Gli anni '80 hanno rappresentato un periodo cruciale per la BMW, in cui la casa automobilistica tedesca ha consolidato la sua reputazione di costruttore di vetture sportive e lussuose. In questo contesto, i coupé hanno giocato un ruolo fondamentale, con la BMW Serie 3 E21 che ha gettato le basi del successo, e la Serie 8 E31 che ha ridefinito il concetto di gran turismo di lusso. Questo articolo esplora le caratteristiche salienti di questi modelli, analizzando la loro evoluzione, le innovazioni tecniche e il loro impatto sul mercato automobilistico.

La Nascita della Serie 3 E21: Un'Eredità da Onorare (1975-1983)
Nel 1970, la BMW aveva superato una profonda crisi economica, grazie al successo della Neue Klasse e della Serie 02. Fu in questo periodo che prese il via il progetto E21, destinato a realizzare il nuovo modello di base della gamma BMW e erede della Serie 02. Le specifiche del progetto E21, affidato all'ingegner Bernhard Osswald, miravano a eliminare alcuni difetti del modello precedente, in particolare la scarsa abitabilità interna. Si decise quindi di utilizzare un nuovo pianale con un interasse allungato di 63 mm, e di migliorare la sicurezza passiva, un requisito sempre più stringente in quegli anni.
Il compito di disegnare la carrozzeria fu affidato a Paul Bracq, appena giunto in BMW come responsabile del design. Bracq cercò di non discostarsi troppo dalle linee di successo della Serie 02, pur mirando a un disegno più moderno. La vettura fu presentata in anteprima alla rete di concessionarie tedesche nel febbraio del 1975, e al pubblico il 10 settembre 1975 al Salone dell'automobile di Francoforte. Sebbene la paternità stilistica sia quasi unanimemente attribuita a Bracq, che lasciò BMW a fine 1974, fu Claus Luthe, il suo successore, ad acquisire i diritti del disegno. La E21, pur non essendo un capolavoro di aerodinamicità (con un Cx di 0.43), vantava una qualità di trattamento contro la corrosione di alto livello.

La prima generazione della Serie 3 manteneva un "family feeling" con la Serie 5 E12, caratterizzata dal frontale inclinato in avanti con la calandra in plastica nera e il "doppio rene". I gruppi ottici erano singoli nelle versioni con motore sotto i due litri e doppi in quelle superiori. La fiancata, protesa in avanti, ispirava sportività, mentre la linea di cintura bassa e l'ampia superficie vetrata conferivano agilità e luminosità all'abitacolo. Immancabile il famoso montante posteriore in stile Hofmeister. Meno convincente era la coda, con gruppi ottici rettangolari a sviluppo orizzontale e una scanalatura che li collegava, ma priva di altri elementi stilistici distintivi.
L'abitacolo, nonostante gli sforzi dei progettisti, non riuscì a migliorare significativamente l'abitabilità interna, che rimase un punto debole. Tuttavia, una significativa innovazione fu la plancia, progettata e realizzata seguendo criteri ergonomici e orientata verso il conducente, uno dei primi esempi in tal senso. I sedili erano provvisti di poggiatesta regolabili e cinture di sicurezza, e il sistema di ventilazione fu completamente riprogettato, con la possibilità di integrare un condizionatore a richiesta. La console centrale assumeva due configurazioni diverse a seconda della presenza o meno del condizionatore.
La struttura della E21 era stata progettata per ottemperare ai più recenti criteri di sicurezza: la scocca era del tipo a deformazione programmata e la sua rigidità torsionale venne aumentata di circa il 18% rispetto alla Serie 02. Negli esemplari destinati al mercato USA, vennero montati i grossi e prominenti paraurti ad assorbimento d'urto, una soluzione tipica delle vetture europee esportate oltreoceano negli anni '70.
BMW 3 Serie Evoluzione (1975–2034) | Linea temporale di tutti i modelli
Meccanica e Motorizzazioni: Innovazione e Sviluppo
La meccanica della E21 riprendeva alcune basi della Serie 02, ma con geometrie completamente riprogettate per accrescere il comfort di marcia e la stabilità sul bagnato. Le sospensioni erano a ruote indipendenti sui due assi: MacPherson con molle elicoidali all'avantreno e a bracci triangolari con molle elicoidali al retrotreno. L'impianto frenante era misto, con dischi sull'avantreno (autoventilati sulle versioni di punta e di diametro maggiore rispetto alla Serie 02) e tamburi al retrotreno. Una novità riguardava lo sterzo, che abbandonò la soluzione a circolazione di sfere in favore del sistema a cremagliera, sebbene il servosterzo fosse disponibile a richiesta solo sulle versioni di punta e non fin dall'inizio.
Al suo debutto, la E21 venne proposta con motorizzazioni derivate direttamente da quelle della Serie 02. Il cambio abbinato a tutte le motorizzazioni era manuale a 4 marce, criticato per i suoi rapporti troppo corti che penalizzavano velocità massima e consumi. In alternativa, era disponibile come optional un cambio automatico a 3 rapporti.
La produzione e la commercializzazione della E21 iniziarono rispettivamente nella primavera e nell'estate del 1975. Già nel gennaio 1976, la coda, criticata per la sua incompletezza, fu arricchita con una fascia alettata in plastica nera che copriva la scanalatura tra i gruppi ottici. Nel 1977, in risposta alle critiche sulle prestazioni della 320i, BMW presentò al Salone di Francoforte due nuovi modelli a 6 cilindri: la 320 (nota anche come 320/6) con un 2 litri da 122 CV (a carburatore) e la 323i con un motore da 2315 cm³ e 143 CV. Questi modelli sostituirono la vecchia 320 e la precedente 320i a 4 cilindri. Il cambio manuale a 4 marce rimase invariato, ma la gamma si arricchì con l'arrivo della cabrio-targa TC Baur.
Nel 1979, un leggero restyling introdusse un nuovo disegno del fascione paraurti inferiore, lo specchietto retrovisore esterno con calotta aerodinamica e regolabile elettricamente, e gruppi ottici posteriori con retronebbia integrato. Nel 1980, i motori a 4 cilindri furono rivisitati per ridurre i consumi e adeguarli al nuovo regime fiscale tedesco. Nel marzo 1981, fu introdotta la 315, nuova versione di base con un 1.6 depotenziato a 75 CV. Due mesi dopo, la milionesima E21 uscì dalle linee di montaggio, diventando il primo modello BMW a raggiungere questa soglia. Negli ultimi mesi di produzione nel 1982, furono introdotte versioni a tiratura limitata, denominate Edition E ed Edition S. La produzione della E21 cessò quasi del tutto nel settembre 1982, lasciando il posto alla seconda generazione della Serie 3, la E30.

La BMW Serie 3 Cabrio-Targa TC Baur: Un'Alternativa Aperta
Come già accaduto con la 2002 "aperta" carrozzata da Baur, anche per la E21 fu subito considerata la possibilità di derivarne una versione cabriolet, sempre in collaborazione con il carrozziere tedesco. I lavori per la realizzazione del modello terminarono nel marzo 1976 con il primo esemplare di preserie, su base 320 con motore a carburatore. La commercializzazione vera e propria, tuttavia, iniziò solo un anno dopo.
La nuova "scoperta" della carrozzeria Baur di Stoccarda non era una vera e propria cabriolet, ma una vettura tipo "targa", con un grosso roll-bar a ponte in corrispondenza dei due montanti centrali e due unità distinte per la capote. Non fu possibile assegnarle la denominazione Targa, poiché brevettata da Porsche per la 911. Inizialmente realizzata solo sulla base dei modelli 320 e 323i, la TC Baur fu in seguito proposta anche con altre cilindrate, fino a coprire quasi tutti i modelli, eccetto la 320i a 4 cilindri. È possibile, però, che alcuni proprietari di 320i abbiano successivamente trasformato la loro vettura in TC Baur, poiché la carrozzeria prevedeva questa possibilità.

La E21 nelle Competizioni: La "Flying Brick"
Nel 1977, dalla E21 fu derivata una versione da competizione omologata per il Gruppo 5, in sostituzione della 3.0 CSL. Dotata di un nuovo corpo vettura aerodinamico che le valse il soprannome di "Flying Brick" (mattone volante), e di un propulsore da Formula 2 elaborato dalla BMW Motorsport per erogare 300 CV, la vettura fu impiegata dalla squadra ufficiale tedesca e dal Team McLaren nel campionato statunitense IMSA.

La Serie 8 E31: Il Gran Turismo Futuristico (1989-1999)
Verso la fine degli anni '80, precisamente tra il 1989 e il 1999, la BMW introdusse la prima generazione della Serie 8, siglata E31. Questa vettura, disegnata da Claus Luthe e Klaus Kapitza, rappresentava la proposta BMW per il segmento delle coupé di alta gamma, subentrando alla prima generazione della BMW Serie 6 (E24).
La E31 era caratterizzata da un corpo vettura imponente, ma le cui dimensioni generose erano dissimulate da una linea assai slanciata e affilata. Elementi distintivi includevano i fari anteriori a scomparsa e una coda tronca, che le conferivano un aspetto moderno e aerodinamico. Questa serie fu la prima a montare motori V8 e V12, con cilindrate comprese tra 4 e 5,6 litri e potenze che spaziavano da 286 a 381 CV.

Durante la sua produzione, furono realizzate varie versioni prototipali, tra cui la leggendaria BMW M8. Di quest'ultima, tuttavia, il progetto non venne mai sviluppato per la produzione in serie, e il suo prototipo rimase avvolto nel mistero fino al 2010, quando fu finalmente esposto al Museo BMW di Monaco di Baviera, rivelando al mondo il suo potenziale non sfruttato.
La Serie 8 E31 ha rappresentato un salto generazionale in termini di design e tecnologia, introducendo soluzioni all'avanguardia per l'epoca e posizionandosi come un vero e proprio gran turismo di lusso. La sua produzione decennale ha lasciato un segno indelebile nella storia BMW, consolidando l'immagine del marchio nel segmento delle auto sportive esclusive.
BMW 3 Serie Evoluzione (1975–2034) | Linea temporale di tutti i modelli
L'Evoluzione della Serie 3: Oltre la E21
La BMW Serie 3, nata nel 1975 come erede della Serie 02, ha introdotto una nuova filosofia costruttiva nel segmento medio-alto, distinguendosi fin dall'inizio per il piacere di guida, la trazione posteriore e le qualità dinamiche. La E21, disponibile esclusivamente a due porte, è stata la prima di sette generazioni. Con la E30 (1982-1994) sono arrivate le versioni Touring, Cabrio e la leggendaria M3, oltre ai primi motori diesel. La E36 (1990-2000) ha segnato il passaggio a design meno spigolosi e ha ampliato l'offerta con la Compact. Successivamente, la E46 (dal 1998) ha introdotto tecnologia avanzata, e le generazioni E90/E91/E92/E93 (2005-2013) e F30/F31 (2011-2019) hanno elevato comfort, elettronica e innovazione digitale, senza rinunciare alla guida sportiva. Le attuali G20/G21 offrono anche varianti ibride e motori di ultima generazione.

Unicità della Serie 3 è la sua versatilità, con una vasta gamma di carrozzerie e motorizzazioni benzina e diesel. La trazione posteriore, la struttura del telaio e la qualità costruttiva sono elementi distintivi di tutti i modelli. Dal punto di vista tecnico, modelli come la 325i Touring, la 325ix con trazione integrale e, naturalmente, la M3, sono rinomati per prestazioni, maneggevolezza e robustezza. Tra le edizioni più particolari spicca la E30 M3, nata per l'omologazione nel DTM, disponibile anche nelle versioni Evolution I/II e Sport Evolution a tiratura limitata.

Considerazioni sull'Acquisto dell'Usato: Affidabilità e Criticità
Pur vantando un'ottima affidabilità meccanica, la Serie 3 presenta alcune criticità tipiche da valutare nell'acquisto dell'usato. I modelli E21 ed E30 sono soggetti a corrosione strutturale (passaruota, sottoporta, longheroni), usura superficiale di sospensioni, e problemi a carburatori e accensioni. I modelli E36 ed E46 possono presentare problematiche VANOS, usura temprata di boccole e cuscinetti, e talvolta difetti ai sensori elettronici. Per E90/F30/G20, sono state rilevate criticità sull'elettronica (iDrive), perdite d’olio e, in alcuni diesel, problemi a catena di distribuzione e moduli EGR. È fondamentale verificare sempre le revisioni, lo storico dei tagliandi, e controllare ruggine, impianto frenante e funzionamento elettronico.

Piacere di Guida e Stile Distintivo
La trazione posteriore, abbinata a una gamma motori che spazia dai brillanti 316i ai 6 cilindri delle versioni 325i/330i e alle sportive M3, assicura un piacere di guida superiore rispetto alle concorrenti di segmento. Le versioni sport, le edizioni M-Technic o le Touring con motorizzazioni 325i sono particolarmente bilanciate e divertenti. Tutti i modelli offrono trasmissioni precise, un telaio ben tarato e la possibilità di upgrade con assetti sportivi e differenziali autobloccanti.
Ogni generazione mostra uno stile immediatamente riconoscibile: dalla linea filante con calandra a doppio rene agli interni rivolti al guidatore. L’E21 si distingue per le linee nette e i cruscotti semplici, con i primi sedili regolabili e cinture di sicurezza integrate. Con la E30 compaiono cruscotti più ergonomici, personalizzazioni in pelle o tessuto, tetti apribili e climatizzatore a richiesta. Le varianti Touring guadagnano praticità senza rinunciare allo stile, mentre gli allestimenti M e Alpina aggiungono tocchi aggressivi e cerchi dedicati. I cabrio originali hanno rinforzi strutturali e capote Sonnenland di vari colori; alcune versioni vantano allestimenti unici come la Shadow Line, i dettagli cromati o specifici colori metallici.
La Community e il Mercato dell'Usato
Ciascuna Serie 3 beneficia della forte presenza di una community di appassionati, con ricambi facilmente reperibili, documentazione tecnica e produzione di parti dedicate anche per restauri. Le versioni Touring, le Compact e soprattutto le M3 sono molto seguite nei raduni e nelle manifestazioni motorsport, grazie anche alle evoluzioni create da tuner come Alpina, AC Schnitzer e Hartge.
La Serie 3 di BMW si distingue come una delle berline sportive più evolute e apprezzate a livello europeo, grazie a sette generazioni di innovazione continua, piacere di guida e ampia scelta di versioni. La popolarità dei modelli E30 ed E21 è confermata dal loro elevato numero di annunci e visualizzazioni, ma anche le successive generazioni come E46 e Touring meritano attenzione per chi cerca equilibrio tra valore storico e usabilità quotidiana. I punti di forza riguardano la meccanica solida, la grande facilità di personalizzazione e una community appassionata.
Esempi di Annunci e Valutazioni nel Mercato Attuale
Esaminando il mercato, si possono trovare diverse offerte per modelli BMW degli anni '80 e successivi, che riflettono la varietà e la longevità di queste vetture. Ad esempio, una BMW serie 6 del 10/1980 con 90.000 km e motore benzina da 160 kW (218 CV) è stata offerta da un privato a Borgosesia. Un'altra BMW serie 6 del 09/1979 con 154.000 km e lo stesso motore è stata anch'essa disponibile. Per la Serie 6, si trovano anche modelli più recenti, come un esemplare del 06/1985 con 100.700 km e un motore benzina da 206 kW (280 CV) offerto da Passione Classica Sas a Longare - Vicenza. Queste offerte dimostrano come i modelli coupé BMW degli anni '80 siano ancora presenti e ricercati sul mercato dell'usato, spesso con chilometraggi contenuti per la loro età.
Per quanto riguarda la Serie 3 E21, si possono osservare dati di vetture in vendita che ne attestano la presenza sul mercato. Ad esempio, un esemplare del 05/1980 con soli 6.730 km e motore benzina da 105 kW (143 CV) è stato offerto da GÖING MOTORS ad Hannover, Germania. Altri esemplari della E21 dell'anno 1980 mostrano diverse configurazioni di chilometraggio e potenza: uno del 01/1980 con 80.000 km e 66 kW (90 CV) da un privato in Belgio, un altro del 02/1980 con 139.500 km e 90 kW (122 CV), e ancora un 05/1980 con 165.000 km e 105 kW (143 CV). Un 04/1980 con 130.000 km e 105 kW (143 CV), un 02/1980 con 68.000 km e 99 kW (135 CV) da un privato a Desenzano del Garda, Italia, e un 05/1980 con 240.000 km e 105 kW (143 CV). Ulteriori esempi includono un 02/1980 con 173.800 km e 75 kW (102 CV) da un privato in Belgio e un 07/1980 con 106.000 km e 66 kW (90 CV) con IVA deducibile.
Questi dati illustrano la longevità e la varietà di condizioni in cui si possono trovare i coupé BMW degli anni '80. I prezzi e le condizioni variano notevolmente in base all'anno di produzione, al chilometraggio, alla motorizzazione e allo stato di conservazione, rendendo il mercato dell'usato un luogo dinamico per gli appassionati e i collezionisti.