
Salire su un'auto che sicuramente sarà un'icona di stile automobilistico ai vertici nei prossimi anni fa sempre un certo effetto. Per quanto siano auto di lusso e quindi per pochi, modelli come la BMW Serie 6 Gran Coupé trasferiscono poi su auto più "accessibili a tutti" gli stilemi, il design, i ritrovati tecnologici e i nuovi modi di interpretare gli interni. Stiamo parlando della nuovissima BMW Serie 6 Gran Coupé, un veicolo che si posiziona come un'alternativa affascinante ad altre coupé a quattro porte di lusso come Audi A7 Sportback, Mercedes CLS e Porsche Panamera. All'interno della gamma BMW, la Serie 6 Gran Coupé si inserisce a metà strada tra la Serie 6 coupé e la Serie 7, proponendosi come un'alternativa sportiva a quest'ultima.
Di fatto, a guardarla, è un coupé; le quattro porte si notano quasi in un secondo momento, celate abilmente in un design filante e dinamico. La Gran Coupé è infatti una comoda quattro porte e quattro posti (anche se omologata per cinque), che fonde il design di una coupé con la comodità di un'ammiraglia, che in casa BMW si chiama Serie 7. Potremmo dire che questa è la parte più sportiva dell'auto. Le lunghe fiancate sono più eleganti che sportive, con le quattro porte, il tetto basso e il finale con il gomito di "Hoffmeister" che chiude il finestrino posteriore, facendo sembrare che l'auto sia "appoggiata" alla coda, dando appunto il senso di una "Coupé tutta dietro". La coda è sexy ed elegante, piatta, con le luci LED dello stop lungo tutto il lunotto e con la concavità sui fari e gli scarichi doppi che di nuovo ricordano la dinamicità della Gran Coupé.
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Un Design Senza Tempo e Finiture di Lusso
Più che di un aggiornamento, per la BMW Serie 6 Gran Coupé si è parlato di lievi ritocchi nel corso degli anni, a dimostrazione di un design già maturo e avanguardistico al momento del lancio. Le novità si limitano a modifiche "in punta di matita" ai paraurti, ai fari (ora del tipo completamente a LED di serie, mentre prima erano bixeno) e alla mascherina. A queste si aggiungono l'introduzione di nuovi colori, cerchi e rivestimenti interni, e l'adozione di un diverso sistema di scarico. Del resto, alla grossa coupé (come pure alle "sorelle" Cabrio e Coupé a due porte, anch'esse modificate) non si poteva certo rimproverare di essere troppo invecchiata, nei quattro anni trascorsi dal momento del lancio. Questa due porte lunga quasi cinque metri rimane uno degli esempi migliori di come si possano unire grinta ed eleganza: bassa (137 cm), larga (189 cm), e con il tetto che si unisce ai cofani tramite vetri quasi orizzontali, dà subito un'idea di velocità e lusso.
Se l'auto all'esterno colpisce molto, non sono da meno gli interni, un vero e proprio salotto da yacht. Bello, bellissimo e soprattutto curato nei minimi particolari, niente che ricordi altri modelli della BMW. Si tratta di un abitacolo unico, molto personalizzabile, ciò che si aspetta chi spende 100.000 euro per un'auto. Il colpo d'occhio è notevole. BMW stessa lo definisce "Eleganza Atletica". Entrando nel lussuoso abitacolo ci si immerge in un ambiente sofisticato, dove pelle, alluminio e morbide plastiche si mostrano senza ostentazione. Anzi, le forme semplici e razionali della plancia e della consolle hanno un aspetto sobrio, quasi minimalista, in linea con la filosofia della BMW. Tra le cose che colpiscono di più nel design degli interni, c'è la lunga linea sinuosa che raccorda la parte superiore della plancia con il generoso tunnel centrale; un vero e proprio "ponte" tra la parte alta e bassa dell'abitacolo, che ha particolare evidenza negli interni bicolore, come quelli della vettura del test.

All'interno ritroviamo lo stesso riuscito amalgama di classe e sportività, con finiture curate anche nei minimi particolari e materiali di elevata qualità. La BMW 650i M Sport Edition, ad esempio, ha di serie rivestimenti in morbida pelle non solo per i sedili, ma anche per la plancia, nella quale sono incastonati una spettacolare strumentazione digitale che cambia grafica in base alla modalità di guida impostata (ce ne sono cinque: EcoPro, Comfort +, Comfort, Sport e Sport +) e il navigatore con schermo centrale di ben 10,3 pollici, che ripete le sue informazioni proiettandole nel parabrezza davanti al guidatore (head-up display).
Ergonomia e Comfort a Bordo
Ci sediamo, la seduta è bassa, per non toccare il tetto; l'auto è infatti alta solo 1,40 metri, una vera coupé. Finalmente ritroviamo una bella strumentazione analogica ampia e chiara, vero stile BMW, con contachilometri e contagiri in bella evidenza e le due lancette lunghe bianche che, quando si sale di giri, entusiasmano! In centro spicca il "tablet" multimediale, ovvero un bel visore, molto largo (ben 10,2 pollici), con finiture metalliche, in contrasto con la pelle dell'abitacolo, che sembra quasi appoggiato a una dock-station, in verità è fisso. Qui si possono avere tutte le info su auto, suono, multimedia, traffico e naturalmente navigazione. Si comanda con il comodo rotore sulla consolle. Abbiamo provato il meraviglioso sound dell'impianto Bang & Olufsen da ben 1200 watt e 16 altoparlanti. Magnifico. Sound pulito e avvolgente, forse una delle migliori sale concerto viaggianti!
L'impostazione del posto di guida è sportiva: bassa, e con l'enorme tunnel che separa i sedili, anche se le poltrone Comfort (un optional, ma altamente raccomandato), non eccessivamente avvolgenti e ampiamente regolabili tramite comandi elettrici, sono comode anche per chi è di taglia un po' abbondante. I posti per i passeggeri: molto comodo l'anteriore e i posteriori per due (il terzo starebbe scomodo…). Sono in pratica due comode sedie di prima classe. Per chi è oltre 1,80m non è comodissimo entrare, essendo la curvatura del tetto accentuata. Il divano della BMW Serie 6 Gran Coupé è ampio e lascia parecchio agio per gambe e testa, però è comodo solo per due persone. Del resto, la BMW dichiara che l'auto è una "4+1", vale a dire una quattro posti con la possibilità di far sedere una terza persona al centro del divano, a patto che sia disposta a viaggiare "abbracciando" con le gambe il voluminoso tunnel centrale. Basso, profondo e largo, il bagagliaio ha una capacità di 460 litri: non male, e 1265 reclinando lo schienale posteriore. Di forte impatto visivo lo schermo ad alta definizione da 10,2" del navigatore satellitare.

Motorizzazioni e Prestazioni: Il Cuore Pulsante
Ora mettiamo in moto e vediamo il comportamento dinamico della Serie 6 Gran Coupé. Le motorizzazioni sono un punto cruciale per un modello di questo calibro. Tutto quello che prima nasceva con motori dal 3 litri in su, adesso è fuori scala. Le paranoie della cubatura, su certi modelli, ce le abbiamo quasi solo noi e in entrambi i sensi. Cioè, quando, ai tempi, il 5er doveva essere almeno 530 altrimenti non eri nessuno e ovviamente turbodiesel, in mitteleuropa non era affatto infrequente vedere i 50d (concetto: mi serve un'auto grossa perché viaggio molto, la voglio bella da guidare e mi piace la BMW, ma un occhio ai costi di gestione ce lo do volentieri, e un 4L da 18 km/litro schifo non mi fa). Mentre le "sportive" o con pochi km previsti erano per lo più 6L ciclo otto… ora non è che sia cambiato moltissimo, se non che si fanno meno numeri in assoluto.
Per la prova abbiamo scelto la motorizzazione più ovvia ma forse anche migliore per l'auto e per il mercato italiano, ovvero il 640d diesel, che di fatto è un 3.000cc biturbo diesel 4 valvole dalla notevole potenza, 313 CV a 4400 giri, e una notevole coppia, subito disponibile, di ben 630Nm tra 1500-2500 giri. Con consumi omologati di appena 5,7 litri per 100 km ed emissioni di CO2 di soli 149 g/km. Anche grazie a un cambio automatico a 8 marce, ai vertici assoluti per dolcezza e velocità di funzionamento. Insomma BMW come al solito è ai vertici assoluti per tecnologia sia prestazionale ma anche "ecologica".
Arriva anche la BMW 640i Gran Coupé a partire dai primi di giugno, assieme alla 640d. Sotto il cofano della 640i troviamo un sei cilindri turbo con iniezione diretta di benzina da 320 cavalli, che sa farsi apprezzare per le sue doti di regolarità, anche ai bassi giri; e quando si pesta sull'acceleratore tira fuori una bella personalità. Ben assistito dal rapido cambio automatico a otto marce (con tre programmi di gestione, Comfort, Sport e Sport+), mostra un buon tiro, specie ai regimi intermedi. I 5,4 secondi dichiarati della BMW nello scatto da fermo a 100 km/h sono un tempo da autentica sportiva, e in effetti la spinta del tre litri è tale da far pensare che il dato ufficiale non sia lontano dal vero.
La BMW 650i Gran Coupé, con il 4.4 V8 biturbo da 450 cavalli (anche in versione xDrive, a trazione integrale), arriva in autunno. La 650i Coupé M Sport Edition è spinta da un 4.4 V8 turbo con iniezione diretta della benzina: 449 i cavalli di potenza, e 650 Nm la coppia massima, disponibile già a partire da 2000 giri. "Traducendo" queste cifre in ciò che succede su strada, significa che basta premere un po' l'acceleratore perché questa coupé da quasi due tonnellate parta come una fucilata ("0-100" dichiarato in soli 4,6 secondi) con l'accompagnamento della gradevolissima "colonna sonora" ritmata tipica dei V8 (l'unica novità meccanica è proprio il sistema di scarico, con una valvola che, nelle modalità Sport, rende più presente il suono del motore).
Comportamento Dinamico: Versatilità su Strada

La guida in città è agevole grazie al motore pronto, cambio 8 marce morbido e sempre nel giusto rapporto e a uno sterzo leggero alle basse velocità. Certo, posteggi e strette stradine "Padovane" con 5 metri d'auto non sono agevoli, ma grazie a telecamera e sensori le manovre sono "safe". Partiamo in statale verso i monti Euganei e l'andatura su statale in modalità "Eco_pro" è morbida ed "ECO", con consumi da record, oltre 14 con un litro, vediamo sul computer di bordo. L'auto è ovviamente dotata di start & stop, veloce nell'intervenire e dalla rapida ri-accensione rilasciando il freno, recupero dell'energia in frenata e dotata di pompe acqua, olio e condizionatore intelligenti e a basso consumo. Sui colli Euganei vediamo le prime curve e quindi passiamo alla modalità "sport plus". Si irrigidiscono le sospensioni, il cambio diventa più pronto e le cambiate in alto; insomma, la Gran Coupé cambia anima. Il cambio 8 marce usato con i paddles al volante è veloce e dà una caratteristica "calciata sportiva" d'innesto, che fa molto pista. Si riesce a pennellare molto bene le curve divertendosi. Solo nelle curve strette o nei tornanti si sente sia il peso, con un accenno di coricamento laterale, sia le misure dell'auto che "taglia" con la fiancata la curva andando nell'altra corsia.
Il sei cilindri turbo con iniezione diretta di benzina della 640i Gran Coupé sa farsi apprezzare per le sue doti di regolarità, anche ai bassi giri. Quando si pesta sull’acceleratore, tira fuori una bella personalità. Ci hanno convinto anche lo sterzo, preciso, e le sospensioni, che assorbono come si deve le buche senza essere afflitte da un fastidioso rollio in curva. Invece, visti la potenza e il peso, è difficile pensare che i 12,8 km/l di consumo medio dichiarato siano realistici. In autostrada si macinano chilometri quasi senza accorgersene, viaggiando rapidi e rilassati; nei percorsi tortuosi (e nel traffico cittadino) emerge la stazza non indifferente di una vettura poco maneggevole. La visibilità è un altro punto critico della BMW 640i Gran Coupé: i montanti anteriori massicci creano qualche difficoltà agli incroci e nelle curve a sinistra, mentre il lunotto piccolo non offre una buona visuale posteriore (e i sensori di distanza, di serie, non risolvono il problema).
Selezioniamo la modalità "Comfort" ed entriamo in autostrada, dove ti sembra di poter viaggiare per 1.000 km senza sentirli, comodi, ovattati e coccolati dal sistema di climatizzazione a zone (anche per i passeggeri) e dal sistema audio. Consumi bassi, a 130 km/h vediamo 13,7 km al litro, niente male. Quello che non ci si deve aspettare dalla BMW 650i Coupé M Sport Edition sono consumi contenuti (abbiamo letto nel computer di bordo circa 7 km/litro, e senza "correre") e una gran maneggevolezza sulle strade più tortuose, non fosse altro che per le dimensioni e il peso dell'auto. In ogni caso, lo sterzo corposo e preciso, l'assenza di rollio con le sospensioni elettroniche (un optional) in modalità Sport e l'elevata aderenza garantita dalle ruote di 20" (un altro optional, di serie sono di 19") garantiscono notevoli soddisfazioni alla guida, con l'accompagnamento di frequenti interventi del controllo di trazione all'uscita delle curve strette, se si preme con un pizzico di decisione l'acceleratore. In autostrada, poi, si viaggia benissimo: i fruscii sono pressoché assenti, le sospensioni (in Comfort) "lisciano" le irregolarità dell'asfalto e l'auto è molto stabile e rassicurante.
Tecnologia e Optional: Un Mondo di Personalizzazione
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Optional a go-go. Bisogna proprio dire che sulle BMW di altissima gamma la lista degli optional è veramente sterminata. In più per la Serie 6 vale il programma "Individual", quindi dai colori esterni, "MAT" (opachi), agli interni ci si può sbizzarrire con colori e accostamenti che renderanno l'auto veramente "UNICA". Per gli accessori più classici abbiamo il tetto panoramico, che dà una bella luce a tutto l'abitacolo, all'impianto sound Bang & Olufsen (già citato) e al bagagliaio ad apertura elettrica.
Se passiamo al sistema multimediale entriamo in un vero e proprio mondo a parte. Di fatto, oramai stiamo parlando di un "tablet di bordo". Ci sono anche delle "app" che possono interagire da remoto con l'auto, tipo accensioni luci, blocco porte, localizzazione del posteggio. Insomma, anche le auto stanno diventando 2.0! La dotazione è degna dello status di auto di lusso proprio della BMW 640i Gran Coupé. Per tutte le versioni sono di serie i sedili riscaldabili in pelle con le regolazioni elettriche, il "clima" bizona, i fari allo xeno, i cerchi in lega di 18 pollici, il regolatore di velocità, gli specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, lo schermo di 10,2" per il sistema di gestione dell’auto iDrive e il navigatore satellitare.
Lunghissima la lista degli accessori, dove non mancano l’impianto audio della Bang & Olufsen, il clima quadrizona, i rivestimenti in pelle Nappa, l’Head-up display che proietta sul parabrezza le principali indicazioni del cruscotto e della navigazione e il regolatore di velocità adattivo che frena l’auto per evitare di tamponare quella che precede. In una vettura di questa classe e prezzo, però, ci saremmo aspettati che almeno i fendinebbia a LED (230 euro), i sensori della pressione delle gomme (320 euro) e il sistema che avvisa quando si cambia inavvertitamente corsia (610 euro) facessero parte dell’equipaggiamento di serie.
La dotazione include anche i sensori di distanza e la telecamera di retromarcia, che mitigano (in fase di parcheggio) la visibilità piuttosto limitata, oltre all'hi-fi dello specialista Harman Kardon, all'Active Cruise Control che regola la velocità in funzione del veicolo che precede fino ad arrestare l’auto e all'avviso in caso di cambio involontario di corsia.
BMW Serie 6 Gran Coupé: Un Bilancio
La BMW Serie 6 Gran Coupé è sicuramente un'auto di nicchia per pochi, visto il costo d'attacco di circa 90.000 euro. Un'auto dalla personalità doppia, limousine e coupé sportiva. Grazie ai tasti Comfort e Sport Plus cambia pure il carattere di guida. Il lavoro di BMW è stato egregio; il limite della Gran Coupé viene fuori solamente nella guida sportiva sul misto stretto dove la massa e la lunghezza dell'auto sono "ingombranti"; per il resto l'auto si guida bene e facilmente, il motore (grazie anche al cambio 8 marce) è sempre pronto e generoso.
In un confronto con le sue dirette concorrenti, la BMW Gran Coupé è risultata la più sportiva e appagante dal punto di vista della guida, ma anche di gran lunga la più costosa. La Mercedes CLS è ben costruita, solida e brillante, rilassante e veloce nei viaggi, ma non ha velleità troppo sportive, potendo contare sulla trazione integrale. L'Audi A7, infine, è un bel compromesso tra comfort e prestazioni, divertimento di guida ed efficacia su strada. Parte da un prezzo più basso, ma con optional importanti, il prezzo può crescere significativamente.
In sintesi, i pregi della BMW Serie 6 Gran Coupé sono il comfort, con rumori esterni e sconnesso filtrati molto bene, le finiture curate fin nei minimi dettagli che contribuiscono a giustificare il prezzo, e un motore con una spinta "esagerata", eppure facile da gestire, il cui sommesso borbottio è un piacere per le orecchie. I difetti includono una maneggevolezza che, nei percorsi più tortuosi, fa sentire un po' le dimensioni, un navigatore le cui indicazioni non sono sempre puntuali e una visibilità non delle migliori, soprattutto dal lunotto, con i montanti anteriori massicci che creano qualche difficoltà agli incroci e nelle curve a sinistra.
Complessivamente, la BMW Serie 6 Gran Coupé è un'auto che affascina e convince, offrendo un'esperienza di guida e di vita a bordo di altissimo livello, capace di soddisfare anche i clienti più esigenti alla ricerca di un'auto che unisca lusso, sportività e un design indimenticabile.