Il mondo delle corse automobilistiche è un universo affascinante, in costante evoluzione, dove la ricerca della velocità, della resistenza e dell'eccellenza ingegneristica si fondono con lo spirito indomito della competizione umana. Dalle prime audaci sfide tra "veicoli senza cavalli" a vapore del XIX secolo ai moderni campionati mondiali che abbracciano tecnologie all'avanguardia e carburanti sostenibili, la storia delle corse automobilistiche è un racconto di passione, innovazione e sfide epiche.

Le Origini delle Corse Automobilistiche: Dalla Curiosità al Gran Premio
Lo spirito della competizione, da sempre vivissimo nell’uomo, ha fatto sì che, una volta inventato il veicolo a motore, anche questo fosse diventato subito un mezzo con cui competere. Il 16 luglio 1878 venne disputata la prima corsa automobilistica, ovvero riservata ai “veicoli senza cavalli” in assoluto della storia: avvenne negli Stati Uniti e vide alla partenza 2 veicoli, entrambi con motore a vapore.
In tutta la seconda metà dell’Ottocento, anche in Europa si cominciò a nutrire un certo interesse per le corse automobilistiche, mentre in Italia questa passione arrivò leggermente in ritardo, sia perché si vedevano con diffidenza e timore gli automobilisti, sia perché nel nostro paese non esisteva ancora un’industria automobilistica. Queste corse diventarono numerose nel corso degli anni fino a quando, intorno al 1910, si cominciarono a disputare dei veri e propri Gran Premi. Dapprima erano ancora semplici corse da una città all’altra e successivamente divennero vere e proprie gare disputate in circuiti costruiti appositamente. Nel 1922 venne costruito il circuito di Monza, il primo in Europa e il terzo nel mondo.
Nel 1949 si ebbe un ulteriore aggiornamento delle corse automobilistiche con la suddivisione in categorie delle diverse tipologie di vetture. Le principali erano due: Formula (a ruote scoperte) e Gran Turismo (a ruote coperte), e con l’introduzione del primo campionato del mondo di Formula 1, caratterizzato da precise regole e punteggi, che si componeva di sette gare.
FIA World Endurance Championship (WEC): L'Elite delle Corse di Durata
Il FIA World Endurance Championship (WEC) rappresenta oggi uno dei massimi livelli dello sport automobilistico, un campionato riservato alle gare di durata che ha visto crescere esponenzialmente la sua importanza negli ultimi anni, anche per via della presenza di diverse prestigiose case automobilistiche. Questo campionato ha come punto focale la resistenza, il lavoro di squadra e la costanza, mettendo alla prova piloti e macchine attraverso circuiti iconici in tutto il mondo.
Il WEC è anche il primo campionato d’élite nello sport automobilistico a utilizzare un carburante al 100% rinnovabile, sottolineando l'impegno verso la sostenibilità e l'innovazione tecnologica.
La Stagione 2026 del WEC: Un Calendario Ricco di Sfide
Il calendario per la stagione 2026 del FIA World Endurance Championship è stato annunciato il 14 giugno, durante il weekend della 24 Ore di Le Mans, e promette un susseguirsi di emozioni su piste familiari e nuove sfide.

| Giro | Evento | Data | Luogo | Pista | Lunghezza del tracciato |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 6 Ore di Imola | 19.04.2026 | Imola, Italia | Autodromo Nazionale di Imola | 4.909 km / 3,05 mi |
| 2 | 6 ore di Spa-Francorchamps | 09.05.2026 | Spa-Francorchamps, Belgio | Circuito di Spa-Francorchamps | 7.004 km / 4,352 mi |
| 3 | 24h di Le Mans | 10. - 14.06.2026 | Le Mans, Francia | Circuito delle 24 Ore | 13.626 km / 8,467 mi |
| 4 | 6 Ore di San Paolo | 12.07.2026 | San Paolo, Brasile | Autodromo José Carlos Pace | 4.309 km / 2,677 mi |
| 5 | Lone Star Le Mans | 06.09.2026 | Austin, USA | Circuito delle Americhe | 5.514 km / 3,426 mi |
| 6 | 6 Ore del Fuji | 27.09.2026 | Fuji, Giappone | Autodromo di Fuji | 4.563 km / 2,835 mi |
| 7 | Qatar 1812 km | 24.10.2026 | Doha, Qatar | Circuito internazionale di Lusail | 5.418 km / 3,36 mi |
| 8 | 8 Ore del Bahrain | 07.11.2026 | As-Sachir, Bahrain | Circuito internazionale del Bahrain | 5.412 km / 3,363 mi |
Piste Familiari per Nuove Sfide: Un Tour Globale
Le gare del FIA World Endurance Championship si svolgono su otto circuiti in tutto il mondo, ognuno con le sue peculiarità e sfide uniche.
6 Ore di Imola
L'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari si aggiunge al calendario del WEC al posto di Monza in questa stagione, mentre il circuito del nord Italia è sottoposto a lavori di ristrutturazione. In precedenza ha ospitato la 6 Ore di Imola per l'Intercontinental Le Mans Cup e la Le Mans Series nel 2011. Il circuito di 4,909 km (3,050 miglia), con 20 curve, ospita anche il Gran Premio di Formula 1 dell'Emilia Romagna. Porsche ha già avuto successo sul circuito, vincendo la 1000 KM di Imola del Campionato Mondiale Sport Prototipi nel 1984 con la coppia tedesca Hans-Joachim Stuck e Stefan Bellof, alla guida di una Porsche 956 B.
Il lungo weekend imolese è iniziato martedì con il prologo in cui la Ferrari di Rovera e soci è stata prima e seconda (a livello di miglior giro) nelle due sessioni effettuate, anche se ovviamente i test non servono a ottenere punti per la classifica ma sono fondamentali per la messa a punto delle vetture. Il primo fine settimana ufficiale del mondiale endurance 2026 andrà ad aprirsi giovedì 16 aprile in centro città a Imola con la presentazione di squadre e piloti dalle 16 alle 19. Poi però si scenderà in pista, nella giornata di venerdì 17 aprile, con due sessioni di prove libere da 90 minuti: la prima dalle 10:15 alle 11:45, la seconda dalle 15:15 alle 16:45. Sabato 18 aprile si inizierà con la terza sessione di prove libere da un'ora sola, dalle 10:30 alle 11:30, quindi nel pomeriggio spazio alle qualifiche, separate per le due categorie. Alle 14:30 partono quelle delle GT3, con hyperpole alle 14:50. Qualifiche delle hypercar al via alle 15:10, con hyperpole alle 15:30. Domenica 19 aprile il piatto forte del primo weekend della stagione con la gara vera e propria della 6 Ore di Imola: partenza prevista alle 13 e bandiera a scacchi alle 19 per hypercar e GT3. Sulla pista italiana che misura 4,909 km e che si percorre in senso antiorario con 21 curve (12 a sinistra, 9 a destra), ci saranno altre due categorie a fare da contorno al Wec: la Legends of Le Mans e la Porsche Sixt Carrera Cup Deutschland.
6 Ore di Spa-Francorchamps
Il Circuito di Spa-Francorchamps, un circuito iconico per le gare di durata, sia in auto che in moto, si trova nel sud-est del Belgio. Adagiato in una valle della Foresta delle Ardenne, il tracciato, lungo circa sette chilometri, negli anni Settanta era lungo il doppio e conteneva tratti di strade pubbliche. In tempi moderni, il tracciato è particolarmente noto per l'Eau Rouge - la seconda curva subito dopo la partenza - e il successivo Raidillon: Prima di raggiungere l'Eau Rouge, il tracciato è in discesa, ma dopo aver raggiunto il punto più basso, entra in una curva in forte pendenza. A causa di questa sezione impegnativa, questa curva ha ricevuto ulteriori aree di deflusso per la stagione 2022. La Porsche ha mancato di poco il podio tra le Hypercar la scorsa stagione e quest'anno tornerà a sperare di entrare nei primi tre posti.
24 Ore di Le Mans
La 24 Ore di Le Mans, la gara più iconica del calendario e il momento clou della stagione motoristica, attira un pubblico enorme sul Circuit de la Sarthe in Francia. Con i biglietti per il giorno della gara già esauriti, l'evento a banda blu si rivelerà ancora una volta un'autentica prova per piloti e macchine nell'arco di 24 ore e oltre 350 giri. L'anno scorso, in occasione del suo centenario, la gara sulla Sarthe ha dimostrato ancora una volta che il vecchio adagio del motorsport è vero: Le Mans non si vince. Le Mans ti fa vincere. È sul Circuit de la Sarthe che i team di Porsche Motorsport hanno festeggiato 19 vittorie assolute, più di qualsiasi altro costruttore. È a Le Mans che Porsche ha ottenuto la vittoria dopo gare drammatiche. E sarà ancora una volta Le Mans, dove Porsche Penske Motorsport vuole festeggiare nuovi record.
6 Ore di San Paolo
La 6 Ore di São Paulo torna nel calendario del WEC per il 2024, dopo essere stata assente dal 2014, dove Porsche ha ottenuto la vittoria assoluta. L'Autódromo José Carlos Pace, che porta in calendario un'atmosfera carnevalesca, ospita il Gran Premio del Brasile di Formula 1 dal 1973, con diverse modifiche al tracciato nel corso del tempo. L'attuale circuito ha 15 curve, con la prima sequenza - la Senna S - che si rivela un punto di sorpasso popolare. L'ultimo settore, compreso il rettilineo Tribunas, è un lungo tratto a tutto gas, simile al rettilineo Kemmel del Circuito di Spa-Francorchamps. Anche il banking rappresenta una sfida per i piloti.
Lone Star Le Mans
Per la prima volta dal 2020, il WEC torna sul Circuit of The Americas vicino ad Austin, in Texas, per la Lone Star Le Mans. La gara di sei ore si svolgerà sotto il sole texano, con temperature elevate che metteranno a dura prova i piloti sul circuito di 5,513 chilometri (3,4 miglia). Un giro presenta nove curve a destra e 11 a sinistra. Il circuito, progettato dall'architetto tedesco Hermann Tilke, ha un dislivello di 40 metri e si percorre in senso antiorario. Il rettilineo più lungo è di 1,2 chilometri. Il circuito, molto amato dai fan, sarà sicuramente un successo grazie al suo atteso ritorno nel WEC.
6 Ore del Fuji
Ai piedi del Monte Fuji, in Giappone, si trova il Fuji Speedway, un circuito utilizzato per vari eventi motoristici fin dagli anni Sessanta. Nel corso degli ultimi decenni, la pista ha subito diverse modifiche, ma il tratto di partenza e arrivo, lungo 1,5 chilometri, è rimasto. A causa della sua posizione, il tracciato tende a essere oscurato dalla nebbia, creando così condizioni di pista difficili. La 6 Ore del Fuji si è svolta per la prima volta nel 1967 e Porsche ha ottenuto sette vittorie nel corso degli anni. Porsche Penske Motorsport ha conquistato il suo secondo podio del 2023 sul circuito, con la vettura n. 6 che ha ottenuto il terzo posto assoluto.
Qatar 1812 km
Il Circuito Internazionale di Lusail, inaugurato nel 2004, ha ospitato una gara del FIA WEC per la prima volta in questa stagione. L'apertura della stagione, disputata su un massimo di dieci ore, si è svolta con il titolo Qatar 1812 km (1125 miglia) - il numero si riferisce alla festa nazionale del Qatar del 18 dicembre. Il circuito di 5,419 km (3367,21 miglia) si trova a nord della capitale Doha e presenta 16 curve, prevalentemente a media e alta velocità. Il rettilineo di partenza e arrivo, lungo più di un chilometro, richiede una bassa resistenza aerodinamica per raggiungere la velocità massima e si dirige verso la curva 1, punto privilegiato per i sorpassi. La deportanza e la buona trazione sono fondamentali nel secondo settore tortuoso tra le curve 6 e 12. Porsche Penske Motorsport ha conquistato un podio storico, con la vettura n. 6 che ha ottenuto la vittoria assoluta, la prima del team dal 2017. La guerra e la geopolitica hanno costretto a rivoluzionare diversi calendari nel mondo del motorsport a partire da quello della Formula Uno, con le gare mediorientali cancellate o rinviate. Dopo il rinvio della corsa in Qatar, il campionato inizia sul circuito italiano.
8 Ore del Bahrain
Il Bahrain International Circuit è un moderno circuito situato nel mezzo delle sabbie del deserto del Bahrain. Per i team e i piloti, l'ambiente circostante non rappresenta solo una sfida a causa delle temperature: Il vento spesso soffia la sabbia del deserto sull'asfalto e riduce la trazione dei veicoli. La 8 Ore del Bahrain, che segna la fine della stagione, si svolgerà su 1.347,34 km (837,20 miglia). Il circuito ha 15 curve ed è lungo 5,412 km (3,3 miglia). Finora, Porsche è riuscita a ottenere una sola vittoria nel deserto, nel 2015 con la 919 Hybrid.
Il WEC 2026: Protagonisti e Aspettative
È ormai tutto pronto per l'inizio del Fia World Endurance Championship (Wec) 2026, il mondiale riservato alle gare di durata. Un campionato diventato sempre più importante negli ultimi anni, per via della presenza di diverse prestigiose case automobilistiche, che nella passata stagione ha rivisto sul gradino più alto del podio la Ferrari. Il Cavallino, che non vince il titolo piloti in Formula 1 dal 2007 e quello costruttori dal 2008, è riuscito intanto nel 2025 a imporsi nel Wec, aggiudicandosi entrambi gli allori iridati. Quello costruttori grazie alle quattro vittorie stagionali; quello piloti con l'equipaggio numero 51, il più continuo durante l'anno, formato da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. Questo mondiale, dopo il rinvio forzato della gara inaugurale in Qatar (rinviata a fine ottobre), partirà così nel weekend di domenica 19 aprile con la 6 Ore di Imola, in programma sull'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Sarà un'occasione importante per capire subito se la Rossa di Maranello riuscirà a iniziare la stagione bene come nel 2025, oppure se le avversarie principali nella categoria hypercar le daranno filo da torcere.

Le Hypercar: Battaglia al Vertice
Nella categoria principale, quella delle hypercar, la Ferrari è appunto la squadra favorita dopo i titoli mondiali vinti nel 2025 e le ultime tre vittorie di fila alla 24 Ore di Le Mans. Al volante della 499P, su cui ci sono state diverse modifiche aerodinamiche a fondo, frontale e posteriore per le nuove norme di omologazione, non sono previsti cambiamenti. Sempre con l'appoggio di AF Corse, ci sarà così la vettura numero 51 campione in carica con Pier Guidi, Calado e Giovinazzi; mentre, l'altro equipaggio rosso (numero 50) sarà formato da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. Tutto confermato anche per la terza Ferrari (la gialla numero 83) di AF Corse, vincitrice lo scorso anno a Le Mans, con il trio composto da Yifei Ye, Robert Kubica e Philip Hanson. Maranello proverà così quest'anno a difendere i due titoli mondiali e vincere la 24 Ore per la quarta volta di fila, tentando di raggiungere a quota 13 successi l'Audi. Tra le hypercar il Cavallino si presenta da favorito dopo i titoli iridati vinti nel 2025.
Tra le principali avversarie della Ferrari ci sarà come sempre la Toyota, che non ha vinto il campionato del mondo negli ultimi due anni. A guidare la nuova TR010, evoluzione importante della precedente GR010, ci saranno Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck De Vries sulla vettura numero 7; Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa sulla numero 8.
Proveranno a farsi notare anche marchi come BMW e Cadillac, le cui hypercar sono entrambe basate su telai Dallara. Per il team Wrt della casa tedesca vedremo Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor sulla vettura numero 15; Robin Frijns, René Rast e Sheldon Van Der Linde sulla numero 20.
Ci prova anche Peugeot, ancora in gara con la 9X8 del team TotalEnergies. Il marchio francese avrà sull'equipaggio numero 93 Paul Di Resta, Stoffel Vandoorne e Nick Cassidy; Loic Duval, Malthe Jakobsen e Théo Pourchaire su quello numero 94.
Proverà poi a farsi notare, al suo ultimo anno ufficiale nel Wec per scelta della casa, l'Alpine. Al volante dell'A424, troveremo quindi Antonio Félix Da Costa, Charles Milesi e Ferdinand Habsburg sull'hypercar numero 35; Frédéric Makowiecki, Jules Gounon e Victor Martins su quella numero 36.
In pista anche l'Aston Martin Valkyrie del team Thor con l'equipaggio numero 007 formato da Harry Tincknell, Tom Gamble e Ross Gunn; il trio composto da Alex Riberas, Marco Sørensen e Roman De Angelis su quello numero 009.
A completare il parco iscritti tra le hypercar ci sarà la novità assoluta di questo 2026, ovvero Genesis, marchio premium del gruppo Hyundai con la nuova Gmr-001 del team Magma Racing. Sulla vettura numero 17 spazio ad André Lotterer, Felipe Luis Derani e Mathys Jaubert; su quella numero 19 Mathieu Jaminet, Paul-Loup Chatin e Daniel Juncadella. A Imola la squadra coreana ha avuto l'opportunità per la prima volta nel prologo di scendere in pista con tutti gli altri. Una giornata di test collettivi, quella di martedì 14 aprile, dove la Ferrari ha chiuso davanti con le sue tre hypercar. Miglior tempo per Antonio Fuoco con la #50, seguito dalla #83 di Kubica e la #51 di Giovinazzi. Quarta la Bmw #20 di Frijns, poi le due Alpine di Gounon (#35) e Milesi (#36). Settima la migliore delle Peugeot, la #94 di Jakobsen, quindi la Bmw #15 di Magnussen e la prima delle Toyota, la #8 di Buemi.
La Classe LMGT3: Supercar Derivate dalla Serie
In totale saranno 35 le vetture in pista a Imola, dato che oltre alle 17 hypercar, avremo anche le 18 della categoria GT3. Qui a tenere banco ci sarà innanzitutto la Porsche, campione del mondo in carica con la 911 GT3 R del team Manthey. Sulla vettura numero 92, detentrice del titolo, ci sarà ora Yasser Shahin (ex pilota Bmw), insieme ai due confermati Riccardo Pera e Richard Lietz. Il FIA World Endurance Championship 2026 vede Porsche concentrare i propri sforzi nelle gare di endurance in LMGT3, continuando una tradizione orgogliosa attraverso i suoi team clienti. Grazie all'ingegneria di precisione e alle prestazioni collaudate in gara, Porsche porta il suo DNA inconfondibile in ogni gara del campionato.
La Ferrari proverà a farsi valere anche in questa categoria, dove il titolo manca dal 2022, con due nuove 296 Evo Vista AF Corse: la numero 21 affidata a François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera; la numero 54 con Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon. Nella classe LMGT3, quella dedicata alle supercar derivate dalla serie, torna d’attualità la presenza di Alessio Rovera che ha già all’attivo due titoli mondiali nel WEC (categoria GTE Am 2021 e LMP2 Pro-Am 2022) e che è uno degli uomini di punta di Maranello per le Gran Turismo visto che ha lavorato a fondo per la messa a punto della 296 in versione Evo utilizzata quest’anno. Il pilota di Varese trova una squadra consolidata: oltre a Ferrari ci sono il team Vista AF Corse e i due compagni con cui ha già disputato la scorsa stagione WEC, il francese François Heriau e il britannico Simon Mann. La vettura avrà il numero 21 sulle fiancate mentre quella gemella, la 54, avrà a bordo Davide Rigon, Francesco Castellacci e Thomas Flohr. Il pilota varesino guiderà la Ferrari 296 Evo nella classe Gran Turismo insieme a Mann ed Heriau.
Per quanto riguarda la BMW non c'è più Valentino Rossi, che corre solo nel GT World Challenge; quindi, sono stati rivisti gli equipaggi del team Wrt. Sulla M4 numero 32 spazio a Darren Leung, Sean Gelael e Augusto Farfus; Anthony McIntosh, Parker Thompson e Dan Harper sulla numero 69.
In vista del debutto tra le hypercar nel 2027, sarà un anno importante anche per la Ford, con le Mustang GT3 del team Proton: Stefano Gattuso, Gianmarco Levorato e l'ex F1 Logan Sargeant in pista sulla vettura numero 88.
Italiani anche in casa Aston Martin, con la Vantage del team Heart of Racing: sulla numero 27 con Ian James e Zacharie Robichon c'è infatti Mattia Drudi, il più veloce di tutti nel prologo per questa categoria.
La Tripla Corona del Motorsport: Un'Impresa Leggendaria
La Tripla Corona consiste in tre gare, ognuna di queste richiede grandi abilità da parte dei piloti che le corrono e lo devono fare in tre categorie diverse del motorsport. Queste sono la 500 Miglia di Indianapolis, la 24 Ore di Le Mans e il Gran Premio di Monaco. Queste sono generalmente riconosciute come le tre gare più prestigiose nel motorsport e tipicamente, ogni anno, vengono svolte tra la fine di maggio e l'inizio di giugno. La 500 Miglia di Indianapolis è la più antica delle tre gare, poiché i piloti hanno affrontato per la prima volta la gara all'Indianapolis Motor Speedway nel 1911, 12 anni prima dell'inaugurazione della 24 Ore di Le Mans. La tripla corona è un'impresa notoriamente difficile da raggiungere, in parte a causa del fatto che le gare fanno parte di serie e discipline diverse. Ma non è sempre stato così. Ecco perché, a tutt'oggi, Graham Hill è l'unico pilota della storia ad aver ottenuto la tanto venerata tripla corona. Le Mans si rivelò più difficile da padroneggiare per Hill. Solo nel 1972, all'ultimo tentativo, Hill riuscì a vincere. Hill entrò a far parte del team di auto sportive Matra proprio quando la sua carriera in F1 stava volgendo al termine, correndo al fianco di Henri Pescarolo.
Dal punto di vista delle scuderie, la McLaren è l'unica ad aver realizzato la tripla corona. A partire dalla Indy 500, dove la scuderia britannica ha vinto le edizioni del 1972, 1974 e 1976, la squadra ha poi conquistato la prima delle 15 vittorie del GP di Monaco nel 1984.
Juan Pablo Montoya è l'unico altro pilota attuale ad aver completato due terzi della triplice corona, e probabilmente ci è andato più vicino di Alonso. Montoya ha vinto le edizioni 2000 e 2015 della Indy 500, oltre al GP di Monaco del 2003. Tra gli attuali piloti, ce ne sono diversi che hanno conquistato un terzo della tripla corona. Naturalmente sono molti gli attuali piloti di F1 che hanno vinto il GP di Monaco. Tra quelli ancora in attività (Max Verstappen, Lewis Hamilton, Daniel Ricciardo e Sergio Perez), Ricciardo ha forse le maggiori possibilità di tentare la straordinaria tripletta. Mentre altri hanno sminuito l'interesse per le corse negli Stati Uniti, Ricciardo è appassionato della cultura delle corse americane ed è noto che è stato corteggiato dai team IndyCar quando il suo futuro in F1 sembrava incerto nel 2022.
A.J. Foyt ha vinto la Indy 500 quattro volte (1961, 1964, 1967 e 1977).
Poiché la tripla corona è un titolo non ufficiale, la sua definizione è molto discussa. Esiste anche una tripla corona dedicata alle gare di durata. La tripla corona di endurance viene assegnata a coloro che vincono la 24 Ore di Le Mans, la Rolex 24 di Daytona e la 12 Ore di Sebring nel corso della loro carriera.
Partnership e Servizi nel WEC: L'Esperienza Avis
Avis Budget Group è partner del Campionato mondiale endurance FIA. Keith Rankin, Presidente della regione internazionale di Avis Budget Group, ha dichiarato: “Siamo lieti di annunciare questa nuova partnership che coincide con il centenario della 24 Ore di Le Mans. Avis si impegna a creare percorsi totalmente integrati in cui i consumatori possano utilizzare più servizi di mobilità per spostarsi dal punto A al punto B. L’offerta comprende QuickPass, il servizio di pre-registrazione per bypassare il banco, la prenotazione completamente flessibile, i pacchetti di copertura all-inclusive e Avis Preferred, il servizio di corsia preferenziale per i clienti abituali.” Frédéric Lequien, AD di FIA WEC, ha dichiarato: “Siamo lieti di dare il benvenuto ad Avis nella famiglia del Campionato mondiale endurance FIA."
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