La BMW X3, un SUV di medie dimensioni che ha saputo evolversi nel corso delle generazioni, si conferma un veicolo apprezzato da chi ricerca spazio, prestazioni appaganti e una guida coinvolgente. Dalle sue prime iterazioni fino all'ultima, la X3 ha saputo mantenere un equilibrio tra eleganza, robustezza e innovazione tecnologica.
Evoluzione del Design e Dimensioni
La quarta generazione della SUV BMW X3, lunga 476 cm (cinque più di prima), abbandona la sobrietà delle precedenti per forme più massicce, che conferiscono una sensazione di maggiore protezione per i passeggeri. Il design più muscoloso, con linee tese e fiancate verticali, rappresenta un’evoluzione significativa. Il frontale si distingue per il caratteristico “doppio rene”, rivisto in un’inedita struttura con barre diagonali e verticali. Tuttavia, nella versione Msport, i listelli sono orizzontali e il contorno luminoso è di serie (opzionale per gli altri allestimenti a 470 euro). Lo sbalzo anteriore ridotto e le ruote molto avanzate contribuiscono a dare un senso di compattezza e dinamicità.
La terza generazione, pur essendo completamente nuova, aveva mantenuto uno stile in continuità con la precedente, riconoscibile per una griglia a “doppio rene” più alta con i fari staccati, fendinebbia sottili anziché rotondi e nuovi fanali che perdevano il caratteristico “scalino” sul portellone. Rispetto alla versione precedente, la quarta generazione presenta dimensioni leggermente maggiori in lunghezza (476 cm contro i 471 della vecchia) e larghezza (192 cm, prima erano 189), ma è un po’ più bassa (misura 166 cm, 2 in meno).

Propulsori e Trasmissione: Un Panorama Ibrido
Al momento, la nuova BMW X3 è disponibile esclusivamente con cambio automatico a 8 marce e trazione integrale. La meccanica, un’evoluzione di quella del vecchio modello, prevede solo versioni ibride. Si parte dalle mild hybrid a benzina con il 2.0 da 190 CV e un motore elettrico integrato nel cambio con 18 CV, per un totale di 204 CV combinati. Per chi desidera maggiore potenza, la variante sportiva M50 offre un 3.0 a 6 cilindri e un’unità a corrente per 398 CV complessivi. La versione ibrida leggera a gasolio da 2.0 litri eroga 197 CV.
La versione ibrida plug-in, dotata di un 2.0 a benzina, offre 299 CV e promette fino a 90 km di autonomia in modalità elettrica grazie alla sua batteria da 19,7 kWh, ricaricabile fino a 11 kW in corrente alternata (circa due ore e 15 minuti per una rigenerazione completa).
La terza generazione, al lancio, offriva tre versioni, tutte a trazione integrale e con cambio automatico a otto marce: la xDrive20d (2.0 a gasolio da 190 CV), la xDrive30d (sei cilindri a gasolio di tre litri da 265 CV, disponibile anche depotenziato a 249 CV per evitare il superbollo) e la M40i (6 cilindri in linea turbo a benzina da 360 CV). Successivamente sono arrivate la xDrive20i (4 cilindri di 2 litri da 184 CV), la variante plug-in xDrive30e (4 cilindri a benzina abbinato a un sistema elettrico ricaricabile per una potenza totale di 292 CV) e la sportiva X3 M (6 cilindri in linea di 3,0 litri da 480 CV o 510 CV per la Competition). Dal 2020, tutti i propulsori a gasolio della terza generazione hanno adottato la tecnologia mild hybrid a 48 V, migliorando i consumi senza aumentare la potenza, tranne sulla 20d (portata a 286 CV) e la M40d (che è passata a 340 CV).
La piattaforma utilizzata per la quarta generazione è la nota CLAR aggiornata, e non la nuova Neue Klasse che debutterà sulla iX3 elettrica (non ancora disponibile, a listino infatti c’è ancora quella vecchia).
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Abitacolo e Comfort: Innovazione e Ergonomia
L’abitacolo della nuova BMW X3 è spazioso e ben rifinito, in linea con i modelli che l’hanno preceduta, ma si distingue per la modernità dello stile, delle dotazioni e dei comandi. La plancia è sormontata da una cornice ricurva che ingloba i due schermi per la strumentazione e l’impianto multimediale. Quello da 12,3” del cruscotto riprende la grafica elaborata delle ultime BMW: è ricca, ma talvolta un po’ pasticciata. L’altro schermo, di 14,9”, è dedicato al nuovo impianto multimediale. Piuttosto reattivo al tocco, illustra più informazioni per volta, offre parecchie funzioni (anche i videogiochi) e, nella parte inferiore, comandi tattili per variare la temperatura impostata con il climatizzatore. Questo evita di dover entrare nel menù dello schermo, necessario per le altre regolazioni, il che potrebbe distrarre.
Un aspetto che rende meno immediato l’utilizzo dei comandi è l’immagine decorativa con un motivo astratto, volta a creare un’atmosfera da lounge nell’abitacolo, visualizzata nel monitor ogni volta che con il tasto nel tunnel si cambia modalità di guida (sei nel caso del test). Questo costringe a toccare lo schermo per richiamare ciò che si stava visualizzando in precedenza, come la mappa del navigatore.
La posizione di guida è alta e il sedile della BMW X3 xDrive20i è ampio, non eccessivamente fasciante e rivestito di un gradevole tessuto. Il divano è accogliente, anche se l’ingombro dell’albero di trasmissione intralcia i piedi di chi siede nel mezzo. La terza generazione offriva uno spazio per i passeggeri non indifferente, con il passo allungato di 5 cm rispetto alla precedente X3 a vantaggio di chi viaggia sul divano. La seduta piatta si prestava bene ad ospitare anche tre persone e lo schienale reclinabile all’indietro (optional) offriva ulteriore comodità. Tuttavia, per chi sedeva al centro, il mobiletto e il tunnel della trasmissione rappresentavano un intralcio.
Gli interni della nuova BMW X3 offrono un ambiente sportivo, contraddistinto da uno stile minimale, reso moderno dal lungo display curvo che comprende il cruscotto digitale e lo schermo del sistema di infotainment e dalla quasi totale assenza di tasti fisici per l’azionamento dei comandi. Originale anche la nuova corta leva del cambio automatico. Il clima automatico a tre zone è di serie su tutte le versioni della BMW X3, così come le mappe di navigazione BMW basate sul cloud.
La strumentazione digitale è nitida, e se ne possono variare grafica e colore in base alla modalità di guida selezionata con il cursore tra i sedili; molte le informazioni visualizzabili nella parte centrale dello schermo. L’impianto multimediale dell’auto del test comprendeva più optional: l’hi-fi Harman Kardon, che produce un suono fedele e avvolgente; il reattivo schermo di 10,3’’ (proposto insieme al GPS 3D, al riconoscimento vocale evoluto e ai servizi online) e anche Apple CarPlay (senza dover collegare lo smartphone con il cavo). Non è invece previsto Android Auto.
Nella plancia della BMW X3 xDrive20d, che ha linee pulite, spiccano i due schermi su un supporto comune: quello centrale, del sistema multimediale, è di 14,9”, il cruscotto è di 12,3”. Entrambi hanno una definizione molto buona ma sono fin troppo elaborati nella grafica, col risultato che si cerca sempre la configurazione più semplice per poter leggere in modo immediato le informazioni che servono.

Esperienza di Guida: Brillantezza e Sicurezza
Nella guida, la BMW X3 xDrive20i si rivela confortevole, facile e brillante. L’abitacolo è isolato con cura dai rumori e il rombo del 4 cilindri si avverte leggermente soltanto in piena accelerazione. Aiutato dall’unità elettrica, il 2.0 risponde con prontezza e ha vigore a tutti i regimi. Fluido nell’erogazione, si presta ad andature rilassate come a quelle brillanti. All’altezza della situazione il cambio, dolce nei passaggi di marcia e svelto nella modalità sportiva. Per i più appassionati, ci sono le palette dietro il volante per la (svelta) selezione manuale degli otto rapporti. Lo sterzo, che si mantiene leggero anche in Sport, è preciso e abbastanza diretto. I freni sono efficaci e il pedale ben modulabile.
Aiutata dalle sospensioni a controllo elettronico (1.020 euro), la BMW X3 xDrive20i filtra bene le buche e il modesto rollio aiuta a inserirsi con rapidità nelle curve, dove l’auto si mantiene stabile. La BMW X3, arrivata alla seconda generazione, è una SUV media tedesca disponibile a trazione posteriore o 4x4 rivolta a chi cerca un mezzo spazioso e appagante. Dotata di un ottimo sterzo e di un valido impianto frenante, ha un’elevata tenuta di strada e monta motori meno assetati di quelli delle dirette concorrenti. Va detto, però, che i diesel sono piuttosto rumorosi.
Guidando la versione 2.0 mild hybrid a benzina da 204 CV, si nota come il quattro cilindri turbodiesel emetta un “ticchettio” appena avvertibile e le vibrazioni siano davvero ridotte, grazie anche al motore elettrico alimentato da una rete a 48 V che supporta il diesel ai bassi regimi, dove tende a vibrare di più. Risultato: già poco sopra i 1.200 giri, la BMW X3 xDrive20d inizia a muoversi con un certo brio, per diventare molto vivace da 1.800 fino a 4.000 giri circa. Il tutto, isolando bene dai rumori (quello del motore e quelli esterni), ma non dalle irregolarità della strada: le sospensioni sportive MSport, di serie su questa versione, la rendono rigida sia sulle buche sia sugli avvallamenti. In compenso, convincono l’agilità e la tenuta di strada: grazie anche alla combinazione tra lo schema MacPherson “evoluto” davanti (invece di un solo braccio inferiore ce ne sono due, separati: migliora la precisione) e il sofisticato retrotreno a cinque bracci, i movimenti della scocca in curva sono ridotti, mentre lo sterzo è preciso e abbastanza svelto.
Consumi e Costi di Gestione
La BMW X3 si distingue per motori meno assetati rispetto ad alcune dirette concorrenti. Nel test in città, la BMW X3 ha registrato un consumo di 13,5 km/litro, fuori città 16,4 km con un litro di gasolio e in autostrada 13,2 km/litro.
La BMW X3 xDrive20i del test, nell'allestimento "base", è anche la meno cara di tutte con i suoi 64.200 euro, che includono il necessario: dal cruise control adattativo al navigatore. Per 3.800 euro in più la M Sport aggiunge una caratterizzazione estetica sportiva e le sospensioni ribassate.
Rispetto alla xDrive20i mild hybrid a benzina, la BMW X3 xDrive20d costa 1.700 euro in più; nell’allestimento "base", sono 65.900 euro contro 64.200 euro. Un prezzo elevato, a fronte di una dotazione appena discreta, che include il navigatore, i sedili anteriori riscaldabili, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la retrocamera, ma non il cruise control adattativo.Con il 2.0 mild hybrid a gasolio da 163 CV, la BMW 120d è davvero brillante e consuma pochissimo. Il prezzo, però, è alto.

Funzionalità Off-Road e Sicurezza
La BMW X3 può affrontare terreni relativamente impegnativi, non solo in virtù della trazione 4x4, ma anche per gli apprezzabili angoli di attacco (25,7°) e di uscita (22,6° dietro), oltre che per i 20 cm di distanza tra il terreno e il fondo dell’auto. La fuoristrada ha solo la trazione 4x4 e un’altezza da terra notevole: 21,6 cm. Tuttavia, i pneumatici ribassati (con mescola e disegno sportivi), le sospensioni rigide e la carrozzeria priva di protezioni sconsigliano le “avventure” estreme.
Le valutazioni sull’efficacia in tema di sicurezza della BMW X3 sono fornite dai crash test dell’ente europeo Euro NCAP: massimo risultato di cinque stelle per la vettura che, fra l’altro, si è distinta per l’elevato grado di protezione offerto ai passeggeri nel test di urto frontale contro una barriera deformabile. Sono sofisticati, ma in larga misura optional, gli aiuti alla guida e la multimedialità della BMW X3: il mantenimento nella corsia di marcia e la frenata automatica d’emergenza fino a 210 km/h (di serie, è limitata a 85 km/h) sono nel pacchetto Driving Assistant Plus (2.360 euro). Poi c’è la BMW Connected app, scaricabile nel telefonino per ampliare le già numerose funzionalità del sistema di infotainment.
Bagagliaio e Spazio di Carico
Al baule, tra i più capienti della categoria, si accede dall’ampio portellone con apertura elettrica (di serie), che “libera” un’apertura di forma regolare. Il vano è rifinito con attenzione e il piano privo di gradini, ma il tendalino che resta a 3,5 cm dallo schienale del divano non riesce a nascondere tutto il carico. I binari nel pavimento con gli occhielli mobili (per bloccare il carico) e l’elegante placca inox sulla soglia di carico, sono di serie.
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Problematiche delle Generazioni Precedenti
La terza generazione della BMW X3 è stata afflitta da diversi problemi, che hanno meritato un richiamo da parte della casa costruttrice. Uno dei più importanti riguarda i fissaggi a vite delle guide di ancoraggio del bagagliaio, che in caso di tamponamento potrebbero rompersi e penetrare negli schienali dei sedili posteriori. Fino al 2018, molti esemplari hanno montato gli airbag Takata, che si sono rivelati potenzialmente pericolosi in caso di incidente. Altri problemi potrebbero interessare il montaggio della batteria, le cinture di sicurezza anteriori, la batteria ad alto voltaggio (nelle ibride), i cuscinetti dell’assale anteriore, gli schienali dei sedili anteriori, lo spoiler posteriore, il perno dello sterzo e la pinza freno posteriore.