in via di definizione da parte del Comune. Il Comune informerà i cittadini tramite pannelli stradali dinamici, sito istituzionale e social network.A differenza della Regione Emilia Romagna, che ha fermato i veicoli diesel fino alla categoria Euro 4 con e senza filtro antiparticolato, la Regione Veneto, insieme a Lombardia e Piemonte, ha deciso di fermare le auto diesel Euro 3.Le diesel Euro 3 potranno circolare a Belluno dalle 18:30 alle 08:30 del giorno successivo, nei giorni festivi e festivi infrasettimanali, quindi durante il blocco alla circolazione previsto dal 14 dicembre al 7 gennaio. A Padova lo stesso, con la sospensione delle limitazioni in programma nel periodo natalizio dal 17 dicembre al 4 gennaio. A Rovigo una piccola tregua dal 18 dicembre al 3 gennaio, mentre a Treviso e Verona non è prevista nessuna tregua se non durante i giorni festivi e festivi infrasettimanali. A Vicenza è vietato circolare nel centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana dall'1 ottobre al 16 dicembre e dall'8 gennaio al 31 marzo.

Tutte le disposizioni sono contenute nel Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica e nelle relative ordinanze comunali. Quanto già previsto dal PRTRA del 2016 e dall’Accordo di Bacino Padano è stato ulteriormente integrato e rafforzato dal pacchetto di misure straordinarie approvato dalla Giunta regionale con deliberazione. Le misure sono state consolidate e potenziate nel Nuovo Piano approvato con D.G.R.A questo proposito, il nuovo Accordo di Bacino Padano ha previsto l’impegno ad adottare sul territorio regionale provvedimenti di sospensione, differimento o divieto della combustione all’aperto del materiale vegetale di cui all’articolo 182 comma 6-bis del decreto legislativo n. 152/2006. Il decreto-legge 13 giugno, n. 69, convertito con la legge 10 agosto, n. 103, ha stabilito all’art. 7-bis il divieto di abbruciamento di residui vegetali in un arco temporale più ampio. Le disposizioni si applicano nelle Regioni del Bacino padano, nelle zone interessate nell’anno precedente dai superamenti dei valori limite di PM10, pubblicate sul proprio sito istituzionale entro il 30 settembre di ogni anno (vedi le zone di superamento per l’anno 2022), con esclusione delle zone montane ed agricole svantaggiate. Il D.L. 69/2023 fa comunque salve le disposizioni di cui all’articolo 182, comma 6bis del D.Lgs. n. 152/2006. I divieti stabiliti dal D.L. 69/2023 sono quindi integrati dalle disposizioni della DGR n. 238/2021. La DGR n. 238/2021 ha previsto l’integrazione del bollettino PM10 con il bollettino Agrometeo Nitrati, per fornire una corretta informazione circa i periodi di divieto di spandimento degli effluenti di allevamento e assimilati, acque reflue e fertilizzanti azotati, che tenga conto sia della disciplina regionale in materia di spandimenti agronomici (DGR n. 238/2021).

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