BMW Serie 1: Un Viaggio Attraverso le Generazioni E8x

La BMW Serie 1 si è affermata come un'autovettura di segmento C prodotta dalla casa automobilistica tedesca BMW, distinguendosi per le sue caratteristiche uniche nel panorama delle compatte. Nata per colmare il vuoto lasciato dalla BMW Serie 3 Compact, la Serie 1 ha attraversato tre generazioni, ciascuna con le proprie peculiarità che ne hanno segnato l'evoluzione nel tempo. La prima serie, identificata dalla sigla E87, è stata introdotta nel 2004; la seconda, nota come F20, ha debuttato nel 2011 e ha continuato la sua commercializzazione fino all'estate del 2019, quando è stata sostituita dalla terza generazione, la F40. Questo articolo si concentrerà in particolare sulle prime generazioni, spesso indicate con la denominazione E8x, esplorando dimensioni, interni, motori, prezzi e la sua posizione rispetto ai concorrenti.

Evoluzione BMW Serie 1

Le Origini: Il Progetto E8x e la Nascita della Serie 1 (2004-2013)

La BMW Serie 1 ha fatto la sua comparsa ufficiale nel 2004, esattamente vent'anni fa, segnando un'importante incursione della casa di Monaco nel segmento delle compatte, un terreno che in precedenza aveva approcciato con le due generazioni della Serie 3 Compact. La prima generazione della BMW Serie 1 era un modello composito, comprendente le berline a 3 porte (BMW E81) e a 5 porte (BMW E87), la coupé (BMW E82) e la cabrio (BMW E88). Questo gruppo di modelli è stato prodotto dal 2004 al 2013 e viene talvolta collettivamente indicato con la sigla E8x.

Inizialmente, BMW considerò l'ipotesi di adottare il programma di design del previsto modello compatto Rover R30 per la Serie 1, una scelta che avrebbe permesso di risparmiare sugli investimenti dopo l'abbandono della Rover nel 2000. Tuttavia, la decisione finale fu quella di sviluppare la E8x parallelamente alla Serie 3 E90, lanciata nel 2005. Nonostante la condivisione dello stabilimento di produzione di Ratisbona con la Serie 3 E46 (allora prossima al pensionamento), la E87 non condivideva praticamente nulla con la berlina bavarese, bensì adottò un nuovo pianale destinato a fare da base per la futura generazione della Serie 3 E90, previo allungamento del passo. L'impatto estetico della prima Serie 1 mirava chiaramente a distaccarsi stilisticamente dalla "sorella" maggiore.

Il progetto E87 fu così avviato, focalizzato sulla realizzazione della prima generazione della Serie 1. La base meccanica avrebbe mantenuto la trazione posteriore, una peculiarità che la distingueva da tutte le altre compatte del segmento C, generalmente con trazione anteriore. Questa scelta architettonica, con motore anteriore in posizione longitudinale e trazione posteriore, contribuì a una perfetta ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno (50%-50%), garantendo una stabilità su strada di livello superiore e un piacere di guida distintivo. La geometria delle sospensioni prevedeva un avantreno di tipo McPherson e un retrotreno multilink a cinque bracci, con molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici e barre antirollio su entrambi gli assi. L'impianto frenante era composto da quattro dischi, con quelli anteriori autoventilanti da 292 mm di diametro e posteriori pieni da 300 mm di diametro.

Nel 2002, al Salone dell'Automobile di Ginevra, BMW presentò la concept car CS1, una cabriolet che anticipava in modo chiaro lo stile del nuovo modello, specialmente nel frontale e nelle fiancate.

Quello che (forse) non sai sulla BMW serie 1 E87 prima serie

Design Esterno: Eleganza e Sportività Distintive

Il design della BMW Serie 1, fin dalla sua prima incarnazione E87, si distingueva per una linea che, ancora oggi, può essere considerata moderna. Con una lunghezza iniziale di 4.227 mm e una larghezza di 1.751 mm per il modello a cinque porte, la vettura si inseriva a pieno titolo nella classe delle compatte, ma con un'estetica inconfondibilmente BMW.

Il frontale, dall'andamento verticale e per niente spiovente, esibiva la classica calandra a doppio rene e gruppi ottici dal disegno a goccia, composti da doppi fari circolari in puro stile BMW, seppur con un disegno leggermente meno aggressivo rispetto ad altri modelli della casa. Un'ampia "bocca" sul paraurti, ai lati della quale erano presenti i due fari antinebbia rotondi, completava la vista anteriore. La fiancata rivelava un equilibrio insolito tra la parte anteriore e quella posteriore, caratterizzato da un cofano motore relativamente lungo e da una zona posteriore raccolta sul retrotreno. Spigolature marcate sulla linea di cintura e sulla zona sottoporta, insieme all'immancabile "gomito" di Hofmeister sul terzo montante, contribuivano a definire un profilo dinamico e personale. In coda, lo stile era sportivo e personale, con un lunotto piuttosto sottile, fari posteriori LED sottili e affilati e un paraurti posteriore avvolgente e dotato di un diffusore, conferendo una notevole dose di personalità e sportività alla compatta tedesca.

Design della BMW Serie 1 E87

Interni: Funzionalità e Qualità Costruttiva

Gli interni della BMW Serie 1, pur presentando uno stile elegante e sportivo, mostravano una realizzazione con grande cura. La plancia era rivestita in piacevole plastica morbida, con un inserto personalizzabile che spezzava la monotonia delle plastiche scure. La spaziosità era ottimale nei posti anteriori, dove si stava comodi, mentre l'abitabilità posteriore era più sacrificata. Questo era dovuto in parte al tunnel della trasmissione e all'abitacolo arretrato che interferiva con il passaruota posteriore, rendendo l'accesso ai posti posteriori un po' più impegnativo.

Il posto guida era caratterizzato da un volante quasi in posizione verticale e da un tunnel centrale piuttosto sviluppato anche in larghezza. Dietro a questo, sui modelli superiori e a richiesta sulla E87, poteva trovare posto il comando del dispositivo iDrive. La plancia aveva una struttura tubolare con rivestimento fonoassorbente, contribuendo a un ambiente interno raffinato. Il sistema di infotainment, un classico iDrive di settima generazione, era disponibile con schermi da 6,5, 8,8 o 10,3 pollici, e poteva essere comandato sia tramite touchscreen che attraverso il classico rotore posizionato di fianco alla leva del cambio. Sotto l'infotainment, una piccola plancetta del climatizzatore era integrata tra le bocchette centrali, risultando piacevole e facile da utilizzare durante la marcia. Poco più in basso, si trovavano i tasti rapidi fisici per l'infotainment e la rotella del volume. Il volante, che su alcune versioni più recenti è stato descritto come "tozzo", nascondeva dietro di sé la possibilità di scegliere tra un classico quadro strumenti analogico o un cruscotto digitale, quest'ultimo con un'interfaccia accattivante ma a tratti difficile da leggere. Il bagagliaio variabile offriva una capacità da 330 a 1.150 litri, con uno schienale del sedile posteriore abbattibile con rapporto 60:40 di serie.

Interni della BMW Serie 1

Motorizzazioni della Prima Generazione (E8x): Potenza ed Efficienza

La prima Serie 1 ha esordito con una gamma motori variegata, che nel tempo ha subito diverse evoluzioni, abbracciando sia propulsori a benzina che diesel.

Al momento del lancio nel 2004, vennero offerti tre motori a benzina e due diesel a quattro cilindri:

  • 116i: un 1.6 litri da 116 CV.
  • 118i: un 2.0 litri da 129 CV.
  • 120i: un 2.0 litri da 150 CV.
  • 118d: un 2.0 turbodiesel da 122 CV.
  • 120d: un 2.0 turbodiesel da 163 CV.

Nel 2005, la gamma si arricchì verso l'alto con l'introduzione della 130i, spinta da un motore a sei cilindri in linea da 3.0 litri, capace di erogare 265 CV.

Con il restyling del marzo 2007, la gamma motori fu rivoluzionata, beneficiando anche delle migliorie del programma EfficientDynamics, volto a ottimizzare il rapporto tra prestazioni, consumi ed emissioni. Questo programma includeva il sistema Brake Energy Regeneration e la funzione Auto Start/Stop (per le versioni con cambio manuale e i nuovi motori quattro cilindri). I nuovi motori introdotti furono:

  • 1.6 benzina: da 122 CV (per la 116i).
  • 2.0 benzina: da 143 CV (per la 118i, che vide la sua potenza salire dai precedenti 129 CV).
  • 2.0 benzina: da 170 CV (per la 120i, con un aumento dai precedenti 150 CV).
  • 3.0 benzina: da 265 CV (per la 130i, confermato).
  • 2.0 diesel: da 143 CV (per la 118d, in aumento dai 122 CV).
  • 2.0 diesel: da 177 CV (per la 120d, in aumento dai 163 CV).

Sempre nel settembre del 2007, un nuovo 2.0 litri bi-turbodiesel da 204 CV fece il suo ingresso nella gamma con il modello 123d. Questo motore fu pionieristico, essendo il primo motore a gasolio di serie a superare i 100 CV/litro, una caratteristica che gli valse il primo premio all'International Engine Awards l'anno seguente.

Nel 2009, le versioni berlina si estesero verso il basso con l'arrivo della 116d, spinta da un motore 2 litri turbodiesel con potenza contenuta in 115 CV. Questa versione, sebbene meno brillante, si distingueva per un consumo particolarmente basso, richiedendo solo 4.4 litri di gasolio ogni 100 km.

Per le versioni coupé e cabriolet, come la 135i Coupé, era disponibile il potente 3.0 litri biturbo N54 da 306 CV. La versione estrema, la Serie 1 M Coupé, introdotta nel 2011, montava una versione potenziata dello stesso 3.0 litri biturbo a benzina, arrivando a 340 CV di potenza massima.

Consumi (per le generazioni più recenti, ma utili per un confronto)

Anche se le informazioni sui consumi specifiche per la generazione E8x non sono dettagliate come per le successive, è utile fare un paragone con i dati delle generazioni più recenti per comprendere l'evoluzione dell'efficienza. Le versioni più recenti, come le 116i e 118i (1.5 tre cilindri turbo), consumano circa 5,7-6,6 litri ogni 100 km. I diesel come le 116d e 118d (3 cilindri 1,5 litri) si attestano su valori di circa 4,6-5,4 litri ogni 100 km. Questi dati evidenziano il costante impegno di BMW nell'ottimizzare i consumi, un'evoluzione che ha avuto le sue radici già nella prima generazione con l'introduzione di EfficientDynamics.

Varianti di Carrozzeria della Serie 1 E8x

La prima generazione della BMW Serie 1 non si limitava alla sola berlina a 5 porte, ma si è evoluta in diverse varianti per soddisfare un pubblico più ampio e diverse esigenze.

BMW E87: La Berlina a 5 Porte (2004-2011)

La sigla BMW E87 identifica la versione a 5 porte della prima generazione della Serie 1. Prodotta dal 2004 al 2011, ha sostituito la Serie 3 Compact come autovettura di segmento C. Era la versione d'accesso, con un motore lento da poco più di 100 CV (la 116i), ma che nel tempo ha visto l'introduzione di versioni più apprezzate come la 118d.

BMW Serie 1 E87 a 5 porte

BMW E81: La Berlina a 3 Porte (2007-2012)

Con il restyling del marzo 2007, la Serie 1 di prima generazione, fino a quel momento prevista solo in configurazione a cinque porte, divenne disponibile anche come berlina due volumi a 3 porte. Questo modello, contraddistinto dalla sigla di progetto E81, accentuava il tono sportivo della vettura. Inizialmente, la versione a 3 porte non era disponibile con il motore 1.6 di base, ma nel settembre dello stesso anno, un nuovo 1.6 a benzina da 122 CV venne incluso anche nella gamma della E81.

BMW E82: La Coupé (2007-2013)

La novità più corposa introdotta nel settembre del 2007 fu l'arrivo della Serie 1 E82, la versione coupé. Non una semplice 3 porte con padiglione tagliato, bensì una coupé a tre volumi e a due porte dalla linea assai dinamica e scattante. Questa soluzione, con la coda a tre volumi, fu una scelta voluta da BMW per soddisfare le richieste del mercato USA, tradizionalmente più orientato verso modelli di questo tipo. La Coupé si distingueva anche per un padiglione più inclinato e fari posteriori dal disegno ad L. La gamma motori della Serie 1 Coupé era inizialmente limitata a un solo motore a benzina (il 3 litri biturbo da 306 CV per la 135i Coupé) e due motori diesel (il 2 litri diesel con tecnologia Variable Twin Turbo da 204 CV per la 123d Coupé). Gli allestimenti disponibili erano Eletta, Futura e MSport.

Nel 2011, la coupé subì un lieve restyling: il paraurti anteriore fu ridisegnato, i fari anteriori beneficiarono dell'arrivo delle luci diurne a LED e l'aerodinamica fu ottimizzata con l'introduzione dell'Air Curtain, una tecnologia BMW EfficientDynamics per ridurre la turbolenza. Sempre nel 2011, fu introdotta la versione più sportiva: la Serie 1 M Coupé. Questo modello, prodotto in serie limitata (6309 esemplari), si distingueva per il suo motore 3 litri biturbo a benzina portato a 340 CV di potenza massima, un gruppo sospensioni sviluppato appositamente, carreggiate allargate, differenziale a scorrimento limitato, e un impianto frenante specifico. Esternamente, si riconosceva per il disegno più aggressivo dei paraurti, le grosse prese d'aria, i doppi terminali di scarico gemellati e i passaruota maggiorati. La produzione della Serie 1 M Coupé terminò nell'estate 2012, anticipando la BMW M2.

BMW Serie 1 Coupé E82

BMW E88: La Cabriolet (2008-2013)

Nel marzo del 2008, fu introdotta la quarta variante su base E87: la E88, la cabriolet. Realizzata partendo dalla scocca della coupé, opportunamente irrigidita per far fronte alla perdita del tetto in lamiera, la vettura appariva elegante e grintosa. Data le dimensioni compatte, BMW scelse una tradizionale capote in tela anziché un tetto rigido ripiegabile, per non compromettere lo spazio interno del vano bagagli (capacità massima di 305 litri, ridotta a capote aperta). La capote in tela ebbe ripercussioni positive anche sull'abitabilità per i passeggeri posteriori, offrendo spazio accettabile per due persone. La gamma motori al debutto era ristretta, ma nella seconda metà del 2008 si estese con l'arrivo della 135i Cabrio (3 litri biturbo), 118i Cabrio (2 litri da 143 CV), e le versioni diesel 118d Cabrio e 120d Cabrio.

BMW Serie 1 Cabrio E88

Il Restyling del 2007: Aggiornamenti e Nuove Voci

Nel marzo del 2007, la BMW Serie 1 subì un restyling, visivamente non molto marcato ma significativo nelle sue implicazioni. A livello estetico, il paraurti anteriore fu ridisegnato per proporre un'ampia presa d'aria estesa per l'intera larghezza, e i fendinebbia passarono da rotondi a rettangolari. Anche i gruppi ottici anteriori e posteriori subirono lievi aggiornamenti, questi ultimi caratterizzati da un nuovo disegno delle plastiche e dall'introduzione della tecnologia a LED. Internamente, la plancia fu ridisegnata e affinata, e venne rivista la disposizione dei vani portaoggetti. Furono inoltre aggiunte la presa per iPod e quella USB. Il facelift del 2007 è riconosciuto subito dagli intenditori principalmente per una presa d'aria più ampia con finiture orizzontali e fendinebbia rettangolari integrati.

Se il restyling estetico fu discreto, i cambiamenti apportati alla gamma furono notevoli, specialmente con l'introduzione della versione a 3 porte (E81) e un'ampia rivisitazione delle motorizzazioni, come già descritto nella sezione precedente.

Prezzi e Allestimenti della BMW Serie 1 (focus sulle generazioni più recenti, ma con spunti storici)

Per avere un'idea dei prezzi della BMW Serie 1, è utile considerare sia il mercato del nuovo (per le generazioni più recenti) sia quello dell'usato, che offre opportunità interessanti per le versioni più datate.

Il listino prezzi delle generazioni più recenti di BMW Serie 1 è solitamente composto da diversi allestimenti, che si differenziano per dotazione, estetica e prezzo. Ad esempio, la versione base della Serie 1 più recente, con motore 116, può avere un prezzo minimo di circa 28.350 euro. Salendo di livello, si trovano allestimenti come l'Advantage, che aggiunge cerchi in lega, Cruise Control base, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e frenata automatica. Per fari anteriori Full LED, specchietti ripiegabili elettricamente ed elettrocromici, quadro strumenti digitale e schermo da 8,8 pollici, si deve scegliere almeno la Business Advantage. Al top della gamma si posizionano allestimenti come la MSport Exterior (caratterizzazione solo estetica), la MSport completa (con personalizzazioni interne e meccaniche) e la speciale ColorVision Edition. Molti degli accessori presenti nei livelli più alti sono comunque ottenibili a richiesta anche nei livelli più bassi.

Il Mercato dell'Usato per la Serie 1 E8x

Nel mercato dell'usato, le Serie 1 E8x sono ancora molto presenti e apprezzate, soprattutto per chi cerca il piacere di guida offerto dalla trazione posteriore. Il mercato dell'usato pullula di Serie 1 118d e 120d, entrambe basate sullo stesso propulsore da 2 litri. Le coupé e cabriolet, pur essendo meno diffuse, si possono trovare a prezzi interessanti, anche se spesso molto sfruttate, soprattutto nella versione 123d. Le versioni più performanti come la 135i e la Serie 1 M Coupé, seppur più rare, conservano un certo valore per gli appassionati.

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Prezzi BMW Serie 1 usata

Concorrenti e Posizionamento della BMW Serie 1

La BMW Serie 1, fin dalla sua introduzione, si è confrontata con rivali dirette nel segmento C premium, principalmente la Mercedes-Benz Classe A e l'Audi A3. Questi modelli rappresentano i principali concorrenti per la compatta bavarese.

Con la sua architettura a trazione posteriore (per le prime due generazioni), la Serie 1 si è distinta nel panorama delle compatte, offrendo un piacere di guida che era un unicum nel suo segmento. Questa caratteristica la rendeva particolarmente apprezzata da chi non voleva rinunciare alla dinamica di guida sportiva, tipica del marchio BMW. Le versioni con motore aspirato a benzina, sebbene poco brillanti ai bassi regimi, offrivano un'ottima tenuta di strada e uno sterzo preciso.

Le generazioni successive, in particolare la terza serie (F40), hanno abbandonato la trazione posteriore per guadagnare in spazio, versatilità, praticità e in una guida più semplice e alla portata di tutti, con il motore anteriore posizionato trasversalmente e la trazione sempre sulle ruote anteriori. Il nuovo pianale a trazione anteriore è riuscito a valorizzare anche le versioni meno potenti, che in passato erano state "snobbate" in cerca di prestazioni all'altezza della mitica trazione posteriore. Questo cambiamento ha permesso alla Serie 1 di trovare una nuova dimensione, pur mantenendo la sua connotazione sportiva. Nonostante motori non potentissimi nelle versioni d'ingresso (i tre cilindri sono vivaci, pronti e parchi nei consumi), la qualità costruttiva è stata ulteriormente migliorata, e la tecnologia è di alto livello. Alcuni aspetti, come il quinto posto scomodo, la visibilità posteriore non eccezionale e il cruscotto digitale a tratti difficile da leggere, sono stati comunque notati, ma nel complesso la Serie 1 è diventata più matura, completa e comoda. Le versioni diesel si sono rivelate ottime per chi cerca la qualità e la guidabilità BMW con costi di gestione e consumi contenuti.

BMW Serie 1 e i suoi concorrenti

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