BMW Motorrad inaugura un nuovo capitolo, presentando modelli aggiornati con un'enfasi rinnovata sull'estetica e le prestazioni, mentre celebra la sua ricca eredità motociclistica. Le forme espressive e i caratteri d’impatto delle nuove motociclette sono esaltati da colorazioni metallizzate che conferiscono un nuovo look, segnando un passo avanti nell'evoluzione del design motociclistico. Da gennaio, questi modelli aggiornati sono disponibili presso tutti i concessionari BMW Motorrad, offrendo agli appassionati l'opportunità di sperimentare l'innovazione e la tradizione del marchio.

L'Estetica Rinnovata dei Modelli 2026
Le nuove opzioni di colori e la riprogettazione degli elementi decorativi sottolineano l'impegno di BMW Motorrad nel coniugare innovazione stilistica e un'identità visiva forte. La nuova verniciatura White Aluminium metallizzato opaco conferisce alla R 1300 GS e alla C 400 X un aspetto impeccabile, unendo eleganza e modernità. Questo nuovo look è stato adottato anche dalla BMW S 1000 XR, una moto sportiva e ultra performante che, nella decisa tonalità Sage Green metallizzato, affronta ogni sfida con grinta.
Per chi cerca un carattere unico e impossibile da ignorare, la F 900 GS Passion si presenta con una nuova verniciatura Snapper Rocks metallizzato opaco abbinata a Mineral Grey metallizzato opaco, configurandosi come la compagna ideale per la prossima avventura. Non meno importante è il piacere di guida in un elegante blu offerto dal BMW C 400 GT, la cui nuova verniciatura nella tonalità “Blue Ridge Mountain metallizzato” incarna la vocazione all’eccellenza nel segmento degli scooter.
Inoltre, la R 1300 GS sfoggia una livrea Racing Red che esalta ulteriormente la sua natura di versatile enduro da turismo, conferendole un'estetica ancora più sportiva. L'opzione esclusiva Option 719 Biscaya, nella nuova combinazione cromatica Imperial Blue metallizzato/White Aluminium metallizzato opaco, incarna lo spirito GS in modo unico, con ogni dettaglio progettato pensando fuori dagli schemi. Anche la BMW R 12 nineT riceve un nuovo tocco di stile con una verniciatura in Imperial Blue metallizzato. Un'altra espressione di potenza e design si manifesta nella M 1000 XR, che con la nuova vernice opaca metallizzata Aurelius Green, promette prestazioni elevate con un'eleganza distintiva. La BMW F 900 GS Adventure, infine, abbraccia la sete d'avventura con la nuova verniciatura Sage Green metallizzato.
Questi aggiornamenti cromatici non sono semplici modifiche, ma miglioramenti che esaltano ulteriormente le forme espressive e il carisma delle moto. È importante notare che tutte le moto vengono consegnate solo con l’equipaggiamento prescritto per legge. Le moto nelle immagini e nei video sul sito web possono essere diverse da quelle mostrate, e le immagini potrebbero riportare equipaggiamento o accessori speciali che prevedono il pagamento di un sovrapprezzo. Il prezzo raccomandato dal produttore include l'IVA al 22%, i costi di consegna e il primo tagliando.

La R 12 G/S: Lo Spirito Avventuroso Ritorna
Pronto ad affrontare l'ignoto? La R 12 G/S è stata concepita per risvegliare la sete di avventura, rievocando lo spirito della sua leggendaria musa ispiratrice, la R 80 G/S. Salire in sella è sufficiente per percepire l'essenza di un'icona, invitando a partire per un viaggio che farà dimenticare tutto il resto. Abbandonare la strada battuta per tuffarsi nel puro divertimento è la promessa di questa moto, che suggerisce la libertà di un percorso selvaggio dove nessuno potrà fermarti. Gli schizzi di fango, in un design minimalista che caratterizza questa enduro retrò, completeranno l'estetica. Il suono distintivo del motore boxer accompagnerà la corsa, e anche una volta tornato in città, ci si sentirà ancora lontani dal logorio della vita quotidiana.
La R 12 G/S, fedele alla sua ispirazione, la R 80 G/S del 1980, è sinonimo di avventure in moto senza confini. Essa rappresenta un omaggio agli inizi della leggenda G/S, fondendo nostalgia e modernità in una simbiosi perfetta. Il motore boxer a vista, posizionato in modo da catturare l'attenzione, il telaio alto e la combinazione di colori ispirata all'originale catturano immediatamente lo sguardo. Il suo look retrò risveglia la voglia di deserto e di fuoristrada, invitando a esplorare nuovi orizzonti.
Per affrontare l'off-road più impegnativo, il pacchetto Enduro Pro opzionale è fondamentale, arricchendo la moto con otto dotazioni aggiuntive. Tra le opzioni di personalizzazione, la sella rallye opzionale offre un ulteriore livello di comfort e controllo. L'assetto completamente regolabile, con un'escursione delle sospensioni di 210 mm all'anteriore e 200 mm al posteriore, è specificamente progettato per l'uso in fuoristrada. Con un'altezza minima da terra di 240 mm, anche ostacoli di grandi dimensioni non rappresentano un problema. Un dettaglio distintivo della R 12 G/S è la sua ruota posteriore da 18”, una scelta unica nella gamma che ne enfatizza le capacità off-road. Il pacchetto è completato da pneumatici tassellati, pedane da enduro, una paramotore più grande, riser manubrio da 20 mm, paramani e un cavalletto laterale maggiorato, tutti elementi pensati per la massima funzionalità e resistenza.
Il cuore pulsante della R 12 G/S è l'iconico motore boxer, inserito in un telaio dal design contemporaneo. L'ossatura di base del motore, il telaio tubolare in un unico pezzo con telaietto reggisella, l'ammortizzatore montato in piano e le periferiche del motore ridisegnate costituiscono la solida base per un piacere di guida senza compromessi. Le tre modalità di guida disponibili - RAIN, ROAD e ENDURO - consentono di personalizzare l'esperienza di guida in base alle proprie preferenze e alle condizioni del terreno. Per un comfort e una dinamicità superiori, gli equipaggiamenti del pacchetto Comfort opzionale offrono un supporto eccezionale. Il Cambio elettroassistito Pro permette un cambio marcia più fluido e veloce, mentre l'Hill Start Control assiste nelle partenze in salita e il Cruise control semplifica i lunghi viaggi, rendendo ogni percorso un'esperienza ottimale.

L'Iconico Motore Boxer: Una Storia di Innovazione e Evoluzione
La storia motociclistica di BMW affonda le sue radici in un passato lontano, con un'evoluzione legata indissolubilmente al suo motore distintivo: il bicilindrico boxer. Nel 1920, BMW, sotto il controllo della Knorr-Bremse, iniziò a produrre motori da moto che vennero venduti alla Victoria di Norimberga. Si trattava di propulsori da 500 cm³ con architettura bicilindrica boxer longitudinale, caratterizzati dai cilindri disposti orizzontalmente e contrapposti lungo l'asse della moto.
Il 1923 segnò l'inizio dell'avventura motociclistica BMW con la produzione della prima motocicletta in serie, la R32. Questa moto era spinta da un propulsore bicilindrico boxer, ma con i cilindri posti trasversalmente rispetto all'asse della moto, una configurazione che sarebbe diventata un marchio di fabbrica. La R32 era dotata di un motore da 500 cm³ a valvole laterali, con un cambio a 3 marce a leva manuale, che erogava 8,5 CV e consentiva una velocità massima di 95 km/h. Il telaio era rigido posteriormente e presentava un sistema di molleggio anteriore a forcella oscillante su un pacco di semibalestre. Il freno era inizialmente solo posteriore a ceppo, poi venne introdotto anche il freno anteriore a ganasce. Il serbatoio era del tipo sottocanna, agganciato al di sotto del tubo superiore del telaio. L'impianto luci era un optional, mentre il tachimetro era di serie.
La R32 ottenne un buon successo commerciale, portando nel 1925 alla produzione della R37. Questa moto, sempre da 500 cm³, era a valvole in testa e concepita per una clientela sportiva e per le competizioni. Discendente da un prototipo della R32 realizzato dall'ingegnere-pilota Rudolf Schleicher, la R37 rimase un modello esclusivo, prodotto in soli 152 esemplari e oggi molto ambita dai collezionisti. Nel 1928, BMW introdusse il suo primo motore da 750 cm³, montato sulle R62 (valvole laterali) e R63 (valvole in testa), quest'ultima capace di sviluppare 24 CV. Le prestazioni della 750 a valvole laterali erano simili a quelle della 500 a valvole in testa, ma il prezzo inferiore ne favorì la vendita.
La crisi economica del 1929 portò a cambiamenti nella gestione aziendale, con l'ingresso della Deutsche Bank. Nonostante le difficoltà, l'innovazione proseguì. I modelli R12 ed R17 del 1935 riprendevano una concezione estetica introdotta nel 1929. La R12, in particolare, fu ampiamente sfruttata dall'esercito, con oltre 36.000 esemplari prodotti, la maggior parte in versione militare, fino alla Seconda Guerra Mondiale. Queste moto vantavano un cambio a 4 marce e la prima forcella anteriore telescopica ammortizzata ad olio al mondo.
Nel 1936, con la R5 da 500 cm³, BMW tornò a proporre un modello sportivo con un'estetica più moderna, caratterizzata dal ritorno al telaio tubolare e dal serbatoio posizionato sopra il tubo superiore del telaio. La R2 di 200 cm³, introdotta nel 1931, godette di un ottimo successo di vendita grazie all'assenza di tasse e all'esenzione dalla patente. Negli anni successivi seguirono le R3 e R4 (300 e 400 cm³), con la seconda serie della R4 del 1933 che fu la prima BMW a montare di serie un cambio a 4 marce.

Con l'avvio della Seconda Guerra Mondiale, la produzione motociclistica fu limitata, cessando nel 1941 tranne per la versione militare della R12 con sidecar. La scarsa potenza del motore si rivelò inadeguata, portando alla progettazione della R75, un modello da 750 cm³ a valvole in testa, dotato di retromarcia e spesso abbinato a un sidecar con trazione anche sulla sua ruota. La produzione fu spostata a Eisenach per ridurre l'esposizione ai bombardamenti. I modelli di questo periodo presentavano il sistema di molleggio posteriore "a ruota guidata".
Nel 1955, BMW rinnovò completamente la sua gamma con nuovi sistemi di sospensioni: all'anteriore la forcella Earles e posteriormente il forcellone oscillante. Nel 1960, questi modelli furono aggiornati: la R60/2 aumentò di potenza, la R69 fu sostituita dalla più potente R69S, e venne introdotta la R50S, versione sportiva da 500 cm³. Questi modelli rimasero in produzione fino alla metà del 1969, con una buona accoglienza sul mercato statunitense, dove dal 1967 le moto vennero vendute con forcella anteriore telescopica (spesso identificate dal suffisso US).
Parallelamente, fino al 1966, BMW mantenne in produzione le monocilindriche di 250 cm³ (R25, R26, R27). La seconda metà degli anni '50 vide un calo del mercato motociclistico, con le auto che soppiantavano gradualmente la moto come mezzo di trasporto principale. BMW, inoltre, aveva compiuto ingenti investimenti in auto di prestigio che non ebbero il successo sperato, limitando le possibilità di innovazione nella produzione motociclistica.

BMW's OBSESSION with Boxer Engines
La Serie /5 e Oltre: Rinascita e Innovazione Continua
Nell'agosto del 1969 venne presentata la nuova gamma denominata serie /5, con i modelli R50/5, R60/5 e R75/5 (500, 600 e 750 cm³ rispettivamente). Questi modelli, pur mantenendo l'architettura bicilindrica boxer, presentavano un motore profondamente rinnovato, un telaio completamente nuovo e un assetto più alto. Caratteristiche come un serbatoio più capiente, un avviamento elettrico e una linea più moderna consolidarono la fama di BMW come produttrice di moto turistiche, comode e affidabili. Con questa serie, la produzione motociclistica fu spostata da Monaco agli stabilimenti di Berlino-Spandau, beneficiando delle facilitazioni fiscali e della presenza di uno stabilimento BMW già esistente.
La serie /6, introdotta successivamente, vide la scomparsa della cilindrata 500 cm³. Rimasero in produzione la 600 e la 750 cm³ (R60/6 e R75/6), e venne introdotto il motore da 900 cm³ per la R90/6 (turistica) e la sportiva R90S. Quest'ultima fu la prima moto di grande serie con cupolino aerodinamico, progettata da uno studio di design. La R90S, capace di toccare i 200 km/h grazie ai suoi 67 CV e all'aerodinamica studiata, ottenne un grande successo commerciale, nonostante alcune critiche da parte dei puristi. La serie /6 si distingueva tecnicamente per la presenza del freno a disco all'anteriore e del cambio a 5 marce.
La serie /7, successiva alla /6, mantenne le cilindrate 600 e 750 cm³ (sostituita dalla R80/7), mentre il motore da 900 cm³ fu sostituito da uno da 1000 cm³. Questo propulsore equipaggiava diversi modelli: la R100/7 (turistica da 60 CV), la R100S (sportiva) e la R100RS, la prima moto di serie dotata di una carenatura completa studiata in galleria del vento, progenitrice delle sport-tourer. Nel 1978 venne introdotta la R100RT, una moto con carenatura integrale destinata al gran turismo.
Nel 1976, la divisione motociclistica BMW venne scorporata dall'azienda madre, creando la BMW Motorrad GmbH. Nonostante l'indipendenza operativa, le vendite sul mercato americano diminuirono, e BMW faticava a contrastare l'avanzata delle case giapponesi. Nel 1979, il management fu rivoluzionato, e vennero introdotte due nuove cilindrate: 650 cm³ (R65) e 450 cm³ (R45). I modelli preesistenti rimasero in produzione fino al 1984.
I primi anni '80 videro BMW risentire di una certa anzianità progettuale. Tuttavia, nel 1979, BMW partecipò a competizioni fuoristradistiche, portando alla nascita della R80G/S l'anno successivo. Questa moto, che si prestava sia all'uso stradale che off-road, aprì un filone estremamente fruttuoso per BMW, diventando il modello di punta della casa. Una caratteristica tecnica distintiva fu il forcellone oscillante monobraccio con una sola molla. Il grande successo della R80G/S portò all'evoluzione della serie con la R80GS nel 1987, seguita l'anno successivo dalla R65GS (entry-level) e dalla più potente R100GS (1.000 cm³ da 60 CV). Nel 1989 venne proposta la versione Parigi-Dakar, che ricordava le imprese sportive del modello.

La Filosofia BMW Motorrad per Ogni Tipo di Motociclista
BMW Motorrad si rivolge a un pubblico diversificato, ciascuno con esigenze e desideri specifici. Per coloro che sono alla ricerca di avventure lontane o di semplici gite fuori porta, i modelli GS rappresentano la scelta ideale, incarnando lo spirito di esplorazione e la capacità di affrontare ogni tipo di terreno.
Per chi desidera il massimo piacere in sella, le roadster BMW si distinguono per il loro dinamismo e un design senza fronzoli, offrendo un'esperienza di guida pura e coinvolgente. Le prestazioni eccezionali combinate con un controllo ideale sono il marchio di fabbrica dei modelli pensati per l'uso in pista e su strada, dove la precisione e la reattività sono fondamentali.
Nati per la pista e costruiti per il massimo piacere di guidare, i modelli M rappresentano l'apice della performance sportiva, progettati per chi cerca l'adrenalina e la perfezione tecnica. Per coloro che sognano un'esperienza di viaggio indimenticabile, le moto da turismo BMW offrono tutto il necessario, combinando comfort, autonomia e tecnologia per affrontare lunghe distanze con serenità.
Infine, per chi cerca divertimento nella guida urbana, gli scooter, gli eParkourer e i concept bike orientati al futuro offrono soluzioni innovative e agili, perfette per muoversi con stile ed efficienza nella vita di tutti i giorni. Ogni categoria di moto BMW Motorrad è il risultato di decenni di ingegneria, passione e un profondo legame con la storia, garantendo sempre un'esperienza di guida unica e inconfondibile.