La serie sterzo è un componente fondamentale della bicicletta, che permette alla forcella di ruotare all’interno del telaio, consentendo così di manovrare il mezzo e indirizzare la bicicletta. Si tratta in sostanza di un gioco di cuscinetti che, lavorando su apposite sedi, permettono la rotazione della forcella minimizzando gli attriti. Nel corso degli anni, le serie sterzo si sono evolute, presentando ora tecnologie differenti, e comprendere queste evoluzioni è cruciale per ogni ciclista e meccanico.

Tipi di Serie Sterzo: Un'Evoluzione Tecnologica
Le serie sterzo disponibili sul mercato sono essenzialmente di due tipi principali: quelle filettate e quelle Ahead, dette anche threadless, ovvero senza filetto. Esistono anche soluzioni più avanzate, come le serie sterzo integrate, con i cuscinetti inseriti a pressione direttamente nel tubo di sterzo. Tuttavia, queste ultime sono appannaggio di biciclette da élite e meno comuni su mezzi più adatti ai comuni mortali.
I cuscinetti stessi hanno visto un'evoluzione:
- Sfere ingabbiate: le trovate nelle serie sterzo più vecchie o meno pregiate, dove le sfere sono contenute in apposite gabbiette.
- Cuscinetti stagni (o industriali): standard nelle serie sterzo di gamma superiore e in quelle più evolute, offrono maggiore protezione dagli agenti esterni e una maggiore durata.
Serie Sterzo Filettate: Lo Standard Tradizionale
Le serie sterzo filettate sono state per decenni lo standard delle biciclette, sia a livello professionale che comune. Sono costituite da due piste che vengono inserite all’interno del telaio (in un apposito tubo, denominato tubo di sterzo) con un montaggio a interferenza. Infatti, il diametro delle piste è leggermente superiore a quello del canotto di sterzo e per questo vengono calettate forzatamente tramite una pressa manuale. Su queste piste scorrono i cuscinetti, che possono essere a sfere libere (tenute in sede da un bagno di grasso) oppure ingabbiate in alloggiamenti di metallo, denominati appunto gabbiette.
Una calotta viene installata sulla testa della forcella, che viene poi inserita nel canotto. La calotta superiore viene invece avvitata sul tubo della forcella, che è filettato, fino a mandarla in battuta contro la pista. Una rondella e un controdado di sicurezza evitano che la calotta superiore si sviti, dando vita a giochi pericolosi che rovinerebbero i cuscinetti. Nel caso delle serie sterzo filettate, l’attacco manubrio è di tipo classico e viene chiamato pipa, formato da un elemento piegato con un’estremità a espansione, che va inserito all’interno della forcella, mentre l’altra estremità è tonda, simile a una fascetta regolata da una vite, pensata per accogliere il manubrio. Una lunga vite e un espansore mantengono in posizione la pipa.

L'anatomia di una serie sterzo filettata è complessa e ben definita, con ogni componente che gioca un ruolo cruciale:
- Controdado superiore: blocca in posizione il dado e ne evita l’allentamento accidentale.
- Rondella di sicurezza: crea una superficie di appoggio dei due dadi e aumenta il serraggio, evitando l’allentamento.
- Dado superiore: chiude la pista superiore ed è l’elemento che consente la regolazione effettiva dello sterzo.
- Sfere: possono essere libere o ingabbiate e consentono il movimento dello sterzo.
- Pista di scorrimento superiore: l’elemento su cui lavorano le sfere e che viene inserita a pressione nel telaio.
- Pista di scorrimento inferiore: anch’essa inserita a pressione nel canotto di sterzo, lavora sulle sfere inferiori.
- Guarnizioni: presenti solo su serie sterzo di qualità, offrono una tenuta all’acqua e al dilavamento del grasso, aumentando la vita utile delle sfere.
- Pista di scorrimento della forcella: inserita a pressione nel tubo forcella, va in battuta contro la pista inferiore e chiude il sistema.
Serie Sterzo Ahead: L'Innovazione Senza Filetto
Le serie sterzo non filettate sono state introdotte dalla casa americana Crane Creek e in breve tempo hanno soppiantato le serie sterzo tradizionali per una serie di ragioni che vedremo più avanti. Anche qui vi sono due piste di scorrimento calettate a pressione nel tubo di sterzo, dove si installano i cuscinetti che possono essere a gabbietta (nelle biciclette più economiche) oppure di tipo industriale (in quelle più evolute). Una calotta viene installata sulla testa della forcella, che viene poi fatta passare nel canotto di sterzo.
Il sistema di montaggio in questo caso è completamente differente rispetto allo standard tradizionale. Infatti, il compito che nel caso delle serie sterzo filettate era assolto dalla pipa, qui è demandato al tubo forcella, che è più lungo. Al suo interno viene inserito un ragnetto, ovvero una sede con un foro filettato. La pista di scorrimento superiore viene chiusa da un apposito parapolvere e da una ranella conica tagliata, che ha il compito di mantenere in posizione il tubo della forcella. Vengono poi inseriti alcuni distanziali per raggiungere la misura di escursione manubrio desiderata. In seguito è inserito l’attacco manubrio, denominato stem, che si fissa al tubo forcella attraverso due viti laterali. La rimozione dei giochi, che nella serie sterzo tradizionale era demandata alla regolazione della calotta superiore e del suo controdado, qui è curata attraverso una vite, inserita in un tappo che copre il tubo forcella. La vite ingaggerà il filetto del ragnetto inserito nel tubo. Stringendo o allentando la vite si avvicinerà o si allontanerà la forcella dal canotto di sterzo, eliminando così i giochi.
Storia ed evoluzione delle serie sterzo | L'approfondimento con FSA
Serie Sterzo Filettate vs. Serie Sterzo Ahead: Differenze e Vantaggi
L’introduzione del sistema Ahead ha praticamente soppiantato le serie sterzo filettate, che sono rimaste lo standard di biciclette di bassa gamma o da supermercato. Questo perché le serie Ahead presentano notevoli vantaggi funzionali:
- Eliminazione dei filetti: Filettare la testa della forcella era un passaggio in più che andava a gravare sui costi generali della fabbricazione. Inoltre, eliminando la filettatura si elimina la possibilità di spanare i filetti e di rovinare l’assemblaggio.
- Velocità di montaggio: A parità di esperienza e capacità, un meccanico impiega sicuramente meno tempo per installare una serie sterzo Ahead rispetto a una tradizionale.
- Risparmio di peso: Anche se qui il gap è davvero minimo, una serie sterzo Ahead pesa meno di una filettata.
- Sensazione di guida: Nelle serie sterzo Ahead il manubrio è fissato in modo pressoché diretto al tubo della forcella, migliorando la stabilità e la sensazione di guida. Nelle serie sterzo filettate il collegamento tra manubrio e forcella era demandato alla pipa, aggiungendo quindi un elemento tra i due.
- Frequenza di manutenzione: Una serie sterzo filettata è più propensa ad arrugginire se lasciata esposta alle intemperie, poiché le filettature possono grippare.
- Facilità di manutenzione: Una serie sterzo Ahead si può revisionare con un’unica chiave a brugola, mentre per quelle filettate servono chiavi apposite più ingombranti che non sempre è facile portare con sé durante le uscite in bici.
- Rigidezza e resistenza: Una serie sterzo Ahead propone diametri maggiori, quindi più resistenti e rigidi.

Guida ai Diametri delle Serie Sterzo
Come qualunque aspetto delle biciclette, nemmeno le serie sterzo seguono standard fissi, bensì propongono diametri differenti. Ecco una guida per riconoscere il tipo di serie sterzo installato:
- Diametro tubo forcella 25.4mm (1″): Si tratta di una serie sterzo filettata da 1″, facilmente reperibile su biciclette di bassa gamma o su mezzi precedenti ai metà anni ’90. Possono essere di tipo italiano (con diametro interno del tubo di sterzo 30,05mm), giapponese (tubo sterzo 30,1mm), americano (tubo sterzo 32,5mm) oppure francese (tubo sterzo 29,85mm). Quello che cambia è solo il diametro interno del tubo di sterzo e quindi la misura dell’interferenza delle calotte inserite a pressione. I diametri esterni delle piste di scorrimento e della forcella sono i medesimi.
- Diametro tubo forcella 31,8mm (1 1/4″): Si tratta di una serie sterzo filettata da 1 1/4″, presente su vecchie MTB americane o sui tandem.
- Diametro tubo forcella 28,6mm (1 1/8″): In questo caso può essere una serie sterzo filettata da 1 1/8″, che si può trovare sulle MTB di prima generazione, oppure una serie sterzo Ahead, che vengono di solito definite maggiorate. Per valutare quale delle due sia, dovete osservare l’estremità del tubo e vedere se vi è presenza oppure no della filettatura.
- Diametro tubo forcella 38,1mm (1,5″): Una serie sterzo da 1,5″, divenuta lo standard per le bicicletta moderne. Questo tipo di serie sterzo di solito è conica, ovvero il tubo della forcella, quando è attaccato alla testa, presenta un diametro da 1,5″, che poi si riduce a 1 1/8″ dove viene agganciato lo stem. Di solito questo tipo di serie sterzo è integrato, ovvero il cuscinetto inferiore non ruota su delle piste, bensì è inserito a pressione all’interno del tubo di sterzo.
Sintomi che Indicano la Necessità di Revisionare la Serie Sterzo
Un buon programma di manutenzione e cura della propria bici prevede la pulizia e l’ingrassaggio della serie sterzo almeno una volta all’anno, due se si gira in off-road o in condizioni atmosferiche proibitive come pioggia o neve. Vi sono comunque dei sintomi che indicano che è giunto il momento di mettere mano alla serie sterzo:
- Sterzo duro e movimento a scatti: Se avvertite lo sterzo duro e mentre girate il manubrio questo si muove a scatti, probabilmente la serie sterzo è troppo serrata e le sfere hanno inciso la pista, creando delle impronte che rendono rigido il movimento. Gli inglesi chiamano questa situazione “Brinnelled” da Brinnell, l’ingegnere che ha ideato una prova di durezza per metalli, creando appunto delle impronte nel materiale e verificando poi il suo comportamento elastico.
- Sterzo lasco e giochi persistenti: Se lo sterzo è lasco e, nonostante avvitate a fondo le calotte, non si eliminano i giochi, probabilmente le sfere si sono usurate e vanno sostituite.
- Rumore di sabbia: Quando muovete il manubrio e avvertite come un rumore di sabbia all’interno, è molto probabile che le gabbiette delle sfere si siano rotte, liberando le sfere stesse che non vengono più mantenute in posizione.
- Rumore graffiante: Se muovete lo sterzo e avvertite un rumore graffiante, il grasso è stato dilavato e si è formata ruggine.
- Bici ferma per lungo periodo: Quando si riprende in mano la bici dopo un lungo periodo di fermo, come una pausa invernale, è buona norma revisionare e ingrassare la serie sterzo, poiché il grasso si sarà inquinato.
- Uso in condizioni estreme: Se avete girato in bici tutto l’inverno in condizioni di pioggia e fango, con l’arrivo della primavera mettete in conto di revisionare la serie sterzo, poiché il grasso si sarà dilavato o inquinato.
- Bici nuova con mancanza di grasso: Le biciclette nuove di zecca presentano spesso il problema della mancanza di grasso. Questo perché non è dato sapere se chi ha provveduto all’assemblaggio l’abbia messo e quanto tempo sia stata effettivamente ferma la bici prima di essere stata venduta. Prima di effettuare la prima uscita, prevedete una bella ingrassata della serie sterzo (e non solo, anche del centrale e dei mozzi). È un’esperienza comune trovare serie sterzo quasi completamente prive di grasso anche su bici di fascia alta.
Storia ed evoluzione delle serie sterzo | L'approfondimento con FSA
Quando Sostituire Completamente la Serie Sterzo Filettata
Una serie sterzo ha solitamente bisogno di una revisione periodica, che può essere fatta una volta o più nel corso dell’anno in base alla frequenza e alle condizioni d’uso, ma esistono casi in cui si deve prevederne la sostituzione completa per varie ragioni:
- Riverniciatura telaio: Se si porta il telaio in verniciatura per effettuare un cambio di colorazione o un restauro completo, è necessario rimuovere la serie sterzo (comprese le piste) e rimontarla sul telaio rifinito.
- Upgrade tecnico: A volte si possono effettuare degli upgrade tecnici anche sulle biciclette vintage, magari per portare allo stesso livello tutti i componenti. Un esempio è il passaggio da un gruppo Shimano 600 a un Dura Ace del medesimo anno, che può richiedere un cambio di serie sterzo per compatibilità o per migliorare le prestazioni.
- Piste di scorrimento rovinate: Con il tempo le sfere tendono a lasciare un’impronta sulle piste di scorrimento, che risultano “bugnate” e piene di ricalchi. Se dopo aver revisionato la serie sterzo il problema di scorrevolezza persiste, conviene infatti smontare nuovamente il tutto e controllare la superficie interna delle piste con una penna a sfera. Si fa passare la punta sulla pista e ci si accerta che non ci siano irregolarità nella superficie. In caso di una pista rovinata, è bene mettere in conto di sostituire l’intera serie sterzo.
Montaggio di una Serie Sterzo Filettata: Tempistiche, Difficoltà e Attrezzatura
Montare una serie sterzo filettata richiede almeno una mezz'ora di lavoro, tenendo conto dello smontaggio della vecchia e l’installazione di quella nuova, senza considerare la regolazione, che può impegnare per parecchio tempo soprattutto le prime volte. Dovendo fare attenzione alla planarità delle piste, al loro corretto montaggio e alla successiva regolazione, oltre al fatto di dover usare parecchi utensili, si può dire che si tratti di un’operazione di media difficoltà, che però può essere effettuata tranquillamente in autonomia.
L’attrezzatura necessaria è la seguente:
- Chiave a brugola da 6mm: per rimuovere la vite di fissaggio della pipa.
- Martello di gomma: per estrarre l’espansore nella pipa.
- Chiave per serie sterzo: per agire sul dado superiore.
- Chiave inglese da 32mm: per agire sul controdado.
- Martello in acciaio: per rimuovere le vecchie piste.
- Estrattore: esistono utensili appositi, ma va bene anche un tubo in acciaio di dimensioni adeguate; serve per estrarre le vecchie piste.
- Pressa manuale: per inserire a pressione le nuove piste all’interno del canotto di sterzo. Si possono acquistare quelle proposte dalle ditte produttrici di attrezzi per bicicletta, ma basta un tornio e una barra filettata per costruirne una, con poca spesa e tanta resa.
- Tubo da 1-1/4″: per inserire a pressione la pista di scorrimento sul tubo forcella. Esistono in commercio utensili appositi, ma il costo è parecchio elevato.
- Grasso bianco antigrippante: per montare le piste sul telaio.
- Grasso al litio: per affogare le sfere nelle piste.
- Sgrassatore per bicicletta e straccio: per la pulizia.
Guida Passo-Passo al Montaggio di una Serie Sterzo Filettata
Step 1: Rimuovere la pipaCon la chiave a brugola da 6mm agite sulla vite della pipa e allentatela completamente. Prendete poi il martello di gomma e assestate un colpo deciso sulla testa, affinché spinga fuori l’espansore che mantiene saldo il manubrio. Una volta estratto l’espansore, estraete la pipa dal tubo forcella, liberando così la serie sterzo.
Step 2: Rimuovere il controdadoCon la chiave da 32mm agiamo sul controdado superiore, tenendo ferma la forcella con l’altra mano, in modo da svitarlo e rimuoverlo, insieme con la rondella di sicurezza.
Step 3: Rimuovere il dado superiore e la forcellaRimuoviamo ora a mano il dado superiore, svitandolo dal tubo forcella. Ricordiamoci di tenere ben salda la forcella con la mano poiché, dopo aver svitato il dado, non ha più nessun supporto e potrebbe cadere per terra. Estraiamo la forcella dal canotto e liberiamo le sfere dalle piste.
Step 4: Estrarre le pistePrendiamo il tubo estrattore e il martello in acciaio. Inseriamo il tubo dall’alto e facciamolo combaciare con la parte interna della pista di scorrimento e cominciamo a battere con il martello. Fate attenzione perché una volta liberata la pista potrebbe schizzare per terra, colpendovi. Ripetiamo l’operazione con la pista superiore, sempre facendo attenzione a non spararcela in faccia accidentalmente.
Step 5: Pulizia e controlloSpruzzate un velo abbondante di sgrassatore per bicicletta e rimuovete tutto lo sporco, il grasso e l’eventuale ossido presente nel tubo di sterzo. Una volta pulito il tutto, controllate lo stato delle estremità del canotto: devono essere lisce e parallele, senza graffi, bozzi o difetti di planarità. Se il tubo sterzo presenta qualche difetto, portate il telaio dal vostro meccanico di fiducia per fargli fresare le facce, poiché è importante che le piste siano parallele tra loro e questo aspetto è influenzato sia dal corretto montaggio che dalla perfetta planarità del tubo.
Step 6: Montare le nuove pistePer prima cosa cospargete la parte delle piste che andrà inserita nel telaio (è quella con il diametro più piccolo) con un velo di grasso bianco antigrippaggio. Questa tecnica aumenterà la scorrevolezza delle piste diminuendo la forza da impiegare per inserirle ed eviterà che ossidino sul tubo, rendendo difficoltoso un futuro smontaggio. Inserite ora la pista superiore all’interno del tubo di sterzo e posizionate la dima della pressa all’interno della pista. Ripetete l’operazione con la pista inferiore, inserendo l’intera pressa e collegando così le due dime. Iniziate a far ruotare le leve della pressa, per avvicinare le due dime e quindi inserire a pressione le piste sul telaio. Controllate sempre che le piste entrino parallele tra loro. Una volta completato il serraggio, prima di smontare la pressa, controllate che non vi sia aria tra la pista e il tubo e che quindi le piste siano state completamente inserite nel canotto. Se vi fosse dell’aria o della luce, continuate con il serraggio, fino a mandare completamente in battuta le piste. Pulite poi il grasso in eccedenza con sgrassatore per bicicletta e straccio.

Step 7: Montare la pista sulla forcellaRimuovete la vecchia pista di scorrimento sulla testa della forcella. Per farlo si possono usare degli attrezzi appositi, che però non ha senso acquistare per una volta soltanto. È più pratico invece usare un cacciavite avvolto in un panno e battere delicatamente (per non rigare il tubo forcella) in più punti, fino a liberare la pista. Pulite il tutto con sgrassatore e infilate la nuova pista, facendo attenzione a non sbagliare il verso, ovvero tenendo la parte che si accoppia alle sfere verso l’alto. Prendete il tubo, calzatelo sul tubo forcella e date un colpo secco. Se la pista non entra, mettere la forcella in piedi, facendola poggiare su un piano di legno (per non rovinare i forcellini) e date un colpo con il martello in acciaio.
Step 8: Inserire le sfereRiempite di grasso al litio le piste di scorrimento inferiore e quella del dado superiore, dopodiché immergete le sfere. Nel caso delle gabbiette, fate attenzione al verso di montaggio, poiché in teoria le sfere dovrebbero lavorare sulle piste, quindi in sostanza “guardarsi tra loro”, con le sfere superiori rivolte verso il basso e quelle inferiori verso l’alto. Esistono però delle eccezioni, come alcune serie sterzo, dove entrambe le sfere devono guardare verso il basso. Se non siete sicuri del verso di montaggio, effettuate un assemblaggio a secco delle gabbiette, inserite la forcella e provate a far ruotare: a volte, sbagliando il verso delle gabbiette, non si riesce nemmeno a far combaciare la pista inferiore e quella della forcella. Una volta inserite le sfere, date un altro strato di grasso per proteggerle dall’ossidazione.
Step 9: Montare la forcellaInserite ora la forcella all’interno del canotto di sterzo, tenendola sempre in mano poiché non ha alcun supporto.
Step 10: Avvitare il dado superioreCalzate il dado superiore sulla testa della forcella e avvitatelo al filetto, fino a mandarlo in battuta contro la pista superiore, evitando di serrare troppo. Infatti, bisogna avvitare il dado fino a quando la forcella ruota liberamente ma non ha giochi trasversali.
Step 11: Inserire la rondella di sicurezza e avvitare il controdadoInserite la rondella di sicurezza, facendo combaciare il dente interno con la fresata presente sul tubo forcella. Dopodiché avvitate il controdado fino a mandarlo in battuta a mano.
Step 12: Bloccare il controdadoTenendo fermo il dado con la chiave per serie sterzo, agite sul controdado con la chiave inglese da 32mm, bloccandolo con forza affinché non si sviti. Se non siete sicuri della regolazione, attendete a effettuare questa operazione, che potete rimandare a quando avrete completamente montato il tutto.
Step 13: Montare pipa e manubrioAvvitate l’espansore sulla vite della pipa, fino a che la vite stessa non diventa dura da girare a mano. Dopodiché inserite la pipa all’interno del tubo forcella controllando l’altezza esatta del vostro attacco e serrate. Se preferite, potete serrare leggermente e poi effettuare il controllo dell’altezza e del parallelismo della pipa con la ruota dopo aver completato il montaggio e la regolazione.
Step 14: Regolare la serie sterzoPer regolare correttamente la serie sterzo, poggiate la bici a terra, mettetevi a cavalcioni della ruota anteriore e cercate di allineare la pipa con la ruota anteriore. Dopodiché serrate con forza la pipa. Con la chiave per lo sterzo, mandate in battuta la calotta superiore fino a che avvertite lo sterzo libero ma senza giochi. Per verificare potete tirare il freno anteriore e spingere avanti e indietro la bici: se avvertite giochi, la serie sterzo non è ancora correttamente regolata.
L'Innovazione FSA nel Mondo delle Serie Sterzo
Nel panorama delle serie sterzo, marchi come FSA - Full Speed Ahead hanno spinto l'innovazione, affrontando le crescenti esigenze delle biciclette moderne, come telai in carbonio con tubazioni sottili, e-bike con carichi elevati, gravel e cargo esposte a ogni tipo di condizione. Creare una serie sterzo moderna non è facile, considerando le diverse integrazioni di cavi, dimensioni telai e tipologie di biciclette. Collaborazioni con brand come Litemove, Knog, FOX e SR Suntour hanno portato allo sviluppo di serie sterzo capaci di accogliere cablaggi per luci, porte USB e accessori, mantenendo estetica e funzionalità ai massimi livelli.
Negli ultimi anni, il design delle bici si è spostato sempre più verso l'integrazione totale dei cavi. FSA ha risposto a questa tendenza con soluzioni come:
- ACR (Aero Cable Routing): Una soluzione OEM per integrare i cavi all'interno, mantenendo rigidità e allineamento preciso del cockpit.
- ICR (Integrated Cable Routing): Pensato per chi vuole flessibilità, può essere full o semi-integrato. Nato dalla collaborazione con Satori, TranzX, Zoom ed Ergotec.
- SMR-II (Semi-Integrated Cable Routing Generation II): Integrazione dei cavi che offre sia estetica che funzionalità.
- CR II (Cable Routing Generation II): Un sistema che limita la rotazione dello sterzo per prevenire danni ai cavi o al telaio.
La Tecnologia dei Cuscinetti FSA
I cuscinetti rappresentano il cuore pulsante di ogni serie sterzo, e la loro qualità influisce direttamente sulla fluidità e durata del sistema. FSA ha sviluppato diverse linee di cuscinetti per soddisfare esigenze specifiche:
- HPB (High Performance Bearing): Rappresentano la massima espressione tecnologica di FSA per chi cerca durata, protezione dagli agenti esterni e scorrevolezza costante nel tempo. Il cuore degli HPB è l'utilizzo di anelli in acciaio inox di altissima qualità, trattati con un rivestimento chimico proprietario che aumenta drasticamente la resistenza alla corrosione. La gabbia interna è in un polimero ad alte prestazioni con micro-lubrificazione integrata: una vera barriera fisica che impedisce l'ingresso di contaminanti e mantiene stabile la distribuzione del grasso. Il livello di protezione dei cuscinetti HPB viene verificato con test che FSA ha sviluppato in autonomia, incluso il Mud Test, che simula l'ingresso di fango e detriti, un ambiente tipico per enduro, gravel e soprattutto e-bike.
- X-Bearing: Questa linea è pensata per chi cerca un cuscinetto più durevole rispetto agli standard tradizionali in acciaio cromato, ma con un prezzo più accessibile rispetto agli HPB. Gli X-Bearing utilizzano anelli in acciaio cromato ad alta resistenza, più rigidi e stabili rispetto a quelli entry-level. Rappresentano quindi una scelta equilibrata per bici con passaggi cavi più semplici o per rider che vogliono un upgrade rispetto ai cuscinetti standard senza investire nella soluzione premium.
Semplificazione della Scelta con FSA Easy Headset
La scelta della serie sterzo corretta è spesso uno degli aspetti più complicati nella manutenzione o nell'assemblaggio di una bici. Proprio per questo FSA ha sviluppato FSA Easy Headset, un configuratore online pensato per semplificare tutto il processo, sia ai meccanici che agli utenti finali. Uno dei punti forti è l'aggiornamento costante del database, che include sia biciclette attuali che modelli di qualche anno fa, oltre a integrazioni dedicate a telai OEM specifici. Questo strumento è fondamentale per navigare tra le molteplici opzioni e trovare la serie sterzo perfetta per ogni specifica configurazione.
