Il mondo di Kung Fu Panda si arricchisce di un nuovo capitolo, il quarto, che porta Po, il nostro amato Guerriero Dragone, a confrontarsi con sfide inedite, sia interiori che esteriori. Prodotto da DreamWorks Animation e distribuito da Universal Pictures, questo film segna un punto di svolta per il franchise, introducendo nuovi personaggi e una minaccia camaleontica che mette alla prova le certezze di Po.

La Genesi del Quarto Capitolo
Già nel gennaio 2016, prima ancora dell'uscita del terzo film, ai registi Jennifer Yuh Nelson e Alessandro Carloni fu chiesta la possibilità di un quarto film. Nelson, nell'agosto 2018, si dichiarò aperta a un nuovo capitolo. L'annuncio ufficiale del quarto film arrivò nell'agosto 2022 da DreamWorks, con Mike Mitchell alla regia, Stephanie Ma Stine come co-regista e Rebecca Huntley alla produzione, confermati nell'aprile 2023. Questa continuità nella produzione dimostra la fiducia nel potenziale narrativo e nel successo del franchise.
Il CEO della DreamWorks Animation, Jeffrey Katzenberg, aveva persino confermato ufficialmente nel dicembre 2010 che la serie avrebbe potuto estendersi fino a sei film. Tuttavia, i registi di Kung Fu Panda 3, Jennifer Yuh Nelson e Alessandro Carloni, avevano espresso la volontà di considerare ogni film come un "gioiello perfetto" e un "viaggio completato", evitando di lasciare finali troppo aperti, pur riconoscendo la possibilità di ulteriori sviluppi.
Kung Fu Panda 4 | Secondo Trailer Ufficiale
La Nuova Missione di Po: Guida Spirituale e Successore
La trama di "Kung Fu Panda 4" ruota attorno a un cambiamento significativo nella vita di Po. Mentre i Cinque Cicloni sono impegnati in varie missioni, Po si dedica ad aiutare i suoi padri, adottivo (il signor Ping) e biologico (Li Shan), nell'apertura del loro nuovo ristorante. È in questo contesto che il Maestro Shifu gli comunica una notizia inaspettata: è giunto il momento per Po di avanzare e diventare la guida spirituale della Valle della Pace, lasciando il suo ruolo di Guerriero Dragone. Questo passaggio di consegne implica anche la necessità di trovare e addestrare un successore.
Po, un buongustaio e un gran mangione, oltre che un talentuoso maestro di kung fu, si sente più tagliato per combattere che per diffondere saggezza, e fatica ad accettare l'idea di non essere più il Guerriero Dragone. Questa sua riluttanza è un elemento centrale del suo percorso di crescita nel film, dove deve confrontarsi con la paura del cambiamento e l'incertezza dei nuovi sentieri. Come gli spiega il signor Ping, il suo padre adottivo, i cambiamenti e gli imprevisti non devono essere visti sempre come un male, paragonando la situazione al cambiare il menu del suo ristorante: "se le cose rimanessero uguali sempre, col tempo perderebbero il loro sapore". Questa lezione di vita è fondamentale per Po.

L'Introduzione della Camaleonte: Una Minaccia Mutaforma
A complicare ulteriormente la situazione, emerge una nuova e perfida minaccia: la Camaleonte. Questa maga mutaforma è in grado di trasformarsi in qualsiasi creatura, di qualsiasi dimensione, e di assorbirne la forza e le abilità di kung fu semplicemente usando la sua lunghissima lingua. La Camaleonte è determinata a mettere le sue piccole zampe sul Bastone della Saggezza di Po, poiché questo le permetterebbe di risvegliare tutti gli spiriti appartenenti ai malvagi guerrieri che il panda ha sconfitto finora, inclusi Tai Lung e Kai, per rubare loro le tecniche di combattimento, sconfiggere il Guerriero Dragone e governare Juniper City e la Valle della Pace.
La villain è doppiata, nella versione originale, dall'attrice premio Oscar Viola Davis, la terza vincitrice di un Oscar consecutiva a interpretare il cattivo in un film di Kung Fu Panda, dopo Gary Oldman in "Kung Fu Panda 2" e J.K. Simmons in "Kung Fu Panda 3". La sua natura camaleontica la rende un avversario particolarmente formidabile, capace di adattarsi a qualsiasi stile di combattimento.

L'Alleanza Inaspettata con Zhen
Mentre Po è impegnato a scegliere il candidato giusto per il suo ruolo di successore, cattura una bandita volpe di nome Zhen, che cerca di rubare armi antiche. Inizialmente imprigionata, Zhen si rivela una figura chiave quando Po scopre che Tai Lung è tornato e ha distrutto una miniera. La volpe suggerisce di "Seguire le orme", indicando la strada verso Juniper City, la città senza legge dove la Camaleonte regna incontrastata.
Il viaggio verso Juniper City è un'opportunità per Po e Zhen di conoscersi meglio. Zhen racconta la sua storia, di come fin da piccola ha dovuto rubare per sopravvivere finché qualcuno non l'ha accolta. Una volta in città, vengono arrestati a causa dei precedenti di Zhen, ma riescono a fuggire nella Tana dei Ladri, da dove si dirigono verso il palazzo della Camaleonte.
Qui si scopre il tradimento: Po viene catturato e Zhen gli sottrae il Bastone della Saggezza, consegnandolo alla Camaleonte. Il bastone, infatti, deve essere donato affinché il suo potere funzioni. Si rivela che Zhen ha sempre lavorato per la Camaleonte, che era la persona che l'aveva accolta quando era piccola. La Camaleonte intende usare il bastone per colmare il divario attraverso il Regno degli Spiriti e raggiungere i suoi scopi malvagi. Questo tradimento iniziale aggiunge un ulteriore strato di complessità alla trama, mostrando come gli eroi possano emergere anche da luoghi inaspettati.
Il Confronto Finale e la Redenzione
Po, fuggito dalla prigionia, si riunisce con i suoi padri, che preoccupati lo avevano seguito. Ammette di aver agito frettolosamente, non riuscendo ad accettare di perdere il ruolo di Guerriero Dragone. Questo momento di vulnerabilità è cruciale per la sua crescita.
Nel frattempo, Zhen, piena di rimorso, si rende conto di essere stata solo usata dalla Camaleonte, a differenza di Po che aveva creduto in lei. Cerca di convincere Po a indietreggiare, ma dopo il rifiuto del panda, scoppia uno scontro tra i due. Alla fine, Zhen convince la Tana dei Ladri ad aiutare lei e Po nella lotta contro la Camaleonte e il suo esercito di iguane.
Durante il duello finale, Po affronta la mutaforma e viene quasi sconfitto. Zhen interviene, e la Camaleonte si trasforma in una Chimera composta da molti dei maestri e infine in un clone di Po, intrappolando il panda in una gabbia. Riponendo la sua fiducia in Zhen, Po le dà il Bastone della Saggezza, con il quale la volpe sconfigge la Camaleonte usando la mossa che Po le aveva insegnato. Si scopre che Po stava solo fingendo di essere intrappolato per tirare fuori il potenziale di Zhen. Dopo aver sconfitto definitivamente la Camaleonte, Po restituisce tutte le abilità rubate ai loro proprietari, che gli porgono i loro rispetti.

La Scelta del Successore e il Futuro del Franchise
Tornati a casa, Zhen accetta di trascorrere due anni in prigione per espiare i suoi crimini, ma Po la ferma e comunica a Shifu di aver scelto lei come suo successore. Sebbene la scelta non lo entusiasmi, Shifu è costretto ad accettarla, riconoscendo il potenziale di Zhen come nuova Guerriera Dragone. Questa decisione sottolinea il tema del cambiamento e della fiducia, anche in coloro che provengono da un passato difficile.
La serie di "Kung Fu Panda" è concepita per continuare oltre il quarto capitolo. I creatori hanno dichiarato l'intenzione di realizzare altri due film in seguito, suggerendo che questo episodio è un punto di inizio per una nuova fase del franchise.
I Nemici del Passato: Un Ritorno Inaspettato
La Camaleonte non si limita a seminare il panico con le sue abilità mutaforma, ma ha anche il potere di richiamare dal Regno degli Spiriti i nemici sconfitti da Po in precedenza. Tra questi, spicca Tai Lung, il leopardo delle nevi, figlio adottivo di Shifu ed ex discepolo, che si era voltato al male. Tai Lung, il primo e uno dei più memorabili antagonisti di Po, riappare in questo capitolo, e la Camaleonte lo riporta indietro dal Regno degli Spiriti per rubargli le sue tecniche di combattimento. In un certo senso, Tai Lung è apparso in tutti i film: antagonista principale nel primo, menzionato e in flashback nel secondo, come action figure di Po e amuleto di Kai nel terzo.

Un altro nemico del passato che la Camaleonte intende sfruttare è Kai, uno yak che era il fratello d'armi di Oogway e suo precedente grande amico, anch'egli voltatosi al male. Questo espediente narrativo permette di rivedere personaggi iconici e di creare una sfida ancora più grande per Po, che deve affrontare in primis se stesso, la paura di cambiare e la sua natura profondamente buona e fiduciosa. "Non puoi sconfiggermi, sono tutti gli avversari che hai affrontato" gli dice la Camaleonte prima del duello finale, un monito che sottolinea la battaglia interiore di Po.
Curiosità e Produzione
- Design dei Personaggi: Robert Vogt, Euni Cho e Seth St. James hanno curato il character design.
- Doppiaggio: In Italia, la direzione del doppiaggio e i dialoghi sono stati curati da Marco Mete per la CDC Sefit Group, in sostituzione di Francesco Vairano e Cast Doppiaggio, le produzioni precedenti. Fabio Volo è tornato a doppiare Po. Né Vairano né Eros Pagni hanno ripreso i ruoli di Mr. Ping e Li Shan.
- Musiche: Le musiche originali sono state composte da Hans Zimmer (premio Oscar per "Il re leone" e "Dune") e Steve Mazzaro. Zimmer è noto per aver conferito un'epicità a molti blockbuster, e la sua presenza eleva ulteriormente la qualità del comparto sonoro del film.
- Budget: Curiosamente, "Kung Fu Panda 4" ha il budget più basso di tutti i film della serie, circa 85 milioni di dollari, meno anche del primo episodio che ne aveva 130.
- Idea Originale: Secondo la co-regista Stephanie Stine, il progetto originale del film prevedeva un ibrido live action/animazione, sullo stile di "Chi ha incastrato Roger Rabbit?".

Accoglienza e Successo al Botteghino
Il film ha ottenuto recensioni generalmente positive da parte della critica e del pubblico. Al suo debutto negli Stati Uniti e in altri territori, ha incassato circa 100 milioni di dollari, raggiungendo 58,3 milioni al suo esordio domestico e posizionandosi in prima posizione. A livello internazionale, ha registrato un debutto migliore rispetto a "Kung Fu Panda 2" e "Kung Fu Panda 3" nello stesso numero di territori e mercati. La sua uscita in Italia è stata il 21 marzo, generando grande attesa.
"Kung Fu Panda 4" è consigliabile, brillante e adatto a una visione familiare, pur non potendo contare sull'originalità e la sorpresa del primo episodio, torna in qualche modo alle origini, inserendo nella trama alcune novità, senza stravolgimenti o forzature, e soprattutto senza "tradire" il personaggio, che resta in tutte le sue ingenuità e goffaggini. Il film, con il giusto ritmo e le notevoli sequenze di combattimenti e inseguimenti al cardiopalma, siparietti comici e un pizzico di autoironia, non deluderà i fan della saga, piuttosto ne creerà di nuovi.
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