BMW Serie 3: L'Evoluzione di un Mito tra Storia e Innovazione

Ognuno nasce e cresce con un mito ben impresso nella propria mente. Il mio è quello delle BMW E30 sportive, su tutti quello della 320is. Lo ammetto, se sono qui a raccontarvi di automobili, motori e storie legate al mondo delle quattro ruote è grazie a lei. Qualcuno potrà obiettare che le mie parole non hanno senso, eppure io ritengo che non si può descrivere quando inizia e finisce una passione. La porti con te dalla nascita fino alla morte. Ci convivi per molti anni, a volte la assecondi e a volte la tieni a bada dando la precedenza alla ragione. A volte la maledici, ma sai bene che senza di essa vivresti una vita in bianco e nero. Penso inoltre, nelle mie fantasiose teorie sulla genetica, che l’ambiente circostante la portatrice del feto influenzi molto il nascituro.

La BMW Serie 3 rappresenta senza dubbio la pietra miliare nel segmento delle berline sportive medie, un modello che ha saputo definire l'identità del marchio BMW nel mondo. Dalla sua nascita, avvenuta per sostituire la fortunata Serie 02, la Serie 3 ha saputo coniugare sportività, eleganza e innovazione tecnologica, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di automobilisti.

BMW E21 prima serie in strada

La Genesi: L'Eredità della Serie 02 e il Progetto E21

All'inizio degli anni settanta si poneva per BMW il problema di pensare ad un'erede per la fortunata Serie 02, che aveva goduto di ampi consensi. Nel 1970 fu avviato il progetto E21, destinato alla realizzazione del nuovo modello di base della gamma BMW. L’ingegner Bernhard Osswald, responsabile del progetto, aveva l’obiettivo di eliminare i difetti del modello precedente, in particolare la scarsa abitabilità interna. Si decise pertanto di utilizzare un nuovo pianale, caratterizzato dall'interasse allungato di 63 mm.

Il 10 settembre 1975, al Salone dell'automobile di Francoforte, la BMW presentò la sua nuova proposta di berlina media: la Serie 3. Il nome stesso suonava come un omaggio alla leggendaria BMW 328 d’anteguerra. La carrozzeria, disegnata dall'équipe di Paul Bracq, presentava un frontale inclinato in avanti con la calandra in plastica nera, tagliata a metà dallo stemma del "doppio rene". Sebbene il Cx fosse di 0.43, la qualità del trattamento contro la corrosione era di alto livello. All'interno, una delle innovazioni più significative fu la plancia orientata verso il conducente, un marchio di fabbrica che avrebbe contraddistinto i modelli BMW per decenni.

La Maturazione: L'avvento della Serie 3 E30

Nel 1982 venne presentata la seconda generazione della Serie 3, la E30. Sebbene fosse un modello totalmente nuovo, confermava l'impostazione della serie precedente: carrozzeria a tre volumi, trazione posteriore e sospensioni a ruote indipendenti. La E30 segnò una svolta nella politica di differenziazione dell'offerta: per la prima volta venne adottato un motore diesel, e la gamma si ampliò con versioni a 4 porte, la Touring (station wagon) e la cabriolet, oltre all'allestimento sportivo "M".

La "M3 italiana", basata sulla E30, è un capitolo leggendario. La chiamavano così perché il motore era praticamente lo stesso, il mitico S14 che tanto vinse nel gruppo A, ridotto però alla cubatura di 1990 cm3. Ciò fu dovuto al fatto che in Italia vigeva un’aliquota IVA sui beni di lusso del 38% per le auto sopra i 2000 cm3. La stessa strategia venne applicata sul mercato portoghese.

BMW E30 M3 in pista

L'Era Moderna: E36 ed E46, tra Design e Tecnologia

Alla fine del 1990 la Serie 3 giunse alla terza serie, denominata E36. Con questo modello, la casa bavarese rilanciò la sfida nel segmento delle berline medie rinnovando completamente lo stile: i fari anteriori vennero racchiusi a coppie sotto un unico proiettore. Questa generazione fu precursore del nuovo corso stilistico adottato fino alla soglia degli anni 2000. Nel 1993 nacque la Serie 3 Compact, con cui BMW lanciò la sfida alla Volkswagen Golf, distinguendosi per una cura maggiore degli interni e l'unicità della trazione posteriore.

La quarta generazione, la E46 (1998), apportò ulteriori affinamenti in termini di maneggevolezza, comfort e sicurezza. Fu con la E46 che la BMW introdusse il turbodiesel a iniezione diretta e, nel 2001, il sistema di distribuzione Valvetronic. La coupé del 1999, con il suo vano motore più lungo di 8 cm rispetto alla berlina, rimase un'icona di eleganza.

L'Innovazione Continua: Dalla E90 alle Generazioni Recenti

Debuttata alla fine del 2004, la Serie 3 E90 segnò un passo avanti tecnologico fondamentale. In Italia, la motorizzazione di maggior successo fu la 320d, capace di mantenere consumi bassi e grande elasticità. Con la E90, la Serie 3 perse purtroppo l'orientamento del cruscotto verso il guidatore, una caratteristica che era stata per anni prerogativa del marchio. Tuttavia, la qualità del telaio e l'assemblaggio permisero a questo modello di essere eletto auto dell'anno 2006 negli USA.

BMW Serie 3 - La storia

Nel 2012, la sesta generazione (F30) portò la Serie 3 verso dimensioni da limousine, con una lunghezza di 462 cm. Questa generazione vide una profonda ristrutturazione della gamma, includendo la versione GT, dotata di una carrozzeria a cinque porte. L'attuale settima generazione, siglata G20/G21, presentata nel 2019, continua la tradizione con motorizzazioni potenti, connettività evoluta e sistemi ADAS di assistenza alla guida, mantenendo sempre viva quella dinamica su strada che rende la Serie 3 un simbolo di piacere di guida unico al mondo.

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