La BMW Serie 1 del 2008, in particolare nelle sue declinazioni M Sport, rappresenta un capitolo significativo nella storia del marchio bavarese, offrendo un connubio di design audace, dinamismo di guida e finiture di pregio. Nata dalla matita di Chris Bangle, questa compatta premium si è rapidamente affermata come un punto di riferimento nel suo segmento, distinguendosi per la sua linea distintiva e l'inconfondibile piacere di guida legato alla trazione posteriore, un'architettura meccanica che la rendeva un'eccezione nel panorama delle vetture compatte dell'epoca.
L'Eredità della Prima Generazione: Dalla Concept CS1 alla E87
La genesi della Serie 1 affonda le radici nel concept car CS1, presentato al Salone dell'Automobile di Ginevra nel 2002. Questa cabriolet anticipava con chiarezza lo stile che avrebbe caratterizzato il nuovo modello, in particolare nel frontale e nelle fiancate. La sigla BMW E87 identifica la versione a 5 porte della prima generazione della Serie 1, un'autovettura di segmento C prodotta dalla casa automobilistica tedesca BMW dal 2004 al 2011, concepita per sostituire la Serie 3 Compact. Da questa versione sarebbero successivamente derivate la 3 porte (E81), prodotta dal 2007 al 2012, la coupé a due porte (E82) e la cabriolet (E88). Il progetto E87 fu volto alla realizzazione della prima generazione della Serie 1, con l'obiettivo di creare un modello che si distaccasse stilisticamente dalla "sorella" maggiore Serie 3.

La prima generazione della Serie 1 non voleva proporsi come una versione accorciata della Serie 3, come era stato fatto in precedenza con le due generazioni della Compact. Sebbene il pianale della E87 sarebbe servito per la realizzazione della quinta generazione della Serie 3 (la E90), previo allungamento del passo, l'impatto estetico della prima Serie 1 lasciava intendere una chiara volontà di distacco stilistico. Il frontale, dall'andamento verticale, esibiva una calandra con il classico doppio rene e gruppi ottici a goccia composti da doppi fari circolari in puro stile BMW, ma con un disegno meno aggressivo. Un'ampia "bocca" sul paraurti ospitava ai lati due fari fendinebbia rotondi. La vista laterale rivelava un insolito equilibrio tra parte anteriore e posteriore, dato da un cofano motore relativamente lungo e da una zona posteriore raccolta. Tagli spigolosi sulla linea di cintura e sulla zona sottoporta, unitamente all'immancabile "gomito" di Hofmeister sul terzo montante, completavano il profilo.
Architettura Meccanica e Dinamica di Guida: L'Eccezione a Trazione Posteriore
Una delle peculiarità più evidenti della Serie 1 fin dal suo debutto fu la sua architettura meccanica, che prevedeva il motore anteriore in posizione longitudinale e, come da tradizione per tutti i modelli BMW, la trazione posteriore. Questo la rendeva un caso atipico nel panorama delle compatte, quasi tutte a trazione anteriore o, in alcuni casi sportivi, a trazione integrale. Questa configurazione ha contribuito a una perfetta ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno (50%-50%), garantendo una stabilità su strada di livello superiore e un'esperienza di guida coinvolgente.
La geometria delle sospensioni era all'avanguardia per l'epoca, con un avantreno di tipo McPherson e un retrotreno multilink a cinque bracci. Erano presenti molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici e barre antirollio su entrambi gli assi. L'impianto frenante a quattro dischi prevedeva dischi anteriori autoventilanti da 292 mm di diametro e posteriori pieni da 300 mm di diametro.
L'abitacolo della prima generazione della Serie 1 era spazioso nei posti anteriori, mentre dietro l'abitabilità era più sacrificata a causa del tunnel della trasmissione e dell'abitacolo arretrato che interferiva con il passaruota posteriore, rendendo l'accesso ai posti posteriori più impegnativo. Il posto guida era caratterizzato da un volante quasi in posizione verticale e da un tunnel centrale piuttosto sviluppato anche in larghezza, dietro al quale poteva trovare posto il comando del dispositivo iDrive, fornito di serie nei modelli superiori e solo a richiesta nella E87. La plancia era a struttura tubolare, con rivestimento fonoassorbente.
Evoluzione e Aggiornamenti: Il Restyling del 2007 e le Nuove Varianti
Nel marzo del 2007, la BMW Serie 1 fu sottoposta a un restyling, non particolarmente marcato dal punto di vista estetico, ma significativo per l'ampliamento della gamma. Il paraurti anteriore fu ridisegnato, presentando un'ampia presa d'aria che si estendeva per l'intera larghezza, ospitando due nuovi fendinebbia di forma rettangolare anziché rotonda. Anche i gruppi ottici anteriori e posteriori subirono lievi aggiornamenti, con un nuovo disegno delle plastiche e l'introduzione della tecnologia a LED per i posteriori. Internamente, la plancia fu affinata e la disposizione dei vani portaoggetti rivista. Furono inoltre introdotte la presa per iPod e quella USB.
Il cambiamento più sostanziale riguardò la gamma: la versione a cinque porte (E87) fu affiancata dalla berlina a due volumi a 3 porte (E81), un modello che accentuava il tono sportivo della vettura. Inizialmente, la versione a 3 porte non fu prevista con il motore 1.6 di base.
Le motorizzazioni beneficiarono di un aggiornamento nel marzo 2007. Il 2 litri depotenziato della 118i vide la sua potenza salire da 129 a 143 CV, mentre lo stesso 2 litri montato sulla 120i passò da 150 a 170 CV. Sul fronte diesel, il 2 litri proposto fino a quel momento sui modelli 118d e 120d nei livelli di potenza di 122 e 163 CV, venne portato rispettivamente a 143 e 177 CV.
Altre novità introdotte con l'aggiornamento furono il sistema Brake Energy Regeneration, disponibile in tutte le varianti con motore a benzina e gasolio, che concentrava la produzione di energia elettrica durante le fasi di crociera e frenata del motore, rendendo disponibile maggiore potenza durante l'accelerazione. La funzione Auto Start/Stop, disponibile nelle versioni a cambio manuale con i nuovi motori a quattro cilindri, contribuiva ulteriormente all'efficienza dei consumi. Questi accorgimenti facevano parte del programma BMW EfficientDynamics, volto a ottimizzare il rapporto tra prestazioni, consumi ed emissioni.
Nel settembre 2007, venne introdotto un nuovo motore 1.6 a benzina con potenza aumentata da 115 a 122 CV, disponibile anche per la gamma E81 a 3 porte. Contemporaneamente, fece il suo ingresso un nuovo motore diesel: il 2 litri bi-turbodiesel da 204 CV, il primo motore a gasolio di serie a superare i 100 CV/litro, che l'anno seguente valse a questo propulsore il primo premio all'International Engine Awards. Il modello equipaggiato con tale propulsore fu battezzato 123d.

L'Arrivo delle Varianti Coupé ed Cabriolet: E82 ed E88
La novità più corposa introdotta nel settembre 2007 fu l'arrivo della Serie 1 E82, la versione coupé. Non si trattava di una 3 porte con padiglione tagliato, bensì di una coupé a tre volumi e due porte dalla linea dinamica e scattante. Questa variante era prevista anche con motorizzazioni specifiche, come il 3 litri biturbo a benzina da 306 CV, montato sulla 135i Coupé. La gamma motori della Serie 1 Coupé al debutto era limitata a un solo motore a benzina e a due motori diesel. Il motore 135i Coupé, previsto solo per coupé e cabriolet, era il 3 litri biturbo N54 già presente su modelli superiori. La 123d Coupé montava il 2 litri diesel con tecnologia Variable Twin Turbo, capace di erogare 150 kW/204 CV. Gli allestimenti disponibili erano tre: Eletta, Futura e MSport.
Nello stesso anno, venne presentata al Salone automobilistico di Tokyo la Concept 1 Series tii, una versione sportiva della E82 con nuove appendici aerodinamiche e componenti in carbonio.
Nel 2009, le versioni berlina videro la gamma estendersi verso il basso con l'arrivo della 116d, spinta da un motore 2 litri turbodiesel con potenza contenuta in 115 CV, che consentiva di percorrere 100 km con soli 4.4 litri di gasolio.
Nel marzo 2008, fu introdotta la quarta variante su base E87: la E88, la versione cabriolet. Realizzata partendo dalla scocca della coupé, opportunamente irrigidita per far fronte alla perdita del tetto in lamiera, la vettura appariva elegante e grintosa. Per preservare lo spazio interno del vano bagagli, la casa di Monaco optò per una tradizionale capote in tela anziché un tetto rigido ripiegabile. La capacità massima del bagagliaio era di 305 litri, riducibili con la capote aperta. L'abitabilità per i passeggeri posteriori era accettabile per due persone. La gamma motori prevista per la E88 al suo debutto era ristretta a due motorizzazioni a benzina. Nella seconda metà del 2008, la gamma si estese con l'arrivo della 135i Cabrio, spinta dal potente 3 litri biturbo, e delle versioni 118i Cabrio, 118d Cabrio e 120d Cabrio, equipaggiate con propulsori turbodiesel common rail da 2 litri che erogavano rispettivamente 143 e 177 CV.
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Le Versioni M Sport e i Motori del 2008
Le informazioni fornite includono dati specifici relativi a modelli del 2008, in particolare le versioni M Sport, che rappresentavano l'apice delle prestazioni e dello stile sportivo per la Serie 1 di quella generazione.
Tra le offerte del 2008, spicca la BMW 135i Coupé MSPORT. Questo modello, con immatricolazione Maggio 2008, presentava un chilometraggio di 149.900 km. Alimentata a benzina, erogava una potenza di 225 kW (306 CV), evidenziando le sue prestazioni sportive. La dicitura "UNICO PROPRIETARIOTETTO" suggerisce un esemplare ben curato e con caratteristiche desiderabili come il tetto.
Altre versioni del 2008 includono modelli con motore diesel da 130 kW (177 CV), come quelli con immatricolazione Maggio 2008 (87.400 km) e Gennaio 2008 (373.000 km e 184.000 km), e Gennaio 2008 (225.000 km). Questi propulsori diesel offrivano un buon compromesso tra prestazioni ed efficienza, con consumi che si attestavano intorno ai 4,6-5,4 litri ogni 100 km per le versioni 116d e 118d, e 4,9-5,6 litri ogni 100 km per la 120d.
Sono presenti anche versioni diesel da 105 kW (143 CV), con immatricolazioni Dicembre 2008 (261.000 km) e Ottobre 2010 (215.000 km), e Gennaio 2008 (210.000 km, 159.000 km, 217.000 km). Altri modelli diesel includono motorizzazioni da 150 kW (204 CV) con immatricolazione Gennaio 2008 (216.000 km), Marzo 2008 (351.500 km) e Marzo 2008 (203.000 km).
Sul fronte benzina, troviamo modelli con motorizzazioni da 125 kW (170 CV) con immatricolazione Giugno 2008 (103.000 km) e da 90 kW (122 CV) con immatricolazione Settembre 2008 (146.000 km).
Tra gli allestimenti e le dotazioni menzionate, spiccano il climatizzatore automatico a 2 zone, sedili sportivi, alzacristalli elettrici, sedili riscaldati, fari bi-Xeno, sensori di parcheggio assistito anteriori e posteriori, garanzia, volante multifunzione, cerchi in lega, ESP, sistema lavafari, luci diurne a LED, controllo automatico trazione, ABS, luce d'ambiente, sistema di navigazione, computer di bordo e Start/Stop Automatico.
La Serie 1 Edition ColorVision: Un Tocco di Esclusività
Nell'estate 2011, la gamma della Serie 1 si arricchì con l'arrivo della versione Edition ColorVision. Basata sull'allestimento M Sport, questa edizione aggiungeva elementi interni ed esterni che impreziosivano ulteriormente la vettura. Spiccava il diffusore in nero lucido, le feritoie integrate nel paraurti posteriore e le finiture nere sui profili dei finestrini e sulla calandra a doppio rene. Come tutte le M Sport, la Serie 1 Edition ColorVision era dotata del kit aerodinamico dedicato e di un'altezza da terra ridotta di 10 mm.
All'interno, i sedili M Sport in pelle Dakota con poggiatesta integrato erano ordinabili nella versione nera con inserti rossi o nera con inserti bianchi. Le sedute sfoggiavano il badge "Edition", presente anche sui battitacco. L'equipaggiamento includeva anche il volante multifunzione in pelle, il padiglione antracite, la pedaliera in alluminio e un pacchetto per gli interni con luci d'ambiente e tappetini dalle finiture speciali. L'unica motorizzazione da escludere se si sceglieva l'Edition ColorVision era la 128 ti.
Il Futuro Elettrico della Serie 1
Guardando al futuro, un alto dirigente BMW ha rivelato che la prossima generazione della BMW Serie 1 potrebbe essere completamente elettrica, con il possibile nome di BMW i1. Questo segnerebbe un passo importante nella strategia di elettrificazione del marchio, trasformando la compatta bavarese in un veicolo a zero emissioni, pur mantenendo le qualità che l'hanno resa popolare.
La Serie 1 nel 2008: Caratteristiche e Specifiche
La BMW Serie 1 del 2008, identificata principalmente con il codice di progetto E87 per la versione a 5 porte, presentava dimensioni compatte ma generose per il segmento. Il corpo vettura era lungo circa 4 metri e 30 centimetri, con una larghezza di 180 cm e un'altezza di 143 cm, enfatizzando la vocazione sportiva della compatta tedesca.
Il design si caratterizzava per proporzioni particolari e linee nette e decise. Il frontale sfoggiava il classico doppio rene BMW, di dimensioni sempre più importanti, abbracciato da una fanaleria aggressiva e affilata. La fiancata offriva un bel gioco di pieni e vuoti, conferendo dinamismo, con zone d'ombra che degradavano verso il passaruota posteriore. La finestratura era sottolineata da un taglio deciso in corrispondenza delle maniglie delle portiere. Lo sbalzo anteriore era ridotto, mentre quello posteriore era ben evidente. Nel posteriore, la fanaleria era ampia e si sviluppava in orizzontale, integrandosi nel portellone. Quest'ultimo presentava una netta divisione dal lunotto, alleggerendo la linea e accennando un terzo volume.
L'abitacolo era curato e orientato verso il guidatore. Il cruscotto presentava un design rinnovato, mentre al centro spiccava lo schermo per la gestione del sistema di infotainment, comandato tramite l'iDrive. Questo poteva essere abbinato al sistema di navigazione Professional con touchscreen fino a 10,25", Voice Control e Controller con funzione Touch. La plancia presentava modanature (anche retroilluminate a richiesta) cromate e inserti in pelle, donando un tocco di eleganza. A richiesta era disponibile l'Head-Up Display.
La gamma motori del 2008 includeva propulsori benzina e diesel. Per i benzina, si partiva da un 3 cilindri 1.5 litri nelle versioni 116i (109 CV) e 118i (136 CV), abbinabili sia al cambio manuale che automatico. Salendo di potenza, si trovava un 4 cilindri 2.0 litri in tre versioni con frizione automatica: la 120i (178 CV), la 128ti (265 CV) e la M135i xdrive (306 CV). Sul fronte diesel, il motore meno potente era il 3 cilindri 1.5 litri da 116 CV della versione 116d. Le motorizzazioni, in generale, si dimostravano piuttosto efficienti, con consumi non eccessivamente elevati, fatta eccezione per la potente M135i.
Le versioni a benzina 116i e 118i consumavano circa 5,7-6,6 litri ogni 100 km, dato che per la 128ti saliva a 6,0-6,9 litri ogni 100 km. I valori dei diesel erano più bassi: le versioni 116d e 118d consumavano circa 4,6-5,4 litri ogni 100 km, mentre la 120d raggiungeva 4,9-5,6 litri ogni 100 km.
L'allestimento Advantage aggiungeva cerchi in lega leggera da 16″ a stella (styling 517), pacchetto portaoggetti, Cruise Control con funzione freno, bullone antifurto e sensori di parcheggio PDC anteriori.
Considerazioni Finali sulla Serie 1 del 2008
La BMW Serie 1 del 2008, in particolare nelle sue varianti M Sport, rappresenta un eccellente esempio di ingegneria automobilistica tedesca, capace di offrire un'esperienza di guida dinamica e appagante, unita a un design distintivo e a finiture di qualità. La sua architettura a trazione posteriore, unita a un'attenta ripartizione dei pesi, la rendeva un punto di riferimento nel segmento delle compatte sportive. Le diverse motorizzazioni e gli allestimenti disponibili permettevano una personalizzazione in base alle esigenze e alle preferenze del guidatore, consolidando la sua posizione come una scelta desiderabile per chi cercava prestazioni e stile in un pacchetto compatto.