L’allure delle automobili BMW, note per la loro potenza e le alte prestazioni, ha sempre esercitato un forte richiamo sugli appassionati di motori. Tuttavia, l’entrata in vigore del Nuovo Codice della Strada ha introdotto una serie di limitazioni significative, rendendo l'accesso a molti modelli BMW un po’ più complesso per i neopatentati. Questo articolo esplorerà quali sono le alternative disponibili tra le BMW adatte ai neopatentati, analizzerà in dettaglio una delle icone del marchio, la BMW Serie 3 E46, e discuterà le aspirazioni dei giovani guidatori confrontandole con le realtà normative.

La Normativa per i Neopatentati: Limiti e Scenari Temporali
Le regole che disciplinano la guida per chi ha conseguito la patente da poco tempo sono fondamentali per comprendere quali vetture si possono guidare. Per i primi tre anni di patente, i neopatentati sono soggetti a divieti specifici, tra cui non superare la velocità di 100 km/h in autostrada e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Inoltre, per il primo anno dal conseguimento della patente B, sussistono stringenti limiti sulla potenza delle vetture: il rapporto potenza/tara non deve superare i 55 kW per tonnellata, e la potenza massima assoluta del veicolo non deve essere superiore ai 70 kW (corrispondenti a circa 95 CV).
È interessante notare come l’applicazione di queste disposizioni abbia avuto una storia travagliata. La limitazione di guida per i neopatentati, inizialmente prevista per il 1° febbraio 2008, è stata prorogata più volte: prima dal governo Prodi al 1° luglio 2008, poi dal governo Berlusconi al 1° gennaio 2009. Questo rinvio è stato contenuto nel cosiddetto "decreto mille proroghe", pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. In passato, si è discusso se questa disposizione, fortemente voluta dall'allora ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, sarebbe mai stata applicata.
Per quanto riguarda specificamente i modelli BMW, la normativa ha creato una distinzione importante. Mentre i neopatentati che hanno conseguito la patente prima del 14 dicembre 2024 non possono mettersi al volante di nessuno tra gli attuali modelli della Serie 1, coloro i quali l’hanno presa a partire da tale data hanno la possibilità di guidare le BMW versione 116, dotate di un motore da 90 kW (122 CV), che però supera il limite dei 70 kW. Questo crea un divario generazionale nell'accesso ai modelli, evidenziando la complessità delle regole in continua evoluzione. Le sanzioni per chi non rispetta queste limitazioni, compresa la decurtazione dei punti, raddoppiano per i neopatentati.
Modelli BMW Compatibili con la Patente dei Neopatentati
Nonostante le restrizioni, esistono alcune eccezioni nel panorama BMW che possono essere guidate dai neopatentati, sebbene la scelta non sia ampia. Tra i modelli più datati e ideali anche per i neopatentati che devono ancora adeguarsi ai limiti del precedente CdS rientra la BMW 114d.
BMW Serie 1 per Neopatentati
La BMW 114d offre prestazioni come una velocità massima di 185 Km/h e un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in 12,2 secondi. Questa vettura vanta un’omologazione ambientale Euro 6 ed emissioni di CO2 di 95 g/Km. La 114d è disponibile anche con il controllo automatico della trazione, l’ESP e una dotazione completa di airbag per il guidatore e il passeggero, garantendo complessivamente un buon livello di sicurezza attiva e passiva.
Scheda tecnica BMW Serie 114d
- Lunghezza: 4,33 metri
- Larghezza: 1,76 metri
- Altezza: 1,42 metri
- Bagagliaio: 335 litri
- Posti: 5
- Motore: Diesel
- Potenza: 95 cv (70 kW)
- Consumi: fino a 5 l/100 Km

BMW Serie 2 Active Tourer 214d
La nuova BMW Serie 2 Active Tourer presenta una gamma che include motorizzazioni a benzina, diesel e modelli ibridi plug-in. Tra le tante disponibili, ben due rispettano i limiti imposti ai neopatentati dal nuovo CdS per la potenza specifica, sebbene vadano attentamente verificate le restrizioni assolute di potenza massima: la 216i e la 218i. Entrambe a benzina, presentano rispettivamente prestazioni pari a 90 kW e 100 kW.
Tra le BMW adatte ai neopatentati, un modello indicato anche per chi ha conseguito la patente prima del 14 dicembre 2024 rimane la vecchia BMW Serie 2 Active Tourer 214d, equipaggiata con un motore diesel 1.5 da 70 kW (95 cv). Questa vettura ha la trazione anteriore, un cambio manuale a 6 rapporti e una coppia di 220 Nm. Con la sua lunghezza di 4,34 metri offre 5 posti a sedere e un bagagliaio da 468 litri, piuttosto grande e facilmente accessibile. Questa monovolume per la famiglia è un’auto spaziosa e accogliente, con emissioni di CO2 di 99 g/Km e un consumo medio di 26,3 Km/l.
BMW i3: L'Elettrica per Neopatentati
Nel panorama delle BMW compatibili, la scelta non è certo ampia, ma permette di mettersi al volante di veri gioielli come la BMW i3, una citycar elettrica con una potenza di 75 kW (102 cv). Anche in questo caso, è fondamentale considerare che la potenza omologata della i3, che spesso è inferiore alla potenza di picco, può rientrare nei limiti dei 70 kW imposti dalla normativa per i neopatentati.
La BMW Serie 3 E46: Un’Icona per la Passione Automobilistica
La BMW Serie 3 E46 è un capitolo fondamentale nella storia del marchio bavarese, rappresentando un modello che incarna perfettamente l'essenza della guida sportiva e dell'eleganza che hanno reso BMW celebre. Sebbene le sue motorizzazioni più diffuse la rendano generalmente inaccessibile ai neopatentati odierni, la sua storia e le sue caratteristiche tecniche meritano un approfondimento per chiunque, neopatentato o meno, ami le automobili. Molti giovani appassionati, pur non potendola guidare subito, sognano un giorno di possedere un esemplare di questa serie.
Da E21 a G20 - L'evoluzione della BMW Serie 3
Genesi e Sviluppo della BMW E46
Il progetto che avrebbe portato alla realizzazione dell'erede della E36 fu avviato nel 1993. In quel periodo, la E36, ossia la terza generazione della Serie 3, stava ottenendo grandi consensi e proprio in quel frangente la gamma si stava ampliando con l'arrivo della versione cabriolet, dopo aver cominciato a estendersi già l'anno prima con l'introduzione della coupé. Insomma, la Serie 3 continuava a ottenere successi commerciali un po' ovunque, e tutto ciò nonostante i suoi limiti progettuali, tra i quali il più evidente continuava a essere la mancanza di spazio adeguato per i passeggeri posteriori.
Se nelle precedenti due generazioni della Serie 3, il disegno del corpo vettura fu affidato all'équipe diretta da Claus Luthe, stavolta il compito di disegnare la nuova berlina tedesca toccò al neo responsabile del design BMW, Chris Bangle, da alcuni anni succeduto allo stesso Luthe dopo le tragiche vicende familiari occorse a quest'ultimo. In realtà, il problema principale del progetto E46 furono i costi di progettazione, decisamente elevati a causa del prezzo del marco che rischiava di rendere la vettura poco competitiva all'estero, dove le monete erano più deboli. Pertanto, tra i vari diktat imposti dai vertici BMW, vi fu anche quello di ridurre i costi di progettazione, mantenendo inalterata la tradizionale qualità costruttiva della Casa di Monaco, e anzi, se possibile, incrementandola ulteriormente.
La E46 venne progettata nei periodi in cui erano vigenti rispettivamente le normative Euro 1 ed Euro 2. Fu quindi chiaro che la nuova vettura doveva rispondere a criteri ben precisi in tema di consumi ed emissioni inquinanti. Perciò un gran lavoro doveva essere svolto su più fronti, dal punto di vista del design, dove doveva essere ottimizzata l'aerodinamica della vettura, dal punto di vista della progettazione motoristica e ancora per quanto riguardava il contenimento del peso. Quest'ultimo, però, fu il fattore in cui si riuscì di meno a ottenere risultati concreti, anzi: al suo debutto la nuova Serie 3 avrebbe accusato alcune decine di kg in più a parità di motorizzazione. In effetti, per avere motori più ricchi di coppia ai bassi regimi e che quindi potessero vantare consumi più ridotti, si scelse di utilizzare unità motrici derivate da quelle della E36, ma che fossero in realtà delle varianti depotenziate di motori più grandi.
Design Esterno della E46: Eleganza e Sportività
Frutto della squadra guidata da Chris Bangle, e in particolare nata dalla matita del collaboratore di quest'ultimo, Eric Goplen, la E46 riuscì nell'intento di proporre un corpo vettura che non tradisse la tradizionale formula costituita da un efficace mix di eleganza e sportività, ma che nel contempo costituisse un deciso passo stilistico in avanti rispetto all'ormai anziana E36. Il corpo vettura era affusolato, quasi da coupé, e i tre volumi della carrozzeria in versione berlina (l'unica con cui la E46 debuttò all'inizio della sua carriera) apparivano più sfuggenti, merito della ricerca aerodinamica volta al contenimento dei consumi. E così, in questo senso, la E46 sfoggiava un frontale più arrotondato, con una nuova calandra a doppio rene, del tutto ridisegnata e assai moderna.
Particolare era il disegno dei fari anteriori, anch'essi un'evoluzione stilistica di quelli della E36, poiché sempre a doppio proiettore racchiuso all'interno di una parabola che fungeva da carenatura, ma più moderni sia nel disegno dei singoli proiettori, sia in quello della parabola esterna che li ricopre. Quest'ultima era caratterizzata da un profilo inferiore “a ciglio” che ne rendeva particolare il look. La vista laterale mostrava l'attenzione verso l'impronta sportiva da dare alla vettura: era ormai un classico il lungo cofano anteriore solcato da una doppia nervatura che partiva dai lati della calandra per finire alla base del parabrezza, mentre a rendere più grintosa la vista d'insieme contribuivano le nervature sulla fiancata e soprattutto i passaruota bombati. Ed ancora, caratteristico era il disegno del tetto, praticamente un arco che raccordava in maniera esemplare il parabrezza e il lunotto. Questi ultimi risultavano tra l'altro decisamente più inclinati che non nel modello precedente, e anche questa era una soluzione volta all'ottimizzazione dell'aerodinamica della vettura. Sempre presente anche il montante posteriore “a gomito”, eredità della soluzione adottata da Wilhelm Hofmeister negli ormai lontani anni sessanta. La coda, anch'essa più sfuggente di quella della E36, mostrava un lieve accenno di spoiler alla sua estremità, ma anche il nuovo disegno “a L” dei gruppi ottici posteriori, quest'ultima una soluzione che si rivelerà di successo e che ancora per molti anni a venire sarebbe stata adottata anche da altri costruttori, sia pur in diverse altre varianti.
Interni e Ergonomia: L'Abitacolo della E46
Non poche novità furono introdotte anche nell'abitacolo, dove l'ambiente appariva più spazioso rispetto al passato, e anche per i passeggeri posteriori, finalmente era disponibile qualche centimetro in più a disposizione delle gambe. Un aspetto che invece poteva far storcere il naso agli aficionados del marchio stava nell'abbandono del gruppo plancia-cruscotto “a cockpit”, in favore di una soluzione raccordata in maniera più uniforme con il resto della zona anteriore dell'abitacolo. Per quanto riguarda la strumentazione e i comandi, sia principali che secondari, tutto è stato progettato e realizzato in funzione della massima ergonomia e razionalità. Imponente il tunnel centrale, una soluzione ormai appannaggio di molte BMW e che tende a separare la zona del conducente da quella del passeggero. Era ormai un classico anche il volante a tre razze, in questo caso del tipo a multifunzione, soluzione che proprio in quegli anni stava cominciando a diffondersi nelle vetture di fascia media e medio-alta. Il quadro strumenti di una BMW E46 si caratterizzava per la tipica disposizione a quattro elementi circolari, segno distintivo di tutte le vetture della casa bavarese.

Tecnica e Telaio: L'Ingegneria della E46
La E46 era nata sulla base di un pianale completamente nuovo e progettato in funzione di una migliore abitabilità interna, nonché di una più elevata stabilità su strada. Il passo aumentato di 25 mm e le carreggiate, cresciute di circa 60 mm sia anteriormente che posteriormente, non solo contribuivano a migliorare l'abitabilità interna (migliorata sia in lunghezza che in larghezza), ma anche a ottenere un miglior comportamento dinamico su strada, che si traduceva in un più preciso inserimento in curva e una più elevata stabilità alle alte velocità. A questo proposito, va detto che la scocca era stata irrigidita notevolmente e si era arrivati a una struttura più rigida di addirittura il 70% rispetto alla E36. Altro fattore non da poco riguardava l'ottimale distribuzione dei pesi tra avantreno e retrotreno. Il passo allungato della E46 rispetto alla E36 era visibile dall'esterno specialmente nella zona anteriore, dove lo sbalzo era ridottissimo. Ciò aveva permesso di posizionare 3 cilindri del motore dietro l'asse anteriore, aspetto che non solo contribuì a non far gravare il peso solo sull'avantreno, ma anzi di distribuirlo in maniera quasi ottimale tra i due assi.
Sul fronte della sicurezza, era stato svolto un ottimo lavoro nella riprogettazione delle zone a deformazione programmata. Alla fine, la BMW dichiarò che la E46 era in grado di assorbire l'80% in più dell'energia conseguente a un impatto, rispetto alla E36, ed era addirittura due volte e mezza più efficace rispetto alla più vecchia E30. Gli schemi delle sospensioni riprendevano quanto già visto sulla E36, ma rivisitato in chiave più moderna: l'avantreno di tipo MacPherson integrava infatti sia il braccio trasversale in lega di alluminio, così come in lega leggera era realizzato anche il supporto dell'ammortizzatore; era presente inoltre anche un cuscinetto idraulico per lo smorzamento delle vibrazioni trasmesse alla carrozzeria. Per quanto riguarda il retrotreno, era stata conservata l'architettura di tipo multilink a 2 bracci e mezzo con il braccio superiore porta molla ora in alluminio. La scatola del differenziale era fissata a un telaietto ausiliario attraverso l'utilizzo di smorzatori in gomma. L'impianto frenante era a quattro dischi, dei quali quelli anteriori erano autoventilanti. L'impianto era ovviamente servoassistito ed era provvisto di ABS e di dispositivo CBC.
Evoluzione della Gamma E46: Motorizzazioni e Carrozzerie
La produzione della BMW E46 fu avviata nei primi mesi del 1998 e inizialmente disponibile nella sola carrozzeria berlina a 4 porte. Le altre versioni sarebbero arrivate solo in seguito. In generale, era disponibile un solo livello di allestimento, la cui dotazione cambiava a seconda della motorizzazione. Uno dei modelli iniziali era la 320d, con motore da 1951 cm³, 4 cilindri in linea e 16 valvole, turbodiesel a iniezione diretta, con potenza massima di 136 CV.
Nel 1999 la gamma si ampliò con l'arrivo della 316i, presentata a febbraio al Salone di Amsterdam, nuova versione di base spinta dallo stesso motore della 318i, ma qui in versione depotenziata a 105 CV. Sempre nello stesso anno fecero il loro esordio la versione Touring, ossia la station wagon, e la versione coupé, che in questo modello abbandonò la denominazione coupé in favore della sigla Ci. Nel 2000 vi furono altre sostanziose novità: prima di tutto vi fu il debutto della versione cabriolet, la quale, analogamente alla coupé, rinunciò al nome Cabrio per adottare la sigla Ci Cabrio.
Inoltre, la 320i adottò un nuovo motore da 2171 cm³ in grado di erogare fino a 170 CV di potenza massima, mentre i modelli 323i e 328i furono sostituiti rispettivamente dalla 325i e dalla 330i. Mentre la prima montava un nuovo motore da 2495 cm³ in grado di erogare 192 CV, la seconda era equipaggiata con un nuovo motore da 2979 cm³ della potenza massima di 231 CV. Ma le novità per il 2000 non si fermarono qui, poiché i due nuovi modelli appena descritti furono proposti anche con trazione integrale. In questo caso i due modelli presero rispettivamente il nome di 325xi e 330xi.
Il Restyling di Mezza Età della E46
Si arriva così al 13 settembre del 2001, quando al Salone dell'automobile di Francoforte venne presentata la Serie 3 soggetta al restyling di mezza età: furono ridisegnati i gruppi ottici anteriori, ora più affusolati, e le plastiche dei gruppi ottici posteriori; anche la calandra, i paraurti e il cofano motore subirono ridisegnamenti, mentre gli indicatori di direzione laterali vennero ridisegnati e riposizionati sulla nervatura longitudinale che solcava l'intera fiancata.
Meccanicamente, si ebbe una taratura più sportiva delle sospensioni, mentre fece il suo debutto la nuova 318i, equipaggiata con un nuovo 2 litri a benzina caratterizzato dalla presenza del dispositivo Valvetronic per la gestione dell'alzata variabile delle valvole. Tale motore, della cilindrata di 1995 cm³, erogava una potenza massima di 143 CV contro i 115 della precedente 318i. Inoltre, anche la 316i vide novità al proprio motore: debuttò infatti una nuova unità motrice da 1796 cm³, della potenza di 116 CV. Infine, sulla 320d la potenza venne elevata a 150 CV, mentre vi fu anche il debutto della 318d, spinta dallo stesso motore, ma con potenza ridotta a 116 CV.
Nel 2003 gli allestimenti Eletta e Attiva, fino a quel momento riservati solo ai modelli 320i e 320d (quest'ultima solo con allestimento Eletta, oltre che quello base), vennero estesi all'intera gamma, indistintamente, tranne che sulla M3. Non solo, ma venne introdotto anche un terzo livello di allestimento denominato Futura. La E46 cominciò così ad avviarsi verso la fine della sua carriera: non vi furono novità di sorta nel 2004, eccezion fatta per il pensionamento della Compact a favore della nuova Serie 1 e per l'arrivo di un nuovo 2 litri N46 a equipaggiare le 318i. L'anno successivo, invece, la berlina venne sostituita dalla nuova Serie 3 a quattro porte, la E90. Nella seconda metà dello stesso anno il pensionamento toccò anche alla versione Touring, mentre nel 2006 fu la volta della versione con carrozzeria coupé.
La E46 Touring: Tra Stile e Funzionalità
I primi prototipi camuffati della nuova Serie 3 Touring (sigla di progetto: E46/3), che avrebbe sostituito il corrispondente modello su base E36, furono sorpresi su strada nell'autunno del 1998. Come anche nelle precedenti edizioni della Touring, anche in questo caso i progettisti avevano puntato su una soluzione di compromesso tra praticità e stile. Ciò si tradusse in una station wagon non al top per alcune caratteristiche, come per esempio la capacità del bagagliaio, ma nello stesso sicuramente migliore della E36 Touring sotto tale punto di vista e in ogni caso molto più grintosa e personale rispetto a non pochi modelli concorrenti. Tale scelta da parte dei progettisti BMW era testimoniata da elementi come il padiglione leggermente spiovente, i montanti posteriori inclinati, così come inclinato risultava di conseguenza il lunotto, e anche la presenza di un piccolo spoiler posteriore che donava grinta alla vista d'insieme. Le ampie superfici vetrate donavano luminosità all'abitacolo e grazie ai montanti intermedi di colore scuro davano anche l'effetto di trovarsi di fronte a un elemento vetrato in un sol pezzo. Le già citate doti di capacità del vano bagagli, superiori rispetto al modello precedente, si traducevano in 435 litri nella configurazione standard, estendibili a 1.345 con lo schienale posteriore abbattuto: praticamente si poteva usufruire di 25 litri in più. Dal punto di vista meccanico e telaistico, la E46/3 era praticamente identica alla berlina da cui derivava: non furono necessarie modifiche neppure alle sospensioni posteriori, solitamente riviste da quasi tutti i costruttori quando si tratta di passare da una berlina a una station wagon. A partire dal 2000, la gamma si estese con l'arrivo delle versioni 325i, 325xi, 330i, 330xi, 330d e 330xd. Con il restyling del 2001, il quale interessò anche la Touring, i vari modelli componenti la gamma subirono gli stessi aggiornamenti motoristici che interessarono i corrispondenti modelli con carrozzeria berlina.
La E46 Coupé e Cabriolet: L'Essenza Sportiva
La commercializzazione della E46 con carrozzeria coupé a due porte (sigla di progetto: E46/2) cominciò il 22 aprile del 1999, qualche mese prima della versione Touring. Rispetto alla berlina da cui deriva e anche rispetto alla precedente coupé su base E36, la nuova sportiva BMW appariva molto più filante e slanciata nelle forme. Al suo esordio, la E46/2 è stata proposta solo in due motorizzazioni, vale a dire il 2.5 litri da 170 CV e il 2.8 litri da 193 CV, che equipaggiarono rispettivamente la 323 Ci e la 328 Ci. Nel 2000, le due versioni di punta vennero sostituite rispettivamente dai modelli 325 Ci e 330 Ci (quest'ultimo modello portò al debutto un nuovo cambio manuale a 6 marce), mentre nel 2001 vi fu innanzitutto il lancio della M3, inizialmente solo con carrozzeria coupé, per poi essere estesa anche alla versione cabriolet. Novità sostanziose si ebbero alla fine del 2003, quando anche per la Ci giunse il momento del restyling: i gruppi ottici anteriori e la calandra furono ridisegnati sulla falsariga di quanto avvenuto per la berlina e la Touring, mentre i gruppi ottici posteriori, anch'essi ridisegnati, introdussero la tecnologia a led.
Disponibilità sul Mercato dell'Usato: Esempi di BMW E46
Nel mercato dell'usato, la BMW E46 è ancora molto presente, sebbene le sue motorizzazioni siano spesso ben al di sopra dei limiti consentiti per i neopatentati. Ecco alcuni esempi di annunci, che mostrano la varietà e la longevità di questi veicoli:
- 05/2001: 353.000 km, Diesel, 100 kW (136 CV). Dotazioni: Veicolo non fumatori, Alzacristalli elettrici, Tagliandi certificati, Funzione TV, Spoiler, Tettuccio apribile, Cerchi in lega, Sistema di navigazione.
- 09/2005: 326.681 km, Diesel, 110 kW (150 CV). Dotazioni: Regolazione elettrica sedili, MP3, Assistente abbaglianti, CD, Specchietti laterali elettrici, Autoradio, ESP, Climatizzatore automatico.
- 05/2000: 300.000 km, Diesel, 100 kW (136 CV).
- 05/1999: 250.000 km, GPL, 110 kW (150 CV).
- 02/2001: 270.000 km, Diesel, 100 kW (136 CV).
- 12/2000: 196.000 km, Diesel, 100 kW (136 CV).
- 12/2003: 272.000 km, Diesel, 110 kW (150 CV).
- 01/2003: 180.000 km, Diesel, 110 kW (150 CV).
- 06/2004: 307.000 km, Diesel, 110 kW (150 CV).
- 12/1999: 215.684 km, Diesel, 100 kW (136 CV).
- 11/2004: 340.000 km, Diesel, 110 kW (150 CV).
- 07/2003: 244.000 km, Diesel, 110 kW (150 CV).
- 05/2003: 171.000 km, Diesel, 110 kW (150 CV).
- 12/2003: 259.000 km, Diesel, 110 kW (150 CV).
- 03/1999: 315.000 km, Diesel, 100 kW (136 CV).
- 01/2003: 270.000 km, Benzina, 125 kW (170 CV).
- 02/2005: 330.000 km, Diesel, 110 kW (150 CV).
- 03/2000: 214.000 km, Benzina, 110 kW (150 CV).
- 06/2000: 195.000 km, Benzina, 110 kW (150 CV).
- 08/1998: 160.000 km, Benzina, 87 kW (118 CV).
- 12/2000: 207.000 km, Benzina, 87 kW (118 CV).
- 02/2003: 229.000 km, Benzina, 105 kW (143 CV).
- 10/2000: 113.000 km, Benzina, 87 kW (118 CV).
- 03/2001: 143.000 km, Benzina, 87 kW (118 CV).
- 06/2002: 171.000 km, Benzina, 105 kW (143 CV).
- 08/2001: 195.600 km, Benzina, 87 kW (118 CV).
- 06/1998: 97.000 km, Benzina, 87 kW (118 CV).
- 08/1999: 102.693 km, Benzina, 87 kW (118 CV).
- 04/2004: 175.000 km, Benzina, 105 kW (143 CV).
- 02/2004: 200.861 km, Benzina, 105 kW (143 CV).
- 05/2004: 132.000 km, Benzina, 105 kW (143 CV).
- 06/2002: 105.000 km, Benzina, 105 kW (143 CV).
- 06/1998: 96.430 km, Benzina, 87 kW (118 CV).
- 04/1999: 179.000 km, Benzina, 87 kW (118 CV).
Da questi dati si evince come le potenze della maggior parte dei modelli E46 superino ampiamente i 70 kW (circa 95 CV) e il rapporto potenza/tara di 55 kW/t, rendendoli non idonei per i neopatentati secondo la normativa vigente. Persino le versioni considerate "meno potenti", come la 316i con 105 o 116 CV o la 318i con 118 o 143 CV, superano il limite assoluto di potenza. L'unica che potrebbe avvicinarsi è la 316i (87 kW / 118 CV) o 318i (87 kW / 118 CV) nei primi anni, che superano comunque il limite dei 70 kW, ma in alcuni casi potrebbero rientrare nel rapporto peso/potenza a seconda della massa esatta del veicolo.
Le Aspirazioni del Neopatentato: Tra Passione e Requisiti
La passione per le auto è un sentimento profondo, che spesso nasce in giovane età, ben prima di ottenere la patente. Questo è il caso di molti "prepatentati" che, spinti da un amore quasi viscerale per il mondo delle quattro ruote, iniziano a informarsi e a sognare la loro prima auto. "Sono ancora un prepatentato ma mi sono già interessato per vedere qualcosa, poichè la mia prima auto dovrebbe essere condivisa anche con mia madre, che vorrebbe un'auto sportiveggiante e bella." Questa ricerca di un compromesso tra desideri personali e necessità familiari, unita alla rigida normativa per i neopatentati, crea un dilemma comune.
La definizione di "bella" o "sportiveggiante" spesso coincide con caratteristiche intrinseche a marchi come BMW: "Bella, in senso tecnico, per la trazione posteriore, per la qualità d'assemblaggio, per il piacere di guida: BMW." Il desiderio di prestazioni elevate, magari con carrozzerie coupé o cabrio, come una "123d, per la sportività e per quel doppio turbo che secondo me (ed anche secondo molti, qui) è veramente da urlo," o una "Serie 3 cabrio E93" con 177 CV, si scontra duramente con i limiti di potenza imposti. "Agli estremi, vedo una 320d, che vorrei scartare, ed una 325d, idem. Propenso per una 330d, che, come sembra, dovrebbe stare sui 10-12 al litro." Tutti questi modelli, per la loro potenza, sono chiaramente fuori portata per un neopatentato.
Il dibattito tra l'aspirazione a guidare un'auto potente e la necessità di rispettare le normative è acceso. "Cmq per me sono auto troppo potenti per uno che deve farsi esperienza." C'è chi suggerisce un approccio più cauto: "a 18 anni vedrei tagliata maggiormente come forma e gestione del mezzo un serie 1… come motore io punterei su un 'tranquillo' 118d da 143cv, mi farei lì le ossa e dopo in caso .. beh ci si monta un moduletto e la potenza aumenta."
La passione, tuttavia, supera le barriere: "Amo le auto più di quanto si possa immaginare. Qualsiasi auto mi piacerebbe portare. Non sto scherzando. Mi esercito ogni tanto con una Seat Arosa mille, e già solo quella mi eccita. Il solo sterzare mi eccita." Questa dichiarazione evidenzia come l'amore per la guida non sia necessariamente legato alla potenza del mezzo. "Il mio problema è che non vorrei scocciarmi, perchè una volta presa, come dicevo, quella è e quella rimane per almeno un 4-6 anni. Ecco perchè era nata la discussione. Io vorrei una trazione posteriore, ma qui di trazione posteriore fatte per bene, diciamocelo, sono veramente poche. BMW e poche altre…"
La Sicurezza e l'Esperienza di Guida per i Neopatentati
Un punto fondamentale è l'esperienza di guida. "Le auto di oggi tra esp, abs, controlli da tutte le parti non fanno più capire il reale limite fisico del mezzo che si ha ha disposizione, anzi quando entrano in funzione è proprio perchè si è gia passato il limite, che sia di trazione di sovrasterzo o sottosterzo, ecc…. vero che danno molta sicurezza in più, ma per chi deve apprendere è difficile rendersi conto di 'dove' sia il limite di un auto." Questa osservazione è cruciale: se da un lato i sistemi di sicurezza aumentano la protezione, dall'altro possono mascherare la necessità di sviluppare una sensibilità al limite del veicolo, essenziale per una guida consapevole. "Sapere guidare non vuol dire andare forte….e a 18anni secondo me e difficile saperlo." La maturità e l'esperienza, che si acquisiscono solo col tempo e la pratica, sono irrinunciabili per gestire la potenza e le dinamiche di guida di auto complesse. "Penso che l'esperienza può esser fatta con qualsiasi auto, pian piano." L'importante non è la potenza, ma la capacità di comprenderla e gestirla in sicurezza.
Alternative alla BMW per i Neopatentati
Se la gamma BMW di oggi non propone molti modelli adatti a chi ha preso da poco la patente, l’offerta auto per neopatentati è abbastanza ampia e variegata. Dalle citycar ai SUV, fino alle automobili elettriche con potenza omologata sotto il limite per chi ha la patente da poco, ecco alcune delle auto per neopatentati alternative alle BMW:
Citroën C3 PureTech
Tra le citycar per neopatentati c’è ad esempio la Citroën C3 PureTech da 83 cv (61 kW), una vettura di dimensioni ridotte con una buona abitabilità. La gamma comprende motorizzazioni endotermiche, benzina e diesel, che offrono consumi ridotti ed emissioni contenute, con prestazioni brillanti grazie all’ottimo cambio.
Scheda tecnica Citroën C3 PureTech 83 S&S
- Lunghezza: 4,00 metri
- Larghezza: 1,75 metri
- Altezza: 1,47 metri
- Bagagliaio: 300 litri
- Posti: 5
- Motore: Benzina e diesel
- Potenza: 83 cv (61 kW)
- Consumi: 5,2 l/100 Km
Mazda2
La Mazda2 è una citycar sportiva e divertente da guidare, con motorizzazioni a benzina e mild hybrid che rientrano tutte nei limiti per i neopatentati. L’auto offre tante opzioni di personalizzazione, i nuovi fari Full LED e un abitacolo confortevole e tecnologico, con la connettività Apple CarPlay e Android Auto, un display da 7 pollici e una dotazione completa di ADAS.
Scheda tecnica Mazda2
- Lunghezza: 4,08 metri
- Larghezza: 1,69 metri
- Altezza: 1,49 metri
- Bagagliaio: 280 litri
- Posti: 5
- Motore: Benzina e mild hybrid
- Potenza: fino a 90 cv (66 kW)
- Consumi: fino a 5,8 l/100 Km

Hyundai Kona EV
Tra i SUV adatti ai neopatentati c’è la Hyundai Kona elettrica, con entrambi i modelli compatibili con le restrizioni per i neopatentati. La versione più potente ha una potenza di picco di 150 kW (204 cv), ma è omologata con una potenza di 28 kW (38 cv) e un’autonomia fino a 484 Km.
Scheda tecnica Hyundai Kona EV
- Lunghezza: 4,20 metri
- Larghezza: 1,80 metri
- Altezza: 1,57 metri
- Bagagliaio: 332 litri
- Posti: 5
- Motore: Elettrico
- Potenza: 38 cv (28 kW)
- Consumi: 9,6 kWh/100 Km
- Autonomia: Fino a 484 Km
Renault Captur
Altrimenti è possibile preferire la Renault Captur, una sport utility moderna e funzionale dotata di fari a LED, connettività Bluetooth e motorizzazioni benzina, GPL, mild e full hybrid, plug-in. Il modello che rientra nei limiti per i neopatentati è la versione a benzina 1.0 TCe da 90 cv (67 kW), con velocità massima di 168 Km/h e un consumo medio di 5,8 l/100 Km.
Volkswagen ID.3
La Volkswagen ID.3 è una berlina elettrica compatta perfetta per spostarsi in città senza inquinare. L'auto è lunga 4,26 metri, ha ottenuto 5 stelle nei test Euro NCAP e dispone di avanzate tecnologie ADAS. Tutte le versioni della gamma sono compatibili, compresa quella con una potenza di 150 kW (204 cv), omologata a 70 kW (95 cv), con autonomia fino a 544 Km con una sola ricarica e scatto da 0 a 100 Km/h in 7,9 secondi.
Scheda tecnica Volkswagen ID.3
- Lunghezza: 4,26 metri
- Larghezza: 1,80 metri
- Altezza: 1,56 metri
- Bagagliaio: 385 litri
- Posti: 5
- Motore: Elettrico
- Potenza: 204 cv (150 kW)
- Consumi: 15,6 kWh/100 Km
- Autonomia: Fino a 544 Km
Noleggio a Lungo Termine e Incentivi per la Mobilità Elettrica
Per i neopatentati che desiderano guidare un veicolo moderno e sicuro, il noleggio auto a lungo termine per neopatentati può rappresentare un'alternativa vantaggiosa all'acquisto. Questa opzione permette di accedere a veicoli nuovi o recenti senza l'onere dell'acquisto e della manutenzione. Inoltre, nel contesto della transizione verso la mobilità sostenibile, sono disponibili offerte auto BMW a noleggio a lungo termine anche per modelli elettrici, come la BMW i3, che possono rientrare nei limiti di potenza per i neopatentati grazie alla loro omologazione.
Al fine di promuovere la transizione alla mobilità elettrica, le attuali regolamentazioni nazionali prevedono un contributo fino all'80% delle spese sostenute, con un limite massimo stabilito annualmente, per privati, condomìni e imprese che installano Wallbox o colonnine di ricarica. Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 29 aprile fino alle ore 12:00 del 27 maggio 2025. Questi bonus e incentivi statali per l'installazione di wallbox o la ricarica pubblica rendono la scelta di un veicolo elettrico ancora più interessante, fornendo un supporto concreto per l'infrastruttura di ricarica domestica.

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