La BMW Serie 4 Coupé e la sua controparte ad alte prestazioni, la M4 Coupé, rappresentano un capitolo significativo nella storia delle auto sportive bavaresi, segnando un'evoluzione concettuale e di denominazione rispetto alla precedente Serie 3 Coupé. Nate dall'esigenza di razionalizzare la gamma e allinearsi a una logica di numerazione già consolidata per modelli di fascia superiore, queste vetture incarnano la perfetta sintesi tra sportività, eleganza e potenza, offrendo un'esperienza di guida avvincente sia nella quotidianità che in contesti più impegnativi.
La Nascita di un Nuovo Nome: Dalla Serie 3 alla Serie 4 Coupé
Nel 2013, al Salone di Francoforte, la BMW presentò ufficialmente la Serie 4, una coupé destinata a raccogliere l'eredità della celebre Serie 3 Coupé. Questa mossa rappresentò un cambiamento strategico nei criteri di denominazione dei modelli BMW. L'azienda decise infatti di uniformarsi a quanto già attuato da decenni con i modelli dalla Serie 5 in su, dove le cifre dispari indicavano le versioni berlina e station wagon, mentre quelle pari erano applicate alle versioni coupé, cabriolet e roadster. Di conseguenza, si passò dalle denominazioni del tipo "Serie 3 Coupé" a favore di "Serie 4".
Già diversi mesi prima di tale evento, iniziarono a circolare le prime congetture relative alla versione ad alte prestazioni che ne sarebbe derivata, destinata a sua volta a raccogliere il testimone delle precedenti M3. Il dibattito principale si concentrava sulla denominazione di questa nuova sportiva: avrebbe mantenuto la leggendaria sigla di M3, oppure lo stesso criterio di cambiamento delle denominazioni sarebbe stato applicato anche a questo modello, generando così una più logica ma meno evocativa sigla M4?
Alla fine, la seconda ipotesi si rivelò quella fondata. Il 16 agosto 2013, a Pebble Beach, fu svelata la M4 Concept, con cui la BMW ufficializzò la denominazione definitiva del modello ad alte prestazioni derivato dalla "Serie 4". Questo segnò l'inizio di una nuova era per le coupé sportive ad alte prestazioni della casa bavarese.

Design Audace e Funzionale della M4
La BMW M4 si distingue per un look audace e muscoloso, frutto di un design che coniuga estetica aggressiva e funzionalità aerodinamica. La caratteristica più evidente è senza dubbio la mascherina extra large con il doppio rene verticale, un elemento distintivo che ha suscitato discussioni ma che conferisce alla vettettura una forte personalità. Le aperture verticali ai lati del fascione anteriore, insieme alle feritoie nel cofano motore, non sono solo elementi stilistici ma svolgono un ruolo cruciale nel convogliare l'aria per il raffreddamento e per migliorare l'aerodinamica.
I passaruota, sia anteriori che posteriori, sono più prominenti e allargati rispetto alla Serie 4 standard, conferendo alla M4 una postura più piantata a terra e suggerendo le sue elevate prestazioni. Le minigonne pronunciate sulle fiancate contribuiscono a canalizzare i flussi d'aria lungo la carrozzeria, riducendo la resistenza e migliorando la stabilità ad alta velocità.
Nella parte posteriore, la M4 presenta un piccolo spoiler sul cofano del baule, un estrattore dell’aria nel fascione posteriore e un impianto di scarico con quattro terminali, ciascuno di ben 10 cm di diametro. Questi elementi non solo esaltano l'immagine sportiva della vettura, ma sono anche funzionali: lo spoiler e l'estrattore contribuiscono a generare deportanza, mentre l'impianto di scarico è studiato per ottimizzare il flusso dei gas e produrre una sonorità distintiva.
Un altro elemento tecnico e stilistico di pregio è il tetto in fibra di carbonio. Questo materiale, derivato dalle corse automobilistiche, è apprezzato per la sua resistenza e leggerezza, contribuendo a ridurre il peso complessivo della vettura e ad abbassare il baricentro, con benefici sulla dinamica di guida. La carrozzeria della Serie 4 Coupé, già sportiva, è stata resa ancora più aggressiva nella versione M4 dalle grandi prese d'aria frontali, dall'assale posteriore più largo e dagli accessori BMW M Performance, tra i quali non mancano numerosi particolari in carbonio.
Le Generazioni della BMW M4: F82 e G82
La storia della BMW M4 può essere suddivisa in due generazioni principali, ciascuna con le proprie peculiarità e innovazioni.
Prima Generazione (F82): L'Esordio della M4
La prima generazione della M4, indicata dagli addetti ai lavori con la sigla F82, fu anticipata a fine 2013 dalla concept omonima presentata al Salone di Tokyo nell'autunno di quell'anno, pochissimo tempo dopo il lancio della prima Serie 4. In pratica, la vettura rispecchiava quasi completamente quella che sarebbe stata la M4 definitiva. In seguito, vi furono altre presentazioni, tra cui una su internet ed un'altra nel gennaio del 2014, al Salone di Detroit. Al Salone di Ginevra, invece, si ebbe la prima europea per la nuova sportiva bavarese.
Come già avveniva nel caso delle precedenti M3 coupé e cabriolet, anche in questo caso, il corpo vettura era derivato da quello delle altre Serie 4 meno potenti. Tuttavia, vennero allargati sensibilmente carreggiate e passaruota, venne rivisto il cofano motore, ora dotato di una vistosa bombatura, vennero ridisegnati entrambi i paraurti e venne montato un terminale di scarico a due uscite sdoppiate. Inoltre, calandra, branchie laterali e coda vennero dotate della prestigiosa lettera M del reparto sportivo BMW, mentre vennero montati cerchi in lega dal disegno specifico.
Gli interni della F82 riprendevano quasi per intero quelli delle altre Serie 4, ad eccezione di un'impronta più sportiveggiante data dagli inserti in carbonio su plancia e tunnel centrale, nonché dai rivestimenti in pelle specifici. La struttura della F82 era naturalmente a scocca portante, ma più leggera rispetto a quella della precedente M3 Coupé, in quanto era stata impiegata plastica rinforzata con carbonio (CFRP) per alcuni componenti, come il tetto. Stesso discorso anche per quanto riguarda l'albero di trasmissione, anch'esso realizzato in CFRP. La F82 manteneva la stessa architettura meccanica dei modelli che l'hanno preceduta, vale a dire con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore.
Per quanto riguarda il comparto sospensioni, vale la pena sottolineare come anche queste, realizzate in lega di alluminio, abbiano contribuito a un significativo risparmio di peso. Esse prevedevano un avantreno a doppio snodo e un retrotreno multilink a cinque bracci. Su entrambi gli assi erano inoltre previsti ammortizzatori idraulici telescopici, molle elicoidali e barre antirollio. A richiesta, era possibile avere le sospensioni adattive a controllo elettronico, che regolavano la rigidità automaticamente in base allo stile del conducente. Lo sterzo era a cremagliera con servoassistenza elettromeccanica, mentre l'impianto frenante prevedeva freni a disco autoventilanti e forati. A richiesta, era possibile però ottenere dei ben più prestanti dischi carboceramici.
Il "cuore" pulsante della M4 F82 era il motore, che per la prima volta (escludendo la 1M Coupé) prevedeva la sovralimentazione, ottenuta mediante due turbocompressori i quali andavano ad assicurare un maggiore apporto di aria nei cilindri, che nella F82 tornavano ad essere sei, con una cilindrata complessiva di 2979 cm³ e una potenza massima di 431 CV. Dato il minor numero di cilindri, anche lo stesso motore contribuiva a un alleggerimento generale, ragion per cui in totale, la M4 coupé arrivava a pesare circa 80 kg in meno rispetto alla precedente M3 Coupé. Il cambio era manuale a 6 marce con frizione bidisco, anche se come optional era previsto anche un cambio a doppia frizione a 7 rapporti. Presente anche un differenziale autobloccante posteriore a controllo elettronico, con possibilità di variare la percentuale di bloccaggio da 0% a 100%.
Tra i vari dispositivi elettronici specifici per una vettura sportiva come la M4 F82, vi erano lo Smokey Burnout, che consentiva di regolare lo slittamento delle ruote posteriori in maniera tale da consentire il "burnout" anche a piloti meno esperti. Inoltre, era presente un dispositivo, interfacciato con il cambio, che consentiva di effettuare la doppietta automaticamente durante le scalate.
Mentre venne avviata la commercializzazione della M4 Coupé, al Salone di New York venne invece presentata in anteprima la M4 Cabriolet, che confermò la soluzione relativa al tetto rigido ripiegabile in luogo della capote in tela. A causa dei rinforzi aggiuntivi in acciaio necessari per garantire un adeguato livello di rigidezza torsionale, la massa a vuoto della versione "aperta" lievitava di ben 190 kg rispetto alla coupé, ragion per cui le doti di accelerazione da 0 a 100 km/h peggioravano leggermente, pur mantenendosi sempre di ottimo livello.
All'inizio del 2016, le due versioni esistenti vennero affiancate da altrettante versioni in allestimento Competition, vale a dire con potenza lievitata a 450 CV. Oltre alla maggior potenza, la M4 Competition, sia coupé che cabriolet, era dotata di sospensioni auto adattive (optional nelle M4 di base), ricalibrate in funzione delle maggiori prestazioni, più altri dettagli descritti meglio nel paragrafo dedicato. Nella prima metà del 2017 si ebbe un leggero restyling per la M4, mentre nell'estate dello stesso anno si ebbe invece il lancio della M4 CS, che venne lanciata nel luglio del 2017 con un motore da 460 CV. Nel giugno del 2019, la M4 di base venne tolta di listino, lasciando invece in gamma la M4 Competition, sempre come coupé e cabriolet. La produzione della M4 F82 è terminata nel giugno 2020, in concomitanza con il lancio della seconda generazione della Serie 4, totalizzando 57.505 unità prodotte; tale cifra comprende le edizioni limitate GTS (828 esemplari) e CS (2.173 esemplari). La variante cabriolet F83 ha invece raggiunto le 19.865 unità.

Seconda Generazione (G82): Potenza e Tecnologia Avanzata
La seconda generazione della M4, nota con la sigla G82, introduce significative evoluzioni in termini di design, motorizzazione e tecnologia. Disponibile nelle versioni M4 (con cambio manuale), M4 Competition, M4 Competition M xDrive e CS xDrive, la BMW M4 G82 è spinta dal 3.0 biturbo con vari livelli di potenza, fino ai 551 CV della CS.
Il cambio, a eccezione della versione base che può essere manuale, è automatico con convertitore di coppia a 8 marce. La trazione può essere posteriore o integrale xDrive: normalmente, la frizione a controllo elettronico trasmette il moto all’avantreno solo quando le ruote posteriori iniziano a slittare. Oltre all'impostazione 4WD di base, si può selezionare la modalità 4WD Sport dal menu di configurazione. Questa modalità consente di sperimentare in modo più diretto la messa a punto del sistema M xDrive in funzione dell’asse posteriore. Disattivando il DSC (Dynamic Stability Control), entra in gioco la modalità 2WD, ovvero la pura trazione posteriore, per un'esperienza di guida più pura e orientata al drifting.
Le doti dinamiche della BMW M4 sono assicurate dalle sospensioni adattive M con ammortizzatori a controllo elettronico e dallo sterzo M Servotronic a rapporto variabile, garantendo una precisione di guida e una reattività eccezionali.
Nel maggio 2021 è stata introdotta la versione cabrio della M4 (sigla G83). Come per la BMW Serie 4 Cabrio da cui deriva, la M4 Cabrio abbandona il tetto rigido della precedente generazione in favore di una capote in tela pieghevole, che si apre/chiude in circa 18 secondi fino a 50 km/h. La M4 G83 Cabriolet è disponibile solo nell'allestimento Competition e con trazione integrale M xDrive. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h, ma con l'optional del pacchetto Driver M può arrivare fino a 280 km/h.
Il 4 maggio 2022 la BMW ha annunciato la versione speciale M4 CSL, che ha in seguito debuttato il 20 maggio 2022 al Concorso d'eleganza Villa d'Este. La M4 CSL è una variante più sportiva e leggera di oltre 100 kg della M4, che va a raccogliere l'eredità della precedente M4 GTS e che nel nome si rifà alla M3 E46 CSL dei primi anni 2000. La vettura si distingue per una serie di caratteristiche peculiari e alleggerimenti volti a ridurne la massa, che hanno interessato il portellone posteriore in fibra di carbonio che integra uno spoiler a coda di anatra di maggiori dimensioni, una diversa griglia del radiatore che nella parte inferiore integra uno splitter, luci diurne gialle e fanali posteriori laser (prima volta su una vettura di serie). Il sistema di scarico è più leggero grazie alla realizzazione in titanio. All'interno ci sono sedili a guscio avvolgenti in carbonio più leggeri di 24 kg, sono stati rimossi alcuni pannelli e i materiali fonoassorbenti, il bracciolo centrale e il divano posteriore. Sempre per questioni di riduzione del peso, anche la trazione integrale è stata eliminata in favore della sola trazione posteriore.

Propulsori e Trasmissioni: Il Cuore della M4
Tutta la BMW M4 ruota intorno al motore: un benzina 6 cilindri in linea M TwinPower Turbo, che ha segnato un'importante evoluzione rispetto ai motori aspirati delle precedenti M3. Questo propulsore è il fulcro delle prestazioni brucianti che caratterizzano ogni M4.
Nella prima generazione (F82), il motore era un 2979 cm³ con una potenza massima di 431 CV. Questo motore, sovralimentato tramite due turbocompressori, ha contribuito anche a un alleggerimento generale del veicolo. Il cambio standard era un manuale a 6 marce con frizione bidisco, mentre come optional era disponibile un cambio a doppia frizione a 7 rapporti.
Con il passare del tempo e l'introduzione di versioni speciali, la potenza è cresciuta. Nel febbraio 2016, la BMW ha annunciato le nuove versioni M3 e M4 Competition Package. Con questo pacchetto, la M4 vanta 450 cavalli. Il motore, lo stesso della M4 Competition Package, è stato potenziato a 460 CV e 600 Nm di coppia erogati a 6.250 giri (ma con il limitatore che interviene a 7.600 giri) per la M4 CS, con uno 0-100 coperto in 3,9 secondi. Il cambio di serie era un automatico a 7 marce della ZF.
La M4 GTS, una versione con vocazione per la pista, presentata ufficialmente nel mese di ottobre 2015, era alimentata dallo stesso 3,0 litri benzina twin-turbo sei cilindri in linea, ma la potenza è stata aumentata a 500 CV erogati a 6.250 giri/min e la coppia tocca i 600 Nm fra 4.000 e 5.500 giri/min, in gran parte grazie all'adozione di un sistema di iniezione ad acqua, già usata nelle competizioni automobilistiche e con una tipologia di tecnologia già utilizzata largamente nell'ambito aeronautico; questa tecnologia fa sì che l'acqua controllata elettronicamente venga nebulizzata a una pressione di 10 bar e introdotta all'interno di un polmone posto prima dell'intercooler. Inoltre, la M4 GTS è il primo modello di produzione e di serie ad essere dotato di iniezione ad acqua. Oltre alla maggiore potenza del motore, la M4 GTS è 27 kg più leggera della M4 Coupé con la trasmissione DCT automatica, arrivando ad un peso pari a 1.510 kg con un rapporto peso/potenza di 3,0 kg/CV. L'unità motrice viene abbinata al cambio M Dkg "Drivelogic" doppia frizione a sette marce, con la classica leva nel tunnel centrale e con le due palette al volante. Lo 0 a 100 km/h si riduce a soli 3,8 secondi, mentre la velocità massima è di 313 km/h. La M4 GTS ha girato al Nürburgring Nordschleife in soli 7 minuti 28 secondi, 24 secondi in meno rispetto alla M4 normale, 20 secondi in meno rispetto alla M3 GTS e con lo stesso tempo della Porsche Carrera GT.
Nella seconda generazione (G82), il 3.0 biturbo offre vari livelli di potenza, fino ai 551 CV della CS. Il cambio, a eccezione della base, è automatico con convertitore di coppia a 8 marce. Un'altra novità della G82 è la trazione integrale, disponibile in opzione per la prima volta in una M4 (e che contemporaneamente debutta per la prima volta anche nella berlina M3 Competition di pari motorizzazione). Tale trazione è gestibile elettronicamente e, in base alle impostazioni del pilota, è del tutto escludibile, consentendo così alla coppia motrice di fluire interamente verso il retrotreno. La M4 CSL, per questioni di riduzione del peso e per un'esperienza di guida più purista, ha eliminato la trazione integrale in favore della sola trazione posteriore.
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Dinamica di Guida e Assetto Specifico M
Le doti dinamiche della BMW M4 sono assicurate da un assetto studiato nei minimi dettagli per offrire prestazioni di altissimo livello sia su strada che in pista. Le sospensioni adattive M con ammortizzatori a controllo elettronico e lo sterzo M Servotronic a rapporto variabile sono elementi chiave che garantiscono una precisione di guida e una reattività eccezionali. La dinamica di guida è profondamente legata al differenziale attivo M e alle sospensioni sportive adattive.
Nella prima generazione (F82), le sospensioni, realizzate in lega di alluminio, prevedevano un avantreno a doppio snodo e un retrotreno multilink a cinque bracci. Su entrambi gli assi erano previsti ammortizzatori idraulici telescopici, molle elicoidali e barre antirollio. A richiesta era possibile avere le sospensioni adattive a controllo elettronico, che regolavano la rigidità automaticamente in base allo stile del conducente. Lo sterzo era a cremagliera con servoassistenza elettromeccanica, mentre l'impianto frenante prevedeva freni a disco autoventilanti e forati. A richiesta era possibile però ottenere dei ben più prestanti dischi carboceramici.
Con il Competition Package, le sospensioni adattive M erano incluse di serie e presentavano nuove molle, ammortizzatori e barre antirollio. I tecnici BMW hanno anche aggiornato la dinamica di utilizzo e intervento del differenziale elettronico e del controllo dinamico della stabilità, per abbinarli entrambi al nuovo pacchetto sospensivo.
La M4 CS presentava la stessa ciclistica della M4 Competition Package, ma con un set up di sterzo ed elettronica differenti per rendere il veicolo più recettivo e loquace ai comandi dati dall'autista, con bracci delle sospensioni anteriori realizzati in alluminio forgiato. La M4 CS calzava una gommatura differenziata misuranti 265/35 su cerchi da 19 pollici all'avantreno e 285/30 da 20 pollici al retrotreno con pneumatici semislick Michelin Pilot Sport Cup 2 su cerchi in lega fucinati neri dalla trama a 5 razze sdoppiate. Inoltre, vi è un inedito settaggio di guida che permette di fare sbadate in sicurezza, chiamato M Dynamic Mode.
Nella M4 GTS, una versione con vocazione per la pista, oltre alla maggiore potenza del motore e alla riduzione di peso, la vettura era equipaggiata con specifiche soluzioni meccaniche e aerodinamiche per massimizzare le prestazioni in circuito.
Nella seconda generazione (G82), le sospensioni adattive M con ammortizzatori a controllo elettronico e lo sterzo M Servotronic a rapporto variabile continuano a essere elementi fondamentali. La possibilità di selezionare diverse modalità di trazione, inclusa la 2WD pura posteriore disattivando il DSC, offre un elevato grado di personalizzazione dell'esperienza di guida, adattandosi alle preferenze del pilota e alle condizioni della strada o della pista. La M4 CSL, essendo una variante più sportiva e leggera, presenta un assetto ulteriormente ottimizzato per la performance, con una riduzione di peso significativa che incide positivamente sulla maneggevolezza e sulla reattività.
Interni e Tecnologia a Bordo
L'abitacolo della BMW M4 è ben fatto, con un mix equilibrato di sportività, qualità dei materiali e tecnologia avanzata. La vettura offre quattro posti "veri", sebbene dietro ci sia agio per persone non più alte di 170 cm, un compromesso tipico delle coupé sportive che privilegiano le prestazioni e l'esperienza di guida per i passeggeri anteriori.
La strumentazione è composta da due schermi inseriti in un'unica cornice, creando un moderno display curvo. Questo include un quadro strumenti con display digitale da 12,3" e un display multifunzione, offrendo al conducente tutte le informazioni necessarie in modo chiaro e personalizzabile.
Tra le dotazioni tecnologiche di serie o disponibili come optional, si trovano:
- Sensori di parcheggio (PDC) anteriori e posteriori: Facilitano le manovre in spazi ristretti, fornendo indicazioni visive e acustiche sulla distanza dagli ostacoli.
- Sistema HiFi Harman-Kardon con surround: Un impianto audio di alta qualità con amplificatore digitale ed equalizzatore, per un'esperienza sonora immersiva e coinvolgente.
- Computer di bordo: Fornisce informazioni utili come velocità media, consumi medi, autonomia residua e indicatore della temperatura esterna.
- Luci interne: Includono un'illuminazione centrale anteriore per il comfort degli occupanti.
- Sistema di carico passante: Con schienale del sedile posteriore ribaltabile, aumenta la versatilità del bagagliaio, che ha una capacità di 440 litri.
- Sistema di chiusura centralizzata: Con chiusura automatica di portiere, flap serbatoio e bagagliaio, per maggiore sicurezza e praticità.
Gli interni della M4 della prima generazione (F82) riprendevano quasi per intero quelli delle altre Serie 4, ad eccezione di un'impronta più sportiveggiante data dagli inserti in carbonio su plancia e tunnel centrale, nonché dai rivestimenti in pelle specifici. Con il Competition Package, l'interno rimaneva sostanzialmente invariato, ma con l'aggiunta di nuovi sedili sportivi alleggeriti insieme a cinture di sicurezza con cuciture in tinta dei colori Motorsport.
Nella M4 CSL, per questioni di riduzione del peso, all'interno ci sono sedili a guscio avvolgenti in carbonio più leggeri di 24 kg, sono stati rimossi alcuni pannelli e i materiali fonoassorbenti, il bracciolo centrale e il divano posteriore, a sottolineare la sua vocazione estrema per la pista.
Edizioni Speciali e Variazioni sul Tema M4
Nel corso degli anni, la BMW M4 è stata protagonista di diverse edizioni speciali e varianti, ciascuna con caratteristiche uniche volte a esaltare ulteriormente le sue doti sportive o a celebrare particolari successi.
M4 Competition Package
Annunciato nel febbraio 2016, il Competition Package per le M3 e M4 ha portato la potenza del motore a 450 cavalli. Oltre alla maggior potenza, la M4 Competition, sia coupé che cabriolet, era dotata di sospensioni auto adattive (optional nelle M4 di base), ricalibrate in funzione delle maggiori prestazioni, più altri dettagli. La dotazione con questo pacchetto comprende le sospensioni adattive M con nuove molle, ammortizzatori e barre antirollio. I tecnici BMW hanno anche aggiornato la dinamica di utilizzo e intervento del differenziale elettronico e del controllo dinamico della stabilità, per abbinarli entrambi al nuovo pacchetto sospensivo. Esteticamente vi sono lo scarico sportivo M con terminali cromati in tinta nera, cerchi in lega mutuati dalla M4 GTS, prese d'aria e dettagli estetici in nero lucido come il doppio rene anteriore e le modanature laterali.
M4 CS (Coupé Sport)
Annunciata nell'aprile 2017, la M4 CS rappresenta una versione intermedia tra la M4 Competition Package e la più estrema M4 GTS. Il motore, lo stesso della M4 Competition Package, è stato potenziato a 460 CV e 600 Nm erogati a 6.250 giri (ma con il limitatore che interviene a 7.600 giri) con uno 0-100 che viene coperto in 3,9 secondi. Il cambio di serie è un automatico a 7 marce della ZF. Esteticamente vi sono presenti uno spoiler specifico in fibra di carbonio sul portellone, stesso materiale di cui sono costituiti il cofano motore, il tetto e lo spoiler anteriore. Al posteriore vi sono gruppi ottica OLED e l'estrattore della M4 GTS. Meccanicamente, la ciclistica è la stessa della M4 Competition Package, con un set up di sterzo e elettronica differenti per rendere il veicolo più recettivo e loquace ai comandi dati dall'autista, con bracci delle sospensioni anteriori realizzati in alluminio forgiato. La M4 CS calza una gommatura differenziata misuranti 265/35 su cerchi da 19 pollici all'avantreno e 285/30 da 20 pollici al retrotreno con pneumatici semislick Michelin Pilot Sport Cup 2 su cerchi in lega fucinati neri dalla trama a 5 razze sdoppiate.

M4 GTS
BMW ha introdotto un prototipo della M4 GTS nel mese di agosto 2015 al Pebble Beach Concours d'Elegance e la presentazione ufficiale in versione definitiva del modello è avvenuta al Motor Show di Tokyo nel mese di ottobre 2015. Si tratta di una versione con vocazione per la pista della M4 Coupé di serie e sarà prodotta in numero limitato a soli 700 unità (saranno 803 al termine della produzione). È alimentata dallo stesso 3,0 litri benzina twin-turbo sei cilindri in linea, come nella normale M4, ma la potenza è stata aumentata a 500 CV erogati a 6.250 giri/min e la coppia tocca i 600 Nm fra 4.000 e 5.500 giri/min, in gran parte grazie all'adozione di un sistema di iniezione ad acqua, già usata nelle competizioni automobilistiche e con una tipologia di tecnologia già utilizzata largamente nell'ambito aeronautico; questa tecnologia fa sì che l'acqua controllata elettronicamente venga nebulizzata a una pressione di 10 bar e introdotta all'interno di un polmone posto prima dell'intercooler. Inoltre, la M4 GTS è il primo modello di produzione e di serie ad essere dotato di iniezione ad acqua.
Oltre alla maggiore potenza del motore, la M4 GTS è 27 kg più leggera della M4 Coupé con la trasmissione DCT automatica, arrivando ad un peso pari a 1.510 kg con un rapporto peso/potenza di 3,0 kg/CV. L'unità motrice viene abbinata al cambio M Dkg "Drivelogic" doppia frizione a sette marce, con la classica leva nel tunnel centrale e con le due palette al volante. Lo 0 a 100 km/h si riduce a soli 3,8 secondi, mentre la velocità massima è di 313 km/h. La M4 GTS ha girato al Nürburgring Nordschleife in soli 7 minuti 28 secondi, 24 secondi in meno rispetto alla M4 normale, 20 secondi in meno rispetto alla M3 GTS e con lo stesso tempo della Porsche Carrera GT. Come prima mondiale in una vettura di serie, la M4 GTS ha dei fanali posteriori con tecnologia OLED, prima volta in assoluto su una vettura di produzione. I primi esemplari sono stati introdotti nel mercato dall'aprile 2016 ad un prezzo di circa 142.600 €.

M4 DTM Championship Edition
La BMW M4 DTM è stata nel 2014, alla guida di Marco Wittman, vincitrice del Campionato DTM. Per l'occasione, la casa dell'elica ha creato una serie speciale a tiratura limitata dell'omonima vettura stradale chiamata M4 DTM Championship Edition; il modello si basa sulla M4 stradale con una livrea che riprende i colori della vettura di Wittmann trionfatrice nella competizione tedesca. Tutti i dati relativi alle prestazioni sono identici a quelli della M4 normale. La vettura è stata realizzata in soli 23 esemplari, stesso numero utilizzato dal pilota tedesco in gara. Esteticamente il veicolo presenta una vernice bianca, con cofano motore e bagagli in tinta nera attraversata longitudinalmente da 7 piccole bande colorate in viola, rosa, rosso, arancione, giallo, verde e celeste; lateralmente vi è una piccola striscia nera che attraversa la zona sottostante i finestrini, delle decalcomanie con il numero 23 e la dicitura WIT sul finestrino posteriore. La M4 è stata utilizzata come safety car nel campionato DTM a partire dalla stagione 2014. A seguito della vittoria nella stagione 2016, la casa bavarese ha prodotto una nuova serie speciale in dedica alla conquista finale del DTM con la M4 DTM. La vettura si basa sulla M4 GTS e da essa eredita il motore con 500 CV di potenza e l'iniezione diretta ad acqua. Tutti i dati relativi alle prestazioni sono identici a quelli della GTS.
M4 CSL
Il 4 maggio 2022 la BMW ha annunciato la versione speciale M4 CSL, che ha in seguito debuttato il 20 maggio 2022 al Concorso d'eleganza Villa d'Este. La M4 CSL è una variante più sportiva e leggera di oltre 100 kg della M4, che va a raccogliere l'eredità della precedente M4 GTS e che nel nome si rifà alla M3 E46 CSL dei primi anni 2000. La vettura si distingue per una serie di caratteristiche peculiari e alleggerimenti volti a ridurne la massa, che hanno interessato il portellone posteriore in fibra di carbonio che integra uno spoiler a coda di anatra di maggiori dimensioni, una diversa griglia del radiatore che nella parte inferiore integra uno splitter, luci diurne gialle e fanali posteriori laser (prima volta su una vettura di serie). Il sistema di scarico è più leggero grazie alla realizzazione in titanio. All'interno ci sono sedili a guscio avvolgenti in carbonio più leggeri di 24 kg, sono stati rimossi alcuni pannelli e i materiali fonoassorbenti, il bracciolo centrale e il divano posteriore. Sempre per questioni di riduzione del peso, anche la trazione integrale è stata eliminata in favore della sola trazione posteriore, enfatizzando l'esperienza di guida più pura e impegnativa.

Consumi ed Emissioni: Il Ciclo WLTP
I dati ufficiali relativi al consumo di carburante, alle emissioni di CO2, al consumo di corrente e all’autonomia di percorrenza delle BMW M4 sono rilevati secondo il processo di misurazione prescritto dal Regolamento dell’Unione Europea (UE) 2017/1151 nella versione attualmente in vigore. Questi valori si basano sulla procedura di misurazione WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure), obbligatoria per legge per l'omologazione dei veicoli nuovi a partire dal 1° settembre 2018.
Il ciclo WLTP, rispetto al precedente ciclo NEDC, è più rappresentativo delle condizioni di guida reali, tenendo conto di tutti gli eventuali allestimenti optional (in questo caso del mercato tedesco) che possono influenzare i consumi e le emissioni. Per le vetture sottoposte a nuove prove del tipo, a partire dall’01.01.2021 esistono soltanto indicazioni ufficiali basate sul ciclo WLTP. Inoltre, secondo il Regolamento UE 2022/195, a partire dal 01.01.2023 i valori NEDC nei certificati di conformità CE non saranno più applicabili.
I dati relativi alla potenza per i motori a benzina si riferiscono al funzionamento con carburante a 98 ottani. I dati relativi ai consumi si riferiscono al funzionamento con carburante di riferimento secondo il regolamento (UE) 715/2007. È consentito l’uso di carburante senza piombo a 91 ottani e superiore con una percentuale massima di etanolo del 10 % (E10). BMW consiglia l’impiego di un carburante a 95 ottani per un funzionamento ottimale del motore.
È importante notare che i valori di CO2 e consumo del veicolo configurato non sono definitivi e possono evolvere a seguito di modifiche del ciclo produttivo. AutoXY S.p.A. si impegna a manutenere e ad aggiornare con tempestività tutti i contenuti del suo sito web, ma non garantisce circa l'accuratezza delle informazioni contenute nel sito, che possono diventare obsolete per errore o omissione. Analogamente, i prezzi esposti sul sito drivek.it, sebbene siano oggetto di attenta e scrupolosa verifica, non sono esenti da possibilità di errore e eventuali imprecisioni possono derivare dai limiti posti dalla data di pubblicazione e durata delle offerte.
